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Ostia monitorata dai Carabinieri

I Carabinieri del Gruppo di Ostia continuano con il loro massiccio impegno l’attività di controllo del territorio lidense, con numerosi e mirati servizi preventivi e repressivi dei reati in genere. Solo ieri sono stati controllati oltre 71 veicoli, identificate 157 persone ed effettuate molteplici perquisizioni personali e domiciliari, verificando altresì il rispetto delle prescrizioni imposte ai soggetti che beneficiano degli arresti domiciliari. Nel corso dei servizi di controllo della circolazione stradale è stata fermata e denunciata una persona che si era messo alla guida della propria vettura con un tasso alcolemico di poco al di sotto 1,5 mg/l (il limite consentito  è di 0,5 mg/l). Durante i capillari controlli nella zona Ostia Ponente sono stati arrestate 3 persone con precedenti per spaccio di droga, evasione dai domiciliari, tentata estorsione e denunciata un’altra per guida in stato di ebrezza alcolica. In particolare, durante una perquisizione in un’abitazione di piazza Lorenzo Gasparri, sono stati trovati diversi quantitativi di hashish e cocaina. Nello stesso appartamento è stato scoperto anche un sofisticato impianto di videosorveglianza che monitorava gli ingressi al condominio, agevolando l’attività di spaccio. Tale impianto è solo l’ultimo trovato e sequestrato di una lunga serie che già i Carabinieri sono riusciti a individuare proprio nella stessa zona. Continuando i controlli, specialmente nei confronti di coloro che beneficiano degli arresti domiciliari, i Carabinieri hanno riconosciuto e arrestato un detenuto per reati contro il patrimonio che, sprezzante delle prescrizioni impostegli, si trovava tranquillamente in strada. Nel corso dei servizi è stata arrestata, altresì, una tossicodipendente che poco prima aveva cercato di estorcere del danaro a una esercente in via della Marina in Ostia, minacciandola con un collo di bottiglia di vetro, per poi comprarsi della droga. La tempestiva telefonata al 112 ha consentito alla pattuglia dei Carabinieri che transitava in zona di bloccare e arrestare la donna.

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Roma, lavori irregolari al San Camillo: 8 indagati per corruzione e truffa. Due arresti

(Fonte: www.repubblica.it)

Due persone agli arresti domiciliari, quattro colpite dalla misura del divieto temporaneo di esercitare attività imprenditoriale e altre due dalla sospensione dall' esercizio di un pubblico ufficio. E' il bilancio di un'indagine dei carabinieri che consentito di accertare "rilevanti irregolarità" nei padiglioni Casa Accoglienza e Marchiafava dell'azienda ospedaliera San Camillo-Forlanini di Roma, che avrebbero portato a pericolosi cedimenti strutturali nell'agosto 2016.

I militari della compagnia Trastevere hanno eseguito un'ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal gip di Roma nei confronti di otto indagati. Dalle indagini sarebbe emersa la falsificazione di atti riguardanti certificazioni di costi sostenuti per realizzare i lavori dietro somme di denaro a dipendenti pubblici.
Tra i reati contestati truffa, frode nelle pubbliche forniture, falsità materiale e ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, crollo di costruzioni, corruzione e appropriazione indebita.

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Roma, «Documenti, prego»: automobilista prende a pugni gli agenti e gli spacca l’auto

 

Ha reagito tirando calci e pugni agli agenti del commissariato Porta Maggiore, che gli avevano chiesto i documenti per identificarlo. Poi quando è salito sulla volante per essere portato negli uffici di polizia, D.C.M., cittadino romeno di 27 anni, ha infranto il lunotto posteriore della vettura.

Per l'uomo sono scattate le manette per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, nonché danneggiamento ai beni dello Stato.

