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Cultura

“Notte Tzigana” al Teatro Olimpico

Una serata all’insegna della danza e della musica tzigana e più in generale di tradizione ungherese. Protagonisti Antal Szalai, miglior violino tzigano dei nostri giorni, qui nella doppia veste di violinista e direttore della Orchestra Tzigana di Budapest, da lui fondata, e la Compagnia Zigana Clan. Otto i musicisti sul palco, in abiti tradizionali, per eseguire un repertorio di antica tradizione, fatto di accelerazioni e crescendo, ripetuti glissando di violini e difficilissimi assoli dei solisti (violino, cimbalom, clarinetto, contrabbasso), ma con momenti anche di intenso e nostalgico lirismo. Recuperando quella musica popolare ungherese che in passato tanto ha influenzato la musica dei compositori ‘classici’, brani come le Danze ungheresi di Johannes Brahms e la Seconda Rapsodia ungherese di Franz Liszt saranno eseguite mettendo in risalto il temperamento proprio di questa musica; e accanto a queste, sarà proposto l’ascolto di musiche popolari della cultura ungherese, tzigana e le celebri csárdás. Elemento principale dello stile popolare ungherese continua ad essere la danza, della quale la csárdás è la massima espressione. Tipico ascoltarla e vederla ballare ancora oggi nelle taverne ungheresi, il suo carattere si fonda su un ritmo binario sincopato ed è articolata in due sezioni di andamento opposto: lento e rapido, in coppia e in gruppo. Per comprendere la musica tzigana e chi la esegue ci viene incontro lo stesso Antal Szalai, che racconta: “Gli tzigani sono persone molto caratteriali e la musica tzigana viene dal cuore. C’è molto sentimento ed è romantica”. Dimenticate quindi le imitazioni! Non vi è alcun atteggiarsi o pretesa, si suona con passione vera e autenticità. La condivisione, la libertà, il dramma, la tensione sono al centro di questa Notte Tzigana poiché danzando e suonando senza mai stancarsi si celebra la gioia di vivere ad ogni istante.

Martedì 17 e mercoledì 18 Aprile / ore 21
TEATRO OLIMPICO

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Cultura

Race for the cure, a Castel Romano screening senologico gratuito

(Fonte: www.repubblica.it)

Screening senologici gratuiti su prenotazione. Sarà possibile farli venerdì 20 e sabato 21 aprile presso il Castel Romano Designer Outlet, che sostiene nei mesi di aprile e maggio il progetto benefico Race for the Cure Roma, tappa principale della più grande manifestazione per la lotta ai tumori del seno in Italia e nel mondo.

L’evento è organizzato dall’associazione Susan G. Komen Italia, che utilizza i fondi raccolti dal progetto per realizzare programmi di prevenzione e di supporto alle donne operate. Presso il Centro McArthurGlen di Castel Romano tutte le donne avranno la possibilità di effettuare gratuitamente degli screening senologici su prenotazione, grazie all'ausilio dell'Unità Mobile di mammografia di Komen Italia.
 
La madrina Maria Grazia Cucinotta, da anni al fianco dell’Associazione, sarà presente alla prima giornata di screening per sostenere e diffondere sempre di più l’importanza della prevenzione. La partecipazione al programma di screening è riservata a tutte le donne interessate al di fuori della fascia di età coperta dallo screening regionale, che non abbiano mai effettuato esami di prevenzione o che non li facciano da oltre 12 mesi.
 
Per partecipare allo screening è necessario prenotarsi: tutte le informazioni si possono trovare su www.mcarthurglen.it/castelromano

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Cultura

Sting, Arctic Monkeys, Franz Ferdinand al Roma Summer Fest

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Pietro D'Ottavio) – Un cambio di nome e una partenza con i fuochi d’artificio. Dopo oltre dieci anni di concerti la stagione all’aperto dell’Auditorium Parco della Musica abbandona il vecchio logo “Luglio Suona Bene” per diventare “Roma Summer Fest”. E si parte in grande anticipo rispetto al solito, il 26 e 27 maggio, con una delle band più in vista dello scenario del rock alternativo: gli Arctic Monkeys. Un doppio concerto-evento andato tutto esaurito già in prevendita: una circostanza che non sorprende visto il peso specifico del gruppo di Sheffield che da poco meno di 15 anni ha catturato l’attenzione del pubblico under 30 (e non solo) anche grazie alla rete.

