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Roma, nell’ex Zecca di piazza Verdi sbarcano Enel e l’hotel cinese

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Paolo Boccacci) – Nuovi inquilini in arrivo per l'imponente palazzo dell'ex Zecca di piazza Verdi, uno dei simboli dell'eclettismo architettonico degli inizi del '900. Sono in corso trattative serrate tra Cassa Depositi e Prestiti, proprietaria dell'edificio, che ha ospitato per anni la regia officina carta valori poi diventata l'Istituto Poligrafico, e l'Enel. E da mesi si lavora per trasformarlo in un nuovo centro direzionale della multinazionale italiana. L'Enel da tempo vuole razionalizzare le sue sedi sparse a Roma e trovarne anche una nuova di rappresentanza. E quella di piazza Verdi, a poche centinaia di metri dal quartier generale di viale Regina Margherita, che non smobiliterebbe, sarebbe perfetta.

Il progetto, che sta per arrivare in porto, non riguarda però tutta la superficie di circa 54 mila metri quadrati, ma soltanto una parte, per cui il "gigante" di piazza Verdi potrà accogliere anche le stanze dell'hotel a cinque stelle di una catena cinese, che conviverebbe con gli uffici del colosso italiano dell'energia elettrica.

Va avanti, infatti, anche il piano avviato con la Rosewood Hotels and Resorts International limited, una società controllata dalla New World China Land ltd, che ha annunciato nel 2015 l'accordo con Cassa Depositi e Prestiti, per aprire proprio a piazza Verdi il suo primo hotel a Roma, un albergo di lusso con 200 camere, un centro congressi, ristoranti, piscina, una spa e anche un centinaio di residenze private.

E tutto questo sarebbe compatibile con la proposta dell'Enel, che, dopo aver abbandonato l'idea di subentrare a Tim nelle Torri dell'Eur, ha bussato alla porta di Cdp per traferire decine di uffici minori e sedi distaccate che occupa sempre nella stessa zona e nel resto della città. Naturalmente il risparmio per la società elettrica non sarebbe indifferente, seppur nel medio periodo. Adesso si aspetta la firma finale, attesa prima dell'estate, per chiudere l'operazione, a cui poi seguirà, se si concluderà l'accordo, la risistemazione del complesso.

Ed intanto anche la sede dell'Ex Zecca di via Principe Umberto all'Esquilino dovrebbe cambiare volto e diventare a breve un nuovo polo museale dedicato in particolare alle monete storiche. Al centro dell'intervento l'esposizione del materiale attualmente presente nella sede del quartiere Salario, diviso per aree tematiche, dalle monete alle medaglie, alle arti grafiche, con accanto un bookshop, una caffetteria, una biblioteca e un archivio storico. E poi mostre temporanee, una sala per i convegni e una "casa" per l'artigianato di qualità con una serie di botteghe artigiane che si affacceranno sul cortile interno, da visitare dopo aver ammirato i tesori del museo.

La gara è stata bandita dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e il termine per partecipare scadrà il 3 maggio. Si tratta di un avviso pubblico da 3 milioni di euro e porterà anche alla completa ristrutturazione del palazzo inaugurato nel 1911 da Vittorio Emanuele III.

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Minorenni tentano di rubare nelle autovetture, fermati dai Carabinieri

Erano riusciti, in pochi minuti, a sfondare i finestrini laterali di tre auto in sosta tra via Portuense e via Ricci Cubastro e a “ripulirle” di effetti personali, oggetti di valore e documenti contenuti negli abitacoli.
I giovani – due italiani di 15 e 17 anni incensurati e un ragazzo di origini russe di 15 anni già conosciuto alle forze dell’ordine – si dilettavano così la scorsa notte, almeno finquando i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma, allertati da una segnalazione giunta al “112”, non gli sono piombati addosso sbarrando loro la strada. La refurtiva è stata interamente recuperata dai Carabinieri e restituita ai proprietari delle auto derubate. L’avventura dei tre ladruncoli, invece, è finita in caserma da dove, dopo essere stati identificati e fotosegnalati, sono stati trasferiti alla volta del Centro di Prima Accoglienza Virginia Agnelli in stato di arresto con l’accusa di furto e tentato furto in concorso.

