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Sabato notte nuova disinfestazione contro le zanzare a Cerveteri

Il Comune di Cerveteri ha programmato un nuovo intervento di disinfestazione anti-zanzare in tutto il territorio comunale.

Ad effettuarlo, la ditta Quark srl, che nella notte tra sabato 18 e domenica 19 novembre, a partire dalle ore 02:00 di notte,

provvederà ad effettuare un interventi nell’intero territorio comunale.

Il trattamento si concluderà alle prime ore del mattino seguente.

Come di consueto, si invita la cittadinanza a chiudere le finestre delle proprie abitazioni,

a non lasciare cibo e altre sostanze commestibili all’aperto e porre al riparo panni, indumenti, giocattoli e animali d’affezione.

“L’intervento di disinfestazione contro le zanzare avverrà tutto in una notte e nell’intero territorio comunale – ha dichiarato il Sindaco di Cerveteri Elena Gubetti – il trattamento interessa solamente le aree pubbliche e

solamente di riflesso va a colpire le zone private, quali giardini o balconi.

Invito pertanto la cittadinanza, a rimuovere eventuali ristagni d’acqua presenti nei terrazzi, come ad esempio quelli che si possono creare nei sottovasi delle piante, in quanto potrebbero aumentare il proliferare di zanzare.

È fondamentale quindi, per ottimizzare gli effetti, la collaborazione di tutti i cittadini. Giardini o spazi esterni poco curati possono indebolire, anche sensibilmente, l’efficacia degli interventi effettuati”.

“L’intervento – conclude il Sindaco Gubetti – verrà effettuato tutto in una notte. Si precisa che saranno utilizzati solo prodotti regolarmente autorizzati dal Ministero della Salute”.

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Animale domestico: che succede in caso di separazione?

Animale domestico: che succede in caso di separazione? In Italia non esiste una legge che regolamenti l’affidamento e la tutela degli animali domestici che, talvolta, possono diventare strumento di ricatto o di ripicca. Ma esistono strumenti legali che possono intervenire a difesa del quattrozampe di famiglia? L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa), al cui Ufficio legale spesso arrivano richieste d’informazioni sul tema, chiarisce anzitutto che, in caso di separazione, è possibile stabilire per vie legali l’affidamento dell’animale domestico. Tuttavia, qualche distinzione va fatta a seconda che il pet viva con una coppia sposata o di fatto.

Meglio prevedere il destino dell’animale in accordo prematrimoniale

In ogni caso, meglio inserire il destino del cane o del gatto in un accordo prematrimoniale. È bene sapere che, per legge, gli ex coniugi possono accordarsi, in caso di separazione consensuale, sulla collocazione di qualsiasi animale domestico. Quando invece non vi è la buona volontà di mettersi d’accordo, si può ricorrere alle vie legali: il pet, infatti, pur essendo un essere senziente, può essere “oggetto” di un accordo di separazione e risultare nella spartizione dei beni tra gli ex coniugi.

Giudice di Milano nel 2013

Un caso di scuola è la decisione presa nel 2013 da un giudice del Tribunale civile di Milano chiamato al controllo di un accordo di separazione mediante il quale il magistrato confermò la correttezza della decisione presa da una ex coppia sull’affido e sulla gestione dei gatti di casa che erano stati affidati alla madre di famiglia, prevedendo per quest’ultima l’obbligo di provvedere al mantenimento e alla cura degli stessi con il concorso, da parte dell’ex marito, alle spese straordinarie come, per esempio, la visita dal veterinario o l’acquisto di medicinali, garantendo in tal modo la continua convivenza dei gatti con la figlia minore presente in casa, senza spezzare il legame sentimentale tra quest’ultima e i felini.

Animale di compagnia non è una “cosa”

Quel che emerge dal provvedimento del giudice è che l’animale da compagnia non è una cosa, ma un essere senziente dotato di diritti, ed è giusto decidere la sua collocazione e il relativo mantenimento nell’ambito familiare. Altro caso: il Tribunale civile di Como, con decreto nel 2016, ha precisato che l’accordo preso dai coniugi in separazione consensuale, mediante il quale sono stati disposti l’assegnazione e il mantenimento dell’animale domestico, non è contrario all’ordine pubblico e, quindi, può essere omologato dal giudice. «Per evitare eventuali problemi futuri, consigliamo a coniugi e conviventi di scrivere un accordo avente a oggetto la detenzione, la custodia e il mantenimento dell’animale domestico in caso di scioglimento della coppia accordandosi, per esempio, su affido, spese, vacanze, visite e così via», spiega l’avvocato Claudia Taccani, responsabile dell’Ufficio legale dell’Oipa.

