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Ostia, in pineta scoppia un nuovo incendio all’alba

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Non c'è pace per la pineta di Ostia. Ormai non passa un giorno senza che divampino nuovi roghi in quello che era il polmone verde di Roma e che nei giorni si sta trasformando in una desolante distesa di cenere.

Oggi, intorno alle 6 del mattino, come accade da oltre una settimana, si è sviluppato un nuovo incendio. Le fiamme sono partite, ancora una volta, dalla stessa zona interessata dai roghi degli scorsi giorni, il tratto di pineta compresa tra viale Villa di Plinio e via Cristoforo Colombo, verso il mare. Tra le ipotesi prese in considerazione, anche quella che le fiamme possano essersi sviluppate dalla brace sottostante dei roghi dei giorni scorsi, non spenta del tutto.

È intervenuto un elicottero della Regione, con frequenti lanci mirati per tentare di sconfiggere le fiamme. La pineta di Castel Fusano continua a bruciare nonstante i presidi dei vigili urbani e dell'esercito.

Fiamme anche a Salone e Prima Porta. Ancora roghi di sterpaglie nella notte a Roma. I vigili del fuoco sono intervenuti al campo nomadi di via Salone e a Prima Porta dove, a quanto riferito dai pompieri, c'erano focolai all'interno del cimitero. Nella serata di ieri i pompieri hanno effettuato almeno 60 interventi con una percentuale molto alta di incendi di sterpaglie.

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Operazione contro truffe car e scooter sharing a Roma, decine perquisizioni

Maxi operazione dei carabinieri a Roma contro le truffe a car e scooter sharing. Sono in corso decine di perquisizioni dei carabinieri del Comando provinciale di Roma nei confronti di persone sospettate di aver messo in atto un'articolata truffa ai danni di società di car e scooter sharing che operano nella Capitale.

Secondo gli investigatori sarebbero riuscite a creare profili di registrazione alle piattaforme erogatrici del servizio di noleggio rubando dati e fotografie di ignare persone realmente esistenti che venivano "postate" sui profili "aperti" di noti social network. Con quelle credenziali avrebbero beneficiato delle auto e degli scooter a noleggio completamente gratis, creando un danno alle aziende di alcune centinaia di migliaia di euro

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Roma, scoperti 250 chili di hashish in un tir: cinque arresti

(Fonte: www.repubblica.it)

Cinque persone arrestate, di nazionalità italiana e francese, e 250 chili di hashish sequestrati: e' il risultato di un'operazione messa a segno nei giorni scorsi dagli investigatori del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma a seguito di un controllo effettuato su un autoarticolato-frigo con targa lettone, fermo nel quartiere Magliana della Capitale.

Dopo aver osservato a lungo il comportamento sospetto dell'autista, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria sono intervenuti quando il mezzo e' stato raggiunto da altre quattro persone, a bordo di due autovetture, che sembravano intente a prendere accordi con l'autista del camion e quindi procedere allo scarico della merce. Alla richiesta di chiarire la natura del carico trasportato e di esibire la relativa documentazione commerciale, l'autista del tir – un cittadino francese, residente in Spagna – ha manifestato segni di nervosismo, mentre gli altri hanno cercato di risalire sulle proprie auto per darsi alla fuga. A quel punto e' scattato per tutti il blocco.

Dall'analisi della documentazione commerciale e' emersa la natura della merce trasportata, costituita da verdure surgelate, provenienti dalla Spagna e diretti ad una societa' all'ingrosso della Capitale, successivamente rivelatasi completamente ignara della spedizione. In verita', durante la perquisizione, i militari del Gico hanno scoperto che nelle varie confezioni di surgelati era stata nascosta un'ingente partita di sostanza stupefacente, pari ad oltre 250 chilogrammi di hashish.

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Auto di lusso rubate a Roma e smontate ai Castelli, arrestati tre polacchi

(Fonte: www.iltempo.it)

I carabinieri della Stazione di Rocca Priora e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati hanno scoperto una vasta attività di riciclaggio di veicoli alle porte della Capitale. Nel corso dell’operazione i militari hanno arrestato 3 persone, tutti polacchi di età compresa tra i 45 e i 59 anni, due dei quali già arrestato dai carabinieri della Stazione di Montecompatri qualche mese fa per gli stessi reati, con l’accusa di riciclaggio in concorso e sequestrato un’area verde e un capannone che venivano utilizzati dagli arrestati come base operativa per tagliare le auto rubate e come deposito delle parti dei veicoli da rivendere illegalmente.

