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31enne rumeno in manette a Rocca Cencia per estorsione

31enne rumeno in manette a Rocca Cencia per estorsione: i Carabinieri della Stazione di Tor Bella Monaca lo hanno arrestato perché gravemente indiziato del reato di tentata estorsione nei confronti di un’anziana donna. Nello specifico, la sera del 10 dicembre scorso, il 31enne ha contattato telefonicamente una 76enne pensionata, richiedendole la somma di 20 euro, in cambio della restituzione del proprio portafogli che, lo stesso il 31enne, l’8 dicembre scorso aveva sottratto alla donna, all’interno del centro commerciale di via Collatina, periferia est di Roma.

Luogo dello scambio indicato alla donna dal 31enne

Nella circostanza, l’uomo, nel corso della telefonata ha indicato alla donna il luogo dello scambio. Ragion per cui, la vittima scossa da tale richiesta, ha chiesto aiuto ai Carabinieri dove aveva presentato la denuncia del furto del portafogli. I militari ad esito di un mirato servizio, hanno bloccato e arrestato l’uomo in via Rocca Cencia, luogo pattuito per lo scambio e a recuperare il portafogli, immediatamente restituito all’anziana donna. Raccolti gravi indizi di colpevolezza nei confronti dell’uomo, i Carabinieri, d’intesa con la Procura della Repubblica, hanno arrestato il 31enne e lo hanno accompagnato presso le aule dibattimentali di piazzale Clodio, dove il Tribunale di Roma ha convalidato l’arresto.

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Rapporto Pendolaria di Legambiente presentato a Roma

Rapporto Pendolaria di Legambiente, sulla situazione del trasporto pubblico su ferro, presentato questa mattina a Roma. Si confermano la Roma Nord-Viterbo e la Roma-Lido tra le peggiori linee d’Italia. Sulla prima, nei soli primi 10 mesi del 2024 si contano già oltre 5.000 corse soppresse alle quali si aggiungono i 7.000 stop ai convogli del 2023 come denuncia il Comitato Pendolari Ferrovia Roma Nord. Non va meglio sulla Roma Lido dove si contano appena 6/7 treni operativi e una chiusura di lavori lungo la linea prevista entro la primavera 2023 e slittata a fine 2025 con buona pace dell’efficienza del servizio.

Note del rapporto

Nel Lazio il divario nella qualità delle flotte ferroviarie è eclatante: i treni delle linee gestite da Cotral hanno un’età media di 33 anni, quasi tre volte superiore ai 12,7 anni dei convogli che percorrono le 8 linee regionali di Trenitalia, a testimonianza di come anni di mancati investimenti e rinnovi, abbiano ripercussioni profondissime sul servizio.

Disservizi in alcune tratte

Il Lazio è tra le regioni con il maggior numero di corse giornaliere, 1.245, ma i disservizi in particolare su alcune tratte, hanno portato a una feroce contrazione del numero di utenti al giorno che passa negli ultimi 15 anni da ben oltre 600.000 viaggiatori giornalieri nel 2009 a meno di 350.000 nel 2023, con una contrazione del 34% di utenza che fa della Regione la terzultima tra quelle dove le persone lasciano il trasporto su ferro e si spostano quindi maggiormente su mezzo privato, inquinando e aumentando la congestione stradale. I convogli ferroviari in regione sono poi, più vecchi rispetto alla media con 17,5 anni di età, contro 14,8 anni nazionalmente.

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Fugge all’alt dei Carabinieri, ma sbatte contro un auto: in manette

Fugge all’alt dei Carabinieri, ma sbatte contro un auto in sosta: 23enne rumeno arrestato dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia di Roma-Ostia. L’uomo, con precedenti, è gravemente indiziato del reato di detenzione a fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I militari, impiegati nel corso del servizio di pattuglia, in occasione di un controllo alla circolazione stradale, hanno intimato l’alt ad un veicolo sospetto che, alla vista degli operanti, si è dato immediatamente alla fuga.

