Categorie
NEWS

Informagiovani: seminario sul Servizio Civile

Martedì 19 dicembre, a partire dalle ore 16.00, presso lo Spazio Europa (via IV Novembre, 149) Informagiovani Roma Capitale organizza il seminario.

Il Servizio Civile è un’esperienza di cittadinanza attiva destinata a giovani dai 18 ai 28 anni. Dedicare da sei a otto mesi ad un impegno solidaristico e civico.

Costituisce inoltre un’importante opportunità educativa e formativa, un’occasione di crescita personale e professionale e di educazione alla cittadinanza attiva. L’impegno del Servizio Civile aggiunge un’esperienza qualificante al proprio bagaglio di conoscenze, spendibile nel corso della vita lavorativa. 

Una referente della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale guiderà alla scelta illustrando le opportunità disponibili. Mentre la Responsabile Ufficio Servizio Civile Universale Roma Capitale approfondirà l’importanza che riveste per i giovani questa opportunità

presentando i progetti di Roma Capitale e raccontando attraverso alcune testimonianze di ragazze e ragazzi il valore aggiunto di questa esperienza umana e formativa.

Categorie
NEWS

Sicurezza stradale, attivato autovelox in via Gronchi

Limitare la velocità per prevenire gli incidenti strada e maggiore sicurezza stradale.

È questo lo scopo dell’installazione dell’autovelox che oggi, mercoledì 6 dicembre, a partire dalle ore 15:00, verrà attivato a Pomezia in via Giovanni Gronchi.

Sicurezza stradale, attivato autovelox in via Gronchi

L’autovelox può essere fondale per la sicurezza stradale. Richiesto anche da cittadini e comitati di quartiere, viene installato a seguito della necessità di contenere la velocità su un tratto di strada particolarmente interessato da numerosi e gravi incidenti stradali. In particolare tre con esito mortale, due su via di Torvaianica Alta, uno nel tratto di via Giuseppe Di Vittorio. Povocati per la quasi totalità proprio dall’elevata velocità dei veicoli.

La scelta di una postazione fissa è dovuta al fatto che le condizioni strutturali della sede stradale interessata non consentono il posizionamento di pattuglie per l’attività di polizia stradale.

In futuro sono previsti altri due autovelox. Ma, l’ iter autorizzativo è ancora in corso presso la Prefettura. Da installe uno in via del Mare, l’altro sul lungomare delle Sirene.

“La sicurezza dei cittadini è al primo posto – sottolinea il Sindaco Veronica Felici –  e gli autovelox svolgono una fondamentale funzione deterrente della velocità, principale causa degli incidenti stradali nella zona, come ci dicono i dati.  Il controllo della velocità, ci tengo a sottolinearlo, avrà come obiettivo finale il rispetto delle norme del codice della strada, un segnale importante di legalità e dell’obbligo di osservanza delle regole a tutela di tutti. Gli eventuali introiti derivanti da sanzioni amministrative, a seguito di eccesso di velocità, saranno infatti destinati al miglioramento della circolazione stradale. Ringrazio la Prefettura di Roma che ha dato una risposta concreta alle esigenze del territorio e soprattutto a quelle avanzate dai comitati di quartiere”.

Si chiede ai cittadini di collaborare, attenendosi alle prescrizioni dei limiti di velocità, stabiliti a 60 km orari. I trasgressori incorreranno in sanzioni pecuniarie, nella decurtazione di punti sulla patente di guida e, nei casi più gravi, nel ritiro della stessa.

Categorie
NEWS

Due milioni di passeggeri aerei nel ponte dell’Immacolata

Sono quasi due milioni gli italiani che hanno scelto di trascorrere qualche giorno di vacanza, prendendo un aereo in vista delle festività di Sant’Ambrogio e dell’Immacolata. Una scelta intrapresa nell’imminente ponte. Vedrà 13,3 milioni di italiani coinvolti in viaggi per trascorrere qualche giornata in località di arte o in montagna.

