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Parcheggiatore abusivo e molestatore: arrestato dai carabinieri

È stata la preziosa segnalazioni dei cittadini fatta alla Compagnia Carabinieri di Civitavecchia a far scattare il servizio di ieri, nei pressi del mercato rionale di piazza Regina Margherita e nell’area di sosta della “trincea ferroviaria”, che ha consentito l’arresto di un 27enne straniero. In particolare diversi cittadini avevano segnalato al Comando che, da diversi giorni, alcuni stranieri che gravitano nella zona del mercato rionale e nella vicina area di parcheggio, erano soliti avvicinare, anziani e giovani donne chiedendo piccole somme di denaro, in cambio di un parcheggio auto. La particolare insistenza ed il numero di stranieri che spesso circonderebbero le loro “prede” assumono una portata intimidatoria che spesso spinge i malcapitati a consegnare, loro malgrado, quanto richiesto. Quando O.I, di anni 27, nigeriano, già noto alle FF.O., ha avvicinato una giovane mamma intenta a riporre la spesa in auto insieme al suo bambino e, dopo averle chiesto alcuni spiccioli, al diniego di questa, si è fatto particolarmente insistente non poteva immaginare di essere controllato dai militari in abiti civili del Nucleo Operativo e Radiomobile che sono prontamente intervenuti in difesa della donna bloccando l’uomo. I successivi accertamenti hanno permesso di scoprire che l’uomo, arrestato in passato per omicidio, era ricercato e avrebbe dovuto scontare la pena residua di 3 anni e 4 mesi di reclusione. La giovane mamma ha potuto così proseguire indisturbata la spesa mentre l’uomo è stato accompagnato in carcere.

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La Villa della contraffazione

A seguito di lunghe indagini, appostamenti, pedinamenti, visione di telecamere, questa mattina, la Direzione Sicurezza Urbana della Polizia Locale, guidata dal Dott. Lorenzo Botta, è intervenuta in una villa a Via Augusto Graziani, nel quartiere Aurelio, già oggetto di sequestro di merce contraffatta. Gli agenti dei gruppi speciali GSSU (Gruppo Sicurezza  Sociale Urbana) e Spe (Sicurezza pubblica emergenziale) hanno accertato il reiterare dell’attività illecita di fabbricazione di articoli contraffatti, come scarpe dell’Adidas, giacconi della Colmar, borse  di Prada e sciarpe della Burberry. I lavoranti sono stati tutti identificati e denunciati per il reato di contraffazione. Al sequestro di tutta la merce questa volta ha seguito il sequestro della villa, disposto dalla Procura di Roma. Sigilli, dunque, anche al luogo fisico che custodisce o produce merce falsa, per stroncare del tutto il commercio parallelo che spaccia per originali griffe famose, riprodotte illecitamente e lanciate sul mercato dalla concorrenza sleale.

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Salvato dalla Polizia Locale

In piena crisi respiratoria, gli agenti lo rintracciano e gli salvano la vita. E' accaduto ieri sera, sulla via Cristoforo Colombo dopo il GRA in direzione Ostia. Una donna, allarmata, ha fermato una pattuglia della Polizia Locale chiedendo aiuto per il compagno, sofferente di cuore, che l'aveva chiamata al cellulare in preda ad un malore alla guida della sua auto, riuscendo a darle solo una sommaria descrizione del luogo, prima di perdere conoscenza. Gli agenti, appartenenti al GPIT (Gruppo Pronto Intervento Traffico), diretto dal dott. Di Maggio, ascoltata la donna, si sono subito messi alla ricerca dell'auto, una Renault Clio grigia, descritta nel tratto in cui la Cristoforo Colombo non presenta corsie laterali, quindi da Mezzocammino a Malafede. Ed è proprio un centinaio di metri dopo Mezzocammino che l'auto è stata trovata poco dopo, ferma sul ciglio della strada, al buio con le luci spente e senza segnalazioni di emergenza. Il conducente, un uomo di 30 anni circa, era riverso nell'abitacolo in piena crisi respiratoria. Gli agenti accorsi, non riuscendo ad avere risposta, sono stati costretti a rompere uno dei vetri per entrare nell'auto e soccorrere l'uomo, aiutandolo a respirare fino all'arrivo dell'ambulanza che, giunta con difficoltà a seguito dell'intenso traffico, lo ha poi trasportato all'ospedale S.Eugenio in codice rosso. Successivamente l'uomo è stato dichiarato fuori pericolo, sebbene ricoverato.