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Ennesimo sgombero della Polizia Locale

Questa mattina è avvenuto lo sgombero dell’insediamento abusivo di Via Isacco Newton, sotto al cavalcavia all’altezza di Via Portuense. La Polizia Locale, Gruppo Marconi, condotto dal Dirigente E. Moretti, il PICS (Pronto Intervento Centro Storico), il commissariato di zona della Polizia di Stato, i servizi sociali del Comune di Roma, e l’Ama sono intervenuti in sinergia, ognuno per quanto di propria  competenza, identificando 20 persone perlopiù donne, tutte di nazionalità romena. Al termine dell'operazione sono state abbattute 40 baracche costruite con materiali di risulta, legno e tendaggi, smaltendo bombole di gas rinvenute sul posto e rifiuti di ogni genere. Da oggi per tutta la settimana proseguirà l’opera di sanificazione e pulizia del sito e lo sfalcio di alcuni canneti al fine di scongiurare future nuove occupazioni. Tutti gli identificati hanno rifiutato assistenza alloggiativa, una donna è stata trattenuta dalla Polizia di Stato per ulteriori accertamenti. Richiesto anche l’intervento del Canile della Muratella, per il sostentamento di quattro cani trovati all’interno dell’insediamento abusivo.

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Celebrati i 110 anni della Polizia Ferroviaria

Si è svolto oggi, presso la stazione ferroviaria di Roma Termini, il concerto della Fanfara della Polizia di Stato che conclude la serie di celebrazioni organizzate in occasione del 110° anniversario della istituzione della Polizia Ferroviaria. Dopo analoghe esibizioni a Trieste, Venezia, Milano, Torino, Bologna, Napoli e Firenze, la manifestazione, organizzata dalla Questura di Roma e dal Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio, con la disponibilità del gruppo FS Italiane, ha interessato il principale scalo ferroviario italiano, dove ogni giorno transitano 500.000 persone. La Fanfara della Polizia di Stato, come lo scorso anno, è sopraggiunta marciando sulle note di “Giocondità”, marcia di ordinanza della Polizia di Stato, per poi posizionarsi, accompagnata da due ali di folla, all’interno della galleria gommata della stazione. Numerosi i brani eseguiti con un repertorio che è andato dalle marce militari ai tradizionali motivi natalizi. Grande successo riscosso da tutti i brani, in particolare dalla marcia di Radetski le cui note sono state cadenzate dal battito delle mani di tutti i presenti. Il concerto, tradizionalmente organizzato in occasione delle festività natalizie, quest’anno si arricchisce di un particolare significato collegato con i 110 anni della Polizia Ferroviaria. Per la più antica delle Specialità della Polizia di Stato un “compleanno” tra la gente, come si conviene a chi da sempre fa del rapporto di quotidianità e di prossimità con la collettività, che si muove in treno o frequenta le stazioni, il suo punto di forza. Qualche numero dell’impegno Polfer da inizio anno: il Compartimento Polizia Ferroviaria per il Lazio ha identificato 117.048 persone ed ha proceduto a 167 arresti, indagando in stato di libertà 796 autori di reato. Dal 1° gennaio ha effettuato 23.981 servizi di vigilanza in stazione, 4.745 servizi di pattuglia a bordo dei treni viaggiatori, 2.340 servizi antiborseggio in abiti civili. Oltre 170 sono i minori rintracciati. I dati, che segnano un aumento delle attività di prevenzione e di controllo del territorio, vanno inquadrati nel più ampio contesto nazionale: proprio in questi giorni è stato superato il milione di controlli in ambito ferroviario, con oltre 1.000 arresti.

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Roma, bomba molotov contro commissariato di Prati: a fuoco un furgone della polizia

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Alessia Marani) – Il boato e poi la fiammata. Paura ieri sera nel quartiere Prati dove è stata lanciata una bottiglia incendiaria contro una camionetta della polizia, sfiorando anche l'auto privata di un agente, proprio davanti al commissariato di via Ruffini. Alle 21.30 circa qualcuno – probabilmente un giovane a bordo di uno scooter scuro – ha scaraventato la molotov contro il mezzo che era stato parcheggiato a pochi metri dall'entrata degli uffici della polizia, nei posti riservati ai mezzi di soccorso. La camionetta, un Ducato vecchio tipo, viene solitamente usata nei servizi allo stadio Olimpico, per questo gli investigatori ipotizzano un legame tra l'attentato e il tifo violento. Questa sera si giocherà Roma-Cagliari. Ma nulla è escluso per il momento. Nè una vendetta di qualche pregiudicato nei confronti dell'agente proprietario del veicolo, nè un legame con le frange anarchiche che solamente l'altra settimana avevano piazzato un ordigno esplosivo ai piedi di una caserma dei carabinieri nel centrale quartiere San Giovanni.

