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Pensioni in pagamento da giovedì 2 novembre a Roma e provincia

Pensioni del mese di ottobre in pagamento da giovedì 2 novembre in tutti i 393 Uffici Postali di Roma e provincia. Lo comunica Poste Italiane. Per una migliore fruizione del servizio, è consigliabile, per il ritiro delle pensioni in contanti, seguire la turnazione alfabetica suggerita nell’avviso specifico posto all’esterno di ciascun Ufficio Postale.

Pensioni disponibili anche per accredito

Le pensioni di ottobre saranno disponibili a partire da giovedì 2, anche per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution che abbiano scelto l’accredito. I possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti o di Postepay Evolution, quindi, potranno prelevare in contanti dai 435 ATM Postamat della provincia, senza recarsi allo sportello. Inoltre, i possessori di Carta di Debito associate a conti/libretti potranno usufruire gratuitamente di una polizza assicurativa che consente un risarcimento fino a € 700 all’anno sui furti di contante subiti nelle due ore successive al prelievo effettuato sia dagli sportelli postali sia dagli ATM Postamat. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare 06 45263322.

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Segnalini: realizzazione della nuova scuola media di Torrino Mezzocammino

È stato finalmente avviato il processo di realizzazione della nuova scuola di Torrino Mezzocammino.

Sarà un edificio flessibile che potrà adattarsi anche alle future esigenze dovute all’incremento demografico della popolazione scolastica.

La necessità di una nuova scuola

Oggi Torrino Mezzocammino ha necessità di una scuola media. Un edificio duttile sia dal punto di vista della disposizione degli spazi, sia da quello della quantità di aule e laboratori,

sia infine per la tecnologia impiegata (xLam), che consente, al verificarsi di nuove esigenze di accogliere un’offerta più diversificata.  

Queste le risultanze dell’incontro che si è svolto ieri presso l’assessorato ai Lavori pubblici di Roma Capitale

a cui hanno partecipato l’assessore Segnalini, il Csimu soggetto attuatore dell’opera, il Municipio IX, il Comitato di quartiere, il Consorzio promotore della convenzione urbanistica. Anche Daniele Parrucci, Consigliere Delegato alla scuola della Città Metropolitana di Roma Capitale. 

Per l’assessore Ornella Segnalini: “Abbiamo avuto un confronto estremamente proficuo con tutti i soggetti coinvolti.

È stato, infatti, dato avvio a un percorso partecipato che vede il coinvolgimento dei rappresentati delle istituzioni e del Comitato di quartiere anche in ordine alle scelte progettuali della scuola,

che dovrà essere in ogni caso un edificio aperto anche al quartiere, con la propria palestra, la biblioteca e il laboratorio di musica.

La scuola sarà innovativa e sarà altresì la prima scuola nZeb, ovvero a “emissioni quasi zero” realizzata a Roma”. 

Per la presidente del Municipio IX Titti Di Salvo: “Si tratta di un’opera importante che porta valore a tutto il territorio e l’arricchisce di nuove opportunità: di una nuova biblioteca, di una nuova palestra, di una nuova sala musica.

Parliamo di una scuola di nuova generazione, innovativa non solo dal punto di vista energetico,

ma anche dal punto di vista del metodo partecipato con la quale sarà realizzata seguendo le dinamiche demografiche del territorio.

Un vero e proprio laboratorio di innovazione”. 

Per il consigliere Daniele Parrucci: “Ho partecipato con grande interesse all’incontro,

apprezzando in particolare l’impegno dell’assessore Segnalini nella volontà di realizzare un nuovo istituto comprensivo

in un quadrante in crescita dove c’è necessità di offrire agli abitanti nuovi edifici scolastici.

Sono soprattutto favorevolmente colpito dalla possibilità di poter costruire nuove scuole con la prospettiva di una flessibilità in grado di fare fronte ai cambiamenti della società e della popolazione scolastica”. 

