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WeGil di Roma alla Notte dei Musei

Il WeGil di Roma, hub culturale della Regione Lazio nel quartiere Trastevere gestito dalla società regionale LAZIOcrea S.p.a., il prossimo 14 maggio prende parte alla Notte dei Musei promossa da Roma Capitale, la manifestazione che si svolge in contemporanea in tutta Europa dal 2005 e che torna nella Città eterna dopo due anni di interruzione a causa dell’emergenza sanitaria.

Prorogata la mostra Alberto di Lenardo

Per l’occasione, sarà prorogata proprio a sabato 14 la mostra “Alberto di Lenardo. Lo sguardo inedito di un grande fotografo”, l’esposizione dedicata a un autore del secondo Novecento rimasto letteralmente nascosto in soffitta. Il lavoro è stato proposto per la prima volta al pubblico in questo progetto curato da Carlotta di Lenardo, nipote del fotografo, promosso dalla Regione Lazio e realizzato da LAZIOcrea in collaborazione con Creation.

WeGil visitabile nella Notte dei Musei dalle 20 alle 2

Nel corso della Notte dei Musei, il pubblico potrà visitare la mostra gratuitamente anche in orario serale, dalle ore 20 alle ore 2. Da non perdere, inoltre, l’appuntamento di domani, venerdì 22 aprile alle 18.30, con “Dialogo su Alberto di Lenardo fotografo” che vedrà l’intervento di Roberto Cotroneo, giornalista, fotografo, scrittore e critico letterario, e Roberto Salbitani, fotografo e viaggiatore. Un’occasione preziosa per appassionati e curiosi di ripercorrere la figura di un autore solo recentemente scoperto e apprezzato dalla critica, ma anche un’opportunità per ascoltare le riflessioni di esperti conoscitori del mondo della fotografia. Al centro del dibattito, i temi centrali della poetica di Alberto di Lenardo: la fotografia di viaggio e il viaggio nella fotografia. Modererà l’incontro Umberto Pastore, Amministratore delegato di Creation.

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Riapre il 21 aprile il Roseto Comunale di Roma

GIOVEDÌ 21 APRILE 2022 ALLE ORE 08:30 sarà possibile visitare

il Roseto Comunale di Roma. Uno spettacolo di profumi e colori ai piedi dell’Aventino.

RIAPRE PER IL NATALE DI ROMA

Il Roseto Comunale di Roma si presta perfettamente ad una passeggiata in serenità in uno dei luoghi più incantevoli di Roma: l’Aventino.

Il Roseto ospita oltre 1100 specie di rose che in primavera sbocciano in un tripudio di profumi e colori. 

Rosa, rosse, bianche, gialle, con venature di colori diversi, a cespuglio, rampicante, ad alberello: una distesa di fiori che non può non colpire anche i non amanti delle piante e fiori! 

Sotto i pergolati rimirerete la magnificenza dello storico quadro visivo del Circo Massimo in posizione privilegiata, scorgendo anche le belle vestigia del Colle Palatino.

L’INGRESSO E’ LIBERO

Generalmente meta di romani e turisti a partire dal 21 aprile (giorno del compleanno di Roma e data di riapertura del roseto), questo luogo è visitabile gratuitamente anche il giorno della Festa della Liberazione.

Da qui consigliamo una passeggiata sul colle Aventino, con lo stupendo giardino degli Aranci e le bellissime chiese che meritano una visita.

Con l’occasione si può passeggiare anche al Circo Massimo.

Il roseto è visitabile da persone con disabilità.
Sono ammessi cani di piccola taglia, obbligatoriamente al guinzaglio.

L’ingresso è libero e gratuito.

dal lunedì al venerdì dalle ore 8:30 alle ore 13:00

lunedì e martedì anche dalle 14:00 alle ore 16:30

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Almanacco. 19 aprile 2005 viene eletto Papa Joseph Ratzinger.

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 19 aprile 2005.

Dopo il conclave viene eletto Papa, al quarto scrutinio, il cardinale tedesco Joseph Ratzinger con il nome di BENEDETTO XVI.

La fumata bianca è alle 17.50 ed è seguita alle 18.04 dal rintocco delle campane a festa.

