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Appuntamento al buio con… il ladro

Si erano conosciuti in chat e, dopo uno scambio di messaggi durato più di un mese, avevano deciso d'incontrarsi. L'appuntamento si era concluso con la decisione della ragazza di non vedere più il ragazzo, ma così non è stato. La sera stessa il 27enne si è recato fuori dall'abitazione della ragazza e, con una scusa, le ha sottratto il telefono dalle mani scappando via. La ragazza, a quel punto, ha provato a convincere il ragazzo a restituirle lo smartphone e a quel punto lui ha chiesto 300 euro in cambio. Il ladro ha dato poi appuntamento alla sua vittima in un bar presso piazzale della Radio. Qui gli uomini in borghese del commissariato San Paolo hanno raggiunto la coppia e, subito dopo lo scambio telefono/soldi, hanno fermato il ragazzo.
 

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Piazza Sempione, derubata 53enne romana

A bordo di una Fiat Uno, rubata il giorno prima, ha scippato una 53enne romana che, nel tentativo di non farsi strappare la borsa, è stata trascinata per alcuni metri, sull’asfalto in piazza Sempione. Così, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Montesascro hanno arrestato un 28enne di origini slave, senza fissa dimora e con precedenti, per rapina e ricettazione. La donna stava attraversando la piazza ed è stata avvicinata dal 28enne alla guida del veicolo che, dopo essersi sporto dal finestrino, è riuscito ad afferrare con la mano sinistra la tracolla della borsa – mentre con l’altra reggeva il volante – per poi spingere il piede sull’acceleratore cercando di far perdere le proprie tracce. La donna ha tenuto la presa ed è stata trascinata per alcuni metri, fino a rovinare sull’asfalto. Grazie all’aiuto di un passante, la malcapitata è riuscita ad allertare il 112 fornendo particolari utili ai Carabinieri che, dopo una breve battuta in zona sono riusciti ad intercettarlo ed a bloccarlo, recuperando l’intera refurtiva. Una volta ammanettato, l’uomo è stato accompagnato in caserma in attesa di essere giudicato con il rito direttissimo. Per la donna, che per fortuna non ha avuto bisogno di ricorrere a cure mediche, solo un forte spavento.
 

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Cerveteri, record raggiunto nella Giornata Nazionale della Raccolta del Farmaco

«Cerveteri si è dimostrata essere, ancora una volta, una città solidale. La nostra comunità ha dimostrato tutta la sua generosità e sensibilità nei confronti di chi vive una situazione di difficoltà». Grazie davvero di cuore a tutti i cittadini e a tutti i volontari che nelle giornate di venerdì e sabato, con passione e abnegazione si sono messi a disposizione per mantenere viva questa grande macchina della solidarietà. Così, Alessio Pascucci, sindaco di Cerveteri, commenta i risultati della Giornata Nazionale della Raccolta del Farmaco, che come ogni anno ha visto anche quest’anno le Farmacie e i volontari di Cerveteri attive nella raccolta.
Numeri record per Cerveteri, di gran lunga superiori a quelli riscontrati nell’edizione dello scorso anno. Nel 2017 furono raccolte 554 confezioni di medicinali. Quest’anno invece, sono state 655 le confezioni che i cittadini, nelle giornate di venerdì 9 e sabato 10 hanno donato e consegnato ai volontari. «A causa delle difficoltà economiche che oramai colpiscono una stragrande maggioranza delle famiglie, una crisi che non risparmia neanche il nostro territorio – ha dichiarato Alessio Pascucci, Sindaco di Cerveteri – molte persone hanno smesso di curarsi ed acquistare i farmaci da banco. Per aiutare chi è più debole e indifeso, nasce nel 2000 il Banco Farmaceutico ONLUS proprio per contrastare la povertà sanitaria. Grazie di cuore a tutti, a tutti i volontari, ai cittadini che con la generosità di sempre hanno partecipato alla raccolta e ovviamente a tutto il personale delle farmacie comunali e private che con generosità e professionalità hanno aiutato la raccolta». Hanno aderito alla raccolta la Farmacia n.5 in Via Settevene Palo, n.81, la Farmacia n.2 in Via Oriolo, n.2, e la Farmacia N. 1 in Piazza Risorgimento la Farmacia Cavallini in Via Vivaldi la e Farmacia Prato Cavalieri in Via M. Pelagalli.
 

