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Cultura. Zingaretti: a Pasqua vieni a scoprire le bellezze del Lazio

Il Castello di Santa Severa, le Grotte di Pastena e Collepardo e il Pozzo d’Antullo,  il Palazzo Doria Pamphilj di San Martino al Cimino, il WeGil di Roma e la Certosa di Trisulti, 

la Regione Lazio a Pasqua e non solo offrirà anche la possibilità di visitare i luoghi della cultura del territorio per un weekend all’insegna della natura,  

dell’arte, della storia, alla scoperta delle bellezze paesaggistiche,

dei sapori e delle tradizioni del territorio.

IL CARTELLONE DI APPUNTAMENTI

In programma, aperture straordinarie e tanti eventi: dalle degustazioni ai laboratori didattici, dalle escursioni agli spettacoli per i più piccoli. 

Un interessante cartellone di appuntamenti ospitati presso gli spazi regionali gestiti dalla società in house LAZIOcrea.

“Una nuova occasione per vivere i luoghi della cultura della nostra regione. Con l’arrivo della primavera, vogliamo che tutte e tutti tornino a godere della bellezza dello stare insieme in siti di grande fascino. 

Tanti appuntamenti dedicati a grandi e bambini per conoscere le bellezze naturalistiche e l’immenso patrimonio d’arte, storia e cultura del Lazio, ma anche  per scoprire le numerose e diverse tradizioni del nostro territorio”,  ha spiegato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

CASTELLO DI SANTA SEVERA

Ed ecco il calendario e qualche appuntamento.

Sabato 16, domenica 17 e lunedì 18 aprile, apertura straordinaria al pubblico del Castello di Santa Severa

dalle 10 fino alle 19 con una serie di appuntamenti. 

 I visitatori potranno scegliere tante attività come quelle a cura della Direzione regionale Parchi del Lazio, tra laboratori naturalistici per grandi e bambini,  

l’archeotrekking della Riserva Naturale di Macchiatonda e del Monumento Naturale di Pyrgi e le “Degustazioni Natura In Campo”, 

 l’unico marchio regionale che nasce per valorizzare i prodotti delle aziende agricole operanti all’interno o nei pressi di Parchi, Riserve, Monumenti Naturali e nelle aree della Rete Natura 2000 della  Regione  Lazio. 

E poi le degustazioni a tema pasquale di Etica Food

e le attività nei musei organizzate da Coopculture per scoprire la  storia del Castello, le sue vestigia e le sue bellezze. 

PASQUETTA A PASTENA E COLLEPARDO

Pasquetta all’insegna della natura alle Grotte di Pastena e Collepardo e il Pozzo d’Antullo.

A Pastena, lunedì 18 aprile dalle 10 alle 17, l’Associazione Culturale Maurisia porta sul Piazzale delle Grotte “Il Giardino incantato delle Fate capricciose”:

un giardino incantato allestito a tema pasquale e animato da tante fatine che distribuiranno uova di cioccolato ai bambini  e allieteranno tutta la famiglia nell’attesa di visitare il complesso speleologico.

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Almanacco. 12 aprile 1633 inizia il processo a Galileo Galilei

Oggi ricordiamo una data molto significativa, il 12 aprile 1633 inizia il processo a Galileo Galilei.

A poco più di un anno dalla pubblicazione del Dialogo sui due Massimi Sistemi del Mondo,

con cui diede pieno sostegno e diffusione alle teorie copernicane sul moto dei corpi celesti,

GALILEO GALILEI finì nel mirino del tribunale dell’Inquisizione, che lo mise sotto processo per eresia.

Iniziato a porte chiuse il 12 aprile del 1633, il procedimento fu ispirato da papa Urbano VIII,

con cui Galileo intratteneva da tempo rapporti di reciproca stima e amicizia.

