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Valanghe, due sciatori morti vicino a Campo Felice. Feriti gravi in Valtellina e Friuli

(Fonte: www.repubblica.it)

L'AQUILA – Due sciatori sono morti sotto una valanga che si è staccata dalle montagne sopra Campo Felice, in provincia dell'Aquila. Gli uomini del Soccorso Alpino che hanno trovato i corpi hanno precisato che i due, impegnati in un fuori pista, sono stati travolti, sbattuti contro gli alberi e poi sepolti dalla massa di neve. Le vittime sono Massimo Urbani e Massimo Franzè. Il ferito è Amerigo Guerrazzi che è stato portato in eliambulanza all'ospedale San Salvatore dell'Aquila ed è in codice rosso. Tutti e tre sono romani.

La massa di neve, con un fronte di un centinaio di metri, si è staccata nell'area chiamata "Anfiteatro", non servita da impianti di risalita. L'elicottero del 118, con l'equipaggio e i soccorritori del  Soccorso Alpino, è partito subito dall'aeroporto aquilano di Preturo per raggiungere la zona. Alle ricerche hanno partecipato anche unità cinofile.

L'area, tra i Comuni di Rocca di Cambio e Lucoli, in provincia dell'Aquila, è poco distante dagli impianti sciistici di Campo Felice le cui piste non sono state interessate dalla valanga e sono costantemente monitorate. Nella zona c'è neve fresca, a seguito di un'abbondante nevicata notturna.

· VALANGA IN VAL CARONELLA: SCI ALPINISTA GRAVISSIMO
Un uomo di 48 anni di Cosio Valtellino (Sondrio), è stato travolto da una valanga durante un'escursione sci-alpinistica con un amico in Val Caronella, sulle Orobie, a Teglio (Sondrio). L'uomo è stato tratto in salvo dagli uomini del Soccorso Alpino di Valtellina e Valchiavenna intervenuti con il Soccorso Alpino della Finanza.

Ma le sue condizioni, vista la pur breve permanenza sotto il manto di neve, sono gravissime. E' stato ricoverato d'urgenza con l'eliambulanza al Giovanni XXIII. La prognosi è, al momento, riservata.

· GRUPPO TRAVOLTO DA SLAVINA IN FRIULI
Un altro incidente si è verificato questa mattina sul Monte Lussari a Camporosso, in provincia di Udine, dove una slavina ha travolto un gruppo di sciatori freeriders che probabilmente stava scendendo lungo un fuori pista. Uno è stato portato in ospedale a Udine in gravi condizioni, gli altri sarebbero rimasti illesi.
 

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Cronaca

Tor Bella Monaca, controlli dei Carabinieri in ambito alimentare

I Carabinieri della Stazione di Tor Bella Monaca, unitamente a personale della Polizia locale di Roma Capitale “VI Municipio Le Torri – Sezione Commercio e Sezione Tutela Ambiente”, hanno effettuato un vasto e mirato servizio finalizzato alla prevenzione e repressione di reati in materia alimentare, ambientale e dei roghi tossici nel territorio di Tor Bella Monaca. Nel corso delle operazioni, i militari dell’Arma con l’ausilio della Polizia municipale,  hanno proceduto a controllare tre esercizi commerciali di rivendita di prodotti ortofrutticoli. Durante il controllo sono emerse delle violazioni alla normativa di settore e, in particolare, sono stati sanzionati amministrativamente due punti vendita, per aver riposto a terra numerose cassette contenente prodotti ortofrutticoli (art.82 del Regolamento d’igiene) e per avere ampliato l’esercizio di vicinato autorizzato oltre i limiti consentiti (art.65 co.1 del d.l. n.59 del 2010). Nella circostanza sono state elevate sanzioni amministrative, per circa 10.800 euro, ai proprietari dei due esercizi commerciali. 