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Tragliatella, al via i lavori per il depuratore

Al via i lavori per il depuratore di Tragliatella: entro il 2018 l’avvio dei cantieri. La Giunta capitolina ha approvato la delibera per la realizzazione dell’impianto di depurazione che servirà gli abitanti della zona del XIV Municipio per un investimento di circa 2 milioni di euro finanziato dall’associazione consortile di recupero urbano ‘Tragliata’ a scomputo degli oneri concessori. L’intervento permetterà, oltre allo smaltimento regolare delle acque nere, anche il conseguente allaccio alla rete idrica per l’acqua potabile. Così in una nota il Campidoglio. «Si tratta di un’azione concreta e coordinata con il territorio che ribadisce ancora una volta l’approccio che questa Amministrazione ha nell’intervenire sia in termini progettuali sia in termini risolutivi rispetto a problematiche che si trascinano da tempo a scapito dei diritti dei cittadini», dichiara la sindaca Virginia Raggi. «Dopo anni di immobilismo finalmente si interviene su una reale necessità di un pezzo di città che attendeva una infrastruttura così importante per il quadrante. All’approvazione della delibera in Giunta – spiega l’assessore all’Urbanistica Luca Montuori – seguirà a breve la sottoscrizione della convenzione per poi poter avviare i lavori». «Un altro passo avanti per la realizzazione di un’opera fondamentale per una delle periferie della nostra città. Come stabilito nei mesi scorsi durante i lavori della Commissione Urbanistica capitolina – sottolinea la presidente della Commissione Urbanistica Donatella Iorio – prosegue l’iter amministrativo per la realizzazione di questa infrastruttura indispensabile per il territorio che i cittadini attendono davvero da troppo tempo. Dopo l’approvazione del progetto definitivo, che dà avvio alle procedure di esproprio, si procederà in sinergia con il Municipio XIV al compimento degli ulteriori passaggi per garantire l’avvio del cantiere entro quest’anno». «Si tratta di un’opera di straordinaria valenza che assicura finalmente un servizio da anni atteso dai cittadini. Un traguardo raggiunto grazie alla sinergia tra Assessorato, Commissione Urbanistica capitolina e Municipio che sempre hanno operato seguendo un percorso congiunto all’insegna della stretta collaborazione e di cui oggi possiamo apprezzarne il risultato», conclude il presidente di Municipio Alfredo Campagna.    
 

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Licei classisti, il Visconti di Roma in difesa: ” Nessun escluso”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Lupia) – Da una parte c'è chi pensa che le parole contenute nelle 97 pagine del rapporto di autovalutazione del Visconti siano state travisate, dall'altra c'è chi da quelle frasi ha preso subito la distanza. Se ne è parlato ieri in un'assemblea straordinaria, dopo che alcuni studenti avevano appeso uno striscione fuori dall'istituto di piazza del Collegio Romano: "Tutto ciò favorisce l'apprendimento?", recitava. In cortile ha preso la parola anche la preside Clara Rech, che avrebbe ammesso di aver utilizzato parole fin troppo tecniche per rispondere ai quesiti del Rav.

"Il rapporto – spiega Giorgio Gugliotta, rappresentante d'istituto – pone le domande in modo molto diretto, quasi brusco e parziale ed è normale che le risposte siano state date in questo modo " . Secondo Giovanni Colasato, un altro dei rappresentanti d'istituto, italiano ma con mamma giapponese, "c'è stato un errore di comunicazione " nel redigere il documento, che viene compilato da una commissione e poi approvato dal collegio docenti e dal consiglio d'istituto, che comprende genitori e studenti.