SETTIMO PAPA TEDESCO DELLA STORIA

Benedetto XVI è stato anche il settimo Pontefice tedesco nella storia della Chiesa cattolica.

L’annuncio dell’Habemus Papam è stato dato alle ore 18.41.

Nel suo primo discorso da papa, seguito dalla benedizione Urbi et Orbi, riservò un ricordo al suo amico e predecessore Giovanni Paolo II:

Secondo la ricostruzione più puntuale del conclave, raccolta dal vaticanista Lucio Brunelli, il cardinale più votato dopo Ratzinger sarebbe stato l’arcivescovo di Buenos Aires Jorge Mario Bergoglio

(poi diventato il suo successore papa Francesco), mentre gli altri candidati avrebbero ricevuto poche preferenze.

LA RINUNCIA AL MINISTERO PETRINO

L’11 febbraio 2013 Benedetto XVI si dimise dal “ministero petrino perché le sue forze, per l’età avanzata, non erano più adatte…”

Benedetto XVI è stato anche l’ottavo pontefice a rinunciare al ministero petrino, se si considerano unicamente i casi di Clemente I, Ponziano, Silverio, Benedetto IX, Gregorio VI, Celestino V e Gregorio XII,

di cui si hanno fonti storiche certe o molto attendibili.

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Almanacco. 16 aprile 2017 muore a Roma Gianni Boncompagni

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo il 16 aprile 2017, muore a Roma GIANNI BONCOMPAGNI.

E’ stato un conduttore radiofonico, paroliere, autore televisivo e regista televisivo italiano.

Vinse nel 1964 il concorso RAI per programmatore di musica leggera ed iniziò a lavorare nella radiofonia RAI,

dove ebbe un grandissimo successo assieme a Renzo Arbore grazie a programmi culto a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta

come Bandiera Gialla e Alto gradimento, determinanti per la diffusione della musica beat in Italia.

La coppia creò un nuovo modo di fare intrattenimento, basato sul non-sense, sulla creazione di tormentoni, sull’improvvisazione e l’imprevedibilità.

IL SUCCESSO IN TELEVISIONE

negli anni Ottanta si conferma soprattutto come autore e regista di trasmissioni di grande successo popolare grazie a Pronto, Raffaella,

che consacrò la sua ex compagna Raffaella Carrà con il titolo di Personaggio televisivo femminile a livello europeo consegnato dalla European TV Magazines Association nel 1984 e per la quale scrisse spesso i testi di alcune delle sue più famose canzoni.

Proseguì con Pronto, chi gioca? , che lanciò la carriera televisiva di Enrica Bonaccorti.

Dal 1987 al 1990 curò l’ideazione e la realizzazione di Domenica In.

Fu proprio a Domenica In che nacque l’idea a basso costo

del cruciverbone e del pubblico di ragazzine figuranti,

dotate di talento o semplicemente carine e petulanti, che preludevano quelle che saranno poi protagoniste di Non è la RAI.

IL PASSAGGIO A MEDIASET

Risale al 1991 il passaggio alle reti Fininvest (oggi Mediaset) appunto con Non è la RAI:

l’ennesimo programma di culto con Enrica Bonaccorti, in onda fino al 1995.

In quelle quattro edizioni Boncompagni è stato sempre al centro delle attenzioni dei media a causa degli scandali legati al programma condotto dalla ancora minorenne Ambra Angiolini.

Tornato in RAI, nella stagione 1997/1998 realizzò Macao, con Alba Parietti.

Ha inoltre fatto parte della Commissione Artistica del Festival di Sanremo 1998 ed ha collaborato con Piero Chiambretti per Chiambretti c’è (2001-2003).

Sempre nell’estate 2003 ha curato la trasmissione dell’access prime time di Rai 1 Telefonate al buio, condotta da Mara Venier.