Se da un lato, nell’anno che sta volgendo al termine, è stata netta la ripresa del turismo italiano ed anche europeo, dall’altro lato bisogna fare i conti con le amare sorprese, che, sempre più spesso capitano nelle ultime settimane per i passeggeri che decidono di mettersi in volo. Federalberghi ha infatti certificato che il 14% dei viaggiatori ha scelto l’aereo per spostarsi. Quindi ben quattro milioni di casi in Italia di viaggiatori in aereo per la festa dell’Immacolata, considerando che i passeggeri useranno l’aereo due volte. Per tanti, però, il viaggio può diventare un incubo.

Centinaia di voli cancellati improvvisamente e passeggeri dirottati

Centinaia di voli cancellati improvvisamente, fa sapere ItaliaRimborso. Da parte delle compagnie aeree, o riportano un ritardo consistente, nelle ultime settimane, tanto da poter richiedere la compensazione pecuniaria, prevista dal Regolamento Europeo 261 del 2004. Per il 2023, ItaliaRimborso ha raccolto dati che mostrano come sia possibile richiedere risarcimenti per oltre 200 milioni di euro, molti dei quali, però, non richiesti da parte dei passeggeri, ignari delle proprie possibilità certificate dal Regolamento Comunitario.

“Questi tipi di risarcimento – dichiara il ceo di ItaliaRimborso, Felice D’Angelo – possono essere richiesti qualora sia riscontrata la responsabilità del disservizio da parte della compagnia aerea. La nostra claim company è in grado di riconoscere, anche attraverso il supporto della tecnologia, le circostanze che riguardano un disservizio aereo. Pertanto analizziamo giornalmente le segnalazioni che vengono forniti dai passeggeri, che, spesso, vengono lasciati da soli dalle compagnie, senza la dovuta assistenza”.

È opportuno, però, precisare che non tutti i voli sono risarcibili. Nelle ultime ore, infatti, per via della neve, alcuni aeroporti del nord Europa hanno chiuso per impraticabilità della pista. E i passeggeri dirottati in aeroporti limitrofi. In questi casi la compagnia aerea deve fornire assistenza ai viaggiatori, mettendoli nelle condizioni di raggiungere la meta prefissata. Nel caso in cui ciò non avvenga, il passeggero può sostituirsi al vettore aereo ed avviare una richiesta di rimborso delle spese sostenute.

In caso di disservizi aerei, il passeggero può rivolgersi direttamente al servizio clienti della compagnia aerea o chiedere il supporto ad una claim company.

Categorie
NEWS

Quindici associazioni del terzo settore premiate al CSR Award

Quindici associazioni del terzo settore, impegnate in tutta Italia nello sviluppo di progetti di inclusione sociale, attraverso la pratica sportiva, la protezione dell’ambiente e l’uso di tecnologie digitali, premiate dalla Fondazione Entain, l’organizzazione no-profit, istituita nel 2019 per coordinare e sostenere le iniziative di CSR del Gruppo Entain, durante la seconda edizione del ‘CSR Award’.

Quindici premiati a Palazzo Wedkind

Premiazione celebrata a Palazzo Wedekind, a seguito del talk ‘Infrastrutture sociali e partnership Pubblico-Privato per garantire continuità alle risorse per il terzo settore’, che ha coinvolto rappresentanti delle istituzioni e del mondo dello sport. Sono intervenuti, Diego Nepi Molineris, Amministratore Delegato di Sport e Salute S.p.A, Lodovico Mazzolin, Direttore Generale dell’Istituto per il Credito Sportivo, l’Onorevole Giampiero Zinzi, membro della Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici, Luca Toni, calciatore, commentatore televisivo e sostenitore di progetti di inclusione attraverso lo sport, Giuliano Guinci, responsabile delle Relazioni istituzionali e della CSR del Gruppo Entain in Italia, con conclusioni della Sottosegretaria di Stato al Ministero dell’economia e delle finanze Sandra Savino.

