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Cronaca

Movida sotto il controllo dei Carabinieri

Proseguono senza sosta i controlli dei Carabinieri del Gruppo Roma nelle aree maggiormente interessate dalla movida. Il bilancio delle intense attività dei Carabinieri è di 9 persone arrestate, altre 5 persone denunciate a piede libero, centinaia di dosi di droga e oltre 3.000 euro in contanti sequestrati. Eseguiti anche numerosi posti di controllo alla circolazione e verifiche presso locali ed attività commerciali. Complessivamente identificate oltre 206 persone e eseguiti accertamenti su 110 veicoli. Nella zona di San Lorenzo, i Carabinieri hanno arrestato tre donne, una 31enne della provincia di Reggio Calabria, una 53enne della provincia di Enna e una 63enne della provincia di Caserta, trovate in possesso di dosi di hashish e 320 euro, provento dello spaccio. In manette anche un 45enne romano che, a seguito di perquisizione domiciliare, è stato trovato in possesso di 200 grammi di hashish e 2.800 euro. Altri due cittadini romeni, di 35 e 34 anni, sono stati denunciati per la vendita di oggetti contraffatti. Nel quartiere Pigneto, i Carabinieri hanno arrestato: tre cittadini del Gambia, senza fissa dimora, sorpresi a cedere dosi di marijuana ad un giovane; una 40enne nomade che in concorso con una minore, denunciata per lo stesso reato, ha derubato una turista del portafoglio, all’esterno di un pub; un 27enne del Senegal dando esecuzione ad un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Roma per le continue violazioni della misura dell’obbligo di presentazione alla P.G.. L’arrestato è stato portato in carcere a Regina Coeli. I militari hanno anche denunciato piede libero un 40enne del Senegal che, fermato per un normale controllo in via del Pigneto, è risultato colpito da divieto di dimora nel comune di Roma. Nel quartiere Monti, i Carabinieri hanno sanzionato, con multa di 1.000 euro, la titolare di un pub di via Cavour per le precarie condizioni igieniche, i titolari di due bar, uno in  via Cavour e l’altro in via Quattro Novembre, con multa di 3.000 euro, per l’occupazione abusiva, con tavolini e sedie, dell’area antistante i locali, e il gestore di un ristorante di via Cavour, con multa di 1.500 euro, per la detenzione di alimenti, prodotti ittici e carni, privi di tracciabilità. I militari, durante i mirati posti di controllo alla circolazione, hanno anche contestato violazioni al codice della strada per guida in stato di ebbrezza a tre giovani ed elevato numerose contravvenzioni.

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Operazione anti estorsione dei Carabinieri di Tivoli

Nella notte, in località Tivoli Terme, i Carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno arrestato quattro cittadini egiziani e un italiano, tra i 30 e i 23 anni, che mediante una fitta sassaiola hanno infranto i vetri di una porta finestra e si sono introdotti nell’abitazione di un cittadino romeno di 30 anni, in regime degli arresti domiciliari che vive con la sorella. I cinque, sotto la costante minaccia di bastoni, sciabole e di una pistola, hanno tentato di farsi consegnare dalle vittime una imprecisata somma di denaro in contanti, in cambio della loro “protezione”, esercitando in tal modo una carica intimidatoria volta a guadagnarsi  il controllo del territorio. Il rifiuto delle vittime ha fatto scaturire la reazione degli aggressori che hanno colpito al volto l’uomo e lo hanno ferito con un coltello alla mano destra. Le immediate ricerche svolte dai Carabinieri subito accorsi sul posto ha consentito di rintracciare i 5 aggressori ancora nelle vicinanze del luogo degli eventi. Dal sopralluogo eseguito nel giardino dell’abitazione violata, i militari hanno rinvenuto un coltello ed un bastone ancora intrisi di sangue, mentre dalle successive perquisizioni presso le abitazioni degli arrestati sono stati rinvenuti 3 pugnali, 1 coltello, 1 taser a forma di tirapugni, 3 katane e 1 mazza da baseball. I 5 aggressori, sono stati tradotti presso la casa circondariale di Roma-Rebibbia a disposizione dell’A.G.. competente.

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Roma, mancano alloggi per i senzatetto: congelati 105 sgomberi di abusivi

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Mauro favale e Maria Elena Vincenzi) – Ufficialmente una moratoria degli sfratti non c'è ma a Roma, tra procura ( dove giacciono da tempo 105 fascicoli su altrettanti immobili occupati), prefettura ( che coordina l'ordine pubblico e decide dove intervenire) e Campidoglio ( che, con la sala operativa sociale, ha l'obbligo di prendere in carico le situazioni di particolare fragilità), tutti sanno che per diversi mesi non ci saranno sgomberi.