Breve inseguimento e poi l’arresto

Dopo un breve inseguimento del mezzo, che ha messo in atto diverse manovre su strada concretamente pericolose per l’incolumità pubblica e la sicurezza stradale, il giovane è andato a sbattere contro un veicolo in sosta. Illeso è sceso dall’autovettura ed è fuggito a piedi ma è stato bloccato dopo pochi metri dai Carabinieri. A seguito della perquisizione personale e veicolare, i militari hanno rinvenuto ben 52 involucri, contenenti sostanza stupefacente tra cocaina e crack, per un peso complessivo di 14,6 grammi, e di 2 pezzi di hashish, del peso complessivo di 9,1 grammi. L’uomo è stato quindi arrestato e condotto presso le aule di giustizia del Tribunale di Roma per l’udienza di convalida.

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Tredicenne di Viterbo adescata on-line: 4 arresti dei Carabinieri

Tredicenne di Viterbo adescata on-line: ordinanza di custodia cautelare in carcere eseguita dai Carabinieri dei Comandi Provinciali di Viterbo, Ferrara, Napoli e Torino nei confronti dei 4 soggetti responsabili. Le indagini sono scaturite dalla denuncia della madre che si è accorta che la figlia intratteneva alcune chat molto spinte con un ragazzo molto più grande. Gli accertamenti svolti dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Viterbo, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, hanno permesso di delineare una situazione gravissima e preoccupante.

Tredicenne avvicinata con un App

L’aguzzino ha avvicinato la ragazzina attraverso un’applicazione di gioco on-line (Roblox) e, una volta carpita la sua fiducia, piano piano l’ha indotta a scaricare ulteriori App di incontri e di messaggistica quali Whatsapp, Telegram, nonché alcune chat criptate. La situazione ha preso una piega ancora più grave nel momento in cui, ulteriori accertamenti svolti sugli account della giovane e sul suo smartphone, hanno consentito di scoprire che non vi era un solo aguzzino.

Altri tre uomini l’hanno circuita

Infatti, la giovane ha avuto contatti anche con altri tre uomini che, con le medesime modalità, l’hanno inizialmente circuita fingendosi suoi coetanei e, successivamente, costretta a realizzare foto e video pedopornografici, spingendola anche a mostrarsi in rapporti sessuali in videochat che, dal punto di vista giuridico, configurano una vera e propria violenza sessuale aggravata. I primi contatti sono avvenuti maggiormente sull’App Roblox o, comunque, su App di giochi online comunemente frequentate da minori, grazie alle quali gli indagati hanno carpito la fiducia della ragazzina anche fingendosi a loro volta minorenni.

Mutato il contenuto dei messaggi

Dopo gli iniziali contatti, il contenuto dei messaggi è mutato verso argomenti di tipo sessuali ed è cambiato anche il canale di comunicazione, prediligendo applicazioni di incontri online tra le quali Connected e Boo e raccomandando di mantenere il segreto con i propri genitori. La ragazzina è stata costretta a rapporti sessuali in video-chat, anche in orario notturno, che si concludevano solo una volta soddisfatte le parafilie dell’adulto di turno che, in qualche occasione, si è spinto anche a chiedere il coinvolgimento dei fratellini più piccoli della giovane.

Minacciata dagli aguzzini

La terribile situazione in cui è rimasta coinvolta ha fatto cadere in un profondo stato di prostrazione la ragazza che, ogni qualvolta ha provato ad opporsi alle terribili richieste, è stata minacciata dagli aguzzini di divulgare ai suoi amici il materiale scabroso e di svelare i suoi comportamenti sessuali che, nonostante la costrizione, era stata indotta a credere che fossero frutto della sua volontà.

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Incessante attività antiborseggio dei Carabinieri nella Capitale

Incessante attività antiborseggio dei Carabinieri nella Capitale, intensificata soprattutto a bordo dei mezzi pubblici e nei pressi delle aree di maggiore interesse e presenza di turisti, anche in vista del Giubileo. I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, hanno arrestato 14 persone, tutte gravemente indiziate del reato di furto o tentato furto in concorso. Recuperati oggetti rubati ai turisti come, smartphone, zaini, trolley e portafogli con all’interno denaro ed oggetti preziosi.

