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Domani la benedizione degli animali con la Chiesa Ortodossa

A Roma il vescovo della Chiesa Ortodossa Filippo Ortenzi, accompagnato dal corepiscopo padre Alessandro Frezza, effettuerà alle ore 10,30 di domenica 16 gennaio la benedizione degli animali domestici presso l’Area Cani di via Federico Turano n. 14 (zona La Rustica – V Municipio). La manifestazione è organizzata dall’associazione laica di fedeli L’Arca di Sant’Antonio Abate, della quale è presidente la signora Lorella Latini, artigiana, creativa e lettore della nostra Chiesa.

Gli animali non vanno maltrattati, ma custoditi

Per ricordare a tutti che gli animali che Dio ci ha affidato, non vanno maltrattati ma custoditi e curati come fa il pastore con le sue pecore (Ez 34,16) la Chiesa Ortodossa Italiana, nella quale si sta costituendo un apposito Ordine di Monaci Antoniani, ha promosso varie manifestazioni con benedizione degli animali in varie parti d’Italia.

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Tasso di positività nel Lazio all’11.6%

«Oggi nel Lazio su 24.575 TAMPONI MOLECOLARI e 79.124 TAMPONI ANTIGENICI, per un totale di 103.699 TAMPONI, si registrano 12.096 nuovi casi positivi (-3.211), 15 sono i decessi (-10), 1.734 i ricoverati (+59), 204 le terapie intensive (=) e 5.120 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è all’11,6%. I casi a Roma città sono a quota 6.200. Superata quota 2,7 milioni di dosi booster effettuate e raggiunto il 53% della popolazione over 12 anni. Le somministrazione totali sono 11,8 milioni e l’obiettivo entro fine mese è di arrivare a 3,5 milioni di dosi booster, superando il 70% della popolazione adulta.

Domani Open Day nelle strutture AIOP (booster Pfizer)

Si terrà domani, domenica 16 gennaio, l’open day nelle strutture messe a disposizione da AIOP (dosi booster con vaccino Pfizer), fino ad esaurimento delle disponibilità. Questo l’elenco delle strutture Aiop aderenti all’iniziativa: Nuova Villa Claudia, Tiberia Hospital (Asl Roma 1). Karol Wojtyla hospital e Nuova Itor (Asl Roma 2). Policlinico Di Liegro (Asl Roma 3). INI Grottaferrata, Villa Linda e Villa Dei Pini (Asl Roma 6). Nuova Santa Teresa (Asl di Viterbo). Open day anche presso la Asl di Rieti (ex Bosi) e la Asl di Latina (Ex Rossi Sud). Nella Asl di Frosinone open day baby (fascia 5-11 anni) presso Anagni, casa della salute di Ceccano, Pontecorvo e Atina», così l’assessore alla sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.

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Covid, Tar Lazio annulla circolare ministero su ‘vigilante attesa’

Il Tar del Lazio, Sezione Terza Quater, ha accolto il ricorso presentato contro il ministero della Salute per l’annullamento, previa sospensiva, della circolare del ministero della Salute “recante ‘Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da Sars-Cov-2’ aggiornata al 26 aprile 2021, nella parte in cui, nei primi giorni di malattia da Sars-Cov-2, prevede unicamente una ‘vigilante attesa’ e somministrazione di fans e paracetamolo e nella parte in cui pone indicazioni di non utilizzo di tutti i farmaci generalmente utilizzati dai medici di medicina generale per i pazienti affetti da covid“.

“Le censurate linee guida, come peraltro ammesso dalla stessa resistente, costituiscono mere esimenti in caso di eventi sfavorevoli – osserva il Tar – In disparte la validità giuridica di tali prescrizioni, è onere imprescindibile di ogni sanitario di agire secondo scienza e coscienza, assumendosi la responsabilità circa l’esito della terapia prescritta quale conseguenza della professionalità e del titolo specialistico acquisito.

La prescrizione dell’Aifa, come mutuata dal ministero della Salute, contrasta, pertanto, con la richiesta professionalità del medico e con la sua deontologia professione, imponendo, anzi impedendo l’utilizzo di terapie da questi ultimi eventualmente ritenute idonee ed efficaci al contrasto con la malattia Covid 19 come avviene per ogni attività terapeutica”.

Secondo il Tar del Lazio il “contenuto della nota ministeriale, imponendo ai medici puntuali e vincolanti scelte terapeutiche, si pone in contrasto con l’attività professionale così come demandata al medico nei termini indicata dalla scienza e dalla deontologia professionale. Per tali ragioni il ricorso deve essere accolto”.

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Inverno in stand-by, giorni a tutto sole

Inverno in stand-by con sole e bel tempo. A partire dal fine settimana e per almeno 10 giorni l’Italia sarà letteralmente inghiottita da un enorme campo di alta pressione, l’anticiclone delle Azzorre.

Mattia Gussoni, meteorologo, avvisa che “nel corso del weekend il tempo sull’Italia sarà stabile e ampiamente soleggiato; qualche maggiore addensamento nuvoloso potrà interessare Sicilia e Calabria.

