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Cronaca

Anzio, arrestato un uomo con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti e maltrattamenti in famiglia

ANZIO. ALLA VIGILIA DI SAN VALENTINO SPACCIATORE PICCHIA LA  GIOVANE COMPAGNA CHE GLI CHIEDE DI SMETTERE. ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO . 

Si è lanciata dalla finestra pur di sottrarsi alle ripetute violenze subite dal suo compagno, un pusher della zona di Anzio. L'uomo non aveva esitato a rinchiuderla nell’appartamento, dopo l’ennesima lite finita a botte e dopo aver compreso che voleva lasciarlo.

La segnalazione al 112 NUE (numero unico delle emergenze) ha permesso a due pattuglie della Polizia di Stato di raggiungere la vittima ed accompagnarla, per le cure del caso, in ospedale.

Poi è scattata, la caccia all’uomo.  

Gli agenti del commissariato Anzio/Nettuno, diretto da Adele Picariello, lo hanno trovato in compagnia di un suo amico in un appartamento di Anzio dove avevano appena consumato “due botte di cocaina”.

Immediata la perquisizione domiciliare: nascoste dietro un armadio, sono state trovate oltre 300 dosi di cocaina  pronte per essere vendute al dettaglio.

Per il pusher si sono aperte le porte del carcere con le accuse di spaccio di sostanze stupefacenti e di maltrattamenti in famiglia.

Valentina, nome di fantasia, dopo essere stata medicata, è stata inserita nella rete di assistenza dedicata alle donne vittime di violenza.

 

Roma, 14 febbraio 2017


Comunicato scaricabile dal sito: http://questure.poliziadistato.it/Roma
e dalla pagina Facebook della Questura di Roma (clicca qui)

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Cronaca

Roma, investono centauro e tentano fuga urtando auto dei vigili

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Un inseguimento da film sulle strade dell'Appio, conclusosi con la cattura di due pirati della strada. Tutto è iniziato sabato sera, quando un'auto sulla quale viaggiavano due  peruviani ha investito un motociclista in via Satrico. I due – scrive "Il Messaggero" – non si sono fermati a prestare soccorso ma gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale si sono messi sulle loro tracce grazie alle testimonianze di alcune persone che avevano assistito all'incidente.

Raggiunti in via Domodossola dalla pattuglia i due uomini, anziché desistere, hanno provato a urtare il mezzo dei vigili ma la spericolata manovra si è rivelata controproducente per loro, dato che l'auto ha urtato un altro mezzo. I peruviani, tuttavia, hanno tentato di fuggire a piedi. Uno di loro è stato subito bloccato, mentre l'altro è riuscito a dileguarsi entrando in un supermercato di piazza Re di Roma ed è tuttora ricercato.

Il suo amico, un uomo senza fissa dimora classe 1970 con precedenti per rapina, è stato arrestato. La sua posizione si è aggravata dopo la perquisizione personale e all'interno dell'auto: sono stati infatti rubati degli zaini, una borsa, un cellulare e una carta di credito rubati poche ore prima, oltre che denaro contante. La stessa auto è risultata priva di assicurazione e intestata a una persona al momento irrintracciabile.

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Ponte Sublicio. Atti parlano, iter recupero non ritardato da Regione

(Fonte: RomaIt)

Agli amministratori del Comune di Roma che continuano a sostenere una tesi infondata, è corretto spiegare che gli atti amministrativi parlano, e dicono che, nel caso del crollo del muraglione d'argine in prossimità del Ponte Sublicio, la Regione Lazio ha avviato correttamente il proprio intervento di somma urgenza a poche ore dall'evento, nel luglio dello scorso anno.

Tale azione, però, è stata arrestata dall'immediato stop imposto dalla Sovrintendenza capitolina che ha stimato il manufatto quale opera da tutelare come bene archeologico. Da quel momento, solo in data 15 dicembre 2016 la Sovrintendenza è riuscita a designare i propri consulenti che, dopo alcuni incontri nel mese di gennaio, con gli uffici regionali hanno permesso di proseguire quei lavori di messa in sicurezza che la Regione aveva avviato 6 mesi prima.

 

Tali lavori sono stati svolti e conclusi nella giornata dell'8 febbraio scorso. Nella prossima settimana, la Regione affiderà un incarico professionale per definire il progetto di recupero da condividere con i consulenti della Sovrintendenza. Si terrà così un bando pubblico per effettuare i lavori, che potranno essere chiusi entro l'inizio dell'estate”.

