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Il soprano Roberta Mantegna al Palladium

Lunedì 29 gennaio, alle ore 20.30, il soprano Roberta Mantegna terrà un recital al Teatro Palladium dell’Università Roma Tre. Ad accompagnarla al piano il maestro Elena Burova. In programma arie dalle opere di Giuseppe Verdi e Vincenzo Bellini, e brani per pianoforte solo di Gaetano Donizetti, Franz Liszt e ancora Verdi. Cantante di grande talento, Roberta Mantegna si è diplomata nella prima edizione di “Fabbrica” Young Artist Program dell’Opera di Roma. È impegnata attualmente al Teatro Costanzi ne I masnadieri di Verdi (sabato 27 e mercoledì 31 gennaio, domenica 4 febbraio), dove interpreta il ruolo di Amalia, diretta dal maestro Roberto Abbado e per la regia di Massimo Popolizio. Elena Burova è invece uno dei nuovi talenti, selezionata per la seconda edizione di “Fabbrica” Young Artist Program 2018-2019. Prosegue con questo concerto la collaborazione fra il Teatro dell’Opera di Roma e la “Fondazione Roma Tre Teatro Palladium”. Cinque serate, per una rassegna intitolata “Prime donne”, che ospitano altrettante cantanti presenti nei cast delle opere della stagione 2017-18 al Teatro Costanzi. Dopo Veronica Simeoni, lo scorso 18 dicembre, e Roberta Mantegna, saliranno sul palcoscenico del Teatro Palladium lunedì 19 febbraio Maria Grazia Schiavo (Violetta ne La traviata dal 24 febbraio al 4 marzo), lunedì 19 marzo Martina Belli (Lola in Cavalleria rusticana dal 5 al 15 aprile) e mercoledì 18 aprile Carmela Remigio (Nedda in Pagliacci dal 5 al 15 aprile). “Abbiamo accolto molto volentieri – ha dichiarato il sovrintendente Carlo Fuortes – l’idea di una collaborazione con la “Fondazione Roma Tre Teatro Palladium”, perché ci vede uniti a una realtà giovane e alla quale mi fa piacere augurare molto successo per la sua attività. Voglio anche sottolineare che con questa iniziativa, ultima di una serie ma solo in ordine di tempo, si allarga il “colloquio” del nostro Teatro con la città. Molti nostri progetti hanno visto infatti il Costanzi aprirsi a un pubblico più vasto: con Operacamion abbiamo portato il melodramma nelle periferie romane e in Regione e in molte scuole elementari, con il progetto Canta con me il nostro Coro di Voci Bianche ha tenuto concerti e i nostri maestri hanno contribuito a creare nuove realtà corali con gli allievi di varie classi. Allo stesso modo la nostra Youth Orchestra ha spesso portato la musica anche al di fuori del Teatro. Tutti progetti che intendiamo proseguire e che si ampliano ora insieme alla nuova Fondazione”.

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Al liceo Righi un concerto per non dimenticare

Sabato 27 Gennaio alle ore 20:30 presso il Centro Culturale Boncompagni22, ospitato all'interno del Liceo A. Righi, in occasione della giornata della memoria si terrà il Concerto dell’Orchestra Popolare Romana diretta da Franco Moretti. Durante la serata verranno eseguiti brani della tradizione romana,  ebraica e klezmer. L’evento, gratuito e ad accesso libero, si concluderà con una performance teatrale eseguita dall'attrice Ilaria Patamia in ricordo di Giulia Spizzichino, importante e decisivo testimone per l'estradizione del nazista Erich Priebke, colpevole dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, dal suo rifugio dorato argentino di Bariloche  in Italia. La voce di Ilaria Patamia ricostruirà e racconterà la vita di Giulia dalle Fosse Ardeatine al processo Priebke. L'evento è organizzato grazie alla collaborazione tra le Sezioni ANPI Nomentano Italia – "Musu Regard", il DLF Roma e il Centro Culturale Boncompagni22. E' stato riconosciuto il patrocinio del Municipio II del Comune di Roma.

