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Maltempo, allerta neve a Roma e nel Lazio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

È allerta neve nel Lazio sopra i 200-400 metri con «apporti al suolo deboli» da questa mattina e per le successive 6-9 ore. Primi fiocchi di nevischio anche nella capitale, in particolare a Roma Nord: nevica da questa mattina in maniera più consistente, invece, a Rocca Priora, Rocca di Papa, Nemi. Fiocchi anche nelle cittadine a nord di Roma, in particolare a Bracciano e Sasso.

L'allerta neve diramata della protezione civile e della Regione Lazio coinvolge i bacini costieri Nord, medio Tevere, Appennino di Rieti, Aniene, Roma, bacini costieri Sud e del Liri. «La Sala Operativa Permanente – si legge in una nota della Regione Lazio- ha diffuso l'allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza. Si ricorda che per ogni emergenza è possibile fare riferimento alla Sala Operativa Permanente al numero 803.555».

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Cronaca

Infermiere conficcava aghi di siringhe nei sedili dei pullman Cotral

(Fonte: www.romatoday.it)

Un ago di siringa conficcato nei sedili del bus. Questo l'incubo vissuto da alcuni pendolari dei pullman Cotral. A inserirli tra le sedute dei posti a sedere dei mezzi pubblici della linea Roma Ponte Mammolo – Subiaco un infermiere italiano di 58 anni. L'operatore sanitario, impiegato presso un ospedale della Capitale, è stato per questo denunciato a piede libero dai carabinieri della Stazione di Subiaco con l'accusa di lesioni personali gravissime.

Aghi nei sedili dei bus 

La vicenda e le indagini hanno avuto origine lo scorso mese di dicembre, a seguito di alcuni rinvenimenti di aghi di siringa conficcati sui sedili degli autobus Co.Tra.L. impiegati sulla tratta Roma Ponte Mammolo – Subiaco. Nel corso dei vari sopralluoghi effettuati, i Carabinieri hanno accertato che gli aghi venivano oculatamente nascosti nelle sedute dei mezzi pubblici, con l’evidente obiettivo di pungere gli ignari viaggiatori.

Infermiere conficcava aghi di siringhe nei bus Cotral 

Le indagini, grazie ai servizi di osservazione e ai sistemi di videosorveglianza installati sugli autobus, hanno consentito ai Carabinieri di identificare nell’operatore sanitario 58enne l’autore del gesto sconsiderato. Durante le perquisizioni, delegate della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli, scattate nella sua abitazione e nello spogliatoio del luogo di lavoro, l’uomo è stato trovato in possesso di altri numerosi aghi da siringa e aghi cannula a farfalla, sui quali saranno effettuati i dovuti accertamenti finalizzati a verificare l’eventuale presenza di agenti infettivi.

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Montanari sulla questione via Sabotino

«Sulla situazione del giardino di via Sabotino nel Municipio I abbiamo scritto una lettera all'ente regionale Ater e alla Regione Lazio che lo controlla. Abbiamo chiesto di darci in comodato d'uso a titolo gratuito l'area in questione impegnandoci a riqualificarla immediatamente. L'assegnazione dell'area ci permetterebbe di installare con fondi di Roma Capitale giochi nuovi e sicuri per i bambini. Noi siamo pronti. Attendiamo una risposta dalla Regione Lazio». Così Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale.

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Casilino, pusher 19enne in manette

Uno studente romano di 19 anni è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione Roma Quadraro per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, all’interno del parco pubblico “17 Aprile 1944” di via Asconio Pediana. I Carabinieri hanno notato il giovane entrare all’interno del parco, a passo spedito e con il volto celato da un cappuccio della felpa che indossava. I militari insospettiti dall’atteggiamento del 19enne, lo hanno seguito fino a pizzicarlo durante uno “scambio”. Bloccati in flagrante, i Carabinieri hanno bloccato il pusher che aveva appena intascato 10 euro in cambio di due dosi di marijuana e identificato il giovane consumatore. La droga e il denaro sono stati sequestrati mentre il lo studente pusher è stato trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo.

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Velletri, chiusura delle scuole causa neve

Forti nevicate stanno interessando la zona di Velletri da questa mattina. Data questa condizione metereologica, l'amministrazione della città ha ordinato la chiusura anticipata delle scuole di ogni grado e ordine in attesa di sviluppi metereologici. L’ondata di freddo aveva indotto la Regione Lazio a redigere un avviso di condizioni meteorologiche avverse: dal mattino di oggi e per le successive 6-9 ore si prevedono su tutta la regione “nevicate al di sopra dei 200-400 metri e apporti al suolo deboli”.

