Il nostro inviato, Jacopo Nassi, ha seguito la conferenza stampa di presentazione del progetto "No Violence", ideato dal dott. Simolo, che riguarda il tema della viol3za sulle donne.
Presentazione Progetto “No Violence”
Il nostro inviato, Jacopo Nassi, ha seguito la conferenza stampa di presentazione del progetto "No Violence", ideato dal dott. Simolo, che riguarda il tema della viol3za sulle donne.
(Fonte: Il Quotdiano del Lazio)
“Non possiamo che accogliere favorevolmente l’allargamento dell’indagine della Procura di Roma su tutti i parchi in merito alla proliferazione dei cinghiali nei centri urbani e non solo, un atto dovuto anche a seguito della morte di uno scooterista all’ingresso del Parco di Veio travolto da un ungolato. Depositerò all’attenzione della magistratura una interrogazione consegnata al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti in tempi non sospetti, e più precisamente il 13 ottobre del 2016, in cui rappresentavo i pericoli e i danni causati dalla fauna selvatica.
Inoltre sarà mia cura far pervenire al pm Monteleone le mie dichiarazioni rilasciate a verbale, durante la commissione congiunta Ambiente e Agricoltura, che approvò con colpevole ritardo, solo a febbraio scorso, il “Programma operativo per l’anno 2017” relativo alla gestione e al controllo della fauna selvatica. Insomma sul tema dell’invasione dei cinghiali e sui loro potenziali pericoli possiamo dire che è stato gravissimo l’immobilismo della Regione Lazio che ha il pieno controllo delle riserve naturali del territorio così come peraltro dimostrato dalla mancata applicazione della Direttiva per l'individuazione dei criteri di attuazione dei prelievi faunistici ed abbattimenti selettivi necessari per ricomporre squilibri ecologici” lo dichiara in una nota Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia e membro della commissione Ambiente in merito alla notizia relativa all’apertura di una inchiesta della Procura di Roma su tutti i parchi della Capitale per fare luce sull’invasione dei cinghiali.
Oggi presso la sala conferenze del Primo Municipio, in via della Greca, il nostro inviato Jacopo Nassi sta seguendo la conferenza stampa di presentazione del progetto "No Violence", ideato da Michele Simolo.
È stato presentato oggi presso la parrocchia di Santa Maria ai Monti, in via della Madonna dei Monti 41, le Acli di Roma e provincia e Libera Mondo, associazione a tutela dei diritti delle persone, presenteranno lo "Sportello di orientamento e accoglienza per le Vittime di violenza e stalking" e il "Progetto Fiore di Loto". L'obiettivo è quello di dire no alla violenza fisica, sessuale, psicologica e stalking sulle donne, sui bambini e sulle persone tutte. All'inaugurazione sono intervenuti, tra gli altri: Lidia Borzì, presidente delle Acli di Roma e provincia, Sabrina Alfonsi, presidente Municipio Roma I Centro, Emanuela Bozzi, ispettore capo e responsabile settore violenza sulle donne della Polizia di Stato, Rita Piermatti, prefetto, Luca Serangeli, presidente dell'Unione Sportiva Acli Roma, Maura Cossutta, responsabile sportello antiviolenza presso l'Ospedale San Camillo. Modera il giornalista, scrittore e Vaticanista Luigi Accattoli. La presentazione dello sportello sarà affidata a Faida Di Santo, vice presidente e responsabile coordinamento Donne delle Acli di Roma, Eleonora Apolloni, avvocato e presidente associazione Libera Mondo, Clara Margiotta, psicologa e psicoterapeuta. Lo sportello antiviolenza, con il "Progetto Fiore di Loto", interviene attivamente per sostenere gratuitamente e nella massima riservatezza le vittime di violenza. Il progetto prevede attività di sensibilizzazione e prevenzione, ascolto, consulenza psicologica, sociale, legale e percorsi di autodifesa. Accompagna le vittime di maltrattamenti nel percorso individuale per uscire dalla criticità, favorendo la rinascita personale e sociale. Lo sportello sarà aperto ogni martedì e venerdì dalle ore 15.30 alle ore 19.30 presso i locali della parrocchia di Santa Maria ai Monti. «Apriamo questo presidio – ha dichiarato Lidia Borzì – per sostenere chiunque sia vittima di violenza, attivando un servizio aperto a tutti e che vuole essere anonimo e discreto. Lo facciamo in una parrocchia perché rappresenta un vero punto di prossimità con la popolazione, anche se vogliamo fornire un servizio laico, aperto a tutti, e che punti a ridare dignità alle persone offese sia dal punto di vista fisico che psicologico. Diamo vita a questa idea con lo stile solito delle Acli di Roma, facendo rete con le istituzioni e le associazioni che operano in questo campo e coniugando il pensiero, come percorsi di prevenzione, a gesti concreti, come l'insegnamento della difesa personale attraverso l'Unione Sportiva delle Acli di Roma». Il presidente Alfonsi è intervenuta al microfono di Radio Roma Capitale sottolineando: «Momento importante perché siamo in Centro e la violenza sulle donne non esiste solo in periferia, ma taglia in maniera trasversale i ceti sociali e la città, quindi mi sembra un'iniziativa ottimale. Stiamo comunque migliorando, perché si parla di violenza ed è un passo avanti rispetto al passato, quando il solo accennarne era un tabù. Aumentano le denunce e dobbiamo andare avanti. Bisogna portare le donne alla parità degli uomini, perché questo squilibrio spesso porta alla violenza».
