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Roma, giovane disperso in barca salvato dopo 24 ore in mare: «Ho passato tutta la notte nell’acqua gelida»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

«Ho passato tutta la notte in mare. Ogni volta che cercavo di salire sulla barca, la barca si rovesciava: è stata una lotta per la sopravvivenza», racconta così Lorenzo Carosi, il 27enne di Fiumicino che ha trascorso quasi 24 ore in mare, su una piccola barca a vela e nel vento gelido di tramontana. La Guardia Costiera l'ha recuperato a 40 miglia al largo della costa intirizzito ma, tutto sommato, in buone condizioni di salute.
E' stato tratto in salvo dopo un giorno e una notte d'ansia da parte dei genitori e dell'apparato di soccorso mobilitatosi per le ricerche. Il giovane era uscito in barca a vela intorno alle 15,00 di mercoledì 18 gennaio ma non aveva fatto rientro. Così alle 19,00 i familiari hanno lanciato l'allarme per la sua scomparsa.

«Ho fatto una strambata, c'era tanta vento e la barca ha scuffiato. Sono caduto in mare più volte. Ho cercato di mantenere la calma, copririmi il più possibile e mantenermi rannicchiato – racconta ancora sotto choc –  Ho avuto paura, c'era mare molto grosso, Potevo morire».
Lorenzo è stato tratto in salvo dopo un giorno e una notte d'ansia da parte dei genitori e dell'apparato di soccorso mobilitatosi per le ricerche. Il giovane era uscito in barca a vela intorno alle 15,00 di mercoledì 18 gennaio ma non aveva fatto rientro. Così alle 19,00 i familiari hanno lanciato l'allarme per la sua scomparsa.

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Tor di Valle: ancora discariche a cielo aperto

Il nostro inviato, Jacopo Nassi, ritorna a due passi dall'ippodromo di Tor di Valle, purtroppo denunciando ancora la situazione di completo degrado e la presenza di tanti rifiuti a cielo aperto. 

 

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Roma, ndrangheta e appalti: 5 fermi e varie società sequestrate

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

'Ndrangheta e appalti truccati. Roma di nuovo coinvolta in una doppia maxi operazione della Guardia di Finanza che ha smantellato una associazione per delinquere finalizzata appunto alla turbativa di gare d'appalto nel settore pubblico. Ci sono stati 33 fermi e sono state sequestrate 54 imprese in tutta Italia. L'intervento, avvenuto sotto il coordinamento delle Direzioni distrettuali antimafia di Reggio Calabria (operazione ''Cumbertazione'', e di Catanzaro (operazione ''5 lustri''), è stato eseguito da personale del Comando provinciale della Guardia di finanza di Reggio Calabria e di Cosenza, con l'ausilio del Servizio centrale investigazione criminalità organizzata e dei Nuclei di Polizia tributaria di Roma, Viterbo, Latina, Rieti Mantova, Milano, Agrigento, Messina, Palermo, Ragusa, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Vibo Valentia, Caserta, Napoli, Salerno e Pisa.

Le indagini hanno accertato il diretto coinvolgimento del gruppo imprenditoriale Bagalà, che ha costituito e consolidato nel settore degli appalti pubblici in Calabria una posizione di assoluto predominio, sfruttando l'appartenenza alla nota cosca Piromalli, tra le più potenti della 'ndrangheta, riuscendo sistematicamente a turbare almeno 27 gare indette da plurime stazioni appaltanti nel periodo 2012/2015 per un valore complessivo di oltre 100.000.000 euro

 

 L'illecito modus operandi – posto in essere grazie anche ai rapporti corruttivi con funzionari appartenenti alle medesime stazioni appaltanti nonché all''operato di diversi professionisti collusi – ha consentito di sviare il regolare svolgimento delle gare pubbliche mediante la costituzione di un cartello composto da oltre 60 società che, attraverso la presentazione di offerte precedentemente concordate, è stato in grado di determinare l''aggiudicazione degli appalti a una delle imprese della cordata. Tra i 33 fermi ci sono cinque persone nate a Roma.

