Nel nostro almanacco romano oggi ricordiamo il 20 giugno 1874.
Viene aperto al traffico il nuovo Ponte Salario.
Costruito dagli Etruschi, fin dall’antichità era sovrastato dalla
via Salaria, sulla quale veniva trasportato il sale nella Sabina.
Il ponte fu scelto, inoltre, come sede di accampamento di eserciti che invasero la città di Roma:
nel 472 vi fece sosta il goto Ricimero;
Nel 537 Vitige, re dei Goti, che tuttavia non riuscì a saccheggiare
l’Urbe, difesa a Porta Salaria da Belisario.
IL RATTO DELLE SABINE
Secondo la leggenda, o la storia, sul ponte Salario sarebbero
passate le sabine vittime del rapimento dei romani nel famoso “Ratto delle sabine”.
Nel 361 a.c. i Galli scesero per la seconda volta contro Roma e si accamparono al di là del ponte Salario, dove avvenne l’epico
duello tra il tribuno Tito Manlio Torquato e Gallo capo dei Celti adornato di torques (da cui il soprannome del soldato romano),
che rimase ucciso da Torquato, ponendo in fuga i Celti.
Nel 728 nelle vicinanze del ponte avvenne lo scontro tra
i Longobardi (giunti in difesa di papa Gregorio II) e l’esercito
dell’esarca Paolo, inviato da Leone l’Isaurico, imperatore bizantino.
Nel 1378 i Bretoni, ostili a papa Urbano VI, sconfissero
i romani accorsi in aiuto del pontefice, uccisi e macellati come bestie.
Nel 1433 il ponte fu occupato dalle truppe di Nicolò Piccinino.
E’ STATO DISTRUTTO DIVERSE VOLTE
Tra il Settecento e l’Ottocento, il ponte fu distrutto diverse volte:
nel 1799 i napoletani lo fecero saltare per impedire il passaggio dei francesi di Napoleone;
nel 1849 l’operazione fu ripetuta proprio dai francesi di Oudinot,
che impedirono l’avanzata verso Roma delle truppe garibaldine.
Nel 1874 il ponte fu restaurato, ma dopo la ricostruzione,
nel 1930, perse ogni antico resto tranne “due archi minori di
sotto rampa da una parte e dall’altra dell’arco centrale moderno”.
Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta,
in occasione del raddoppio della Via Salaria, fu costruito
un secondo ponte in cemento armato a est di quello originario per ospitare
la carreggiata in direzione nord, mentre il ponte preesistente venne dedicato alla carreggiata in direzione sud.