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Cultura

Roma, dall’arena gratuita a zero eventi: cala il sipario su piazza San Cosimato

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Mauro Favale) – Calano i titoli di coda su piazza San Cosimato. L'area nel cuore di Trastevere, che negli ultimi 4 anni ha ospitato il maxischermo dei ragazzi del Cinema America con la proiezione gratuita di film d'autore alla presenza di attori e registi, resterà vuota. O meglio: a fronte delle 60 serate di cinema in piazza nel 2017, al momento è prevista una sola iniziativa, il 28 settembre ( a estate ormai conclusa), quando quel luogo verrà animato da artisti di strada " con performance della durata di 15 minuti".

La certezza su quest'ultimo appuntamento, però, dovrebbe arrivare solo nei prossimi giorni. "L'evento non è stato ancora autorizzato, in attesa di acquisire la conferma della volontà degli organizzatori selezionati di realizzare la manifestazione secondo il programma presentato in adesione al bando e di concludere le verifiche di fattibilità e realizzabilità dell'iniziativa". Così scrivono dal dipartimento cultura del Campidoglio nella richiesta di accesso agli atti presentata dal presidente della commissione trasparenza, il dem Marco Palumbo. Da quella risposta si evince soprattutto che il bando dell'estate romana che per la prima volta dopo anni inseriva San Cosimato, proprio per quella piazza è andato deserto.

È l'ultimo capitolo di una contesa iniziata a febbraio quando il vicesindaco e assessore alla Cultura, Luca Bergamo, sulle pagine di Repubblica, annunciò l'intenzione di mettere quella piazza nell'avviso pubblico della rassegna estiva del Comune. Ne nacque un'aspra polemica con i ragazzi dell'Americaprotagonisti dal 2013 (con il placet del I Municipio e del gabinetto del sindaco) dell'arena gratuita che ha raccolto migliaia di presenze e portato sul palco ospiti d'eccezione: da Roberto Benigni a Bernardo Bertolucci, da Gabriele Salvatores a Ennio Morricone. "Non si possono fare deroghe ad personam – disse Bergamo riferendosi ai giovani del Cinema America – loro sono bravi ma non unici. Il Comune non deve fare una valutazione artistica ma creare condizioni uguali per tutti per esprimere la creatività".

Il risultato è che i ragazzi hanno disertato il bando e hanno stretto una convenzione con il liceo Kennedy, poco più in là rispetto a San Cosimato, e lì, nel cortile della scuola, organizzeranno la loro arena. La piazza, invece, si svuota. "Pur di fare il bando è stata distrutta un'iniziativa che aveva creato consenso nel rione", sottolinea Sabrina Alfonsi, presididente del I Municipio. "In questo modo si potenzia la movida selvaggia che di dice di voler combattere " . In quest'ottica, è un boomerang pure per quei residenti (con in testa Gemma Guerrini, consigliera trasteverina M5S che definì "da feticisti " la proiezione di vecchi film in piazza) che avversavano l'arena a causa del " disturbo della quiete pubblica".

Per evitare una figuraccia ora il Comune sta pensando a organizzare in prima persona "un programma di iniziative concepite per far parlare le persone su temi importanti per il futuro della nostra città e civiltà – ha spiegato ieri Bergamo – appena completo, presenteremo il progetto. Sarà un'agorà aperta alla cittadinanza dove si parla di argomenti importanti in un modo profondo e non banale". Una mossa "imbarazzante " , secondo i ragazzi dell'America: " Ora il Comune annuncia, proprio in quella piazza, eventi per l'estate senza un bando pubblico. Possibilità che a noi è stata negata "

