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Metro C, proseguono i lavori

 Proseguono i lavori per la realizzazione della metro C. Ieri mattina l’assessore alla Città in Movimento di Roma Capitale Linda Meleo e il presidente della Commissione capitolina Mobilità Enrico Stefàno hanno fatto un sopralluogo nel cantiere di via Sannio. Da lì sono partite le TBM (Tunnel boring machine), le cosiddette “talpe meccaniche” che scaveranno, lungo la tratta T3, il tunnel verso la futura stazione metropolitana di Amba Aradam.
«Stiamo monitorando, giorno per giorno, lo stato di avanzamento delle operazioni per dare un aggiornamento puntuale sulle attività messe in campo. Crediamo nello sviluppo delle infrastrutture su ferro e, grazie alle attività di collaborazione che abbiamo portato avanti in questi mesi con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, abbiamo ricevuto oltre 30 milioni per l’acquisito di 4 nuovi treni per la metro C. Per la città significherà usufruire di un servizio puntale e più frequente», dichiara  l’assessore alla Città in Movimento, Linda Meleo.
«Abbiamo fatto un altro sopralluogo per seguire da vicino le prime operazioni delle ‘talpe meccaniche’. Un altro piccolo passo in avanti verso la realizzazione di un progetto che in concreto significherà più corse e un collegamento veloce, grazie anche all’apertura di nuove stazioni», spiega il presidente della Commissione Mobilità, Enrico Stefàno.

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Roma, allerta per il livello del Tevere: la Protezione civile chiude le banchine

 

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Allerta a Roma per il livello del Tevere dopo le abbondanti piogge di questi ultimi giorni.

Nella stazione di misurazione di Ripetta il livello dell'acqua è arrivato martedì sera a quota 9,48 metri, mentre la mattina alle 5.30 risultava a 9,47. Dai 7 metri in poi nella stazione di Ripetta scatta il livello di attenzione, che prelude al preallarme che invece scatta a 11 metri.

La Protezione Civile comunale, secondo quanto si apprende, ha già disposto la chiusura delle banchine nel tratto urbano da alcuni giorni. 
 

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Roma, alberi caduti per neve: l’assessore: «Già rimossi già 838 rami»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

A quasi un mese dalla nevica che lo scorso 26 febbraio ha imbiancato Roma, provocando una serie innumerevoli di disagi – con centinaia di rami caduti – l'assessore all'Ambiente, Pinuccia Montanari, elenca gli interventi  compiuti dal dipartimento fino ad oggi. Partiamo dalle rimozioni, il Servizio giardini ha, finora, rimozzo 838 rami e 143 alberi, pericolosi o pericolanti, per un totale di 981 interventi. Solo nei due giorni seguenti alla nevicata, ha puntualizzato l'assessore in commissione Trasparenza, sono stati rimossi 260 rami e 84 alberi per un totale di 344 interventi. «È un impegno molto grosso, considerato il personale che avevamo a disposizione – ha aggiunto ancora la responsabile dell'Ambiente di Roma Capitale – Certo si può e si deve fare di più. Ma credere che in pochi giorni fosse possibile far fronte all'emergenza, era impossibile non accade neanche nell'efficientissima Reggio Emilia che conosco bene (e nella quale la Montanari ha lavorato prima di approdare come assessore in Campidoglio) I primi interventi sono stati finalizzati alla riduzione del rischio. Poi abbiamo iniziato su parchi, ville e giardini, e ormai li abbiamo riaperti quasi tutti. Il lavoro decisivo per la raccolta delle ramaglie è stato quello di reperire il supporto dei cassoni. Stiamo cercando di correre e stiamo facendo correre i dipendenti del servizio giardini che stanno lavorando veramente tanto». Per quanto riguarda invece il lavoro compiuto affidandosi alla gara per il monitoraggio delle alberature (partita lo scorso luglio e in vigore per 18 mesi), il dipartimento ha effettuato verifiche su 45.106 alberi dei 77.445. Di questi ne sono stati abbattuti 630 e potati 1.715. A fronte dei primi abbattimenti di alberi malati o a fine vita «effettuati per la riduzione del rischio, abbiamo già programmato circa 500-700 nuove piantumazioni – ha aggiunto Montanari – con una gara da 250mila euro, per alberi stradali di altezza da tre metri in su, sopra impalcatura di minimo 2,5 metri». Inoltre dal primo al sedici marzo sono state raccolte ramaglie su 400 strade della Capitale per una media di 30 strade al giorno.