Alla scoperta, i carabinieri della Stazione di Rocca Priora sono arrivati seguendo gli spostamenti di alcuni furgoni con targa straniera, un via vai registrato proprio in prossimità dell’area all’interno della quale è stato poi effettuato l’intervento. I militari hanno eseguito una serie di servizi di osservazione a ridosso dell«’officina a cielo aperto» dove, poco dopo, hanno visto arrivare i 3 uomini a bordo di un furgone. A quel punto hanno fatto scattare il blitz: i militari hanno trovato centinaia di pezzi di ricambi, pneumatici, scocche di diverse auto anche di grossa cilindrata completamente smontate. I primi accertamenti effettuati sulle parti rimaste integre dei veicoli e sui numeri di telaio hanno consentito di accertarne la dubbia provenienza, e messi facilmente in relazione ad alcuni furti avvenuti nella Capitale e in provincia. L’area, il capannone e tutto il materiale sono stati sequestrati mentre i 3 arrestati sono stati portati nel carcere di Velletri, a disposizione dell’autorità giudiziaria. 

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Roma, spara due colpi contro un uomo mancandolo: paura al Tufello

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Sono le 6.50 del mattino quando arriva la prima segnalazione alla sala operativa della Questura con cui un agente della polizia di Stato, libero dal servizio, informa di aver visto un uomo sparare, senza colpirlo, due colpi d'arma da fuoco in direzione di un'altra persona in via Monte Pattino, al Tufello.

Quando i poliziotti del reparto volanti sono arrivati sul posto, hanno subito individuato quello che è poi risultato essere il destinatario dell'agguato, mentre girovagava in via Monte Favino armato di grosso coltello seminascosto all'interno di una busta di plastica.

Disarmato, l'uomo, noto alle forze dell'ordine per i suoi trascorsi giudiziari legati all'attività di spaccio di stupefacenti, è stato accompagnato negli uffici del commissariato Fidene Serpentara dove, al termine dell'attività di indagine, è stato denunciato per porto abusivo d'arma. Altre due pattuglie invece, hanno continuato le ricerche dell'autore dell'imboscata e, grazie alla descrizione fornita da alcuni testimoni, sono riusciti a bloccarlo mentre cercava di fuggire attraverso un complesso abitativo di via di Val Melaina in direzione dell'uscita di via Scarpanto.

Identificato per T.D., albanese di 34 anni, con vari precedenti di polizia, è stato arrestato per tentato omicidio e portato in carcere a Regina Coeli. Individuato l'appartamento dove era stato ospite di un conoscente fino a qualche mese prima, i poliziotti hanno proceduto alla perquisizione. Lì sono state rinvenute, tra i vari effetti personali, due cartucce calibro 9×19. Nel locale lavatoio dello stesso stabile invece, dove il T.D. dorme attualmente, è stata rinvenuta la pistola, mancante delle due cartucce esplose. Proseguono le indagini per chiarire le motivazioni e l'esatta dinamica di quanto accaduto.

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Roma, ramo cade sui cavi del tram a San Lorenzo: linee bloccate per quattro ore

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Valentina Lupia) – Viabilità dei tram bloccata per circa quattro ore allo scalo di San Lorenzo. A causa della caduta di un ramo, infatti, da poco dopo le 9 i mezzi sono rimasti fermi nelle due direzioni con conseguenti disagi per i cittadini. Come se non bastassero già i problemi legati alla chiusura – fino al 3 settembre – di sette stazioni della metro A, comprese tra Termini e Arco di Travertino e dovute ai lavori allo snodo di interscambio con la linea C a San Giovanni. O quelli legati all’entrata in vigore della seconda fase di riduzione dell’orario estivo dei bus, con corse tagliate in totale del 19% rispetto a un giorno feriale invernale.

