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Incontro OK tra Hippogroup e Roma Capitale per l’Ippodromo Capannelle

Incontro tra i vertici di Hippogroup e i rappresentanti di Roma Capitale per definire la questione relativa all’Ippodromo Capannelle. Alla presenza dell’assessore capitolino allo Sport, Grandi Eventi, Turismo e Moda Alessandro Onorato, del capo di Gabinetto Alberto Stancanelli, del Capo Segreteria del Sindaco Giulio Bugarini, dell’Avvocatura Capitolina e dei dirigenti del Dipartimento Sport, e dei rappresentanti della società Hippogroup rappresentata dal presidente Umberto Antoniacci, dal direttore generale Marco Rondoni, dall’amministratore delegato Riccardo Grassi e dall’amministratore delegato di Hippogroup Capannelle, Elio Pautasso, è stata finalmente trovata una soluzione.

Incontro per gestione 2024

Queste le parole di Elio Pautasso, amministratore delegato di Hippogroup Roma Capannelle, al termine del proficuo incontro in Campidoglio: «È stato trovata una soluzione: un accordo di custodia e gestione dell’impianto a noi affidato per tutto il 2024, naturalmente solo per quanto riguarda l’ippica e le attività connesse, nelle more dell’espletamento di una procedura di un’evidenza pubblica per l’affidamento di una nuova concessione. Pur nell’incertezza delle risorse stanziate per gli ippodromi, faremo di tutto per garantire la gestione nel 2024, nella compatibilità dei bilanci sociali e delle regole generali.

Grazie alle istituzioni

Ringraziamo il Sindaco di Roma Gualtieri, l’assessore Onorato e l’amministrazione di Roma Capitale per la collaborazione. Ringraziamo anche il MASAF per aver atteso la conclusione della procedura con il Comune al fine della composizione del calendario nazionale. Siamo soddisfatti perchè l’ippica romana può finalmente tirare un sospiro di sollievo, la stagione 2024 si svolgerà regolarmente. In questo modo si garantirà la continuità scongiurando la chiusura di uno degli ippodromi più importanti d’Europa, salvaguardando in tal modo tutti i posti di lavoro».

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Al Palazzo del Rettorato di Sapienza panchina rossa per Vanessa Ballan

Il Palazzo del Rettorato della Sapienza ospita una panchina rossa, simbolo della lotta alla violenza di genere, dedicata a Vanessa Ballan. L’inaugurazione da parte della Rettrice Antonella Polimeni si è svolta al termine dello scambio di auguri con la comunità universitaria in vista delle festività natalizie. Come di consueto, durante l’incontro, sono state ripercorse le principali azioni messe in campo da Sapienza, anche nell’ambito del contrasto alla violenza di genere e a favore dell’inclusione e delle pari opportunità.

Polimeni: “La panchina rossa nel palazzo contro la violenza di genere”

«La panchina rossa esprime simbolicamente l’impegno nel contrasto alla violenza di genere, l’attenzione a un tema così importante che per Sapienza significa azione quotidiana – dichiara Antonella Polimeni – I femminicidi sono un’emergenza che si sta manifestando in tutta la sua drammaticità e che va affrontata fornendo strumenti, servizi e spazi, senza mai dimenticarne la matrice culturale da eradicare senza esitazione. Oggi noi vogliamo ricordare Vanessa Ballan, ultima donna in ordine di tempo entrata in una contabilità macabra e inaccettabile, contro la quale tutte e tutti dobbiamo agire».

