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Cultura

I vagoni di un treno della Metro A diventano la galleria Mind The Earth

I vagoni di un treno della Metro A di Roma si trasformano in galleria d’arte itinerante con Mind The Earth (foto Simone Passeri), installazione site specific nata dalla progettualità di Yourban 2030 e promossa dalla stessa no profit inspirata agli obiettivi dell’Agenda 2030, in collaborazione con ATAC Roma, media partner HF4 communication.

Vagoni mostra viaggiante

Tra volti mutati, metamorfosi animali, piante dalla diversa natura, colori, suoni e immagini inusuali, la mostra viaggiante a cura di Angelo Cricchi e Valeria Ribaldi porta sui sedili, sui soffitti e sulle pareti del treno della linea arancione della capitale gli scatti e le immagini del progetto editoriale Irae con opere di Andreco, Matteo Basilè, Nicola Bertellotti, Giacomo Costa, Angelo Cricchi, Michele Guido, Agostino Iacurci, Shinya Masuda, Supinatra e infine Wu Yung Sen. Con la volontà di trasformare il viaggio in metro in un’esperienza artistica, ma anche in un’occasione di condivisione e riflessione sui temi della sostenibilità,

Mind The Earth di Yourban 2030

Mind The Earth è una nuova intuizione di Yourban 2030 che unisce parole e immagini create da artisti, poeti e fotografi, il tutto accompagnato dalla colonna sonora di Marco Del Bene, Abissirae, album nato in occasione del terzo numero del progetto editoriale Irae, per dare voce agli abissi. «Con un gioco di parole che nasce dal londinese avviso mind the gap, in cui in questo caso si invita il passeggero a ‘far attenzione al pianeta’», spiega la presidente di Yourban 2030 Veronica De Angelis.

Ufficio Stampa HF4

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Cultura

Timeless Time dal 16 maggio a Palazzo Bonaparte

Timeless Time il 16 maggio arriva a Palazzo Bonaparte di Roma. Una delle mostre fotografiche più visitate dell’anno, “Timeless Time” è un viaggio tra gli scatti iconici e senza tempo del fotografo Vincent Peters che, fino al 25 agosto, presenta una selezione di lavori in bianco e nero in cui la luce è protagonista nel definire le emozioni e raccontare le storie dei soggetti ritratti e della loro intima capacità di riflettere la bellezza. Christian Bale, Monica Bellucci, Vincent Cassel, Laetitia Casta, Penelope Cruz, Cameron Diaz, Angelina Jolie, Gwyneth Paltrow, David Beckham, Scarlett Johansson, Milla Jovovich, John Malkovich, Charlize Theron, Emma Watson e Greta Ferro sono solo alcuni dei personaggi famosi i cui ritratti sono esposti a Palazzo Albergati.

In Timeless Time scatti dal 2001 al 2021

Scatti realizzati tra il 2001 e il 2021 da Vincent Peters che, usando un’illuminazione impeccabile, eleva i suoi soggetti a una posizione che spesso trascende il loro status di celebrità. Se è vero che la moda deve parte del suo fascino alla fugacità, al suo passare di moda, Vincent Peters cerca di forzare questo automatismo creando fotografie che escono dal tempo. La mostra a Palazzo Bonaparte cerca di raccontare questo filo rosso, lo sguardo umanistico di un fotografo che ha fatto sua tutta la nostra tradizione occidentale ed italiana. Ritratti di donne e uomini, personaggi noti, frammenti di una storia che dura oltre lo scatto fotografico, come fosse un film.

Classici e moderni

Classici e moderni, angelici e torbidi come le madonne ed i signori ritratti dai pittori. Visioni iconiche, in bianco e nero, senza tempo. Fotografie che, come le opere d’arte della città eterna, non esauriscono ciò che hanno da dirci e durano per sempre. La mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con Nobile Agency ed è
curata da Maria Vittoria Baravelli.