Continuità nei progetti avviati

Sono dunque quindici le associazioni che Fondazione Entain sosterrà nel 2024, garantendo continuità a molti progetti già avviati con la scorsa edizione del premio e aggiungendo nuove sfide individuate quest’anno. Un gruppo di esperti, quali Raffaella Giugni, responsabile relazioni istituzionali di Marevivo, Mirta Michilli, Direttore Generale di Fondazione Mondo Digitale, Pietro Saccò, giornalista ed esperto di comunicazione sociale e Gabriele Sepio, avvocato cassazionista esperto di normativa del terzo settore, ha selezionato come primi classificati i progetti ‘Audiovisual Napoli Hub’, ‘Forestazione Urbana’ e ‘Mixed Ability’, per la valorizzazione delle risorse umane che risiedono in aree marginalizzate, la tutela di aree di pregio ambientale e l’internazionalità.

Finanziamento di 300.000 euro

Considerato l’elevato impatto sociale dei quindici progetti presentati, la Fondazione ha deciso di sostenerli con un finanziamento complessivo di oltre 300 mila euro.

Categorie
NEWS

Trasparenze e Contaminazioni a Villa Altieri dal 12 al 16 dicembre

“Trasparenze e Contaminazioni” nuovo appuntamento invernale che si svolgerà all’interno di Villa Altieri, prestigiosa dimora storica seicentesca della Capitale, con la curatela di Monica Cecchini in sinergia con Claudio Franchi dal 12 al 16 dicembre. L’intento della Roma Jewelry Week è di proseguire l’attività di valorizzazione della cultura del gioiello. L’inaugurazione è prevista per martedì 12 dicembre, alle ore 18, il finissage si terrà sabato 16 alle ore 17.

L’inaugurazione di Trasparenze e Contaminazioni

Durante l’inaugurazione della mostra saranno presenti gli autori del nuovo gruppo di ALTERavanguardia, sui quali la manifestazione capitolina ha scelto di porre particolare enfasi. Inoltre, per l’occasione, la RJW svelerà il tema del Premio Incinque Jewels 2024. Dopo il successo di pubblico e critica della terza edizione della RJW, realizzata in collaborazione organizzativa con il Municipio I – Roma Centro, con il Patrocinio della Città metropolitana di Roma Capitale saranno esposte le opere della Neo Scuola Romana del gioiello contemporaneo.

Incontro che diventa evento culturale di respiro internazionale

Un incontro per rinnovare l’obiettivo della RJW che, come evento culturale di respiro internazionale, vuole diffondere le varie espressioni creative promuovendo il patrimonio artistico, storico e immateriale della Città Eterna. L’evento è organizzato dall’architetto Monica Cecchini, direttore della Roma Jewelry Week, con il supporto di Claudio Franchi, curatore della Neo Scuola Romana del gioiello contemporaneo, argentiere, orafo e storico dell’arte. L’esposizione segna un’ulteriore tappa del percorso di sperimentazione di nuovi linguaggi contemporanei, il cui fine è la ricerca come forma espressiva dell’estetica del piccolo.

Il curatore stimola i propri autori

Questa volta, il curatore della Neo Scuola stimola i propri autori a misurarsi con il tema delle “Trasparenze e Contaminazioni”, come “espediente per avviare un registro narrativo che possa aspirare a più opzioni interpretative, più canali di lettura, a tratti perché no anche opposti”. Richiamando così l’aspetto caro alla Neo Scuola Romana, ovvero la “sensuale confidenza con la tecnica, amore fisico inevitabile, appagante, ma in controtendenza rispetto all’attuale processo che rende solubile, fluido, dissolvente, ogni espediente di ricerca nel gioiello contemporaneo”.

In diciotto a esporre

Diciotto gli artisti e i designer chiamati ad esporre i loro lavori: Riccardo Alfonsi, Italo Calvarese, Remigio Maria Caserta, Glauco Cambi, Andrea De Luca, Flavia Diamanti, Andrea Fontana e Silvia Scramoncin per fontanagioielli, Antonio Fontana, Michele e Alessandro Forlenza per Forlenza Gioielli, Claudio e Roberto Franchi per Franchi Argentieri, Marco Fulli, LauLab Jewels di Laura Abramo, Le Sibille, Fabrizio Negri per Negri Gioielli, Anna Pinzari, Rosa Piellucci per Rose’s Jewellery, Cristiana Perali e infine Nicola Vitali.