Panchine in tutta la città universitaria

Continua la Rettrice: «È nostra intenzione mettere altre panchine in tutta la città universitaria, perché i simboli servono, quando sono sostenuti da azioni concrete: come Sapienza abbiamo il centro antiviolenza nella sede di San Lorenzo, la consigliera di fiducia per le segnalazioni di molestie, il servizio di counseling psicologico, corsi di formazione e di laurea dedicati al tema e altre iniziative formative per la comunità saranno attive dal 2024. Simboli e impegno, insieme, sempre». La panchina è stata collocata nel Palazzo del Rettorato, nello spazio antistante l’Aula magna, in corrispondenza dell’accesso allo scalone monumentale, ora in fase di ristrutturazione: «Vogliamo che a lavori conclusi in primavera, le porte del Rettorato si aprano restituendo all’esterno, in una sorta di osmosi, l’immagine di questo simbolo così potente», conclude Polimeni.

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Storico primato dell’Italia sul podio dei migliori 100 formaggi al mondo

Storico primato dell’Italia, con Parmigiano Reggiano, mozzarella di bufala campana e stracchino di crescenza che salgono nell’ordine sul podio dei migliori 100 formaggi al mondo in cui sono stati inseriti complessivamente ben 21 formaggi italiani, come Burrata (sesto), Grana Padano (undicesimo), Pecorino Romano (tredicesimo), pecorino Sardo (diciassettesimo), Pecorino Toscano (ventesimo) e molti altri. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla classifica “100 best cheeses in the world” 2023-2024 appena stilata da “Taste Atlas”, l’atlante on line del cibo di tutto il mondo.

Risultato storico del Belpaese

Un risultato esaltante per l’Italia che sancisce però anche la sconfitta della Francia, che può contare solo su 20 formaggi inseriti nella classifica dove peraltro il migliore posizionamento è fatto registrare dal Saint-Andre’ che si classifica solo al settimo posto. Una vittoria tricolore schiacciante che ridimensiona la grandeur francese. La sfida tra Italia e Francia nella produzione di formaggi ha infatti radici lontane se lo stesso generale Charles De Gaulle si chiedeva come fosse possibile governare la Francia che ha più formaggi che giorni nel calendario. Con gli ultimi riconoscimenti comunitari l’Italia può infatti contare su ben 55 i formaggi a denominazione di origine protetta (Dop/Igp) italiani tutelati dall’Unione Europea che si aggiungono ai 524 formaggi realizzati secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni, censiti a livello regionale.

Esportazioni cresciute del 15%

E Oltralpe mostrano di apprezzare i formaggi italiani visto che le nostre esportazioni sono cresciute del 15% in valore nei primi nove mesi dell’anno e si apprestano a superare il valore complessivo di un miliardo di euro per l’intero 2023, secondo l’analis Coldiretti su dati Istat. Ma l’Italia purtroppo vince anche nelle falsificazioni con Grana Padano e Parmigiano Reggiano che sono i formaggi più imitati nel mondo ma copiati sono anche il Pecorino, l’Asiago e il Gorgonzola. Un problema che riguarda anche la Francia che deve proteggere, tra gli altri, il Brie e il Camembert e che vede i due Paesi alleati sul fronte internazionale a difesa delle proprie specialità.

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Palazzo Velabro rende omaggio alla Capitale con “Roma negli occhi”

Palazzo Velabro rende omaggio alla Capitale: prosegue infatti fino al 10 gennaio 2024 la mostra “Roma negli occhi”, selezione di 14 fotografie di Gabriele Basilico, uno dei più grandi autori della fotografia italiana, che con sguardo attento e rigoroso ha indagato le città, e in questo caso Roma, con la curatela di Maria Vittoria Baravelli, la quale firma anche la selezione dei volumi evocativi della magia di Roma come città eterna e culla del cinema che vanno ad arricchire la biblioteca a consultazione libera per gli ospiti di Palazzo Velabro.