Fino alle 13, quando il problema è stato risolto, grazie all’intervento dei vigili del fuoco e dopo quello dei tecnici Atac, ad avere problemi sono stati gli utenti dei tram 3 e 19, che attraversano mezza Roma: su viale dello Scalo San Lorenzo, nel II municipio, a poca distanza da Porta Maggiore, un enorme ramo si è infatti abbattuto a terra, incastrandosi tra i cavi e danneggiando anche la linea aerea, fondamentale per la circolazione dei mezzi.

 

Intanto, mentre la gente in banchina aumentava ogni secondo – come accaduto l’altro ieri sera per il 451 a Ponte Mammolo, dove i cittadini, esasperati, dopo due ore d’attesa hanno bloccato i bus in uscita dalla stazione chiedendo di riconvertirli nella linea che attraversa la Togliatti e arriva a Cinecittà – l’Atac ha attivato delle navette da Porta Maggiore a Galeno, che però, viaggiando su gomma, hanno impiegato più tempo per servire la linea. Con importanti disagi per i passeggeri, costretti anche a fare più trasbordi, proprio come per la metro A: tram, navetta, tram.

Il ramo caduto riapre il dibattito sulle alberature. Risale solo al 27 luglio la notizia del Campidoglio che dà il via al monitoraggio di 82 mila alberi tra pini, platani, leggi e altri generi di “prima grandezza” (pari o superiori ai 20 metri) con controlli su quelli a rischio e taglio – potatura o, se necessario, abbattimento – dei più vecchi: un investimento totale di 3 milioni e mezzo di euro, risultato di un bando di gara europeo. Si partirà, come dichiarato dal Comune, dai municipi IX, XI, XII e XIII. Escluso dai lavori iniziali il II municipio, che è tra quelli dove gli alberi sono caduti più spesso negli ultimi mesi: il 15 luglio è caduto un albero su una macchina nel cuore di San Lorenzo, all’altezza del civico 58 di via Tiburtina, il 12 luglio un altro arbusto si è accasciato a pochi centimetri dai bambini, all’interno del parco Don Baldoni. Una tragedia sfiorata, insomma.

E l’11 luglio un enorme pino è caduto, nella notte, in via di Villa Chigi, all’ingresso della scuola più grande del municipio II, che conta 1200 iscritti. La giunta Pd del II municipio, su tutte le furie, non sa più che rispondere ai cittadini. “Siamo arrabbiatissimi – sbotta l’assessore all’Ambiente, il dem Rosario Fabiano – il pericolo per le persone continua ad aumentare. Quella delle alberature è un’emergenza e il Comune non può aspettare di dover partecipare a bandi europei per mettere in sicurezza le alberature della città. Abbiamo strade enormi ad alta viabilità e percorrenza, da Scalo San Lorenzo a via Tiburtina, dove passano quotidianamente migliaia di persone, di macchine, decine e decine di bus. Il M5S deve agire di conseguenza, assumersi la responsabilità della sicurezza degli abitanti di questa città”.

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Roma, nuovo blitz in via della Vite: rimosse occupazioni abusive in centro

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Nuovo blitz in centro e nello stesso luogo da parte degli agenti di Roma capitale del gruppo Centro e dei carabinieri di San Lorenzo in Lucina. A pochi giorni di distanza, era il 13 luglio, sono tornati in via della Vite per verificare il rispetto della legalità. Gli agenti hanno constatato irregolarità in due attività: la prima, un laboratorio di gelateria con vendita di prodotti alimentari (prima multa contestata) presentava alcuni metri quadri di occupazione abusiva; la seconda
attività, già multata durante lo scorso intervento, presentava circa 21 metri quadri di occupazione abusiva e nuovi arredi installati, che di fatto aumentavano la superficie di somministrazione con nuovi coperti.

Nei confronti del recidivo è scattata una denuncia ai sensi degli art. 633 e 639 bis del Codice Penale per «invasione di terreni», con conseguente sequestro di 13 tavoli, 28 sedie, 1 seggiolino per bambino e 3 fioriere.

