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Incendia dei veicoli ad Ardea ma le immagini lo inchiodano: ai domiciliari

Incendia dei veicoli ma le immagini lo inchiodano e finisce ai domiciliari. I Carabinieri della Tenenza di Ardea hanno sottoposto agli arresti domiciliari un 58enne italiano, quale destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Velletri, poiché gravemente indiziato dei reati di incendio doloso e violazione di domicilio. Verso fine agosto, in località Montagnano, alcuni furgoni parcheggiati in un cortile privato di un’abitazione di un imprenditore di 54 anni, sono stati completamente distrutti a causa di un incendio doloso.

Indagine inchioda chi incendia i veicoli

Le indagini condotte dai militari, anche attraverso l’analisi dei filmati di videosorveglianza, hanno consentito di documentare e dare un volto all’uomo che avrebbe dato fuoco ai veicoli. L’imprenditore, secondo quanto emerso dalle prime ricostruzioni, non aveva mai ricevuto minacce o richieste estorsive. Raccolti gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, un 56enne del posto, la Procura della Repubblica ha richiesto ed ottenuto la misura cautelare nei confronti dell’indagato, che è stato successivamente accompagnato e sottoposto agli arresti domiciliari dai Carabinieri della Tenenza di Ardea.

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Spacciatori sorpresi dai Carabinieri a Mentana e Capena

Spacciatori sorpresi dai Carabinieri della Compagnia di Monterotondo che, nell’ambito dell’attività di prevenzione e repressione dei reati nel territorio di competenza, hanno arrestato, in flagranza di reato, 2 persone poiché gravemente indiziato di detenere sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Nel primo caso, a Mentana, i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno arrestato un 18enne italiano, incensurato, trovato in possesso di quasi 300 gr. hashish suddivisa in più dosi, oltre a materiale da confezionamento e quasi 20mila euro in contanti, ritenuti provento illecita attività.

Arresto convalidato dal GIP

L’arresto è stato convalidato dal GIP di Tivoli e al 18enne è stata applicata la misura cautelare dell’obbligo di presentarsi in caserma con obbligo di dimora. Nel secondo caso, i carabinieri della Stazione di Capena hanno arrestato un 23enne, censurato, già sottoposto a misura cautelare, trovato in possesso di oltre 30 grammi di hashish e 5 grammi di cocaina, materiale da confezionamento e denaro contante ritenuto provento illecita attività. Il GIP di Tivoli ha convalidato l’arresto e disposto per lui gli arresti domiciliari.

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Rave party sventato a Forte Portuense dalla Polizia

Rave party sventato a Forte Portuense dalla Polizia. Era occupato da tempo e, nelle ultime settimane, all’esito di mirati controlli posti in essere dalle Forze dell’ordine, all’interno era stata riscontrata la presenza di alcuni soggetti già noti per la contiguità ad ambienti connessi alla organizzazione di rave party. Il Questore, sentito il Prefetto, al fine di scongiurare il rischio che all’interno della struttura potesse tenersi un rave party nelle prossime ore in vista del Capodanno, ha disposto lo sgombero dell’edificio.

Il necessario per un rave party

All’interno è stata trovata attrezzatura come casse acustiche e altro materiale in genere utilizzato per feste musicali. All’esterno, dopo poco dall’avvenuto accesso delle forze di polizia, si sono radunate circa 60 persone, un’aliquota delle quali riconducibili agli ambienti studenteschi. All’esito di una complessa mediazione la quasi totalità degli occupanti, a distanza di ore e dopo aver recuperato gli effetti personali, sono usciti, mentre l’ultimo, ostinato a non lasciare il sito, ha opposto resistenza attiva anche aggredendo gli agenti.

Scontro con le forze dell’ordine

Nel contempo, i soggetti assiepati all’esterno, nel tentativo di ostacolare le operazioni, hanno posto in essere il blocco del traffico lungo la via Portuense, rendendo necessario l’intervento degli operatori di polizia presenti sul posto che hanno rimosso il blocco. In alcuni frangenti successivi il gruppo di soggetti radunatisi all’esterno ha posto in atto un’ulteriore azione nel tentativo di bloccare l’attività delle Forze dell’ordine, avanzando fino al contatto con le stesse che hanno arginato il movimento opponendosi con gli scudi e subendo il lancio di bottiglie ed altri oggetti contundenti. All’esito delle operazioni si registrano circa dieci feriti tra gli operatori delle Forze dell’ordine.

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Maltrattamenti in famiglia: arrestato un 45enne dell’Equador

Maltrattamenti in famiglia: arrestato un 45enne dell’Equador dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Trastevere, perché gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate, commessi nei confronti della compagna convivente, 33enne del Perù.