L’esperienza a Palazzo Velabro

L’esperienza prosegue nelle sale del Ristorante Apicio16, fatta di piatti della tradizione e sapori familiari interpretati in chiave contemporanea, dove saranno serviti il Pranzo di Natale, con portate della cucina italiana natalizia, e la Cena di Santo Stefano, con un menu completamente a base di pesce. Immancabile, infine, il tradizionale Cenone di Capodanno, durante il quale, allo scoccare della mezzanotte, saranno serviti lenticchie e cotechino e si brinderà all’anno nuovo. Il concept di Palazzo Velabro sublima l’originaria vocazione di residence della struttura, come da impostazione settecentesca conservata e poi valorizzata dall’intervento di restauro conservativo negli anni ’60 di Luigi Moretti, tra i principali esponenti del razionalismo del XX secolo, con la possibilità e l’invito ai suoi ospiti di vivere e godere della bellezza di tutti i suoi spazi.

La zona d’ingresso

La zona d’ingresso è impreziosita dall’opera “Dittico azzurro, toro 2014” di Ettore Spalletti e le volte sono sovrastate dall’affresco “Histoire d’eau #1”, opera site specific di Edoardo Piermattei che presenta un’istantanea della città eterna, ritratta utilizzando i suoi elementi fondativi, l’acqua e il tempo. L’esperienza al piano strada “Social Floor” è arricchita invece da diversi servizi, come il petit cinema Cinema Velabro la cui programmazione prevede anche proiezioni speciali, e il corridoio che si apre all’area più conviviale del piano terra e che funge da parete espositiva.

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“Una carezza per Natale” ha fatto tappa al Gemelli

“Una carezza per Natale” è questo il titolo dell’iniziativa solidale promossa negli ospedali italiani dall’Associazione Nazionale Cavalieri di Gran Croce in collaborazione con SIFO – Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie che ha fatto tappa presso la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.

Una carezza ricca di ospiti

Durante l’incontro, presso la Direzione Generale, alla presenza di Marco Elefanti Direttore Generale del Policlinico Gemelli e di Marcello Pani Segretario Nazionale Sifo nonché Direttore UOC Farmacia del Gemelli, è avvenuta la consegna delle strenne natalizie per i bambini dei reparti pediatrici che trascorreranno le festività in ospedale, da parte del Presidente dell’Associazione dei Cavalieri di Gran Croce, Claudio Gorelli. Prima dell’incontro in direzione, Don Nunzio Currao, Assistente pastorale del personale dell’Università Cattolica e del Policlinico Gemelli IRCCS, ha impartito la benedizione in occasione della funzione religiosa che ha preceduto la donazione. In particolare la distribuzione dei doni ai bambini ricoverati al Policlinico Gemelli avverrà durante tutto il periodo delle festività con il supporto dei farmacisti, dei medici e del personale infermieristico.

Progetto partito dall’Umbria

Il progetto, partito dall’Umbria, è stato esteso a tredici regioni e raggiungerà 3600 bambini facendo tappa in 24 ospedali italiani. Ai piccoli pazienti sarà donata una strenna natalizia di prodotti dolciari/alimentari e giochi contenuti in uno zainetto. Un modo questo per offrire, oltre alle necessarie cure sanitarie una vicinanza umana, una carezza appunto, sia ai piccoli sia le famiglie in un periodo particolarmente delicato della loro vita. L’Associazione dei Cavalieri di Gran Croce ha ricevuto il grande dono di un Messaggio del Santo Padre, che ha colto volentieri la richiesta avanzata dall’Associazione e destinato ai bambini. La riproduzione del Messaggio Pontificio sarà inserita nel pacco dono che sarà consegnato ai piccoli pazienti e alle loro famiglie con la collaborazione del personale sanitario degli ospedali aderenti all’iniziativa fino al 6 gennaio.

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Cambio d’abito per i portalettere della Capitale

Cambio d’abito per i portalettere della Capitale. Stamane, presso il Palazzo delle Poste di Piazza San Silvestro a Roma, presentate le nuove divise aziendali per chi ogni giorno lavora nel circuito del recapito consegnando ai cittadini corrispondenza, pacchi e servizi a domicilio. L’evento di presentazione si è svolto all’interno dello storico centrale ufficio postale e più precisamente negli spazi che ospitano la mostra “Poste Storie”, l’esposizione sulla storia di Poste Italiane inaugurata in occasione della celebrazione del 160° anniversario dell’Azienda.