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Giovedì 21 aprile il 2775˚ compleanno di Roma

Giovedì 21 aprile sarà il 2775˚ compleanno di Roma, una grande festa per la città e per tutti i cittadini che l’Amministrazione capitolina celebra con un ampio calendario di visite guidate, appuntamenti didattici, inaugurazioni, mostre, concerti, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche. In quella giornata sarà gratuito per tutti l’accesso ai Musei di Roma Capitale, mostre comprese, un’occasione speciale per celebrare la città ammirando le bellezze delle sue collezioni. A questi si aggiungono anche l’area archeologica del Circo Massimo e il Mausoleo di Augusto.

Giovedì inaugura l’opera Synesthesia

Inaugura giovedì 21 aprile (apertura al pubblico dalle 14.30) ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali l’opera Synesthesia, installazione interattiva e multisensoriale frutto di un ampio lavoro di ricerca portato avanti dai curatori Severino Alfonso e Loukia Tsafoulia con l’intento di sviluppare nuove metodologie che mettano in relazione l’individuo con il suo ambiente attraverso l’utilizzo e l’incontro di pratiche come il design interattivo e le scienze della salute emergenti. L’opera, realizzata da Synesthetic Research and Design Lab, Thomas Jefferson University e College of Architecture and Built Environment, è costituita da una sfera irregolare e morbida con effetti fluttuanti di luce e suono che invitano il visitatore ad avvicinarsi per intraprendere una conversazione sensoriale con l’oggetto e l’ambiente.

Apertura al pubblico del Planetario di Roma Capitale venerdì 22 aprile

Inaugurato lo stesso giorno, e dal 22 riaperto al pubblico, il Planetario di Roma Capitale ospitato all’interno del Museo della Civiltà Romana, dotato di una nuova tecnologia all’avanguardia e con nuovi spettacoli in programma. Il nuovo planetario digitale, dotato di un articolato sistema di videoproiettori ad altissimo contrasto, con risoluzione 4K, è in grado di ricostruire con estremo realismo la superficie di Terra, Luna e Marte e di permettere di guardare oltre, nei luoghi più lontani dell’universo, tra galassie e nebulose. Per avvicinare i cittadini, attraverso l’osservazione e il racconto, a opere, monumenti, testimonianze artistiche e culturali meno note diffuse sul territorio, per il compleanno di Roma sono in programma, inoltre, una serie di appuntamenti guidati dai funzionari dei musei.

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InVerse, Italian Poets in Translation alla John Cabot University

InVerse, Italian Poets in Translation, è il Festival della poesia italiana che si terrà mercoledì 20 aprile, alle ore 19, presso l’Aula Magna Regina della John Cabot University (JCU), tra le più grandi università americane in Europa, in via della Lungara 233, a Trastevere. InVerse offre spazio non solo alle grandi voci della poesia italiana contemporanea, ma anche ai poeti emergenti, che hanno così l’opportunità di farsi conoscere oltreoceano.

Partecipanti a InVerse, Italian Poets in Translation

Partecipano all’evento Vincenzo Bagnoli, Carlo Boassa, Chandra Livia Candiani, Gianni D’Elia, Donatella Della Ratta, Fabio Donalisio, Franca Mancinelli, Nefeli Misuraca, Renata Morresi, Fabio Orecchini, Ginevra Sanfelice Lilli, Fabrizio Sani, Jonida Prifti, Tiziano Scarpa, Beppe Sebaste, Cesare Viviani e Giovanna Cristina Vivinetto. Nel corso di InVerse, le poesie saranno lette in lingua italiana e in lingua inglese. I testi delle poesie, raccolti in una antologia bilingue, edita dalla John Cabot University e già disponibile negli Usa.

Festival alla decima edizione

Il Festival, giunto alla decima edizione, è stato fondato nel 2005 dai docenti della John Cabot University, Brunella Antomarini, Berenice Cocciolillo e Rosa Filardi. InVerse è uno degli appuntamenti più importanti dell’università americana, frequentata da giovani provenienti da 70 nazioni, e rappresenta un’occasione significativa per comprendere come la cultura italiana si trasmetta attraverso il linguaggio della poesia.

Ruolo speciale della JCU nella promozione degli scambi culturali

«Come università straniera in questo splendido Paese, la John Cabot University intende svolgere un ruolo speciale nella promozione degli scambi culturali fra l’Italia e gli Usa. Il Festival della poesia InVerse è l’esempio più brillante di questo percorso», ha spiegato Mary Merva, vicepresidente della JCU.