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Roma. I bambini di una scuola elementare alla scoperta della Corte costituzionale

Una giornata particolare degli alunni della V B della scuola primaria “Sergio Bonelli” di Roma, alla scoperta della Corte costituzionale.
Se, in questi mesi, il “viaggio in Italia” sta riportando i giudici costituzionali davanti agli studenti delle scuole superiori di tutte

le regioni italiane, una classe di alunni più piccoli è stata invitata

a trascorrere alcune ore nel Palazzo che ospita la Corte per compiere

una visita pilota di apprendimento e di gioco, che ha avuto il suo baricentro nella solenne aula delle udienze.

L ‘obiettivo è aprire sempre di più, ora anche ai bambini delle elementari, le porte degli antichi saloni in cui opera il “giudice

delle leggi”.
La Presidente della Corte costituzionale, Silvana Sciarra, insieme ai giudici Giovanni Amoroso e Maria Rosaria San Giorgio, alla maestra Gabriella Delia e ad Anna Sarfatti, autrice di libri sulla Costituzione destinati all’infanzia, ha fatto da guida ai bambini per illustrare loro

le fasi e le regole di un rito, quello dell’udienza pubblica, che rappresenta da sempre la prima e più alta forma di trasparenza e di comunicazione verso l’esterno adottata dalla Corte.

UNA CLASSE DI QUINTA DELLA BONELLI DI ROMA OSPITE DELLA CONSULTA

Dopo mesi di preparazione, di domande e di risposte, gli alunni della

V B delle elementari di Mezzocammino, guidata dal dirigente scolastico Daniele Storti, hanno proposto, nel Salone Belvedere del Palazzo

della Consulta, un particolarissimo “Gioco dell’Oca” basato sulla conoscenza degli articoli della Costituzione e hanno cantato alcuni

brani che annodano e scandiscono, in rima e in musica, i diritti e

i doveri dei cittadini previsti dalla nostra Carta.

Ai 22 piccoli ospiti della Corte costituzionale è stato chiesto di

incidere un breve audio con le impressioni a caldo di questa

giornata particolare il cui mosaico di voci andrà a comporre, insieme ad

alcune filastrocche sonore, un nuovo podcast, da scegliere tra gli

scaffali della libreria aperta sul sito della Corte (cortecostituzionale.it) per essere ascoltato nelle scuole elementari.

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L’Orto Botanico diventa teatro di Trame di Luce

L’Orto Botanico, insieme all’Accademia dei Lincei, a Roma, diventa teatro, per circa 45 giorni, di Trame di Luce, l’evento splendido e splendente dell’inverno italiano, un percorso magico fra installazioni e opere d’arte luminose di artisti nazionali e internazionali immerse nella natura. Di proprietà del colosso internazionale dell’intrattenimento IMG e prodotto e curato in Italia da Be.it Events, l’evento accoglierà visitatori italiani e stranieri, a partire dal 16 novembre e fino al 7 gennaio 2024. Un appuntamento dall’allure internazionale si appresta ad animare l’inverno italiano nel segno delle atmosfere da sogno, dell’arte e della meraviglia: Trame di Luce.

All’Orto Botanico fino al 7 gennaio 2024

Da metà novembre al 7 gennaio, per circa 45 giorni, Roma riscopre uno degli storici luoghi italiani “en plein air” votati alla bellezza: l’Orto Botanico, con l’Accademia dei Lincei di Roma. Un sito unico, pervaso di scintillante magia e scenari da fiaba, ideali per condividere un’esperienza pensata per tutti, grandi e piccini. Trame di Luce è la passeggiata più emozionante e magica dell’inverno italiano, tra boschi incantati, curiose creature, grotte magiche, tunnel di luci, galassie colorate e fronde dalle infinite sfumature. L’evento è atteso nella capitale da giovedì 16 novembre, con ultimo giorno di accesso il 7 gennaio 2024. L’appuntamento invernale apre al pubblico con la prospettiva di coinvolgere nuovi parchi e giardini e l’intenzione di disegnare una trama luminosa che valorizzi le identità storiche di ogni luogo, sottolineandone al tempo stesso anche il carattere culturale europeo.

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Nasce la società consortile tra Sapienza e Confindustria Dispositivi Medici

Nasce la società consortile costituita da Sapienza Università di Roma e Confindustria Dispositivi Medici, che ha l’obiettivo di creare una partnership tra pubblico e privato per agevolare la collaborazione tra mondo accademico e industriale nel settore dei dispositivi medici e della salute.