Locali foschie o banchi di nebbia limiteranno la visibilità sulla Pianura Padana”.

“Il rafforzamento dell’alta pressione farà aumentare le temperature che di giorno toccheranno punte di 13-15°C al Centro-Sud e sulle valli alpine.

Questa situazione – spiega il meteorologo – durerà anche la prossima settimana, e anche se verso il 20-21 si potrà verificare l’afflusso di aria fredda dai Balcani, l’anticiclone non mollerà la presa garantendo una totale stabilità atmosferica su gran parte delle regioni.

Soltanto verso la fine del mese, grossomodo in concomitanza con i tradizionali ‘giorni della merla’, aria gelida dalla Russia potrebbe raggiungere l’Italia facendo crollare le temperature su tutto il Paese”.

Comunque andando nel dettaglio per questo weekend avremo:

Sabato 15. Al nord: cielo poco nuvoloso. Al centro: bel tempo. Al sud: più nubi su Calabria interna e Sicilia settentrionale.

Domenica 16. Al nord: cielo spesso coperto in Liguria, soleggiato altrove. Al centro: molte nubi sulla Toscana settentrionale, cielo sereno altrove. Al sud: soleggiato.

Lunedì 17: Al nord: nebbie sulla Pianura Padana, sole prevalente altrove. Al centro: alternanza tra nubi e schiarite, in un contesto sempre stabile. Al sud: tutto sole.

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Manifestazione No Green Pass a San Giovanni

Alcuni video e appelli avevano già iniziato a circolare venerdì, un invito a ricordare che quella di sabato pomeriggio a piazza San Giovanni sarà “un evento pacifico e senza intenti violenti”.

Gli organizzatori della prima manifestazione No Green Pass dell’anno, però, nelle ore scorse hanno deciso di prendere contatti direttamente con la questura per segnalare il pericolo che membri di frange di estrema destra o estrema sinistra possano infiltrarsi tra i partecipanti per scatenare disordini e caos.

La richiesta al questore è quella di aumentare il numero di agenti delle forze dell’ordine a presidio della piazza, dove intorno alle 14.30 inizieranno a radunarsi i manifestati.

Sono attese tra le 1.500 e le 2.000 persone, anche se gli organizzatori, nei giorni scorsi, hanno parlato di 5.000.

L’appello a presentarsi per manifestare contro la “dittatura sanitaria” imposta con l’obbligo vaccinale per gli over 50 e il Super Green Pass aveva iniziato a diffondersi su Telegram, passando poi per gruppi Facebook Instagram e chat private.

Nel frattempo, anche se la manifestazione di Roma resta quella principale – almeno a detta del gruppo Verità e Libertà, che si è proclamato organizzatore ufficiale – altre proteste sono state organizzate in altre piazze italiane.

Già a partire dalle 10 gli organizzatori hanno iniziato ad allestire i palchi per la manifestazione.

In zona è previsto un controllo da parte delle forze dell’ordine e presidi ai diversi accessi alla piazza, con conseguenti modifiche alle linee del trasporto pubblico.

Resta aperta, invece, la fermata della metro San Giovanni.

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Funerale nazista: perquisizioni a 8 militanti di Forza Nuova

Sono in corso 8 perquisizioni domiciliari e personali, nei confronti di soggetti militanti nelle fila del movimento di estrema destra, Forza Nuova in una indagine condotta dalla Digos della Questura di Roma e dai Carabinieri del Nucleo Informativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, Gli stessi soggetti erano già stati denunciati nei giorni scorsi dai due uffici investigativi per aver concorso nella esposizione del vessillo di matrice nazista, avvenuta nel corso delle esequie della militante Alessia Augello, svoltesi presso la chiesa di Santa Lucia a Roma il 10 gennaio.

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Monteverde, studenti in sciopero il 18 gennaio

Hanno paura del contagio, chiedono più spazi per garantire il distanziamento, più attenzione al rispetto dei protocolli sanitari, più mascherine ffp2.

Per questo gli studenti dei licei Kennedy, Morgagni, Manara e Montale martedì 18 gennaio non entreranno a scuola. 

A farlo sapere sono i ragazzi del collettivo auto-organizzato La Quercia, del Kennedy, in accordo con gli altri tre istituti che si trovano tra Trastevere, Portuense e Monteverde.

Prima un sit in davanti all’entrata alle 7.30 fino alle 10.30, poi si ritroveranno tutti in assemblea pubblica alla scalinata di viale Glorioso. Scopo principale è “discutere le direttive ministeriali sul rientro e sulle difficili condizioni in cui il sistema scolastico italiano versa da anni – scrivono in un comunicato.

“Gli studenti, attraverso questo atto di protesta, chiedono ancora una volta di essere ascoltati e sollecitano una pronta risposta da parte degli organi competenti”.

Di didattica a distanza non se ne parla: “Ha rappresentato in questi due anni la principale causa di disturbi mentali tra i giovani  – denunciano – e l’aumento dell’abbandono scolastico”, ma dall’altro lato si dicono non più disposti “a frequentare degli spazi che non possano garantire il benessere psico-fisico degli utenti del sistema scuola”. 

