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Cronaca

Operazione della Polizia di Stato: 5 arresti a Ladispoli per furto

Gli investigatori della Polizia di Stato del Commissariato Ladispoli hanno arrestato 4 donne e un uomo, tra i 20 e i 33 anni, di origini romene, poiché gravemente indiziati del reato di furto aggravato in concorso.
Gli agenti hanno notato 5 persone a bordo di un’auto che, con fare sospetto, stavano probabilmente perlustrando la zona, girovagando continuamente per le strade cittadine limitrofe.

I poliziotti hanno seguito l’auto sospetta fino a quando, nei pressi di

un supermercato, il veicolo si è fermato e sono scese 4 donne; a quel punto, gli agenti le hanno seguite all’interno dell’esercizio commerciale e, contestualmente, uno di essi è rimasto a monitorare il comportamento dell’uomo, rimasto alla guida dell’auto, che si guardava continuamente intorno.

All’interno dell’attività, gli operatori hanno notato le donne che asportavano merce dagli scaffali fino quasi a svuotarli, per poi recarsi all’unica cassa attiva e pagare un irrisorio quantitativo di generi alimentari, uscire e mettersi in auto.

OPERAZIONE DELLA POLIZIA

Gli agenti hanno seguito le 4 in auto mentre, l’uomo, che prima era

alla guida, si era già allontanato a piedi, poco prima che uscissero, perché probabilmente accortosi della presenza dei poliziotti.

Nel contempo, gli operatori sono riusciti a raggiungere sia il

conducente a piedi che le 4 a bordo della vettura.
Gli investigatori hanno identificato le 4 donne, due 27enni, una 20enne e una 30enne, e l’uomo, un 33enne, tutti di origini romene, accertando che avevano asportato diversi prodotti cosmetici e diverse bottiglie di champagne; inoltre, nel bagagliaio dell’auto, hanno rinvenuto altri generi alimentari e alcuni prodotti farmaceutici presumibilmente

rubati presso altre attività commerciali.
I 5 sono stati arrestati perché gravemente indiziati del reato di furto aggravato in concorso. Gli arresti, su richiesta della Procura della Repubblica di Civitavecchia, sono stati convalidati gip.

Enzo Ferreri

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Cronaca

Controlli antidroga in zona Quarticciolo: arrestato 16enne

Controlli antidroga in zona Quarticciolo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Roma che, dopo gli 11 arresti eseguiti qualche giorno fa che hanno portato alla luce anche numerosi nascondigli utilizzati per occultare lo stupefacente (cassonetti dei rifiuti, aiuole, fori nei muri e addirittura una trappola per topi) hanno arrestato in flagranza di reato un 16enne romano gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. In compagnia del 16enne c’era anche un 13enne, non imputabile, che è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Roma.

Controlli dei Carabinieri di Tor Tre Teste

Più nel dettaglio, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Tre Teste, impegnati in un servizio perlustrativo finalizzato alla repressione dei reati in materia di stupefacenti nel quartiere Quarticciolo, hanno sorpreso i due minori cedere dello stupefacente ad alcuni acquirenti in strada, prelevandolo da un nascondiglio di fortuna costituito da un arbusto. I Carabinieri hanno fermato i due ragazzini e li hanno trovati in possesso di oltre 400 euro in contanti, ritenuti provento di attività illecita, rinvenendo 12 dosi di crack occultate tra gli arbusti.

16enne in centro prima accoglienza

Su disposizione della Procura per i Minorenni, il 16enne è stato accompagnato al centro di prima accoglienza di via Virginia Agnelli e, su richiesta del Pubblico Ministero, il G.I.P. ha applicato la misura cautelare delle prescrizioni con ordinanza del 30/03/2024, mentre il 13enne è stato affidato ai rispettivi genitori.

