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Roma insicura, la prefetta: “Stupri +6% da inizio anno ma anche +70% arresti”. Più telecamere e pattuglie nei parchi

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Lorenzo D'Albergo) – "Nel capoluogo si registra dal 1° gennaio scorso un aumento del 6% delle violenze di genere ma anche un +70% degli arresti, quindi si reprime nell'immediatezza, e il 56% in piu nella provincia. Vuol dire che l'attenzione delle forze di polizia è altissima e il controllo del territorio consente di garantire la sicurezza con la certezza matematica della repressione". A tracciare il bilancio della sicurezza nella Capitale è il Prefetto di Roma, Paola Basilone, al termine della riunione del Comitato provinciale per l'ordine pubblico e la sicurezza, convocato dopo l'ultimo episodio di violenza sessuale avvenuto a Villa Borghese ai danni di una donna tedesca.

App, videosorveglianza, il progetto led per illuminare al meglio parchi e periferie e pattuglie a cavallo nelle ville del centro storico. Sono questi i punti su cui hanno trovato l'intesa prefettura, Comune e Regione. "Il tavolo convocato dopo le violenze registrate a Roma – spiega la prefetta Paola Basilone – è la dimostrazione che c'è cooperazione interistituzionale, del clima di integrazione e collaborazione in cui si sono discusse le misure per la città".

Quindi l'elenco delle azioni da mettere in campo. Prima di tutto l'app del 112 "Where are you?" per avere un contatto diretto e geolocalizzato con la sala operativo del numero unico delle emergenze. Poi il miglioramento dell'illuminazione pubblica attraverso il progetto Led di Acea, l'intensificazione della videosorvegliana collegando alla stessa rete telecamere pubbliche e private, la presenza di pattuglie a cavallo e squadre del reparto anticrimine di polizia e carabinieri nei parchi.

Aggiustamenti che dovrebbero blindare il "modello Roma". Nella capitale da inizio anno si è registrato un aumento del 6 per cento delle violenze del genere, ma anche un incremento del 70 per cento degli arresti per lo stesso tipo di reato.

Parola, quindi, alla sindaca Virginia Raggi: "Bisogna mettere a sistema l'esistente, come il mezzo milione già speso per la videosorveglianza. Arriveranno altri fondi – promette la prima cittadina grillina, senza soffermarsi sulla gaffe che è costata al Comune il finanziamento regionale per le telecamere al Colosseo – per aumentare la percezione della sicurezza e l'effetto deterrenza. Apriremo uno sportello antiviolenza in ogni municipio".

Al tavolo anche Rita Visini, assessora alle Politiche sociali della Regione che ha ricordato i progetti della Pisana, l'importanza della prevenzione a partire dalle scuole e il 1522, il numero del ministero per le Pari opportunità dedicato alle violenze di genere.

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Roma, violenza a Villa Borghese. “Dormivo sul giaciglio nel parco prima le botte e poi lo stupro”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Federica Angeli) – "MI ha dato due pugni in faccia, mi ha spogliata, mi ha legato le mani, imbavagliato e dopo avermi violentata mi ha rapinato di tutto quello che avevo: 40 euro". Il racconto che Rosa (il nome è di fantasia, ndr) la donna tedesca di 57 anni, fa prima al tassista che la soccorre sul ciglio della strada e poi alla polizia, non lascia spazio a dubbi su quanto accaduto nel parco di Villa Borghese domenica notte.

I suoi oggetti sono ancora sparsi su quello che per sei mesi (a marzo ha lasciato la Germania per Roma) è stato il suo giaciglio di fortuna: un piccolo vocabolario di inglese, alcuni appunti scritti a matita, immagini sacre, indumenti, un telo verde, libri, una borsa in pelle e una della spesa, un carrello a rotelle di quelli per fare la spesa. Una baracca a cielo aperto che costeggia viale Washington, proprio dove è corsa completamente nuda e legata, chiedendo aiuto e dove ha trovato un tassista che passava lì per caso che l'ha subito aiutata.", continua a ripetere agli inquirenti. Il tassista si è accorto di lei e vedendola in quelle condizioni, l'ha fatta sedere sul suo taxi, lato passeggero e ha immediatamente chiamato il 118. I medici del pronto intervento hanno inviato un'ambulanza sul posto e avvertito la centrale operativa della polizia di quanto segnalato dal tassista.

