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Cultura

Al Museo Orto Botanico l’installazione site specific Fragile Ecosystem

Il Museo Orto Botanico – Sapienza Università di Roma presenta negli spazi della Serra Espositiva l’installazione site specific Fragile Ecosystem di Giulia Pompilj, con la collaborazione di Edoardo Tedone – soundscape design, il 7 marzo 2024. L’installazione, realizzata con tessuti e tinture di origine vegetale, riflette sulla precarietà dell’ambiente naturale e richiama le silhouette e gli echi di un ecosistema in via di estinzione.

L’inserimento all’interno del Museo

L’inserimento dell’opera all’interno del Giardino Botanico di Roma, luogo di biodiversità e anche di tutela della flora, apre un dialogo suggestivo sulla fragilità dell’esistenza biologica, coadiuvato dalla capacità dell’artista di trasformare processi materiali in veicoli narrativi e divulgativi. L’apertura al pubblico dall’8 marzo al 6 aprile 2024 seguirà gli orari del museo. L’impegno di Giulia per l’arte è riflesso nella serie di mostre internazionali alle quali ha preso parte. Le sue opere, come “What Does Colour Mean”, ora in mostra ad Hong Kong Design Institute e “WARMI, mostrano la sua capacità di fondere arte e scienza.

Pubblico coinvolto oltre le mostre

Oltre alle mostre, Giulia coinvolge il pubblico attraverso conferenze, workshop e pubblicazioni. Eventi notevoli includono “Dirty Dyes” presso il Textile Art Camp di Berlino, o “Behind the Beauty of Fashion”video proiettato durante New York Textile Month, oltre a contribuire a DAMN Magazine. Il suo impegno per l’istruzione si estende a workshop sui processi di tintura naturale, come “Tintura Naturale” presso OZ Officine Zero a Roma e “Natural Dye” presso BGK Holbeak in Danimarca o “Water Lab” per l’Università dell’Arte e del Design a Karlsruhe in Germania. Giulia ha partecipato a residenze artistiche, tra cui “Spark Narration” presso ACED ad Amsterdam e “Metabolic Relation” presso DieDAS a Saaleck, in Germania.

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Grande successo e proroga per gli scatti di Helmut Newton all’Ara Pacis

Grande successo di pubblico per gli iconici scatti di Helmut Newton al Museo dell’Ara Pacis. A distanza di quattro mesi dal giorno dell’apertura e dopo aver raggiunto circa 50.000 visitatori, con una media di 400 ingressi al giorno, l’esposizione verrà prorogata di una settimana, posticipando la chiusura al 17 marzo. In occasione del ventennale dalla sua morte (Berlino, 1920 – Los Angeles, 2004), il Museo dell’Ara Pacis (foto Helmut Newton Foundation) celebra Helmut Newton con una grande retrospettiva.

Grande successo dell’esposizione

Gli oltre 200 scatti esposti, 80 dei quali presentati per la prima volta in questa mostra, sono accompagnati da riviste e documenti che raccontano l’unicità e lo stile di un protagonista della fotografia del Novecento che si descriveva con queste parole: «Il mio lavoro come fotografo ritrattista è quello di sedurre, divertire e intrattenere». L’esposizione, curata da Matthias Harder, direttore della Helmut Newton Foundation, e da Denis Curti, direttore artistico de Le Stanze della Fotografia di Venezia, è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Marsilio Arte, organizzata da Zètema Progetto Cultura e Marsilio Arte, in collaborazione con la Helmut Newton Foundation di Berlino e anche con il sostegno di Rinascente. Fashion Partner: Vogue.

Catalogo pubblicato da Taschen

Il catalogo è pubblicato da Taschen. Il percorso espositivo ripercorre la vita, umana e professionale, dell’autore di scatti che hanno fatto la storia della fotografia, apparsi nelle più importanti copertine di fashion magazine. Sei capitoli cronologici raccontano l’evoluzione fotografica di Newton: dagli esordi degli anni Quaranta e Cinquanta in Australia fino agli ultimi anni di produzione, passando per gli anni Sessanta in Francia, gli anni Settanta negli Usa, gli Ottanta tra Monte Carlo e Los Angeles e i numerosi servizi in giro per il mondo degli anni Novanta.