Lo comunica in una nota la Regione Lazio

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Roma, raffica di arresti nel fine settimana: 23 in manette

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

E’ di 23 persone il bilancio degli arrestati dalla Polizia di Stato in questo ultimo week end. Sono 8 le persone finite in manette nell’ambito di una vasta operazione rivolta al contrasto dell’attività di spaccio di droga, che ha coinvolto diversi quartieri della capitale tra San LorenzoTorre Angela Torre Maura. L’attività di indagine condotta  dagli agenti della Polizia di Stato del reparto volanti e dei commissariati San Lorenzo, Casilino e Viminale ha portato al sequestro di cocaina, hashish e marijuana per un peso complessivo di 1,8 kg. e di oltre 5.000 euro in contanti.

Tra la Tuscolana e la Prenestina invece, a finire in manette, un romeno un nigeriano e un italiano.  I tre, che dovranno rispondere di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Uno di questi, ha provato a disfarsi della droga,  gettando gli ovuli nel water, gli altri due utilizzando la bocca come nascondiglio.

 

Pensava di essere al sicuro invece un romeno che nascondeva cocaina sugli alberi. I poliziotti però,  dopo numerosi appostamenti nella zona di Ostia lo hanno colto in flagranza e arrestato. E ancora, in zona Borghesiana, è finito nei guai un senegalese di 48 anni, perquisito dagli agenti del commissariato Porta Maggiore durante un controllo, è stato trovato in possesso di eroina e marijuana.    

Di resistenza, lesioni a pubblico ufficiale oltre che di danneggiamento ai beni dello Stato, dovrà rispondere K.S.T., 29 anni, italiano. Oltre ad aggredire gli avventori di un bar sulla Cassia si è scagliato sui poliziotti intervenuti, danneggiandone anche la volante. In zona Ponte Milvio, invece, un marocchino di 30 anni, O.T., è stato arrestato per resistenza, violenza a pubblico ufficiale e denunciato per furto. L’uomo viaggiava a bordo di una autovettura rubata con la quale ha anche speronato gli agenti della Polizia di Stato del commissariato di zona.     

Ed è ancora per droga l’ arresto di altre tre persone, due italiani e un albanese , nelle zone del Tufello e di Spinaceto. S.V., una donna di 36 anni, dovrà rispondere invece di ricettazione. 1800 euro il valore  della merce – profumi e cosmetici, recuperata dagli agenti dopo che la stessa, l’aveva asportata da un furgone che stava effettuando consegne presso una profumeria a Ostia.

E ancora 4 persone in manette nella giornata di sabato. I primi tre, M.D. di 27 anni e D.V.A. e C.A., di 25 anni, sono stati arrestati dagli agenti del commissariato San Lorenzo per resistenza, oltraggio, violenza e lesioni a pubblico ufficiale. Durante un controllo, si erano rifiutati di fornire le proprie generalità aggredendo, prima un poliziotto libero dal servizio e poi gli agenti intervenuti in ausilio di quest’ultimo.

L’ultimo a essere arrestato per detenzione ai fini di spaccio è V.F. di 46 anni, già sottoposto ad avviso orale e con vari precedenti di Polizia. Nella tarda serata di sabato, è stato colto nella flagranza di spaccio di stupefacenti in piazza Aldo Bozzi, dagli agenti del reparto volanti che, dopo un breve tentativo di fuga da parte dello stesso, sono riusciti a bloccarlo. Perquisito, è stato trovato in possesso di 18 involucri contenenti cocaina e 550 euro suddivisi in banconote di piccolo taglio, probabile provento dell’attività illecita.

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Via Salviati: situazione migliorata ma ancora tanto degrado

Il nostro inviato, Jacopo Nassi, nuovamente presso il campo Rom di Via Salviati, per registrare un parziale miglioramento della situazione dopo una bonifica nelle scorse settimane. Purtroppo però la situazione di degrado è sempre molto grave e i controlli non bastano. 

