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Risparmio postale amato dai cittadini di Roma e provincia

Il risparmio postale continua a essere tra le forme più amate di accantonamento dai cittadini di Roma e provincia. Sono oltre 2 milioni e 200mila Libretti Postali attivi e 1 milione e 900mila sottoscrizioni di Buoni Fruttiferi. Numeri importanti che confermano il notevole livello di gradimento di questi prodotti nelle scelte di risparmio dei cittadini romani. Tra le varie soluzioni di possibile investimento dedicati ai titolari di Libretto Postale, l’ultima novità è rappresentata dal “Buono Premium”.

Risparmio con il “Buono Premium”

Emesso solo in forma dematerializzata da Cassa Depositi e Prestiti, distribuito da Poste Italiane e garantito dallo Stato italiano, il “Buono Premium” consente di ottenere un rendimento annuo lordo del 3,00% alla scadenza di un anno dalla data di sottoscrizione. Questa offerta, attivabile per coloro che apportano nuova liquidità, è valida fino al 12 novembre prossimo, salvo chiusura anticipata da parte dell’Emittente. Il “Buono Premium” si può acquistare in tutti i 393 uffici postali di Roma e provincia oppure online, per i titolari di Libretto Smart abilitato ai servizi dispositivi online, dal sito di Poste Italiane, da App BancoPosta o App Poste Italiane.

Libretto di Risparmio Postale

Accanto ai buoni, disponibili anche nelle tipologie più tradizionali, il Libretto di Risparmio Postale resta uno strumento di risparmio molto apprezzato, in particolare con i Depositi Supersmart. L’offerta “Deposito Supersmart Pensione”, ad esempio, è dedicata ai pensionati INPS che accreditano la pensione sul Libretto Smart e prevede un tasso di rendimento sulle somme accantonate del 2,50% annuo lordo alla scadenza dei 364 giorni.

Deposito Supersmart Young

L’offerta “Deposito Supersmart Young”, invece, è dedicata ai giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni e assicura interessi sulle somme accantonate del 2,50% annuo lordo alla scadenza di 180 giorni. L’offerta “Deposito Supersmart Open”, infine, prevede un tasso di rendimento del 2,00% annuo lordo alla scadenza di 360 giorni e può essere attivata da tutti i titolari di un Libretto Smart. Il Libretto Smart, inoltre, è uno strumento evoluto che consente di gestire i risparmi anche online, sia sul sito poste.it sia con l’App BancoPosta e l’ App Poste Italiane.

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Eco-turisti italiani raddoppiati in un decennio

Eco-turisti, gli italiani che al momento di pianificare le ferie guardano alla sostenibilità, dalla garanzia di mangiare cibo a km zero alla riduzione dei consumi energetici, raddoppiati in un decennio. Una sensibilità che è arrivata a riguardare il 25% dei vacanzieri. È quanto emerge da una analisi Coldiretti diffusa in occasione dell’inaugurazione del Ttg Travel Experience di Rimini, la principale fiera del settore che vede protagonisti anche gli agriturismi di Terranostra Campagna Amica, con la presenza della presidente nazionale Dominga Cotarella. Un ruolo centrale nella scelta delle ferie green è oggi recitato dal cibo, tanto che la buona tavola con la scoperta dei prodotti delle varie regioni è indicata come la prima esigenza associata alla vacanza in Italia, davanti a cultura e divertimento, secondo Noto Sondaggi.

Nuova frontiera degli Eco-turisti

Ma la nuova frontiera dei viaggi è rappresentata soprattutto dal turismo esperienziale legato ai singoli settori, dall’oleoturismo, all’enoturismo, dal turismo della birra, al turismo dei formaggi. Solo per il turismo del vino l’estate 2024 ha superato il record delle sei milioni di notti trascorse lo scorso anno tra le vigne, secondo le stime di Coldiretti. «Non a caso siamo il Paese leader per numero di posti letto nelle aree rurali grazie al contributo della multifunzionalità e dell’agriturismo, altro comparto su cui siamo leader mondiali. Un primato fondato su un’offerta turistica altamente diversificata e differenziata, dove l’agricoltura gioca un ruolo fondamentale, per la cucina, per i paesaggi per le proposte esperienziali», sottolinea la presidente nazionale di Terranostra Campagna Amica, Dominga Cotarella.