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Giorno & Notte in mostra allo studio Oltre Pilates il 24 e 25 febbraio

Giorno & Notte di Ilaria Serafini, in mostra a Roma, presso lo studio Oltre Pilates in Via Poggio Moiano 32/b. L’esposizione a ingresso libero sarà visitabile solo sabato 24 (dalle 17.30 alle 20) e domenica 25 febbraio 2024. Ad organizzare l’evento è l’Associazione Culturale “Tentativi d’Arte Ns”, che nasce su iniziativa del fondatore Hans Achtner, condivisa con i figli Marco, in veste di Responsabile dell’Organizzazione degli Eventi e Mimosa, in veste di Direttore Artistico.

Di giorno e di notte per il mondo

Ilaria Serafini, è nata e vive a Tarquinia. Con i suoi lavori cerca di catturare le particolari atmosfere in cui i soggetti che fotografa sono immersi. Per scattare le sue fotografie, Ilaria non utilizza il cavalletto, piuttosto cerca di mimetizzarsi, per dare una genuina e originale testimonianza dell’ambiente in cui i protagonisti dei suoi ritratti si muovono. Con la mostra “Giorno & Ntte” è presentata una selezione di fotografie di Ilaria Serafini scattate, di giorno e di notte, in giro per l’Italia e nel mondo.

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Candidatura ad “Amazon Women in Innovation” on line

Candidatura alla sesta edizione di “Amazon Women in Innovation” on line. È il progetto delle borse di studio finanziato da Amazon e rivolto alle giovani studentesse universitarie iscritte all’Università degli Studi di Roma Tor Vergata in materie dell’ambito STEM. La borsa di studio ha una durata di 3 anni e consiste in un finanziamento di €6.000 all’anno a una studentessa dell’Ateneo romano. Inoltre, Amazon metterà a disposizione della vincitrice una mentor, ossia una manager dell’azienda che possa aiutarla a sviluppare competenze utili per la propria carriera lavorativa: dalle tecniche per creare un curriculum efficace e di interesse per le aziende, ai suggerimenti e consigli per affrontare al meglio un colloquio di lavoro.

Candidatura fino al 12 marzo 2024

Fino al 12 marzo 2024 possono presentare la domanda le studentesse che, entro la scadenza del bando, siano immatricolate per la prima volta ai corsi di studio in Ingegneria Informatica e Ingegneria di Internet, abbiano conseguito e regolarmente verbalizzato almeno 18 CFU, utili al conseguimento del titolo e abbiano riportato una media degli esami utili al conseguimento del titolo non inferiore a 26/30. Per ulteriori informazioni visitare questa pagina. «STEM, studentesse, ingegneria, Amazon: parole chiave che caratterizzano il nostro impegno alla sensibilizzazione degli studenti e delle studentesse verso le materie scientifiche. Le scienze, la tecnologia, l’ingegneria e la matematica sono eccellenze per formazione e ricerca del nostro ateneo».

Il Rettore di Tor Vergata

Il Rettore dell’Università di Roma Tor Vergata Nathan Levialdi Ghiron commenta la sinergia tra Ateneo e Amazon: «Essere sede scelta da Amazon per questo importante premio che va alla migliore studentessa al primo anno di Ingegneria Informatica o Ingegneria di Internet, ci riempie di orgoglio ed è di stimolo nel percorso di collaborazione ai massimi livelli con il mondo del lavoro».

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La Fondazione Fuci organizza un convegno su don Franco Costa

La Fondazione Fuci, in occasione dell’apertura agli studiosi dell’archivio “Fondo Mons. Franco Costa” custodito presso l’ISACEM, organizza un convegno aperto al pubblico dal titolo “Amare il proprio tempo. L’azione di don Franco Costa nella formazione di universitari e universitarie a servizio del Paese”.