Ecco, invece, le società sequestrate con  sede nella Capitale: EDILINFRA S.R.L.; ALTERNATIVIA S.r.l.; CENTRO ASFALTI S.r.l.; MANUTENZIONI STRADALI SRL in liquidazione; VEGA S.r.l.; DUE M APPALTI S.r.l.; EDILSTRADE S.r.l. a socio unico; AURORA APPALTI S.r.l.; LA.E.STRA. S.r.l.; L.D.F. APPALTI S.r.l. a socio unico (sede ad Ardea, Roma); I.C.S. S.r.l. a socio unico; EDIFIM S.r.l.; IMPRESA TIBERI RICCARDO; MULTISERVIZI FRANCO PETTI S.r.l. a socio unico; FUTURA S.r.l.; CITTADINI S.R.L.; ARISTAGORA S.R.L.; PECCI S.R.L.; SOCIETÀ APPALTI PUBBLICI S.R.L.; MODUSDOMUS s.r.l.; CONSORZIO STABILE DINAMICO; ALL CONSTRUCTION s.r.l.; ST GLOBAL SRL; B HOLDING S.R.L.   Dire (www.dire.it)

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Si conclude l’operazione “Family business”, altri quattro arresti

Comunicato stampa della Questura di Roma

ROMA. POLIZIA DI STATO: CONCLUSIONE DELL’OPERAZIONE “FAMILY BUSINESS” CON ALTRI 4 ARRESTI E IL SEQUESTRO DI 400 GRAMMI DI COCAINA E DI 300 COLPI DI PISTOLA.

Con il coordinamento dalla Procura della Repubblica di Roma, si è conclusa ieri con l’applicazione di misure cautelari e sequestri l’operazione antidroga denominata “Family Business”,  iniziata lo scorso anno dagli agenti della Polizia di Stato del commissariato Monteverde e che già aveva portato nel febbraio 2016 all’arresto di 4 persone e al sequestro di un ingente quantitativo di droga, armi e denaro contante.

All’epoca, dopo una complessa attività di polizia giudiziaria, fu individuata una banda composta da due uomini e due donne – tra cui anche madre e figlio – che gestiva una grossa attività di spaccio di droga nei quartieri Monteverde e Magliana.

Le indagini non si sono mai interrotte e hanno permesso agli investigatori dello stesso commissariato, di interrompere l’illegale attività dello spaccio di sostanze stupefacenti che proseguiva con diverse metodologie.

Uno dei 4 arrestati, A.T. romano di 42 anni,  stava scontando la condanna agli arresti domiciliari da dove, però, continuava a spacciare avvalendosi di altri 3 nuovi “collaboratori”.  Si faceva rifornire della sostanza stupefacente, per poi ricevere presso l’abitazione i clienti a cui vendeva le dosi di cocaina.

I 3 nuovi complici, individuati attraverso pedinamenti e tramite intercettazioni telefoniche, sono stati trovati in possesso a vario titolo di armi, droga e denaro contante provento dell’illegale attività.

A casa di B.C. – romano di 43 anni – sono stati trovati 300 grammi di cocaina e 300 colpi di pistola, nell’abitazione di T.H.L. – brasiliano di 29 anni – trovate invece diverse dosi di hashish e cocaina già confezionate oltre alla somma di 1.000 euro in contanti, provento illecito. Fermato anche G.G., romano di 21 anni, il terzo complice.

