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Cultura

Roma. Botero, la grande mostra a Palazzo Bonaparte dal 17 settembre

Fernando Botero e la sua arte sono approdati nel cuore della città eterna. A lui l’onore e l’onere di aprire una nuova stagione culturale a Palazzo Bonaparte, dal 17 settembre al 19 gennaio 2025. Un omaggio ad uno degli artisti più amati dal grande pubblico internazionale, esattamente un anno dopo la sua scomparsa.

APPUNTAMENTO DAL 17 SETTEMBRE AL 19 GENNAIO 2025

Impossibile non notare le sue opere d’arte già all’ingresso del polo museale al civico 5 di piazza Venezia, un invito ad entrare per scoprire tanto di più sull’arte di uno dei pittori più importanti del XX secolo, il cui principale risultato fu la creazione di uno stile unico e originale, con cui riuscì a esaltare i volumi come mai visto prima nella storia dell’arte.

Dipinti, acquerelli, sanguigne, carboncini, sculture e alcuni straordinari inediti, prestati eccezionalmente solo per questa mostra, saranno esposte nelle prestigiose sale di Palazzo Bonaparte. Opere di grandi dimensioni che rappresentano l’inconfondibile sontuosa rotondità dello stile di Botero, restituito con effetti tridimensionali e colori accesi e vibranti. Un universo inventato e poetico completamente nuovo, che affonda le radici nella sua Colombia.

Enzo Ferreri

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Cultura

Conclusa la 5^ edizione del Premio Letterario Invictus

Conclusa la 5^ edizione del Premio Letterario Invictus che, dal 2020, ha aperto un punto d’osservazione e di discussione qualificato e credibile sulla letteratura sportiva italiana. Il premio è organizzato con il contributo del Ministero per lo Sport e i Giovani e con il sostegno della Regione Lazio, del Comune di Cisterna di Latina, dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, del Comune di Sermoneta e della Fondazione Roffredo Caetani. Invictus, è diventato il più importante riconoscimento del settore per autori e case editrici, al punto da essere selezionato, insieme allo Strega e ai Lucca Comics, per rappresentare i premi letterari italiani alla Fiera Internazionale del Libro di Francoforte, dove l’Italia sarà ospite d’onore a 36 anni dall’ultima volta.

Conclusa con la vittoria di “La forma dei sogni” di Andrej Longo

È “La forma dei sogni” di Andrej Longo, per Sellerio, a trionfare in questa edizione del Premio Letterario Sportivo Invictus, ideato dalla casa editrice Lab DFG. Sullo sfondo di una Napoli infiammata dal suo folle e profondo amore per il calcio si muovono i protagonisti di questo noir sportivo che la penna dell’autore trasforma in una emozionante, malinconica e avvincente commedia umana. Al secondo posto, “La piuma del ghetto” di Antonello Capurso (Gallucci Bros).

Il seguito della classifica

Seguono nell’ordine: “Drazen Petrovic” di Lorenzo Iervolino (66thand2nd); “Il mio calcio furioso e solitario” di Walter Sabatini (Piemme); “Ci alleniamo anche se piove” di Andrea Masciaga e Gianluca Bavagnoli (Rizzoli). Nel corso della cerimonia finale, tenutasi all’interno del Palazzo Caetani di Cisterna di Latina, assegnato anche il Premio Atleta Invictus che è andato all’opposto francese campione olimpico a Parigi 2024, atleta del Cisterna Volley, Theo Faure, e alla cinque volte campionessa paralimpica di tiro con l’arco Paola Fantato.

Comunicato Stampa

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Cultura

Divina Bellezza, la personale di Serena Ingham fino al 19 settembre a Roma

“La mostra è una messa a nudo della mia spiritualità, è un viaggio catartico interiore, quasi dantesco”.

E’ il commento dell’artista italo inglese Serena Ingham alla presentazione della mostra ‘Divina Bellezza’ che la Galleria la Pigna

a Palazzo Maffei Marescotti, nel cuore del territorio Vaticano, ospita fino al 19 settembre.