Iniziativa della Fondazione il 1° marzo

L’iniziativa si terrà venerdì 1° marzo 2024 dalle 9 alle 13 presso la Sala Pia dell’Università LUMSA. Don Franco Costa (1904-1977) rappresenta una delle figure più significative della storia fucina: presidente del circolo di Genova dal 1925 al 1927, è stato anche assistente centrale della FUCI dal 1955 al 1963. Nel ’63 fu per breve tempo vescovo di Crema; poi tornò di nuovo a Roma come assistente generale dell’Azione Cattolica Italiana (1963-1972): in questa fase, insieme al Presidente Vittorio Bachelet, promuove il rinnovamento conciliare dell’Azione Cattolica Italiana che culminerà con il rinnovamento degli statuti e l’avvio della “scelta religiosa” dell’AC.

Interventi al convegno

All’iniziativa interverranno Giovanni Bachelet, Marco Damilano, Tiziana Faitini, Guido Formigoni, Maria Malatesta e Renato Moro. Parteciperanno, tra gli altri, il presidente dell’Azione Cattolica Italiana, Giuseppe Notarstefano e anche il Magnifico Rettore dell’Università Lumsa, Francesco Bonini. L’incontro terminerà con la presentazione del lavoro di riordino e inventariazione dell’Archivio Costa coordinato da Laura Rozza Giuntella e curato da Federica Gargano.

Sarà presentato “Generazioni fucine”

Nel corso del convegno sarà presentato, inoltre, il progetto “Generazioni fucine”, nato per mettere in collegamento i fucini e le fucine di oggi con quelli di ieri. Attraverso il sito www.fondazionefuci.com tutti gli ex fucini possono registrare i propri dati, indicare gli anni di frequenza della Fuci, gli eventuali incarichi ricoperti e descrivere la propria attività professionale. Attraverso questo strumento i gruppi Fuci possono entrare in contatto con coloro che in passato hanno vissuto l’esperienza federativa, per avvalersi così delle loro competenze e delle loro professionalità.

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Sapienza vincitrice di 12 borse Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Fellowships

Sapienza vincitrice di 12 borse Marie Skłodowska-Curie Postdoctoral Fellowships. Si tratta del migliore risultato ottenuto a oggi dall’Università nell’ambito del prestigioso programma di ricerca di eccellenza della Commissione Ue che rappresenta il principale strumento europeo per promuovere e supportare la carriera di giovani ricercatori. Grazie a un finanziamento complessivo di 2.862.506,08 euro, Sapienza potrà reclutare 12 ricercatori di talento e finanziare altrettanti progetti di ricerca.

La Rettrice di Sapienza

«Questo risultato – dichiara la Rettrice Antonella Polimeni – rappresenta il riconoscimento di una intensa e sistematica attività di ricerca che la Sapienza porta avanti in tutti gli ambiti disciplinari grazie all’eccellenza dei suoi ricercatori – inoltre il fatto che dei 12 premiati 8 siano giovani studiose, mi riempie di soddisfazione perché costituisce un’ulteriore dimostrazione del grande contributo che la componente femminile offre alle ricerca scientifica». I progetti vincitori saranno realizzati presso i dipartimenti di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo, di Lettere e culture moderne, di Scienze dell’antichità, di Studi europei, americani e interculturali, di Psicologia dinamica e clinica, di Fisica e presso il Dipartimento Istituto di Studi Orientali.

Consolidamento internazionale

Grazie alla forte componente di mobilità e alla transdisciplinarietà i progetti permetteranno di ampliare e consolidare importanti collaborazioni internazionali. Sono infatti 7 le borse finanziate nell’ambito dello schema Global Fellowships, che prevede un periodo di ricerca di due anni presso un ente extra-europeo con un anno di rientro in Sapienza, e 5 i progetti finanziati nell’ambito dello schema European Fellowship, realizzati interamente in Sapienza da ricercatori in mobilità dall’estero. Oltre all’assegnazione delle 12 borse, la Sapienza ha ottenuto un ottimo risultato complessivo.