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Cultura

Indimenticabile Andrea Pazienza

Nell’anno che segna il trentennale della sua tragica scomparsa, avvenuta a Montepulciano il 16 giugno del 1988 all’età di soli 32 anni, ARF! Festival e Comicon presentano «Andrea Pazienza, trent’anni senza», una intensa esposizione di opere originali che celebra il più eclettico e geniale autore italiano di tutti i tempi e che, finalmente, riunisce in un unico luogo le sue eredità artistiche, grazie alla preziosa collaborazione di tutti i suoi familiari. Dopo Hugo Pratt nel 2016 e Milo Manara nel 2017, gli spazi espositivi del Mattatoio di Roma ospiteranno dal 25 maggio al 15 luglio 2018 in esclusiva nazionale questa grande mostra di carattere antologico, che si propone di raccontare soprattutto l’Andrea Pazienza fumettista, con una particolare attenzione ad un’intera nuova generazione di lettori che forse l’ha conosciuto poco, attraverso una ricca selezione della sua opera: da Aficionados e Le straordinarie avventure di Penthotal dei primissimi anni ’80 al suo personaggio più celebre, Zanardi (con le tavole di Giallo scolastico, Verde matematico, Pacco, La prima delle tre, Notte di Carnevale, Cuore di mamma, Cenerentola 1987, Lupi e alcune delle straordinarie pagine di La vecchiezza è una Roma e di Zanardi medievale), passando per Tormenta e le caricature disneyane di Perché Pippo sembra uno sballato e La leggenda di Italiano Liberatore, lo spassoso Pertini, le meravigliose tavole a colori di Campofame, o ancora Francesco Stella, le Sturiellet, Una estate, la pura poesia dell’incompiuta Storia di Astarte o di Il perché della anatre, fino a quello che probabilmente è il più importante, esorcizzante e traumatizzante graphic novel italiano del XX Secolo, quel Gli ultimi giorni di Pompeo che lo ha consacrato nell’empireo della letteratura disegnata. A integrazione della narrazione a fumetti, non mancheranno brevi escursioni nel “Paz” vignettista e illustratore, con alcune delle sue opere più iconiche, così come qualche rarità (prove di layout, scritti, sketch e bozzetti) ritrovate tra le cartelle del suo immenso archivio artistico.

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Cultura

A Roma, nel vecchio bunker della stazione Termini: la regia dei treni sotto le bombe

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Marina De Ghantuz Cubbe) – Dietro un’anonima porta grigia della stazione Termini, in fondo a una lunga scalinata a dieci metri di profondità, è nascosto un raro esempio di archeologia industriale. Un bunker sotterraneo.

È la cabina di comando costruita negli anni ’30 dove i ferrovieri dovevano precipitarsi in caso di bombardamenti. Un clone perfettamente simmetrico alla cabina che si trova invece sopra la stazione, usata fino al 1999. Una volta dentro la sala principale del bunker, lunga più di 40 metri, sembra di vederli a lavoro ancora oggi, ognuno di fronte alla propria postazione.

Davanti agli occhi, che presto si abituano alla luce gialla e alle pareti grigiastre del bunker, si estende una fila infinita di leve: sono 730 e ognuna di queste serviva a delineare il tracciato dei binari. Il capo stazione dirigeva oltre 60 ferrovieri: «Frascati! Pronti a far partire il treno da Frascati!» gridava. I ferrovieri abbassavano le leve una dietro l’altra, veloci. Sugli schermi davanti a loro il tracciato si illuminava: i binari erano stati predisposti, le leve non si sarebbero più rialzate fino all’arrivo del treno in stazione. «Era un lavoro di massima precisione, dovevamo stare attentissimi», dice il ferroviere Fabio Itri. Gli brillano gli occhi mentre poggia le mani sulle leve. Ne abbassa una con lo stesso senso di responsabilità di trenta anni fa.

Dietro di lui c’è una porta blindata: una grande manopola per serrarla e renderla impenetrabile. È una cella. I fascisti temevano infiltrazioni tra i ferrovieri e lì dentro avrebbero potuto rinchiudere partigiani decisi a sabotare i treni. Non solo. Lavorare alle leve tra gli anni ‘30 e ‘60 significava ripetere per ore e senza fermarsi un movimento meccanico, alienante. Se qualcuno impazziva veniva costretto all’isolamento, lasciato in cella per ore. Non si sa se sia mai stata utilizzata.