Allestite come in una bottega rinascimentale sono esposte 32 opere d’arte sacra tra disegni e icone greco-bizantine che per l’artista, restauratrice specializzata in decorazione e iconografia sacra bizantina

e studiosa di tecniche antiche, “rappresentano la mia poetica e sono un’esperienza contemplativa”. Suddivise per stili e tecniche utilizzate, dove la tradizione iconografica greco-bizantina è rivisitata con sensibilità contemporanea in un dialogo tra passato e presente,

le opere sono esposte in 3 diverse sezioni, ciascuna delle quali rappresenta una tappa del percorso artistico e spirituale di Ingham, dando all’osservatore l’opportunità di immergersi in una dimensione sacra, dove la bellezza visibile è un messaggio di verità e armonia.

La prima parte riunisce una preziosa collezione di icone in stile greco-bizantino, eseguite su tavole di legno preparate con gesso e caratterizzate dall’uso di tempera all’uovo e pigmenti naturali, combinati con dorature in foglia a bolo.

ALLA GALLERIA LA PIGNA OPERE D’ARTE SACRA E ICONE GRECO-BIZANTINE

“Le icone, secondo la tradizione bizantina, non sono opere sacre – spiega l’artista – ma preghiere, strumenti di contemplazione, dove

ogni tratto, ogni colore, ogni doratura ha un significato teologico e spirituale”. Serena Ingham, con la sua abilità e dedizione, riesce a riportare in vita queste immagini sacre, rispettando i canoni

iconografici ma allo stesso tempo imprimendo il suo tocco personale, fatto di attenzione ai dettagli e di intensa connessione con la spiritualità. La seconda parte della mostra esplora l’arte sacra contemporanea attraverso dipinti che ripercorrono i principali eventi della vita cristiana; anche in queste opere l’artista usa la tecnica tradizionale della tempera all’uovo e l’uso dell’oro, introducendo elementi di modernità.

Infine chiude la personale una collezione di disegni a tema sacro, realizzati con l’uso di matite bianche e inchiostro su carta avorio, alcune dei quali completati da finiture in oro. Qui l’artista si avvicina all’essenza, sottraendo dettagli e concentrandosi su linee e forme pure.

Enzo Ferreri

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Premio Salvo D’Acquisto al Museo del Saxofono il 21 e 22 settembre

Premio Salvo D’Acquisto in programma nel weekend del 21 e 22 settembre. Organizzato dalla Farmacia sociale “Salvo D’Acquisto” di Palidoro in collaborazione con il Museo del Saxofono, la Biblioteca dei Piccoli, e l’Ecomuseo del Litorale Romano, il premio è dedicato alle persone che antepongono l’interesse collettivo a quello personale. Il vicebrigadiere Salvo D’Acquisto sacrificò la sua vita per salvare 22 civili innocenti il 23 settembre 1943. L’evento avrà luogo presso il Museo del Saxofono, a Maccarese.

Cerimonia del premio in due fasi

La cerimonia di premiazione (domenica) sarà preceduta (sabato) da un concerto esclusivo dell’orchestra “Mille Lire al Mese”, che eseguirà brani di swing italiano che venivano ascoltati negli Anni ’30 e ’40, offrendo un’atmosfera evocativa e intensamente emozionale. L’evento è totalmente gratuito e aperto a tutti. Il Dr. Marco Tortorici, titolare della Farmacia sociale Salvo D’Acquisto, ideatore del premio insieme al Prof. Attilio Berni, ha dichiarato: «Il Premio Salvo D’Acquisto è nato dalla volontà di riconoscere e premiare quelle persone che si distinguono per gesti di generosità e responsabilità sociale. È un tributo alla figura di un eroe che rimane un faro di umanità e sacrificio».

Giuria presieduta da Attilio Berni

La giuria, presieduta da Attilio Berni, fondatore e direttore del Museo del Saxofono, include figure di spicco della comunità locale come Giovanni Zorzi (Ecomuseo), Walter Canini (Biblioteca dei Piccoli), Giancarlo Cammarata (luogotenente con carica speciale dell’Arma dei Carabinieri, in congedo); in giuria anche Silvia Crocicchi (illustratrice e autrice del libro per ragazzi “Salvo, il Gabbiano”, che sarà presentato durante la manifestazione), Luca Caliò (comunicatore esperto e specializzato nel mondo dei farmacisti) e il giornalista Paolo Palliccia. La premiazione vedrà la partecipazione speciale del prof. Alessandro D’Acquisto, fratello del vicebrigadiere, che consegnerà i riconoscimenti ai vincitori.