Anche 13 Seal of excellence

Infatti verrà attribuito ad altri 13 progetti, due dei quali in reserve list, il Seal of excellence, il marchio di eccellenza conferito dalla Commissione Europea a proposte particolarmente meritevoli che non è stato possibile finanziare per carenza di fondi. Proprio con l’obiettivo di supportare i ricercatori, Sapienza ha recentemente avviato Horizon Europe @ Sapienza, un’iniziativa che prevede giornate informative e attività di formazione volte ad incentivare e favorire la partecipazione di Sapienza al programma quadro dell’Unione Europea per la ricerca e l’innovazione.

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“Il mondo fluttuante. Ukiyoe. Visioni dal Giappone” a Palazzo Braschi

“Il mondo fluttuante. Ukiyoe. Visioni dal Giappone” sarà ospitata al Museo di Roma a Palazzo Braschi da martedì 20 febbraio a domenica 23 giugno 2024. La grande mostra è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e coprodotta e organizzata dalla Sovrintendenza Capitolina e da MondoMostre, con il supporto di Zètema Progetto Cultura.

La mostra “Il mondo fluttuante” a cura di Rossella Menegazzo

L’esposizione, a cura di Rossella Menegazzo, propone un percorso nell’arte giapponese tra il XVII e il XIX secolo attraverso centocinquanta capolavori provenienti dal Museo d’Arte Orientale E. Chiossone di Genova e dal Museo delle Civiltà di Roma, firmati dai maestri del periodo Edo, tra cui Kitagawa Utamaro, Katsushika Hokusai, di cui verrà presentata anche la Grande Onda di Kanagawa, Keisai Eisen e la grande scuola Utagawa con Toyokuni, Toyoharu, Hiroshige, Kuniyoshi, Kunisada.

Filo conduttore

Filo conduttore del percorso espositivo è il filone artistico conosciuto come ukiyoe, parola giapponese che letteralmente significa “immagini del mondo fluttuante”. Affermatosi a partire dalla metà del Seicento, l’ukiyoe porta al centro dell’attenzione il mondo contemporaneo giapponese del tempo legato alla nascita delle città, di nuove classi sociali, gusti e mode, che i maestri contribuiscono a diffondere insieme a nuovi valori estetici, educativi e culturali omogenei in tutto il Paese.

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Il Giro d’Italia della CSR riparte dalla LUMSA

Il Giro d’Italia della CSR, l’evento itinerante de Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale, riparte con l’edizione targata 2024, sempre con l’obiettivo di valorizzare le esperienze concrete di imprese e territori, promuovere la cultura della sostenibilità e stimolare un’emulazione virtuosa. Anche quest’anno saranno dieci le tappe in programma, in dieci città italiane, per offrire a esperti del territorio e organizzazioni la possibilità di confrontarsi e di approfondire tematiche riguardanti lo sviluppo sostenibile.

Prima tappa del Giro

La prima tappa sarà a Roma, il 14 febbraio 2024, all’Università LUMSA in via Porta Castello 44. Seguiranno Torino, Gorizia, Teramo, Verona, Messina, Genova, Bologna, Bari e Cagliari. Lo scopo del primo appuntamento, dal titolo “Sostenibilità: quando si crea valore per gli stakeholder”, sarà quello di approfondire il ruolo degli stakeholder nella costruzione di un progetto di sostenibilità, con una visione a 360 gradi che includa sia il punto di vista delle aziende che delle organizzazioni non profit e dei consumatori. Un sistema di relazioni sempre più complesso e per questo cruciale, come spiega Rossella Sobrero, del Gruppo promotore del Salone.

Rossella Sobrero

«Bisogna essere consapevoli che la complessità porta in sé tante contraddizioni che prima di essere risolte devono essere comprese. Riconoscere queste contraddizioni può migliorare anche la relazione con gli stakeholder in una logica di confronto e di scambio con l’obiettivo di riuscire a costruire soluzioni condivise». Il tema delle contraddizioni, punto focale dell’edizione 2024 del Salone che ha scelto come titolo “Sfidare le contraddizioni”, sarà dunque centrale fin dalla prima tappa del Giro, organizzata in collaborazione con Università LUMSA e Anima per il sociale nei valori d’impresa.