E questo, nonostante la sentenza emessa dal Tribunale civile della capitale che condanna il Viminale a risarcire una società privata proprietaria di un edificio occupato dal 2013. Costo dell'indennizzo: 260 mila euro per ogni mese di occupazione fino a quando il palazzo non verrà liberato. Una sentenza che, come si dice in gergo, rischia di fare giurisprudenza, esponendo il ministero dell'Interno ( che formalmente ha l'obbligo di sgomberare le occupazioni per impedire che vengano commessi reati) a una serie di cause in sede civile, tutte dello stesso tenore.

Negli ultimi giorni, dopo la decisione dei giudici, in prefettura hanno ripreso in mano il dossier sfratti messo da parte dopo le polemiche seguite, quest'estate, ai fatti via Curtatone, con lo sgombero con gli idranti di intere famiglie di eritrei che occupavano da anni un palazzo che affacciava su piazza Indipendenza. Un dossier rimasto sospeso alla luce della circolare diramata quest'estate dal ministro dell'Interno Marco Minniti che impone di effettuare gli sgomberi solo in presenza di una soluzione alternativa per le famiglie in difficoltà. Alternativa che dovrebbe essere individuata dagli enti locali, nello specifico dal Campidoglio, ma di cui, al momento non c'è traccia. E così, mentre nei mesi scorsi dalla prefettura hanno segnalato al Comune la necessità di procedere con lo sgombero di alcuni palazzi occupati da anni ( da via Carlo Felice 69, a San Giovanni, passando per viale delle Province 196 e viale del Policlinico 137), la giunta Raggi ha provveduto a emanare un bando per potenziare l'assistenza alloggiativa. " Non un'iniziativa ad hoc – dicono dal Campidoglio – per consentire gli sgomberi futuri " . E infatti il bando per il reperimento di moduli abitativi (compresi prefabbricati) e destinato ad assistere 100 persone potrebbe rappresentare, almeno temporaneamente, la soluzione per i 60 sgomberati quest'estate da un palazzo a Cinecittà che da mesi dormono sotto i portici della chiesa di piazza Santi Apostoli.

Altro, al momento, non c'è in una città in cui l'emergenza abitativa è, da anni, una delle principali criticità che ha portato, nel tempo, alle 105 occupazioni di immobili censite dalla procura che indaga per svariati reati ( dall'occupazione abusiva, ovviamente, fino allo smaltimento dei rifiuti e alla sicurezza igienico sanitaria, effetto spesso del sovraffollamento di questi immobili).

E così, tra l'incudine dell'emergenza alloggiativa, il martello della sentenza del tribunale che impone al Viminale di risarcire i proprietari degli edifici occupati, l'impasse burocratica della circolare Minniti e dei bandi del Campidoglio, la situazione resta sospesa. Col risultato che si va avanti con uno status quo che scontenta tutti e che non risolve minimamente i problemi dei migliaia di senza casa che vivono nella capitale. Col paradosso che, alla luce della sentenza dei giudici civili, il Viminale potrebbe decidere di rivalersi sugli enti locali che, in base alla circolare Minniti, dovrebbero individuare le alternative prima di procedere agli sfratti.

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Roma, auto si ribalta sulla Pineta Sacchetti: grave una ragazza di 26 anni

 

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Una ragazza di 26 anni è rimasta gravemente ferita ed è stata portata in codice rosso al policlinico Gemelli in seguito a un incidente stradale in via Vittorio Montiglio, tra Balduina e Pineta Sacchetti. La giovane, questa mattina alle 6,30 circa, era al volante della sua Citroen C1: per cause in corso di accertamento, l'auto si è ribaltata uscendo di strada.

Sul posto sono intervenuti i vigili del XIV Gruppo Monte Mario. Non è escluso che la ragazza sia uscita di strada per l'asfalto bagnato e pieno di foglie.