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Roma, blitz antidroga, presa banda che riforniva Roma est: tre arresti e 71 kg di marijuana sequestrati

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Maxi-operazione antidroga dei carabinieri del Comando Stazione di San Gregorio da Sassola, sotto l'egida della Procura della Repubblica di Tivoli. Dopo una lunga attività investigativa e perquisizioni, hanno arrestato A.L. e C.P.C. italiani di 54 anni e H.E. albanese di 40 anni, poiché trovati in possesso di ben 71 Kg di sostanza stupefacente di tipo marijuana già ripartita in balle termo-sigillate ed occultate in un deposito in Vicolo di Forma Rotta a Borgata Finocchio, oltre a una modica quantità di cocaina.

L’ingente quantitativo di droga, già predisposto, confezionato e persino pressato “a vuoto”, era così pronto per essere introdotto nel florido mercato degli stupefacenti dell’area est della Capitale. Nel corso delle perquisizioni gli inquirenti hanno scoperto e sequestrato anche diverse buste in cellophane, vario materiale per il taglio e la pesatura della sostanza, un congegno per la pressatura “a vuoto” dello stupefacente e la somma complessiva di 5.850,00 euro frutto dell’attività illecita.
La lente investigativa si è poi soffermata su un veicolo usato dagli indagati, una Citroen C4 sottoposta a sequestro, all’interno della quale erano stati ricavati doppi fondi ad hoc utili ad occultare e trasportare lo stupefacente verso i diversi canali della filiera, così da eludere gli ordinari controlli delle forze dell’ordine.
Gli arrestati si trovano ora presso la casa circondariale di Roma Regina Coeli a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente, davanti alla quale dovranno rispondere, in concorso, dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La sostanza sequestrata è stata sottoposta agli accertamenti quantitativi e qualitativi presso i laboratori tossicologici competenti.

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Tavolo tecnico in Questura, pronto il piano sicurezza per le festività pasquali

Si è tenuto questo pomeriggio, presieduto dal Questore Guido Marino,  il tavolo tecnico nel corso del quale è stato messo a punto il piano che, nell’arco di cinque giorni a partire da giovedì, prevede l’impiego di 10.000 uomini h 24, per garantire la sicurezza sia del “quotidiano” della capitale che dei sette eventi di rilievo presieduti dal Santo Padre. Il piano, previsto in una ordinanza di servizio di 52 pagine, si dispiega sin dalle periferie anche con controlli mirati nei pressi delle occupazioni, dove sono presenti numerosi cittadini stranieri provenienti dagli sbarchi. Privilegiata l’attività di polizia di tipo palese, per alimentare la percezione di sicurezza dei numerosi turisti e pellegrini in arrivo a Roma, per un weekend pasquale che va verso il tutto esaurito. Sorvegliata speciale la “green zone”, dove le forze dell’ordine saranno supportate da un reticolo di telecamere di videosorveglianza che conta oltre un centinaio di apparati. Misure particolari sono previste per la via crucis al Colosseo, nella serata di venerdì, e per la Santa Messa del giorno di Pasqua, entrambe celebrate dal Papa. Doppia area di sicurezza per entrambi gli eventi; nove varchi controllati con metal detector per la via crucis; sette varchi per l’area di San Pietro. A supporto dell’attività delle pattuglie ordinarie, in campo i reparti speciali della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, impiegati in funzione di prevenzione ma pronti ad intervenire in caso di criticità. “Ogni singolo agente è determinante”, è quanto detto oggi dal Questore di Roma Guido Marino agli agenti del Reparto Mobile di Roma, ai quali ha voluto chiedere personalmente, come a tutti i poliziotti, un’ennesima prova di capacità operativa, allo scopo di custodire la sicurezza dei cittadini.

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Incendio in un cantiere edile: fiamme distruggono baracche vicine, ferita una donna

(Fonte: www.romatoday.it)

Incendio con feriti a Roma nord dove questa notte ha preso fuoco un cantiere edile. L'intervento dei vigili del fuoco intorno alle 4:30 del 28 marzo quando due squadre di pompieri sono intervenute in via Tiberina 178, zona Labaro, per l'incendio di un cantiere edile con il coinvolgimento di due baracche abitative, poste all'interno di un'area privata. 

Incendio cantiere edile via Tiberina 

Sul posto sono intervenute due Squadre dei vigili del fuoco, tre Autobotti, il Carro Autoprotettori e il Capo Turno di Servizio. I soccorritori, prontamente intervenuti, hanno iniziato l'opera di spegnimento del cantiere edile,  evitando il propagarsi delle fiamme verso altre baracche poste nelle vicinanze. 