Oggi è anche la giornata del corteo dei sans-papiers che sfilerà per le vie del Centro, definito dagli inquirenti «a rischio». Proprio ieri si è svolto un tavolo per la sicurezza in Questura per mettere a punto le ultime misure: il timore più grande è che ci possano essere infiltrati dell'area antagonista e antimilitarista. Le immagini registrate dall'impianto di videosorveglianza del commissariato potranno dare altre indicazioni utili. Finora l'unico indizio certo è quel giovane con il casco ben calato sul volto visto dileguarsi sul motorino nel reticolo di strade tra via Settembrini e piazza Mazzini, non distante dagli studi Rai.

I TESTIMONI
«Abbiamo sentito un boato, poi abbiamo visto la fiammata in lontananza. Ma abbiamo pensato che quel furgone avesse avuto un contro circuito», ha detto un gruppo di giovani, due ragazze e un ragazzo, che erano a cena in un ristorante nella vicina via Settembrini, poi ascoltati dai poliziotti. Fortunatamente in zona c'era una squadra dei vigili del fuoco che ha subito spento le fiamme. La molotov ha danneggiato la parte anteriore destra della camionetta, rimasta visibilmente annerita: sull'asfalto i resti della bottiglia incendiaria. Sul posto la Scientifica che per tutta la notte ha effettuato i rilievi, oltre alla Digos, agli Artificieri e alla Squadra Mobile. Otto i resti repertati che verranno analizzati per cercare di individuare l'autore del gesto.

Sale, dunque, la tensione, nella Capitale dopo la bomba in via Britannia, a San Giovanni.  L'attentato infatti arriva a pochi giorni dall'esplosione causata da un ordigno lasciato davanti al portone della stazione dei carabinieri del quartiere San Giovanni. Un'azione rivendicata dagli anarchici del Fai. Secondo gli investigatori, fino a notte assiepati nell'edificio umbertino di via Ruffini, è ancora troppo presto per fare collegamenti. Il timore che le divise siano finite nel mirino di anarchici o frange del tifo violento, però, è alto.

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Ostia, arrestati ex dirigente del municipio e due imprenditori

Al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla locale Procura della Repubblica, nella mattina di oggi, venerdì 15 dicembre, la Squadra Mobile di Roma ha dato esecuzione all’Ordinanza di applicazione della misura degli arresti domiciliari n. 12/2017 R.G. G.I.P. emessa il 6 dicembre scorso dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico dei seguenti indagati: Nocera Franco, Polverini Stefano e Biancardi Valerio. I predetti sono indagati a vario titolo per i reati di corruzione, abuso d’ufficio, falsità ideologica, millantato credito. L’articolata attività investigativa della Sezione “Anticorruzione” della Squadra Mobile di Roma, finalizzata all’accertamento di alcuni episodi corruttivi ad opera di dipendenti dell’U.O.T. del Municipio X di Roma località Ostia Lido, si è concentrata sull’allora responsabile dell’Ufficio Tecnico dell’Edilizia Privata, Franco Nocera, assegnato successivamente ad altro ufficio comunale, consentendo di integrare la prima ipotesi di reato, legata al compimento di atti contrari ai doveri di ufficio dietro corresponsione di denaro, con un più vasto disegno che vede il funzionario pubblico parte attiva di un gruppo composto dalle persone sopra elencate, operanti nel mondo delle costruzioni edili, che l’uomo agevola in virtù del proprio ruolo istituzionale all’interno dell’ufficio tecnico.