La donna tedesca, portata in ospedale, è stata visitata e i medici hanno dichiarato che le ferite riportate e l'esito della visita "Avevo passato la serata con alcuni amici che vivono in strada come me, poi sono andati via e mi sono messa a dormire, sola, come sempre. Improvvisamente mi sono sentita afferrare. E' stato tutto veloce, ero stordita dal sonno. Non è la prima volta che mi aggrediscono nel sonno per derubarmi, sono abituata. Lui invece ha fatto di più: mi ha strappato i vestiti di dosso, mi ha tirato i capelli, mi ha girato di schiena. Ho cercato di dimenarmi, ero stordita e sono anche riuscita a scappare. Ma lui mi ha rincorso tra gli alberi e poi mi ha stuprato". Il racconto di Rosa, visibilmente sotto shock e portata all'ospedale Santo Spirito si fa confuso e contraddittorio quando le viene chiesto dagli investigatori del commissariato Salario-Parioli di descrivere il suo aggressore. Prima dichiara questo: "Avrà avuto 20-23 anni, di nazionalità polacca, non l'ho mai visto prima, non sapevo chi fosse, era vestito di nero ". Dopo qualche minuto corregge il tiro su tutto, tranne sull'età: "si tratta di un italiano di 20-23 anni, cioè con me parlava in italiano, credo fosse italiano".

Quando il presunto stupratore ventenne ha terminato la violenza fisica, le ha rubato tutti i contanti che lei aveva, quaranta euro in tutto. A quel punto ha legato i polsi alla donna e l'ha imbavagliata con la maglietta che le aveva strappato poco prima. Quindi si è allontanato, lasciando la donna tramortita a qualche metro dalla sua favela all'addiaccio, nuda e immobilizzata con una corda. Rosa, non appena ha recuperato le forze si è alzata e ha iniziato a correre verso la strada, viale Washington dove, all'incrocio con piazzale Flaminio ha incontrato un tassista che aveva appena terminato la corsa e stava per ripartire. "Per fortuna quell'uomo mi ha aiutato ginecologica mostrano violenze compatibili con una violenza sessuale. Lo stupro quindi c'è stato.

La caccia all'uomo è scattata ancor prima dell'arrivo del responso dei medici: la polizia ha sequestrato le prime telecamere trovate lungo le possibili vie di fuga dell'aggressore. Lungo viale Washington non ce ne sono. Al momento lo stupratore è ricercato.

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Affetto a quattro zampe

Saper riconoscere i sintomi dei propri animali è importante sia per capire la loro corretta qualità di vita che la presenza di eventuali malesseri. Mancanti del dono della parola i nostri amici a quattrozampe faticano a comunicare disagi, indisposizioni o qualsiasi genere di malore e quindi come individuare i campanelli di allarme? Ecco le cose importanti da non trascurare secondo l’Ordine dei Medici Veterinari di Roma e provincia. Di certo possiamo imparare ad osservare con più cura i loro atteggiamenti e verificare in primis il loro rapporto con il cibo e l’acqua. Occhio, quindi, alla ciotola perché può indicarci una silenziosa richiesta di aiuto se mangiano poco o bevono troppo. L’inappetenza cronica o improvvisa è infatti, il primo segnale in grado di evidenziare una sofferenza, così come una ripetuta e costante necessità di bere. 24 ore di mancato appetito possono anche voler significare un problema di salute. Altri sintomi a cui a volte non diamo molta importanza sono poi considerevoli perdite di peso o peli in massiccia quantità in alcune zone o forme di stanchezza letargica che, soprattutto, per i gatti potrebbe sembrare normale dato che la maggior parte del loro tempo lo trascorrono schiacciando lunghi pisolini. Se però il felino è particolarmente pigro, non ha molta voglia di giocare o uscire ma preferisce esclusivamente sonnecchiare oppure il cane non risponde ai richiami, ai fischi, non viene più a salutare l’ingresso del proprietario, è buona prassi consultare un veterinario, così come negli altri casi citati. Anche una banale tosse può nascondere insidie, tra cui difficoltà di respirazione o scompensi cardiaci. Il controllo periodico di bocca, naso, orecchie e la pratica di palpeggiare delicatamente la pancia, per valutare possibili tensioni muscolari, potrebbero darci indizi. I cani e i gatti anziani necessitano, invece, di controlli periodici e magari anche analisi del sangue e delle urine. I problemi più comuni degli animali anziani sono infatti simili ai nostri: rallentamento della digestione, stipsi, minore efficienza del sistema immunitario, cataratta o improvvise cecità, patologie a cuore, polmoni e reni. Se è vero che la vita media dei nostri amici si è allungata è anche vero che dopo i 9 anni è importante un consulto con un medico veterinario per prevenire problemi più gravi.

