Il nostro inviato, Jacopo Nassi, in diretta da Castel Romano da dove è ben visibile la colonna do fino denso e la nube tossica sprigionata dell'incendio di un deposito di plastiche a Pomezia. Situazione sotto controllo.
Il nostro inviato, Jacopo Nassi, in diretta da Castel Romano da dove è ben visibile la colonna do fino denso e la nube tossica sprigionata dell'incendio di un deposito di plastiche a Pomezia. Situazione sotto controllo.
Il nostro inviato, Jacopo Nassi, nella zona est di Roma per seguire la situazione legata alla emergenza rifiuti. In zona Alessandrino cassonetti pieni e tantissimi rifiuti in strada con conseguente cattivo odore e animali attirati dal cibo.
(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)
Un uomo di 54 anni è deceduto nelle strade del ghetto di Roma, in una delle vie che da Lungotevere De' Cenci vanno verso piazza delle Cinque Scole, a pochi metri dalla Sinagoga. L'uomo, un venditore ambulante senegalese, si trovava,nella tarda mattinata del 3 maggio su ponte Fabricio, che porta all'isola Tiberina, quando è incappato in un controllo anti abusivismo.
Lui e altri sono fuggiti dal ponte, lasciando il lungotevere per le vie più interne. Le versioni della polizia e dei suoi compagni senegalesi divergono: secondo le forze dell'ordine l'uomo avrebbe avuto un malore, mentre per i suoi compagni sarebbe stato investito da una motocicletta della Polizia all'altezza di via Beatrice Cenci. Nella via, a qualche ora di distanza dal decesso, è ancora visibile in terra la coperta termica con cui e' stato coperto il cadavere.
LA NOTA DELLA QUESTURA DI ROMA:
In merito al decesso del cittadino senegalese, avvenuto poco prima delle ore 13 del 3 maggio, in lungotevere De’ Cenci, si precisa che tale evento non è in alcun modo collegabile alle operazioni della Polizia Locale in corso questa mattina. Le testimonianze raccolte dagli investigatori della Squadra mobile e del commissariato Trevi, infatti, concordano sul fatto che l’uomo, è stato visto accasciarsi al suolo mentre si trovava da solo.
Pertanto, è da escludere che il decesso sia derivato da azione di terzi. La salma è stata comunque posta a disposizione dell’autorità giudiziaria per l’esame autoptico.
Il prefetto di Roma Achille Serra è intervenuto oggi ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa". Sui recenti interventi delle forze dell'ordine e della polizia municipale a Roma e Milano Serra ha dichiarato: "Questi interventi servono a molto poco. Si tratta di clandestini che non hanno un lavoro, non hanno dimora, fanno i bisogni lì. Credo che stazioni come quelle di Milano e Roma non possano essere ridotte a dormitori o orinatoi pubblici"
"Il tema dell'immigrazione – ha aggiunto il prefetto – non è stato gestito in maniera corretta, è stato gestito malissimo. Non si può stare in un centro per mesi in attesa di avere una risposta. La tanto vituperata legge Bossi-Fini diceva che le Regioni, le Province, i Comuni e i sindacati dovevano creare dei centri di accoglienza per avviare al lavoro, per la ricerca di una dimora, per insegnare l'italiano. Ma di questo non si ha traccia. E' doveroso per le forze dell'ordine intervenire, ovviamente in maniera umana. Fare dei blitz così serve a poco. Molti vanno rimpatriati perché sono clandestini".
Per quanto riguarda il Daspo urbano, Serra ha affermato: "I Daspo non mi convincono allo stadio, figuriamoci per garantire il decoro pubblico. Non sono assolutamente d'accordo con questa misura".
In merito alla nuova norma sulla legittima difesa, Serra ha detto: "Mi irrita che si facciano norme per acchiappare voti. La norma che c'era prima era sufficiente, spettava all'interpretazione del fatto concreto da parte del magistrato fare giustizia".
Serra ha concluso sull'addio di Totti: "E' stato deriso, sono dispiaciuto del trattamento che ha avuto. E' commovente leggere sui giornali di tutto il mondo come si parla di questo addio".
