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Cronaca

Roma, tentato furto in un centro sportivo a Tor Sapienza: ladro fermato col teaser

Due uomini hanno cercato di mettere a segno un furto in una struttura sportiva nel quartiere Tor Sapienza, la scorsa notte. Sono stati, però interrotti dalla responsabile dell’impianto che ha immediatamente

dato l’allarme al 112. E i Carabinieri sono accorsi sul posto, in via Felice De Andreis, e hanno sorpreso un uomo che per sottrarsi all’identificazione e darsi alla fuga, ha tentato di divincolarsi,

colpendo i Carabinieri con un cacciavite.

ARRESTATO UN 26ENNE NIGERIANO

Un intervento non facile per i militari che si sono visti costretti a utilizzare il teaser per riuscire a bloccare il ladro. Ma la celerità dell’intervento ha permesso agli uomini dell’Arma di interrompere i due malviventi e recuperare il bottino che avevano raccolto: un televisore; un pc portatile; uno smartphone, faro crepuscolare, nonché una somma contante.
Il materiale trafugato è stato recuperato e restituito alla responsabile del centro sportivo che ha presentato regolare denuncia querela. L’uomo, identificato in un 26enne nigeriano è stato arrestato con l’accusa di furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e lo hanno condotto in caserma. Purtroppo l’altro uomo è riuscito a fuggire, ma non si esclude che i Carabinieri abbiano indizi sufficienti a rintracciarlo nel giro di breve tempo. Le indagini proseguono.

Enzo Ferreri

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Cronaca

Operazione dei carabinieri: Prima confisca e conversione in euro di monete digitali.

La Sezione Criptovalute del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria ha completato con successo la prima operazione di conversione in euro di beni confiscati in monete digitali.

L’attività è conseguente al sequestro di Bitcoin e Monero, per un controvalore di circa 11mila euro, avvenuto a gennaio 2023, quando

la Prima Sezione Operativa di Roma e la Sezione Criptovalute hanno eseguito otto misure cautelari nei confronti di individui, tutti residenti

a Napoli, sospettati di appartenere ad un gruppo criminale dedito alla contraffazione valutaria.

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli e condotte con la collaborazione di Eurojust ed Europol, fanno parte di un ampio contesto investigativo iniziato nel 2018, mirato a smantellare una rete di distribuzione di banconote contraffatte attraverso il Darkweb, canali Telegram e il trasferimento di criptovalute come Bitcoin e Monero su wallet dedicati. Lo rende noto un comunicato dell’Arma.

OPERAZIONE COMANDO CARABINIERI ANTIFALSIFICAZIONE MONETARIA

 “Nel corso delle operazioni le criptovalute sequestrate – in particolare Monero e Bitcoin, spiega la nota – erano state trasferite dalla Sezione Criptovalute su portafogli dedicati, attraverso l’uso di tecniche e software sviluppati direttamente dal Reparto Specializzato dell’Arma che consentono la creazione dei wallet garantendo, oltre ad una

elevata sicurezza, anche una gestione particolare delle chiavi private e/o seed phrase.
L’approccio utilizzato dalla Sezione Criptovalute assicura che nessun singolo operatore possieda la conoscenza completa della chiave privata, eliminando così un punto critico di vulnerabilità e aumentando significativamente la protezione contro gli attacchi informatici”.

“Le criptovalute, oggetto di sequestro, sono state confiscate con

decreto emesso dall’Autorità Giudiziaria di Napoli la quale – prosegue

la nota – ha disposto la conversione e il trasferimento al Fondo Unico

di Giustizia. Pertanto, i Carabinieri della Sezione Criptovalute unitamente a personale dell’Exchange italiano Young Platform nominato appositamente ausiliario di polizia giudiziaria per procedere alla conversione, hanno provveduto al trasferimento e cambio in euro per

il successivo deposito al Fug delle somme oggetto della confisca”.
“La peculiarità di questa operazione non risiede solo nel suo successo e nella sua natura pionieristica, ma anche nel modo in cui dimostra l’efficacia dell’Arma dei Carabinieri nello svolgere operazioni altamente specializzate anche con le nuove tecnologie finanziarie.

L’Arma dei Carabinieri, sempre attenta e vigile nelle indagini sul sensibile tema del Cybercrime, ha svolto recentemente il primo corso

di perquisizione e sequestri di valute digitali presso l’Istituto Superiore Tecniche Investigative di Velletri, con il quale ha formato 25 operatori già specializzati in indagini telematiche”, conclude la nota.

Enzo Ferreri
   

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Cronaca

Peruviano con mandato di arresto internazionale in manette a Roma

Peruviano colpito da mandato di arresto internazionale arrestato in via Nazionale dagli investigatori della Polizia dei commissariati Viminale e Celio. Gli agenti, una volta rintracciato il soggetto, lo hanno identificato e, a seguito di ulteriori accertamenti presso gli uffici di Polizia, hanno accertato che lo stesso era gravato da un mandato di arresto europeo emesso dalle autorità peruviane lo scorso 26 aprile, dovendo espiare una pena di 10 anni di reclusione per i reati di frode, delitto contro la fede pubblica e utilizzo di documento falso. In particolare, il 44enne, dopo aver contraffatto un documento privato, avrebbe acquisito azioni societarie gratuitamente dal fratello deceduto. Grazie poi alla collaborazione del Servizio per la Cooperazione Internazionale, i poliziotti hanno notificato il provvedimento al 44enne, poi associato alla casa circondariale di Regina Coeli.