Maltrattamenti dal 2023

La scorsa notte, a seguito di una chiamata giunta al 112, i Carabinieri sono intervenuti presso l’abitazione della coppia, in via della Nocetta, dove la vittima ha denunciato che l’uomo, già responsabile, a partire dal 2023, di reiterate condotte violente nei confronti della donna, poco prima in evidente stato di alterazione psicofisica dovuta all’abuso di alcol, l’avrebbe colpita al volto con una bottiglia di vetro. La donna è stata trasportata dal personale del 118 presso il pronto soccorso dell’ospedale San Camillo, dove è stata medicata e dimessa con prognosi di 10 giorni.

Arresto e convalida dello stesso

Ad esito degli accertamenti eseguiti, i Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere hanno quindi arrestato il 45enne poi tradotto nel carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. Il Tribunale di Roma ha successivamente convalidato l’arresto e disposto per lui la permanenza in carcere.

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Fugge all’alt dei Carabinieri, ma finisce in manette ad Acilia

Fugge all’alt dei Carabinieri, ma finisce in manette. I militari della Stazione di Acilia hanno arrestato un cittadino argentino di 31 anni, gravemente indiziato del reato di resistenza a pubblico ufficiale. Nella circostanza, i Carabinieri impiegati a svolgere un posto di controllo alla circolazione stradale, in via Ostiense, hanno intimato l’alt ad un veicolo che, alla vista dei militari, si è dato immediatamente alla fuga. Dopo un breve inseguimento del mezzo, i Carabinieri sono riusciti a bloccare il 31enne, all’altezza del ponte Marconi, mentre il passeggero, è riuscito a scappare a piedi ed è tuttora ricercato. A seguito della perquisizione personale e veicolare, i militari hanno rinvenuto borse da donna prive di contenuto e di verosimile provenienza furtiva. Ragion per cui, il 31enne è stato quindi arrestato e condotto presso le aule di giustizia del Tribunale di Roma dove l’arresto è stato convalidato.

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Topi d’appartamento intrappolati dalla Polizia

Topi d’appartamento intrappolati dalla Polizia. Tre i complici di origine georgiana indiziati del reato di furto, nei confronti dei quali, nei giorni scorsi, la Polizia ha dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Roma. Ad incastrarli, l’analisi delle immagini estrapolate dal sistema videosorveglianza che hanno consentito agli agenti del Commissariato Vescovio di ricostruire la dinamica dei due distinti episodi di cui i tre complici, due uomini e una donna, si sarebbero resi responsabili lo scorso luglio.

Primo colpo dei topi d’appartamento

I primi fatti risalgono alla notte del 14 luglio, quando i tre si sarebbero introdotti all’interno di un appartamento di via Sirte dopo aver forzato la porta d’ingresso. Nella loro fuga, poi, avrebbero portato via, come immortalato, peraltro, dalle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza installato a protezione dell’appartamento, trenta penne stilografiche, edizione limitata, riportanti un noto marchio, diversi monili in oro, alcune collane in corallo e 400 euro in contanti.

Lo scorso 29 luglio il secondo episodio

Il secondo episodio, invece, risale allo scorso 29 luglio, quando i tre complici, utilizzando lo stesso modus operandi, avrebbero tentato di forzare la porta d’ingresso di un appartamento di via Fogliano. I loro movimenti sono stati immortalati dallo spioncino digitale installato sul portone di ingresso dell’abitazione, che li ha ripresi mentre salivano sul pianerottolo per poi tornare indietro dopo aver danneggiato la serratura dopo non essere riusciti a fare accesso all’abitazione. La successiva attività di indagine condotta dai poliziotti e le conseguenti perquisizioni domiciliari eseguite hanno poi consentito di appurare che i tre complici fossero in possesso di diversi elettrodomestici, pc e altri accessori elettronici, di cui non hanno saputo giustificare la provenienza e che sono risultati poi provento di furti commessi in città in altre abitazioni. A seguito dell’esecuzione dell’ordinanza di applicazione della misura cautelare, i tre complici sono ora in carcere.

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Faro smaschera un pusher a bordo di un veicolo in autostrada

Faro smaschera un pusher a bordo di un veicolo in autostrada. Ad insospettire i poliziotti sono state le manovre dello stesso conducente che, alla vista della pattuglia, aveva rallentato repentinamente la marcia in corrispondenza dell’uscita “Tivoli”. Dopo averlo fatto accostare per procedere ad un controllo di polizia, gli agenti hanno fin da subito avvertito un forte odore associabile, presumibilmente, a sostanza stupefacente nascosta all’interno dell’abitacolo.