I  4  soggetti colpiti da misura cautelare debbono quindi rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Prenestina, in corso sgombero occupazione complesso religioso Monfortani

(Fonte: OmniRoma)

“Le forze dell’ordine sono intervenute questa mattina presso il complesso religioso sito in via Prenestina 1391, abusivamente occupato da circa 200 persone aderenti ai movimenti di lotta per la casa. L’intervento, che nonostante i tentativi di opposizione con incendio di copertoni si è svolto senza criticità, si è reso necessario a seguito di numerose denunce da parte dei responsabili del complesso. Preoccupazioni erano state infatti espresse per l’atteggiamento spesso minaccioso da parte degli occupanti e le difficoltà a svolgere le attività quotidiane del complesso religioso. Dopo l’ingresso delle forze dell’ordine gli occupanti hanno lasciato spontaneamente il sito, mentre per la gestione dei minori sono stati attivati i servizi sociali del Comune di Roma”. Così una nota della Questura.

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Arrestato un 55enne: l’accusa è di spaccio di sostanze stupefacenti

Comunicato stampa della Questura di Roma

ROMA. VANTANDOSI DI ESSERE STATO NEL SUO PAESE UN AGENTE DELLA NARCOTICI, VENDEVA SHABOO. PUSHER FILIPPINO ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO.

Si vantava di essere stato, nel suo paese, un agente della “narcotici”, forse per tranquillizzare i suoi clienti sulla sua “competenza” in materia.

L.J.C., 55 anni, filippino, è stato arrestato in flagranza dagli agenti del Commissariato Prati, diretto da Domenico Condello, che lo hanno sorpreso mentre cedeva dosi di shaboo ad un suo connazionale in cambio di danaro.

Al momento del fermo, l’uomo ha cercato di disfarsi delle dosi dello  stupefacente che aveva con sé gettandole in terra, ma le sue mosse sono state notate dai poliziotti, che hanno recuperato la droga.

Nel corso della successiva perquisizione domiciliare, gli agenti hanno recuperato numerose dosi già confezionate e pronte per la vendita, una somma di danaro contante probabile provento dello spaccio ed un tesserino falsificato con relativa placca, riferibile alla polizia filippina.

L’uomo, pertanto, è stato arrestato per rispondere di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre proseguono le indagini per risalire ai canali di approvvigionamento della droga.

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Amatrice, donna incinta e anziana isolate nella neve: salvate

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Non solo il terremoto, ma anche la neve. Una concomitanza peggiore non poteva capitare nelle zone già messe a dura prova a partire dal sisma dello scorso 24 agosto. In questo contesto si registrano molte difficoltà per la popolazione. Ne sa qualcosa una donna in stato di gravidanza, rimasta isolata a Nommisci, frazione di Amatrice. Provvidenziale – scrive il sito Rieti Life – l’intervento dell’Esercito, che ha trasportato la futura mamma nelle strutture sanitarie provvisorie di Amatrice. Sempre a Nommisci i militari hanno prestato soccorso a una anziana, di fatto rimasta imprigionata all’interno della propria abitazione.

AGGIORNAMENTO: Otto persone, tra cui una donna di 89 anni e una partoriente, sono state soccorse dall’Esercito presente ad Amatrice dopo essere rimaste bloccate in casa a causa della neve. In particolare, le operazioni si sono svolte a Nommisci Cornillo, due frazioni del comune colpito dalle nuove scosse di questa mattina e dalle forti nevicate degli ultimi giorni. Le due donne sono in buone condizioni di salute. Gli addetti dell’Esercito presenti ad Amatrice si stanno inoltre occupando della pulizie delle strade per sgomberarle dalla neve in eccesso e consentire il passaggio. (Omniroma)

 

Intanto la Coldiretti fa il punto sui danni causati dalla neve e, da oggi, dall'ennesimo sisma, nella zona di Amatrice e Accumoli. Questo il comunicato: Terremoto. Ritorna la paura. Il gelo non allenta la morsa. Nevica senza sosta. Le nuove scosse hanno lesionato o, peggio, causato il crollo di altre stalle. Le emergenze si accavallano, si sovrappongono. La disperazione degli allevatori, questa volta, è devastante. È un disastro. Quel poco che si era salvato è venuto giù sotto il peso della nevicata della scorsa notte e sotto i colpi imprevisti del nuovo sciame sismico.