Infatti il quartetto inglese fece colpo grazie a Myspace, antesignano social che poi fu preso d’assalto dalle rock-band di tutto il pianeta. Ma in fondo nessuno riuscì a entrare in orbita così velocemente e con quella efficacia. E ora Alex Turner e soci stanno per pubblicare un nuovo singolo, apripista di un attesissimo album, che con tutta probabilità sarà in primo piano anche nei live in cartellone nella Cavea di viale de Coubertin. Che nei giorni successivi mette in scena le nuove leve del rock e della canzone d’autore romana sotto l’insegna di Retape: sabato 2 giugno tocca, tra gli altri a Mirkoeilcane, Leo Pari, Mèsa, Germanò più artisti già affermati come Filippo Gatti, Assalti Frontali e Cor Veleno.

E domenica 3 ecco Artù, Wrongonyou, Los3saltos più Piotta, The Niro, Ardecore e altri ancora. Il 10 torna la poetessa rock e icona della New York fine anni Settanta, Patti Smith. Il 17 la tradizione romana riletta a ritmo rock con l’Orchestraccia, il 20 e il 23 due finestre teatrali con Gigi Proietti. Mentre l’ex Oasis Noel Gallagher è atteso sul palco il 22: il chitarrista e cantante metterà in scena i brani del suo recente album “Who Built The Moon?” in un concerto che non potrà trascurare anche le canzoni del passato e qualche pietra miliare del band protagonista assoluta del brit-pop. Il 26 tocca a LP, ospite Tom Walker, il 28 alla musica popolare con l’orchestra guidata da Ambrogio Sparagna, il 29 a Luca Barbarossa.

A luglio si parte con gli alfieri della new wave Simple Minds (il 3) e con l’estro jazz di Stefano Bollani (il 6 e il 16). Dal fronte della grande canzone d’autore ecco invece il “Principe” Francesco De Gregori che propone la antologia di successi il 6. Il 7 tocca agli Snarky Puppy, l’8 a Johnny Depp in versione rocker con Alice Cooper e a Joe Perry, ovvero gli Hollywood Vampires.

E ancora; Alanis Morissette il 9, doppio evento il 10 con Franz Ferdinand e Mogwai, l’ex Beatle Ringo Starr l’11. Il 12 Ezio Bosso guida l’Orchestra di Santa Cecilia, il 13 tocca alle melodie in blues di Alex Britti, il 14 grande jazz-rock con Chick Corea. Un calendario fittissimo che continua ad alternare tutti gusti del rock (con James Blunt il 17) con le arie classiche (con i Carmina Burana di Carl Orff, sempre con l’Orchestra di Santa Cecilia) e ancora altre suggestioni sonore.

Come quelle del progressive rock di prima qualità dei Jethro Tull (sul palco il 19), o del jazz-rock di Pat Metheny (il 20). Per non parlare del principe del Brasile Caetano Veloso (il 21), o di un’altra band capostipite del prog come i King Crimson (il 22 e 23). Il 26 si torna al classico con Katia Buniastishvili sulle arie di Ciajkovskij.

E Steven Tyler, voce degli Aerosmith e leggenda del rock anche in proprio, è atteso il 27 luglio con la band Nashville The Loving Mary, sestetto di Nashville che unisce sonorità e melodie country a sonorità più rock e dure. E Sting “si fa aspettare” fino al 28 per cantare con Shaggy “Don’t make me wait” e la sua antologia di velluto rock. Gran finale con la Bandabardò il primo agosto.

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Roma, il 15 aprile il Papa visita la parrocchia di Corviale

(Fonte: www.repubblica.it)

"Quest' anno la Pasqua porta un grande dono alla nostra parrocchia: domenica 15 aprile il Santo Padre sarà in parrocchia a celebrare la messa". È quanto annuncia il sito della parrocchia romana di San Paolo della Croce nella zona di Corviale
 

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Roma, l’associazione “100 pittori” di via Margutta ha un nuovo presidente: eletto Luigi Salvatori

 

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Luigi Salvatori è il nuovo nuovo presidente dell’associazione “100 Pittori”. L'elezione si è svolta l'Assemblea Annuale dell'Associazione chiamata anche a rinnovare la carica di presidente dopo il decesso, dello scorso 8 marzo, dello storico Alberto Vespaziani dopo ben 45 anni di mandato.