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Coldiretti e i rimedi della Nonna

Sono 1,634 milioni di italiani messi a letto dall’influenza nelle prime due settimane di gennaio  che sembra rappresentino il picco epidemico stagionale. E’ quanto rende noto la Coldiretti sulla base dell’ultimo rapporto epidemiologico aggiornato InfluNet del 18 gennaio nell’annunciare che per combattere raffreddore, mal di gola, tosse e febbre tornano i tradizionali rimedi naturali della nonna con appuntamenti speciali nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica (www.campagnamica.it) in tutta Italia, dove sarà possibile scoprire i segreti della saggezza contadina, che non manca di riscontri oggettivi. A partire dal mercato di Campagna Amica a  Roma al Circo Massimo in Via San Teodoro 74 dalle 9,30 di sabato 20 gennaio e domenica 21 lungo tutta la Penisola sono in programma iniziative ad hoc con esposizioni, proposte, prodotti, ricette e dimostrazioni pratiche per contrastare i malanni in agguato, anche con l’aiuto degli agrichef. Spazio anche ai più piccoli con animazioni e giochi sulla salute a tavola per aiutare mamma e papa nella prevenzione con gusto e divertimento. Per l’occasione verrà diffuso il risultato dell’indagine on line sul sito www.coldiretti.it su come gli italiani si difendono dall’influenza.

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Usuraio in manette

I Carabinieri della Compagnia di Roma San Pietro stanno ultimando la perquisizione domiciliare a carico del 59enne romano, funzionario del Dipartimento di Protezione Civile, ritenuto responsabile del reato di usura continuata, tentata estorsione ed esercizio abusivo di attività finanziaria, arrestato questa mattina in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale su richiesta della Procura della Repubblica di Roma. In particolare, considerato l’elevato numero di banconote trovate nell’ufficio e nell’abitazione dell’usuraio, non è stato ancora possibile quantificare con precisione l’importo, che supera comunque i 300.000 euro. Le perquisizioni hanno consentito inoltre di recuperare materiale vario di consumo e cancelleria, trafugati dagli uffici del Dipartimento della Protezione Civile dove lavorava. Importante ai fini dell’indagine, per consentire ai Carabinieri di meglio delineare il giro d’affari dell’usuraio e identificare le restanti vittime, sarà analizzare la documentazione, i dispositivi mobili e il materiale informatico contenenti la contabilità dell’illecita attività.

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Salone della creatività Made in Italy

Apre il “Salone della creatività Made in Italy” con le dimostrazioni pratiche delle esperienze di successo dei giovani finalisti al premio per l’innovazione Oscar Green sostenuto da Campagna Amica venerdì 26 gennaio 2018 con inizio alle ore 9,00 in via XXIV Maggio 43 al Centro Congressi Rospigliosi a Roma dove giungeranno centinaia di giovani da tutte le Regioni. Sarà possibile scoprire dal vivo i capolavori di ingegno realizzati grazie al talento di giovani e destinati a rivoluzionare la vita quotidiana nei più diversi ambiti, dall’ambiente all’energia, dall’alimentazione all’edilizia. Verrà presentata l’Indagine Coldiretti/Ixè su “I giovani italiani, la vita e il lavoro” con passioni, capacità, aspirazioni, sentimento patriottico e sogni ma anche l’arte di arrangiarsi nella vita e sul lavoro, il rapporto con i genitori e le nuove aspettative nei confronti della politica alla vigilia dell’appuntamento elettorale. Sui risultati si confronteranno i rappresentanti delle principali organizzazioni giovanili economiche e sociali, insieme a Maria Letizia Gardoni (delegata Coldiretti Giovani Impresa) e Roberto Moncalvo (Presidente Coldiretti).

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Roma, b&b abusivo e prostitute: sgomberate due case popolari a San Saba

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Luca Monaco) – Blitz della municipale negli appartamenti popolari a San Saba. Le indagini condotte dagli agenti del Nucleo operativo di supporto al Campidoglio (Sac)avviate dopo la denuncia di Repubblica del  9 dicembre scorso, sul giro di prostituzione e sui bed&breakfast “clandestini” nei lotti dell’Ater in viale Giotto, sono culminate martedì con lo sgombero di due appartamenti, ora sotto sequestro.

L’attività investigativa ha confermato dunque quanto raccontavano i residenti “storici” del rione, che cellullare alla mano avevano documentato nel tempo l’utilizzo improprio del patrimonio immobiliare pubblico. Adesso, gli assegnatari disonesti, oltre a dover rispondere degli illeciti all’autorità giudiziaria, saranno costretti a trovarsi un’altra sistemazione.

I primi a dover abbandonare l’appartamento  sono stati i due conventi nel vano al civico 6 (scala N). L’assegnatario della casa al piano terra, un 70enne romano, aveva infatti subaffittato una stanza con due posti letto ad altrettanti lavoratori stranieri, con regolare permesso di soggiorno, dai quali esigeva 250 euro al mese. Non contento, l’uomo aveva deciso di espandere la sua attività fuori da ogni regola, mettendo a disposizione, dietro pagamento, la stanza matrimoniale alle prostitute che esercitano abitualmente, e in pieno giorno, proprio di fronte i lotti popolari. Una volta agganciato il cliente in strada, le prostitute potevano così contare su una stanza dove garantire la prestazione: bastava una chiamata per avvertire il padrone di casa, che apriva la porta e usciva per qualche ora. Una volta entrati nella camera  a destra del corridoietto angusto, gli agenti hanno trovato anche una serie di dvd pornografici.