C’è un’altra stanza che nasconde un mistero inquietante: vi si trova un impianto per l’areazione che sarebbe servito in caso di attacco chimico. Dentro ci sono forni per bruciare la calce e una serie di bombole una dietro l’altra su cui compare la scritta Pirelli. Non ci sono solo i segreti della stazione Termini nel bunker sotterraneo. Tornando nella sala centrale, l’attenzione ricade su una lunga tavolata di legno con sopra alcuni strumenti che all’epoca erano di assoluta avanguardia, come un contenitore metallico con un orologio e una placca dove veniva inserito un foglio. È uno dei primi modelli di scatola nera, usata per registrare i movimenti del treno.
Una volta risaliti in superficie, un treno della linea laziale passa accanto a noi e sopra al bunker, che aspetta di diventare un luogo aperto a tutti.

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Cultura

25 maggio, riapre il Nuovo Cinema Aquila

Il 25 maggio riapre al Pigneto il Nuovo Cinema Aquila. Chiusa da giugno 2015, la sala cinematografica, viene così restituita al territorio. Con la direzione artistica di Mimmo Calopresti il Nuovo Cinema Aquila tornerà ad essere sala cinematografica, luogo di incontro, di interazione e scambio culturale. Tra i molti ospiti della serata inaugurale di venerdì 25 maggio il regista Guido Chiesa, l’attrice etiope Tezeta Abraham e l’attore Francesco Pannofino, da sempre sostenitore della riapertura della sala. Durante l’inaugurazione Fulvio Risuleo presenterà in anteprima Guarda in alto il suo film d’esordio, alla presenza dell’intero cast. Si partirà sabato 26 maggio con il 32° Festival del Cinema Latino Americano di Trieste. La rassegna si aprirà con il film La memoria de mi padre (Cile, 2016) del regista Rodrigo Bacigalupe Lazo, vincitore del Premio Miglior Film, per poi proseguire fino a venerdì 1 giugno. I film saranno quasi tutti sottotitolati in italiano e l’intera rassegna sarà a ingresso gratuito per il pubblico. A giugno il Nuovo Cinema Aquila presenta una programmazione cinematografica che prevede tra i vari titoli anche Blue Kids opera prima di Andrea Tagliaferri, prodotto da Matteo Garrone. A luglio, tra gli altri, per i film in programmazione la commedia fantastica Peggio per me, opera seconda di Riccardo Camilli. A luglio la rassegna dedicata al cinema di genere, fantastico e noir indipendente dal titolo L’Aquila e il Corvo. Tra i tanti titoli previsti di genere thriller, mystery e noir, anche We Are the Tide (Noi siamo la marea) di Sebastian Hilger, un film d’autore che incontra il fantastico, un racconto science-fiction-mistery premiato a Torino Film Festival. Tra i numerosi festival che troveranno spazio al Nuovo Cinema Aquila a partire da ottobre: il Green Movie Film Festival sull’incontro tra cinema, ambiente e i valori della sostenibilità, il MEDIR – Festival Internazionale di Cinema, il primo Festival Internazionale di Cinema, Diritti Umani e Ambiente nel Mediterraneo, il Religion Today Film Festival, F.R.A. – Fronte di Resistenza Analogica, il Festival del Cinema Curdo, Festival à travers Dakar, Festival di Cinema senegalese, il Pitigliani Kolno’a Festival, il Festival del Cinema Israeliano, il RIFF – Rome Independent Film Festival, il Torino Film Festival che presenterà una selezione dei film del festival, Divergenti – Festival Internazionale di Cinema Trans, il primo e unico festival cinematografico in Italia dedicato al tema del transessualismo/transgenderismo e identità di genere, il FINCA – Festival Internacional de Cine Ambiental di Buenos Aires. Retrospettive e omaggi affiancheranno la quotidiana programmazione del cinema. A Pupi Avati, Silvano Agosti, Valeria Bruni Tedeschi e allo scomparso Tonino Zangardi saranno dedicate delle retrospettive. Sempre in autunno è previsto un Focus sul ’68 – l’anno che non finì a cinquant’anni di distanza con incontri e dibattiti. Con la Biblioteca Goffredo Mameli del Pigneto il cinema organizza in autunno un corso di fotografia. Tra i numerosi partner il Dipartimento di Management dell’Università di Roma La Sapienza, il Laboratorio Produzioni di contenuti Multimediali di Roma Tre, l’ANAC l’Associazione Nazionale Autori Cinematografici, la CNA, la Confederazione Nazionale dell'Artigianato e della Piccola e Media Impresa di Roma. Saranno realizzati progetti formativi in collaborazione con diverse realtà che operano a livello territoriale, tra queste l’Associazione progetto Diritti che si occupa anche del rapporto con le comunità migranti, l'Associazione Alphaville, per un corso di alfabetizzazione al cinema, l'Associazione Officina Dinamo – Fucina Creativa che si occupa di teatro e legalità con un progetto rivolto ai più piccoli. Per i progetti formativi non mancheranno workshop professionalizzanti. Tra i registi che presteranno le proprie competenze all’insegnamento lo stesso Mimmo Calopresti, Pippo Delbono e Carmine Amoroso. Non mancheranno le proiezioni mattutine dedicate ai neo genitori gestite dall'Associazione Genitori in Città con un calendario ad hoc. Il cinema sarà aperto dal lunedì al sabato dalle 10.00 alle 24.00 e la domenica dalle 16.00 alle 24.00. Il bar sarà aperto da giugno.
 