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Cultura

Conto alla rovescia per la sesta edizione di “Incontr’Arti”

Conto alla rovescia per la sesta edizione di “Incontr’Arti”, organizzata da “Artenova” e in programma a partire da fine settembre a Largo Quaroni, nella zona della Pisana (Municipio Roma XII). Realizzato con la direzione artistica di Gino Auriuso, “Incontr’Arti” è una manifestazione culturale che fa dell’inclusione e della socializzazione la parte preponderante degli otto appuntamenti che prenderanno il via martedì 24 settembre e che infine vedranno calare il sipario domenica 13 ottobre 2024. L’Incontro è la parola d’ordine di tutto il progetto, è al centro di tutto, è l’alfa e l’omega; L’Incontro tra le arti, tra le culture, tra le persone.

Programma ricco e articolato

Un programma ricco e articolato che vedrà la partecipazione di due esponenti della cultura e dello spettacolo italiano come Dacia Maraini e Ascanio Celestini che racconteranno le “loro periferie” e il rapporto tra esse e l’arte; arricchiranno la kermesse molti altri artisti, tra questi il musicista Nando Citarella, lo street artist Moby Dick, il cantautore Sandro Scapicchio e la storica scuola popolare di musica “Donna Olimpia”. Tanti i generi in campo, dal tango alla musica classica, dall’arte di strada alle danze africane, dal flamenco al canto corale.

Primo appuntamento il 24 settembre

Il primo di questi appuntamenti è fissato alle 18 del 24 settembre, nella scuola “Renato Villoresi” di via della Pisana 306 e sarà un incontro con Dacia Maraini, che con letture dal suo libro “Caro Pier Paolo” – curate da Ottavia Orticello – ricorderà Pasolini e le borgate romane nel dopoguerra. Sabato 28 settembre sono in programma tre appuntamenti: il laboratorio di danza Hip Hop alle 16, la lezione-concerto di musica classica alle 17.30 a cura della scuola popolare di musica “Donna Olimpia” e l’esibizione di danze “American Tribal Style” alle 18.30.

Un tris domenica 29 settembre

Altro tris di appuntamenti domenica 29 settembre: si comincerà alle 10 col laboratorio teatrale Integrato tenuto da Irma Ciaramella, si proseguirà alle 11.30 col concerto del coro polifonico della scuola “La Musica che gira intorno”, si chiuderà la giornata alle 12.30 con le danze orientali. Sabato 5 ottobre spazio al laboratorio teatrale alle 16, poi un concerto di musica popolare con protagonista Nando Citarella alle 17.30 e le danze africane alle 18.30.

Laboratorio percussioni

Il programma di domenica 6 ottobre prevede il laboratorio di percussioni alle 10, il concerto di canzoni della tradizione romana alle 11.30 curato da Sandro Scapicchio e la performance dello street artist “Moby Dick” alle 12.30. Giovedì 10 ottobre tornano gli incontri, stavolta con Ascanio Celestini, il cui rendez-vous è fissato alle 18, sempre nella scuola Villoresi, e si parlerà delle periferie romane attraverso la poetica di Celestini. Sabato 12 ottobre si torna alla “quotidianità” dei tre appuntamenti: laboratorio di Circo alle 16, performance di “Giocoleria” alle 17.30, esibizione di flamenco alle 18.30.

Gran finale con il tango

Altrettanti momenti d’incontro ci saranno domenica 13 ottobre: alle 10 col laboratorio di magia, alle 11.30 col concerto di musica “Hand made” e alle 12.30 gran finale con il tango. L’ingresso a tutti gli eventi è gratuito. Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è anche vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2024 promosso da Roma Capitale – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con SIAE.

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Cultura

L’Università LUMSA aderisce a EDUNEXT

L’Università LUMSA aderisce a EDUNEXT – Next Education Italia, l’iniziativa strategica per l’innovazione della formazione digitale a livello nazionale che coinvolge oltre 700 mila studenti e 25 mila tra docenti e ricercatori di trentacinque atenei, cinque Istituzioni AFAM (il sistema italiano dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica), diventando così la più grande comunità educativa europea.