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Regione Lazio, 173 milioni per ristrutturazione edilizia di quattro ospedali

In arrivo 173 milioni di euro per finanziare interventi di ristrutturazione e riqualificazione edilizia di quattro ospedali del Lazio. Il Ministero della Salute ha infatti comunicato ufficialmente alla Regione Lazio che il Decreto Ministeriale del 25 gennaio 2018, con cui si stanziano questi fondi, è in registrazione presso la Corte dei Conti. Gli interventi contenuti nell’atto prevedono l’adeguamento e messa a norma dell’Ospedale Grassi di Ostia per un importo di oltre 55 milioni di euro. Per adeguamento sismico e messa a norma dell’ospedale S. Camillo de Lellis di Rieti la disponibilità è di 76 milioni e 521mila euro. Altri 24 milioni invece sono destinati a finanziare i lavori di completamento del nuovo Ospedale dei Castelli. Infine per opere di ristrutturazione adeguamento sismico e messa a norma  del  presidio ospedaliero di Sora in provincia di Frosinone lo stanziamento è di oltre 17 milioni. «L’intervento annunciato dal Ministero della Sanità – spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – nei mesi scorsi ora diventa operativo. Con questi fondi si potenziano strutture di frontiera come il Grassi di Ostia, si permette il completamento dell’Ospedale dei Castelli, ma soprattutto si stanziano fondi sufficienti per mettere in sicurezza sismica l’ospedale di Rieti e quello di Sora. Fatti concreti che dimostrano il reale cambiamento che la sanità del Lazio ha operato in questi anni».

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IFO, mappato il genoma dei tumori epiteliati del timo

Grazie a multiple piattaforme molecolari e alla rete del “Cancer Genome Atlas” si è ottenuta la mappa genomica integrata dei tumori epiteliali del timo, timomi e carcinomi timici. L’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena – IRE è l’unica struttura italiana che ha contribuito alla mappatura genomica di questo tumore. I tumori epiteliali del timo sono tumori rari. Sebbene la loro incidenza annua sia di 0,15 casi su 100.000 persone, rappresentano le neoplasie più frequenti del mediastino anteriore e mostrano delle caratteristiche biologiche uniche. Infatti si presentano spesso in associazione con malattie autoimmuni come la Miastenia grave, l’Aplasia selettiva della serie rossa e l’ipogammaglobulinemia. Il Progetto del Cancer Genome Atlas (TCGA) è rivolto a caratterizzare su molteplici piattaforme molecolari alcune tra le neoplasie più frequenti e il National Cancer Institute degli Stati Uniti (NCI-US) ha finanziato, negli ultimi anni, anche la ricerca su alcuni tumori rari tra cui i timomi e carcinomi timici. I risultati sono stati appena pubblicati sulla prestigiosa rivista internazionale Cancer Cell e tra i principali autori figura Mirella Marino, anatomo-patologa IRE. «Lo studio per la mappatura del genoma dei tumori epiteliali del timo – illustra Mirella Marino, tra gli autori del lavoro – ha incluso l’analisi dell’intero esoma, del transcrittoma, del metiloma e delle proteine espresse dal tumore. Dall’analisi è risultato che i tumori epiteliali del timo rientrano tra 4 tipi molecolari principali, definiti da consistenti alterazioni genomiche principali, che presentano associazione con i dati di sopravvivenza e con i sottotipi istologici definiti dall’Organizzazione mondiale della Sanità (World Health Organization, WHO)». I tumori del timo tumori sono a bassa incidenza di mutazioni ma è stata confermata con diverse metodiche una specifica mutazione di GTF21in alcuni sottotipi di timoma, caratteristica unica di questo tipo di tumore e un aumento delle mutazioni di HRAS, NRAS e di p53. E’ stata inoltre dimostrata un’associazione molecolare tra il timoma e la Miastenia gravis, che è caratterizzata da una aumentata espressione tumorale di autoantigeni e da una variazione del numero dei cromosomi. Tali risultati rappresentano un’ importante informazione  per comprendere la biologia del tumori epiteliali del timo e contribuire allo sviluppo di farmaci efficaci per la cura, ad oggi carente nella malattia avanzata e metastatica. «Lo studio appena pubblicato – commenta Gennaro Ciliberto, direttore scientifico IRE – costituisce un punto di partenza per una migliore conoscenza delle uniche caratteristiche biologiche di tali neoplasie e per la scoperta di nuovi farmaci che consentano anche nella patologia timica epiteliale una “medicina di precisione". L’Istituto Regina Elena da anni ha un gruppo di specialisti che si occupa di diagnosi e trattamento dei tumori del timo. L’Anatomia patologica ha contribuito allo studio con alcuni casi tra i 117 tumori epiteliali timici che sono stati raccolti in tutto il mondo. Mirella Marino è impegnata nella caratterizzazione diagnostica e molecolare di tali tumori rari ed ha contribuito sia allo studio  del NCI, sia alla classificazione WHO dei timomi, sia al nuovo staging TNM, 8° edizione, dei timomi.  Ha promosso inoltre la “rete” clinico-molecolare che nell’Istituto si occupa dei timomi e carcinomi timici, di cui fanno  parte in particolare la Chirurgia Toracica, diretta dal Francesco Facciolo e  l’Unità di  Oncogenomica ed Epigenetica, diretta da Giovanni Blandino.  La Biobanca dell’Istituto collabora per la parte tissutale e per la parte liquidi biologici ad assicurare il massimo supporto. L’Istituto Regina Elena, è, al momento, tra le pochissime Istituzioni italiane che hanno contribuito al TCGA di un tipo tumorale ed è Centro di Riferimento del progetto europeo EURACAN per la diagnosi, cura e ricerca sui tumori rari solidi dell'adulto.