 

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Cultura

Roma, sabato la notte dei musei: spettacoli, mostre e iniziative speciali

(Fonte: www.repubblica.it)

Oltre 50 spazi, tra musei civici e statali, università pubbliche e private, istituzioni italiane e straniere, siti espositivi e culturali. Sabato 19 maggio, Roma si accende fino alle 2 di notte (ultimo ingresso all' una). Torna "la notte dei musei" con spettacoli, mostre, eventi e iniziative speciali. Gli ingressi saranno liberi o al prezzo simbolico di 1 euro.

Tra i principali spazi coinvolti: Musei Capitolini, Centrale Montemartini, Ara Pacis, Palazzo Braschi. I gioielli meno conosciuti come l'Accademia di scherma Musumeci Greco a pochi passi dal Pantheon. E poi i musei statali, i complessi monumentali, le aree e i parchi archeologici come quelli del Colosseo e dell'Appia Antica. La Villa di Massenzio, sull'Appia Antica, sarà visitabile sin dalle 17 e fino alle 20. Alle 18 si terrà lo spettacolo teatrale "I giganti della montagna" di Luigi Pirandello, a cura dell'associazione culturale Metis Teatro e con la regia di Alessia Oteri. Aperti al pubblico a partire dalle 20, attraverso visite guidate, anche la Camera dei Deputati e il Senato: l'ultimo ingresso da piazza Madama è previsto per mezzanotte mentre per la Camera dei Deputati all' 1.30 di notte da piazza Montecitorio.

Durante la notte dei musei tutti possono condividere la propria esperienza sui social e partecipare al contest su instagram utilizzando l'hashtag #ndmroma18. I tre autori delle foto più belle, votate dalla community della pagina facebook della notte dei musei, riceveranno tre biglietti per "l'Ara com'era", la visita immersiva e multisensoriale dell'Ara Pacis. Per partecipare basta condividere, fino alla mezzanotte del 20 maggio, una foto scattata durante la manifestazione con indicazione del luogo dove è stata scattata e del tag. Lunedì 21 maggio le foto saranno pubblicate in una gallery sulla pagina facebook della notte dei musei, pronte per essere votate.

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Cultura

Dal digitale alla carta. Così si stampano le foto

(Fonte: www.iltempo.it)

(di Damiana Verucci) – La prima macchina per fototessera è romana e nasce dentro la Galleria Alberto Sordi. Cinquantacinque anni dopo Dedem, l'azienda che produce ad Ariccia e gestisce le cabine per fotototessera di tutta Italia, mette in piedi un'idea destinata a lasciare il segno. Si chiama ImpressMe, non è che un'app che consente di stampare le foto digitali che tutti noi abbiamo a migliaia nei nostri cellulari e tablet da qualsiasi cabina per fototessera.