(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)
Gravissimo incidente nel pomeriggio di ieri sul Grande Raccordo Anulare nel pomeriggio di ieri. Intorno alle 15.40 – scrive l'agenzia Omniroma – all'altezza del km 64,7 in corsia interna, nel tratto compreso tra Pisana e Casal Lumbroso, un 52enne autista di un carro attrezzi è deceduto dopo essere stato colpito da uno scooter. Secondo le prime informazioni giunte l'uomo stava lavorando con il suo mezzo, caricandovi un'auto che aveva chiesto soccorso.
A nulla, purtroppo, è valso l'intervento dell'eliambulanza, con la quale si è tentato un trasporto d'urgenza in ospedale. Il conducente dello scooter ha riportato ferite serie e per tale ragione è stato ricoverato in codice rosso.
(Fonte: RomaIt)
"Una decisione abnorme che riporta l'Italia al Medioevo". Lo afferma il Codacons, commentando la decisione del Tribunale di Roma che ha ordinato il blocco dei servizi del gruppo Uber in Italia, accogliendo il ricorso dei tassisti. "Con il blocco dei servizi Uber tramite app l'Italia viene rispedita indietro di decenni, mentre tutti gli altri paesi vanno avanti e si adeguano alle nuove offerte del mercato – spiega il Codacons – A fare le spese di tale decisione saranno gli utenti, le cui possibilità di scelta saranno fortemente limitate, e che senza una reale concorrenza subiranno senza dubbio rincari delle tariffe per il trasporto non di linea.
Invece di adeguare la normativa sui trasporti alle nuove possibilità offerte dalla tecnologia, in modo da offrire garanzie e certezze a tutte le parti in causa, si sceglie di danneggiare i consumatori paralizzando il mercato e l'evoluzione – prosegue l'associazione – e il Governo avrebbe dovuto già da tempo varare norme per introdurre in Italia servizi come Uber e farli convivere con i taxi tradizionali, così come avviene nel resto del mondo.
(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)
Una frode da 40mila euro ai danni dei titolari di un’azienda tedesca è stata sventata dai Carabinieri della Stazione Roma Bravetta, che hanno arrestato l’autore dell’ingegnoso raggiro, un uomo 35enne nato a Vienna ma di origini slave, che parla diverse lingue, già conosciuto alle forze dell’ordine, con l’accusa di truffa aggravata. L’uomo, che si è finto emissario di una finanziaria britannica, aveva “agganciato” gli imprenditori vittime dopo aver letto un loro annuncio, una sorta di richiesta di aiuto, su un portale finanziario internazionale a cui si erano rivolti per ottenere l’erogazione di un mutuo di 500mila euro, utile al risanamento della loro impresa.
Tra le varie proposte pervenute via mail, gli imprenditori tedeschi hanno approfondito quella di una società con sede in Inghilterra – dove risulta regolarmente registrata – che si prestava a erogare in tempi rapidissimi la somma richiesta. Dopo un cospicuo scambio di mail preliminari, le parti hanno organizzato l’incontro a Roma, in un lussuoso hotel, in zona Bravetta, dove il truffatore, qualificatosi come emissario incaricato dalla società finanziaria, ha esposto ai due soci la procedura per l’erogazione del denaro. A fronte della consegna da parte dei richiedenti di 40mila euro in contanti – somma indicata come quota interessi dei primi 2 anni di mutuo – il finto incaricato avrebbe subito consegnato i primi 100mila euro e, in un secondo momento, inviato il bonifico dei restanti 400mila euro.
