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Partenza travolgente per il nuovo Bonus Elettrodomestici

Partenza travolgente per il nuovo Bonus Elettrodomestici. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, le richieste trasmesse sulla piattaforma pubblica stanno viaggiando a un ritmo tale da rendere probabile l’esaurimento delle risorse già entro la giornata. Sulla base dell’entità del fondo disponibile (48,1 milioni di euro) e dell’importo individuale del contributo (100 euro, o 200 per i redditi più bassi), è ragionevole stimare che siano già state presentate oltre 300.000 richieste nelle prime ore.

Partenza ordini prima delle 8

Il segnale era chiaro sin dall’avvio: prima delle 8 erano già arrivati i primi ordini online presso gli associati AIRES e si registravano ingressi nei negozi di consumatori intenzionati a sfruttare l’incentivo, a conferma dell’attenzione immediata verso la misura. Il contributo, pari al 30% del prezzo di acquisto con un massimo di 100 euro, o 200 euro per ISEE inferiore a 25.000 euro, si conferma dunque uno strumento estremamente efficace nel favorire il rinnovo del parco domestico con prodotti a minor impatto energetico.

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Situazione del comparto corilicolo del Lazio drammatica

La situazione del comparto corilicolo del Lazio precipita con perdite che superano il 70% del raccolto, con punte del 100% per le imprese biologiche. Coldiretti Lazio ha chiesto un confronto urgente all’assessore regionale all’Agricoltura, Giancarlo Righini. «La situazione è drammatica. Abbiamo chiesto un confronto urgente all’assessore Righini – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – per affrontare la questione. Il riconoscimento della dichiarazione di calamità prima regionale, in attesa di quella nazionale, può essere uno strumento necessario per la costruzione di un percorso che miri all’ottenimento di un fondo per riconoscere i giusti ristori ai produttori di nocciole, che per il quarto anno consecutivo sono messi a dura prova». Un settore strategico che, solo nella Tuscia, genera oltre 120 milioni di euro di fatturato, coinvolge 27 mila ettari coltivati e produce più di 45 mila tonnellate di nocciole all’anno.

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Dal Codacons “Amico del Consumatore 2025” a Campagna Amica

Il Codacons ha assegnato il premio “Amico del Consumatore 2025” alla Fondazione di Campagna Amica, riconoscendo l’impegno nella difesa dei cittadini e dei consumatori. Il premio, che ogni anno valorizza soggetti del mondo dell’informazione, dell’economia, della politica e della società civile distintisi per l’attenzione verso i cittadini, ha voluto sottolineare il ruolo centrale di Campagna Amica nel rendere la filiera corta un vero patto di fiducia. Attraverso mercati e reti territoriali, il progetto connette direttamente produttori e consumatori, garantendo prodotti locali, tracciabili e sostenibili, valorizzando stagionalità e origine. Durante la premiazione in discussione anche temi legati allo spreco alimentare, con la promessa di progetti concreti volti a sensibilizzare i cittadini e promuovere pratiche sostenibili lungo tutta la filiera agroalimentare.

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Produzione agricola stagnante in Europa: l’intervento di Confeuro

Produzione agricola stagnante in Europa: l’intervento di Confeuro. «Nel 2024 il valore della produzione agricola media in Europa è diminuito, ma il volume complessivo sarebbe comunque aumentato dell’1%. Indipendentemente da questo dato, due aspetti meritano particolare attenzione: il primo è che l’agricoltura contribuisce al PIL dell’Unione Europea per appena l’1,2%, praticamente come quindici anni fa. Ciò significa che, nonostante i cambiamenti intervenuti e gli sforzi dichiarati, non si è registrata una crescita effettiva del settore primario continentale». A dichiararlo è Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, Confederazione Agricoltori Europei, commentando i più recenti dati sulla produzione agricola europea. «Siamo di fronte a un evidente immobilismo delle politiche comunitarie. La Commissione europea guidata da Ursula Von der Leyen sta mancando l’obiettivo di sostenere e rilanciare un comparto strategico per la sicurezza alimentare e la sostenibilità ambientale. Servono scelte coraggiose e lungimiranti – conclude Tiso – non misure tampone o interventi parziali».