Ferita una donna 

Spento l'incendio il cantiere edile è andato distrutto alle fiamme così come due baracche abitative. Al termine dell'intervento è stato interdetta l'area coinvlta dell'incendio. All'arrivo dei soccorritori la famiglia che era all'interno di una delle due baracche era già uscita. Leggermete ustionata alla mano una donna romena, medicata sul posto del personale dell'ambulanza del 118, illesi la figlia di 3 anni della donna ed un operaio. Da accertare le cause scatenanti dell'incendio. 

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Furto e danni in una sede Pd Roma

(Fonte: www.ansa.it)

Ignoti stanotte sono entrati in una sede del Pd di Roma, zona Laurentino, dove hanno rubato un televisore e provocato dei danni alla struttura. A renderlo noto il segretario del circolo in questione, quello del municipio IX in via Ignazio Silone, Alessandro Garrisi che spiega: "Stiamo scaricando le immagini delle telecamere che hanno immortalato i ladri, per darle alla polizia. Sembra siano entrati solo per il furto e dalle immagini che abbiamo visto sembrano anche un po' maldestri perché uno di loro è inciampato nei fili prima di portare via il televisore. Per entrare nella sede hanno sfondato un muro del circolo dal locale adiacente". L'allarme è scattato intorno all'1.30 quando sono stati sentiti rumori sospetti. Sul posto la polizia. "Solidarietà e vicinanza ai militanti democratici. E' un vergognoso atto di intimidazione politica e vandalismo che vorrebbe fermare l'azione politica del Pd nella nostra città e nel IX municipio", così il gruppo del Pd capitolino.
 

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Incidente stradale a Monteverde, grave il centauro

Grave incidente stradale questa mattina a Roma. In zona Monteverde e, più precisamente, in via Silvestri, è avvenuto uno scontro fra un'autovettura Mercedes e uno scooter Piaggio. Ad avere la peggio è stato il centauro che è stato trasportato in codice rosso all'ospedale San Camillo. L'uomo è al momento in gravi condizioni mentre l'automobilista non ha riportato ferite. Sul posto è intervenuta la Polizia Locale per effettuare i rilievi e per capire la dinamica dell'incidente. Notevoli i disagi che si sono registrati alla viabilità. 

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Roma, ventisei buche in cento metri la strada dove si procede a zigzag

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo) – Roma, città di buche. Di voragini e asfalto pronto a sgretolarsi al primo gocciolare. Così, nel navigatore degli automobilisti capitolini, si è installata in piena autonomia una mappa speciale: ogni quartiere ha le sue insidie, ciascuna strada i suoi pericoli. Con casi da Guinness dei primati. Come a San Giovanni, dove in via Amiterno in poco più di 100 metri, al volante o in sella a uno scooter, si incrociano 26 tra buche e depressioni.

La più grande — 11 centimetri di profondità per una larghezza che supera abbondantemente il metro — si trova a pochi passi dall’incrocio con via Veio. Le ruote delle vetture di passaggio, tra gli improperi dei conducenti distratti, affondano nel cemento ormai ridotto a una collezione di grossi ciottoli. Il colpo si fa sentire, gli ammortizzatori vengono messi a durissima prova. I più attenti, invece, ricorrono alla cara vecchia tattica del dribbling in velocità: si stringono sulla sinistra, sfiorando le strisce blu e le macchine posteggiate in strada, e tirano dritto fino al semaforo che li divide da via Magnagrecia. I più sventurati, invece, tirano dritto. Si lasciano alle spalle le 26 voragini per spuntare in via Faleria. Qui la conformazione del manto stradale è a gobba di dromedario. Il centro della carreggiata spicca rispetto ai lati consumati dal passaggio degli autobus. Già, perché i torpedoni non lasciano scampo all’asfalto.

Il loro andirivieni lo ha piegato irrimediabilmente. Le buche, poi, sono il naturale corredo. Da queste parti, lo dice il barista e lo conferma la titolare della tintoria, non si vedono operai da un bel pezzo. «Almeno da tre anni — fa ricorso alla sua prodigiosa memoria la signora Annalisa Venturi, 83enne che del quartiere conosce ogni metro quadrato dal 1972 — due abbondanti a voler essere generosi». Se potesse, anche il cerchione appoggiato malinconicamente contro il bordo del marciapiede annuirebbe. Chissà chi lo ha perso, chissà quale cratere sia il responsabile del suo smarrimento.