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Roma, autista Atac aggredito: arrestato 41enne

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Ancora una volta è stato provvidenziale l’uso del cosiddetto "spray al peperoncino"  da parte degli agenti della Polizia di Stato per bloccare C.V. romano di 41 anni che ieri ha aggredito l' autista di un autobus e poi ha minacciato i poliziotti di contagiarli con l’AIDS. Questo dispositivo definito “strumento di dissuasione ed autodifesa”, in dotazione da qualche giorno sulle volanti della Polizia di Stato della questura di Roma,  non provoca lesioni, e può essere usato dagli agenti in tutti quei casi di aggressione, laddove sia fallita o non sia materialmente attuabile una negoziazione.

L’episodio è accaduto nella tarda mattinata di ieri in viale di Tor Bella Monaca su un bus che porta al policlinico Tor Vergata. Il 41enne, che indossava un cappellino con visiera, dopo aver preteso che l’autista effettuasse una fermata –  non prevista nel tragitto – , al rifiuto di questi si è infuriato e dopo aver preso l’estintore in dotazione al mezzo pubblico, ha rotto i vetri di protezione del posto di guida e ha colpito l’autista ferendolo. Poi si è dato alla fuga.

 

All’arrivo degli agenti della Polizia di Stato del Reparto Volanti,  l’uomo si è allontanato correndo su via del Fuoco Sacro. L’aggressore, sanguinante dopo essersi ferito alle mani e al volto con le schegge dei vetri, raggiunto, ha minacciato gli agenti di contagiarli asserendo di essere  malato di AIDS. I poliziotti, seguendo il protocollo, hanno fatto uso dello spray al peperoncino, che ha permesso di bloccare l’aggressore in sicurezza. Accompagnato negli uffici del commissariato Casilino per gli ulteriori accertamenti, C.V. noto alle forze di polizia per i suoi trascorsi giudiziari, è stato arrestato per i reati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, danneggiamento e lesioni mentre l’autista,  soccorso al  vicino ospedale, ha avuto una prognosi di sei giorni.

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Roma, Montesacro: anziano viene investito da bus, muore sul colpo

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Un uomo di 79 anni è morto dopo essere stato investito da un bus. E' avvenuto intorno alle 12.30 sulla via Nomentana nei pressi del civico 303. Inutili i soccorsi prestati dal personale del 118 giunto sul posto. L'anziano, A.C., è morto infatti sul colpo. Secondo quanto riferisce TGCOM24, l'uomo, dopo esser inciampato, sarebbe stato travolto dal mezzo che ha poi proseguito senza fermarsi, probabilmente non accorgendosi dell'accaduto. Sono in corso le ricerche per rintracciare l'autobus.

 

*Foto di archivio

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Rapinarono gioielleria in pieno centro: incastrati dai video e dalle foto su Facebook

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

I Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina hanno individuato gli autori di una tentata rapina, avvenuta il 21 ottobre 2016, ai danni di una gioielleria in via degli Avignonesi a Roma. Si tratta di un 28enne e un 54enne, romani, raggiunti questa mattina da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Roma, per tentata rapina aggravata dall’uso delle armi. Mentre il primo, il più giovane, è stato catturato nella sua abitazione romana in zona Villa Bonelli, per il più grande è stato necessario l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Tornimparte, in provincia dell’Aquila, dove si era recato in vacanza.

All’individuazione dei due rapinatori si è giunti grazie alle indagini dei Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, coordinate e dirette dai P.M. della Procura della Repubblica di Roma – gruppo reati contro il patrimonio. I due entrarono nella nota gioielleria del centro storico della Capitale, a due passi da piazza Barberini e aggredirono il titolare, minacciandolo anche con una pistola e costringendolo ad aprire la cassaforte. Il titolare della gioielleria riuscì a far scattare l’allarme sonoro e, dopo una breve colluttazione, a mettere in fuga i malviventi che si dileguarono a piedi nelle vie limitrofe. Sul posto intervennero i Carabinieri della Stazione di Roma San Lorenzo in Lucina, avviando le indagini mediante l’acquisizione di tutti i filmati dei sistemi di videosorveglianza (di privati, negozianti e sedi pubbliche) della zona. Dalle immagini i Carabinieri notarono che uno dei rapinatori, durante la fuga, aveva abbandonato la borsa a tracolla che fu subito recuperata e che al suo interno custodiva una pistola calibro 8 mm con il cane armato con relativo caricatore e munizionamento a “salve” oltre ad una sim-card corrispondente ad una utenza telefonica egiziana.