Arresto alla fermata Manzoni

Nello specifico, all’interno della fermata metropolitana Manzoni, un cittadino cubano di 42 anni, senza fissa dimora e con precedenti, è stato sorpreso dai carabinieri in borghese presenti all’interno del vagone, mentre con destrezza e approfittando della calca, alleggeriva del portafogli una turista russa, che non si era accorta di nulla. Il portafogli è stato recuperato e restituito alla vittima. Stesso copione poco più tardi all’altezza della fermata metropolitana Repubblica, i Carabinieri hanno arrestato due cittadine bosniache di 22 anni, entrambe senza fissa dimora e con precedenti specifici, sorprese subito dopo aver sottratto con destrezza il portafogli ad una turista portoghese. Il portafogli é stato poi recuperato e restituito alla donna.

Iphone recuperato in via Giulio Cesare

In zona Ottaviano, nei pressi di un noto fast food di via Giulio Cesare, i Carabinieri hanno notato un cittadino cubano di 36 anni, persona già nota ai militari, notata aggirarsi con fare sospetto e lo hanno bloccato poco dopo averlo visto sottrarre un iPhone e il portafogli ad una turista italiana, che non si era accorta di nulla. A bordo dell’autobus 64, i militari hanno sorpreso in flagranza un cittadino romeno di 40 anni, senza fissa dimora e con precedenti, sorpreso dopo aver asportato con destrezza il portafoglio ad una turista del Paraguay.

Furto sventato al Colosseo

In largo Agnesi, i Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia hanno arrestato un cittadino algerino di 36 anni, senza fissa dimora e con precedenti, bloccato dopo aver asportato con destrezza il borsello contenente il telefono cellulare ad un turista, che lo aveva appoggiato momentaneamente su un muro di cinta mentre ammirava estasiato il Colosseo. Ha avuto un esito inaspettato invece, il furto con destrezza di un cittadino peruviano di 63 anni che, dopo aver sottratto la borsa ad una turista italiana, seduta ai tavolini esterni di un locale nella bellissima piazza Navona, nel tentativo di fuggire è stato prima inseguito dalla vittima e da alcuni cittadini presenti e anche da un rider con la sua bicicletta elettrica, che una volta raggiunto lo hanno bloccato tutti assieme. L’uomo è stato poi affidato ai Carabinieri che si trovavano nei pressi della piazza.

Tre arresti alla fermata Policlinico

Sempre all’interno della metropolitana della linea B, fermata “Policlinico”, i Carabinieri hanno arrestato tre cittadini romeni, di 42, 43 e 49 anni, tutti senza fissa dimora e con precedenti specifici, sorpresi mentre si stavano spartendo il denaro contenuto all’interno di un portafoglio, bottino del furto che avevano appena compiuto. La vittima, rintracciata poco dopo ha confermato di aver subito il furto alla fermata precedente, quella di piazza Bologna, sulle scale mobili, responsabilità poi confermata anche dalle immagini estrapolate dall’impianto di videosorveglianza presente nella metro. All’interno della metro A, fermata San Giovanni, i Carabinieri hanno bloccato una 33enne bosniaca, proveniente da un campo nomadi della Capitale, già nota per reati specifici, finita in manette dopo aver asportato con destrezza il portafoglio ad una turista polacca.

Inseguimento in via del Corso

Infine, in via del Corso, tre cittadine bulgare di 20, 28 e 44 anni, tutte senza fissa dimora e già note, sono finite nella rete dei controlli dei Carabinieri che, le hanno bloccate dopo un lungo pedinamento, mentre mimetizzate tra la folla sono riuscite in concorso tra loro a sfilare il portafogli ad una turista cinese, dall’interno dello zaino, senza che la vittima si accorgesse di nulla, poiché sorpresa di spalle. Tutte le vittime di furto consumato o tentato hanno presentato regolare denuncia querela e gli arresti sono stati tutti convalidati.