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Le Smart TV nel 2023 hanno superato le TV tradizionali

Le Smart TV nel 2023 hanno raggiunto e superato le TV tradizionali, per cui oggi nelle case degli italiani ci sono complessivamente 21 milioni di Smart TV e 20 milioni e mezzo di TV tradizionali. Negli ultimi sette anni le TV tradizionali si sono ridotte di 12 milioni e 100.000 esemplari, mentre le Smart TV sono triplicate, passando da poco più di 7 milioni a 21 milioni (+13 milioni e 600.000 in valore assoluto). Sono ora 122 milioni i device presenti nelle case degli italiani: sono cresciuti del 2,2% nell’ultimo anno e del 9,6 % dal 2017 a oggi, per un media di circa cinque schermi per famiglia e oltre due schermi per individuo.

TV Smart integrano i contenuti

La crescita degli schermi dipende esclusivamente dall’aumento degli schermi connessi, che permettono di integrare i contenuti della TV lineare con l’offerta in streaming: nel 2023 sono 97 milioni, cresciuti del 31,7% negli ultimi sette anni e del 4,4% nell’ultimo anno, con una media di quattro device connessi per abitazione. È quanto certifica il Sesto Rapporto Auditel Censis, significativamente intitolato ‘La nuova Italia televisiva’. Il Rapporto è il frutto di una straordinaria opportunità d’indagine sociale.

Ricerca di base Auditel

Si fonda, infatti, sulla Ricerca di base Auditel (7 wave l’anno, 20 mila abitazioni visitate, 41 mila interviste face-to-face) che ha tre obiettivi: accertare la reale struttura e fisionomia delle famiglie, temperando e neutralizzando tutti gli effetti anagrafici e fiscali con cui esse sono spesso rappresentate; fotografare la società italiana in tutte le sue dimensioni, socio-demografiche, psico-grafiche, socioculturali, comportamentali; individuare le potenziali famiglie-campione del SuperPanel Auditel, che deve essere (ed è) costantemente rinnovato.

Cosa emerge dal Sesto Rapporto

Dal Sesto Rapporto Auditel-Censis emergono, come ha spiegato il presidente di Auditel, Andrea Imperiali, ‘un aumento della visione in streaming: nel 2023, 26 milioni e 300.000 italiani, il 45,8% del totale, ha fruito di contenuti televisivi su piattaforme e siti web; nel 2017 erano il 27% del totale e non raggiungevano i 16 milioni. Sono quindi aumentati del 66,2% nei sette anni considerati, con una spinta decisiva nell’anno della pandemia che si è mantenuta negli anni successivi (+7,3% dal 2022 al 2023). Di fronte a una tale trasformazione dei consumi, che vede protagonisti sul palcoscenico globale grandi gruppi multinazionali, i broadcaster italiani non si sono fatti trovare impreparati, anzi! Oggi con i loro cataloghi e le loro piattaforme, hanno dimostrato di poter tenere con gli ascolti lineari e recuperare preziose quote di ascolto aggiuntivo sulle piattaforme digitali’.

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Lasagna senza farina di insetti per otto italiani su dieci

Lasagna senza farina di insetti. Quasi otto italiani su dieci, il 78%, sono contrari al consumo di alimenti che contengono insetti, anche in farina. È quanto afferma la Coldiretti sulla base di un’indagine Notosondaggi nel commentare positivamente il sequestro da parte dell’Icqrf di generi alimentari non autorizzati alla vendita come grilli arrostiti, formiche e scorpioni in barattolo, lecca-lecca con ripieno di vermi, caramelle all`aroma di grillo e snack di insetti “aromatizzati alla lasagna”.

Meglio… la lasagna tradizionale

Al di là della normale contrarietà degli italiani verso prodotti lontanissimi dalla cultura nazionale, l’operazione dell’Ispettorato centrale confermala necessità di tenere alta la guardia sulla commercializzazione di insetti a scopo alimentare, resa possibile in Europa dall’entrata in vigore dal primo gennaio 2018 del regolamento Ue sui “novel food” che ha permesso di autorizzare la vendita di alcune tipologie di grilli, vermi e larve come nuovi alimenti. Una scelta che solleva peraltro dei precisi interrogativi di carattere sanitario e salutistico considerato che la maggior parte dei nuovi prodotti proviene da Paesi extra Ue, come il Vietnam, la Thailandia o la Cina, da anni ai vertici delle classifiche per numero di allarmi alimentari.