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Frascati, due presunti ladri d’auto fermati dai Carabinieri

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Frascati hanno arrestato un 18enne romano, già noto alle forze dell’ordine e denunciato in stato di libertà suo complice 17enne, con l’accusa di tentato furto aggravato in concorso e porto di oggetti atti ad offendere. La scorsa notte, una pattuglia di Carabinieri, nel transitare in via Alcide De Gasperi, ha sorpreso i due giovani mentre stavano forzando la portiera di una “minicar” con degli arnesi ed è subito intervenuta bloccandoli. Successivamente, nel corso delle perquisizioni, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato un coltello a serramanico, un tirapugni e due cacciaviti. Il 18enne è stato trattenuto in caserma in attesa del rito direttissimo.

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Erdogan in visita al Vaticano

Nel corso della mattinata il Pontefice ha ricevuto in Udienza, nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Presidente della Repubblica di Turchia Recep Tayyip Erdoğan. Quest'ultimo ha poi avuto un incontro con Sua Eminenza Rev.ma il Sig. Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato dall’Ecc.mo Mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati. Durante gli incontri sono state evocate le relazioni bilaterali tra la Santa Sede e la Turchia, soffermandosi sulla situazione di quest'ultima, oltre ad affrontare la condizione della Comunità cattolica, l’impegno di accoglienza dei numerosi profughi e le sfide ad esso legate. Si è parlato poi della situazione in Medio Oriente, in particolare dello statuto di Gerusalemme, evidenziando il bisogno di promuovere la pace e la stabilità nella Regione con il dialogo e il negoziato, rispettando i diritti umani e della legalità internazionale. Così è stato riferito nel bollettino della Santa Sede.

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Allerta meteo per le prossime 24-36 ore

Il Centro Funzionale Regionale, a seguito delle previsioni meteo promulgate dal Dipartimento della Protezione Civile, ha emesso un bollettino meteo che parla di una "Criticità codice giallo per rischio idrogeologico per temporali sulle zone F (bacini costieri sud), G (bacino del Liri), E (Aniene) ed idrogeologico su D (Roma)", dalle prime ore del 6 febbraio. Il bollettino continua così: "Per le successive 24-36 ore ed è stato diramato un Allertamento del sistema di protezione civile regionale (Allerta meteo-idro DPC), (Bollettini, Avvisi, Allertamenti, Zone di Allerta di appartenenza dei vari Comuni della Regione Lazio)". Le possibili conseguenze legate al suolo, associate ai diversi livelli di criticità, sono consultabili nella Tabella degli Scenari di criticità idrogeologica ed idraulica.

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Ladispoli, incidente stradale con tre feriti

Intorno all'ora di pranzo è avvenuto uno scontro fra due autovetture in via Madrid, in zona Cerreto. Il sinistro ha avuto luogo fra due automobili: una Fiat Panda con a bordo tre italiani e una Volkswagen Passat guidata da un cittadino rumeno. Immediato l'intervento dei vigili del fuoco, dei Carabinieri e della Polizia Locale di Ladispoli, oltre a quello del 118. L’uomo alla guida della Passat non ha riportato ferite a differenza degli occupanti della Fiat Panda che sono rimasti feriti e sono stati trasportati in ospedale.

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Paura a Pomezia: brucia una cartiera sulla via Pontina vecchia

(Fonte: www.romatoday.it)

Incendio di vaste proporzioni nella serata di ieri a Pomezia. Poco dopo le 21 un rogo è divampato all'interno di un capannone ad uso magazzino di una fabbrica di rotoloni di carta che si trova sulla via Pontina Vecchia chilometro 33, non lontano dalla Eco X andata a fuoco a maggio 2017.

Le fiamme, aiutate dal materiale altamente infiammabile, hanno assunto quasi subito vaste proporzioni, coinvolgendo la struttura stessa del capoannone. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Pomezia.

Le squadre dei vigili del fuoco sono state impegnate per tutta la serata di ieri e della notte per domare le fiamme ed impedire la distruzione della struttura. Dai Castelli, da Pomezia e da Roma i pompieri hanno circoscritto non senza difficoltà il rogo. Per tutta la notte residenti di Pomezia e dei comuni limitrofi hanno lamentato la presenza di fumo. Si indaga per capire cosa ha scatenato l'incendio. 