Non la nazionalità, le possibilità fisiche o il ceto sociale, come emerso dalle parole del rapporto: " Quello che accomuna i ragazzi del Visconti – spiegano i due – è il fatto che siamo giovani che si impegnano e che studiano tutto il giorno: non siamo figli di papà, ma abbiamo famiglie che tengono alla nostra formazione ". Ora, per il futuro, si teme un calo d'iscrizioni (quelle per il prossimo anno scolastico, intanto, sono chiuse): " Se fossi in terza media – spiega Colasato, che ha doppio passaporto – i miei genitori non mi iscriverebbero al Visconti. Invece la nostra è una bella realtà " , " accogliente, multiculturale e interclassista – aggiunge la preside Rech – che collabora col centro Astalli e con la comunità di Sant'Egidio. Non siamo una scuola classista o che esclude".

La pensano diversamente gli studenti del Visconti che appartengono al collettivo Persichetti, che ieri hanno appeso lo striscione davanti scuola. " Ideologia classista, errori di formulazione o approssimazione nella stesura del testo: non sappiamo quale sia l'origine di quelle frasi, ma prendiamo le distanze dall'immagine agghiacciante che ne scaturisce, di un liceo che si compiace della mancanza di differenze nel suo tessuto sociale, economico e culturale".

Alla ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, che ha giudicato inaccettabili le " pubblicità classiste" delle scuole ( parole con cui si è detta d'accordo anche la preside Rech), si sono aggiunte altre voci, non solo dal mondo della politica. " Più di vent'anni fa sarei dovuta andare al Visconti – scrive su Twitter l'attrice Anna Foglietta – Poi scelsi il Socrate. Che vergogna", mentre il regista Francesco Bruni consiglia "vivamente di non iscrivere i ragazzi al Visconti".

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Roma, preso il presunto assassino del clochard ucciso dentro lo Stadio Flaminio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Alessia Marani) – Preso l'uomo sospettato di avere ucciso una settimana fa all'interno dello Stadio Flaminio Sulin Wickrmasingha, clochard cingalese di 68 anni. Ad arrestare il presunto assassino, un suo connazionale, sono stati i Vigili urbani del Nae (Nucleo assistenza emarginati) e del II Gruppo Salario Parioli.

I due erano stati sentiti discutere animatamente giovedì sera da altri stranieri. La mattina dopo, il rinvenimento del cadavere di Sulin, conosciuto come Charlie, all'interno dell'ex infermeria dell'impianto sportivo abbandonato nel degrado dopo la riconsegna da parte del Coni al Comune di Roma, avvenuta nel dicembre del 2014. Nello stadio avevano trovato riparo, nel frattempi, diversi senzatetto e sbandati, dello Sri Lanka, romeni e anche italiani, una situazione esplosiva più volte segnalata dagli stessi agenti della Polizia locale al Campidoglio. L'uomo fermato per omicidio preterintenzionale ha 35 anni e avrebbe precedenti alle spalle. I vigili lo hanno trovato in via Casilina, nella casa che divideva con un amico. Il vicecomandante Antonio Di Maggio si è complimentato con i suoi uomini «per la professionalità, il sacrificio e l'impegno mostrato nelle indagini».