Realtà produttiva da salvaguardare

Una corretta alimentazione non può prescindere dalla realtà produttiva e culturale locale nei Paesi del terzo mondo come in quelli sviluppati e a questo principio non possono sfuggire neanche bruchi, coleotteri, formiche o cavallette a scopo alimentare che, anche se iperproteici, sono molto lontani dalla realtà culinaria nazionale italiana ed europea. Peraltro è del tutto improprio e pericoloso far credere che consumare grilli e larve sia la soluzione sostenibile per salvaguardare il Pianeta.

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Mancherà l’acqua a Ladispoli domani mercoledì 15 novembre 2023

Mancherà l’acqua a Ladispoli. Acea Ato 2 rende noto che domani, mercoledi’ 15 novembre, si verificherà una sospensione del flusso idrico

in alcune zone del comune di Ladispoli per alcuni interventi di manutenzione.

Possibili disservizi domani in giornata nel Comune di Ladispoli.

Acea Ato 2 ha comunicato infatti che, per consentire la realizzazione

di interventi di manutenzione volti a migliorare l’efficienza del servizio, sarà necessario effettuare una sospensione del flusso idrico in città. Questi gli orari e le zone dove saranno posizionate le autobotti sostitutive. 

LE STRADE INTERESSATE ALL’INTERRUZIONE

Di conseguenza, dalle ore 7.00 alle ore 23.00 di mercoledì 15 novembre, si verificheranno abbassamenti di pressione e/o possibili mancanze d’acqua alle utenze ricadente nel comune di Ladispoli, ad esclusione delle zone Monteroni e Marina di San Nicola. Potranno essere interessate dalla sospensione anche aree limitrofe. Per limitare i disagi

ai cittadini, Acea Ato 2 ha predisposto un servizio di rifornimento tramite autobotti che resteranno in stazionamento presso le seguenti strade:

  • Via Aldo Moro, 32 (Centro Dialisi)
  • Via Aurelia Km 41.500 (Poliambulatorio Ladispoli)
  • Largo del Verrocchio, 1 (ASL centro vaccinazioni)
  • Piazza Rossellini

Per i casi di effettiva e improrogabile necessità potrà essere richiesto

un servizio straordinario di rifornimento con autobotti al numero verde 800.130.335.

Acea Ato 2, scusandosi per il disagio arrecato, invita gli utenti interessati a provvedere con ampio anticipo alle opportune scorte e raccomanda di mantenere chiusi i rubinetti durante il periodo della sospensione, per evitare inconvenienti alla ripresa della normale erogazione dell’acqua. Per ogni informazione è possibile contattare il numero verde 800.130.335 e visitare il sito internet www.gruppo.acea.it.

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Fipav Lazio e FAO per parlare di alimentazione al Liceo Giordano Bruno

Fipav Lazio e FAO per parlare di alimentazione al Liceo Giordano Bruno il 15 novembre, nel quadro delle iniziative che la Fipav Lazio promuove e sostiene nel contesto di Volley Scuola, lo straordinario contenitore sportivo, culturale e sociale, che quest’anno ha festeggiato il trentennale. Organizzato in collaborazione con la FAO, rappresenta una significativa appendice della Giornata Mondiale dell’Alimentazione, celebrata a Roma nella tradizionale data del 19 ottobre alla presenza di delegati e giovani provenienti da tutto il mondo.

Il presidente di Fipav Lazio Burlandi

«Il progetto sviluppato dalla Fipav Lazio con la FAO, grazie anche alla collaborazione con il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale – ha voluto spiegare il presidente del Comitato Regionale Andrea Burlandi – è un’iniziativa da leggere sotto una pluralistica angolazione. L’obiettivo è quello di sensibilizzare gli alunni delle scuole su tematiche di grande impatto sociale, con le quali dovranno confrontarsi nell’immediato futuro. In questi ultimi quattro anni la collaborazione con la FAO è andata via via ampliandosi, insieme stiamo mettendo a fuoco nuove e costruttive idee per la prossima edizione di Volley Scuola e non solo.