Malumori anche per il modo in cui si è rientrati a scuola dopo le vacanze di natale, tra personale scolastico assente, disorganizzazione e problemi nel tracciamento dei casi positivi e nella sanificazione degli ambienti:

“Con un sovraccarico di lavoro che grava sulle spalle dei pochi presenti – fanno sapere -, i quali si ritrovano talvolta anche a dover svolgere mansioni non di loro competenza e al di fuori dell’orario lavorativo retribuito”.

Quello che chiedono gli studenti di Monteverde è “l’implementazione del trasporto pubblico locale, campagne di screening settimanale negli istituti scolastici e mascherine ffp2 gratuite per tutti gli utenti del mondo della scuola”.

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METEO: Ancora bel tempo a Roma domani

A Roma domani bel tempo con sole splendente per l’intera giornata, non sono previste piogge.

Durante la giornata di domani la temperatura massima registrata a Roma sarà di 14°C, la minima di 3°C, lo zero termico si attesterà a 2967m.

I venti saranno al mattino moderati e proverranno da Nordest, al pomeriggio deboli e proverranno da Nord-Nordest. 

Per quanto riguarda il Centro Italia, su Toscana, Umbria e Lazio persistono condizioni di alta pressione eccezion fatta per locali nebbie e/o nubi basse nottetempo e al primo mattino su pianure e vallate interne.

Temperature minime, però, ancora rigide al mattino a valle con locali brinate.

Nubi basse marittimi su parte della Toscana occidentale, specie dalla sera.

Mare mosso.

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I no green pass tornano in piazza a Roma

“Facciamo come in Kazakistan. Proteste contro la dittatura”: I no pass e I no vax tornano in piazza a Roma con questo slogan, preparandosi a riunirsi in piazza del Popolo per protestare in particolare contro l’obbligo vaccinale per gli over 50 imposto dal governo Draghi ed entrato in vigore da pochi giorni.

Dopo una tregua temporanea legata principalmente alle festività natalizie, il popolo del “no” – al green pass, all’obbligo vaccinale, al green pass rafforzato – si è dato appuntamento per sabato 15 gennaio in piazza San Giovanni a partire dalle 14.30.

Il tam tam sui social è partito ormai diversi giorni fa e si è diffuso a macchia d’olio prima su Telegram, poi su Facebook, Instagram e sulle chat private.

Il tenore di alcuni messaggi fa temere che possano verificarsi problemi di ordine pubblico e sicurezza – e proprio giovedì si è tenuto un tavolo tecnico per discutere delle misure da adottare – ma da parte di quelli che si sono definiti gli organizzatori ufficiali della protesta, il gruppo “Verità e Libertà”, è arrivata la rassicurazione: nessun proposito bellicoso, nessuna marcia violenta, ha spiegato in un video Angelo di Stefano del coordinamento Verità e Libertà.

Resta il fatto che diverse manifestazioni sono state programmate per sabato, non solo a Roma ma in tutta Italia, e che tutti i gruppi romani sono stati convogliati in piazza San Giovanni: “Con i forconi, facciamo come in Kazakistan”, è il messaggio allegato alla locandina diffusa su Telegram nei giorni scorsi, in cui vengono indicate tutte le piazze che aderiscono alla protesta.

Non dovrebbe essere presente il leader del movimento no vax di Torino, Marco Liccione, che settimane fa ha contratto il virus e che aveva parlato di “marcia su Roma”.

Assente anche Mariano Amici, il medico di base no vax di Ardea: “Mi hanno chiamato gli organizzatori della manifestazione di Roma in piazza San Giovanni dicendomi che per avere la possibilità di intervenire dovrei inviare preventivamente un sunto del mio eventuale intervento al fine di vagliare la possibilità- di concedermi o meno la parola  e nel caso per non più di 7 minuti – ha detto – In 2 anni di lotta, per la quale sono stato anche sospeso dall’Ordine, dopo aver sempre presenziato alle varie manifestazioni in tutte  le piazze d’Italia, è la prima volta che mi capita una cosa del genere, per questo motivo ho deciso di non partecipare”.

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Roma, aggressione ai ragazzi del Cinema America: chieste 5 condanne

 Sollecitate dalla Procura di Roma cinque condanne per gli autori dell’aggressione ai danni due ragazzi “rei” di indossare la maglietta del Cinema America.

Il fatto, ricordiamo, avvenne il 16 giugno del 2019 nella zona di Trastevere, una delle vittime riportò la frattura del setto nasale.

Nel corso della sua requisitoria il pm Eugenio Albamonte ha chiesto al giudice monocratico di piazzale Clodio di condannare a 2 anni e mezzo i due giovani che materialmente hanno messo in atto l’aggressione e un terzo imputato che intimò alle due vittime di togliere la maglietta.

Per gli altri due imputati il rappresentante dell’accusa ha chiesto una pena a 2 anni per avere partecipato all’azione violenta.

Nei confronti degli imputati, tutti vicini ad ambienti di estrema destra, le accuse sono, a seconda delle posizioni, di lesioni e violenza in concorso e aggravate.