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Vaccini, bambino rimandato a casa ad Acilia: “Documenti irregolari”. Genitori dai carabinieri: “Presentata autocertificazione”

(Fonte: www.repubblica.it)

Ci sarebbero state delle irregolarità nella documentazione sui vaccini e così un bambino non è stato fatto entrare a scuola. È accaduto ad Acilia in una scuola dell'infanzia lo scorso 15 settembre, ma i genitori del piccolo hanno presentato una denuncia ai carabinieri. Secondo quanto dichiarato dalla coppia, arrivati in classe il primo giorno di scuola la maestra ha comunicato al padre che non poteva ammettere il bimbo in aula per "irregolarità nella documentazione sui vaccini" e che la decisione era stata presa il giorno precedente in una riunione scolastica.

"Inspiegabile – spiega il padre – perché abbiamo provveduto a inviare alla scuola via Pec entro i termini previsti la dichiarazione sostitutiva richiesta dal Decreto legge sui vaccini. Abbiamo quindi provato a chiedere spiegazioni alla scuola andando di persona anche nell'altro plesso, dove però non c'era nè il dirigente scolastico nè il sostituto. Siamo riusciti a parlare solo con degli insegnanti che ribadivano che nostro figlio non poteva entrare in classe perché la certificazione presentata non era in regola, dicendo che la scuola poteva accettare solo bambini vaccinati e nostro figlio non lo era. Dopo aver chiamato il 112 che ci ha suggerito di rivolgerci a un commissariato di zona, siamo andati dai carabinieri a sporgere denuncia. Abbiamo inviato la documentazione entro i termini di legge via Pec eppure nessuno ci ha contattato per comunicarci che il bambino non poteva essere ammesso, abbiamo dovuto scoprirlo quella stessa mattina. Inoltre ad oggi non siamo stati ancora contattati".

I genitori hanno inoltre scritto al sindaco di Roma Virginia Raggi per chiederle di intervenire sul  caso.

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Roma, travolge pedone sulla Flaminia e fugge, l’uomo è grave: caccia al pirata

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Un anziano è stato travolto a Roma da un'auto che si è data alla fuga. È accaduto stamattina pochi minuti prima delle 8 su via Flaminia, all'altezza del civico 662, nel quadrante Nord della Capitale. L'uomo è stato trasportato in ospedale in codice rosso. Sul posto la polizia locale che ha avviato indagini per risalire al conducente del veicolo.

Dai primi accertamenti sembra che l'auto abbia travolto il pedone mentre superava un autobus e abbia poi proseguito la marcia. Potrebbe trattarsi di un veicolo a noleggio. Dalle testimonianze raccolte finora sembra che a bordo ci fossero due persone. E poco prima si è verificato un altro investimento in Largo Luigi Daga, in zona Bravetta. Ad essere travolta una donna che è stata portata in ospedale in codice rosso. Sul posto per i rilievi la polizia locale.

Un uomo di 77 anni è stato ricoverato in codice rosso al policlinico Gemelli dopo essere stato investito in via Flaminia, a Roma, da una Bmw, il cui conducente è fuggito a piedi senza prestare soccorso. L'incidente è avvenuto questa mattina intorno alle 8 all'altezza del civico 662. I vigili del XV gruppo Cassia, a quanto si apprende, sono alla ricerca dell'automobilista, che era alla guida di un'auto noleggiata, abbandonata sul posto subito dopo l'incidente. Sono in corso accertamenti sulla dinamica del sinistro.

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Roma, allerta meteo per il weekend: temporali e raffiche di vento

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Il maltempo tornerà a colpire il Lazio nel fine settimana. La Protezione Civile regionale ha emesso un'allerta meteo di codice arancione su Roma, Viterbo e Rieti. Codice giallo invece nel resto della Regione. L'avviso di criticità durerà per 24-36 ore, a partire dalle prime ore della mattinatam di sabato 16 settembre.