Orgogliosi del lavoro fatto

Siamo orgogliosi che il lavoro di sensibilizzazione che abbiamo realizzato abbia portato moltissimi studenti, partecipanti di Volley Scuola, il 19 ottobre scorso nella sala plenaria. Lì sono stati esplicitati compiutamente i temi legati all’Alimentazione». L’argomento dell’incontro al Liceo Giordano Bruno, che sarà illustrato dalla relatrice Flori Paqui, grazie al materiale di didattico che sarà poi messo a disposizione anche di altre scuole del territorio, sarà quello dell’acqua e della sua importanza nell’alimentazione.

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Sesto Rapporto Auditel-Censis “La nuova Italia televisiva”

Martedì 14 novembre 2023, dalle ore 15.00, presso la Sala Capitolare del Senato della Repubblica, si terrà la presentazione del Sesto Rapporto Auditel-Censis “La nuova Italia televisiva”. 

Tra i temi al centro del convegno, il sorpasso delle Smart TV sui televisori tradizionali per cui oggi nelle case degli italiani ci sono complessivamente 21 milioni di Smart TV e 20 milioni e mezzo di televisori tradizionali.

Aumenta, inoltre, la fruizione in streaming dei network nazionali.

Prenderanno parte all’evento: Andrea Imperiali, Presidente Auditel; Giuseppe De Rita, Presidente Censis; Maurizio Gasparri, Vice Presidente del Senato della Repubblica; Adolfo Urso, Ministro delle Imprese e del Made in Italy; Alberto Barachini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Informazione e all’Editoria; Barbara Floridia, Presidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi; Roberto Marti, Presidente della Commissione Cultura e Patrimonio Culturale, Istruzione Pubblica del Senato della Repubblica; Giacomo Lasorella, Presidente AGCOM.

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Gualtieri: “Roma si candida a diventare città all’avanguardia per i giovani”

Aprire aule studio pubbliche in tutta la città, accessibili anche nelle ore serali e nei giorni festivi, per garantire agli studenti,

e non solo, la possibilità di avere comodamente a disposizione luoghi confortevoli e ben attrezzati.

È questo l’obiettivo della Giunta capitolina

 che ha approvato una deliberazione – proposta dall’assessore alla Cultura di Roma Capitale, Miguel Gotor – con la quale ha istituito, prima città in assoluto in Italia, una rete di aule studio all’interno del proprio sistema bibliotecario.

Necessità di fornire spazi di aggregazione a studenti e studentesche

Si tratta di una riforma innovativa, nata anzitutto per rispondere alla necessità di

fornire spazi di aggregazione alle centinaia di migliaia di studenti e studentesse che vivono nella Capitale.

Necessità apparsa in modo particolare con la fine dei lockdown dovuti alla pandemia da Covid-19,

quando è emersa appieno l’inadeguatezza dei servizi e degli spazi pubblici dedicati ai bisogni dei giovani nelle grandi città.

Le aule studio della neoistituita rete capitolina si differenzieranno dalle tradizionali biblioteche di conservazione o di pubblica lettura.

Saranno infatti spazi civici non legati alla necessità di consultare opere librarie in deposito e dove la cittadinanza, e in particolare i giovani, potrà accedere,

con orari più estesi di quanto non avvenga con le sale lettura bibliotecarie, per studiare, leggere e avere spazi di aggregazione.

La rete delle aule studio di Roma, il cui coordinamento ricadrà sotto l’Istituzione Biblioteche di Roma, sarà formata da spazi sia di Roma Capitale sia di soggetti terzi.

Tra le aule studio potranno quindi rientrare spazi gestiti direttamente dalle Biblioteche di Roma o da altre strutture comunali come Dipartimenti, Municipi o istituzioni culturali cittadine,

spazi gestiti da terzi all’interno del patrimonio capitolino e spazi di proprietà pubblica o privata del tutto esterni al Comune, in una logica di sinergia e di cooperazione con il tessuto civico-culturale della città.

Tutte le aule studio della città di Roma che aderiranno alla rete saranno pubblicizzate in un unico portale web a partire dal 2024.

