Dieci associazioni culturali ed ambientaliste del comune di Fiumicino fanno quadrato contro la realizzazione del porto croceristico al
vecchio Faro e contro la bocciatura del Tar dei vincoli nella zona di Pizzo del prete.
È quanto emerso nell’nell’incontro pubblico “In direzione ostinata
e contraria: Fiumicino futuro prossimo”.
Numerosi i portavoce dei vari comitati/associazioni che hanno
ricordato le iniziative prese in passato e hanno informato sulle più recenti emergenze ambientali: “da Pizzo del Prete con la recente sentenza del Tar di bocciatura del decreto ministeriale che aveva vincolato l’intera zona ai sensi dell’art. 136 del Codice deli Beni Culturali e del Paesaggio, all’inserimento su esplicita richiesta
del Sindaco uscente tra le opere del Giubileo del porto turistico/croceristico al Faro di Fiumicino con pesanti rischi anche
per l’erosione di tutto il litorale”, è stato sottolineato.
EMERGENZE AMBIENTALI, STOP AL PORTO CROCIERISTICO
Le associazioni, in modo corale, sentono l’esigenza di dare vita
nel prossimo futuro a una Rete dei comitati e delle associazioni che assicuri “continuità alla capacità di risposta unitaria alle diverse
criticità ambientali che via via potranno presentarsi”. “E’ stato inoltre ribadito il differente ruolo delle realtà associative rispetto ai partiti e
alle forze che siedono in Consiglio Comunale, ruolo che non si limita
a quello di denunciare o di fare pressioni sull’Amministrazione ma
che può esplicarsi anche nel fornire analisi, studi, documentazione e progettualità alla comunità nel suo insieme.
L’appuntamento è quindi per il prossimo settembre per dare seguito
al progetto di Rete e alla preparazione di un documento-base comune”, concludono il Comitato FuoriPISTA, Mobasta Pizzo del Prete, Associazione 99 Fontanili, Tavoli del Porto, Yogarmonia Piccolo Principe, Nobiogas Fiumicino, A casa di Alice, B&Bio, Comitato Pendolari Maccarese Palidoro, Associazione di Promozione Sociale SAIFO.