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“Opera in Mostra” sbarca a Palazzo Braschi

Sabato 27 gennaio, presso il Museo di Roma a Palazzo Braschi, i nuovi talenti di “Fabbrica" YAP II edizione 2018/2019 del Teatro dell’Opera di Roma si esibiranno nel primo appuntamento di OPERA IN MOSTRA: un programma di sette concerti con celebri arie da opere di Verdi, Leoncavallo, Mascagni e autori francesi, abbinati ad altrettante visite guidate alla mostra “Artisti all’Opera. Il Teatro dell’Opera di Roma sulla frontiera dell’arte. Da Picasso a Kentridge (1880-2017)” che, in corso presso il Museo fino all’11 marzo, sta registrando un notevole successo di pubblico. L’iniziativa, in calendario ogni settimana fino al 9 marzo, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con l’organizzazione della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. L’evento, con ingresso previo acquisto del biglietto d’ingresso alla mostra, avrà inizio alle ore 17.30 con la visita guidata all’esposizione a cura di Francesco Reggiani (responsabile Archivio storico del Teatro dell’Opera di Roma), cui seguirà alle ore 18.15 il concerto di “Fabbrica” nel Salone d’Onore. Alla visita guidata potranno partecipare massimo 50 persone, con prenotazione allo 060608. La partecipazione al concerto sarà consentita fino al riempimento della sala.  Il programma del primo appuntamento propone un concerto con famose arie dalle opere Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. Si esibiranno: il baritono Andrii Ganchuk nel “Prologo” da Pagliacci; il mezzosoprano Irida Dragoti in “Voi lo sapete o mamma” da Cavalleria rusticana: il tenore Murat Can Guvem nella “Serenata di Arlecchino” da Pagliacci. Pianista: Susanna Piermartiri. Il calendario degli altri appuntamenti, tutti con inizio alle ore 17.30: Rigoletto, venerdì 2 e 9 febbraio; Tutto Verdi, sabato 17 febbraio; Vive La France!, sabato 24 febbraio; Tutto Verdi venerdì 2 marzo; Cavalleria rusticana e Pagliacci, venerdì 9 marzo. Con le esibizioni dei talenti di “Fabbrica" YAP II edizione 2018/2019 prende vita così un’altra iniziativa che avvicina il Teatro dell’Opera alla città, con l’obiettivo di favorire la trasmissione di sapere e la promozione di nuovi talenti italiani e stranieri, e dare loro la possibilità di inserirsi nel campo dell’opera lirica. L’esposizione celebra il rapporto del Teatro dell’Opera con i più grandi artisti del novecento: il teatro come universo di artisti: musicisti, compositori, registi, pittori e artisti figurativi, costumisti, stilisti. Il Teatro dell’Opera di Roma si racconta attraverso l’infinita bellezza dei suoi allestimenti, figli del lavoro intrecciato di alcune tra le più grandi figure dell’arte del Novecento: da Pablo Picasso a Renato Guttuso, da Giorgio De Chirico ad Afro, da Alberto Burri a Giacomo Manzù, da Mario Ceroli ad Arnaldo Pomodoro fino ad arrivare a William Kentridge. La mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e dalla Fondazione Teatro dell’Opera di Roma in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna. Si ringrazia l’Istituto Luce e la collaborazione di SIAE. La mostra è a cura di Gian Luca Farinelli con Antonio Bigini e Rosaria Gioia, con la curatela storico-scientifica di Francesco Reggiani e Alessandra Malusardi dell’Archivio Storico e la collaborazione di Anna Biagiotti della Sartoria della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma. Organizzazione Zètema Progetto Cultura. Catalogo Electa. È raccontata la storia di un Teatro, l’Opera di Roma, che ha sempre camminato sul filo rosso di un rapporto cercato e trovato con l’arte figurativa, portando quindi alla vista dello spettatore scene e costumi nati dal genio di grandi artisti, così come piccoli capolavori inusuali, bozzetti, figurini (ovvero i disegni dei singoli personaggi), maquette (i modellini delle scenografie), fino a pezzi di inestimabile valore, come il sipario lungo 15 metri dipinto da De Chirico per un Otello rossiniano.