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Vendemmia 2024 al rush finale domani al Circo Massimo

Vendemmia 2024 al rush finale con i mercati contadini di Campagna Amica che celebrano l’evento clou dell’annata agraria con una giornata dedicata alla riscoperta della cultura del vino, a partire dai suoi aspetti più tradizionali, come la pigiatura dell’uva, per l’occasione aperta ai bambini, o la preparazione dei dolci con il mosto. Ma ci saranno anche degustazioni di vini con il racconto dei vari vigneti di provenienza, laboratori per grandi e piccini, assaggi delle varietà di uva presenti nei mercati, abbinamenti guidati vino formaggi e salumi con sommelier ed esperti del settore, workshop e show cooking con i cuochi contadini.

Appuntamento dalle 9.30

L’appuntamento è per sabato 5 ottobre a partire dal Mercato di Campagna Amica del Circo Massimo in via San Teodoro 74, a Roma dalle ore 9,30, e dal Mercato Coperto di Porta Romana a Milano fino ai mercati in tutta Italia, con più di 160 eventi. Un’occasione anche per ribadire che il vino fa parte a pieno titolo della Dieta mediterranea, considerata un modello alimentare sano e benefico per la prevenzione di molte malattie, ma che si fonda anche sul consumo equilibrato di tutti gli alimenti, a partire proprio dal bicchiere di rosso o di bianco ai pasti i cui effetti benefici sono stati raccontati nel corso dei secoli.

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Le importazioni extra Ue mettono in difficoltà l’avvio del bio Made in Italy

Le importazioni di prodotti biologici extra Ue, cresciute del 40% lo scorso anno, mettono in difficoltà l’avvio del bio Made in Italy, importante per tutelare le aziende agricole dalla concorrenza sleale e garantire trasparenza ai consumatori. Ad affermarlo è Coldiretti Bio, in occasione dell’annuncio da parte del sottosegretario del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare, Luigi D`Eramo, dell’avvio delle procedure per rendere operativa l’istituzione del contrassegno che identificherà il vero prodotto da agricoltura biologica 100% tricolore.

Bando del Masaf per la creazione del marchio Biologico italiano

Il Masaf ha indetto un bando di gara per raccogliere idee per la creazione del marchio “Biologico italiano”. Potranno presentare proposte grafiche studenti, giovani laureati e diplomati, professionisti del design grafico e agenzie di comunicazione e design, con un premio di 40mila euro. L’idea premiata sarà acquisita in proprietà? dal Ministero, che dovrà definire successivamente le condizioni e le modalità di uso del marchio da parte degli operatori interessati. Un passo importante che raccoglie le richieste di Coldiretti di valorizzare e promuovere la qualità e l’autenticità dei prodotti biologici nazionali, rafforzando la riconoscibilità del settore sul mercato interno e internazionale, anche rispetto al boom di importazioni.

Importazioni da 177 a 248 milioni di Kg

Gli arrivi di cibo biologico extra Ue in Italia sono passati dai 177 milioni di chili del 2022 ai 248 milioni del 2023, secondo l’ultimo rapporto della Commissione Ue, mentre quelle totali nell’Unione Europea sono diminuite del 9%. Un trend che mette a rischio i record del settore che, grazie alle 84mila aziende agricole attive sul territorio nazionale e ai 2,5 milioni di ettari, vede il nostro Paese leader a livello europeo.

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Lo sciopero dei portuali americani colpisce anche il Made in Italy

Lo sciopero ad oltranza dei lavoratori portuali Usa colpisce anche le esportazioni marittime di cibo Made in Italy negli Stati Uniti che nel 2023 sono state pari a 6,4 miliardi di euro in valore. A lanciare l’allarme è la Coldiretti, sulla base dei dati Istat sul commercio estero. in riferimento all’agitazione, proclamata dall’International longshoremen’s association, che coinvolgerà circa 45 mila addetti in 36 porti americani, situati sulla costa orientale e nella zona del Golfo del Messico.

Beni deperibili minacciati dallo sciopero

Questo potrebbe influire sulla spedizione di beni deperibili come i prodotti alimentari, causando ritardi significativi che potrebbero comprometterne la qualità o aumentare i costi di trasporto. Ogni anno oltre il 95% in valore delle esportazioni agroalimentare tricolori raggiunge gli States via mare (rispetto al 63% del totale generale), con vino, olio d’olivo e pasta a guidare la classifica dei prodotti più acquistati, secondo l’analisi Coldiretti. Gli Usa rappresentano anche il primo sbocco commerciale extra Ue per il cibo Made in Italy, e il terzo a livello mondiale.