 
L'Osservatorio Nazionale Amianto in una nota parla di "odore di plastica bruciata ed una coltre di fumo intenso che hanno avvolto tutta la zona interessata". L'Avvocato Ezio Bonanni, presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, che ha dichiarato: "Pomezia. La nuova terra dei fuochi. Necessaria maggiore attenzione e prevenzione. Mi riferisco anche al rischio amianto. In qualità di Presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto, continueremo ad impegnarci per le bonifiche e la messa in sicurezza di tutti i siti".

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Rapine e sequestri di persona dietro la compravendita di auto: arrestati tre Casamonica L’annuncio trappola

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

In manette tre esponenti della famiglia Casamonica della zona dell'Anagnina di Roma dopo due anni di indagini che hanno portato alla scoperta di un sistema di intimidazioni, minacce e sequestri di persona basato su un'esca a cui era facile abboccare: banali annunci di vendita di auto. La trappola scattava appena si rispondeva alla telefonata di chi si diceva interessato ad acquistare la vettura: in realtà era solo uno stratagemma per attirare le vittime.

Ora però i carabinieri della compagnia di Castel Gandolfo hanno eseguito un provvedimento cautelare in carcere, emesso dal Gip presso il Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di tre esponenti della famiglia Casamonica, residenti nella zona Anagnina di Roma, di età compresa tra 30 ed i 41 anni, ritenuti responsabili dei reati di rapina e sequestro di persona. Il modus operandi era sempre lo stesso: selezionavano annunci di vendita di auto di cittadini i quali, dopo essere stati contattati, dopo una serie di minacce ed intimidazioni, venivano costretti a effettuare il passaggio di proprietà senza ricevere alcun compenso. A inchiodare gli esponenti della nota famiglia di origine sinti, è stata l'attività investigativa condotta dai Carabinieri della Tenenza di Ciampino, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, gruppo reati gravi contro il patrimonio, presso il Tribunale di Roma, diretto dal procuratore aggiunto Lucia Lotti.

I fatti risalgono all'agosto 2016, quando i militari hanno raccolto la testimonianza di una delle vittime che, riuscendo a fuggire dai suoi aguzzini, si rifugia nella caserma dei Carabinieri di Ciampino, raccontando di essere seguito da alcune persone, poi identificate negli odierni arrestati. Le indagini hanno messo in luce un modus operandi particolarmente efferato ed organizzato da parte dei Casamonica: rispondevano a un annuncio di un veicolo in vendita da parte di privati, per poi dargli appuntamento presso la loro abitazione per i successivi accordi. Una volta che l'ignara vittima di turno, proprietario del veicolo in vendita, entrava nell'abitazione dei Casamonica, iniziava l'incubo. I tre, due uomini ed una donna, sottraevano le chiavi del veicolo minacciando il proprietario, costringendolo, spesso con la forza e sempre dietro minaccia, a recarsi presso una vicina agenzia di pratiche auto per formalizzare il passaggio di proprietà a loro favore. 

Alla legittima richiesta dei malcapitati di ottenere il proprio denaro, i Casamonica pretendevano il pagamento del «disturbo», ovvero del tempo trascorso dentro casa loro, e costringevano le vittime ad andare insieme a loro presso un vicino bancomat per prelevare una ulteriore somma di denaro ritenuta «congrua».

È proprio in uno di questi casi che una delle vittime, condotta al bancomat vicino alla Tenenza dei Carabinieri di Ciampino, è riuscita a scappare e a chiedere aiuto ai militari, che hanno iniziato le indagini. Particolarmente significative le testimonianze raccolte, che disvelano un collaudato sistema dove i Casamonica, dietro la forza intimidatrice del proprio nome, si appropriavano illecitamente di profitti mediante condotte truffaldine e con intimidazioni ai danni di cittadini, commercianti e professionisti.