È stato nominato dunque l'architetto Luigi Salvatori, 66 anni, nao a Palestrina, grande conoscitore della macchina organizzativa di via Margutta. «E’ per me un onore proseguire il lavoro del collega Vespaziani – commenta Salvatori – il mio impegno sarà quello di proseguire la tradizione dell’Associazione dei Cento Pittori con entusiasmo e professionalità. La nostra attività – conclude – non si fermerà e anzi stiamo già lavorando alla prossima mostra di via Margutta». Già nel Consiglio Direttivo dell'Associazione dal 1998, il neo presidente stimato pittore, è da sempre animatore di importanti attività culturali della Capitale (ideatore tra l'altro degli "Artisti romani di via Giulia") con i consiglieri Giancarlo Calma, Oscar Tirelli, Antonio Servillo, Antonio Alberti, e Elisa Camilli. Erano presenti all'Assemblea il 58% dei Soci che hanno votato all'unanimità e sarà in carica sino alla scadenza programmata del 2020.

 

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“La sorpresa è nei Musei”, l’iniziativa promossa dal Campidoglio per le festività pasquali

In occasione delle festività pasquali si svolge quest’anno l’iniziativa “La sorpresa è nei Musei” promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni culturali con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura. I musei civici saranno aperti anche a Pasqua e Pasquetta con una ricca offerta culturale di mostre, spettacoli, visite guidate e laboratori per bambini, con il pagamento del biglietto ordinario di ingresso al museo, salvo che non sia diversamente indicato. La domenica di Pasqua, che quest’anno coincide con la prima domenica del mese, l’ingresso a tutti i musei civici è gratuito per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana (ad eccezione della mostra Magnum Manifesto al Museo dell’Ara Pacis). I tanti appuntamenti con l’arte proseguono anche il lunedì di Pasquetta grazie all’apertura straordinaria di tutti i musei. Da giovedì 29 marzo a lunedì 2 aprile sono in programma nei Musei civici concerti e letture. Gli spettacoli prenderanno il via giovedì 29 marzo ore 16 al Museo Napoleonico con il concerto lirico per voce e pianoforte con la soprano Yesenia de los Ángeles Badilla Jiménez e la pianista Rosa Maria Giovinazzo, a cura dell'Ambasciata di Costa Rica. Venerdì 30 marzo il Museo Carlo Bilotti ospiterà, alle ore 12, Racconti di Pasqua fra Resurrezione e Liberazione con Antonio Bannò, Angela Ciaburri e Alessandro Muller al violoncello, a cura di Teatro di Roma; al Museo Napoleonico è previsto alle ore 16 il concerto jazz di Aldo Bassi/Alessandro Bravo duo in collaborazione con Fondazione Musica per Roma; al Museo di Roma in Trastevere alle ore 16 il concerto di musica classica con il pianista Luca Lione a cura di Roma Tre Orchestra. Sabato 31 marzo avrà luogo alla Villa di Massenzio (Mausoleo di Romolo) alle ore 12 Racconti di Pasqua fra Resurrezione e Liberazione con Lorenzo Parrotto, Antonietta Bello, e Alessandro Muller al violoncello, a cura di Teatro di Roma; alla Centrale Montemartini alle ore 12 il concerto di MuSa Classica A tutto Bach a cura di Sapienza CREA – Nuovo Teatro Ateneo; al Museo Napoleonico alle ore 16 il concerto jazz Greg Burk/Federica Michisanti duo in collaborazione con Fondazione Musica per Roma; al Museo Carlo Bilotti alle ore 16 il concerto di musica classica con il pianista Giovanni Alvino a cura di Roma Tre Orchestra. La domenica di Pasqua, 1° aprile, il Museo della Repubblica Romana e della Memoria Garibaldina proporrà alle ore 16 Racconti di Pasqua fra Resurrezione e Liberazione, con Antonio Bannò, Alessandro Minati, e Alice Cortegiani al clarinetto, a cura di Teatro di Roma; mentre al Museo Carlo Bilotti si svolgerà alle ore 16 il concerto di musica classica con il pianista Michele Tozzetti a cura di Roma Tre Orchestra. Vari sono gli eventi previsti il giorno di Pasquetta, lunedì 2 aprile: al Museo Carlo Bilotti alle ore 12 il concerto di MuSa Classica Le début du printemps en France a cura di Sapienza CREA – Nuovo Teatro Ateneo; al Museo Giovanni Barracco ore 12 il concerto di musica classica con Fabiola Gaudio, violino, e Marco Simonacci, violoncello, a cura di Roma Tre Orchestra; al Museo Pietro Canonica ore 12 Racconti di Pasqua fra Resurrezione e Liberazione con Alessandro Minati, Silvia Quondam, e Alice Cortegiani al clarinetto, a cura di Teatro di Roma; al Museo Napoleonico alle ore 16 il concerto di MuSa Jazz All that jazz… a cura di Sapienza CREA – Nuovo Teatro Ateneo.In programma nei musei civici anche visite guidate, laboratori per bambini e ragazzi e l’apertura straordinaria di L’Ara com’era il giorno di Pasqua e Pasquetta. In particolare, il Museo Civico di Zoologia, oltre ad insolite visite al museo previste il 2 aprile per la Pasquetta in famiglia, propone campus scientifici per bambini dai 5 ai 12 anni nelle date del 29 marzo, 30 marzo e 3 aprile, in occasione della chiusura delle scuole per le festività pasquali. I Campus scientifici proietteranno i giovani scienziati fra barriere coralline e grandi carnivori del nostro pianeta, per sperimentare e giocare con la scienza. Informazioni e prenotazioni su www.myosotisambiente.it. Infine, domenica 1 aprile il percorso di visita nell’Area Archeologica dei Fori Imperiali sarà aperto al pubblico gratuitamente dalle ore 8.30 alle 19.15, con l’ultimo ingresso alle 17.30. L’apertura straordinaria prevede l’ingresso alla Colonna di Traiano e, dopo il percorso con passerella attraverso i Fori di Traiano e di Cesare, la prosecuzione attraverso il breve camminamento nel Foro di Nerva, che permette di accedere al Foro Romano, mediante la passerella realizzata presso la Curia dalla Soprintendenza di Stato.