Testimonial del cambio tre portalettere

Testimonial dell’evento tre portalettere, arrivati a San Silvestro dai Centri di recapito cittadini a bordo dei loro mezzi elettrici e a illustrare le caratteristiche delle nuove divise Maddalena Torelli responsabile Gestione Operativa del Servizio Recapito Area Centro. «Abbiamo scelto di presentare le nuove divise aziendali all’interno di ‘Poste Storie’ – sottolinea in apertura Torelli – e in particolare in prossimità dello spazio della mostra dedicato alle divise storiche di Poste Italiane, per offrire ai presenti anche la possibilità di mettere a confronto il cambiamento dei diversi stili di abbigliamento e delle dotazioni e di come l’evoluzione “sartoriale” dell’abbigliamento aziendale sia andata di pari passo con l’evoluzione del lavoro dei portalettere e delle trasformazioni del servizio di recapito, fino ad arrivare al contemporaneo postino “telematico”.

Coinvolti direttamente i portalettere

Il progetto è in linea con il percorso di sostenibilità e innovazione aziendali, e la realizzazione delle nuove divise ha coinvolto direttamente anche i portalettere al fine di porre la giusta attenzione alle esigenze di chi le divise deve indossarle». La vestibilità dei capi, infatti, è caratterizzata da un nuovo design che unisce funzionalità ed estetica, tessuti riciclati per tutelare l’ambiente e capi versatili capaci di proteggere dal freddo in inverno e altamente traspiranti per i periodi più caldi, con i classici colori di Poste italiane, il giallo e il blu, a cui si aggiunge il grigio. «La distribuzione delle nuove divise – aggiunge la Responsabile – ha già interessato il primo dei 18 Centri di Recapito della città e proseguirà a breve in diversi step fino ad arrivare a “vestire” gli oltre 1.600 portalettere operativi quotidianamente nella Capitale».

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Incidente Casal Palocco, Matteo Di Pietro chiede il patteggiamento a 4 anni

Ha chiesto di patteggiare una condanna a 4 anni di carcere Matteo Di Pietro, il giovane youtuber dei ‘Theborderline’ che era alla guida

del suv Lamborghini coinvolto nell’incidente, avvenuto lo scorso 14 giugno a Casal Palocco, in cui è morto un bambino di 5 anni.

Il piccolo viaggiava con la mamma e la sorellina rimaste ferite nello scontro. 

LA PRIMA UDIENZA ERA STATA FISSATA PER IL 27 FEBBRAIO

La Procura, a quanto si apprende, ha dato parere favorevole e adesso il gip dovrà fissare l’udienza. L’imputato è accusato di omicidio stradale e lesioni. Nelle scorse settimane la procura aveva chiesto e ottenuto il giudizio immediato e la prima udienza era stata fissata al 27 febbraio.

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«Christmas-blues», la sindrome da Natale

«Christmas-blues», già conosciuta come sindrome da Natale, è un disturbo con cui la maggior parte degli italiani hanno a che fare durante il periodo delle vacanze natalizie. A metterlo in evidenza è Vamonos-Vacanze.it, tour operator romano specializzato in crociere per single. In base ad un sondaggio realizzato questo mese dal tour operator su un campione di 1.000 uomini e 1.000 donne di età compresa tra i 18 ed i 50 anni, un italiano su due si ritrova ad affrontare il Natale con stress, una risposta psico-fisiologica ad un periodo fatto di shopping “forzato”, responsabilità, impegni e doveri tipici di questo mese.