Sono infatti previste precipitazioni, rovesci e temporali: fenomeni che saranno accompagnati anche da forti raffiche di vento. Particolare attenzione sarà rivolta ai bacini costieri Nord, Medio Tevere, Appennino di Rieti, Roma e Aniene. La classificazione arancione, terza su una scala di quattro, non esclude la possibilità di frane, smottamenti e fenomeni di instabilità. Probabili effetti anche sotto il profilo idraulico: possibile innalzamento dei livelli dei fiumi, con particolare riferimento alle aste secondarie, allagamenti di seminterrati e locali al pianterreno in coincidenza di zone di deflusso delle acque meteoriche, allagamenti di sottopassaggi ed infrastrutture situate in zone di compluvio delle acque, con conseguenti disagi alla viabilità.

La protezione civile raccomanda quindi ai sindaci di adottare tutte le misure preventive necessarie. Attivo anche il numero verde della Sala Operativa 803555.

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Roma, Chikungunya: esperti Ue “alto rischio epidemia, ecco le precauzioni”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Cristina Palazzo) – Sono 47 i casi accertati di Chikungunya nel Lazio. Di questi uno in provincia di Latina, 6 di Roma e 40 sono residenti o hanno soggiornato ad Anzio. Ma il rischio che aumentino i contagi "è elevato". A dirlo sono gli esperti del centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc): "Il fatto che il primo contagio potrebbe essere avvenuto a metà luglio o prima, che i casi sono riportati in due aree separate e che diversi asintomatici sono sotto indagine suggerisce che la trasmissione locale è molto efficace". Tanto da allertare gli stati membri dell'Ue a segnalare alle autorità sanitarie italiane, i casi accertati tra quanti "hanno viaggiato in Italia nelle due settimane precedenti ai primi sintomi". Una trasmissione autoctona, ossia originaria del luogo, resa favorevole dal clima: come precisa l'Ecdc, la seconda nel nostro Paese dal 2007, dopo l'epidemia che interessò l'Emilia Romagna.

Nel 2007 nei paesi non tropicali ci sono stati solo altri 3 focolai, l'ultimo in Francia poche settimane fa. Oltre questi negli ultimi anni sono stati registrati dei casi di Chikungunya in Italia: nello specifico il Ministero della Salute in una circolare di luglio 2016, parlava di 19 nel 2015 e 17 nel 2016 ma tutti "importati". Nessun caso autoctono, almeno fino ai primi contagi rilevati ad Anzio nei giorni scorsi.

"C'è un aumento della temperatura che è sotto gli occhi di tutti – spiega il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – una tropicalizzazione del clima, e questo comporta che le zanzare hanno un ciclo di vita molto più lungo e si riproducano di più". Ma bisogna intervenire tempestivamente: "Il problema è la disinfestazione e noi, come ministero della Salute abbiamo invitato gli enti locali a effettuare la disinfestazione dalle zanzare. Bisogna disinfestare con forza e con convinzione ma anche con tempestività. Quest'ultima, laddove si manifesta il primo caso di contagio, fa la differenza ".

Lo stesso appello è stato lanciato dalla Regione Lazio ai comuni dove sono stati registrati i contagi, affinché si intervenga per bonificare le zone a rischio. Anche a Latina dove, nella giornata di ieri, la Asl ha comunicato attraverso il sito online di aver registrato "4 casi, 2 certi e 2 probabili di chikungunya. Solo uno di questi è riferibile ad un paziente di Latina. Il secondo riguarda un malato trasferito da Anzio al Santa Maria Goretti di Latina". La Asl ha poi comunicato che "si sta provvedendo a informare tutti i sindaci per predisporre gli interventi di disinfestazione qualora vengano accertati casi per competenza". Nel capoluogo di provincia già ieri è stata avviata la disinfestazione straordinaria "larvicida e adulticida" che sarà effettuata nell'arco di cinque giorni.

Nessuna indicazione per le donazioni di sangue che, invece, sono ancora bloccate ad Anzio e all'Asl Roma 2. Uno stop che riguarda 1,2 milioni di romani, oltre a quanti hanno soggiornato nei 28 giorni precedenti nelle zone colpite dal provvedimento. Per garantire l'approvvigionamento di sangue nel Lazio ed evitare quella che il Centro nazionale sangue definisce una "maxi-emergenza", sono state avviate diverse raccolte straordinarie nelle regioni italiane. Anche dagli uffici della Pisana, coinvolgendo le sedi Asl non colpite dal provvedimento. La Croce Rossa, invece, ha messo a disposizione il numero 06.5510 per i romani che vogliono informazioni. Nel frattempo sono utili accorgimenti per limitare il contagio: braccia e gambe coperte; usare repellenti e zanzariere ed eliminare residui d'acqua, soprattutto dove ci sono cespugli.