Nel dubbio, bisogna affidarsi alle parole della sindaca Virginia Raggi. Il Campidoglio a trazione grillina è alle prese con il “piano Marshall” dei rattoppi, con il progetto #Stradenuove e con un’assessora ai Lavori Pubblici, l’ex attivista pentastellata Margherita Gatta, invisa a buona parte dei consiglieri 5S. La prima cittadina, almeno per ora, tira dritta: «Quando i lavori di rifacimento delle strade sono fatti male, dopo poco tempo si creano le buche perché l’asfalto si deteriora velocemente. E, se sono fatti male, i lavori vanno rifatti dalle aziende che non hanno rispettato il contratto».

Il proposito dell’inquilina di palazzo Senatorio si è realizzato in via della Maglianella, quadrante Sud di Roma. Ma anche in via Amiterno c’è chi attende di sapere a chi girare con esattezza gli accidenti. Perché va bene mettere all’indice il Comune, il Simu (acronimo dietro cui in realtà si cela il dipartimento Lavori pubblici) o i municipi. Ma alla 26esima buca evitata — o centrata in pieno — vien proprio voglia di sapere con chi prendersela.

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Velletri: favoreggiamento alla prostituzione, in manette madre e figlio

I Carabinieri della Compagnia di Velletri (RM)  unitamente a personale della Compagnia Carabinieri di San Marco Argentato (CS) hanno dato esecuzione ad un ordinanza di custodia cautelare personale e reale del Gip del Tribunale di Velletri per i reati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione che ha portato all’arresto di un uomo ed una donna (madre e figlio) residenti a Mongrassano, un piccolo centro del cosentino. L’operazione è il frutto di un’articolata attività d’indagine svolta dai Carabinieri della Stazione di Ariccia, tra il novembre 2017 ed in gennaio 2018 coordinata dalla Procura di Velletri, che ha consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli arrestati, i quali in concorso tra loro, hanno indotto alla prostituzione, una donna 28/enne, residente nell’area dei Castelli Romani. Nel corso dell’attività è stato accertato che l’uomo, di 47 anni, già gravato da precedenti penali, pubblicando un inserto on line con l’intento di instaurare nuove amicizie, adescava la giovane e spacciandosi come un facoltoso imprenditore, riusciva facilmente ad intraprendere un platonico rapporto sentimentale. In breve tempo, l’uomo faceva credere alla ragazza, di essere addirittura intenzionato a prenderla in sposa, prospettandole però, la necessità del meretricio quale fonte di guadagno per il finanziamento del matrimonio.
La vittima è stata costretta, anche con minacce, a riversare tutti gli introiti dell’attività di prostituzione e quantificati in ben 40 mila euro, in favore dell’uomo con ricariche su una carta prepagata intestata ad una anziana, risultata successivamente madre dello stesso, la quale consapevole del raggiro, era riuscita anche lei a convincere la giovane che la sua attività non era da considerarsi un tradimento poiché esercitata per una giusta causa.
Proprio per tali motivi, il Gip del Tribunale di Velletri, ha altresì disposto il sequestro per equivalente dei beni fino al raggiungimento della somma carpita illecitamente. I due soggetti, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sono stati tratti in arresto. L’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Cosenza mentre per l’anziana madre è stata disposta la misura degli arresti domiciliari.

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Roma, evade dai domiciliari ma il braccialetto elettronico lo tradisce. Fermato dalla polizia, aggredisce gli agenti

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

È evaso dai domiciliari e, sorpreso dagli agenti sul pianerottolo di casa, li ha aggrediti. Un romano di 41 anni, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, è stato arrestato per evasione, detenzione ai fini di spaccio, resistenza e minacce a pubblico ufficiale. Scattato l'allarme di allontanamento del braccialetto elettronico, gli agenti del reparto volanti, si sono recati a casa dell'uomo e lo hanno intercettato proprio mentre cercava di rientrare nell'appartamento
senza farsi vedere. Bloccato sul pianerottolo di casa, ha cercato di sottrarsi al fermo e ha aggredito i poliziotti.

Anche all'interno dell'auto di servizio e negli uffici di polizia, il 41enne ha iniziato a dare in escandescenze danneggiando prima gli interni del veicolo e poi aggredendo gli agenti. Durante una perquisizione nella sua abitazione sono stati trovati alcuni pezzetti di hashish, un taglierino ancora sporco della stessa sostanza e alcune banconote di piccolo taglio.