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Camorra e ‘ndrangheta per spartirsi il traffico di cocaina della Capitale, 19 arresti

(Fonte: www.romatoday.it)

Camorra e Ndrangheta a Roma. Risveglio con il rumore degli elicotteri dei carabinieri per gli abitanti San Basilio e del litorale romano. Dalle prime luci dell'alba, nelle province di Roma Napoli, duecento carabinieri del Comando Provinciale di Roma, con l’ausilio dei colleghi di Napoli, di elicotteri e di unità cinofile dell’Arma, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, con la quale si dispone la custodia cautelare per 19 persone (16 in carcere e 3 agli arresti domiciliari). 

Camorra e Ndrangheta a Roma 

Per gli arrestati, tra i quali c’è anche una donna e alcuni soggetti di origine albanese, le accuse rivolte sono, a diverso titolo, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti del tipo cocaina, aggravata dall’uso delle armi, spaccio di droga e a due di essi viene contestato il reato di lesioni gravi, commesse con arma da fuoco e con modalità mafiose. 

Due distinte organizzazioni criminali 

L’indagine, dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, ha consentito di documentare l’operatività di due distinte organizzazioni criminali, entrambe armate e dedite al narcotraffico, in stretta sinergia tra loro, di cui una di tipo mafioso, a connotazione camorristica, capeggiata dai fratelli Salvatore Genny Esposito e l’altra con a capo Vincenzo Polito, che  si avvaleva della collaborazione di esponenti delle cosche di ‘ndrangheta della provincia di Reggio Calabria, le famiglie Filippone Gallico, presenti nella Capitale.

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Skytrax premia l’aeroporto di Fiumicino come il migliore al mondo

«Complimenti all’aeroporto di Fiumicino Leonardo Da Vinci che è risultato essere il numero uno al mondo per quanto riguarda la qualità dei servizi erogati. Un riconoscimento importante non solo per l’hub, che è il nostro biglietto da visita, ma anche per la città di Roma». Così in una nota la Sindaca di Roma Virginia Raggi. «La classifica di Skytrax ha assegnato allo scalo della nostra città il primo posto su oltre 550 aeroporti di tutto il mondo. Il motivo è aver messo in atto il più forte miglioramento della qualità dei servizi offerti ai passeggeri. Un record che è confermato anche da un’altra classifica, quella dell’Airport Council International, in cui l’aeroporto Leonardo Da Vinci risulta essere primo tra i grandi hub in Europa. Un grazie ad AdR e ai tremila lavoratori che ogni giorno contribuiscono a migliorare l’accoglienza della nostra città», aggiunge.

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Roma: ubriaco e contromano, militare uccide autista

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Michela Allegri, Rosalba Emiliozzi e Marco De Risi) – Ubriaco, imbocca contromano il Grande Raccordo Anulare, si schianta contro un'auto e uccide il conducente. Alla guida di una Ford C-Max impazzita, un carabiniere in servizio al Comando generale, A. F., 59 anni. È stato sottoposto a diversi interventi chirurgici e ora si trova in ospedale in stato d'arresto. L'accusa è omicidio stradale aggravato. La vittima è un trentacinquenne di origine pugliese, che risiedeva da tempo a Roma: Giuseppe Petraroli, originario di San Vito dei Normanni, in provincia di Brindisi. Viaggiava a bordo di una Ford Fiesta, l'impatto con l'auto contromano è stato violentissimo ed è morto durante i tentativi di soccorso. L'Arma esprime cordoglio ai familiari della vittima e vicinanza alla famiglia del militare, ricoverato in gravi condizioni. I provvedimenti disciplinari a carico dell'indagato dipenderanno dall'evoluzione del procedimento penale.