Ufficio Stampa e Relazioni Esterne

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Cronaca

Le vittime sul lavoro in Italia: Lazio in zona Bianca nel primo trimestre

Le vittime sul lavoro in Italia nel primo trimestre 2024 sono 191, delle quali 151 in occasione di lavoro (3 in più rispetto a marzo 2023: +2%) e 40 in itinere (8 in meno rispetto a marzo 2023). Ancora alla Lombardia va la maglia nera per il maggior numero di vittime in occasione di lavoro con 28. Seguono: Puglia con 15, Emilia-Romagna con 14, Campania con 12, Lazio e Toscana con 11. Il Lazio resta comunque in zona bianca. Per quel che riguarda l’indice di incidenza sugli occupati, l’unica provincia in zona rossa nella nostra Regione è Viterbo 32ma, Roma 54ma è in zona gialla, mentre, Latina 56ma, più Frosinone e Rieti 65me con incidenza 0.0, sono in zona bianca. La zonizzazione utilizzata dall’Osservatorio Sicurezza e Ambiente Vega Engineering dipinge il rischio infortunistico nelle regioni italiane secondo la seguente scala di colori. Bianco: regioni con un’incidenza infortunistica inferiore al 75% dell’incidenza media nazionale. Giallo: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il 75% dell’incidenza media nazionale e il valore medio nazionale. Arancione: regioni con un’incidenza infortunistica compresa tra il valore medio nazionale e il 125% dell’incidenza media nazionale. Rosso: regioni con un’incidenza infortunistica superiore al 125% dell’incidenza media nazionale.

Comunicato Stampa

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Cronaca

Occupazione lampo a Roma. Sgomberata ex scuola sulla Tiburtina

Occupazione lampo a Roma, già finita dopo l’intervento della polizia

di Stato. Nella mattinata del 2 maggio, infatti, circa 20 persone, tutte straniere, avevano occupato la sede della ex scuola statale Sibilla Aleramo, in via Tiburtina 967.
Dopo aver ricevuto la segnalazione da parte di un gruppo di residenti,

la questura di Roma ha disposto un immediato sgombero dell’immobile e la successiva identificazione degli occupanti.

ERA STATA OCCUPATA DA VENTI PERSONE

Sono state attivate, inoltre, immediatamente, le procedure per prestare assistenza ai soggetti fragili.
Sul caso è intervenuto anche il prefetto di Roma, Lamberto Giannini

che ha commentato con una nota: “Ho sentito il questore Belfiore per complimentarmi dell’ottimo lavoro svolto dalla polizia di Stato in seguito dell’occupazione della scuola statale Sibilla Aleramo.

Un intervento che, ancora una volta, comprova la pronta risposta delle forze dell’ordine avverso fenomeni che si pongono in contrasto con i valori di giustizia e legalità che presiedono a una ordinata e pacifica convivenza”.

Enzo Ferreri

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Cronaca

Mamma e figlio spacciatori nel quartiere Alessandrino in manette

Mamma e figlio spacciatori nel quartiere Alessandrino in manette. Gli agenti del Commissariato Appio Nuovo li hanno arrestati, perché gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio. I poliziotti, dopo una scrupolosa attività d’indagine, dilazionata in più giornate, hanno individuato una potenziale base di spaccio sita all’interno dell’appartamento dei due nel quartiere Alessandrino.

Perquisizione con unità cinofila

All’esito di un’attività di osservazione e controllo, i poliziotti hanno deciso di intervenire dando il via alla perquisizione dell’abitazione dove, grazie all’ausilio dell’unità Cinofila Antidroga, sono stati rinvenuti, in un borsone per la palestra e in un mobile della cucina, 4,1 kg tra hashish e marijuana e 480 grammi di cocaina, oltre a materiale di vario genere utilizzato per la pesatura e il confezionamento di sostanza stupefacente. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha convalidato l’arresto.


Ufficio Stampa Relazioni Esterne

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Cronaca

Furto al ristorante: tre cittadini sudamericani in manette

Furto al ristorante con tre cittadini sudamericani, un uomo e una donna di origini cubane, entrambi 54enni, e un 39enne peruviano, arrestati dai Carabinieri perché gravemente indiziati del reato di furto aggravato. I Carabinieri hanno sorpreso i tre mentre asportavano, in concorso fra loro, attraverso una siepe, un marsupio, contenente portafogli e effetti personali, ad un turista inglese che era seduto all’esterno di un ristorante in via del Boschetto.