Comunicato Stampa

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Cronaca

Senza patente tenta la fuga ma è arrestato a Torvajanica

Senza patente e documenti dell’auto fugge ma è arrestato a Torvajanica dai Carabinieri della Compagnia di Pomezia. In manette un 41enne rumeno, già noto alle forze dell’ordine, gravemente indiziato del reato di resistenza a pubblico ufficiale. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, impegnati in un servizio perlustrativo, nel transitare a Torvajanica sul Lungomare delle Meduse hanno deciso di eseguire un controllo di un’autovettura di grossa cilindrata condotta dal 41enne che viaggiava con a bordo due connazionali. L’uomo, sprovvisto di patente di guida, di documenti d’identità e di assicurazione, fuggiva improvvisamente, dando inizio ad un inseguimento lungo la via Pontina e la via Nettunense. I militari lo hanno in seguito bloccato ed arrestato a Campo di Carne.

Comunicato Stampa

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Cronaca

Taccheggiatrici seriali in manette a Valmontone

Taccheggiatrici seriali in manette a Valmontone. I Carabinieri hanno arrestato tre donne della provincia di Roma, di 20, 32 e 37 anni, già note per precedenti reati, gravemente indiziate di furto aggravato di merce esposta in vendita all’interno di una nota griffe dell’Outlet di Valmontone. Un Carabiniere della Compagnia di Colleferro, libero dal servizio e in abiti civili, era all’interno dell’attività commerciale quando ha notato due donne che si aggiravano tra gli scaffali con fare sospetto, osservando la merce esposta e stando attente ai movimenti degli addetti alle vendite.

Taccheggiatrici seguite dal militare

I particolari non sono sfuggiti al militare che ha iniziato a seguire i loro movimenti fino a quando due donne, senza passare per le casse, hanno prima oltrepassato le barriere del sistema antitaccheggio e poi evitato il controllo degli addetti alla vendita uscendo dal negozio ed avviandosi verso l’uscita del centro commerciale. A quel punto, il Carabiniere si è qualificato ed ha bloccato le due donne chiedendo assistenza ai colleghi della Stazione di Valmontone che sono intervenuti sul posto e, grazie all’analisi dei sistemi di video-sorveglianza messi a disposizione dal personale dell’Outlet, hanno ricostruito le condotte delittuose compiute dalle due donne riuscendo ad individuare anche la terza complice e l’autovettura da loro utilizzata.

Perquisizione all’interno del veicolo

La perquisizione all’interno del veicolo, infatti, ha consentito ai Carabinieri di rinvenire ulteriori capi di abbigliamento occultati sotto il sedile. Tutta la merce, dal valore complessivo di oltre 400 euro, è stata restituita al responsabile di un’attività riconducibile ad una nota griffe dell’Outlet di Valmontone che ha presentato denuncia querela per il furto subito. Per le indagate è scattato l’arresto in flagranza di reato e, la scorsa mattina, il Giudice del Tribunale di Velletri ha convalidato gli arresti e disposto per due delle tre donne l’obbligo di presentazione in caserma. L’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Colleferro rientra in un dispositivo di prevenzione disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma che mira al contrasto del fenomeno dei “taccheggi” nelle attività commerciali, avvalendosi della qualificata collaborazione del personale preposto alla sicurezza.

Arrestato anche un 33enne uruguagio

Nello stesso contesto, poche ore più tardi, i Carabinieri della Stazione di Valmontone hanno anche arrestato un 33enne uruguagio, residente ad Ostia, sorpreso dopo aver commesso il furto di tre paia di scarpe, dal valore commerciale di circa 250 euro. Anche in questo caso la merce è stata restituita titolare dell’attività all’interno del centro commerciale e il 33enne è stato denunciato per furto aggravato.

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Case Ater Donna Olimpia: blitz dei vigili per il racket delle occupazioni

E’ partita all’alba del 24 aprile la tanto attesa operazione di censimento degli alloggi di proprietà Ater in via di Donna Olimpia 30, a Monteverde. Oltre 200 agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno bussato alle porte di 287 unità. Il procedimento è ancora in corso.
Il buongiorno di oggi a via di Donna Olimpia 30, Monteverde, lo hanno dato oltre 200 agenti della polizia locale di Roma Capitale.

