Hidetoshi Omori, celebre direttore delle animazioni, character designer e regista per serie di animazione, film e videogiochi, è stato celebrato con il Romics d’Oro durante la XXXIII edizione del Festival. L’autore, per la prima volta in assoluto in Italia e in Europa, ha firmato numerosi lavori anche con il nome di Dan Kongōji. Nato il 5 novembre 1959 a Minamikawachi, Osaka, Omori Hidetoshi ha iniziato la sua carriera come animatore subito dopo il diploma, trasferendosi a Tokyo, presso lo Studio An-Apuru come key animator e, quindi presso lo Studio Beboo sotto la guida di Tomonori Kogawa.
Oltre 200 titoli per Hidetoshi Omori
Nella sua lunghissima carriera ci sono oltre 200 titoli tra serie, lungometraggi e videogame, tra cui Inuyasha, Astro Boy, Naruto Shippuden, Mobile Suite Gundam, Cyborg 009, Guyver, Detective Conan, Transformers, Doraemon, Ghost in the Shell e Lamù. A renderlo apprezzato dai fan soprattutto le serie robotiche Gundam Z a Gundam, personaggio robot creato da Yoshiyuki Tomino e Hajime Yatate. Importante anche il contributo al franchise di Lupin III, dove ha lavorato come key animator per film ed episodi della serie TV. Negli anni ’90 il talento di Omori è sbarcato anche nell’industria dei videogiochi (direttore delle animazioni per Final Fantasy VII).
Protagonista di due eventi speciali
Hidetoshi Omori è stato protagonista a Romics di due eventi che hanno registrato il tutto esaurito: un incontro speciale che ha ripercorso le tappe della sua carriera artistica e un workshop sulle sue tecniche di lavoro. Le sue stampe da firmare, con la possibilità di farsi un selfie, cosa praticamente impossibile con altri maestri del fumetto giapponese, hanno creato una fila impressionante allo stand della Nippon Shock Edizioni.
Viva l’Italia, soprattutto per il cibo
«Mi sono trovato bene in questi giorni a Roma – ha affermato Omori – soprattutto per il cibo che è molto buono. Per quello che ho potuto vedere finora, l’Italia è come me l’aspettavo e mi piace». Come gli è piaciuta, pur essendo inaspettata per lui, l’ondata di affetto che lo ha circondato a Romics. «No, sinceramente non mi aspettavo tutto questo calore, tutti questi fan che sono venuti qui per me. Non mi rendo conto di quello che sta accadendo ed è una sensazione bella, ma strana». Ma quale Gundam “romano” immaginerebbe per difendere le bellezze della Capitale? «Sarebbe bello disegnare un Gundam dalle fattezze di un soldato dell’antica Roma. Se dovessi realizzarlo, penso che lo disegnerei prendendo quello spunto: un Centurione romano Robot che combatte gli invasori alieni!».
AMV