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Arriva in Italia “Dorian Gray- La bellezza non ha pietà”

L’immortale Dorian Gray esce dalle pagine del capolavoro di Oscar Wilde e diventa teatro musicale firmato Pierre Cardin. "Dorian Gray – La bellezza non ha pietà" dopo il successo al Teatro La Fenice di Venezia nel 2016 ha già conquistato il pubblico di Parigi, Barcellona, Astana (Kazakistan), Atene e arriva in Italia cominciando da Roma, Teatro Sistina, dal 1 al 3 Febbraio. Lo spettacolo sarà poi atteso al Teatro Colosseo di Torino (13-16 febbraio), al Teatro Arcimboldi di Milano (4-6 maggio), al Teatro Il Celebrazioni di Bologna (11-12 maggio), al Teatro della Pergola a Firenze (17-20 maggio), al Teatro Petruzzelli di Bari (22-23 giugno), al Teatro di San Carlo a Napoli (31 luglio-1 agosto) per concludere, così come aveva iniziato, al Teatro La Fenice di Venezia (3-5 agosto). "Dorian Gray – La bellezza non ha pietà" seduce lo spettatore in un’ora e mezza di viaggio intenso e solitario, un incastro maledetto di paura e ossessione, tra monologhi, arie musicali dall’orchestrale al rock, videoproiezioni 3D, disegni di luce, per rivivere le istanze esistenziali più profonde immortalate da Wilde. L’opera moderna in atto unico vede in scena due protagonisti: Federico Marignetti veste i panni di Dorian Gray ma diventa anche Basil, Lord Henry Wotton, Sybil Vane; Marco Vesprini, ballerino, incarna l’anima di Dorian rappresentando l’eterna dialettica interiore dell’essere umano. Nell’epoca dell’utilizzo intensivo dei social media, il legame con l’estetica della propria immagine argomentato da Oscar Wilde, viene riproposto in chiave contemporanea dall’autore Daniele Martini con la mise en scène firmata dal regista Emanuele Gamba. Produzione e costumi sono firmati Pierre Cardin che nel 70° anno della sua carriera, assieme al nipote Rodrigo Basilicati, ha fortemente voluto la produzione di tale opera per dare spazio a giovani talenti autentici affrontando il tema della bellezza e della sua immortalità agli occhi del tempo.

 

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Sempre più Art of the Brick

La Gotham City di 2000 mq nel cuore di Roma ha conquistato pubblico e critica. Di qui la decisione degli organizzatori di prorogare fino al prossimo 8 aprile la mostra DC Super Heroes di Nathan Sawaya, artista LEGO® più famoso al mondo, allestita a Palazzo degli Esami, a Trastevere. «Questa mostra è stata per noi un vero successo – precisa Fabio di Gioia di LiveTree, curatore italiano dell’esposizione – e l’entusiasmo e l’interesse suscitati soprattutto tra i giovani, ci hanno spinto a posticipare la chiusura, viste le migliaia di visitatori che affollano la mostra ogni settimana, provenienti anche da altre città. Un pubblico molto eterogeneo vista la capacità dell’artista di sorprendere e affascinare tutti, provocando un veloce ed entusiastico passaparola. La proroga sarà anche l’occasione per la visita delle scuole e le mille attività didattiche e educational che si possono realizzare coi mattoncini». Un successo indiscusso quindi per Superman, Batman e Wonder Woman protagonisti della nuova mostra di Nathan Sawaya, avvocato prestato all’arte che è riuscito a trasformarsi nel guru dei mattoncini LEGO®. Per la prima italiana di DC Super Heroes ne ha utilizzati oltre due milioni per realizzare le 120 opere ispirate al mondo dei Super Eroi della DC, compresa l’ammiratissima Batmobile, su scala reale, costruita con mezzo milione di mattoncini LEGO®.

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“La Cena Perfetta” sul palco del Teatro Vittoria

Debutta sul palcoscenico del Teatro Vittoria la divertente commedia di Sergio Pierattini, che tanto successo ha riscosso in tutta Italia, per la regia di Nicola Pistoia e con la partecipazione di Nini Salerno. In una banlieue di Parigi, il “Girgenti", piccolo ristorante dalla conduzione scalcinata e familiare, si prepara ad accogliere la quanto mai insperata visita di un ispettore della Guida Michelin. L'esuberante proprietario del locale siciliano, lo chef Salvatore, insieme alla moglie Caterina, alla socia Lucia e al cameriere rumeno Cristian, attendono con ansia l’avvenimento, che amplifica tutti i conflitti di una gestione a dir poco disastrosa. Gli acquisti maniacali e dispendiosi dello chef (uniti alla sua tendenza ad alzare spesso il gomito), i debiti, l’eccentricità del cameriere, l'eccessiva generosità di Salvatore e le continue lamentele della moglie, stanno portando il locale al disastro. Per questo cresce l'attesa per l’arrivo del critico gastronomico: tutto potrebbe cambiare con l’attribuzione delle famosissime stelle Michelin, a patto però di realizzare una cena perfetta!Ma non tutto andrà come previsto…