Finanziato dal Ministero dell’Università

Il progetto, finanziato con oltre 22 milioni di euro dal Ministero dell’Università e della Ricerca, mira a trasformare l’educazione digitale realizzando un’offerta formativa inclusiva e flessibile e all’avanguardia, in grado di rispondere efficacemente alle esigenze attuali e future del mercato del lavoro e della società. Flessibilità, inclusione, innovazione, interazione, competenze, qualità e rigore sono le parole chiave attraverso le quali Edunext punta a migliorare la capacità del sistema della formazione superiore di offrire istruzione digitale di qualità, al fine di agevolare l’accessibilità ai percorsi universitari a tutti gli studenti che necessitano di flessibilità temporale e logistica, mirando a una maggiore inclusione e all’aumento dei laureati in Italia.

Professor Giovanni Ferri

«Si tratta di una grande opportunità, Edunext coltiva quei valori come l’inclusione educativa e l’attenzione alla persona in un’ottica di sussidiarietà, che da sempre sono al centro della mission dell’Università Lumsa», evidenzia il professor Giovanni Ferri, ordinario di economia politica e delegato del rettore dell’Università LUMSA per la realizzazione del Digital Education Hub ora denominato Edunext. «Con l’innovazione dei metodi e delle tecnologie proposte dal progetto Edunext, questi ‘nostri’ valori arriveranno agli oltre seicentomila discenti di quella che sarà la più grande comunità educativa d’Europa».

Obiettivo strategico dell’università

L’obiettivo strategico è chiaro: realizzare un’offerta formativa digitale di qualità, accessibile a una platea vasta e diversificata, in grado di adattarsi rapidamente ai cambiamenti del mercato del lavoro e alle nuove esigenze educative. Il progetto si articola in diverse azioni concrete che mirano a innovare i metodi e i contenuti della formazione, promuovendo l’adozione di tecnologie avanzate e di metodologie didattiche innovative. Tra le principali iniziative di Edunext c’è lo sviluppo di 32 nuovi corsi di laurea e 32 master, oltre alla produzione di più di 250 contenuti formativi aperti (MOOCs), che copriranno un totale di circa 7.000 Crediti Formativi Universitari.

Percorsi formativi in settori chiave

Questi percorsi formativi saranno caratterizzati da un’attenzione particolare a settori chiave come le competenze digitali, la sostenibilità, l’energia, la data literacy e l’intelligenza artificiale, ambiti identificati come prioritari per la crescita e lo sviluppo del tessuto sociale ed economico del Paese. Un altro elemento cruciale del progetto è la creazione di una Educational Content Library, una biblioteca digitale che metterà a disposizione dei docenti e degli studenti risorse educative innovative e che contribuirà a creare un ambiente di apprendimento integrato e condiviso tra tutte le istituzioni partecipanti. La piattaforma sarà uno strumento essenziale per favorire la collaborazione interuniversitaria e per ottimizzare l’accesso ai contenuti formativi, rendendoli disponibili in modo flessibile e personalizzato. Edunext prevede anche l’introduzione di un sistema di micro-credentials e di e-portfolio management per la certificazione delle competenze acquisite dagli studenti.

Valorizzare competenze specifiche

Questo sistema permetterà di riconoscere e valorizzare le competenze specifiche, al fine di promuovere una formazione continua e modulare che risponda alle esigenze del mercato del lavoro in rapida evoluzione. Un modello che si propone di aumentare la qualità e l’accessibilità dell’offerta formativa e di sostenere una cultura della formazione digitale tra i cittadini, promuovendo l’inclusione e riducendo le disuguaglianze nell’accesso all’educazione.

Progettualità in più fasi

La progettualità è strutturata in più fasi. Nei primi tre anni, il progetto si concentrerà sull’implementazione delle infrastrutture digitali e sulla formazione dei docenti e del personale accademico, con l’obiettivo di allineare le competenze necessarie per sostenere e diffondere i nuovi metodi di insegnamento. Questa fase di avvio sarà seguita da una seconda fase, prevista tra il 2026 e il 2027, durante la quale il progetto verrà progressivamente completato e reso autosufficiente grazie al contributo dei partner coinvolti. L’obiettivo finale è quello di rendere Edunext una realtà consolidata e sostenibile entro il 2028.

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Cultura

Ingresso gratuito nei Musei di Roma per la prima domenica del mese

Ingresso gratuito nei siti del Sistema Musei di Roma Capitale e in alcune aree archeologiche della città, il 1° settembre, prima domenica del mese. Saranno aperti a ingresso libero il Parco Archeologico del Celio ore 7-20, con il Museo della Forma Urbis, ore 10-19, ultimo ingresso ore 18 (Ingressi Viale del Parco del Celio 20/22 – Clivo di Scauro 4); l’Area Sacra di Largo Argentina (via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10, ore 9.30-19, ultimo ingresso ore 18), l’area archeologica del Circo Massimo (ore 9.30-19, ultimo ingresso ore 18) e i Fori Imperiali (ingresso dalla Colonna Traiana ore 9-19:15, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura).