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Roma, cronache di quotidiana violenza, belga aggredita sotto al Campidoglio

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Rory Cappelli) – È tornata in Belgio la 23enne che nella notte tra martedì e mercoledì avrebbe subito un tentativo di stupro: è stata soccorsa sulla scalinata che porta alla basilica di Santa Maria in Aracoeli dagli agenti di Roma Capitale intorno alle 4 del mattino, mentre, stando al suo racconto, stava per subire una violenza sessuale da parte di un ragazzo conosciuto quella stessa sera in un pub.

Julie (il nome è di fantasia, ndr) era arrivata il 10 settembre nella Capitale con due amiche. Martedì sera le tre giovani decidono di andare in una discoteca che si trova nei pressi di piazza Navona. Hanno trovato alloggio in un B&B dalle parti di Porta Maggiore e perciò attraversano via Cavour, passano da piazza Venezia, entrano in via del Plebiscito e poi decidono di fermarsi a bere qualcosa in un pub irlandese.

Lì dentro l’atmosfera è frizzante: c’è il karaoke e uno spazio in cui si balla. "Me le ricordo bene", racconta James, habitué del locale. "Una di loro era giapponese, o di origine giapponese, forse anche per questo le ricordo: ballavano e bevevano, ridevano e si divertivano". Julie è una ragazza minuta, bionda, porta gli occhiali, indossa un tubino nero e un paio di scarpe dorate. Entrano due giovani: anche loro bazzicano spesso il locale, "qui di notte è sempre pieno di ragazzi, e quelli a caccia di avventure non mancano mai", racconta ancora James.

Fanno amicizia, ballano, bevono ancora, Julie e uno di questi ragazzi si danno anche un bacio. L’amica giapponese intanto si è messa a parlare con un inglese, esce a fumare, esce anche l’altra amica e d’un tratto sono le tre e mezza, il pub sta per chiudere, e Julie si trova in strada con quel tipo appena conosciuto, un israeliano 26enne che lavora a Fiumicino per un’agenzia aerea. Lui la invita a fare una passeggiata, lei si domanda dove siano finiti gli altri, lui le spiega che li raggiungeranno.

Si avviano verso il Campidoglio, proprio lì dietro: camminano e lui la stringe a sé, cerca di baciarla ancora. Salgono la scalinata che porta alla basilica di Santa Maria in Aracoeli, proprio di fianco a quella che sale fino al Campidoglio. A metà lui cerca di baciarla ancora, lei gli dice di smettere, lui si slaccia la cintura, le spiega che lì è buio, che nessuno li vedrà. Lei gli dice ancora che no, non vuole e che se continua si metterà a urlare. Lui insiste. Julie grida, urla, si allontana. A quel punto la sentono delle persone che stanno passando proprio lì sotto e la sentono anche agli agenti di Roma Capitale di turno in piazza. Che salgono di corsa le scale.

Julie piange, ha talmente bevuto che non sta in piedi, mentre l’israeliano spiega che sta facendo tutto da sola, che era consenziente, che non capisce perché si sia messa a urlare. Che "lei ci stava". Il 26enne, alle fine, viene denunciato a piede libero per violenza sessuale. E il fascicolo sulla denuncia viene trasmesso in procura, al pool di pm coordinati dall’aggiunto Maria Monteleone che si occupa di reati sessuali.

Adesso in molti dicono che lei se l’è andata a cercare. Che magari non voleva ma ha fatto capire altro, oppure che lui ha frainteso: lei sembrava disponibile, non lo aveva forse baciato là, nel pub? "Non so come stiano le cose", racconta James. "So però che tantissimi maschi si lanciano in vere e proprie battute di caccia in giro per i locali della città, in cerca di un “divertimento” veloce e facile. Le ragazze che vengono a Roma, la Città Eterna, la città della Dolce Vita, è una specie di miraggio per chi vive nei Paesi del nord Europa o in America. Si vogliono divertire, e spesso bevono talmente tanto che alla fine non sono lucide: l’ho visto decine di volte. Non è molto difficile approfittare di una situazione del genere".