Refurtiva del furto recuperata

La refurtiva è stata recuperata e riconsegnata alla vittima mentre gli arrestati sono stati trattenuti e condotti presso le aule del Tribunale di Roma dove, ad esito del rito direttissimo, per due di loro è stato disposto il divieto di ritorno nel Comune di Roma mentre per il 54enne cubano, già gravato da divieto dimora perché arrestato domenica scorsa, è stata disposta la custodia cautelare in carcere. L’uomo infatti era già stato arrestato il 21 aprile scorso perché sorpreso sempre dai Carabinieri del Comando Roma Piazza Venezia mentre asportava la borsa, contenente 300 euro, carte di credito, un I-Phone e documenti personali, ad una turista tedesca seduta ai tavolini esterni di una trattoria in largo del Tritone.

Comunicato Stampa

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Cronaca

19enne si opera per dimagrire e dopo otto giorni muore.

Un morte sospetta, dolorosa, per la quale i familiari adesso chiedono risposte con la procura di Roma che ha aperto un fascicolo e i carabinieri che hanno sequestrato le cartelle cliniche. Filippo, un ragazzo che aveva 19 anni, è morto dopo otto giorni di agonia, passati tra una clinica, casa e due pronto soccorso. Un travaglio conseguente a una operazione per dimagrire. Il giovane pesava 160 chilogrammi e aveva infatti deciso di sottoporsi a un intervento di riduzione dello stomaco, eseguito lo scorso 18 aprile.
Il 21 aprile è stato dimesso da una clinica di Arezzo in cui si era operato.
A distanza di pochi giorni dalle sue dimissioni, giovedì 25 aprile, ha però iniziato a sentirsi male. Immediata la corsa all’ospedale San Carlo di
I medici del pronto soccorso lo hanno visitato non riscontrando nulla di grave e il ragazzo ha firmato per le sue dimissioni.

LA PROCURA DI ROMA HA APERTO UN FASCICOLO PER OMICIDIO COLPOSO

Venerdì, però, un altro malore, questa volta più grave.
Il 118 lo porta, dopo circa tre ore – stando a quanto riferiscono

i parenti nella denuncia – è stato trasportato al policlinico Gemelli. I sanitari, secondo quanto appreso, avrebbero infatti avuto delle difficoltà nel trasporto del giovane paziente che era in sedia a rotelle dopo l’operazione.
I genitori non si capacitano dell’accaduto. Domenica scorsa il padre del ragazzo, come anticipato dal Messaggero, ha presentato una denuncia

ai carabinieri della stazione Medaglie d’Oro.
I militari, dopo la denuncia, hanno sequestrato alcune cartelle cliniche.
Nel frattempo la procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, al momento contro ignoti, per effettuare irripetibili esami come l’autopsia che verrà effettuata venerdì prossimo alle 13 all’istituto del Verano e dovrà chiarire le circostanze della morte del ragazzo.

Enzo Ferreri

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Cronaca

Trovato ordigno bellico a Fregene

Ritrovato sull’argine di un canale nella zona di Fregene un residuato bellico delle dimensioni di 20×20 centimetri, presumibilmente

risalente alla seconda guerra mondiale.

TROVATO IN VIA DEI COLLETTORI E VIALE DELL’OLIVETELLO

A trovare la mina un giovane in un’area rurale isolata, priva di edifici, tra viale dei Collettori e viale dell’Olivetello.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Fregene che hanno attivato la vigilanza dell’area in attesa delle operazioni di rimozione e bonifica che saranno coordinate dalla Prefettura.

Enzo Ferreri

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Cronaca

Roma, furto in uno studio legale: smurano la cassaforte e portano via 200mila euro

Sono andati a colpo sicuro, come se conoscessero lo stabile e anche lo studio legale nel quale si sono introdotti, in pieno giorno. Dovevano essere diversi i ladri che hanno preso di mira quell’appartamento al primo piano della palazzina sul Lungotevere delle Navi.
i malviventi si sono facilmente arrampicati al primo piano e sono riusciti a entrare dal terrazzo dello studio legale.

Una volta dentro si sono trovati di fronte a una cassaforte murata, ma non si sono persi d’animo, erano attrezzati anche per questa eventualità e sono riusciti a smurare la cassaforte.

RUBATI 150MILA EURO IN GIOIELLI E 50MILA EURO IN CONTANTI

All’interno c’erano 150mila euro in gioielli oltre a 50mila euro in contanti. Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato “Borgo” della Polizia di Stato e i colleghi della Scientifica che hanno avviato le indagini sul caso. Ora tutto viene affidato alle eventuali impronte lasciate sul posto, visto che non sembra ci fossero telecamere a riprendere l’accaduto. Mentre si spera che eventuali sistemi di videosorveglianza abbiano ripreso i ladri una volta usciti fuori dalla palazzina.
Sembra che sapessero nel dettaglio cosa avrebbero trovato in quello studio legale, visto che non solo non hanno trovato alcun intoppo a fermargli la strada, ma sono riusciti a racimolare un cospicuo bottino, riuscendo a far perdere le proprie tracce ancor prima che le forze dell’ordine raggiungessero il posto.

Enzo Ferreri