Il Rettore Bonini

«La sostenibilità è un processo di trasformazione dell’economia non privo di criticità e contraddizioni – commenta il professor Francesco Bonini, Rettore dell’Università LUMSA – e per creare valore realmente condiviso è necessario recuperare la dimensione etica e valoriale. La formazione è fondamentale per favorire un corretto approccio a questi temi».

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Viaggio nell’inconsueto ovvero del bizzarro a Soriano del Cimino

Viaggio nell’inconsueto ovvero del bizzarro in arte inaugura sabato 17 febbraio alle ore 11, presso Palazzo Chigi – Albani a Soriano nel Cimino: a cura di Francesca Perti, con il contributo e il patrocinio del comune di Soriano nel Cimino. Saranno esposte le opere di Luigi Ambrosetti, Lidia Bachis, Paolo Berti, Tommaso Cascella, Massimo de Angelis, Luigi Athos De Blasio, Claudio Di Carlo, Marco Fioramanti, Frisco, Massimo Jatosti, Federico Lacerna, Susanna Micozzi, Fabio Milani, Marco Paolini, Maria Pizzi, Eliana Prosperi, Luigi Riccioni, Massimo Saverio Ruiu, Sandro Scarmiglia, Maria Grazia Tata, che, con lavori site- specific, indagano il concetto di bizzarro nell’arte il quale si manifesta come una irresistibile forza reattiva che affascina e destabilizza.

Viaggio nel bizzarro, mondo di visioni

Esplorare il concetto di bizzarro significa immergersi in un mondo di visioni alternative e di ribellione alle convenzioni estetiche. Il bizzarro nell’arte è una sfida al conformismo ma anche un mezzo per esplorare la profondità dell’inconscio e le contraddizioni dell’esistenza umana. Artisti come Hieronymus Bosh, Pieter Bruegel o, per arrivare ai nostri giorni, come Yayoi Kusama, ma anche registi del cinema contemporaneo come Guillelmo del Toro con il film Il labirinto del fauno o Tim Burton con Alice nel paese delle meraviglie, hanno attraversato il bizzarro portandoci a riflettere sulla natura della realtà. La mostra Viaggio nell’inconsueto ovvero del bizzarro in arte vuole favorire la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico di Soriano nel Cimino attraverso una lente contemporanea, per una lettura attiva e partecipata dei temi della contemporaneità. 

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Cultura: Sangiuliano, ‘successo straordinario per mostra Tolkien con oltre 80mila visitatori

Un grande successo per ‘Tolkien. Uomo, Professore, Autore’, la mostra ideata e promossa dal Ministero della Cultura in collaborazione con l’Università di Oxford e inaugurata lo scorso 15 novembre alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma dal Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, alla presenza del Presidente del Senato, Ignazio La Russa, e del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni. L’esposizione, tra il 15 novembre 2023 e l’11 febbraio 2024, ha fatto registrare 80.226 visitatori, di cui ben 2.091 nell’ultima giornata.

”La mostra su Tolkien è stata uno straordinario successo di contenuti, sottolineato dalla grande partecipazione di pubblico, molti visitatori in più di quanti vanno alla Galleria Nazionale di Arte Moderna – ha commentato il ministro Sangiuliano – Il dibattito che si è sviluppato intorno a questa mostra, anche da parte di chi ha inteso criticarla, è stato altresì positivo perché quando si discute attorno alla letteratura è sempre un bene. Di Tolkien restano infatti alcuni valori: la solidarietà, l’amicizia, la difesa della natura e soprattutto la salvaguardia dell’umano, dell’individuo con la sua spiritualità che un certo nichilismo vorrebbe cancellare”. La mostra, dopo la prima tappa a Roma, arriverà a Napoli al Palazzo Reale dal 15 marzo al 30 giugno e, a seguire, raggiungerà anche le città di Torino e Catania.

(Toa/Adnkronos)

ISSN 2465 – 1222
13-02-2024 10:13