Gabriele fa l’allevatore nella frazione Terracino di Accumoli. “Non reggo, non ce la faccio. Sono bloccato qui in casa da due giorni, la strada è scomparsa sotto due metri di neve. Dicono che non riescono ad arrivare qui nemmeno con gli spalaneve, ma io sono al limite della sopportazione. Mandate l’esercito, mandate le forze speciali, sto vivendo un incubo. Stamattina ancora non sono riuscito ad andare nella stalla per portare il fieno alle bestie”. La Coldiretti del Lazio anche questa mattina ha sollecitato le istituzioni e gli organismi deputati alla gestione dell’emergenza ad intensificare le attività di soccorso e di assistenza agli allevatori che sono rimasti nelle loro case e nelle loro aziende per non abbandonare gli animali e per non interrompere la mungitura.

Il dramma vero è quello che si sta consumando nelle campagne. Anche oggi, poco prima delle nuove scosse di terremoto – dice David Granieri, presidente della Coldiretti del Lazio – ho ricevuto richieste di aiuto dai nostri associati. Sono in uno stato di gravissimo disagio. Se non li aiutiamo subito andranno via, nelle campagne non resterà nessuno e allora davvero sarà la fine di Amatrice e Accumoli”. “Da tre giorni la cisterna non passa a ritirare il latte perché le strade sono ancora bloccate dalla neve. Ancora un giorno – dice Luca, allevatore di contrada Faizzone, Amatrice – e dovrò buttare via tutto e perdere il ricavato di tre giorni di lavoro reso ancora più duro dal vento, dal gelo e dalle nevicate”.

Stiamo vivendo una situazione di emergenza – aggiunge il direttore della Coldiretti del Lazio, Aldo Mattia – che richiede risposte adeguate, drastiche, immediate. Le nostre denunce sono servite ad accelerare i tempi di consegna delle stalle, ma non basta, ci sono ancora troppe situazioni di criticità. Il governo invii l’Esercito e gli esperti del Genio Civile. Il terremoto ha aggravato le perdite e i disagi già causati del maltempo. Aiutiamo gli allevatori, gli unici rimasti a presidiare le frazioni di Amatrice e di Accumoli. Se loro mollano, avremo perso tutti. Questi due comuni rischiano lo spopolamento”.

Marco vive a Moletano, un’altra frazione di Amatrice. È anche lui un allevatore. È sconfortato. Le nuove scosse e la tanta neve lo hanno provato. “Sto pensando di vendere tutto, le vacche e le mungitrici. Ho 35 capi di bestiame, 25 dei quali nella stalla che si era salvata dalla botta dello scorso agosto, ma che oggi è stata lesionata nelle mura. Io sono tra quelli che hanno ricevuto la stalla provvisoria, anche se ancora non ho né luce, né acqua. Pensavo di trasferire il bestiame, ma le nevicate me lo impediscono da due giorni.

Veramente oggi venderei quei 25 capi, ma a chi li vendo? E soprattutto a che prezzo? Dovrei svenderli, quasi regalarli. Ho avuto paura stamattina. Ero in casa quando ho sentito le scosse, per allontanarmi e mettermi al sicuro ho dovuto spalare la neve a mano, da solo. È un incubo”. Il personale della federazione della Coldiretti di Rieti continua a presidiare Amatrice con la propria postazione mobile, un modulo posizionato nel piazzale delle farmacie per assistere allevatori, agricoltori, ma anche tutti gli altri cittadini bisognosi di sbrigare pratiche amministrative o di assistenza e consulenza. 

Immagine tratta dalla pagina Facebook "Associazione Terra di Amatrice Onlus"

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Terremoto a Roma, il Comune verifica la situazione nelle scuole

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

A seguito delle scosse sismiche di questa mattina, l'assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale di Roma Capitale Laura Baldassarre ha disposto la tempestiva verifica delle condizioni dei nidi di Roma Capitale, delle sezioni ponte di Roma Capitale, delle scuole dell'Infanzia di Roma Capitale, degli edifici scolastici di proprietà capitolina ospitanti scuole statali (sezioni primavera, scuola materna, scuola primaria e secondaria di primo grado), con l'avvertenza di riservare particolare attenzione agli istituti lesionati dal terremoto dell'ottobre scorso.