Comunicato Stampa

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Convegno Carcere e salute mentale il 6 maggio alla LUMSA

Il convegno Carcere e salute mentale – L’intervento con adulti e minori autori di reato si terrà lunedì 6 maggio presso la Sala Pia dell’Università LUMSA (inizio ore 9). Primo contributo scientifico del Centro di ricerca sui Sistemi sociali e penali “Diritto Alla Speranza” – DAS, recentemente costituito presso l’Università LUMSA e diretto dal prof. Filippo Giordano (ordinario di Economia aziendale), nato dall’esigenza di un ampio confronto interdisciplinare e multidisciplinare sul tema del diritto alla salute e sui profili di maggior criticità rilevati nella sua realizzazione all’interno degli Istituti Penitenziari.

Convegno occasione d’incontro

Carcere e salute mentale – L’intervento con adulti e minori autori di reato, appuntamento scientifico coordinato dalla prof.ssa Letizia Caso (associato di Psicologia sociale e giuridica, Università LUMSA), vuole essere un’occasione di incontro tra discipline diverse, nella necessità, sempre più evidente, di ragionare sulle istanze di fragilità che attraversano la popolazione dei detenuti, tenendo presente le peculiarità e gli strumenti che contraddistinguono gli Istituti penali per adulti e per minori. Il convegno si articolerà in due sessioni: la mattina (09-13), moderata dal prof. Filippo Giordano, il focus sarà orientato sulla popolazione dei detenuti adulti; il pomeriggio (14.30-18), moderata dalla prof.ssa Letizia Caso, si dibatterà la situazione dei detenuti minorenni.

Saluti istituzionali del Rettore Bonini

Il programma della giornata prevede in apertura dei lavori i saluti istituzionali del prof. Francesco Bonini, rettore dell’Università LUMSA, quelli dei Direttori dei Dipartimenti che collaborano all’attività di ricerca del DAS: la professoressa Patrizia Bertini Malgarini (Scienze umane) e la professoressa Paola Spagnolo (Giurisprudenza, Economia, Politica e Lingue moderne – GEPLI). Inoltre porgeranno i loro saluti ai presenti la dott.ssa Anna Rita Gentile (direttore della Casa circondariale di Velletri), il dott. Riccardo Turrini Vita (Vice Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e Comunità, Ministero della Giustizia) e il prof. avv. Felice Maurizio D’Ettore (Presidente del collegio del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale). Successivamente saranno presentate le relazioni tematiche.

Media Relations
Università LUMSA

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ARF! il Festival dal 24 al 26 maggio negli spazi della Pelanda al Mattatoio

ARF! il Festival dal 24 al 26 maggio 2024, a Roma, negli spazi della Pelanda al Mattatoio e della Città dell’Altra Economia, la festa di chi ama, scrive, disegna, legge e respira fumetti, che celebra il traguardo della sua decima edizione. Ideato e organizzato da Daniele “Gud” Bonomo, Paolo “Ottokin” Campana, Stefano “S3Keno” Piccoli, Mauro Uzzeo e Fabrizio Verrocchi, ARF! offre tre giorni di “Storie, Segni & Disegni”: un’immersione totale nel Fumetto nel cuore del Testaccio, quartiere-simbolo del fermento creativo della Capitale.

Decima edizione di ARF!

In questa decima edizione di ARF! sarà possibile visitare ben 9 mostre super esclusive, che vedranno la presenza di tutti gli artisti. La prima Più di 100 proiettili della superstar argentina Eduardo Risso, organizzata da ARF! e l’Instituto Cervantes di Roma con inaugurazione il 17 maggio presso la Sala Dalì di Piazza Navona. Dal 24 al 26 maggio, nei luoghi del Festival (Mattatoio + CAE), troveremo Xtraordinarie! dedicata all’Arte di Silvio Camboni; O partigiano, portami via che celebra l’intera carriera artistica di Baru; l’immaginifica I dreamed a dream di Dave McKean; Slice of Summer della giovane mangaka vietnamita Lâm Hoàng Trúc; la potenza lisergica di Hurricane e del suo Euforico Hangover (nella Self Area);

Il talento di Iris Biasio

il talento della fumettista e illustratrice Iris Biasio (Premio Bartoli di ARF! 2023 “Miglior promessa del Fumetto italiano”) e Avatar (dalla celebre serie USA creata da Michael Dante DiMartino e Bryan Konietzko) un percorso espositivo allestito nell’Area Kids. In mostra anche i due street artist SOLO & Diamond, autori dell’opera murale (che rappresenta anche la versione variant del manifesto di ARF! 2024) realizzata a Testaccio, lo storico rione che ospita il festival, per celebrare i 10 anni di ARF!.