Categorie
NEWS

Cibo artificiale? No grazie per il 70% degli italiani

Cibo artificiale no grazie. Sette italiani su dieci, circa il 70%, sono infatti contrari alla messa in commercio del cibo artificiale prodotto in laboratorio dalla carne al latte fino al pesce, che gruppi di potere finanziario stanno cercando di imporre sui mercati mondiali, nonostante le perplessità sugli effetti a lungo termine sulla salute umana e sull’ambiente. È quanto emerge dall’Indagine Coldiretti/Censis in riferimento alla promulgazione da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella del provvedimento che introduce il divieto di produrre e commercializzare cibi a base cellulare per uso alimentare o per i mangimi animali, dopo l’avvenuta notifica a Bruxelles.

Legge a difesa del cibo mediterraneo

La legge è un impegno a difesa della dieta mediterranea, ma anche un segnale importante per l’Unione Europea che, nel rispetto del principio di precauzione, ha già portato da oltre 40 anni a mettere al bando negli alimenti l’uso di ormoni, che sono invece utilizzati nei processi produttivi della carne a base cellulare. Peraltro la Commissione Agricoltura dell’Europarlamento si è già espressa sulla carne artificiale coltivata nella risoluzione sulle proteine, respingendo a larga maggioranza un emendamento che aveva individuato nelle proteine coltivate in laboratorio una delle possibili soluzioni al problema della dipendenza degli allevamenti europei dagli approvvigionamenti dall’estero.

Il Presidente Coldiretti Prandini

«L’Italia, che è leader mondiale nella qualità e sicurezza alimentare, ha il dovere di fare da apripista nelle politiche di tutela della salute dei cittadini – afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel precisare che – non è la prima volta che facciamo da pionieri in Europa come dimostra il fatto che dopo la mucca pazza siamo stati il primo Paese ad adottare norme nazionali per l’obbligo di etichettatura di origine degli alimenti verso il quale si sta progressivamente allineando l’Unione Europa con il superamento di dubbi e contestazioni che fanno ormai parte del passato».

Categorie
NEWS

Mense francescane: già distribuiti 65mila pasti

Non si arresta la povertà in Italia. Complici l’inflazione e l’aumento del costo della vita, le famiglie e le persone più fragili sono sempre più in difficoltà.

Sono già oltre 10.000 le persone che nel 2023 hanno chiesto aiuto alle 20 mense francescane di Operazione Pane. Un pasto caldo e un sostegno con le spese quotidiane.

Nel 2022 erano oltre 5,6 milioni gli individui in condizione di povertà assoluta.

Supportate più di 1.400 famiglie

Tra chi chiede aiuto alle mense di Operazione Pane sono in crescita, soprattutto le persone sole. Nel 2023 sono ad oggi oltre 7.300. Il 6% in più rispetto allo scorso anno; ma tante sono anche le famiglie, e quindi i bambini, che devono contare sull’aiuto dei frati per mettere un pasto in tavola. Nel 2023 le mense stanno supportando più di 1.400 famiglie, composte da più di 750 mamme, 650 papà e 1.400 bambini.

A livello nazionale, nel 2022, sono state 2,18 milioni le famiglie in povertà assoluta e 1,27 milioni i minori in questa situazione.

Operazione Pane nel Lazio

Operazione Pane è attiva anche nel Lazio con due strutture francescane nella Capitale. Nei primi dieci mesi del 2023 hanno già distribuito complessivamente 65.000 pasti caldi a persone in difficoltà.

Una delle mense, in particolare, si trova presso il Convento San Francesco a Ripa (3.300 pasti distribuiti al mese). Ai beneficiari si offrono anche vitto e alloggio, servizi di orientamento al lavoro, formazione professionale, assistenza sanitaria e legale. Sono, inoltre, attivi un centro di ascolto e un servizio di supporto alle famiglie in difficoltà. Attraverso la distribuzione di pacchi alimentari e di sostegno economico per il pagamento delle utenze.

La seconda mensa della rete si trova presso le Opere Antoniane (3.200 pasti distribuiti al mese). Otre al sostegno alimentare, in collaborazione con altre realtà del territorio offre un servizio medico ai beneficiari.