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Ritrovo di pregiudicati e teatro di risse: Bar chiuso in Via Casilina

Ritrovo di persone pregiudicate, nonché teatro di risse. Motivi per i quali, per la sesta volta, resterà chiuso per 20 giorni un bar di via Casilina. Lo ha disposto il Questore di Roma in esito a ripetuti controlli effettuati dagli agenti del Commissariato Torpignatatra da cui sono emerse evidenti criticità connesse all’ordine e alla sicurezza pubblica. Il provvedimento di sospensione dell’autorizzazione comunale alla somministrazione di alimenti e bevande si è reso necessario a seguito di un intervento dei poliziotti del Commissariato per una lite, avvenuta lo scorso 27 ottobre, scoppiata tra un gruppo di avventori.

Irregolari e con precedenti

Peraltro, due persone, tra quelle identificate dagli agenti, sono risultate irregolari sul territorio nazionale e già gravate da precedenti di polizia. Motivo per il quale sono state poi tradotte presso l’ufficio immigrazione della Questura per le valutazioni di competenza. A motivare il provvedimento del Questore ai sensi dell’art. 100 T.UL.P.S. anche il fatto che, in diverse occasioni, l’attività era già stata sospesa per episodi di natura simile: dal 2018 ad oggi, infatti, cinque volte gli agenti del commissariato Torpignattara, nella cui giurisdizione ricade il bar, hanno apposto i sigilli all’esercizio.

Altre risse all’interno del Bar

Secondo quando ricostruito dai poliziotti, anche nei mesi precedenti si sarebbero verificati più episodi di risse proprio all’interno dello stesso esercizio commerciale, a riprova di come l’attività svolta da quest’ultimo favorisca la perpetrazione di condotte illecite ed aggressive e costituisca ricettacolo di persone con precedenti penali o comunque di polizia. Il provvedimento emesso dal Questore di Roma ai sensi dell’art. 100 T.U.L.P.S. è stato notificato ieri mattina al titolare dell’esercizio dagli agenti del Commissariato Torpignatatra, che hanno apposto i sigilli all’esercizio.

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Un deposito di droga scoperto a Torpignattara dalla Polizia

Un deposito di droga con all’interno stoccati circa 180 kg di stupefacenti tra hashish e marijuana è stato scoperto dalla Polizia di Stato nel quartiere romano di Torpignattara: a finire in manette due giovani italiani di ventidue e venticinque anni.

Deposito in box condominiale

Gli investigatori della Squadra Mobile e del III Distretto Fidene-Serpentara, nell’ambito di un’indagine congiunta per la lotta al consumo di droga, hanno individuato una box condominiale in cui c’era uno “strano” via vai di persone. Dopo una lunga serie di appostamenti i poliziotti, hanno visto entrare nel garage due giovani a bordo di una berlina tedesca intestata ad una società e li hanno aspettati all’uscita. Appena gli agenti hanno iniziato il controllo, l’inconfondibile odore dell’hashish li ha convinti ad approfondirlo. L’intuizione si è rivelata giusta: nell’auto erano infatti, nascosti in alcuni borsoni, sono stati trovati quasi 15 kg di “fumo”.

Perquisizione nel garage

Immediata anche la perquisizione del garage, dove erano stipati 160 kg di hashish, 6 kg di marijuana e circa mille euro in contanti. Al termine degli accertamenti, i due ragazzi, un venticinquenne romano ed un ventiduenne della provincia ad est della capitale, sono stati arrestati perché gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura di Roma, ha convalidato l’arresto dei due.

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Estorsore in manette a Casalotti

Estorsore in manette a Casalotti: i Carabinieri hanno arrestato un 32enne di Napoli, con precedenti, gravemente indiziato del reato di estorsione ai danni di una donna. Lo scorso pomeriggio, la vittima, una 52enne italiana, ha denunciato ai Carabinieri di aver consegnato all’indagato 1.000 euro in contanti e gioielli in oro, dopo essere stata indotta da due telefonate in contemporanea, una sulla sua linea fissa da un sedicente “maresciallo dei Carabinieri” e una sulla sua linea mobile da un sedicente “avvocato”, che le rappresentavano gravi conseguenze giudiziarie a carico del marito rimasto coinvolto in un fantomatico sinistro stradale con esito mortale. Al termine di immediata attività investigativa, i Carabinieri hanno rintracciato e bloccato il 32enne in zona Casalotti, trovato ancora in possesso di quanto illecitamente ricevuto, recuperato e riconsegnato alla proprietaria. L’arresto è stato convalidato e il Tribunale di Roma ha disposto per l’uomo l’obbligo di firma nel comune di residenza.