Gli incontri della Sala Talk Job ARF!

Come ogni anno non mancheranno gli attesissimi incontri della Sala Talk, la Job ARF!, format di successo che, attraverso colloqui di lavoro tra autrici, autori esordienti e case editrici, crea vere opportunità professionali, l’ARFist Alley per incontrare decine di stelle del comicdom nazionale e internazionale (Rafael Albuquerque, Ivàn Brandon, Otto Schmidt, Sara Pichelli, il Collettivo Moleste e Rita Petruccioli solo per citarne alcune). Inoltre le due aree a ingresso gratuito: la Self ARF!, un “festival nel Festival” interamente dedicato al mondo delle autoproduzioni e della microeditoria indipendente e l’ARF! Kids, l’area pensata per i giovanissimi, che si conferma come uno degli appuntamenti più attesi con i suoi laboratori creativi non-stop di qualità, gli incontri con i libri, le letture e il disegno sotto la guida dei migliori talenti dell’editoria italiana per l’infanzia.

Vittorio Giardino e Baru

Completano il programma le attesissime Lectio Magistralis tenute dai Maestri Vittorio Giardino e Baru, indiscutibili veterani del Fumetto italiano e franco-belga. Nato nel 2015, in dieci anni il festival è diventato un punto di riferimento nel panorama delle manifestazioni italiane, posizionandosi efficacemente nel calendario nazionale degli eventi di settore con carattere e identità. ARF! è anche co-fondatore di RIFF • Rete Italiana Festival Fumetto, l’Associazione nazionale di categoria dell’intero comparto, di cui Stefano Piccoli (direttore di ARF!) è presidente. La decima edizione di ARF! Festival è promossa da Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo e le partnership di ATAC, PressUp e Koh-I-Noor.

Comunicato Stampa

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Musei civici di Roma gratuiti domenica 5 maggio

Musei civici di Roma Capitale e alcune aree archeologiche della città gratuiti il 5 maggio, prima domenica del mese. Saranno aperte a ingresso libero il Parco Archeologico del Celio dalle 7 alle 20, con il Museo della Forma Urbis, dalle ore 10 alle ore 16 con ultimo ingresso alle ore 15.00; l’Area Sacra di Largo Argentina dalle ore 9.30 alle ore 19, con ultimo ingresso ore 18, l’area archeologica del Circo Massimo dalle ore 9.30 alle ore 19, con ultimo ingresso ore 18, e i Fori Imperiali dalle 9 alle 19:15 con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura.

I musei civici aperti

Questi i musei civici aperti: Musei Capitolini, Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, Museo dell’Ara Pacis, Centrale Montemartini, Museo di Roma, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia, Serra Moresca di Villa Torlonia e infine Museo Civico di Zoologia. L’iniziativa è promossa da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Ingresso libero compatibilmente con la capienza dei siti. Prenotazione obbligatoria solo per i gruppi al contact center di Roma Capitale 060608 (ore 9 – 19).

Anche le esposizioni temporanee

A ingresso gratuito sia le collezioni permanenti che le esposizioni temporanee, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1) dove si potrà ammirare, nella Sala degli Arazzi del Palazzo dei Conservatori l’esposizione VRBS Roma, il vetro dorato raffigurante la dea Roma, personificazione della città secondo l’iconografia diffusa, con l’elmo e la lancia, rinvenuto nel corso degli scavi per la realizzazione della stazione della Metro C a Porta Metronia.