 

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È morto Fabrizio Frizzi, addio all’eterno ragazzo della tv italiana

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Silvia Fumarola) – Fabrizio Frizzi è morto nella notte all'ospedale Sant'Andrea di Roma, in seguito ad una emorragia cerebrale. A dare l'annuncio una nota firmata dalla moglie Carlotta, dal fratello Fabio e dai familiari: "Grazie Fabrizio per tutto l'amore che ci hai donato". "Con Fabrizio se ne va un pezzo di noi, della nostra storia, del nostro quotidiano": così la Rai commenta la notizia.

Ha combattuto fino all’ultimo come un leone. Perché Fabrizio Frizzi, l’aria da ragazzo beneducato, gentile con tutti, mai sopra le righe, quando era il momento di tirare fuori il carattere lo tirava fuori. E la battaglia contro la malattia, la battaglia per la vita, era troppo importante: per la figlia Stella (“una missione per cui vivere”) e la moglie Carlotta. Invece se n’è andato a 60 anni. Li aveva compiuti il 5 febbraio e anche in quell’occasione aveva sottolineato che la lotta contro il male non era finita.

Quel  malore che lo aveva colpito  a ottobre negli studi del quiz "L’eredità" era suonato come un campanello d’allarme: il ricovero, una serie di esami, le terapie, poi il ritorno su Rai1, al timone di nuovo dell’Eredità. "Sto combattendo, non è ancora finita. Ogni tanto, com'è normale, qualche momento di sconforto può esserci”, spiegava “ma l'affetto della famiglia, del pubblico e degli amici è una luce che illumina tutto. La vita è meravigliosa".

L’amico Carlo Conti al suo fianco (“Fabrizio è il mio fratellone”), tutto il pubblico a tifare per lui, il conduttore che ha fatto la gavetta vera, dalla tv dei ragazzi ai successi del sabato sera, ha sempre scelto l’understatement. Il ragazzo che dopo le nozze con Rita Dalla Chiesa ha sposato Carlotta Mantovan  ed è diventato papà di Stella («Con lei sono tornato bambino» raccontava “con i bambini vedi il mondo in un altro modo”), fuggiva i flash dei fotografi.