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Atac, biglietti e abbonamenti in crescita

Nel mese di novembre le vendite di BIT sono cresciute del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2016. Un dato positivo che, insieme con quello registrato per gli abbonamenti annuali, cresciuti dell'11,1% rispetto a novembre 2016, ha consentito un aumento dei volumi venduti dei titoli Metrebus Roma, quindi della rete gestita da Atac, pari al 2,1%. Cresciuti in volume del 3,7% anche i titoli proprietari di Atac, non compresi quindi nell'offerta Metrebus. I ricavi complessivi nei primi undici mesi dell'anno per Atac rimangono sostanzialmente stabili rispetto al 2016, malgrado i numerosi scioperi che si sono verificati nel corso del 2017. Ricordiamo, inoltre, che il 2016 è stato un anno giubilare. Si segnalano in particolare l'andamento positivo dei ricavi da vendite di abbonamenti annuali Metrebus Roma, cresciuti nei primi 11 mesi del 2017 dell'1,9% rispetto al periodo gennaio/novembre del 2016, e dei titoli proprietari di Atac, aumentati del 28,5%, sempre nello stesso periodo. Nel corso del 2017, inoltre, l'azienda ha intensificato la lotta all'evasione tariffaria, grazie anche a task force specifiche che agiscono su mezzi e capolinea, con dati soddisfacenti sia relativamente ai passeggeri controllati, che alle sanzioni emesse. Nel mese di novembre, nel corso del quale il servizio prodotto in superficie è aumentato dello 0,6% rispetto allo stesso mese del 2016, sono stati controllati oltre 207.000 passeggeri, il 20% in più rispetto a novembre 2016 e sono state emesse quasi 13 mila sanzioni, il 26,8% in più rispetto a novembre 2016. Nei primi undici mesi dell'anno, nel confronto con lo stesso periodo del 2016, i passeggeri controllati sono aumentati del 13% e le sanzioni emesse del 18%. Altrettanto sono cresciuti gli incassi di sanzioni entro i cinque giorni. Lo comunica in una nota l'Atac.

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Operazione anti spaccio al Casilino

Nel giro di poche ore, gli agenti della Polizia di Stato, in zona Casilino, hanno arrestato un pusher, denunciato in stato di irreperibilità un suo “collega” e sequestrata Marijuana, per un peso complessivo di circa 5 chilogrammi. Ad insospettire la pattuglia che ha proceduto all’arresto di I.K., cittadino nigeriano di 32 anni, è stata una manovra repentina di quest’ultimo che, alla sua vista, a bordo della sua autovettura insieme ad altre due persone, ha invertito la marcia accelerando. Dopo un rocambolesco inseguimento, la volante è riuscita a bloccare la macchina: il passeggero seduto davanti è immediatamente corso via passando un pacco alla donna seduta sul sedile posteriore. Subito dopo l’autista è sceso, buttandosi addosso ai poliziotti e permettendo alla ragazza di scappare. Il pacco conteneva 1 Kg. di marijuana: I.K. è finito in manette mentre sono ancora in corso le ricerche dei suoi complici. Più tardi, dalla stessa zona, è arrivata una telefonata al NUE per segnalare che delle persone stavano scassinando una porta per entrare dentro un appartamento. Arrivati sul posto, gli agenti del Reparto Volanti hanno trovato l’abitazione con la porta aperta e sono entrati per verificare se, all’interno, ci fossero ancora i ladri. Di questi ultimi non c’era la minima traccia ma, sul pavimento della camera da letto, c’erano tre involucri sottovuoto contenenti, in tutto, 4 Kg. di marijuana e, sul tavolo della cucina, un bilancino di precisione presumibilmente utilizzato per pesare lo stupefacente. Dopo una breve indagine, i poliziotti hanno scoperto che l’appartamento è in affitto ad un cittadino romeno di 50 anni ma non sono riusciti a rintracciarlo: per lui è scattata la denuncia in stato di irreperibilità, per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, e sono tuttora in atto le sue ricerche.

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Gioco erotico finito male: arrestato

Gravi ferite al volto riportate nel corso di un’ aggressione avvenuta nella notte fra il 20 e il 21 novembre, nei pressi di piazza Bologna, per le quali i medici lo hanno giudicato guaribile in 40 giorni. Un gioco erotico finito male, forse questo il motivo alla base della violenza scatenatasi nei confronti della vittima, picchiato con un blocca pedali, tirato fuori dal ragazzo, successivamente fermato dagli agenti della Polizia di Stato, dal portabagagli dell’auto, al termine dell’attività investigativa. A far luce sulla vicenda, gli investigatori del commissariato Porta Pia, diretti da Anna Galdieri, partiti dalla escussione dei testimoni e dalle immagini delle telecamere di sorveglianza. Dalla targa del veicolo sono riusciti a risalire ad N.D., nato a Stoccarda e residente in Calabria, l’autore materiale e poi ai suoi complici. Il 22enne è stato rintracciato in una pizzeria dove lavora, in compagnia di altri due amici, coinvolti anch’essi nell’aggressione. Un altro componente della combriccola è stato invece trovato  in zona Tuscolana. Sequestrata l’arma, il bloccapedali. Al termine dell’attività, il fermato, N.D., è stato associato presso il carcere di Regina Coeli, una denuncia a piede libero per gli altri ragazzi. Dopo la convalida del fermo, l’uomo è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