GALILEO COSTRETTO ALL’ABIURA

Di fronte però allo straordinario consenso riscosso dalla nuova opera dello scienziato pisano,

che andava a sconfessare la teoria aristotelico-tolemaica

accettata dalla Chiesa, il Pontefice,

su pressione della componente gesuita,

ordinò che il libro venisse posto all’attenzione della commissione del Sant’Uffizio.

Malato e in là con gli anni, messo con le spalle al muro, Galilei si trovò costretto all’abiura delle sue tesi,

subendo, il 22 giugno, la condanna per «veementemente sospetto d’eresia»

da scontare in carcere, pena poi commutata negli arresti domiciliari

a vita nella sua casa di Firenze.

NEL 1992 LA CHIESA RICONOSCE INGIUSTA LA CONDANNA

Riabilitato a partire dal 1822, data in cui venne concesso l’imprimatur

alla pubblicazione dell’opera “Elementi di ottica e astronomia” di Giuseppe Settele che riconosceva le teorie di Copernico, nel 1992 la Chiesa riconobbe come ingiusta la condanna del 1633,

in quanto frutto di «un’indebita commistione di teologia e cosmologia pseudo-scientifica e arretrata».

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La Videoarte in Italia in mostra dal 12 aprile

“Il video rende felici”. Videoarte in Italia a cura di Valentina Valentini

è una mostra che si articola in due spazi, 

Palazzo delle Esposizioni e Galleria d’Arte Moderna dal 12 aprile al 4 settembre 2022.

IN MOSTRA 20 INSTALLAZIONI

Soggetto della mostra è la produzione di videoarte e cinema d’artista

in Italia dalla fine degli anni Sessanta al nuovo secolo.

Promotrice di iniziative esemplari e pionieristiche,

l’Italia rappresenta un punto di riferimento artistico culturale

per la sperimentazione video per varietà,

qualità e respiro internazionale.

In mostra 20 installazioni a cui si aggiungono oltre 300 opere

raccolte all’interno di rassegne dedicate, per oltre 80 ore di proiezione. 

Il percorso espositivo si snoda attraverso la molteplice varietà di formati espositivi:

video monocanale, installazioni video, multimediali, interattivi,

e di apparati volti a ripercorrere il processo produttivo e storico delle opere.

il progetto coinvolge oltre 100 artiste e artisti, che nel corso degli ultimi sessant’anni hanno utilizzato il dispositivo elettronico

e digitale, nelle sue molteplici declinazioni, come medium privilegiato di ricerca e di sperimentazione audio-visuale.

LE OPERE ALLA GALLERIA D’ARTE MODERNA

Alla Galleria d’Arte Moderna si espongono sia opere monocanale

sia installazioni provenienti dai centri di produzione

e disseminazione della videoarte,

attivi in Italia sin dagli anni ’60, con una forte vocazione internazionale.

LE OPERE AL PALAZZO DELLE ESPOSIZIONI

Al Palazzo delle Esposizioni sono evidenziate le trasformazioni del formato installativo nel suo dialogo 

con lo spazio e con i dispositivi tecnologici, in un arco cronologico che va dalla fine degli anni Sessanta al XXI secolo.

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Almanacco. 11 aprile 1953 a Capocotta viene trovato il corpo di Wilma Montesi

Nell’almanacco di oggi ricordiamo l’11 aprile 1953.

Sulla spiaggia di Capocotta viene trovato il cadavere

di una giovane donna ventunenne WILMA MONTESI.

La Montesi era una ragazza di origini modeste, figlia di un falegname e nata nel 1932 a Roma, dove risiedeva in via Tagliamento.

Al momento della sparizione era fidanzata con un agente di polizia in servizio a Potenza e in procinto di sposarsi.

Era una ragazza considerata molto bella, con qualche aspirazione ad entrare nel mondo del cinema e dello spettacolo,

il cui centro si trovava presso la capitale, a Cinecittà, e da tutti descritta come riservata e signorile, impegnata a mettere a punto il corredo in vista delle imminenti nozze, programmate per il Natale successivo.