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Blitz antidroga a Tor Bella Monaca dei Carabinieri

Indagando nel mondo che gravita intorno alle piazze di spaccio del quartiere, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca hanno approfondito una pista che li ha portati all’arresto di un 30enne del Gambia, senza occupazione e con precedenti, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Individuato l’uomo, dopo alcuni appostamenti e pedinamenti, i Carabinieri sono riusciti a localizzare anche la sua abitazione in via dell’Archeologia, dove ieri sera è scattato il blitz. La perquisizione dell’appartamento ha permesso ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare una grossa busta di plastica contenente circa 850 g di marijuana, decine di dosi di hashish, bilancini di precisione e materiale per il taglio e confezionamento della droga. Il 30enne è stato ammanettato e portato in caserma, dove è stato trattenuto in attesa del rito direttissimo. Questa mattina, presso le aule del Tribunale di Roma, è stato condannato per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti e portato in carcere a Rebibbia. Durante l’attività, i Carabinieri hanno anche scoperto l’evasione, in largo Ferruccio Mengaroni, di una 29enne romana, ben nota per i suoi precedenti. La donna che era sottoposta agli arresti domiciliari, è stata trovata fuori dalla sua abitazione e arrestata.

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Contrasto al “beverage low cost” della Polizia Locale

Prosegue senza sosta la lotta all’illegalità nel settore commerciale. Gli agenti della Polizia Locale del Gruppo Prenestino hanno controllato ieri mattina alcuni mini market gestiti da extracomunitari. Nel quartiere di Centocelle sono state chiuse due attività gestite rispettivamente da un cittadino bengalese e da uno turco, in quanto vendevano bibite analcoliche e alcoliche non commercializzabili sul territorio italiano, poiché prive di etichettatura conforme alla normativa. In uno dei due minimarket si è proceduto anche al sequestro di prodotti alimentari anch'essi non commercializzabili e privi di ogni requisito sanitario. Dall'incrocio dei dati reperiti sulle fatture presenti nel corso dei controlli, si è risalito ai depositi presso i quali i commercianti si fornivano delle merci illegali. All'interno di questi magazzini, situati nel quartiere Alessandrino, sono stati trovati ingenti quantità di bevande non alcoliche, alcoliche e superalcoliche pronte per essere distribuite al dettaglio. Uno dei due depositi all'ingrosso è stato posto sotto sequestro giudiziario per irregolarità nella normativa urbanistico-edilizia ed è inoltre risultato sprovvisto dell’autorizzazione amministrativa all'esercizio. Tutta la merce illegale, che giunge in Italia prevalentemente dall’est Europa, è stata posta sotto sequestro per un totale di circa ventimila confezioni e sono partite denunce all'Autorità Giudiziaria. Le indagini sono tutt’ora in corso.

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Abusivismo edilizio dilagante

«Il Rapporto dell’Istat sul Benessere equo e sostenibile conferma che in Italia ci siamo ormai assestati su un livello di abusivismo edilizio di assoluta gravità: ogni 100 edifici realizzati con le necessarie autorizzazioni, ne vengono tirati su 20 in totale spregio delle leggi. Un dato che è più che raddoppiato nell’ultimo decennio, segno inequivocabile che illegalità e malaffare hanno tratto grandi vantaggi dalla crisi economica che ha investito il nostro Paese: nel settore delle costruzioni, in pratica, ad essere colpite sono state nella stragrande maggioranza dei casi proprio le aziende che rispettano le regole». Lo ha dichiarato l'ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l'università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA, che ha poi aggiunto. «Il fatto che l’indice di abusivismo abbia fatto registrare un lieve decremento tra il 2015 e il 2016, passando da 19,9 a 19,6, non deve indurre all’euforia: innanzitutto si tratta in ogni caso di un valore inaccettabile, che si distacca nettamente da quello medio dei Paesi dell’Unione Europea, e poi conferma l’incapacità anche in questo settore di tornare quantomeno ai livelli pre-crisi, quando il dato era di 9 costruzioni illegali ogni 100 autorizzate. Dieci anni di stagnazione hanno fiaccato imprese e cittadini onesti, mentre hanno arricchito chi ha deciso di operare illecitamente, spesso utilizzando materiali scadenti e infischiandosene delle più elementari norme di sicurezza sul lavoro. Una concorrenza sleale che si somma allo scippo fiscale nei confronti di Stato, enti locali e contribuenti».