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Frascati ha accolto l’insediamento del nuovo Vescovo della Diocesi

Frascati ha accolto l’insediamento del nuovo Vescovo della Diocesi di Frascati S.E. Mons. Stefano Russo, che è titolare anche della Diocesi di Velletri-Segni. A fare gli onori di casa al nuovo Vescovo davanti al palazzo comunale la Sindaca di Frascati Francesca Sbardella insieme a Pierluigi Sanna Vice Sindaco della Città Metropolitana di Roma Capitale che lo hanno condotto nella Sala Consiliare dove lo attendevano alcuni Consiglieri Comunali e 8 Sindaci dei Comuni della Diocesi: il Sindaco di Velletri Ascanio Cascella, di Colonna Fausto Giuliani, di Grottaferrata Mirko Di Bernardo, di Montecompatri Francesco Ferri, di Monte Porzio Catone Massimo Pulcini, di Rocca di Papa Massimiliano Calcagni, di Rocca Priora Anna Gentili e per Valmontone l’Assessore Laura Mujic.

Il saluto al nuovo vescovo di Frascati portato da Pierluigi Sanna

Il Vice Sindaco Metropolitano Pierluigi Sanna ha portato il saluto del Sindaco Gualtieri e di oltre 4 milioni di cittadini metropolitani. «Questo Vescovo, per la conoscenza che ne ho, sarà un punto di riferimento anche per il momento storico in cui viviamo in cui non è facile trasmettere valori. L’allargamento della Diocesi a mio avviso è assolutamente una cosa positiva sia in ambito diocesano che cittadino. Sono tempi duri questi: viviamo l’orrore della guerra, la povertà estrema che dobbiamo contrastare e sostenere. L’augurio che faccio – ha concluso Sanna – è che la collaborazione e il sostegno reciproco ci aiutino ad affrontare questo tempo così complesso in cui siamo immersi».

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Ambiente NEWS

Massimiliano Calcagni presidente della Comunità del Parco dei Castelli Romani

La Comunità del Parco dei Castelli Romani ha eletto il Presidente, il sindaco del Comune di Rocca di Papa,

Massimiliano Calcagni, e il Vice presidente, il sindaco del Comune di Rocca Priora, Anna Gentili.

La Comunità del Parco è l’assemblea composta dai Sindaci dei 17 Comuni che hanno almeno una parte del loro territorio all’interno del perimetro delle Aree naturali

protette gestite dall’Ente, dalla XI Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini e dalla Città metropolitana di Roma Capitale.

La Comunità (art. 15 Statuto del Parco), è organo propositivo e consultivo dell’Ente di gestione e cura i rapporti con i soggetti pubblici e privati locali, recependone le istanze.

Si riunisce periodicamente con il compito di supervisione politica sull’operato del Parco.

Eletto Presidente Calcagni e Vice presidente Gentili

“Ringrazio sentitamente i vertici apicali della Regione Lazio – dichiara Massimiliano Calcagni – in primis l’assessore in materia Giancarlo Righini, il commissario dell’Ente Parco Ivan Boccali, il direttore Emanuela Angelone, i colleghi Sindaci che hanno espresso con il loro voto la mia preferenza e tutti gli altri membri della Comunità per la fiducia accordatami.

Si tratta di un onore rappresentare tutti i 17 Comuni del Parco all’interno di questa assemblea, ma soprattutto una grande responsabilità.

Gli impegni che assumo con questa nuova carica sono molteplici, indirizzati in particolare alla salvaguardia e alla promozione del patrimonio naturale, storico, paesaggistico e archeologico dei Castelli Romani.

In particolare, sono altresì felice che il Comune di Rocca di Papa abbia ottenuto la Presidenza in quanto è l’Ente locale che ha maggior estensione territoriale ricadente nel perimetro del Parco,

“Sono onorata per l’incarico – dichiara Anna Gentili – che mi è stato conferito da tutti i colleghi amministratori e da tutte le colleghe amministratrici dei Comuni ricadenti nel Parco dei Castelli Romani che, insieme alla XI Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini e alla Città metropolitana di Roma Capitale, partecipano al tavolo della Comunità del Parco.

I Castelli Romani hanno un inestimabile capitale naturale, che insieme al patrimonio storico, archeologico, artistico ed enogastronomico

crea un unicum che dobbiamo continuare a tutelare, promuovere e valorizzare attraverso un’azione congiunta tra l’Ente Parco e tutti i Sindaci della Comunità.

Sono pronta a lavorare in stretta sinergia con il Sindaco Calcagni e di concerto con il Commissario Boccali e la Direttrice Angelone, al fine di tessere una rete positiva e propositiva tra tutti i comuni e affrontare insieme una serie di tematiche centrali e di criticità che attengono alla gestione di questo Ente Sovracomunale”.