IL CORPO TROVATO DA UN MANOVALE

Il corpo fu rinvenuto da un manovale, Fortunato Bettini, che stava facendo colazione presso la spiaggia.

Il corpo appariva riverso supino sulla battigia, immerso in acqua solo dalla parte della testa.

La giovane donna era parzialmente vestita, e gli abiti erano zuppi d’acqua: non aveva più indosso le scarpe, la gonna, le calze e il reggicalze ed anche la borsa era sparita.

Le indagini coinvolgeranno Piero Piccioni figlio del ministro degli Interni democristiano.

La ragazza era morta per uso di droga.

Il lungo processo mandò assolti tutti gli imputati.

Nel film di Federico Fellini La dolce vita (1960) si possono trovare riferimenti al caso Montesi.

Sul The Observer, Philip French scrive che questo caso di cronaca nera ha in parte ispirato il film.

IL CORPO TROVATO SU UN SPIAGGIA DEL LITORALE ROMANO

Il corpo di Wilma Montesi fu appunto ritrovato su una spiaggia del litorale romano nel 1953, e nei due anni successivi vennero fuori insabbiamenti politici, cospirazioni criminali e un mondo di droga e orge che coinvolgeva celebrità, criminali e politici.

Il verso “sulla spiaggia di Capocotta” della canzone Nuntereggae più di Rino Gaetano è un riferimento al caso Montesi.

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Due scuole romane al top per la lingua inglese

Due scuole romane al top per la preparazione alla conoscenza della lingua inglese. Presso Villa Wolkonsky, residenza dell’ambasciatore britannico, di scena la sesta edizione degli Italian Preparation Centre Awards 2022, i premi istituiti da Cambridge Assessment English per celebrare le eccellenze italiane nell’ambito delle certificazioni linguistiche e i migliori Centri di Preparazione sul territorio nazionale, ossia quelle scuole e quegli istituti che aiutano gli studenti ad affrontare al meglio gli esami Cambridge English.

Istituto Gesù-Maria

Il premio Best Preparation Centre Primary, dedicato alla scuola primaria, è stato assegnato all’Istituto Gesù-Maria di Roma, che si è distinto per aver incrementato il numero di ore di inglese settimanali, per aver reclutato docenti qualificati CELTA e adottato Fun for, il corso per la preparazione ufficiale di Cambridge University Press. Ad oggi, inoltre, la totalità degli alunni sostiene gli esami Young Learners, pensati per certificare le competenze linguistiche dei bambini tra i 7 e i 12 anni. «Nonostante le difficoltà legate all’organizzazione degli esami per il Covid, gli studenti hanno recuperato, tra settembre e ottobre 2020, tutti gli esami dell’anno scolastico 2019/2020. Alla fine dell’anno 2020/2021, inoltre, tutte le classi hanno sostenuto l’esame per il livello previsto per la fine dell’anno scolastico», spiega Paola Della Loggia, Senior Marketing Administrator presso Cambridge Assessment English.

Istituto San Leone Magno

Incoronato Best Preparation Centre Lower Secondary, l’Istituto San Leone Magno di Roma si è distinto tra gli istituti secondari di primo grado grazie all’impegno congiunto di professori e studenti che, proseguendo il percorso iniziato alle scuole elementari, hanno concluso il ciclo di studi raggiungendo il livello B1. Ogni anno, inoltre, circa 40 candidati si presentano con successo agli esami KET/PET. Questo dopo un’intensa preparazione pomeridiana durante la quale sono affiancati non solo dai propri docenti, ma anche da insegnanti madrelingua che svolgono le simulazioni degli esami. Due scuole romane al top per l’inglese.

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Almanacco: 9 aprile 1865 nasce a Roma Sor Capanna

Oggi nel nostro almanacco di Roma, ricordiamo il 9 aprile 1865 Nasce a Roma SOR CAPANNA ,

E’ stato un cantastorie, attore di strada e stornellatore italiano.