Gli arredi, posizionati all'interno dei locali, dei quali l'esercente è stato nominato custode giudiziario, non potranno essere toccati e dovranno restare a disposizione dell'autorità giudiziaria, pena una denuncia per «violazione di sigilli».
Anche il Gruppo Centro e il Gpit ieri hanno operato nel cuore di Trastevere, più precisamente a Vicolo del Cinque e Vicolo del Bologna, dove sono state controllate 17 attività di somministrazione e rimossi coattivamente 17
tavoli, 37 sedie, 3 ombrelloni, 4 fioriere, 4 porta menu, 6 lampioni e sanzionati alcuni mezzi che violavano il codice della strada. «Come già fatto a Campo de Fiori ed ora in via della Vite, le occupazioni abusive con tavolini non autorizzati verranno perseguite anche penalmente, con più serie conseguenze per gli esercenti», ha dichiarato il comandante Diego Porta. Nei prossimi giorni i caschi bianchi torneranno a verificare il rispetto delle disposizioni legate all'occupazione di suolo pubblico.

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Roma, ore d’attesa e autobus pieni: così la fermata Colosseo si trasforma in un ring

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Anna Dichiarante) – Devono essere le piaghe di Roma. Il caldo, la siccità, i rifiuti. E il trasporto pubblico. «Perché in questa città le cose non funzionano? Perché se so’ magnati tutto, pure gli autobus», commenta con un pizzico di folclore un signore di mezza età, posando la sporta della spesa e appoggiandosi alla palina. E basta rimanere un po’, in un orario di punta come quello compreso tra le 8.30 e le 11, alla fermata dei bus Atac di fronte al Colosseo per capire che qualcosa davvero non funziona. Al di là dei massimi sistemi della politica, nel quotidiano, i romani subiscono gli effetti a cascata del debito da un miliardo e 350 milioni di euro che grava sull’azienda che gestisce la mobilità cittadina. In questa estate difficile, ci mancava la chiusura della metro A tra Termini e Arco di Travertino. Sarà una coincidenza, ma dal 31 luglio, giorno in cui la tratta è stata interrotta, prendere un bus al Colosseo in direzione centro è diventata un’impresa.

 

A essere prese d’assalto sono le linee 51, 85 e 87, che provengono da San Giovanni e proseguono verso Fori Imperiali, piazza Venezia e via del Corso. «Prendo il 51 ogni mattina per andare al lavoro e spesso non si riesce a salire sul primo bus che passa. Ma, di solito, il secondo arriva dopo cinque-dieci minuti e si va», racconta Sara. Ora, però, la situazione è peggiorata. «Da qualche giorno — prosegue Sara — i tempi d’attesa si sono allungati. Se va bene, si aspetta mezz’ora e, quando si riesce a salire, lo si fa sopportando gomitate, piedi pestati e un caldo soffocante». Intanto, la gente si affolla e aumenta in coincidenza con l’arrivo delle corse della metro B. Gli aspiranti passeggeri sbuffano. Tutti ripetono che, con la chiusura della metro A, molte persone hanno deciso di cambiare tragitto e di prendere i bus per aggirare il blocco. Non solo. Messi alle strette dagli utenti inferociti, gli stessi autisti ammettono che alcune vetture sono utilizzate per effettuare il servizio di bus navetta nella tratta chiusa e, così, altre linee rimangono sguarnite. Un esempio è quanto successo martedì sera a Ponte Mammolo: dopo aver atteso un 451 per due ore, un centinaio di passeggeri ha bloccato alcuni bus in transito, chiedendo che fossero dirottati sulla loro linea.