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Tragedia a Zagarolo: zio spara al nipote

Una lite finita in tragedia fra nipote e zio: quest'ultimo ha sparato al giovane. Il fatto è avvenuto all'ora di pranzo in strada in zona Valle Martella, nel comune di Zagarolo. Secondo quanto riportato, i due avevano già avuto discussioni accese per dissidi familiari. Questa volta, però, la lite non si è placata ed è finita con uno sparo. Il 32enne nipote è stato ferito all'emitorace sinistro dallo zio che, prima ha tentanto la fuga per poi successivamente costituirsi alla stazione dei Carabinieri di Colonna. Il giovane è stato portato in codice rosso all'ospedale di Palestrina per poi esser trasferito all'Umberto I di Roma data la gravità della situazione.

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Mutui, a Roma e nel Lazio meno richieste dalle nuove coppie: giù i prezzi delle case

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Daniele Autieri) – Chi non chiede e chi non presta. Da un lato le famiglie, dall’altro le banche, e in mezzo un copione che si ripete. Dopo gli sprazzi di ottimismo, regalati dal 2015 e dal 2016, quando i mutui avevano ricominciato a crescere dopo anni di contrazione, ecco tornare il segno “meno” per tutto il 2017. Nel terzo trimestre dello scorso anno a Roma i prestiti concessi dalle banche per l’acquisto della casa sono calati del 2,3% rispetto all’inizio dell’anno e del 6,5% rispetto ai tre mesi precedenti. Parlando di valori assoluti, rispetto agli 1,6 miliardi concessi tra marzo e giugno, nel trimestre successivo i soldi erogati dagli istituti di credito si sono fermati a 1,3 miliardi.

Il dato è stato fotografato dalla Banca d’Italia, all’interno del report dedicato a banche e istituzioni finanziarie, e racconta una storia simile, se non peggiore, per tutto il Lazio. La regione, seconda in Italia dopo la Lombardia per totale erogato, ha assistito a una stretta consistente del credito, con un taglio del 6,7% rispetto al terzo trimestre del 2016, pari a 102 milioni di euro in meno registrati nell’arco di soli tre mesi. Tra le province, a parte Frosinone ( l’unica dove le erogazioni sono aumentate), a Latina i volumi sono diminuiti sull’anno precedente del 5,6%, a Viterbo del 9,2% e a Rieti del 18,4%.

Quest’ultima, colpita ormai da anni da una crisi economica che sembra divenuta cronica, ha risentito della contrazione più consistente, che tra giugno e settembre 2017 ha visto ridurre le ipoteche concesse da 22,6 a 13,8 milioni di euro. Un valore molto contenuto rispetto ai volumi di Roma, dove la contrazione dei mutui ha acceso un campanello d’allarme tanto sul mercato dell’edilizia quanto sulle condizioni economiche delle famiglie. Il primo è ancora alla ricerca di una via d’uscita dalla crisi che proprio nella capitale è stata durissima. L’ultima analisi sulle vendite realizzata da Immobiliare.it mostra come i prezzi abbiano continuato a scendere per tutto il 2017 e ancora nel 2018. Il prezzo medio di vendita a medio quadro nella città di Roma è infatti passato dai 3.332 euro dell’aprile 2016 ai 3.160 euro di gennaio 2018. Ma questo basta solo in parte a far ripartire il ritmo del mercato.

La seconda preoccupazione riguarda le condizioni economiche delle famiglie. Nella partita delle ipoteche giocano lo stesso ruolo tanto le banche quanto i clienti. Se è vero che le banche stringono la cinghia, è anche vero che i cittadini senza una base economica da cui partire e senza prospettive sul futuro si tengono alla larga dalle filiali.

L’ultima rilevazione dell’Istat ha certificato che nel novembre scorso i contratti a termine sono stati il 77,6% dei nuovi contratti attivati, con una media annua del 73,5%. Il dato è ancor più significativo se si scende nel dettaglio delle nuove forme di lavoro. Il 60% di questi contratti — denuncia la Cgil — ha una durata brevissima, da 1 a 30 giorni. Un lavoro mordi e fuggi che rende difficile fare calcoli per la fine del mese, figuriamoci per i prossimi trenta anni.