Progetto RomeTechnopole

Nello specifico, la società avrà il compito di costituire un’infrastruttura, nell’ambito del progetto più ampio di creazione dell’ecosistema Rome Technopole, 

Questa darà concretezza ai principi ispiratori del Regolamento europeo in materia e in particolare all’esigenza di definire precisi ed elevati standard di qualità e sicurezza dei dispositivi medici in termini di requisiti performativi dei processi di produzione, di commercializzazione e di gestione post-commercializzazione.

Tra i compiti della nuova Infrastruttura, il supporto alle imprese per la conduzione di indagini cliniche attraverso l’hub dei Policlinici universitari, sia per gli studi pre-marcatura CE, sia per quelli post certificazione;  azioni dedicate alla realizzazione di brevetti e prototipi per l’industria e il rilascio di licenze software d’uso e sfruttamento commerciale;

istituzione e sviluppo di laboratori avanzati per la sperimentazione e lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni; formazione, attraverso la costituzione di percorsi di alta formazione dedicata;

Terza Missione, attraverso la disseminazione scientifica e la comunicazione verso il territorio delle attività svolte in collaborazione con lo scopo di informare e diffondere conoscenza, cultura scientifica e tecnologica, opportunità di placement.

“La costituzione di questa infrastruttura, unica in Italia, rappresenta il conseguimento del primo milestone della flagship-4 del progetto PNRR-RomeTechnopole – dichiara la rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni .

La partnership tra Sapienza e Confindustria Dispositivi medici rappresenta un punto di forza della nascente infrastruttura, finalizzata a offrire un servizio integrato alle aziende,

a supportarle nella creazione e sviluppo dei dispositivi medici, un settore altamente innovativo e specializzato che risponde alla crescente domanda di tecnologie mediche all’avanguardia capaci di migliorare il rapporto costo-efficacia dei processi di diagnosi e cura dei pazienti”.   

“Siamo entusiasti di aver avviato questo progetto con l’Università Sapienza di Roma – ha dichiarato Massimiliano Boggetti, Presidente di Confindustria Dispositivi Medici –

è dalla sinergia tra istruzione, ricerca e industria, che si stimola il processo d’innovazione delle tecnologie per la salute.

L’Europa ha bisogno di diventare autonoma dal punto di vista della produzione dei dispositivi medici e il percorso regolatorio è una parte importante per accelerare l’immissione in commercio dei device. Quando la sperimentazione dell’innovazione viene fatta nel nostro Paese i pazienti beneficiano di un accesso privilegiato e veloce alle innovazioni tecnologiche. Ci auguriamo che questa società sia da impulso e motore di sviluppo tecnologico del nostro Servizio sanitario nazionale”.

L’intento della collaborazione è quello di promuovere la crescita culturale delle organizzazioni e delle risorse umane che partecipano alla costituzione dei dispositivi medici,

dalla ideazione fino alla loro gestione in corso di utilizzo sul paziente, riportando in Italia finanziamenti dedicati e supportando lo sviluppo e l’introduzione dell’innovazione tecnologia in Italia.

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Alle barriere NDBA di Anas il premio tecnico STA Annual Awards

Alle barriere NDBA di Anas il premio tecnico STA Annual Awards per la categoria “Miglior progetto/soluzione di innovazione”. Il riconoscimento è uno dei più autorevoli a livello internazionale per la realizzazione di progetti nell’ambito di infrastrutture di trasporto intelligenti e si contraddistingue per il suo impegno nel valorizzare la professionalità ed il talento di quanti operano nel settore. Fondata nel dicembre 2014 e con sede a Bruxelles, in Belgio, il premio è assegnato dalla Smart Transportation Alliance (STA), un’associazione e piattaforma collaborativa globale senza scopo di lucro per l’innovazione delle infrastrutture di trasporto e la Smart City. La mission di STA è quella di guidare e sostenere le attività di miglioramento dei metodi, delle tecnologie e degli standard associati alle infrastrutture di trasporto.