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Almanacco. 15 aprile 1967 muore a Roma Totò

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo la scomparsa di un Grande artista.

Il 15 aprile 1967 Si spegne a Roma l’attore napoletano ANTONIO DE CURTIS, conosciuto e amato col nome di “TOTO'”.

Gli aggettivi per il principe della risata si sprecano ed è impossibile riassumere in poche parole la preziosa eredità che ha lasciato nel mondo dell’arte, del costume e del linguaggio.

Antonio De Curtis (il cui nome completo era Antonio Focas Flavio Angelo Ducas Comneno di Bisanzio De Curtis Gagliardi), in arte Totò,

nacque nel cuore di Napoli (rione Sanità) dalla relazione clandestina tra Anna Clemente e il marchese Giuseppe De Curtis.

Fin da piccolo manifestò una particolare attitudine alla recitazione, ispirandosi ai tipi umani osservati nel mondo reale.

Verso la metà degli anni Venti si avvicina al Varieté, sfoggiando il suo innato talento, esaltato dal suo profilo asimmetrico

che si era ritrovato in seguito a un pugno involontario ricevuto durante gli anni del collegio.

INTERPRETA CIRCA 97 FILM

Con l’avanspettacolo e la Rivista degli anni Trenta raggiunse la celebrità, aprendosi la strada al cinema.

In trent’anni interpretò circa 97 film, conquistando un primato (tuttora imbattuto) di oltre 270 milioni di spettatori.

Una storia inaugurata dall’esordio di “Fermo con le mani!” (1937), passata attraverso capolavori di comicità, quali Totò, Peppino e la… malafemmina (1956) e “Totò, Fabrizi e i giovani d’oggi” (1960), e conclusa dal filone drammatico, cui appartiene il pasoliniano Uccellacci e uccellini (1966).

MUORE IL 15 APRILE 1967

Una folla oceanica ne accolse il feretro a Napoli in occasione dei funerali.

Solo dopo la sua morte se ne riconoscerà la sua grandezza di artista.

Al mio funerale sarà bello assai,perché ci saranno parole, paroloni, elogi, mi scopriranno un grande attore:

perché questo è un bellissimo paese, in cui però per venire riconosciuti qualcosa, bisogna morire”. disse il Grande TOTO’.

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Almanacco. 14 aprile 1980 muore a Roma Gianni Rodari

Oggi nel nostro almanacco vogliamo ricordare il 14 aprile 1980,

muore a Roma GIANNI RODARI.

E’ stato uno scrittore, pedagogista, giornalista e poeta, specializzato in testi per bambini e ragazzi e tradotto in moltissime lingue.

Con le sue storie fantastiche ha fatto viaggiare con l’immaginazione due generazioni di bambini e tuttora i suoi libri sono tra i più letti dai giovanissimi.

VINCE IL PREMIO HANS CHRISTIAN ANDERSEN

Vincitore del prestigioso Premio Hans Christian Andersen (edizione 1970),

fu uno tra i maggiori interpreti del tema “fantastico” nonché, grazie alla Grammatica della fantasia, sua opera principale, uno fra i principali teorici dell’arte di inventare storie.

Famoso per la sua fantasia e originalità, attraverso racconti, filastrocche e poesie, divenute in molti casi classici per ragazzi,

ha contribuito a rinnovare profondamente la letteratura per ragazzi.

LE OPERE PRINCIPALI

Tra le sue opere maggiori si ricordano Filastrocche in cielo e in terra,

Il libro degli errori, Favole al telefono, Il gioco dei quattro cantoni, C’era due volte il barone Lamberto.

Dal suo libro La freccia azzurra è stato tratto un omonimo film d’animazione nel 1996.

Nel 1961 in Unione Sovietica uscì anche un cartone animato su Cipollino, recentemente tradotto e diffuso in Italia per il mercato home video.

Il 10 aprile 1980 si fece ricoverare in clinica a Roma, per farsi operare alla gamba sinistra, data l’occlusione di una vena;

morì quattro giorni dopo, il 14 aprile, per collasso cardiaco.