Sono in totale 20 le realtà francescane 

Dal 27 novembre al 23 dicembre torna la campagna solidale Operazione Pane, per sostenere le mense della rete. Sono 20 le realtà francescane distribuite su tutta la penisola. Ogni mese insieme distribuiscono quasi 41.000 pasti. Operazione Pane è presente anche all’estero con 3 realtà in Ucraina, 1 in Romania e 1 in Siria.

È possibile contribuire con un sms o una chiamata da telefono fisso al 45538.

La campagna sarà attiva anche durante lo Zecchino d’Oro, in programma su Rai Uno, dal 1 al 3 dicembre, per l’edizione 2023 dal titolo La musica può.

«Negli ultimi anni abbiamo accolto e sostenuto sempre più persone – commenta fr. Giampaolo Cavalli, direttore di Antoniano – e la situazione non sta migliorando. Con l’aumento dei prezzi per troppe persone è sempre più difficile mettere un pasto in tavola, ma il bisogno alimentare non è l’unico che incontriamo. In tanti si rivolgono a noi perché non riescono a pagare le bollette e l’affitto, perché lo stipendio non basta ad arrivare a fine mese. Per continuare a stare accanto a tutte queste persone – conclude il direttore di Antoniano – abbiamo a nostra volta bisogno dell’aiuto di tutti.»

Nel 2023 Antoniano ha scelto di stare anche accanto alle popolazioni colpite dall’alluvione che ha investito l’Emilia-Romagna, come partner tecnico dell’iniziativa solidale Italia Loves Romagna. Da allora continua a impegnarsi per sostenere le persone rimaste senza una casa, in particolare la realtà delle Suore Francescane della Sacra Famiglia di Cesena.

Categorie
NEWS

Mancherà la corrente domani 5 dicembre 2023 a Pomezia

A causa di interventi tecnici da parte di E-Distribuzione a Pomezia,

il Comune di Pomezia rende noto che nella giornata di martedì 5 dicembre 2023 ci sarà un interruzione dell’energia elettrica dalle

ore 8.30 alle 15.30 in alcune zone della città.

Durante i lavori l’erogazione dell’energia elettrica potrebbe essere momentaneamente riattivata,​ pertanto si invitano i cittadini a non commettere imprudenze e comunque a non utilizzare gli ascensori.

Si tratta dell’intervento previsto in precedenza per il giorno 28 novembre, non effettuato per problemi tecnici.

LE VIE INTERESSATE ALL’INTERRUZIONE DELLA CORRENTE

L’interruzione della corrente avverrà nelle seguenti vie: 

  • Via Orazio (in corrispondenza dei civici da 37 a 49, da 53 a 57, 61, da 65 a 67, 75, 91, 8, da 14 a 26, 38, 8b, 8d, 8e, sn);
  • Via Catullo (in corrispondenza dei civici da 13 a 19, da 23 a 25, 17b, 24, da 28 a 36, 32a, sn);
  • Via Boezio (in corrispondenza dei civici 1, da 9 a 11, 7c, 7d, 18, 22, da 26 a 34, 40);
  • Piazza S. Benedetto (civico 4, enelx, sn); via Salvo D’Acquisto (sn).

Categorie
NEWS

Allerta meteo per il vento a Roma: Gualtieri chiude cimiteri e cinque strade

Il vento a Roma fa paura. L’agenzia regionale di protezione civile

del Lazio ha emesso un’allerta gialla dalle prime ore di oggi,

sabato 2 dicembre e per le successive 24 ore. Si prevedono

“venti da forti a burrasca dai quadranti occidentali, prevalentemente da sud-ovest, con rinforzi di burrasca forte sui settori costieri e montuosi, fino a tempesta sui crinali appenninici. Forti mareggiate lungo le coste esposte”.

CHIUSI I CIMITERI DI ROMA

In città il timore è legato al crollo degli alberi proprio come successo nello scorso week end dove sono stati oltre 300 le alberature ed i rami crollati.

Così in via precauzionale il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha emanato un’ordinanza disponendo la chiusura dei cimiteri Verano e Flaminio, ossia quello di Prima Porta. A seguito dei lavori svolti sulle alberature, gli altri cimiteri rimarranno aperti.