Il fiuto di Faro

È stato il fiuto di Faro, cane antidroga della Polizia di Stato, ad incastrare l’uomo individuando il punto esatto, tra i sedili, in cui il pusher aveva effettivamente occultato 218 panetti di hashish, pari ad un peso complessivo di 11 kg, rigorosamente confezionati con carta riportante un noto marchio di cioccolata. Sempre nello stesso “nascondiglio”, i poliziotti hanno poi rinvenuto altri 2 kg di marijuana e 16.865 euro in contanti in banconote di diverso taglio. L’uomo è così finito in manette perché gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Solenne cerimonia di giuramento degli allievi vice ispettori a Nettuno

Solenne cerimonia durante la quale gli allievi vice ispettori del 17° corso hanno giurato fedeltà alla Repubblica Italiana all’Istituto per Ispettori di Nettuno e all’Istituto per Sovrintendenti della Polizia di Stato di Spoleto. All’evento hanno preso parte numerose autorità, tra cui il Vice Capo della Polizia con funzioni Vicarie, Prefetto Carmine Belfiore e il sindaco di Nettuno Nicola Burrini. In collegamento video con l’Istituto per Sovrintendenti della Polizia di Stato di Spoleto, dove erano presenti il Sottosegretario di Stato all’Interno, On. Emanuele Prisco, e il Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Prefetto Vittorio Pisani, si sono tenuti toccanti discorsi incentrati sui temi della sicurezza e della fedeltà alle istituzioni.

Premiati durante la solenne cerimonia

Durante la cerimonia, i primi classificati nelle graduatorie finali hanno ricevuto un meritato riconoscimento, sottolineando l’eccellenza raggiunta nel percorso formativo. Con il completamento del ciclo di studi presso i vari istituti, i neo Vice Ispettori sono ora pronti ad affrontare la fase successiva della loro carriera: il tirocinio applicativo. Nei prossimi giorni, saranno assegnati a diversi uffici e reparti in tutta Italia, dove metteranno in pratica le competenze acquisite e si uniranno alla grande famiglia della Polizia di Stato.

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Botti illegali sequestrati ad Anzio dai Carabinieri

Botti illegali scovati ad Anzio dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia locale. A seguito di controlli mirati presso gli esercizi commerciali sul territorio, nell’ambito dei servizi preventivi disposti in vista delle festività di fine anno, i militari hanno sequestrato diverse batterie di fuochi d’artificio illegali in esposizione presso un esercizio commerciale, pronte ad essere vendute. Il titolare dell’attività commerciale è stato denunciato all’Autorità competente.

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Blitz di Legambiente e studenti a Tor Vergata: CHE VERGOGNA

Blitz degli attivisti di Legambiente, insieme a studenti e UDU Tor Vergata. Davanti all’Università, hanno esposto lo striscione CHE VERGOGNA, rivolto al Rettorato del secondo ateneo romano per il parere che il rettorato stesso ha espresso nelle scorse settimane contro la realizzazione del tram Termini-Tor Vergata.

Perché il blitz

Proprio oggi sarebbe dovuta iniziare la fase operativa del progetto, dopo che nella giornata di ieri era previsto l’appuntamento finale della conferenza dei servizi, appuntamento annullato proprio a causa del parere del rettorato e conferenza rimandata di oltre 3 mesi, con rischi anche di perdite di fondi che a oggi coprono interamente la realizzazione della tranvia, per il protrarsi dei tempi. Il progetto prevede la realizzazione di una tranvia con una lunghezza di 12,9 km lungo la sede attuale della ferrovia Termini-Giardinetti, proseguendo esternamente al GRA fino all’Università. Il parere arrivato dal rettorato avrebbe fondato la propria contrarietà sul fatto che con la tranvia, in particolare su Viale della Sorbona, genererebbe difficoltà per il raggiungimento dell’ateneo in automobile.

Roberto Scacchi

«Il parere negativo del rettorato dell’Università Tor Vergata è una vergogna – dichiara Roberto Scacchi responsabile nazionale mobilità di Legambiente e presidente regionale dell’associazione – e da totali irresponsabili che invece del bene comune pensano più al privilegio di entrare nei propri posti di lavoro, ognuno con la propria auto privata, visto che la negatività starebbe proprio nelle presunte difficoltà di raggiungimento in automobile dell’ateneo con l’arrivo del tram.

Un’oscenità

Mai visto un’oscenità simile, ancor di più se, come sanno bene i romani, il secondo ateneo della capitale e l’ospedale policlinico a lui connesso, è uno dei simbolo dell’irraggiungibilità con il TPL e contemporaneamente uno dei luoghi dagli spazi più sconfinati e dalle strade asfaltate più vaste; è un parere non solo contro il tram ma contro tutto il corpo studentesco dell’ateneo, quello di oggi e quelli del futuro, e sicuramente è contro l’ambiente e fuori da ogni logica, per questo motivo che non possiamo che dire al rettorato CHE VERGOGNA!».

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