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Castelli Romani, 12 associazioni di volontariato in azione per emergenza neve

«La Sala Operativa Permanente dell’Agenzia Regionale di Protezione Civile ha coordinato questa mattina le operazioni di pulizia delle strade provinciali e comunali dopo la lieve nevicata che ha coinvolto il territorio dei Castelli Romani. In particolare, sono state 12 le associazioni di volontariato con circa 50 volontari ad entrare in azione con mezzi spazzaneve e spargisale. I Comuni interessati sono stati Rocca Priora, Genzano, Nemi, Velletri, Frascati, Lariano, Montecompatri, Rocca di Papa, Norma, Bassiano, Amaseno e Segni». Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

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II Municipio, riapre tratto centrale di Via della Moschea

«Riaperto stamattina il tratto centrale di via della Moschea, da via Anna Magnani a via dell’Agonistica, interessato dai lavori di rifacimento del manto stradale iniziati i primi giorni di gennaio. La realizzazione dell’intervento, che rientra in un più ampio  programma di lavori, è stata possibile grazie all’utilizzo degli oneri concessori derivanti dal parcheggio di piazzale delle Muse. Il cronoprogramma prevede ora la realizzazione di interventi di risanamento di via Pezzana e di via Salvini e, a seguire, la riqualificazione degli altri due tratti di via della Moschea, viale Parioli-via Anna Magnani e via dell’Agonistica-Tangenziale Est». Così in una nota congiunta la Presidente del Municipio Francesca Del Bello e l’assessore ai Lavori Pubblici Gianpaolo Giovannelli

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Anniversario dell’eccidio di via dei Prati di Papa

Ricorre oggi il 31° anniversario dell’eccidio di via dei Prati di Papa ad opera di un commando del gruppo terroristico “Brigate Rosse”,  nel quale persero la vita due Assistenti della Polizia di Stato, Rolando LANARI e Giuseppe Scravaglieri.La cerimonia di commemorazione si è svolta nel pomeriggio presso la Sezione Volanti sita in via Guido Reni 24, ove gli Assistenti prestavano servizio all’epoca dell’attentato terroristico, alla quale hanno partecipato  i familiari delle vittima e le autorità civili e militari. Nella circostanza, il Questore di Roma Guido Marino ha deposto una corona di alloro a nome del Capo della Polizia. La commemorazione è proseguita in via dei Prati dei Papa, luogo dell’attentato, con la deposizione di un omaggio floreale sulla lapide ivi presente. La pattuglia del Reparto Volanti, sulla quale viaggiavano Rolando Lanari, Giuseppe Scravaglieri e Pasquale Parente, mentre percorreva via Prati di Papa, fu assalita da un commando di cinque persone. Soltanto l’autista, Pasquale Parenti, riuscì a salvarsi. L’agguato fu rivendicato dalle Brigate Rosse per la costruzione del Partito Comunista Combattente e i processi che seguirono accertarono che l’omicidio era stato compiuto da esponenti del gruppo terroristico che lo aveva rivendicato.