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Merce contraffatta a Tor Sapienza

La Polizia Locale scopre a Tor Sapienza un deposito di merce contraffatta. Luis Vitton, Gucci, Adidas, Fendi sono solo alcune marche famose di prodotti stipati in un appartamento di via Casale del Drago, dove gli agenti della Direzione Sicurezza Urbana diretto da Lorenzo Botta hanno fatto irruzione stamane alle 9:00 su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, a coronamento di una indagine in corso da mesi sul territorio. Oltre alla consueta attività giornaliera di contrasto ai "distributori finali" nelle strade, quindi, gli agenti del GSSU hanno continuato a seguire i venditori, risalendo ad una delle filiere del mercato di borse e abbigliamento contraffatti. Nell'appartamento della periferia oggi visitato c'erano circa 10 persone di nazionalità senegalese che non hanno opposto resistenza e sono stati tutti identificati. Al momento sono migliaia i pezzi contati dagli agenti, le indagini sono in corso per raggiungere tutte le ramificazioni dell'organizzazione.

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Controlli dei carabinieri a Tor Bella Monaca

I Carabinieri della Compagnia di Frascati hanno effettuato un vasto e mirato servizio di controllo del territorio finalizzato alla ricerca di armi, munizioni e sostanze stupefacenti nelle zone di Tor Bella Monaca considerate ad alto indice di criminalità. Le operazioni hanno portato all’arresto di due persone: un romano di 42 anni, già conosciuto alle forze dell’ordine con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti dopo essere stato trovato in possesso di una ventina di dosi di cocaina;  un ragazzo romano di 29 anni, già agli arresti domiciliari, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma a seguito delle reiterate violazioni, accertate dagli operanti, agli obblighi imposti dall’Autorità Giudiziaria. Il 42enne è stato posto agli arresti domiciliari mentre il 29enne è stato portato nel carcere di Rebibbia. Nel corso delle attività i Carabinieri, coadiuvati negli accertamenti specifici dai tecnici della società “Areti s.p.a.”, hanno denunciato a piede libero 11 persone, tutte residenti in largo Ferrucci Mengaroni, che si erano allacciate abusivamente alla rete elettrica nazionale per alimentare le rispettive abitazioni. Dovranno rispondere di furto aggravato. Durante l’operazione i Carabinieri hanno eseguito anche numerose perquisizioni che hanno consentito il rinvenimento, nel vano scale di un palazzo di via dell’Archeologia, 141 grammi di cocaina, suddivisi in 180 dosi, mentre nei garage sotterranei di via Santa Rita da Cascia, è stata rinvenuta una pistola cal. 9×21, completa di caricatore, munizioni e il relativo kit per la pulizia, risultata provento di un furto denunciato nel 2011. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato: la pistola è stata inviata al laboratorio della sezione balistica del R.I.S. di Roma per verificarne l’eventuale utilizzo in fatti di cronaca recenti o passati.

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Controlli anti prostituzione nell’area di Santa Palomba

I Carabinieri della Compagnia di Pomezia, coadiuvati dalla Polizia Locale del Comune di Pomezia, nella serata di ieri, hanno svolto un servizio antiprostituzione nell’area di Santa Palomba. Nel corso del servizio sono state identificate 20 donne mentre si prostituivano su via Pontiva Vecchia e zone limtirofe e 4 “clienti”. Accompagnati in Caserma e sottoposti alle procedure di identificazione, i Carabinieri li hanno sanzionati tutti e 24, così come previsto dal Regolamento di Polizia Urbana del Comune. Nel corso del servizio i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pomezia hanno anche arrestato un 36enne di origini somale, con precedenti, scoperto dopo aver rubato un telefono cellulare ad una cliente di un bar di via Ardeatina. I militari, a seguito di segnalazione al numero di emergenza 112, sono intervenuti nei pressi del bar dove l’uomo, scoperto da una signora mentre le stava sfilando dalla tasca del cappotto uno smartphone, per guadagnarsi la fuga la spintonava e le tirava i capelli, facendola cadere a terra e riuscendo così a fuggire. L’intervento dei Carabinieri  ha permesso di fermare l’uomo che stava scappando dall’esercizio commerciale che è stato arrestato per rapina impropria ed è trattenuto in attesa di processo con rito direttissimo.