Gamma delle barriere

La gamma completa delle barriere spartitraffico in calcestruzzo (National Dynamic Barrier Anas), interamente progettata e realizzata da un team di esperti Anas, è in continuo aggiornamento, attraverso studi e test dedicati, per consentire un utilizzo sempre più performante e adattabile alle esigenze della strada e del territorio. La NDBA è stata ideata per tutelare e proteggere tutti gli utenti della strada. L’impiego di questi dispositivi di ritenuta consente notevoli vantaggi sia in termini di miglioramento delle condizioni di sicurezza della strada sia sotto il profilo economico, attraverso la riduzione dei costi di installazione e sociali, legati agli incidenti stradali che producono ogni anno feriti gravi o morti.

NDBA con profilo continuo

La barriera NDBA, avendo un profilo continuo, risponde inoltre alle prescrizioni sancite dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 1° aprile 2019 – Dispositivi stradali di sicurezza per i motociclisti (DSM). La dinamicità della barriera è inoltre correlata alla capacità di adattarsi all’infrastruttura stradale in ragione degli spazi disponibili per la corretta installazione. In altri termini, grazie agli ancoraggi utilizzati, la barriera si adatta nell’ambito dello stesso itinerario in funzione del tipo di strada, dei livelli e del tipo di traffico.

Risoluzione di un problema diffuso

La barriera spartitraffico centrale consente così di risolvere il problema diffuso, riscontrato sulle strade esistenti, dell’installazione dei dispositivi di ritenuta in presenza di spazi ridotti. La barriera è appoggiata direttamente sullo strato di usura della pavimentazione e pertanto non necessita di strutture di fondazione. Questo significa rapidità di esecuzione, costi di installazione contenuti, riduzione degli oneri di manutenzione ordinaria. L’NDBA è anche facile e rapida da installare in quanto gli ancoraggi sono fissati attraverso l’utilizzo di macchine battipalo disponibili in commercio a costi contenuti.

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I danni ai mezzi dell’Atac dei tifosi stranieri verranno ripagati dall’As Roma

I danni ai mezzi dell’Atac causati da tifosi stranieri che vengono

nella Capitale verranno ripagati dall’As Roma.

È quanto stabilito dalla convenzione, approvata dalla Giunta capitolina, tra Roma Capitale, questura dì Roma, Atac e As Roma.

Tecnicamente, la convenzione servirà per la “gestione dell’organizzazione tecnica ed economica del trasporto dei tifosi ospiti nelle gare internazionali”. Anche se non ci sono stati danni ad autobus

o treni della metro, fanno ancora discutere le recenti immagini dei tifosi dello Slavia Praga che, nella giornata di giovedì, hanno causato il panico in città.

In passato, tifosi tedeschi, olandesi e inglesi hanno devastato gli autobus romani e, a rimetterci, è stata l’Atac e, di conseguenza, i cittadini romani. 

L’ACCORDO SOTTOSCRITTO NEL 2019 ERA SCADUTO IL 30 GIUGNO DEL 2020

In realtà, una convenzione del genere già esisteva e riguardava sia

l’AS Roma che la SS Lazio. L’accordo, sottoscritto nel 2019, era scaduto il 30 giugno del 2020 ma, a causa della pandemia, non era stato rinnovato. Del resto mezzo mondo non poteva uscire di casa, figuriamoci viaggiare per assistere ad una gara di calcio. In occasione della riunione convocata il 16 novembre 2022 presso la prefettura di Roma, As Roma e SS Lazio, presenti al tavolo, si erano rese disponibili “affinchè fosse posto a carico della tifoseria della squadra ospite l’onere economico del servizio di trasporto” predisposto da Atac.

In sintesi, i costi relativi al servizio di trasporto dei tifosi ospiti vanno

a carico della società sportiva ospitante e saranno compensati con un biglietto di ingresso allo stadio maggiorato di 5 euro.

Quindi, se vengono venduti 100 biglietti ospiti, la società dovrà ridare ad Atac 500 euro. Un accordo, questo, che non ha convinto la SS Lazio che “non ha aderito – si legge nella delibera – a quanto indicato da Atac quale adeguamento all’intervenuta inflazione del sovrapprezzo dei biglietti per i tifosi ospiti” già concordato nella convenzione del 2019.