OLTRE 200 AGENTI IMPEGNATI AL CIVICO 30 A MONTEVERDE

E’ in corso, infatti, il primo censimento dei 287 alloggi (su circa 600 unità immobiliari) di proprietà di Ater, l’azienda territoriale di edilizia residenziale pubblica. Un’operazione che era nell’aria: a febbraio,

infatti, durante una commissione patrimonio a porte chiuse, si era presa la decisione di affrontare le enormi criticità degli stabili, denunciate più volte dagli abitanti e dal XII municipio.
Tra la fine del 2023 e gli inizi del 2024 le problematiche delle palazzine miste di via di Donna Olimpia sono emerse prepotentemente.
Ci sono circa 600 unità immobiliari, una parte riscattate da ex inquilini

o acquistate da esterni, che da anni sono sotto scacco del racket delle occupazioni abusive.
Inoltre, il comitato di quartiere ha più volte denunciato al locale commissariato di polizia e alle istituzioni la presenza di attività illegali, tra queste anche lo spaccio di sostanze stupefacenti.
E’ per questo che nella mattinata di oggi, 24 aprile, è scattata l’operazione di censimento al termine del quale il Campidoglio e la Regione (che gestisce le Ater) sapranno chi ha titolo e chi no all’interno dei 287 alloggi sotto osservazione.

Enzo Ferreri

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Cronaca

Roma. Anarchici hanno incendiato cassonetti e danneggiato bancomat

Viale Giulio Agricola a ferro e fuoco nel cuore della notte. È di tre cassonetti bruciati, auto danneggiate dalle fiamme, una campana del vetro rovesciata il bilancio di un blitz di un gruppo di incappucciati nella via del quartiere Appio Claudio. Nel blitz c’è stato anche il tentativo di dare alle fiamme un postamat e una vetrata della banca Intesa presa a martellate. Danni anche alle vetrate dell’ufficio postale di zona.

L’AZIONE E’ SCATTATA POCO PRIMA DELLE 4 ALL’ APPIO CLAUDIO

L’azione è scattata poco prima delle 4. In pochi minuti un gruppo di ragazzi ha da prima dato fuoco ai cassonetti, per poi porli al centro della carreggiata. Quindi l’azione contro l’ufficio postale, con il liquido infiammabile cosparso sul postamat. Pochi metri più in là la banca Intesa la cui vetrata è finita pesantemente danneggiata.
Nel frattempo nel rogo dei cassonetti sono finiti coinvolti anche motorini e auto, danneggiati dalle fiamme. A bloccare gli incappucciati il suono delle sirene che ha “salvato” il Postamat. Diverse le volanti della polizia di Stato sul posto. Con loro anche i vigili del fuoco.
Sui muri sono state rinvenute scritte legate agli anarchici.

Enzo Ferreri

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Cronaca

Due reperti archeologici mesoamericani al Museo delle Civiltà di Roma

Due importantissimi reperti archeologici mesoamericani consegnati al direttore del Museo delle Civiltà di Roma dal Comandante del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Venezia. Presentato il pendente in oro a doppia figura della cultura del Gran Coclé di Panama (650-1520 d.C.) che raffigura due guerrieri in atto di ostentare, ciascuno, un’insegna da guerra e un lancia-dardi.

Primo dei due reperti probabile parte di corredo funebre

Il reperto è verosimilmente parte di un corredo funebre di un personaggio di alto rango, quale un capo, un sacerdote o uno sciamano. A fronte della raffinata fattura, della rarità nelle raccolte italiane e della rilevante testimonianza dell’arte precolombiana dell’America Centrale, su proposta del Nucleo CC TPC di Venezia e istruttoria della Soprintendenza ABAP di Venezia, il Segretariato Regionale del Veneto ne ha dichiarato l’interesse particolarmente importante previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio.

Statuina fittile Nayarit

Vi è poi la statuina fittile appartenente alla cultura Nayarit, Messico nord-occidentale (100 a.C. – 300 d.C.), anch’essa parte di un corredo funerario, realizzata con ceramica d’impasto rossiccio, a cottura ossidante, con ingobbiatura in bianco crema e pittura in rosso. Rappresenta una figura femminile inginocchiata, con gli arti superiori semplicemente abbozzati e protesi in avanti. La figura è ornata da una collana, a più giri, di grani circolari sempre in rosso, e da un ornamento nasale a forma di mezza luna. Come per il pendente, ovvero per analoghe motivazioni e con medesima istruttoria, il Segretariato Regionale del Veneto ne ha dichiarato l’interesse particolarmente importante.