Sarà presentata oggi all'Ara Pacis nel corso di una giornata di studi dedicata al «selfie prima del selfie» con protagonista un convegno «La fototessera. L'automatismo fotografico prima del selfie», che ha l'obiettivo di raccontare la storia della cabina per fototessera ma anche l'istinto di autoritrarsi che già un secolo prima del selfie-boom aveva trovato, in quella scatola magica separata dal mondo esterno soltanto da una tendina, uno stimolo all'evasione e alla sperimentazione. «Oggi – spiega Riccardo Rizzi, Presidente del Gruppo Dedem – si fanno centinaia di fotografie in più rispetto alle canoniche 30 dei vecchi rullini, anche se la maggior parte, se non tutte, rimangono sul cellulare o sul tablet. Per questo abbiamo pensato che fosse un’esigenza e un piacere avere la possibilità di svilupparle in formato cartaceo, in modo semplicissimo. Da qui è nata ImpressMe». Un software che in poche parole strizza l’occhio al passato e in un mondo sempre più digitale offre un tributo alla carta.

Ma come funziona nello specifico questa app? Basta avere la connessione internet e trovare la cabina per fototessera più vicina. Solo nella Capitale ce ne sono circa 400 ancora perfettamente funzionanti. Si sceglie la foto che si vuole stampare (se ne possono stampare fino a tre) dalla libreria fotografica del proprio dispositivo mobile o dei social. Si seleziona il formato di stampa, si paga (cash in cabina o con carta di credito) e la foto è in stampa. Era il 1962 quando Dan David, fondatore dell'azienda Dedem, installò la prima cabina a Roma, proprio nella Galleria Alberto Sordi. Non solo si trattava della prima macchinetta per fototessera, ma proprio della prima macchina automatica e nelle prime settimane si formarono davanti file di decine e decine di metri di persone letteralmente ipnotizzate dalla novità. Con oltre 10 milioni di foto scattate l'anno, Dedem è dal '62 che fotografa le facce degli italiani, immortalando anche i mutamenti e le evoluzioni sociali.

Inizialmente le foto erano per divertimento, se le scattavano amici e fidanzati, negli anni '80 le "macchinette" iniziarono a scattare anche le fototessere per documenti e poi, di innovazione tecnologica in innovazione tecnologica, nel 2013 Dedem ha vinto la gara del Ministero dei Trasporti per centralizzare la stampa delle patenti (e oggi ne stampa 30mila al giorno).

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Torna ARF Festival

Torna anche quest'anno ARF! Festival, la rassegna di storie, segni e disegni in programma negli spazi del Mattatoio dal 25 al 27 maggio. Per l’edizione numero quattro, l’appuntamento con il fumetto d’autore conquista un padiglione in più e si arricchisce nelle rassegne e nei contenuti grazie alla presenza dei più importanti editori italiani e dei migliori autori contemporanei, attraverso mostre di grandissimo prestigio, incontri e confronti con professionisti del settore, masterclass, lectio magistralis e anteprime esclusive con Leo Ortolani, Giacomo Bevilacqua, Zerocalcare, Gipi tra gli italiani e anche grandi nomi internazionali. Sei le mostre allestite per i tre giorni del Festival: Alessandro Barbucci, disegnatore per Disney Italia, co-creatore di W.I.T.C.H., Monster Allergy e Sky Doll e autore del manifesto ARF! 2018; lo spagnolo Jordi Bernet con «Il Buono, le Belle e il Cattivo» dedicata a Tex, alle sensualissime protagoniste dei suoi fumetti (Chiara di Notte, Sarvan, Custer, Cicca) e al gangster Torpedo; il croato Danijel Zezelj, talento visionario di questo fine millennio (anche per Marvel, DC Comics, Vertigo e Image) con «Black Oxygen»; la personale di Francesco Guarnaccia (vincitore del Premio Bartoli 2017) «Ce ne sono di cose strane in questo regno». Come le scorse edizioni non mancherà la Self ARF! (ad accesso gratuito) dedicata esclusivamente al mondo delle autoproduzioni e dell’editoria indipendente, che in questa quarta edizione si arricchisce con l’importante mostra sul tema dell’autoerotismo «Love yourSELF (V.M.18)». Infine anche la mostra dedicata alle tavole originali di Will Eisner, il “padre” del moderno graphic novel, che avrà luogo alla CArt Gallery di via del Gesù dal 15 maggio al 15 giugno 2018. In concomintanza con l'apertura del Festival aprirà anche la grande mostra «Andrea Pazienza, trent’anni senza», una intensa esposizione con più di 120 opere originali che celebra il più eclettico e geniale autore italiano di tutti i tempi e che, finalmente, riunisce in un unico luogo le sue eredità artistiche, grazie alla preziosa collaborazione di tutti i suoi familiari. La mostra, allestita e voluta da ARF! Festival e Napoli Comicon resterà a Roma fino al 15 luglio ed è l'occasione per ricordare il trentennale della tragica scomparsa di Paz, avvenuta a Montepulciano il 16 giugno del 1988 all’età di soli 32 anni.