Il rispetto per il pubblico, il garbo ("Sono della scuola che se entri in casa d'altri lo devi fare in punta di piedi"), lo hanno contraddistinto fin dal debutto. Dalla tv dei ragazzi – l'esordio con Il barattolo nel 1980, poi Tandem e Pane e marmellata – a Scommettiamo che a Europa Europa, al preserale Luna park alla maratona benefica Telethon, fino a Miss Italia (che ha condotto per quindici anni) e I soliti ignoti, senza dimenticare le fiction di successo e l'esperienza all'Arena di Verona nella Vedova Allegra con Cecilia Gasdia e Luca Canonici, guest star Andrea Bocelli. Per non parlare di quando si era messo in gioco come concorrente di Tale e quale showconvinto da Conti, conquistando il pubblico dei più giovani e i social. Trasformazioni incredibili, da Piero Pelù, leader dei Litfiba, più vero dell'originale, a Enrico Ruggeri a Sordi e Cutugno.

Corrado come modello, con la consacrazione sul numero 2778 di Topolino. Il 18 febbraio 2009 è stata pubblicata la storia I Bassotti e gli insoliti ignoti, dove i furfanti partecipano al quiz Soliti ignoti – Identità nascoste condotto da Paprizio Sfrizzi, ovvero Frizzi versione topoliniana. Doppiatore dei film d'animazione Toy Story e di Cars, esperienza che ha amato "perché mi ha avvicinato ai bambini".

Quando l'ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, l'ha nominato commendatore, nel 2015, non si è fatto pubblicità. "Non l'ho detto a nessuno perché sono una persona schiva e non sento il bisogno di dare visibilità a queste cose. Conoscevo Napolitano perché sotto la sua presidenza ho condotto nove volte la cerimonia ufficiale per l'inizio dell'anno scolastico. Fuori dal protocollo istituzionale è sempre stato cordiale e affettuoso, ma sia chiaro, proprio non mi aspettavo d'essere nominato commendatore". 

Anche nei mesi della battaglia contro la malattia, si era messo a disposizione: «Le priorità, dopo la paura e il ricovero, sono la famiglia e la salute. Se guarirò racconterò tutto nei dettagli, perché diventerò testimone della ricerca".

In prima fila se si tratta di solidarietà, ha condotto per anni La partita del cuore. Raccontò pubblicamente di aver donato il midollo, invitando gli italiani a seguire il suo esempio: "All'epoca il mio midollo risultò compatibile con quello di una bimba le cui condizioni erano preoccupanti. Ricordo di essere uscito dall'ospedale e di aver subito condotto la Partita del cuore di quell'anno. Sei anni dopo, la più bella sorpresa della mia vita. Ero ancora al timone della Partita del cuore, stava finendo la diretta e già scorrevano i titoli di coda, quando una ragazzina mi corse incontro per abbracciarmi.

Capii subito che si trattava di Valeria, la bimba alla quale avevo donato il midollo e che era venuta a salutarmi dicendomi di essere la mia sorellina".

Ha ragione Carlo Conti, Fabrizio Frizzi è il fratello che milioni di italiani avrebbero desiderato di avere.

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Roma, “salva” l’arena di San Cosimato. Cinema America si sposta al liceo Kennedy

(Fonte: www.repubblica.it)

Salva' l'arena estiva di San Cosimato. Il Piccolo Cinema America trasloca da piazza San Cosimato a poche centinaia di metri di distanza, nel cortile del liceo scientifico Kennedy, sempre a Trastevere: l'arena estiva si terrà quindi anche quest'anno dal 1 giugno, nonostante il contrasto tra l'associazione e il Campidoglio, che ha messo a bando l'utilizzo della piazza. Lo annunciano i ragazzi del Piccolo America. che hanno deciso di non partecipare alla gara.

"E' stata stipulata una convenzione con il Liceo volta a promuovere un progetto didattico-educativo che, prevedendo anche l'apertura dell'istituto scolastico alla città, potenzierà l'offerta formativa dell'Istituto attraverso il cinema come strumento di conoscenza e riflessione – si legge in un comunicato -. Sono previste diverse attività, tra le quali, un percorso di alternanza scuola-lavoro che gli studenti del Liceo potranno effettuare all'interno del Cinema Troisi di Via Induno, a partire dal prossimo ottobre quando si riaccenderà il proiettore sotto la nuova gestione dell'associazione "Piccolo Cinema America".