ACCORDO SOTTOSCRITTO SOLO CON L’AS ROMA FINO AL 30 GIUGNO 2024

Alla fine l’accordo è stato sottoscritto solo con l’AS Roma e durerà

fino al 30 giugno 2024. Da parte sua, l’Atac dovrà garantire che almeno il 70% dei tifosi ospiti, muniti di biglietto per lo stadio, viaggi sui mezzi del trasporto pubblico. Una necessità sottolineata anche vice prefetto vicario nell’incontro del novembre 2022, visto che “l’utilizzo di navette Atac per il trasporto dei tifosi stranieri” è “funzionale ad una più efficace gestione dell’ordine pubblico”. Insomma, meglio averli sui pullman che in giro a scorrazzare per la città.

“Con la convenzione stipulata – ha dichiarato in una nota Patanè – andiamo a risolvere un annoso problema, seguendo le indicazioni della questura e della prefettura di Roma in tema di sicurezza ed ordine pubblico, con l’individuazione di un percorso risolutivo nell’organizzazione del trasporto dei tifosi ospiti nelle gare internazionali. Grazie all’accordo evitiamo che gravino sui fondi destinati al TPL i costi del trasporto dei supporter stranieri e sul bilancio di Atac eventuali danni provocati alle vetture. In base alla Convenzione, infatti, i costi relativi al servizio di trasporto saranno a carico dell’As Roma. Ringraziamo la società giallorossa per la disponibilità – ha concluso Patanè – e ci auguriamo che altre realtà sportive capitoline ne seguano presto l’esempio”.

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Forum regionale sulla Sicurezza, rilancio polizia locale e lotta alla criminalità

Il 27 ottobre 2023 si è svolto nella sala Tirreno della Giunta regionale del Lazio

il primo Forum regionale sulla Sicurezza alla presenza di sindaci, comandanti della Polizia locale ed esponenti delle Forze dell’Ordine.

Al centro dell’evento il ruolo dei sindaci quali autorità di pubblica sicurezza,

la promozione della cultura della legalità, il rilancio della Polizia locale del Lazio, la lotta alla criminalità organizzata.

Il primo Forum regionale della Sicurezza

«Grazie all’assessore Luisa Regimenti per aver organizzato il primo Forum regionale della Sicurezza che ha visto la partecipazione, fra gli altri, del vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani e di don Antonio Coluccia – ha dichiarato il presidente Francesco Rocca intervenuto al Forum –

Come Regione Lazio siamo impegnati per riaffermare il diritto alla legalità, alla sicurezza. Non sarà un cammino facile, ma non faremo passi indietro».

«Dobbiamo diffondere bellezza e cultura: sono infatti quest’ultime che aiutano a ricercare altra bellezza, costituendo una formidabile arma contro la marginalizzazione e l’esclusione sociale – ha aggiunto Rocca –

La repressione non è l’unica risposta, serve un grande lavoro culturale e sociale nelle scuole, negli oratori, nelle famiglie. Sicurezza significa anche e soprattutto prevenzione e lo garantiremo in ogni scelta, in ogni politica che metteremo in campo alla guida della Regione Lazio»

«Il Forum sulla Sicurezza nasce dall’esigenza di creare un momento di raccordo tra i diversi livelli istituzionali sul tema della sicurezza.

La Regione Lazio vuole essere protagonista di una stagione di dialogo tra istituzioni,

forze dell’ordine e società civile che possa portare all’elaborazione di politiche che garantiscano il più alto livello di sicurezza» ha sottolineato l’assessore al personale, alla Sicurezza urbana, alla Polizia locale ed agli Enti locali della Regione Lazio, Luisa Regimenti.

«Nel Lazio stiamo lavorando su diversi fronti – ha concluso l’assessore Regimenti -.

Il rilancio della Polizia locale con la creazione di una scuola regionale di Polizia, la stipula di Patti per la Sicurezza con prefetture e Comuni,

la lotta alla criminalità organizzata con la ricostituzione dell’Osservatorio regionale su Sicurezza e Legalità e misure per aiutare le persone vittima di usura.