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Cultura

Roma, la nuova stagione all’Accademia Santa Cecilia: 46 concerti, tre tour e una parata di stelle

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Giovanni D'Alò) – Ventotto concerti sinfonici, diciotto da camera, tre tour europei e una lunga tournée in Asia. Sono soltanto alcuni dei numeri che caratterizzano la stagione 2018-2019 dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che si aprirà il 12 ottobre con "West Side Story", il celebre musical di Leonard Bernstein eseguito in forma di concerto con la direzione di Antonio Pappano.

Il maestro anglotaliano, alla sua tredicesima stagione con l'Accademia, sarà al Parco della Musica (sede di tutti i concerti) per sette volte con un'offerta musicale estremamente diversificata che va dal Requiem di Mozart a "Un americano a Parigi" di Gershwin, dall'Ottava Sinfonia di Dvorák a "Pelleas und Melisande" di Schönberg.

Tra i venti direttori ospiti, spiccano Kirill Petrenko, direttore designato del Berliner Philharmoniker, il veterano Sir John Eliot Gardiner che debutta nei cartelloni ceciliani, e Gustavo Dudamel la stella venezuelana uscita dal Sistema Abreu.

Ma l'elenco è ricco di presenze altisonanti: Daniele GattiMyung-Whun ChungManfred HoneckYuri TemirkanovTon KoopmanLeonidas Kavakos, oltre a Mikko Franck che onora il suo ruolo di direttore principale ospite con tre diversi impegni.

Nel parterre dei grandi pianisti, si segnalano Andras SchiffRadu LupuGrigory SokolovDaniil TrifonovJean-Yves Thibaudet, il duo Katia e Marielle LabèqueArcadi VolodosAlexandre TharaudBenedetto Lupo. Tra i violinisti, Joshua BellGil ShahamLisa Batiashvili e come violoncellista Sol Gabetta.
Non manca poi un omaggio a Rossini, per i 150 anni dalla morte, con la "Petite Messe Solennelle" affidata al coro dell'Accademia, con Michele CampanellaMonica Leone ai due pianoforti.

In evidenza, la prima esecuzione italiana di "The Gospel according to the other Mary" del compositore postminimalista John Adams, che verrà anche in veste di direttore (in coproduzione con Romaeuropa). E una strenna natalizia: una serata che vedrà sullo stesso palco Martha Argerich e Antonio Pappano(come pianista), il violoncellista Misha Maisky, le violiniste Sayaka Shoji e Kyoko Takezawa e l'Ensemble Solisti dell'Accademia di Santa Cecilia per "Il carnevale degli animali" di Saint-Saëns in un concerto in co-produzione con il Music Festival Argerich's Meeting Point di Beppu di cui la Argerich è direttore artistico.

Ottime notizie, infine, per i più giovani: gli under 18 potranno accedere gratuitamente se accompagnati da un maggiorenne (che potrà acquistare un biglietto con la riduzione del 10%).