Il truffatore, però, non poteva sapere che l’addetto alla sicurezza dell’hotel, che nei giorni precedenti si era insospettito della sua presenza nella struttura, senza esserne ospite, aveva già avvisato i Carabinieri. Grazie alla segnalazione, i militari hanno dapprima assistito alla finta intermediazione, poi hanno bloccato l’impostore.
Grazie a un interprete, è stato possibile tradurre tutta la documentazione in possesso dell’imprenditore, scritta in lingua tedesca. A quel punto i Carabinieri hanno messo a conoscenza la vittima della trappola in cui stava, inavvertitamente, cadendo. Il truffatore 35enne, elegante, con un prezioso orologio al polso, non nuovo a questo tipo di reati, considerati due suoi noti precedenti specifici, uno a Milano e uno a Roma, è stato ammanettato e, in attesa di processo, trasferito nel carcere di Regina Coeli così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)
Sono stati gli investigatori della Polizia di Stato di Monteverde, a individuare e arrestare S.G., romano di 56 anni per il reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Sequestrati circa 300 grammi di marijuana e 500 euro in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio.
Gli agenti, diretti da Mariella Chiaromonte, a seguito di una complessa attività di repressione al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, che il Commissariato ha attuato negli ultimi giorni nella zona di Monteverde, hanno individuato l’abitazione del 56enne, situata nei pressi de La Pisana, come una probabile base di spaccio. Nella mattinata di ieri, hanno deciso di controllarla anche con l’ausilio di personale della Squadra Cinofili. Il cane antidroga si è subito avvicinato all’auto di S.G., regolarmente parcheggiata nel garage, confermando i sospetti degli investigatori, dove sono state rilevate tracce di stupefacente.
In un mobile della cucina invece, ben conservata in contenitori di plastica per alimenti, i poliziotti hanno sequestrato circa 270 grammi di marijuana, oltre a un frammento di hashish e materiale vario per il confezionamento delle dosi: bustine in cellophane di varie dimensioni, dispositivo per la termosaldatura e sottovuoto delle buste ed un bilancino elettronico di precisione nonché denaro in contanti.
Sequestrato anche un ciclomotore in uso a S.G, rinvenuto parcheggiato in strada in zona Bravetta, all’interno del quale gli agenti hanno trovato altre 5 dosi di marijuana pronte per la vendita, nonché l’autovettura utilizzati per il trasporto dello stupefacente. Al termine degli accertamenti per S.G. sono scattate le manette.
(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)
Sul fondo del lago di Nemi potrebbe esserci una terza nave romana dell'Imperatore Caligola, gemella delle due che furono ripescate negli anni '20 del Novecento. L'amministrazione comunale guidata da Alberto Bertucci, una squadra di tecnici dell'Arpacal, l'agenzia calabrese per l'ambiente, si è recata nel paese dei Castelli Romani per investigare sul mistero archeologico.
Come tutti sanno, negli anni '30, attraverso un'opera di alta ingegneria idraulica per l'epoca, il Lago di Nemi venne parzialmente prosciugato per consentire il recupero delle prime due Navi Romane risalenti all'epoca dell'Imperatore Caligola. Grazie a questo rinvenimento, si evidenziò quanto l'ingegneria navale romana fosse all'avanguardia.
Oggi a seguito di studi effettuati da ricercatori appassionati locali e da manoscritti risalenti al 1500, si ritiene che i fondali del Lago di Nemi possano custodire una terza Nave Romana risalente sempre ai tempi dell'Imperatore Caligola. L'attuale operazione di ricerca è realizzata in collaborazione con la Soprintendenza archeologica del Lazio, la sezione sub dell'Arma dei Carabinieri, la Protezione Civile, Underwater Team, l'Arpa Calabria e la Guardia Costiera. (Foto di repertorio)
Il nostro inviato, Jacopo Nassi, in Viale Tiziano per seguire a distanza di 10 anni dalla frana della collina dei Parioli, la situazione della via con degrado e disagi legati al cantiere ancora in essere.