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Comuni in pista: #sullabuonastrada

Roma 25 gennaio 2018 – L’Italia pedala. L’Italia vuole pedalare ancora di più, perché le 32 piste ciclabili già finanziate su tutto il territorio nazionale rappresentano un ottimo risultato, ma sono soltanto un punto di partenza. Il nostro punto di partenza. Con orgoglio e soddisfazione il Credito Sportivo presenta “Comuni in pista – #sullabuonastrada”, un progetto in collaborazione con Anci e Federciclismo, che prevede, attraverso un bando, valido dal 15 marzo al 2 luglio 2018, un finanziamento a tasso zero in favore dei Comuni italiani, finalizzato a promuovere e sviluppare le piste ciclabili dei nostri territori. A presentare il nuovo progetto, e contestualmente a condividere i risultati ottenuti con i bandi precedenti, ci sono il Ministro dello Sport, Luca Lotti, il Presidente della Federciclismo Renato Di Rocco, il Vice Presidente Vicario dell’Anci Roberto Pella. A fare gli onori di casa, nella sede dell’Istituto per il Credito Sportivo, il Presidente Andrea Abodi e il Commissario Paolo D’Alessio. Presente anche come testimonial del progetto, la colonna del ciclismo italiano Francesco Moser.

I RISULTATI – In questo ponte ideale, tra il passato, il presente e il futuro, c’è l’apertura di oltre 1350 cantieri per lo sport di cui 32 nuove piste ciclabili sparse su tutto il territorio nazionale. Sport, turismo, famiglia, benessere e mobilità cittadina: queste le parole chiave che accompagneranno il percorso su due ruote. Perché è questa una delle strade da seguire per la crescita del nostro Paese.

IL NUOVO BANDO – Cinquanta i milioni previsti a tasso zero per incentivare investimenti (realizzazioni e miglioramenti delle piste ciclabili, oppure strutture e attrezzature connesse e strumentali), plafond impegnato entro il 2 luglio 2018, importo massimo per ogni singola operazione di 3 milioni. Per la parte eccedente ai 3 milioni previsti, in ogni caso, tassi molto agevolati. La durata massima del mutuo è di 15 anni, la domanda dovrà essere presentata dal 15 marzo al 2 luglio 2018.

MINISTRO LUCA LOTTI – “Il progetto “Comuni in pista” promosso dall’Istituto per il Credito Sportivo in collaborazione con ANCI e Federciciclismo, rappresenta un impegno importante che punta al miglioramento e alla crescita delle nostre comunità territoriali, attraverso lo sviluppo del sistema infrastrutturale, incentivando l’attività fisica e uno stile di vita salutare. Un percorso che prosegue in coerenza al principio ispiratore del “Fondo Sport e Periferie” reso stabile attraverso l’azione dell’attuale Ministero per lo Sport. E che oggi ha visto approdare alla firma finale i decreti ministeriali che sbloccano 100 milioni di Euro di spazi finanziari messi a disposizione dei Comuni per destinarli all’impiantistica sportiva. È il primo provvedimento che dà attuazione a quanto previsto dall’ultima Legge di Bilancio. Un disegno complessivo che mette insieme attenzione, tutela e valorizzazione delle aree meno fortunate del nostro Paese e la cultura dello sport che deve acquistare sempre maggiore centralità sociale nella vita di tutti i cittadini”.

ANDREA ABODI – “Il miglioramento qualitativo e quantitativo del sistema infrastrutturale sportivo del nostro Paese rappresenta il “cuore” della missione del Credito Sportivo, che vogliamo interpretare quotidianamente nel modo più determinato ed efficace. Per questa ragione, alla soddisfazione odierna di presentare i risultati positivi del bando “Sport missione comune”, vogliamo associare quella di promuovere una nuova iniziativa di grande impatto sul territorio, dedicata allo sviluppo delle piste ciclabili, che in molte nazioni europee rappresenta un’opzione di mobilità che ha ampiamente dimostrato valori e valenze dal punto di vista sociale, sportivo, commerciale e industriale. Senza cercare di copiare modelli che sono nati con ben altri presupposti, coltiviamo l’ambizione di contribuire insieme ad ANCI e Federazione Ciclistica Italiana alla costruzione di un modello italiano dedicato allo sviluppo di piste ciclabili e ciclovie, sempre più collegate e in rete tra loro, sempre più connesse in termini tecnologici al network di servizi e opportunità, a partire da quelle culturali e ambientali, che ne incentiveranno un utilizzo ad ampio spettro: nella vita di tutti i giorni, ma anche in chiave turistica, domestica e internazionale. ”

PAOLO D’ALESSIO – “Il nostro Istituto non può e non vuole ignorare che in Europa l’economia viaggia molto veloce in bici e l’Italia si sta mettendo al passo. Crediamo molto – aggiunge il Commissario del Credito Sportivo – in questo progetto e pensiamo che possa essere solo il primo importante step di un percorso verso un Paese sempre più su due ruote”.