I musei aperti a ingresso gratuito

Questi i musei civici aperti: Musei Capitolini, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Museo dell’Ara Pacis, Centrale Montemartini, Museo di Roma, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette, Casino Nobile, Serra Moresca e Casino dei Principi) e Museo Civico di Zoologia. L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Entrata libera compatibilmente con la capienza dei siti. Prenotazione obbligatoria solo per i gruppi al contact center di Roma Capitale 060608 (ore 9-19).

Gratis anche le esposizioni temporanee

A ingresso gratuito sia le collezioni permanenti che le esposizioni temporanee, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1) dove nelle sale al terzo piano di Palazzo Caffarelli si potrà ammirare Filippo e Filippino Lippi. Ingegno e bizzarrie nell’arte del Rinascimento, l’esposizione che intende illustrare, attraverso una selezione di dipinti, disegni e documenti d’archivio, il talento del pittore fiorentino Fra’ Filippo Lippi (Firenze 1406-Spoleto 1469) e quello di suo figlio Filippino (Prato 1457 – Firenze 1504). Il talento del padre, uno degli artisti più importanti della stagione fiorentina di Cosimo de’ Medici, e quello del figlio, che eredita dal padre l’ingegno e diventa l’interprete del gusto nella Roma della fine del Quattrocento.

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Short Theatre nella Capitale dal 5 al 15 settembre

Short Theatre, il festival internazionale dedicato alla creazione contemporanea e alle performing arts, torna a Roma per la sua XIX edizione dal 5 al 15 settembre. Un’edizione contraddistinta dall’internazionalità, dalla stratificazione dei linguaggi, dal desiderio di incontrare la città e di percorrerne lo spazio attraverso la lente dell’immaginazione artistica, suggellando così l’importante percorso di direzione artistica di Piersandra Di Matteo, che quest’anno giunge alla sua conclusione.

La programmazione di Short Theatre

11 giorni di programmazione, oltre 50 progetti, 40 compagnie provenienti da Italia, Francia, Spagna, Svizzera, Brasile, Danimarca, Svezia, Rwanda, Usa, Germania, Canada, Palestina, Messico, abiteranno una rete urbana fatta di 13 location dislocate in 4 municipi.

Gli spazi dell’evento

Da spazi ormai storici del festival, primo tra tutti La Pelanda – Mattatoio di Roma, a nuovi luoghi inaspettati e ricchi di storia come il Cimitero Monumentale del Verano, le sponde del Tevere del TAG culture e del Parco Tevere Marconi, i Laboratori di scenografia dei Cerchi del Teatro dell’Opera di Roma, il Teatro di Documenti, piccola meraviglia di architettura scenografica progettata e costruita dal massimo scenografo italiano del Novecento Luciano Damiani, e il Teatro Cometa Off, realtà culturale del territorio che si unisce alle consolidate collaborazioni con il Teatro India – Teatro di Roma, Angelo Mai, TeatroBasilica. Per il terzo anno Gucci si conferma Main Sponsor del Festival, rinnovando il suo impegno al sostengo e alla valorizzazione di creatività, cultura e arte.

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Cultura

Anna Maria Fabriani, la Scuola Romana a palazzo Merulana dal 5 settembre

Palazzo Merulana di Roma ospita dal 5 settembre al 6 ottobre ‘Riverberi e trame dalla Scuola Romana’, la prima esposizione dedicata alla pittrice centenaria, che oggi vive a Lucca e che fu allieva di Carlo Socrate, nonché testimone della tradizione pittorica del Novecento.

In mostra 40 opere dell’artista, frutto degli anni trascorsi nella capitale nell’atelier di Villa Strohl-Fern, che ospitava moltissimi esponenti della Scuola Romana.