La sua produzione, per le caratteristiche di immediatezza e di forte presa emotiva sul pubblico,

godé e continua a godere di notevole fortuna, sia in ambito schiettamente musicale, con le interpretazioni di Ettore Petrolini, Romolo Balzani, Claudio Villa o Alvaro Amici,

sia in ambito politico, per via delle strumentalizzazioni che

ne furono fatte nel corso del tempo

dalle più diverse parti politiche, dagli squadristi ai sessantottini.

NASCE NEL RIONE DI TRASTEVERE

Figlio di Luigi Capanna, pastarellaro, e di Maria Rezzonico, sigaraia presso la fabbrica dei tabacchi di piazza Mastai,

Pietro nacque al civico 47 di via Luciano Manara nel rione di Trastevere, dove in gioventù esercitò vari mestieri:

fu prima banchista di macellaio, poi ceraiolo alla Lungara.

Dopo alcuni anni però la vampa della caldaia in ebollizione gli procurò una grave congiuntivite, che lo rese quasi cieco e lo costrinse a portare degli enormi occhiali affumicati e ad abbandonare il suo lavoro.

IL COMUNE GLI DEDICA UNA PIAZZA

Si mise a fare il posteggiatore nelle osterie: la facile vena poetica e lo spiccato senso del ridicolo gli consentivano di improvvisare sferzanti satire sulla spicciola quotidianità come sui mutamenti di costume in atto nella società dell’epoca, o sui politici più in vista.

Altre volte si appostava dinanzi all’osteria, o ad una bottega, verso le quali sarebbero state dirette le sue pepate “botte”,

riguardanti il gestore, la “qualità” dei suoi prodotti, o il loro prezzo: riprendeva così una tradizione che era stata già di Ghetanaccio.

Morì in una corsia del policlinico Umberto I a soli cinquantasei anni.

Il comune di Roma gli ha dedicato una piazza (piazza Sor Capanna), sulla via Casilina, all’altezza del quartiere di Torre Spaccata.

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Scambio di opere tra Gallerie Nazionali e National Gallery

Le Gallerie Nazionali di Arte Antica annunciano un importante scambio di opere con La National Gallery di Londra. Partita la Fornarina di Raffaello alla volta della National Gallery di Londra, per la mostra The Credit Suisse Exhibition: Raphael, a cura di Matthias Wivel, in programma dal 12 aprile al 31 luglio 2022, arriva dallo stesso museo la Dama con lo Scoiattolo, capolavoro di Hans Holbein.

Esposizione londinese di Raffaello una delle più importanti

L’esposizione londinese, una delle più importanti dedicate a Raffaello, rimandata di due anni per la pandemia, è un’opportunità senza precedenti di conoscere Raffaello. La mostra infatti vuole raccontarlo non solo come pittore, ma anche attraverso i suoi progetti di architettura, gli esperimenti poetici, nella scultura e negli arazzi. «Lo scambio tra le Gallerie Nazionali di Arte Antica e la National Gallery di Londra rappresenta per noi una grande opportunità di crescita e conoscenza», afferma Flaminia Gennari Santori, Direttrice delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini.

Scambio di opere importante

«La promozione all’estero del nostro patrimonio culturale, con la possibilità di ospitare un capolavoro altrettanto importante nelle nostre Gallerie, è una delle direttrici strategiche del mio operato che mira a rendere la cultura sempre più universale e condivisa». La dama con lo scoiattolo (Anne Lovell?), databile al 1526-1528, sarà affiancata nella Sala n.16 dedicata i ritratti da due dipinti delle Gallerie Nazionali riferibili più o meno direttamente a Holbein o al suo entourage: il Ritratto di Enrico VIII e il meno noto e mai esposto Ritratto di Sir Thomas More, copia del celebre originale oggi conservato presso la Frick Collection di New York e anch’esso databile al 1527.