Un pacchetto di misure con cui vogliamo rispondere all’accresciuto bisogno di sicurezza certificato anche dagli ultimi dati che segnano un aumento dei reati a Roma e nel Lazio».

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Il Gin del Vicolo festeggia il primo anno di vita

Il Gin del Vicolo, una creazione autentica, nata a km zero, senza zuccheri aggiunti e con una gradazione alcolica vigorosa del 42°, che cattura l’anima di Roma in ogni sorso, festeggia il primo anno di vita domani presso l’Hotel Parrasio. Realizzato con passione e maestria nel cuore della capitale, Il Gin del Vicolo vanta una produzione totalmente artigianale, distillato con cura in alambicco discontinuo, impiegando la raffinata tecnica del bagnomaria. Questa attenzione meticolosa al processo produttivo è ciò che rende questa piccola produzione un autentico capolavoro. Le botaniche, ispirate alla cucina romana, danno vita a una sinfonia di sapori senza pari. Oltre al ginepro, che batte come cuore pulsante, emergono tra le altre alloro, pepe e rosmarino concludendo con una nota agrumata che conferisce freschezza e vitalità all’ensemble.

Gin che incarna l’amore per la Capitale

Il Gin del Vicolo non è solo una creazione distillata, ma un progetto che incarna l’amore per la Città Eterna. Questo amore si manifesta nella decisone di Federico Morelli, fondatore del brand, di supportare, con il la vendita del suo gin, alcune importanti cause sociali. Il suo impegno, infatti, si manifesta nella scelta di utilizzare sia per le bottiglie che per le confezioni solo materiali riciclati, dimostrando un impegno tangibile verso la sostenibilità ambientale. Inoltre, in collaborazione con un’azienda del settore, ha preso vita il progetto “La Foresta del Vicolo”, una vera e propria area verde nata grazie all’idea di piantare un albero ogni 10 bottiglie di gin vendute. Con lo stesso moto di solidarietà, il Gin del Vicolo devolve il 3% del ricavato delle vendite ad un canile romano, situato a pochi km dalla distilleria, supportandolo così nella salvaguardia e la cura degli animali.

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A Lunghezza arriva il Fantastico Mondo del Noir per Halloween

A Lunghezza arriva il “Fantastico Mondo del Noir: Halloween da brividi nelle segrete del Castello”, un evento speciale che si terrà il 29 ottobre e l’1 novembre per la gioia dei bambini che potranno incontrare i protagonisti di favole, fumetti e cartoon anche in versione spaventosa. Le amatissime principesse, da Aurora a Cenerentola, sono pronte a sorprendere grandi e piccini nella Sala del Trono dove, al termine del Gran Ballo, abbandoneranno per una volta i costumi color pastello per vestire quelli di insolite streghette.

A Lunghezza anche il Grinch

Perfino il Grinch è pronto ad immergersi nelle atmosfere buie e misteriose. L’iconico mostro verde ha scoperto, infatti, di non odiare solo il Natale ma anche Halloween e per questo ha deciso di anticipare il suo arrivo al Castello per aprire al pubblico di “super cattivi” i passaggi segreti e le sale misteriose dell’antico maniero nel quale sarà possibile incontrare amici mostruosi, come: Il Conte Dracula, l Dott. Frankstein, Lady Morticia, il malefico pagliaccio con il palloncino rosso e tanti altri. Da non perdere: il rito della zucca, la danza delle stregonerie, il duello dei mostri, e la presenza di mercoledì anche di domenica.

Selfie inquietanti in giardino

Nel giardino e nei meandri della fortezza i bambini potranno, infatti, anche scattarsi un selfie con l’inquietante e sarcastica ragazzina della nota serie ispirata alla famiglia Addams, ma anche incontrare Jack O’Lantern, personaggio condannato dal Diavolo a vagare dopo la sua morte alla ricerca della sua strada portando in mano una zucca illuminata da una fiamma posta all’interno. Proprio per celebrare il suo spirito, come vuole la leggenda legata alle feste della Comunità Irlandese, il girono 1 novembre al Castello sarà attivato un laboratorio di musica Old Time della Scuola Popolare di Testaccio, condotto da Alessandro Garramone, che presenterà brani della Country Music Nord Americana.