RENATO DI ROCCO – “Sicuramente la bicicletta è protagonista nella mobilità. Ogni studio proiettato nel rispetto dell’ambiente prevede l’immagine della bici come valore aggiunto e consolidato. Facilitare l’accesso al credito per realizzare piste ciclabili secondo uno standard tecnico di sicurezza, rappresenta una vera opportunità per invogliare anche coloro che abitualmente non usano la bici, oltre a poter sostenere i vari possibili scenari di scuola casa, e scuola lavoro per studenti ed adulti. La Federazione Ciclistica Italiana assicura il sostegno tecnico assimilando le caratteristiche ai percorsi di quanto di meglio già realizzato nei Paesi dove la bicicletta è di utilizzo quotidiano o ragione di spostamento”.

ANTONIO DECARO – “Quello a favore di una mobilità sostenibile integrata è un impegno che i sindaci e l’Anci continuano ad assumere con convinzione, nelle scelte che coinvolgono l’amministrazione quotidiana delle città.  Non solo per salvaguardare l’ambiente, ma anche per investire in qualità della vita e nello sviluppo sostenibile del Paese. Perché funzioni, bisogna far crescere la mobilità ciclistica non solo nelle città, ma anche tra le città. E’ per questo che abbiamo accolto con grande favore l’approvazione della relativa legge, della quale mi onoro di essere stato il primo firmatario. E con lo stesso spirito collaboriamo alla realizzazione di questo bando con l’Istituto per il credito sportivo: in un Paese in cui il 65 per cento delle persone si sposta in auto su percorsi inferiori ai cinque chilometri, la bicicletta ha ottime chance di diventare il mezzo primario per questo tipo di spostamenti.  Purché ci si creda e si lavori per renderla un'alternativa vera all'auto”.

ROBERTO PELLA – “I 1355 cantieri realizzati grazie alla collaborazione con l’Istituto per il credito sportivo sono una grande realtà per i Comuni: hanno rimesso in moto l’economia, anche quella locale, attraverso il coinvolgimento delle piccole aziende dei territori con un forte impatto anche sullo spirito di comunità e sul benessere e la salute nelle città. Con l’ultima legge di bilancio sono stati assorbiti tutti i 100 milioni di euro messi a disposizioni dal governo, per la prima volta, come spazi finanziari dedicati ad investimenti in materia sportiva, a testimonianza dell’interesse da parte dei Comuni.
Puntare sullo sport nelle nostre città significa anche favorire l’integrazione, la nascita di reti di relazioni, di legami sociali e produrre effetti positivi anche sotto il profilo della salute e del benessere abbattendo i costi sanitari che incidono sui bilanci di Comuni e Regioni. 
La firma del protocollo di oggi offre la possibilità ai Comuni, con la disponibilità di 50 milioni di euro, di investire sulle piste ciclabili e sulla loro messa in sicurezza. Come Anci ci impegneremo a girare l’Italia sensibilizzando i Comuni e le Anci regionali sul tema”.