 

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“Magma”, l’arte femminista

Dal 25 gennaio al 2 aprile 2018 l’Istituto Centrale per la Grafica di Roma ospita la mostra "Magma". Il corpo e la parola nell’arte delle donne tra Italia e Lituania dal 1965 ad oggi, curata da Benedetta Carpi de Resmini e Laima Kreivyte. Il progetto Magma, il cui titolo riprende quello di una delle prime rassegne al femminile  curata da Romana Loda nel 1977, intende approfondire la nascita e l’origine dell’arte femminista e del femminismo in Italia, mettendole a confronto con le origini e le diverse condizioni del femminismo Lituano, nato in anni molto più recenti, così da aprire nuove e più documentate prospettive di studio che approfondiscano una delle pagine più originali e controverse della nostra storia recente.  Il titolo si rifà anche alla materia viva che brucia sotto la terra come il messaggio che si evince dalle opere delle più di quaranta artiste in mostra, ma può essere letto e scomposto in sillabe differenti: MA – MA che si riferiscono alla donna come mamma e la G nel mezzo che rimanda al corpo di una donna. Magma è la seconda parte, ampliata con una selezione di più di 60 opere, del progetto già iniziato nell’aprile del 2017 presso la National Gallery of Art di Vilnius. L’esposizione vuole evidenziare come l’utilizzo del corpo e quello della parola vengano per la prima volta impiegati come strumento di lotta per conquiste politiche e artistiche; la mostra si snoda attraverso un percorso che mette in luce i procedimenti creativi caratteristici delle artiste attive dal 1965 sino ai giorni nostri, in Italia e in Lituania. Le installazioni, i video, le performance, le immagini fotografiche, i collage realizzati con ritagli di giornali, i manifesti e i libri esposti delineano l’immagine di un’arte totale, creando punti di vista inediti da cui osservare la multiforme compenetrazione fra immagine, segno verbale e segno grafico. In esposizione le opere realizzate da artiste come Mirella Bentivoglio, Tomaso Binga, Suzanne Santoro e Kristina Inciuraite, Paulina Pukite, Egle Rakauskaite, Marija Terese Rožanskaite. E ancora si potranno ammirare i lavori di Chiara Fumai, Giosetta Fioroni, Nicole Gravier, Maria Lai, Ketty La Rocca, Lucia Marcucci, Elisa Montessori e tante altre ancora che hanno fatto la storia dell’arte italiana dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri. Una sezione della mostra inoltre sarà interamente dedicata alla produzione di libri d’artista, libri oggetto, volantini, riviste e manifesti, strumenti necessari per distinguere i diversi approcci dimostrati dalla componente femminista del movimento italiano e di quello lituano. Durante il periodo della mostra sono in programma una serie di eventi legati allo studio e all’approfondimento sull’argomento, tavole rotonde, proiezioni di film e video e una serie di performance storiche delle più rappresentative artiste del movimento. La mostra è accompagnata da un catalogo edito da Quodlibet (Inglese – Italiano), con saggi delle due curatrici e testi del comitato scientifico composto da Giuseppe Garrera, Laura Iamurri, Giedre Jankeviciute e Angelandreina Rorro, oltre che a testi di Daniela Ferrari, Maria Antonella Fusco, Lolita Jablonskiene, Raffaella Perna, Antonella Renzitti e Audrone Žukauskaite.