Siglato questa mattina un protocollo operativo tra il Patronato Acli di Roma e provincia, il Garante dei Detenuti del Lazio e la Direzione degli istituti penitenziari "G. Passerini" di Civitavecchia. L'iniziativa ha come obiettivo quello di favorire l'esigibilità dei diritti dei detenuti. L'accordo prevede che una volta al mese un operatore qualificato del patronato Acli di Roma e provincia sarà presente all'interno degli istituti di Civitavecchia per offrire ai detenuti, gratuitamente, tutti quei Servizi utili per l'esigibilità dei loro diritti. Il protocollo scaturisce da un accordo quadro a livello nazionale tra il Patronato Acli e il D.A.P. (Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria). Erano presenti Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia, Matteo Mariottini, direttore del Patronato Acli di Roma e provincia, Stefano Anastasia, Garante dei Detenuti del Lazio e Patrizia Bravetti, direttrice degli istituti penitenziari "G. Passerini" di Civitavecchia. «Questo protocollo – hanno spiegato congiuntamente Borzì e Mariottini – è l'esempio di come la collaborazione tra la Società Civile e le Istituzioni possa funzionare soprattutto per offrire, nel pieno principio di sussidiarietà, servizi e sostegno gratuito a quelle fasce sociali più deboli e problematiche». SEcondo Stefano Anastasia: «Si tratta di un'iniziativa fondamentale che garantirà ai detenuti di Civitavecchia l'accesso a prestazioni essenziali quali disoccupazione, invalidità e pensione».
Il nostro inviato, Jacopo Nassi, oggi a Tor Bella Monaca per raccontare le attività e far sentire le voci dei medici dell'Istituto di Medicina Solidale. Grande professionalità e umanità al servizio di chi non può avere accesso alle cure mediche ed ai medicinali.
(Fonte: RomaIt)
Ieri pomeriggio a Roma la Polizia locale ha effettuato un importante intervento di Polizia amministrativa a via della Marranella, via dei Castani, a via di Torpignattara e zone limitrofe. Gli agenti, appartenenti al gruppo V Casilino/Prenestino diretto da Mario De Sclavis, hanno operato – anche in borghese – soprattutto nei confronti dei numerosissimi venditori abusivi presenti nella zona, identificando e sanzionando gli irregolari che, alla vista degli agenti, hanno come sempre tentato di allontanarsi precipitosamente.
Circa 4.200 articoli, borse, scarpe, orologi, bigiotteria e accessori per telefonia sono stati posti sotto sequestro e portati al Comando del gruppo: oltre a questo, gli agenti sono intervenuti nei confronti di alcuni "vivandieri", colti a vendere abusivamente ai venditori stessi cibi cotti, peraltro senza alcuna tracciatura e mal conservati. Anche qui due sono stati i sequestri. Al termine dell'operazione, durata fino a tarda sera, sono state sanzionate 10 persone, tutte di nazionalità bengalese, per un totale di 70.000 euro di verbali.
Luca Palamara, membro del Csm ed ex presidente dell'Anm, ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa"
Da stasera, 2 maggio, al 27 ottobre la metro C chiude alle 20,30 sull'intero tracciato e viene sostituita da bus fino al termine del servizio (ore 23.30). Il provvedimento si è reso necessario per consentire la prosecuzione dei lavori in vista dell'apertura del prolungamento a San Giovanni e dell'interscambio con la linea A. Previsti due collegamenti su strada: la linea MC2, tra San Giovanni metro A e Parco di Centocelle, e la MC5 tra San Giovanni metro A e Pantano. La MC2 transiterà nei pressi delle stazioni Lodi, Pigneto, Malatesta, Teano, Gardenie e Mirti. La MC5 percorrerà via La Spezia e via Casilina. Poi transiterà nei pressi delle stazioni Lodi, Pigneto, Parco di Centocelle, Alessandrino, Torre Spaccata, Torre Maura, Giardinetti, Torrenova, Torre Angela, Torre Gaia, Grotte Celoni, Due Leoni/Fontana Candida, Borghesiana, Bolognetta, Finocchio, Graniti.
(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)
Non ce l'ha fatta il motociclista che questa mattina, intorno alle 11.30, è stato coinvolto in uno spaventoso scontro tra un mezzo Atac e un'auto su via della Magliana, all'altezza del civico 130. Dalle prime ricostruzioni sulle dinamiche del sinistro fatte dal gruppo Marconi della Polizia Locale, pare che la moto di Luciano Cortese, questo il nome della vittima, sia finita addosso al bus e che nella seguente carambola sia rimasta coinvolta anche un'autovettura. Non ci sono ancora, tuttavia, certezza sul reale sviluppo dei fatti. 43enne, romano, Luciano faceva il gommista proprio nella zona dove ha perso prematuramente la vita.