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L’indagine “Agri Under 35 – Coltiviamo il futuro” presentata al Momec

L’indagine “Agri Under 35 – Coltiviamo il futuro” presentata al Momec di Roma. Nel mese di settembre 2025, Istituto Piepoli ha realizzato per Confeuro, la Confederazione Agricoltori Europei, presieduta da Andrea Tiso, un’indagine sui giovani italiani volta a comprendere le loro opinioni sull’alimentazione e la loro percezione del futuro dell’agricoltura e del cibo artificiale.

500 giovani per l’indagine

L’indagine in particolare ha coinvolto 500 giovani tra i 18 e i 35 anni, con quote proporzionali per genere, fasce d’età, grandi ripartizioni geografiche e ampiezza del comune di residenza. I giovani italiani danno molta importanza al cibo che mangiano, 9 giovani su 10 affermano infatti di fare la spesa personalmente o di cercare, in ogni caso, di mangiare bene. Sono anche attenti alla provenienza del cibo che acquistano (79%) e 1 giovane su 4 afferma che la provenienza è per lui discriminante quando acquista un prodotto. L’attenzione è più alta tra i maschi e tra coloro che hanno almeno 25 anni. L’89% degli under 35 afferma inoltre che sarebbe disposto a spendere di più se il cibo fosse di qualità.

Il presidente nazionale di Confeuro

Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro, la Confederazione Agricoltori Europei commenta così i dati: «L’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli per Confeuro mette in luce un dato fondamentale: i giovani italiani sono tutt’altro che disinteressati ai temi dell’alimentazione, agricoltura e futuro del cibo. Al contrario, mostrano sensibilità spiccata, forte consapevolezza culturale e capacità di valutazione matura, che non si limita a semplici scelte di consumo, ma si estende a una visione complessiva del rapporto tra uomo, natura, cibo e società. Confeuro ritiene che il quadro emerso dall’indagine dunque rappresenti un importante segnale di fiducia nel futuro dell’agricoltura italiana».

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Le castagne diventano Superfood

Le castagne diventano Superfood, secondo Coldiretti. Contengono una componente di amido resistente che aiuta il microbiota nell’intestino, sono ricche di fibre, sali minerali e potassio ideali per l’attività sportiva, oltre che di polisaccaridi benefici dal punto di vista della fertilità maschile e di polifenoli anti ossidanti, sono gluten free e prive di rischi di intolleranza per i bambini. Sono solo alcune delle proprietà delle castagne che le ultime ricerche riconoscono come vero e proprio superfood. Quest’anno ne arriveranno sulle tavole oltre 55 milioni di chili, secondo le stime della Coldiretti che ha stilato un primo bilancio sulla raccolta di quello che la tradizione contadina indica come l’albero del pane, con 43mila ettari coltivati lungo lo Stivale

Prezzi delle castagne

I prezzi pagati ai produttori si aggirano sui 2 euro, con un calo medio del 10% rispetto allo scorso anno, per l’effetto combinato delle temperature elevate che non favoriscono i consumi e della riduzione degli ordini dagli Usa, uno dei principali destinatari delle castagne fresche. Sui banchi di vendita le quotazioni vanno dai 4 ai 7 euro, arrivando fino a 10 euro per i marroni, anche se il prezzo può variare anche in base alla pezzatura, ovvero alla dimensione dei frutti. L’Italia vanta peraltro sedici prodotti a denominazione legati al castagno e riconosciuti a livello europeo: nel Lazio la Castagna di Vallerano Dop.

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Conferenza di presentazione di “Agri Under 35 – Coltiviamo il futuro” il 5 novembre

Conferenza di presentazione di “Agri Under 35 – Coltiviamo il futuro”, l’indagine nazionale realizzata per Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei, presieduta da Andrea Tiso, sui giovani italiani e volta a comprendere le loro opinioni sull’alimentazione e la loro percezione del futuro dell’agricoltura e del cibo artificiale, in rampa di lancio. L’indagine in particolare ha coinvolto giovani tra i 18 e i 35 anni, con quote proporzionali per genere, fasce d’età, grandi ripartizioni geografiche e ampiezza del comune di residenza. Il Report Confeuro/ Piepoli sarà presentato a partire dalle ore 10 il prossimo mercoledì 5 novembre al Momec, in via della Colonna Antonina 52 a Roma, alla vigilia della Giornata nazionale della Agricoltura che quest’anno si celebrerà domenica 9 novembre.