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Il Museo Carlo Bilotti ospita la mostra di Paolo Di Capua “Natura Umana”

Il Museo Carlo Bilotti ospita dal 9 maggio al 15 settembre 2024 la mostra di Paolo Di Capua “Natura Umana”, una selezione di opere di scultura che sintetizzano un arco di 15 anni di attività. Legate l’una all’altra, per quanto a loro volta indipendenti, con riflessioni sulla “natura umana”, come recita il titolo, sulla memoria vissuta e sulla percezione del percorso della vita, le sculture in mostra esplorano i moti e gli stati d’animo individuali in relazione al vivere contemporaneo.

Esposizione di Paolo di Capua al Museo promossa da Roma Capitale

L’esposizione è promossa da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e curata da Mario de Candia. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. Le sculture di Paolo Di Capua rispecchiano la predisposizione dell’artista verso una costante ricerca dell’essenza della “natura umana”, intesa come sintesi tra armonia e contrasti. Il materiale impiegato è pressoché costantemente il legno, con rare eccezioni in pietra e metallo. Già dalla fine degli anni ’80 si osserva nelle opere l’ulteriore scelta alla rinuncia del colore, ovvero all’utilizzo esclusivo del bianco e del nero (acrilici), lasciando eventualmente solo il colore del legno naturale a vista.

Ufficio Stampa

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All’Altrove Teatro Studio i progetti finalisti di Prosit!

All’Altrove Teatro Studio di Roma, domenica 5 maggio saranno presentati i progetti dei quattro finalisti della terza edizione del concorso Prosit! – Nuove drammaturgie per un nuovo teatro, ideato e organizzato dall’Altrove Teatro Studio. I corti avranno una durata compresa tra i 10 e i 15 minuti. L’Altrove Teatro Studio ha deciso di dedicare un nuovo concorso di drammaturgia al genere della prosa. I destinatari di questo concorso sono tutte le compagnie emergenti del teatro italiano che vogliono confrontarsi con questo genere.

Altrove Teatro Studio e le nuove drammaturgie contemporanee

Fin dalla sua fondazione, l’Altrove Teatro Studio si è affermato come luogo dedicato alle nuove drammaturgie contemporanee e, in special modo, al teatro di prosa. Mai come nell’attuale contesto storico, volto principalmente alla valorizzazione delle forme di sperimentazione teatrale come la performance, ci sembra necessario dare uno spazio altrettanto adeguato al teatro di parola. La prosa, senza dimenticare la grande tradizione, non può rimanere relegata nell’ambito di un teatro spesso ingiustamente tacciato di essere superato o addirittura obsoleto rispetto alle nuove esigenze di rappresentazione della realtà.

Difficoltà dei giovani autori a imporsi all’attenzione del pubblico

Il circuito dei teatri nazionali da una parte e quello del teatro commerciale dall’altra, hanno impedito alle generazioni di autori nuovi di imporsi all’attenzione del pubblico. Queste giovani realtà possono opporre una controffensiva di grande vivacità creativa a questo stato di necrosi, contribuendo direttamente alla rinascita di un teatro che sia di cultura popolare. Il Premio di drammaturgia “Prosit!” nasce proprio come contenitore ideale per le numerose compagnie del panorama teatrale romano, e non solo, che siano in grado di produrre un teatro di parola che sia attuale. Con questo si intendono delle tematiche fortemente radicate nel presente, sviluppate attraverso dinamiche di messa in scena semplici e scarne, atte a valorizzare prima di tutto il testo e il livello artistico di professionisti validi, capaci e meritevoli di essere i nuovi protagonisti del teatro contemporaneo. Durante la serata verranno effettuate le votazioni che decreteranno i vincitori di due premi.

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Un Mare tanti Porti dal 5 maggio ad Ostia antica

Un Mare tanti Porti partirà domenica 5 maggio presso il Parco archeologico di Ostia antica: un ricchissimo programma di visite e laboratori per famiglie (con ragazzi dai 6 ai 10 anni) che coinvolgerà insieme adulti e ragazzi. I partecipanti saranno guidati in modo immersivo alla scoperta di un mondo che, seppure lontano nel tempo, si rivelerà molto vicino, grazie ai nessi e ai collegamenti tra la storia antica e la propria quotidianità. Tutte le attività si ispirano all’opera “Interpretare il nostro patrimonio” di Freeman Tilden, un libro punto di riferimento per chi si interessa al patrimonio ambientale e storico e che pone al centro dell’attenzione la “relazione personale” dei visitatori con i luoghi, le opere e anche l’arte.