Le successive indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito ai militari di accertare che uno dei rapinatori, al fine di effettuare un sopralluogo, si era recato qualche giorno prima presso la stessa gioielleria con la scusa di far eseguire alcuni lavori su un anello. Nella circostanza aveva lasciato al titolare dell’esercizio commerciale un numero di telefono intestato fittiziamente ad una persona di origini nigeriane. A seguito dell’analisi dei tabulati telefonici e visionate le immagini del sistema di videosorveglianza si è arrivati ad uno dei possibili autori della tentata rapina che è stato poi riconosciuto anche dalla stessa vittima. La successiva analisi del profilo Facebook, appartenente al primo rapinatore individuato dai Carabinieri, ha permesso di identificare il complice rimasto sino a quel momento ignoto.

Le foto postate hanno consentito al gioielliere di riconoscere anche l’altro autore della tentata rapina. Inoltre in alcune delle foto pubblicate sul social-network, i due malfattori indossavano gli stessi abiti utilizzati durante la rapina. L’intera attività ha consentito di raccogliere gravi indizi di reità in ordine al reato in esame nei confronti di due cittadini romani, già noti alle Forze dell’Ordine ed avvezzi alla commissione di rapine a mano armata indistintamente in danno di gioiellerie, istituti di credito ed esercizi commerciali di tutta Italia. I due arrestati sono stati tradotti in carcere in attesa dell’interrogatorio da parte dell’Autorità Giudiziaria. 102017

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Ricercato in tutta Europa arrestato sul treno Napoli-Roma a Fondi

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

In adesione all’indirizzo operativo e alle specifiche direttive impartite dal Comando Provinciale di Latina, i Baschi Verdi del Gruppo di Formia, durante un servizio di controllo economico del territorio hanno fermato sulla tratta ferroviaria Napoli- Roma, all’altezza di Fondi un giovane di nazionalità libica privo di documenti. All’atto dell’identificazione, lo stesso forniva ai militari diversi nominativi, tutti risultati inesistenti. Il 21enne veniva quindi accompagnato presso la caserma della Fiamme Gialle di Formia per essere identificato.

Grazie ai rilievi foto-dattiloscopici è stato possibile risalire all’identità del fermato che si era già procurato negli ultimi mesi diversi ALIAS. Ulteriori approfondimenti, effettuati attraverso la banca dati interforze “Sistema d’Indagine” gestita dal Ministero dell’Interno, grazie ai contatti presi con la Sala Operativa che mette in collegamento le Autorità Giudiziarie e di Polizia degli Stati di Schengen (Ufficio S.I.RE.N.E.), hanno permesso di accertare che sul fermato grava un mandato di arresto europeo emesso dal Tribunale di Monaco di Baviera per rapina e gravi lesioni personali.

 

HSM.N dopo aver scontato la pena di un anno di reclusione, veniva messo in libertà vigilata, nel corso della quale, unitamente ad altri connazionali, si era reso responsabile di lesioni gravi nei confronti di altre vittime facendo poi perdere le proprie tracce. Le ricerche tedesche erano iniziate il 30 novembre dello scorso anno e avevano messo in allerta tutte le Provincie Europee. Il giovane è stato trasferito presso il Casa Circondariale di Latina, per poi essere estradato in Germania, dove dovrà scontare i 7 anni di reclusione per i reati di cui sopra.

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Arrestato un presunto corriere della droga

LA  POLIZIA DI STATO ARRESTA UN  CORRIERE DELLA DROGA ALBANESE, NELL’AUTO NASCONDEVA 6 KG DI COCAINA PURISSIMA .

 

Il  trasporto di un notevole quantitativo di droga è stato intercettato  ieri dagli agenti della Polizia di Stato nel corso di un controllo effettuato dagli agenti della Polizia Stradale della sottosezione di Roma Ovest.

6 kg di cocaina purissima per un valore stimato sul mercato di oltre un milione di euro, scoperti all’interno dell’auto, in un vano costruito ad hoc per il trasporto.

5 panetti,avvolti in cellophan trasparente.

Ingegnoso il particolare sistema di sicurezza che il corriere aveva ideato  per il suo prezioso bottino, il vano infatti non solo era occultato sotto la tappezzeria ma era protetto da una placca metallica termosaldata.

41 anni, D.E.M, dopo gli accertamenti di rito è stato arrestato ed associato al carcere di Civitavecchia.

 

Roma, 09.02.2017.

 

 


Comunicato scaricabile dal sito: http://questure.poliziadistato.it/Roma
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