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Estate 2025 che si è chiusa positivamente per il turismo italiano

Estate 2025 che si è chiusa con, in media, 8 camere vendute ogni 10 disponibili negli esercizi ricettivi alberghieri ed extralberghieri italiani. Per i prossimi mesi gli operatori segnalano di aver già venduto 1 camera su 2, con prenotazioni in crescita da Francia e Germania, seguite poi da Svizzera, Belgio, Paesi Bassi e Austria. È il primo quadro che emerge dall’ultima indagine svolta da ISNART per Unioncamere ed ENIT nell’ambito dell’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di commercio. Per il quarto anno consecutivo il patrimonio storico-culturale si conferma la prima motivazione di visita in Italia (per il 35% dei turisti), seguita dalla facilità di raggiungimento/buoni collegamenti (22%) e dalla vicinanza rispetto all’origine del viaggio (20%).

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Mercato europeo del lusso Tax Free Shopping in crescita

Il mercato europeo del lusso Tax Free Shopping* cresce del +7%. È quanto emerge dallo studio Global Blue, presentato nel corso dell’evento Luxury Insight, giunto alla sua seconda edizione. Un aumento che mostra una certa stabilizzazione del mercato, dopo anni di crescita a doppia cifra, dovuta ad un incremento contenuto tanto del numero degli shopper (+5%, cioè quasi 3 milioni di consumatori in più) quanto della loro spesa media (+2%, equivalente a 3.9k €). Tali trend non si distribuiscono in modo uniforme tra i diversi segmenti di brand e categorie di prodotto. Il report segnala un rallentamento della spesa Tax Free del lusso da parte dei turisti cinesi in Europa, con un CAGR 2019-2024 al -8% e un tasso di recovery della spesa fermo nel primo semestre 2025 al 62% rispetto al 2019. La loro contribuzione è scesa dal 32% al 13%, superati da Usa (22%) e Paesi del Golfo (13%). Restano tuttavia la nazionalità più rilevante a livello globale (23% della spesa), ma con una preferenza crescente per l’Asia orientale, dove il Giappone pesa oggi per il 40% dei loro acquisti Tax Free (era il 14% nel 2019).

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Prezzi dell’olio d’oliva sospetti: l’intervento di Coldiretti

Prezzi dell’olio d’oliva sospetti: interviene Coldiretti. «Occorrono provvedimenti urgenti contro le violazioni delle norme UE sulla concorrenza, in particolare in materia di concentrazioni e antitrust, per verificare eventuali accordi sleali che alterano il mercato dell’olio extravergine d’oliva in Europa. Stiamo assistendo a movimentazioni anomale e sospette di prodotto proveniente da Paesi extra UE, spesso reimmesso nel mercato comunitario a prezzi stracciati, con effetti distorsivi sull’intera filiera. Serve trasparenza, tutela per i produttori e regole uguali per tutti».

Turbativa dei prezzi

Così David Granieri, presidente di Unaprol e vicepresidente di Coldiretti, sulle anomalie del mercato dell’olio e sui sospetti di turbativa dei prezzi legati ai flussi di importazione da Paesi extra UE, in particolare dal Nord Africa e dalla Turchia. Secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, nei primi sette mesi del 2025 gli arrivi di olio straniero hanno registrato un incremento del 64% con 385 milioni di chili di prodotto che hanno varcato i confini nazionali. Per Coldiretti e Unaprol, è urgente chiarire come sia possibile che l’olio extravergine sia scambiato a 9 €/kg, nonostante le giacenze ridotte e gli elevati costi di produzione, mentre sul mercato europeo arrivano oli vergini extra UE con valori anche inferiori a 3 €/kg, generando una grave pressione sui prezzi in Italia e Spagna.

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