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Approvato regolamento per l’esercizio delle attività commerciali e artigianali

La giunta capitolina ha approvato il testo definitivo del Regolamento per l’esercizio delle attività commerciali e artigianali nel territorio della Città Storica, integrando alcune delle osservazioni pervenute dai Municipi a seguito di un percorso partecipato e condiviso. Il testo, pronto per il vaglio dell’Assemblea, disciplina la tutela del centro storico e dei rioni ricadenti nel Sito Unesco, con norme restrittive per le aperture di attività alimentari e la tipologia degli esercizi commerciali autorizzati. Qualità e decoro nelle aree interessate, dunque, con una decisa stretta sulla proliferazione di minimarket e una particolare attenzione alla qualità dei prodotti commercializzati. Studiato in base alle differenti peculiarità dell’area, il provvedimento distingue fra periferia della Città Storica, ambito intermedio e cuore del Sito Unesco, prevedendo per gli esercenti misure via via più stringenti a seconda della zona d’interesse. Nell’area “periferica” – tenuto conto della necessità di agevolare investimenti e occupazione – viene normato per la prima volta il consumo sul posto di alimenti e bevande, secondo leggi nazionali di settore: gli esercizi di vendita e artigianali del comparto alimentare non potranno destinare uno spazio interno per il consumo sul posto superiore al 25% della superficie di vendita o di produzione, dovranno utilizzare arredi minimali, non potranno prevedere servizio al tavolo. Il tutto, per impedire che queste attività si trasformino in esercizi di somministrazione di alimenti e bevande “di fatto”. Per l’ambito intermedio, stop a “negozi-suk”, come pure ad attività commerciali e insegne non consone al contesto di pregio urbanistico. Nello specifico, vale il divieto di aprire friggitorie, carrozzerie e autofficine, sexy shop, autolavaggi, hard e soft discount, sale con videogiochi e biliardi, attività di commercio all’ingrosso con o senza deposito merci e magazzini. Parallelamente, cresce la tutela delle attività ad alto valore storico o artigianale, quali i laboratori artigiani tranne alcune eccezioni, le erboristerie, le librerie, le cartolibrerie, l’antiquariato, le gallerie d’arte, le gioiellerie, le profumerie, i negozi di arredamento e design, gli atelier e le boutique di alta moda, i prodotti del commercio equo e solidale, ecologici e biologici, le ciclofficine, le parafarmacie, la vendita di tessuti, filati e ferramenta. Rientrano in quest’elenco gli esercizi di vicinato alimentare fino a 250 mq e i laboratori artigianali del settore alimentare, a condizione che non consentano il consumo sul posto degli alimenti venduti o preparati. Tutti “negozi storici”, simbolo dell’eccellenza del Made in Rome. Quanto al Sito Unesco, infine, non saranno consentite nuove attività diverse da quelle tutelate, mentre saranno vietate le aperture di lavanderie self-service, vendita con apparecchi automatici, “compro-oro”, centri-massaggi e friggitorie. Per tre anni, inoltre, a partire dall’entrata in vigore del regolamento, divieto di apertura per tutte le tipologie del settore alimentare. A cadenza biennale, è prevista una revisione degli indici di saturazione per la verifica di eventuali mutamenti e la conseguente eventuale eliminazione dei divieti di apertura. Per i progetti di qualità – previa verifica istruttoria effettuata da una Commissione Tecnica e successiva valutazione della Giunta Capitolina – si potranno decidere aperture in deroga di nuove attività. Dalla codifica di precisi criteri di qualità per punti vendita al dettaglio e laboratori artigianali di prodotti alimentari, fino alle prescrizioni di adeguamento per le attività già operanti, il Regolamento prevede sanzioni amministrative fino alla sospensione delle attività in caso di violazioni da parte degli esercenti. Graduale la disciplina di adeguamento delle attività già in esercizio, che, per mettersi in regola, avranno dai 6 ai 12 mesi di tempo dall’entrata in vigore del provvedimento, a seconda delle diverse prescrizioni. «Il Regolamento per l’esercizio delle attività commerciali e artigianali nel territorio della Città Storica rappresenta un’inversione di rotta epocale rispetto al passato. Questa delibera è, tra l’altro, frutto di un attento lavoro partecipato dai Municipi», afferma la sindaca Virginia Raggi. «Il lavoro realizzato si basa sull’analisi statistica del peso eccessivo che determinate attività hanno raggiunto in alcuni rioni storici della Capitale, allo scopo di riequilibrare i settori merceologici ripristinando legalità e decoro in aree di particolare pregio. Un impegno che ha richiesto del tempo per lo studio delle particolarità territoriali e la necessaria condivisione da parte dei Municipi coinvolti, allo scopo di realizzare uno strumento efficace per la tutela delle eccellenze locali, dei residenti e dell’immagine stessa della nostra città», conclude l’assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale Adriano Meloni.