Comunicato Stampa

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Cronaca

Rider picchiato e derubato a Roma da 4 minorenni

Avrebbero picchiato e derubato della bicicletta elettrica lo scorso 12 novembre un rider a Roma.

Per questo quattro minorenni sono stati collocati in comunità.
I carabinieri della stazione Tor Sapienza hanno eseguito un’ordinanza, emessa dal gip del Tribunale per i minorenni su richiesta della Procura, nei confronti di 4 indagati accusati, a vario titolo, di rapina e lesioni personali aggravate in concorso nonché, per uno di loro, di minaccia aggravata con finalità di discriminazione o di odio etnico.

ANCHE BASTONATE E INSULTI A SFONDO RAZZIALE

 L’episodio è avvenuto in piazzale Pino Pascali, periferia Est della capitale, lo scorso 12 novembre quando un rider di origine africana, senza fissa dimora, è stato accerchiato da un gruppo di 5 giovani minorenni che hanno iniziato a picchiarlo colpendolo ripetutamente

con calci e pugni e anche a bastonate al volto e al corpo, lasciando dolorante e sanguinante a terra e rubandogli anche la bicicletta elettrica.
 Il rider riuscì a comporre il numero di emergenza 112 e a fornire una preliminare descrizione di alcuni componenti della banda alla pattuglia dei carabinieri intervenuta sul posto.

Dopo pochi minuti, i militari identificarono 2 ragazzi minorenni.
Accompagnati per accertamenti in caserma, alla vista del rider, iniziarono a inveirgli contro, pronunciando frasi a sfondo razziale e minacce di morte. Le indagini hanno delineato la dinamica del pestaggio. Un quinto partecipante del gruppo non è stato destinatario di alcun provvedimento in quanto non imputabile.

A causa delle botte il rider ha avuto una prognosi di 20 giorni.

Enzo Ferreri

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Cronaca

Precipita da muro del Pincio, ferita ragazza di 20 anni a Roma

Un ragazza è precipitata dal muro perimetrale della terrazza del Pincio, al centro di Roma, per circa 5 metri di altezza finendo sul terrazzamento sottostante all’altezza di via del Muro Torto.
Sul posto i vigili del fuoco e polizia che indaga sull’accaduto.
I pompieri hanno recuperato la ragazza con un’autoscala.

LA RAGAZZA AVREBBE CIRCA 20 ANNI

La giovane, che avrebbe circa 20 anni, è stata portata in codice rosso in ospedale ma cosciente.
L’allarme è scattato intorno alle 7 quando alcuni passanti hanno sentito dei lamenti provenire da una scarpata.

Non si esclude che sia caduta diverse ore prima del ritrovamento. Da chiarire la dinamica dell’accaduto.

Enzo Ferreri

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Cronaca

Carabinieri di Anzio arrestano 40enne del Marocco con 11 kg di hashish

I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Anzio hanno arrestato un 40enne del Marocco gravemente indiziato del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali. A seguito di numerosi servizi perlustrativi nel territorio del comune di Ardea, frazione Tor San Lorenzo, i Carabinieri hanno notato che l’indagato, già noto per i suoi precedenti, da qualche mese, aveva aperto un negozio di abbigliamento e aveva un tenore di vita particolarmente alto.

Verifica dei Carabinieri

Individuata l’abitazione dell’uomo, i Carabinieri hanno deciso di eseguire una verifica. Nel corso della perquisizione domiciliare, i militari hanno trovato la chiave di una cantina di pertinenza e, una volta avuto accesso all’interno, hanno rinvenuto un trolley pieno di sostanze stupefacenti. Nel dettaglio, vi erano oltre 11 kg di hashish, divisi in panetti, e circa 170 g di cocaina. Durante le operazioni, il 40enne ha opposto resistenza e tentato di darsi alla fuga ma i militari lo hanno bloccato e arrestato. Nella circostanza, due Carabinieri hanno riportato lesioni guaribili in dieci giorni. Sequestrati anche 2.760 euro in contanti, un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento in dosi. L’arrestato è stato condotto presso la casa circondariale di Velletri, a disposizione della locale Autorità Giudiziaria.

Comunicato Stampa