Aveva 59 anni.

Le sue spoglie sono sepolte nel Cimitero del Verano.

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Almanacco. 13 aprile 2002 muore Alex Baroni

Oggi nel nostro Almanacco ricordiamo la scomparsa di un grande artista.

Il 13 aprile 2002 muore a Roma ALEX BARONI:

Una voce potente e romantica entrata nel cuore di tanti, nonostante la breve esistenza stroncata da uno spaventoso incidente in moto.

Baroni era stato ricoverato all’ospedale Santo Spirito dopo un incidente il 19 marzo:

mentre percorreva con la sua moto la circonvallazione Clodia, Baroni era stato travolto da un’auto

che stava facendo un’inversione di marcia in un punto proibito.

L’INCIDENTE IN MOTO

Il cantante era stato sbalzato dal mezzo e investito da una seconda auto che viaggiava a forte velocità.

Subito le sue condizioni erano sembrate gravissime ed era entrato in coma.

Nel 2002, dopo la laurea in chimica, insegna in una scuola e, come seconda attività, canta nei locali milanesi.

LA PARTECIPAZIONE A SANREMO

Divenuto presto corista di artisti famosi (su tutti Eros Ramazzotti e Ivana Spagna), nel 1994 incide il primo disco “Fuorimetrica” (prodotto dallo stesso Ramazzotti, che duetta con lui in una canzone).

Nel 1996 partecipa al Festival di Sanremo come corista e lavora nell’orchestra RAI, mentre l’anno seguente gareggia sul palco dell’Ariston, nella categoria “giovani”, con il brano Cambiare,

conquistando il premio come “Miglior voce del Festival” e il “Premio Volare”.

Il 1997 è un anno d’oro anche perché esce il primo album Alex Baroni, che va a ruba, e collabora alla versione italiana della colonna sonora del film Disney “Hercules”.

Il successo lo accompagna nel 1998, quando pubblica il suo primo disco estero, Onde, distribuito in vari paesi europei.

IL LEGAME CON GIORGIA

Si cimenta come paroliere collaborando ad alcuni album di Giorgia, alla quale si lega anche sentimentalmente.

Nel 1999 dà alle stampe l’ultimo disco, “Pavimento liquido”, che spopola nelle discoteche e in radio.

Il nuovo millennio lo vede collaborare con star internazionali del calibro di Simon Le Bon, George Michael e Boy George.

La morte gli impedisce di portare a termine il progetto di riunire gli Spandau Ballet.

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Mostra personale Maurizio Pierfranceschi Per l’orto

Giovedì 14 aprile, alle ore 18 inaugura la mostra personale Maurizio Pierfranceschi Per l’orto nella Serra Espositiva dell’Orto Botanico di Roma. L’esposizione segna l’ultimo capitolo di lungo viaggio, iniziato quasi quarant’anni fa con “L’uomo e l’albero”, il suo primo dipinto, quasi una precocissima dichiarazione di poetica, che Pierfranceschi non ha mai disatteso e che ha percorso tutto il suo lavoro con tre cardini: natura, cultura e architettura.

Mostra con 22 dipinti realizzati tra il 2018 e il 2022

22 dipinti, tutti realizzati a cavallo tra il 2018 e il 2022, “pensati” appositamente per questo luogo, con un filo rosso che li accomuna, come sottolinea la botanica e docente universitaria Giulia Caneva nel catalogo, “natura, inquietudine umana e sua essenza spirituale”. Protagonisti nelle opere in mostra sono gli elementi vegetali, come le “grandi erbe”, che diventano architettura di paesaggi evocativi illuminati da una luce livida e irreale, in cui le figure umane perdono di centralità, ridimensionate in favore delle gigantesche strutture arboree: spariscono i volti, i generi, i tratti fisiognomici mentre a trasparire sono le introspezioni psicologiche degli individui, la loro dimensione intellettiva e la loro essenza spirituale. Qui e là compaiono anche angeli, entità sovrumane portatrici del messaggio divino che condividono con l’uomo fattezze e limitatezza del corpo, ma anche animali, scimmie antropomorfe.