Dalla routine il Christmas-blues

«La routine del Natale, gli impegni familiari, il lavoro o lo studio, si accompagna così ad ansie e stress a causa appunto del cambio del ripresentarsi di impegni e scadenze da rispettare», sottolineano gli esperti di Vamonos-Vacanze. Il disagio si manifesta come malessere psicologico e fisico e così ci si sfoga anche sul cibo: secondo il sondaggio da Vamonos-Vacanze a dicembre il 48% ingrassa. «Tutti siamo maggiormente esposti a prendere peso, lasciandoci trascinare dallo stress e rifugiandoci nei piaceri della tavola, rinunciando perfino allo sport ed alle attività fisiche che invece abbiamo praticato abitualmente durante il resto dell’anno. Ma sotto Natale non c’è tempo neanche per lo sport» spiega il tour operator.

Tanti italiani sovrappeso

È così che ci ritroviamo ad avere in Italia il 48% della popolazione in sovrappeso e l’8% di obesi. Dal fare la spesa per pranzi, cene e cenoni, occupandosi anche della casa e degli addobbi, al traffico micidiale che caratterizza questo periodo, l’impatto con i ritmi frenetici e le incombenze giornaliere che spesso si sommano a numerosi impegni lavorativi, come anche le cene aziendali, può risultare davvero poco piacevole.

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La popolazione italiana cala solo nei piccoli comuni

La popolazione italiana cala solo nei piccoli comuni con meno di 5mila abitanti dove si registra l’addio di oltre 35mila residenti in un solo anno. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi alla popolazione residente dalla quale si evidenzia il rischio abbandono per i 5030 comuni con meno di cinquemila abitanti presenti sul territorio nazionale.

Calo della popolazione mette a rischio i comuni con meno di 5.000 abitanti

Il calo generale della popolazione italiana rilevato dall’Istat colpisce dunque praticamente solo queste realtà che ospitano appena il 16% della popolazione nazionale, ma rappresentano il 70% del numero totale dei comuni italiani e il 54% dell’intera superficie italiana. Non a caso il 92% delle produzioni tipiche nazionali nasce proprio nei piccoli borghi italiani con meno di cinquemila abitanti, un patrimonio conservato nel tempo dalle imprese agricole con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari.

Il valore storico dei piccoli borghi

I piccoli borghi hanno un valore storico, culturale ed ambientale in un paesaggio fortemente segnato dalle produzioni agricole, dalle dolci colline pettinate dai vigneti agli ulivi secolari, dai casali in pianura alle malghe di montagna, dai verdi pascoli ai terrazzamenti fioriti. Un patrimonio conservato nel tempo dalle imprese agricole e dagli allevamenti con un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole storiche, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e il mantenimento delle tradizioni alimentari. Da contrastare dunque lo spopolamento che acuisce anche la situazione di solitudine delle aziende agricole, aumentando la tendenza allo smantellamento non solo dei servizi ma anche dei presidi e delle forze di sicurezza presenti sul territorio.

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Sportelli LGBT+ in tutti i Municipi per 2 anni

È stata trasmessa oggi a tutti i Municipi la Determina dirigenziale con l’impegno dei fondi necessari per dare continuità alla presenza degli sportelli di ascolto e prima accoglienza per la comunità Lgbt+.

Presso i Punti Unici di Accesso (PUA) della nostra città. Il monitoraggio dell’attività svolta negli sportelli Lgbt+ già attivi in via sperimentale da qualche mese ha infatti confermato la necessità di garantire un presidio diffuso su tutto il territorio.

Gli sportelli saranno operativi per il prossimo biennio nei vari PUA, secondo orari e modalità concordate tra Municipio e gestore incaricato del servizio.

Si tratta di una iniziativa che conferma l’attenzione di Roma Capitale verso la comunità Lgbtqia+. Aprire sportelli in tutti i Municipi significa accorciare le distanze tra istituzioni e cittadin* e occuparsi dei bisogni reali delle persone. Rendere Roma una vera Capitale dei diritti è una sfida che vede il sindaco Roberto Gualtieri e tutta l’Amministrazione impegnati con serietà e determinazione.

Andremo avanti in questa direzione”.

Lo comunica in una nota Marilena Grassadonia, Coordinatrice Ufficio Diritti LGBT+ di Roma Capitale.