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“Made in Internet” sbarca all’Atlantico

Favij e Mates sono tra i Creator più famosi del momento, un fenomeno esplosivo che i giovanissimi tra i 10 e i 17 anni hanno fatto crescere a suon di clic su internet. Una popolarità che continua a lievitare, video dopo video, e che li ha portati
a diventare delle vere e proprie celebrità venerate come rock star dai teenager e seguite su Youtube, Instagram e Facebook da milioni di utenti. Dopo lo straordinario successo registrato nel loro primo tour, nel 2018 torneranno in diverse città italiane con lo show “Made in Internet” che attraverserà lo Stivale dando modo a migliaia di follower di incontrare dal vivo i propri idoli, tutti appartenenti alla factory di Web Stars Channel che conta oltre 36 milioni di fan. Sarà uno show esclusivo, nel quale i creator più amati della rete si alterneranno sul palco tra momenti di intrattenimento, challenge e sketch divertenti, il tutto accompagnato da tanta buona musica con Klaus in consolle. Inoltre ogni tappa di “Made in Internet” vedrà sul palco anche una guest star, che per la data romana sarà LaSabri, una delle youtuber più seguite d’Italia. Il tour, ideato a quattro mani dall’agenzia “Non c’è Problema” e da Web Star Channel, toccherà molte città, tra le altre Firenze, Milano, Maglie, Torino, Napoli e Bologna, ma la prima data è in programma per domenica 4 febbraio 2018 all’Atlantico Live di Roma. Concluse le performance, Favij, Mates e La Sabri incontreranno tutti i fan in possesso del biglietto Premium in un “meet and greet” durante il quale firmeranno autografi e scatteranno
foto. Inoltre il giorno dell’evento saranno estratti a sorte 100 fortunati in possesso del biglietto Basic che potranno a loro volta incontrare i propri idoli dopo lo show.

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“Ti parlerò d’amor” al Teatro Dell’Angelo

Una storia in cui si affronta la tematica razziale così come la persecuzione degli omosessuali ricordando il paragrafo 175 (articolo del codice penale tedesco risalente al 1871 i cui procedimenti vennero ampliati dai nazisti nel 1935) che causò la morte di migliaia di persone. Due vite legate l'una all'altra da un sodalizio artistico e da un amore incondizionato. Al Teatro dell’Angelo dal 25 gennaio al 4 febbraio 2018 approda l’Operetta “Ti parlerò d’amor”. Una coproduzione Golden Show Trieste e Comune di Muggia, Trieste, lo spettacolo di Gianni Gori e Alessandro Gilleri  con Marzia Postogna e Andrea Binetti, si avvale della regia di  Tommaso Tuzzoli, delle scene e dei costumi di Pierpaolo Bisleri e delle musiche Weil, Stolz, Hollender, Gershwin. Siamo nella Berlino del 1936, nei giorni delle Olimpiadi. Rinchiusi in un piccolo appartamento ingombro di valigie dove si respira un clima d'attesa troviamo immersi i personaggi di Ti parlerò d'amor. Due cabarettisti, un uomo ed una donna, costretti a nascondere il proprio passato e la propria origine per non cadere vittime delle assurde leggi del regime nazista. Una storia in cui si affronta la tematica razziale così come la persecuzione degli omosessuali ricordando il paragrafo 175 (articolo del codice penale tedesco risalente al 1871 i cui procedimenti vennero ampliati dai nazisti nel 1935) che causò la morte di migliaia di persone. Due vite legate l'una all'altra da un sodalizio artistico e da un amore incondizionato. Lei sogna l'America ma nel contempo nega l'amara realtà in cui resta schiacciata a causa di un amore senza limiti per la propria città: Berlino. Lui sogna di raggiungere la libertà scappando a Parigi con lei, e cerca di dissuaderla dall'idea di restare. Se il piano reale vive di tensione, silenzi, piccoli litigi, confessioni inattese, l'unione artistica nel suo manifestarsi cerca di ricreare un'atmosfera ironica, sognante, fatta di canzoni e vecchi numeri di cabaret come fuga dalla brutalità dell'uomo. Un testo tra prosa e musica, un omaggio al mondo del cabaret tedesco e a quegli autori che dovettero fuggire dalla Germania per evitare le persecuzioni naziste. Un testo dove le canzoni assumono la funzione per i due protagonisti ora di dialogo ora di monologo. Gli arrangiamenti delle canzoni, eseguite al pianoforte dal maestro Corrado Gulin, seguono l'andamento emotivo degli interpreti. La scenografia realizzata da Pier Paolo Bisleri su cui si muovono i protagonisti rappresenta il perimetro della stanza dove si svolge la vicenda. Una stanza il cui freddo pavimento marmoreo rispecchia i lavori dell'architetto nazista Albert Speer, mentre la presenza delle valigie raccontano da un lato la condizione di chi vive il mondo dello spettacolo, dall'altro di chi è pronto alla fuga. La mancanza di pareti permette alla stanza di trasformarsi in un luogo surreale, sospeso. Le luci realizzate da Nino Napoletano creano atmosfere in bilico tra realtà, ricordo di un passato artistico e nuove speranze.L'utilizzo dei tagli di luce freddi e dei controluce ora sostengono la tensione e i silenzi ora disegnano lo spazio con delicati colori pastello da sogno. La storia di quegli anni ha mostrato l'uomo nel suo essere disumano, eppure quella catastrofe, deve sempre continuare a farci chiedere, guardandoci negli occhi, perché.