Via a Un Mare tanti Porti

Il 5 maggio alle ore 11 ai Porti di Claudio e Traiano in Via Portuense 2360, Fiumicino, il via con Fronte del Porto. Attraverso la riproduzione di suoni è ricostruita l’intensa e frenetica vita del porto: le voci dei marinai all’attracco, dei facchini addetti allo scarico delle merci, dei mercanti che decantano le loro preziose merci, dei funzionari imperiali addetti alla contabilità, in una babele di idiomi diversi. I ragazzi saranno poi chiamati a immaginare altri rumori e suoni con l’aiuto di strumenti appositamente predisposti.

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“Lo sguardo sottratto” all’Acquario Romano dal 9 al 23 maggio

“Lo sguardo sottratto”, mostra fotografica di Stefano Cioffi, è presentata dall’Ordine degli Architetti di Roma e da La Casa dell’Architettura. L’esposizione, che raccoglie 22 scatti inediti, si terrà presso il complesso monumentale dell’Acquario Romano a Piazza Dante a Roma con apertura al pubblico dal 9 al 23 maggio 2024, dal lunedì al sabato dalle ore 10 alle 19.

Progetto espositivo Lo sguardo sottratto

Lo sguardo sottratto è un progetto espositivo che racconta il paesaggio attorno alle le cave italiane, da nord a sud, dal Trentino alla Sicilia, realizzato in collaborazione con il Master di Paesaggio OPEN del Dipartimento di Architettura dell’Università di Roma Tre. Crateri, voragini, gallerie, trasformazione dello spazio e della materia. Le cave sono parte di un paesaggio che da secoli modella i volumi della terra creando relazioni diverse fra le forme di quel luogo, dall’azione dell’uomo sono sorte tante, diverse architetture naturali che oggi noi tutti riconosciamo come elementi caratterizzanti e unici di quei luoghi. Pensiamo semplicemente ai terrazzamenti delle Alpi Apuane, alle architetture di Favignana, alle scene dantesche della val di Cembra, ogni trasformazione ci regala un’allusione diversa.

Universo di suggestioni

Il paesaggio delle cave diviene così un universo di suggestioni dove la natura e l’opera umana si fondono in una danza eterna tra creazione e sottrazione. Le cave, con le loro pareti scolpite e le profondità che si aprono verso l’ignoto, offrono un’esperienza visiva e sensoriale unica, invitando chi le osserva a immergersi in un mondo di meraviglia e anche di mistero. È proprio questa la linea narrativa di Stefano Cioffi, raccontare il passaggio da luogo di scarto a luogo dal fascino insospettabile.

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WonderWall | Il muro delle Meraviglie il 27 aprile a Tor Bella Monaca

WonderWall | Il muro delle Meraviglie. L’inclusione intesa come esperienza artistica, immersiva e da condividere con chi la vive sulla propria pelle. A raccontare il proprio punto di vista sulla disabilità saranno i partecipanti al progetto promosso da Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, che il 27 aprile 2024 giungerà al suo ultimo appuntamento con una vera e propria mostra d’arte.

Esposti i lavori di WonderWall

Dopo quattro mesi di laboratori di lettura fotografica, arti visive e studio delle mappe urbane che costituiscono le principali periferie della Capitale, i partecipanti di “WonderWall” esporranno infatti i loro lavori per raccontare come le persone con disabilità percepiscono le città, le loro strade, la viabilità e gli spazi. Lo faranno all’interno di uno spazio apposito nell’Istituto Comprensivo “Melissa Bassi”, a Tor Bella Monaca, che per l’occasione ospiterà la mostra degli “artisti dell’inclusione”. Un evento conclusivo che in realtà apre al dibattito sull’accessibilità urbana: attraverso un’esposizione fotografica le persone saranno accompagnate per mano e aiutate a riscoprire Roma con gli occhi di chi, ogni giorno, la affronta come una sfida personale.

Comunicato Stampa