«Dicono che i lavori alla metro vengono fatti ad agosto perché c’è meno gente in giro. Ma le sembra che Roma si sia svuotata?», si sfoga Giovanna, che aspetta da 45 minuti, ma rinuncia a prendere l’ennesimo 51, dopo aver dato un’occhiata alla gente spalmata contro le porte. In effetti, i bus passano con una certa frequenza, ma arrivano già stracolmi da San Giovanni. Molti qui provano a infilarsi o a rimanere in bilico sull’uscio. Ma le porte non si chiudono e il bus non parte, finché qualcuno non si rassegna a scendere. Un pigia- pigia in cui i malumori si trasformano in protesta, nervosismo e litigi. C’è l’anziano che intima a una giovane turista di non spingere. Oppure c’è la mamma con carrozzina che non riesce a scendere perché le porte si aprono a metà. C’è il bimbo che uscendo ringrazia di essere sopravvissuto. E c’è la signora che si scapicolla giù dal bus, asciugandosi il sudore: «Uno spettacolo indegno», grida. Le fa eco un uomo sulla quarantina che è riuscito a salire per un soffio: «Così viaggiano le bestie». E via. La vettura parte, lievemente inclinata per il peso imbarcato, e dai finestrini si vedono braccia, gambe, borse pronte a esplodere fuori alla prossima fermata. A terra resta una coppia di milanesi in vacanza. Danno uno sguardo al sole a picco sui Fori e si decidono: «Avviamoci a piedi». E pure i numerosi turisti stranieri guardano lo spettacolo con un misto di stupore e smarrimento.

Molti, però, sono i pendolari diretti al lavoro che si stanno abituando a uscire prima da casa per non far tardi tardi in ufficio. Grazia si è munita di ventilatore portatile: «L’aria condizionata non funziona quasi mai. L’altro giorno, l’autista ci ha detto di scegliere: o portava il bus in deposito per il guasto al condizionatore o continuava la corsa». Perché, alla fine, tra incudine e martello ci stanno proprio i conducenti. Uno di loro sfila tra le paline e, prima di dileguarsi, sfida: «Credete che se Atac finisse in mano ai privati, andrebbe meglio?».

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Castel Fusano, i piromani sfidano l’esercito: la pineta torna a bruciare

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

I piromani sfidano l'esercito e la pineta di Castel Fusano torna a bruciare. Gli incendi sono stati appiccati all'alba, nonostante la presenza dei contingenti dell'esercito a presidio dell'area, mobilitati ieri dal governo. Gli incendiari hanno appiccato le fiamme anche all'altra pineta di Ostia, quella dell'Acqua Rossa. 
 
Al lavoro dalle 7 di stamane munerose squadre dei vigili del fuoco. Mentre gli elicotteri non sarebbero ancora in volo.

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Roma, Castel Fusano brucia ancora: nuovo incendio in pineta

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Un nuovo incendio, l'ennesimo, è scoppiato stamattina all'alba nella pineta di Castel Fusano, già duramente colpita dai roghi nei giorni scorsi. Le fiamme sono divampate alle 6.40 circa tra viale delle Villa di Plinio e via Cristoforo Colombo, verso il mare. Il fronte dell'incendio, largo circa 200 metri, si va espandendo: a causa della vegetazione fitta infatti i mezzi di terra dei vigili del fuoco e della protezione civile non riescono ad essere particolarmente efficaci.

Alle 7.40 è arrivato sul posto un elicottero dei vigili del fuoco, che però si è fermato dopo un primo lancio di acqua, probabilmente per problemi tecnici. Un secondo elicottero è giunto alle 8.20 circa, ed è tuttora in azione.

Negli scorsi giorni è stata disposta la chiusura al pubblico della pineta. Da questa mattina pattuglie dell'Esercito sono presenti all'interno della pineta di Castel Fusano per il controllo dell'area.

«Questa mattina si è tenuta una riunione presieduta dal Prefetto di Roma per verificare l'esito degli interventi svolti dagli enti e dalle amministrazioni impegnate a fronteggiare l'emergenza incendi. All'incontro, che fa seguito alla riunione svoltasi il 10 luglio scorso, hanno partecipato, tra gli altri, la Sindaca di Roma Capitale, il Comandante della Brigata 'Granatieri di Sardegnà, il Questore di Roma, il Comandante provinciale dei Carabinieri e il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco». Così in una nota la Prefettura di Roma. «In particolare, per quanto concerne gli interventi a tutela della Pineta di Castelfusano, d'intesa con la Sindaca di Roma Capitale e con i vertici delle forze di Polizia, si è convenuto l'impiego di personale militare destinato 'H24' al pattugliamento della pineta, in raccordo con la Centrale Operativa Interforze già attiva per il controllo della zona – si legge nella nota – I militari potranno così offrire un prezioso supporto al sistema definito con le linee guida di sorveglianza, vigilanza e spegnimento incendi adottate lo scorso mese di giugno».