LO SCONTRO
I fatti risalgono all'una, nella notte tra lunedì e martedì. Lo scontro è avvenuto lungo la corsia interna, tra le uscite Nomentano e Sant'Alessandro. A indagare sul caso è la pm Barbara Zuin. Dopo l'impatto, la Fiesta si è ribaltata più volte: il trentacinquenne era ancora in vita quando è stato soccorso, ma è morto poco dopo essere stato estratto dalle lamiere dell'auto. Il carabiniere, residente a Roma, è rimasto gravemente ferito. È stato portato dall'ambulanza all'ospedale Sant'Andrea. Sottoposto ad alcoltest, è risultato positivo, guidava in stato di ebbrezza ed è stato arrestato in flagranza di reato. Il tasso alcolemico rilevato dai medici era 2,15: elevatissimo, considerando che il limite consentito è 0,5. Ora, il militare è ricoverato in coma farmacologico ed è piantonato in ospedale.

Nel frattempo, sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco. La Stradale ha effettuato i primi rilievi: gli accertamenti hanno stabilito che si tratterebbe di uno schianto avvenuto contromano con il conducente della monovolume che guidava sotto l'effetto dell'alcol e che ha urtato la Fiesta lungo la corsia di sorpasso.

GLI ACCERTAMENTI
L'intera corsia è stata chiusa fino alle 4,30 per consentire le operazioni di soccorso e gli accertamenti delle forze dell'ordine. Le due auto sono state trovate a una distanza di circa 50 metri l'una dell'altra. Si sono rigirate e ribaltate più volte lungo l'asfalto. Per ricostruire con esattezza la dinamica dell'incidente sarà necessario attendere l'informativa finale della polizia giudiziaria. La Polizia Stradale di Settebagni, fin da subito, ha ipotizzato che una delle due auto avesse imboccato la carreggiata contromano. Con indagini più approfondite, a distanza di qualche ora, gli inquirenti hanno stabilito che a guidare in senso opposto a quello di marcia fosse stato il cinquantanovenne. Un errore forse provocato da una manovra azzardata e dall'ubriachezza. Il sospetto è che il carabiniere abbia iniziato a viaggiare nella carreggiata interna del Gra contromano all'altezza dello svincolo della Centrale del Latte. Altri accertamenti sono in corso per ricostruire con maggiore chiarezza ogni aspetto del grave incidente.

LA VITTIMA
Giuseppe Petraroli, appassionato di calcio, viaggi e palestra, lavorava alla Decathlon. Sotto choc i parenti che, ieri, appresa la notizia, sono partiti dal Salento per raggiungere la Capitale. Strazio all'obitorio, dove il corpo è ancora a disposizione della magistratura che ha disposto l'autopsia.

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Revisione fiscale, rinviati a giudizio due titolari di officine

Revisioni false, eseguite su furgoni che non avevano i minimi requisiti di sicurezza per poter circolare. È con questa accusa che ieri mattina sono stati rinviati a giudizio due italiani di 55 e 58 anni, titolari di due officine.
I fatti risalgono al 2013: due agenti del II Gruppo Parioli della Polizia Locale, durante alcuni accertamenti amministrativi in viale Regina Margherita, sanzionavano un furgone per il parabrezza anteriore lesionato, gli specchietti laterali e i due gruppi ottici posteriori rotti ed indicatori di direzione non funzionanti.
Dalla targa risultava un verbale elevato la settimana precendente per lo stesso motivo, poco prima la data della revisione, superata senza problemi. Da qui, ulteriori accertamenti hanno dimostrato che i danni riscontrati prima e dopo la revisione fossero identici. Il parabrezza non era stato sostituito e l’autocarro non avrebbe potuto superare i controlli. Le indagini hanno portato a iscrivere nel registro degli indagati i titolari di due officine, che in concorso tra loro avevano permesso che il furgone fosse autorizzato a circolare senza aver svolto alcuna verifica. Sono accusati di truffa e falso in atto pubblico commesso da privati, con l’aggravante di essere esercenti un servizio di pubblica necessità. Ai responsabili è stata revocato il servizio di revisione dei veicoli.
 