Le tele – nature morte, fiori e ritratti sorprendenti come ‘Cecilia’, simbolo della mostra – sono ricche di valenze, di trame e legami con

il maestro Socrate, dal quale l’artista ha appreso le tecniche pittoriche,

il metodo di ricerca del colore e il rigore nella composizione, sviluppando un’attenzione alla luce che nel corso del tempo diverrà

una sua cifra stilistica. Con questa mostra Palazzo Merulana, già custode di numerosi capolavori della Scuola Romana appartenenti alla collezione Elena e Claudio Cerasi, continua la sua opera di valorizzazione e, come nel caso di Anna Maria Fabriani, di scoperta di uno dei momenti più interessanti e vitali dell’arte italiana del Novecento. Il progetto si inserisce, infatti, nel dibattito attuale sulle pittrici e la loro scarsa visibilità che arriva persino alla censura di artiste che, come Fabriani, hanno operato quasi esclusivamente nello spazio domestico.

NATURE MORTE, FIORI E RITRATTI DAL 5 SETTEMBRE AL 6 OTTOBRE.

L’esposizione, che inizia dal ritratto di ‘Maria Magris’, realizzato nel 1945, e arriva alle nature morte del 2018, riunisce prestiti provenienti

da collezioni private e appartenenti alla famiglia che documentano

la ricerca artistica ed espressiva dell’artista durata decenni. L’intera esposizione è frutto di un lavoro di ricerca, recupero e catalogazione iniziato diversi anni fa da parte della curatrice Sabina Ambrogi che

ha sempre cercato di inseguire dipinti che si disperdevano per incuria, negligenza o distrazione. O semplicemente perché regalati o venduti. Alcune tele, come ‘Savoiardi’, ‘Grigio su Grigio’ e ‘Maria Magris’, erano state riposte in alcune in cantine, e lì sono state ritrovate. ‘Maria Magris’, in particolare, era stata abbandonata nella cantina del palazzo dove l’artista era cresciuta e aveva vissuto in gioventù.

La restauratrice Cristiana Noci ha letteralmente riportato alla luce l’opera distrutta dalla muffa, macchiata di vernice e piegata da oggetti accatastati sopra nel tempo. Ha restaurato, tra gli altri, anche ‘Rosetta’ (1953), sicuramente il pezzo più pregiato della collezione, danneggiato durante un trasloco assieme a ‘Grigio su Grigio’.

Dalle ricerche risultano ancora dispersi 10 dipinti eseguiti con il maestro Socrate nell’atelier di Villa Strohl-Fern, che potrebbero essere al porto di Caracas, spediti nel 1959 via nave al fratello dell’artista, Maurizio. Il destinatario della spedizione dirigeva cantieri per le costruzioni delle autostrade nel cuore del Venezuela in zone molto impervie, a più di venti ore di macchina dalla capitale, motivo per cui non riuscì a tornare in tempo per recuperarli. La mostra è dunque l’occasione per chiedere a chi li avesse o ne avesse informazioni di farsi avanti per poterli catalogare ed esporre.

Enzo Ferreri

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Cinema all’aperto alla Casa del Cinema ad agosto

Anche nel mese di agosto riflettori accesi sul Teatro Ettore Scola, la grande arena all’aperto della Casa del Cinema, immersa nel Parco di Villa Borghese. Ogni sera una proiezione ad ingresso gratuito per un totale di 39 film nel corso del mese e 4 nuove rassegne presentate al pubblico.

LA PROGRAMMAZIONE

Ad aprire il mese di agosto è il ciclo “Summer Tales” dal primo

al 23 agosto: dodici titoli ambientati nel tempo sospeso della stagione estiva, diretti da maestri come William Wyler, Dino Risi, Alfred Hitchcock, Wes Anderson e Gabriele Salvatores. Si va avanti con

“Vite straordinarie”, dal 3 agosto al 1 settembre, ricostruisce le

vicende pubbliche e private di personaggi che hanno fatto la storia dell’arte, della cultura e della politica da Vincent van Gogh a Frida Kahlo, da Pamela Lyndon Travers a Truman Capote, da Giulio Andreotti a Margaret Thatcher.
La letteratura, la passione e il mistero del testo scritto, la sua forza di emancipazione, il suo carattere romantico e ribelle al centro della rassegna “Storie di libri”, dal 26 agosto all’8 settembre.

 La radio, invece, diventa protagonista sul grande schermo con la

serie “Radio Days”, dal 3 al 7 settembre: quattro film in cui il mezzo radiofonico e il potere della voce si svelano in tutta la loro potenza come strumenti di partecipazione e come casse di risonanza per grandi storie, sogni di libertà e sentimenti condivisi. 

Enzo Ferreri