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Irish Film Festa alla Casa del Cinema

Giunge all’11a edizione l'Irish Film Festa, il festival interamente dedicato al cinema irlandese che quest’anno si terrà dal 21 al 25 marzo 2018, come di consueto alla Casa del Cinema di Roma. «Mentre il cinema irlandese continua a crescere e sorprendere, il nostro festival accoglie con soddisfazione un numero sempre maggiore di film e filmmakers che arrivano anche dal Nord Irlanda. Del resto, Irish Film Festa ha sempre guardato all’Irlanda come a un’isola artisticamente unita, siamo stati una manifestazione ‘All Ireland’ fin dalla prima edizione», ha commentato il direttore artistico Susanna Pellis. Irish Film Festa dedica, come sempre, ampio spazio ai cortometraggi: alla sezione concorso nata nel 2010 e che quest’anno comprende sedici opere, si affianca Making Shorts, un panel di approfondimento sul settore del cortometraggio nell’industria cinematografica irlandese e nordirlandese al quale parteciperanno registi, distributori e professionisti del settore. Fuori concorso sarà inoltre presentato An Béal Bocht (The Poor Mouth) del noto regista Tom Collins, primo adattamento in animazione dell’unico romanzo in lingua gaelica dello scrittore e giornalista irlandese Flann O’Brien, premiato al Galway Film Fleadh 2017. Tra i lungometraggi in programma Song of Granite di Pat Collins, un’originalissima rivisitazione del genere biopic applicata alla vita e all’arte del cantante irlandese Joe Heaney (1919 – 1984). Definito da Variety “solenne, commovente e sorprendentemente radicale”, Song of Granite ha vinto il premio per la migliore fotografia (di Richard Kendrick) al Galway Film Fleadh 2017, e ha ricevuto tre candidature agli IFTA – Irish Film & Television Awards, tra cui quella come miglior film.

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“Quella piccola pazza cosa chiamata amore” al Teatro Golden

Debutta martedì 13 marzo al teatro Golden la commedia “Quella piccola pazza cosa chiamata amore” scritta da Danilo De Santis e diretta da Lillo ( di Lillo & Greg). Prodotta dal Teatro Stabile d'Abruzzo la cui direzione artistica è di Alessandro D'Alatri, la commedia sarà in scena fino a domenica 8 aprile. Sul palco sei attori: Danilo De Santis, Piero Scornavacchi, Roberto belli, Roberta Mastromichele, Chiara Buratti, Marco Aceti ad interpretare altrettanti protagonisti, Ferdinando, Luigi, Mario, Ilaria, Vittorio, Elena tutti afflitti dallo stesso problema, tutti in preda alla stessa ossessione: l'amore. Come qualsiasi altra ossessione, o forse di più, l'amore fa muovere gli esseri umani in modi irrazionali, fa assumere spessocomportamenti ridicoli e surreali. Ed è proprio ciò che accade in questa divertentissima, ma sentimentale commedia. Scritta in modo lieve, ma mai scontato da Danilo De Santis, un modo divertente di raccontare l'amore, mai volgare, ma sempre sopra le righe. In “Quella piccola pazza cosa chiamata amore” ognuno è innamorato di un altro o di un'altra e nessuno riesce a cancellare dalla propria mente il ricordo e l'attaccamento  verso l'oggetto del desiderio anche dopo tantissimi anni. Ed è  a causa di quest' ossessione che tutti sono disposti a sottostare ai più incredibili sotterfugi, ad inventare strategie spesso ridicole, a volte  anche imbarazzanti pur di tentare di conquistare o riconquistare la persona amata. Ed è così che Luigi diventa Lulù per entrare e restare nelle grazie di Ferdinando, omosessuale, da 27 anni innamorato ed in attesa che il suo amore torni da lui. Ferdinando ospita quindi Luigi/Lulù, che vuole vivere a casa di Ferdinando per tentare di riconquistare il cuore di Elena che vive nella casa di fronte. Ferdinando lentamente inizia ad avere un debole  per  Luigi/Lulù, che per scappare dalle attenzioni del padrone di casa si dichiara innammorato di Mario che però è innammorato follemente di Ilaria che non riesce a dimenticare Vittorio. Due case, una di fronte all’altra, la finestra diventa il punto di vista di quella piccola pazza cosa chiamata Amore.