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Asili nido, la Giunta capitolina approva la delibera

La Giunta capitolina ha approvato la delibera sulla rete dei servizi educativi comunali. Il provvedimento conferma gli orientamenti previsti dalla DGC n. 49 del 30/03/2017 prevedendo diverse novità. Una di queste è la possibilità per i nuclei familiari in cui sia presente un genitore con disabilità, la facoltà di presentare istanza prioritariamente per un nido convenzionato, che risulti più idoneo alle esigenze dello stesso nucleo familiare.

Inoltre, la delibera fissa a partire dall’anno educativo 2019/2020 al 15 febbraio di ogni anno la data di pubblicazione, per 30 giorni, del bando cittadino d’iscrizione ai nidi capitolini, in modo da rendere stabile la data di pubblicazione del bando, anticipando ulteriormente i tempi e permettendo alle famiglie un ampio margine di programmazione. 

Viene anche stabilito che le domande fuori termine potranno, in ogni caso, essere accolte dalle Strutture Territoriali e saranno oggetto di una graduatoria a parte, elaborata secondo i criteri fissati per le domande pervenute nei termini.

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Enti Bracciano: Raggi-Acea contro limite

(Fonte: www.ansa.it)

«La sindaca Raggi è intervenuta in favore di Acea Ato2 nel ricorso contro la determinazione che regola e limita i prelievi di acqua potabile dal Lago di Bracciano. Con quella determinazione, la Regione subordinava qualsiasi ripresa dei prelievi al recupero del livello delle acque del lago e dei suoi ecosistemi, limitandone i casi di riattivazione solo a momenti di effettiva emergenza e subordinandone l'attivazione a una autorizzazione scritta da parte della stessa Regione Lazio». E' quanto annuncia una nota dell'ente parco naturale di Bracciano e Martignano, consorzio del Lago e comuni rivieraschi. «In altri termini, Raggi sostiene che Acea debba avere mani libere sul lago», continua la nota. «Si tratta – spiegano le 'istituzioni del lago' – di un atto incomprensibile e davvero fuori luogo che mostra di non tenere in nessuna considerazione il danno ambientale fin qui prodotto sul lago e su tutto il territorio circostante».
 

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Via di Vannina, nove mesi dopo tornano i blindati: cento migranti sgomberati

(Fonte: www.romatoday.it)
(di Ginevra Nozzoli)Sgombero questa mattina in via Vannina, in un ex capannone industriale al civico 76. Gli agenti della Polizia di Stato, sul posto con mezzi blindati e unità cinofile, hanno allontanato un centinaio di occupanti, quasi tutti trasferiti all'ufficio immigrazione della Questura in via Patini per l'identificazione. 
Sono uomini e donne, per lo più originari del Niger e del Gambia, in attesa di rinnovo del permesso di soggiorno temporaneo. Molti hanno fatto ricorso, in primo grado o in appello, a seguito al no della commissione che ha esaminato le loro richieste, come spiegano a RomaToday i membri di Alterego, associazione che si occupa della tutela legale dei migranti. E che presente sul posto denuncia: "E' una vergogna non c'era nemmeno un assistente della sala operativa sociale – commenta Federica Borlizzi – nonostante il Comune sia stato informato con anticipo dello sgombero di oggi". Almeno per ora dunque, non ci sono alternative alloggiative sul piatto per gli sgomberati, molti giovani tra i 20 e i 30 anni. "Li hanno divisi in due gruppi, chi con i documenti, chi senza documenti, e li hanno portati per l'ennesima volta in Questura". 
Un déjà vu, quello di oggi in via di Vannina, una parallela sterrata della Tiburtina, compresa tra Tor Cervara e il Grande raccordo anulare. Lo stesso stabile, di proprietà privata, era stato sgomberato lo scorso giugno, insieme a quello a fianco, al civico 74, subito dotato di vigilanza privata per scongiurare ulteriori occupazioni. L'operazione di nove mesi fu oggetto di aspre critiche da parte delle associazioni umanitarie, accorse per dare una mano agli allora cinquecento immigrati rimasti per strada. Si parlò, tramite le testimonianze dei diretti interessati, di intervento violento da parte degli agenti, che stando ai racconti utilizzarono idranti e manganelli per allontanare le famiglie dai locali.