“Dalla riunione di valutazione con la Protezione Civile – si legge nell’ordinanza del Campidoglio – è emersa la conclusione che lo scenario potrebbe essere in grado di determinare potenzialmente

fattori di pericolo per la pubblica incolumità in determinati contesti particolarmente esposti”. Chiusi dunque i cimiteri dove il rischio crollo di alberi è più alto, stop alle visite ai propri cari a Verano e Flaminio. Negli altri cimiteri capitolini spetterà ad Ama approntare idonee limitazioni alla circolazione dove le alberature presentano condizioni di precarietà. 

“Si raccomanda ai cittadini di non frequentare parchi, ville e giardini”, scrive il Campidoglio.

Nei Municipi X, XII e XV verrà limitata la circolazione in alcune strade: via di Castelfusano, via dei Pescatori e via della Villa di Plinio (X); via Federico Ozanam a Monteverde, via di Santa Cornelia a Roma nord (XV).

Categorie
NEWS

Obbligo di indicare la provenienza della frutta per succhi e marmellate

Obbligo di indicare la provenienza della frutta utilizzata in succhi e marmellate, oltre che per il miele, per il quale vengono rese ancora più trasparenti le etichette con l’indicazione delle percentuali dei mieli provenienti dai diversi Paesi nelle miscele. Lo rende noto con soddisfazione la Coldiretti, in riferimento all’adozione del progetto di relazione in Commissione ambiente del Parlamento Europeo sulla cosiddetta Direttiva “Breakfast”.

Obbligo passo importante

«Un passo importante fortemente sollecitato dalla Coldiretti impegnata da danni nel percorso di trasparenza dell’informazione ai consumatori sull’origine degli alimenti portati a tavola, a tutela della libertà di scelta», ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che si tratta di: «un risultato reso possibile dalla sensibilità dimostrata dagli Eurodeputati che ora dovrà essere mantenuta nel Parlamento in plenaria e poi difesa al trilogo tra Commissione, Parlamento e Consiglio».

Italia secondo produttore di frutta UE

Un obiettivo importante sul piano della salute, dell’economia, dell’occupazione e dell’ambiente in Italia che è il secondo produttore europeo di frutta dopo aver detto addio a oltre 100 milioni di piante di frutta fresca negli ultimi quindici anni con la scomparsa che riguarda tutte le principali produzioni, dalle mele alle pere, dalle pesche alle albicocche, dall’uva da tavola alle ciliegie, dalle arance alle clementine, secondo l’analisi della Coldiretti su dati Istat Complessivamente la superficie italiana coltivata a frutta si è ridotta a 560mila ettari con la perdita di oltre centomila ettari rispetto a 15 anni fa con conseguenze sul primato produttivo nazionale in Europa che si estende dalle mele alle pere fresche, dalle ciliegie alle uve da tavola, dai kiwi alle castagne fino al cedro e al bergamotto.

Scomparsa piante

La situazione peggiore si registra sulle arance, con 16,4 milioni di alberi abbattuti, sulle pesche, dove sono scomparsi quasi 20 milioni di piante, e sull’uva, dove mancano all’appello 30,4 milioni di viti, secondo la stima Coldiretti. Pesante anche la situazione per nettarine e pere dove ne sono spariti rispettivamente 14,9 milioni e 13,8 milioni. Un trend pericoloso favorito anche dalle importazioni di prodotti low cost di frutta da destinare alla trasformazione industriale in suchi e marmellate dall’estero dove spesso non sono rispettati gli stessi criteri in termini di rispetto dell’ambiente, del lavoro e della sicurezza alimentare, secondo il principio di reciprocità.

Percorso iniziato nel 2000

La svolta in atto sulla frutta completa un percorso iniziato nel 2000 con l’obbligo di indicare la provenienza della carne bovina consumata che si è esteso grazie alla battaglia della Coldiretti in Europa e in Italia, dal latte alla passata di pomodoro, dai formaggi ai salumi, dal riso e pasta fino a decorrere dal 1 gennaio 2025 alla frutta e verdura in busta, noci, mandorle, nocciole ed altri frutti sgusciati, agrumi secchi, fichi secchi e uva secca, funghi non coltivati e zafferano.