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Campidoglio, consegnati gli attestati di fine corso del progetto Alternanza scuola – lavoro

Accogliere i turisti orientandoli alla scoperta di Roma, entrare in contatto con la rete informativa dedicata alla promozione della Capitale, conoscere da vicino i servizi e le diverse realtà che l’Amministrazione coordina al fine di incentivare il turismo responsabile e l’orientamento professionale. Sono alcune delle esperienze didattiche che oltre 400 alunni provenienti da 12 scuole romane hanno potuto vivere e inserire nel loro curriculum scolastico grazie ai progetti di Alternanza Scuola Lavoro promossi dall’Assessorato allo Sviluppo economico, Turismo, Formazione e Lavoro e dal Dipartimento Turismo, Formazione Professionale e Lavoro di Roma Capitale. Oggi in Campidoglio l’evento conclusivo con la consegna degli attestati di fine corso agli studenti appartenenti a 12 Scuole Superiori di Roma: Labriola, Peano, De Nicola, Primo Levi, Einaudi, Orazio, Aristotele, Margherita di Savoia, Federico Caffè, Colonna, Via di Saponara/Verne, Colombo. Sono stati gli studenti protagonisti e testimoni principali dell’incontro prendendo la parola per raccontare l’esperienza vissuta a contatto con i servizi e le attività dell’Amministrazione grazie a vari progetti tra cui: l’Informazione turistica e i Tourist Infopoints, i Social Network e la Banca Dati 060608, l’Orientamento al lavoro e la rete C.O.L. – Centri di Orientamento al Lavoro,  la Promozione turistica e il Turismo Sostenibile, la Comunicazione istituzionale e la relazione con il Pubblico, la Promozione della Cittadinanza europea e dell’intercultura. Per la prima volta Roma Capitale ha elaborato un Catalogo dei servizi e delle attività Dipartimentali dedicato all’Alternanza scuola lavoro con tutti i progetti proposti in campo turistico e di orientamento professionale. Il catalogo è stato messo a disposizione degli Istituti scolastici per conoscere e selezionare le attività più idonee. Un lavoro fondamentale per il pieno coinvolgimento delle Istituzioni scolastiche e degli studenti in percorsi formativi strutturati e qualificanti.

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Torna Ostia Antica Festival – Il Mito e il Sogno

A giugno torna Ostia Antica Festival – Il Mito e il Sogno, la terza edizione della rassegna che si svolge al Teatro Romano che presenta ogni anno grandi spettacoli di musica, teatro e danza fra tradizione e innovazione, organizzato dal consorzio di imprese "Antico Teatro Romano". Annunciate le prime date. Il Festival al Teatro Romano anche quest'anno, come nelle scorse edizioni, presenta un cartellone davvero prestigioso, ricco di proposte, grazie ai grandi personaggi italiani e internazionali che si alterneranno sul palcoscenico per quasi due mesi di spettacoli. Grande novità di quest'anno è il "festival nel festival". Ostia Antica Festival ospiterà, infatti, tre date della più importante manifestazione musicale nazionale "Rock In Roma 2018" organizzata da The Base: il 24 giugno Jeff Beck, uno dei chitarristi rock più influenti di sempre e fra i più importanti per l'evoluzione della chitarra moderna che eseguirà i brani del suo leggendario repertorio, in uno show sorprendente; il 10 Luglio il dream pop dei Cigarettes After Sex: la band formata da Greg Gonzalez, Phillip Tubbs, Randy Miller e Jake Tomsky ha pubblicato lo scorso anno l’album d’esordio “Cigarettes After Sex”, anticipato dal singolo “K” che ad oggi ha raggiunto oltre 5 milioni di views su YouTube; il 19 luglio il grande ritorno del cantante degli Alter Bridge, Myles Kennedy, che dopo il sold out ai Magazzini Generali di Milano dello scorso 4 aprile in un indimenticabile show, torna in Italia per suonare dal vivo i brani acustici del suo primo e nuovo album da solista intitolato “Year Of The Tiger”. In apertura, assieme a Myles Kennedy, Dorian Sorriaux, chitarrista dei Blues Pills, col suo progetto personale.