 

"La Sala Operativa dei Vigili del Fuoco non ha segnalato gravi criticità dopo la prima scossa, avvertita alle ore 10.25, e sia la Protezione Civilecapitolina che quella nazionale hanno riferito di non aver ricevuto alcuna segnalazione da parte degli istituti scolastici" dichiara la Baldassarre.  "Dopo le scosse delle ore 11.14 e delle 11.26, invece, molte scuole, sudisposizione dei presidi, hanno disposto autonomamente l'evacuazione dalle strutture secondo quanto previsto dal Protocollo in caso di terremoto. Tra l'altro i Municipi invieranno alle scuole le schede per l'indicazione di eventuali criticità createsi dopo il sisma. La Commissione Stabili pericolanti è comunque già allertata per eseguire immediatamente sopralluoghi" aggiunge.

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Roma, incendio in casa al Tufello: gravemente intossicata 14enne

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Serata di grande paura, quella di ieri, al Tufello. Intorno alle 21 un incendio è divampato in un palazzo situato al civico 40 di via Monte Massico, per cause in corso di accertamento da parte della Polizia. Le fiamme – riferisce l’edizione romana de Il Corriere della Sera – si sono sviluppate in uno scantinato, per poi raggiungere rapidamente il primo piano. Si è reso, pertanto, necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, con le squadre 6A-AS6-TA6-9A-AB9, e dei sanitari del 118, presenti con una decina di ambulanze.

I residenti, una quindicina di persone secondo le prime informazioni giunte da alcune persone che hanno assistito alla scena, sono rimasti intossicate, essendo rimaste bloccate sui balconi. A riportare le conseguenze peggiori è stata una ragazzina di 14 anni. Per lei si è reso necessario il ricovero, in codice giallo, al Pertini, dove le è stata diagnosticata una grave forma di intossicazione. Fortunatamente, dal nosocomio romano giungono notizie che, fortunatamente, scongiurano il peggio: la giovane non è in pericolo di vita.

 

Immagine tratta dalla pagina Facebook “Tufello” (III MUNICIPIO)

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Roberto Troncarelli a Radio Roma Capitale 93fm: Errani-Curcio, che senso ha creare una struttura bicefala in cui non si sa chi decide?

Roberto Troncarelli, presidente dell'Ordine dei Geologi di Roma e del Lazio, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Francesco Vergovich "Roma ogni giorno". Sulle scosse sismiche che ieri hanno colpito il Centro Italia, Troncarelli ha dichiarato: "Nella notte non si sono registrati eventi della stessa intensità dei tre picchi principali di ieri, ma si è registrata una discreta consistenza dell'attività microsismica. Non è possibile abbassare la soglia di attenzione, perché lo sciame è ancora in corso".

Il presidente dell'Ordine dei Geologi di Roma e del Lazio ha aggiunto: "Mi mette i brividi pensare alle popolazioni colpite. Vivere con la paura che la terra torni a tremare crea condizioni di disagio. Auspichiamo che la situazione del meteo dia tregua e soprattutto che termini lo sciame sismico".

"In Italia – ha dichiarato Troncarelli – si fa fatica a fare prevenzione. Non possiamo sempre nasconderci dietro all'alibi che fare prevenzione costa. C'è anche una prevenzione passiva che riguarda l'educazione della popolazione a saper convivere con il rischio sismico che si potrebbe fare con costi sociali molto ridotti. A me sembra che manchi una cabina di regia unica: è stato nominato il commissario straordinario Errani, ma c'era già il capo della Protezione Civile Civile Curcio. Che senso ha creare una struttura bicefala in cui non si sa chi decide? Questo è tipicamente un male italiano. In condizioni emergenziali certe decisioni andrebbero prese da un centro unico".