La seconda tappa della lotta alla “Scroccopoli” negli alloggi comunali conduce qualche palazzo più avanti, risalendo viale Giotto. Al civico 15 ecco il B&B fuori legge. L’intestataria dell’appartamento al primo piano viveva altrove e subaffittava la casa comunale ai turisti di passaggio a Roma. Un via vai che andava avanti da anni. Documentato dai residenti onesti con decine di fotografie ai clienti americani e giapponesi che trascinavano le valige lungo il cortile.

Una problematica finalmente risolta, grazie alle denunce dei cittadini e all’interessamento degli amministratori di prossimità.  «Il nuovo Pd romano fa della battaglia sulla legalità il faro della propria azione- avverte il responsabile casa dem di Roma, Yuri Trombetti – quando i cittadini venendo nelle nostre sedi ci hanno denunciato il mal costume, abbiamo immediatamente  esposto la questione alle autorità competenti per accertare la veridicità delle segnalazioni». L’operazione portata a termine oggi «è un successo importante – continua Trombetti – ottenuto grazie all’impegno del Corpo della polizia municipale».

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“Furbetti del cartellino” all’Agenzia delle Dogane di Roma: 12 indagati

(Fonte:www.repubblica.it)

Uscivano dal lavoro poco dopo essere arrivati senza passare il badge o lo lasciavano a un collega che "strisciava" per loro. Dodici dipendenti dell'Agenzia delle Dogane Roma 1 sono indagati per il reato di truffa aggravata e falsa attestazione. I carabinieri del Nucleo operativo della compagnia Roma – Eur e della stazione Garbatella stanno eseguendo altrettante ordinanze di applicazione della misura cautelare dell'obbligo di presentazione emessa dal tribunale della Capitale.

Secondo quanto emerso dalle indagini, condotte anche attraverso l'installazione di un sistema di videoriprese all'interno dell'Ufficio Pubblico e diversi pedinamenti svolti dai carabinieri, i "furbetti del cartellino" giungevano sul posto di lavoro per poi abbandonarlo poco dopo senza segnalare l'uscita con il "badge" elettronico oppure, in alcuni casi, lasciavano l'agenzia cedendo il badge ad un altro collega che lo timbrava più tardi attestando la fine del turno di lavoro.

La pratica, frequente e diffusa, consentiva agli impiegati di svolgere mansioni private e di intrattenersi in esercizi pubblici risultando comunque in servizio e continuando pertanto a percepire il compenso previsto dal contratto di lavoro. Durante i mesi dell'indagine avviata nel settembre del 2016, sono state riscontrate 209 ore di lavoro retribuite e non svolte per un danno nei confronti dell'amministrazione di migliaia di eu

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Presunto tentativo di furto, due arresti della Polizia

È stata la stessa tecnologia, quella che volevano usare per compiere il reato, a far finire in manette due ladri d’ auto. La notte scorsa, presso la sala operativa della Questura di Roma, è giunta la segnalazione di un possibile furto di un SUV, segnalazione partita dal “satellitare” della stessa auto. In breve, 2 pattuglie della Polizia di Stato dei commissariati Salario e Villa Glori, sono giunte in un parcheggio vicino piazza Buenos Aries, trovando D.M. e D.P.L., entrambi romani, di 34 e 48 anni, ancora seduti dentro l’auto. Uno dei due avevano iniziato a manomettere l’impianto elettrico con l’intenzione di istallare una centralina, poi sequestrata, che, bypassando i sistemi di sicurezza, avrebbe permesso ai ladri di avviare il veicolo. I due “topi d’auto” sono stai arrestati e condotti presso il commissariato Ponte Milvio; dagli accertamenti sull’identità è emerso che D.P.L. era ricercato perché deve scontare una pena agli arresti domiciliari di un anno per reati inerenti gli stupefacenti.

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Arrestato un 27enne accusato di aver rapinato un bar

Ha mandato un messaggio per scusarsi della rapina. Amore fatale per un giovane marocchino, individuato dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Prenestino. L’uomo aveva rapinato un bar dove lavorava una ragazza per la quale aveva perso la testa. Gli investigatori, raccolta la denuncia e avviate immediatamente le indagini, lo hanno individuato grazie a questa sua “debolezza”. Il ragazzo infatti, non solo ha mandato alla ragazza un messaggio, scusandosi per il gesto, ma le ha anche chiesto un appuntamento. Concordato il luogo e l’ora, insieme agli agenti, la ragazza si è presentata all’incontro. Ad accogliere il rapinatore questa volta sono stati i poliziotti. Identificato per S.K., marocchino di 27 anni, è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Nella sua abitazione gli agenti hanno trovato la pistola utilizzato per la rapina, risultata essere una replica, oltre a valige piene di indumenti, pronte per una probabile fuga. Il 27enne, al termine degli accertamenti di rito negli uffici di Polizia, è stato condotto presso il carcere di Regina Coeli.