Blocco del Mar Rosso

Lo sciopero dei porti americani rischia di rappresentare un nuovo colpo per i traffici via mare dell’Italia dopo le tensioni legate al blocco dei traffici sul Mar Rosso legati agli attacchi Houthi. L’allungamento delle rotte marittime tra Oriente e Occidente, costrette ad evitare il Canale di Suez e a circumnavigare il Sud Africa, hanno portato ad un aumento dei costi di trasporto del 659% secondo il Centro Studi Divulga, mentre i tempi di percorrenza sono aumentati mediamente di 7-10 giorni. E a risentirne sono stati soprattutto i prodotti più deperibili, a partire dall’ortofrutta.

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Terna scatta la fotografia dei consumi ad agosto: rischio bollette alle stelle

Terna scatta la fotografia dei consumi, che fornisce numeri che non fanno presagire nulla di buono per i consumatori. Soltanto il mese scorso, il fabbisogno di energia elettrica in Italia è stato pari a 27,5 miliardi di kWh, con un +8,1% rispetto ad agosto 2023. Da qui l’invito dell’associazione Codici a controllare le prossime bollette, che rischiano di essere particolarmente salate. «I mesi scorsi sono stati segnati da un’ondata di caldo eccezionale – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e, di conseguenza, c’è stato un utilizzo importante degli impianti di climatizzazione, nelle case così come nei locali.

Codici: “Bollette salate”

Questo significa che le bollette saranno particolarmente salate. Invitiamo i consumatori a controllare con attenzione il conto e le varie voci di spesa. Siamo ormai abituati ad un mercato dell’energia non sempre trasparente e corretto. È bene, quindi, non dare nulla per scontato. Meglio verificare e, in caso di dubbi, chiedere chiarimenti al proprio fornitore, alle associazioni dei consumatori o ad Arera, che ha un servizio ad hoc». In caso di bollette pazze, con costi che non corrispondono ai consumi, è possibile rivolgersi a Codici telefonando al numero 06.55.71.996 o inviando un’e-mail all’indirizzo segreteria.sportello@codici.org. L’associazione fornisce assistenza anche per contratti sottoscritti senza il consenso dell’utente o condizioni contrattuali non adeguatamente illustrate.

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L’export alimentare cresce a luglio il doppio rispetto al dato generale

L’export alimentare cresce a luglio il doppio (+15,7%) rispetto al dato generale conducendo il cibo Made in Italy verso un nuovo record dopo i 64 miliardi in valore raggiunti lo scorso anno. Ad affermarlo è l’analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi al commercio estero del settimo mese del 2024, nel confronto con lo stesso periodo del 2023. Un vero e proprio boom si registra sul mercato americano dove l’enogastronomia tricolore fa segnare un incremento del 30%, ma la crescita a doppia cifra contraddistingue anche Francia (+11%), Gran Bretagna (+15%), Cina (+18%) e Russia (+28%), mentre la Germania si “ferma” a un +9%.

Export alimentare che potrebbe sfiorare i 70 miliardi di euro

Se si guarda poi al dato complessivo dei primi sette mesi, le esportazioni agroalimentari totale hanno raggiunto il valore di 40 miliardi di euro e se il trend di crescita dovesse essere mantenuto si potrebbero arrivare quest’anno a sfiorare i 70 miliardi di euro. Il prodotto più esportato è il vino davanti all’ortofrutta trasformata, i formaggi (+8%), la pasta gli altri derivati dai cereali, frutta e verdura fresche (+6%), salumi e olio d’oliva. Un successo sul quale pesa però il “fardello” del falso Made in Italy agroalimentare che nel mondo vale oggi 120 miliardi di euro sottraendo risorse e opportunità di lavoro all’Italia.

Stop alla contraffazione

Da qui la necessità di un chiaro stop al fenomeno della contraffazione internazionale a partire dagli accordi commerciali stipulati dall’Unione Europea dove serve l’applicazione del principio di reciprocità. Ma è importante anche colmare i ritardi infrastrutturali dell’Italia che costano all’agroalimentare nazionale circa 9 miliardi di euro di mancate esportazioni, secondo l’analisi del Centro Studi Divulga.

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FederPetroli Italia plaude al Rapporto Draghi

FederPetroli Italia plaude a quanto l’ex Presidente del Consiglio Mario Draghi ha suggerito all’Unione Europea con la presentazione del Rapporto Draghi. Principale focus per il settore dell’Oil & Gas la strategia sull’approvvigionamento energetico.