Certo è che gli stupri ai danni di straniere, quindi già in posizione di maggiore vulnerabilità perché non parlano la lingua e si muovono con difficoltà in un Paese che non è il loro, si stanno moltiplicando. E forse mercoledì mattina quelle urla hanno davvero evitato un’ennesima tragedia.

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Chikungunya, appello della CRI: “Fondamentale donare ora per colmare le carenze”

COMUNICATO STAMPA DELLA CROCE ROSSA ITALIANA

Chikungunya, blocco delle donazioni di sangue ad Anzio e nell’ASL 2 di Roma. L’appello della CRI: “Fondamentale donare ora per colmare le carenze”

“Rivolgiamo un appello a tutti i donatori sul territorio nazionale: contattate la struttura trasfusionale più vicina e programmate quanto prima una donazione di sangue o plasma, secondo le indicazioni che vi saranno fornite”. Questo l’invito di Colum Donnelly, delegato nazionale della Croce Rossa Italiana per la donazione di sangue, in seguito alla sospensione delle donazioni ad Anzio e nell’ASL 2 di Roma a causa del virus Chikungunya. “Sono tantissimi – prosegue – i pazienti che, necessitando di trasfusioni per interventi chirurgici oppure quale terapia per malattie come la talassemia, dipendono direttamente dalle scorte delle strutture trasfusionali e non possiamo consentire che le conseguenze di questa situazione mettano in pericolo la loro salute. Stiamo seguendo l’evolversi della vicenda in stretto contatto con il Centro Nazionale Sangue e, come sempre, siamo pronti a fare la nostra parte per limitare al massimo ogni possibile disagio. In questo senso, occorre attivarsi tempestivamente per sopperire alle eventuali carenze di sangue che potrebbero verificarsi nelle zone interessate dalla sospensione”.

I casi confermati di infezione da virus Chikungunya, come già comunicato dal Centro Nazionale Sangue, hanno determinato il blocco temporaneo delle attività di donazione del sangue nel territorio della ASL 2 del Comune di Roma e in tutto il Comune di Anzio. Inoltre, secondo le ulteriori misure cautelative disposte, nel resto della Capitale la donazione sarà consentita con una quarantena di 5 giorni, estesa anche a tutti i donatori a livello regionale che abbiano soggiornato nell’Asl Roma 2 o ad Anzio. Particolari accorgimenti anche per chiunque si sia recato in queste zone: per loro, la sospensione è di 28 giorni.

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Roma, paura al Quarticciolo, scompaiono due fratellini: ritrovati dopo 12 ore di ricerche

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Veronica Cursi) – Momenti di paura ieri al Quarticciolo per la scomparsa di due bambini di 7 e 8 anni. Per tutto il giorno il quartiere è stato setacciato palmo a palmo dai carabinieri con pattuglie, moto, squadre in borghese fino al ritrovamento dei due fratellini che, fortunatamente, si erano semplicemente allontanati da casa e si erano persi.
Siamo alla periferia est di Roma. Case popolari, negozi chiusi per la crisi, un quartiere dormitorio dove tutti si conoscono.

Ieri mattina, intorno alle 11, la mamma dei bimbi, un italiana con 4 figli avuti da due diverse relazioni, entra nella cameretta dei due più grandi e non li trova. Comincia a chiamarli, prima sotto casa, poi dai vicini, infine chiede aiuto ai residenti del quartiere e comincia una vera e propria ricerca a tappeto. Ma niente: i bambini sembrano scomparsi nel nulla.

Non sono nel parchetto, dai vicini di casa, nei luoghi dove solitamente vanno a giocare. Sono spariti. Dopo ore di ricerche, verso le 17, la mamma decide di avvisare i carabinieri della stazione di Tor Tre Teste che subito si mobilitano. Pattuglie in borghese, auto, moto: la zona viene setacciata e vengono effettuati controlli anche a casa di parenti e amici. Dove sono finiti? Verso le 23  un passante nota due bimbi che passeggiano soli al buio per strada su via della Primavera a Tor De Schiavi. Chiama la polizia.
I bambini finalmente tornano a casa tra le braccia della mamma dopo una giornata di grande spavento. 

«Eravamo usciti per giocare – hanno raccontato i due fratellini – poi ci siamo allontanati da casa e non riuscivamo più a ritrovare la strada.