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Online “Eureka! Roma 2018”

E’ stato pubblicato sull’Albo Pretorio e sul sito di Roma Capitale l’avviso pubblico “Eureka ! Roma 2018” che mette a disposizione 500mila euro per realizzare progetti di promozione della scienza tra il 19 aprile e il 3 giugno. C’è tempo fino al 12 marzo per presentare le proposte. «Eureka è una nuova opportunità per presentare progetti culturali inediti e originali e ricevere dall’Amministrazione sostegno e contributi. In questo modo primavera, estate e autunno hanno ciascuna un proprio programma di sostegno all’offerta culturale privata da parte di Roma Capitale che integra quello delle istituzioni pubbliche cittadine», afferma la sindaca Virginia Raggi. «Ogni stagione ha la sua vocazione; con Eureka la primavera, che propone il National Geographic-Festival delle Scienze ulteriormente arricchito, da quest’anno è dedicata alla promozione della cultura scientifica di cui Roma è culla e sede di eccellenze mondiali. Sono felice che questa prima edizione di Eureka nasca nell’anno dell’80esimo anniversario del Nobel a Fermi e nel momento in cui l’affermazione di un nuovo Umanesimo capace di coniugare scienza arte ed etica si manifesta sempre più indispensabile per affrontare le sfide del nostro tempo e di un futuro che ci appare incerto e imperscrutabile», dichiara il vicesindaco con delega alla Crescita Culturale Luca Bergamo. «Fondamentale – prosegue Bergamo – sostenere le iniziative, i progetti e gli eventi che stimolano e tessono un rapporto tra ciascuno di noi e la scienza, con i suoi metodi, scoperte e sfide, sia per superare un pregiudizio verso la scienza troppo diffuso nella cultura italiana che per facilitare un dialogo tra la comunità scientifica e quella cittadina». Tra i criteri di valutazione la capacità del progetto di sensibilizzare su temi scientifici e di offrire occasioni di apprendimento; la capacità di coinvolgimento, partecipazione e trasmissione della conoscenza a target individuati soprattutto rispetto alle giovani generazioni, studenti e famiglie; la capacità di generare momenti e occasioni di approfondimento sulle tematiche scelte dalla proposta progettuale e la capacità del progetto di rielaborare conoscenza su tematiche scientifiche complesse rivolte ad un pubblico ampio. Per l’avviso pubblico “Eureka ! Roma 2018” cliccare su:http://www.comune.roma.it/web/it/bando-concorso.page?contentId=BEC100147 
 

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Via Pontina, da lunedì lavori di manutenzione

Da lunedì verranno avviati i lavori di rifacimento della pavimentazione stradale lungo la via Pontina. Ci sarà quindi un restringimento di carreggiata in tratti saltuari tra il km 37+500 e il km 18+000 nei territori di Ardea, Pomezia e Roma in direzione della Capitale. In questi tratti di strada il limite massimo di velocità consentito verrà ridotto a 30 km/h.Secondo quanto comunicato da Astral Infomobilità, gli orari in cui ci saranno i lavori interesseranno queste fasce orarie:il lunedì dalle 19.00 alle 24:00; dal martedì al giovedì dalle 00:00 alle 05:30 e dalle 19:00 alle 24:00; il venerdì dalle 00:00 alle 05:30.