Marsiglia, Presidente FederPetroli Italia

Il Presidente di FederPetroli Italia Michele Marsiglia: «Abbiamo capito e colto subito le potenzialità del Rapporto presentato dall’ex presidente della BCE, in particolare le proposte sull’energia e sulla necessità di acquisti comuni per il Gas, il problema è quello di mettere subito in atto queste proposte, argomento su cui siamo molto scettici. Un’interconnessione energetica tra Paesi dell’Unione Europea è difficile perchè ci sono Stati con necessità energetiche differenti, difficile ma non impossibile. La partenza è quella di definire una Strategia Energetica Europea, senza questa ogni suggerimento resta un dossier da scrivania».

Essere competitivi sui mercati

Continua Marsiglia: «Oggi bisogna essere sempre più competitivi sui mercati internazionali per fronteggiare l’alta volatilità dei prezzi di petrolio, gas, ed altre fonti energetiche e colmare il gap europeo. Siamo già in fase di ‘agonia’, trasformarla da lenta a veloce ci vuole poco. La problematica più grande è quella della Decarbonizzazione, politica già attiva da anni da parte delle società petrolifere ma a livello legislativo situazione ancora povera di Leggi e Regolamenti chiari che, non consentono una linea di investimento decisa da parte delle aziende”. Marsiglia commenta anche quanto fatto dall’Italia in tema di cattura di CO2: «In pochi anni l’Italia sarà leader in questo settore, siamo già definiti il Paese che più sta investendo nella cattura di anidride carbonica in pozzi petroliferi esausti. Progetti realizzati con Tecnologie delle più avanzate e riduzione dell’impatto ambientale, vanto per l’Italia il Progetto ENI di Ravenna».

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Torna nelle case degli italiani il rito delle conserve fai da te

Torna nelle case degli italiani il rito delle conserve fai da te, con la preparazione di passate, marmellate e sottoli, recuperando spesso antiche ricette e riempiendo le dispense per garantirsi specialità genuine da consumare durante l’anno. Un’esigenza spinta anche dagli effetti dei cambiamenti climatici che rischiano di impattare pesantemente sulla disponibilità di alcuni prodotti. Proprio per aiutare i cittadini a districarsi tra pentole e vasetti e non rinunciare alle proprie specialità preferite scendono in campo i cuochi contadini di Campagna Amica, con un week end dedicato a dimostrazioni pratiche su come realizzare tra le mura domestiche la “conserva perfetta”. Si andrà dalla scelta frutta e della verdura più adatte ai consigli su come garantire la sicurezza alimentare.

Appuntamento al Circo Massimo

L’appuntamento è per domani sabato 7 settembre nei mercati contadini in tutta Italia a partire da quello del Circo Massimo a Roma, in via San Teodoro 72, dove dalle ore 9 saranno all’opera i produttori con la preparazione dal vivo della tradizionale passata di pomodoro. Ricette per le conserve protagoniste anche al Mercato coperto di Porto Romana in via Friuli 10 a Milano, ma appuntamenti sono previsti in tutta Italia (il calendario completo su www.campagnamica.it). Per l’occasione sarà divulgata l’analisi Coldiretti/Ixe’ sul fenomeno delle conserve fai da te che coinvolgono ormai gli italiani di tutte le età.

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Scadenza dell’accordo di transito del gas tra Russia e Ucraina imminente

Scadenza dell’accordo di transito del gas tra Russia e Ucraina imminente. Il termine è fissato per la fine dell’anno e l’Unione Europea è al lavoro per vietare le importazioni di carburante russo entro il 2027. Intanto il presente parla di una fornitura di gas che per quasi la metà continua ad arrivare attraverso i due Paesi in guerra.

Scadenza con chiare conseguenze

«Sul tavolo ci sono diverse soluzioni – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – ma per il momento gli scenari futuri non sono per nulla rassicuranti. Le conseguenze dello stop al gas russo attraverso l’Ucraina saranno pesanti ed a rimetterci saranno i consumatori. Sappiamo già come andrà a finire: il mercato registrerà degli aumenti, ci sarà il solito scaricabarile sulle cause di questi incrementi e l’unica cosa sicura sarà che gli utenti dovranno pagare di più. Questa azione appare come un evidente ricatto nei confronti dell’Europa. La situazione è delicata, il rischio di un aumento dei prezzi dell’energia nell’Ue durante il prossimo inverno è concreto e questo deve spingere ad insistere sulla diplomazia per trovare una soluzione ad un conflitto dalle conseguenze sempre più pesanti».

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