Confronto ravvicinato

Il confronto ravvicinato, oltre a un interesse di ordine filologico per studiare la fattura e l’autografia dei dipinti, intende mettere a fuoco anche altri diversi aspetti funzionali e “ideologici” legati al tema del ritratto, insieme ufficiale e privato, così come viene esplorato in termini peculiari da Hans Holbein, in particolare durante il suo soggiorno alla corte dei Tudor. Sarà inoltre l’occasione per tematizzare il rapporto tra l’immagine ritrattistica e le sue funzioni memoriali, diplomatiche, celebrative, biografiche e affettive.

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Romics alla Nuova Fiera di Roma

Via alla 28ma edizione di Romics, la Festa del fumetto alla Nuova Fiera di Roma. Subito tanti avvenimenti in programma ad iniziare con la seconda edizione del concorso LazioComics – Land of Heroes Sketch Battle. Dopo il grande successo della prima edizione, torna l’iniziativa nata e ideata dalla collaborazione con la Regione Lazio, la Scuola Romana dei Fumetti e Romics. Oggi, dalle ore 14 alle ore 14.30, Lorenzo Sciarretta, Delegato delle Politiche Giovanili del Presidente della Regione Lazio presenterà il concorso LazioComics – Land of Heroes Sketch Battle, seconda edizione.

Concorso per non professionisti

Il concorso è aperto ad esordienti non professionisti con età compresa tra i 14 anni compiuti e i 29 anni compiuti, l’opera dovrà ispirarsi alla valorizzazione dei luoghi paesaggistici, archeologici, architettonici della Regione Lazio, collocando in maniera originale, artistica e suggestiva un personaggio di propria creazione all’interno di un luogo identificabile della Regione Lazio. L’illustrazione e i personaggi potranno essere realizzati con qualunque tipo di stile grafico, ma in ogni caso il personaggio dovrà essere di creazione autonoma del partecipante.

All’incontro anche Arianna Rea

Con Lorenzo Sciarretta, all’incontro prenderà parte anche Arianna Rea, presidente di giuria del concorso e disegnatrice Disney, illustratrice, character designer e docente della Scuola Romana dei Fumetti e Sabrina Perucca Direttore Artistico di Romics.

Romics è tanto altro

Via anche ai numerosi tornei di videogiochi, come League of Legends, Tekken 7 e Call for Duty War Zone, così come alla serie di Cosplayer che inonderanno la Fiera. Per tik toker, talent e youtuber i giorni di fuoco sono sabato e domenica.

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Il Coro Musicanova in concerto domenica a Santa Giovanna Antida Thouret

La stagione concertistica 2022 del coro Musicanova di Roma partirà con l’inizio della Settimana Santa, in occasione della Domenica delle Palme. Il primo appuntamento dell’anno è fissato per il 10 aprile, alle ore 19.30, nella chiesa parrocchiale di Santa Giovanna Antida Thouret, in zona Fonte Meravigliosa. Il concerto, ad ingresso libero, si svolgerà nel pieno rispetto delle attuali disposizioni anti-Covid. Sarà quindi obbligatorio esibire il Super Green Pass per partecipare.

L’evento, dal titolo “Were you there? Ai piedi della Croce”, prevederà un’alternanza tra musica e spazi dedicati alla riflessione e al raccoglimento, con la lettura di brani sacri che rievocheranno la Passione di Gesù Cristo. Il coro diretto dal Maestro Fabrizio Barchi intonerà alcuni tra i più noti brani polifonici dedicati alla Pasqua. Il concerto spazierà dal Rinascimento fino ai giorni nostri. Un repertorio musicale ricco di momenti emozionanti e commoventi, regalati da splendide composizioni di Thomas Tallis, Carlo Gesualdo da Venosa, Antonio Lotti, György Deák-Bárdos, Knut Nystedt, Trond Kverno e Bob Chilcott.

Domenica 10 aprile il concerto del Coro Musicanova

Insieme al coro Musicanova, prenderà parte al concerto anche il coro parrocchiale, anch’esso diretto dal Maestro Barchi. Le voci dei cantori saranno accompagnate dall’organista Stefano Terribili e dalla flautista Francesca Candelini.