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Carabiniere libero dal servizio salva una 71enne a Carpineto Romano

Carabiniere libero dal servizio salva una 71enne a Carpineto Romano. Erano le 17 del 9 dicembre scorso, quando in via Carpinetana al km 19, in direzione Carpineto Romano, un Appuntato dei Carabinieri libero dal servizio e in borghese, transitando con la sua auto privata insieme alla compagna, ha visto nel senso opposto di marcia, una Fiat 500, condotta da una donna che per cause in corso di accertamento ha perso il controllo del mezzo ribaltandosi sulla carreggiata.

Carabiniere intervenuto senza esitare

Il militare, effettivo alla Stazione Carabinieri di Carpineto Romano, non ha esitato a intervenire, con grande prontezza, si è precipitato verso il mezzo, ha rotto il vetro del finestrino del veicolo e, dopo aver sganciato la cintura di sicurezza, ha trascinato la donna, che versava in stato di incoscienza, fuori dalla vettura capovolta mentre la compagna allertava i soccorsi, mettendola in sicurezza al lato della carreggiata. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno trasportato la donna, del posto, ferita ma non in pericolo di vita, presso il pronto soccorso dell’ospedale di Colleferro. Sul posto, successivamente, sono intervenuti anche i Carabinieri della Compagnia di Colleferro, per eseguire i rilievi e ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

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Furto di un’auto “car sharing” sventato dalla polizia

Furto di un’auto di una compagnia di car sharing sventato dalla polizia. Dopo aver forzato l’auto, presumibilmente con un cacciavite, i due ladri erano sfrecciati ad alta velocità partendo dalla zona Piramide. Sono però stati intercettati ed arrestati a Fiumicino, dai poliziotti del Commissariato Fiumicino e della Sottosezione Polizia Ferroviaria di Fiumicino Aeroporto. La loro fuga si è conclusa in Via Giulio Romano, dove i complici si sono visti accerchiati dai poliziotti proprio mentre erano in procinto di scendere dall’auto.

Furto e fuga seguiti dall’alto

Il loro tragitto è stato percorso dall’alto, passo per passo, dalla Sala Operativa della Questura, che, ricevuta la segnalazione dell’avvenuto furto dal titolare della società di car sharing, è rimasta in costante comunicazione con quest’ultimo per seguire, passo per passo, il percorso dell’auto attraverso il sistema di geo localizzazione GPS. È così che, poco dopo che l’operatore di Sala Radio ha diramato una nota sull’ultima localizzazione del veicolo, nel quartiere Parco Lonardo, sono entrati in azione gli agenti del Commissariato Fiumicino e della Sottosezione Polizia Ferroviaria di Fiumicino Aeroporto, che li hanno immediatamente bloccati ed identificati per due giovani di origine bosniaca.

Cacciavite per forzare la serratura

All’interno dell’abitacolo, i poliziotti hanno poi trovato un cacciavite a taglio, le cui dimensioni coincidevano perfettamente con quelle della serratura del veicolo, che è apparsa subito visibilmente forzata. A quel punto, uno dei due, di fronte all’evidenza dei fatti, ha iniziato ad inveire contro poliziotti strattonandoli nel tentativo, rimasto vano, di guadagnarsi la fuga. Entrambi, al termine delle attività di rito, sono così finiti in manette perché gravemente indiziati, in concorso, dei reati di furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli; uno dei due, che aveva provato a ribellarsi agli agenti, è stato arrestato anche per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale. Il Giudice delle Indagini Preliminari, su richieste della Procura, ha convalidato gli arresti.

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