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“Terminididentità”

Da 155 anni la Stazione Termini accoglie i cittadini del mondo nella Città Eterna. Milioni di persone, ciascuna con la sua storia, la sua identità, i suoi sogni, la voglia di immergersi nella città che non ha eguali al mondo, o semplicemente cittadini che escono ed entrano in stazione per andare e tornare dal lavoro. Oggi Termini non è più solo il “terminale” del viaggiatore, ma sempre più un luogo da vivere appieno. L'architettura storica ha preso forma grazie alle tante attività presenti, capaci di trasformare la stazione in un cuore pulsante della vita del viaggiatore, del turista e del cittadino. Un luogo che sta trovando in fretta una nuova identità, diventando punto di riferimento per migliaia di persone che lo vivono nel tempo libero e non solo per la sua funzione di viaggio. Così gli ideatori di RomaID, il progetto che disegna la nuova identità visiva di Roma coinvolgendo i romani in prima persona, insieme a Mercato Centrale Roma, luogo d'eccellenza di aggregazione dove cultura e cibo si fondono per vocazione, e Rufa, il centro didattico internazionale in cui si contribuisce allo sviluppo e alla crescita di giovani talenti, hanno istituito la prima edizione di “Terminididentità”, un contest unico nel suo genere. Una giuria di esperti guidata da Solo, lo street artist romano di fama internazionale, selezionerà entro il 30 marzo le migliori 10 opere che, rimarranno in esposizione al Mercato Centrale Roma per una settimana e saranno votate online sul sito ufficiale www.romaid.it e sui canali social ufficiali. Al termine della settimana di esposizione, l’illustrazione più votata entrerà a far parte del merchandising RomaID e l’illustratore percepirà, oltre al premio previsto, offerto dall'agenzia di assicurazioni Assit (www.assit.it) e da Cieffe Consulting (www.cieffeconsulting.com), una percentuale sulle vendite dei prodotti. Due ulteriori premi verranno consegnati alla migliore illustrazione ideata dagli studenti Rufa e all’illustrazione più votata online. L'obiettivo è quello di rafforzare il legame con il territorio, valorizzando il quartiere Esquilino e la Stazione come luogo di aggregazione sociale, riaffermare Roma Termini come simbolo della città e scoprire nuovi talenti dell’illustrazione e sostenerli nel loro percorso artistico. Oggi, nel corso della presentazione alla stampa, è stata lanciata la Call to Action agli artisti, graphic designer, illustratori e studenti, in particolare a quelli che frequentano la Rufa, per realizzare un’illustrazione artistica della Stazione Termini. La premiazione avverrà in occasione di una serata evento, realizzata presso il Mercato Centrale Roma il 12 aprile 2018, alla presenza di illustratori di fama nazionale e internazionale. L’esposizione prevederà anche due opere di poesia di strada realizzate per l’occasione da Decle e Er Pinto, due affermati poeti di strada della scena romana, che scriveranno due poesie dedicate alla Stazione Termini e le riprodurranno in due installazioni. Su ogni prodotto venduto, inoltre, RomaID devolverà parte del ricavato a RomaID Cares, l'associazione che si occupa di raccogliere fondi per aiutare i bambini affetti da diabete mellito di tipo 1.