A fondare il coro Musicanova, nel 1999, è stato il Maestro Fabrizio Barchi. Tra i più apprezzati direttori di coro italiani, nella sua carriera ha creato e diretto molti cori in ambito associativo e scolastico, credendo fermamente nei valori musicali e umani dell’attività corale, ed ha insegnato Direzione di coro presso il Conservatorio “Lorenzo Perosi” di Campobasso. Presenza frequente nelle giurie di prestigiosi concorsi corali, tiene anche corsi sulla coralità giovanile.

Nei suoi 23 anni di storia, il Musicanova è diventata una delle realtà più apprezzate in Europa. Nel 2018, il coro ha preso parte al Gran Premio Europeo, il più importante concorso a livello internazionale per cori, tenutosi a Maribor, in Slovenia. Con una ricca discografia all’attivo, il coro Musicanova ha avuto anche l’opportunità di collaborare con artisti di caratura mondiale: fra i tanti Ennio Morricone, Mina, Andrea Bocelli e lo stesso Marco Frisina.

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Almanacco. 6 aprile 1520 muore a Roma Raffaello Sanzio

Nell’Almanacco di oggi vogliamo ricordare il 6 aprile 1520, muore a Roma Raffaello Sanzio.

Nato a Urbino nel 1483, sempre il 6 aprile. E’ stato un pittore e architetto, tra i più celebri del Rinascimento italiano.

Apprese i fondamenti della pittura dal padre Giovanni Santi, attivo presso la corte dei Montefeltro, e in seguito nella bottega del Perugino.

Nel periodo umbro-senese la sua fama crebbe, grazie a opere come la “Crocifissione Gavari” (esposta alla National Gallery di Londra)

e al celebre Sposalizio della Vergine, oggi conservato alla Pinacoteca di Brera, a Milano.

DIRIGE I LAVORI ALLA BASILICA DI SAN PIETRO

Il soggiorno a Firenze e l’incontro con Leonardo e Michelangelo fecero sbocciare il suo stile, teso alla rappresentazione del bello ideale, oltre i limiti della Natura, e a una resa luminosa.

Peculiarità che emergono dalla serie di Madonne, su tutte La Madonna del Cardellino, e dai numerosi ritratti.

Il periodo romano ne segnò la maturità, realizzando capolavori immortali come gli affreschi della Stanza della Segnatura,

come la Scuola di Atene, e delle Stanze Vaticane.

Chiamato, dopo la morte di Bramante, a dirigere i lavori della basilica di San Pietro, progettò tra gli altri la Cappella Chigi in Santa Maria del Popolo, Palazzo Jacopo da Brescia e Palazzo Alberini.

Verso la fine del 1508 per Raffaello arrivò la chiamata a Roma che cambiò la sua vita.

In quel periodo infatti papa Giulio II aveva messo in atto una straordinaria opera di rinnovo urbanistico e artistico della città in generale e del Vaticano in particolare, chiamando a sé i migliori artisti sulla piazza, tra cui Michelangelo e Donato Bramante.

REALIZZA IL RITRATTO DELLA FORNARINA

Fu proprio Bramante, secondo la testimonianza di Vasari, a suggerire al papa il nome del conterraneo Raffaello ,ma non è escluso che nella sua chiamata ebbero un ruolo decisivo anche i Della Rovere, parenti del papa, in particolare Francesco Maria, figlio di quella Giovanna Feltria che già aveva raccomandato l’artista a Firenze.

Fu così che il Sanzio, appena venticinquenne, si trasferì velocemente a Roma, lasciando incompiuti alcuni lavori a Firenze.

Due luoghi di Roma sono legati alla memoria di Raffaello, palazzo Barberini che custodisce il celebre ritratto della Fornarina,

la donna amata da Raffaello e la villa Farnesina che conserva la storia di Amore e Psiche e Galatea dipinte entrambe da Raffaello.