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Lavori di riqualificazione delle complanari di via Cristoforo Colombo

Lavori di riqualificazione profonda delle complanari di via Cristoforo Colombo iniziati il 22 gennaio, in orario notturno dalle 22 alle 6 del mattino. Il cantiere è eseguito dal Dipartimento Lavori Pubblici (Dilp) di Roma Capitale con un importo di 9,5 milioni di euro di fondi capitolini e riguarda una stesa totale, per le due direzioni di marcia, di circa 34 chilometri, con larghezze che variano da 6 a 10 metri. Le lavorazioni, che hanno una durata di circa 5 mesi, sono partite in contemporanea in ambo le direzioni: verso Ostia a partire da via di Porta Ardeatina per oltre 18 km, verso Roma a partire da piazzale Cristoforo Colombo per oltre 16 km.

Chiusure durante i lavori

Durante tutta la durata dell’intervento è prevista la chiusura temporanea totale della tratta interessata, solo nelle ore notturne di lavoro, con traffico deviato sulle corsie centrali. Quando i lavori si trovano in corrispondenza degli incroci, il traffico è deviato nella viabilità interna. Si tratta di lavori articolati che riguardano sia il ripristino in profondità del manto stradale e dei cigli divelti dalle radici, sia il livellamento degli apparati radicali che hanno provocato la deformazione della strada, soprattutto nella tratta da via Acilia al mare e in prossimità della pineta di Ostia dove è stato necessario un restringimento di carreggiata.

Attività per la tutela del verde

Nell’ambito del cantiere sono previste alcune attività specifiche per la tutela del verde: analisi con georadar per verificare la quota delle radici, informazione fondamentale per modulare l’azione da intraprendere; presenza di un agronomo in cantiere; mappatura delle alberature per capire lo stato vegetativo delle piante. Inoltre, sono stati pianificati ulteriori sopralluoghi con i tecnici del Dipartimento Ambiente che avrà in carico anche tutte le operazioni da eseguire sulle alberature, come potature e tagli. Terminato il ripristino dell’asfalto, sarà infine ridisegnata la segnaletica stradale orizzontale e quella verticale vetusta e fatiscente. Durante tale operazione sarà eseguito anche un intervento di sfalcio della vegetazione infestante.

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La talpa che riattiva il Collettore Alto Farnesina in funzione da oggi

La talpa che consentirà la rifunzionalizzazione del Collettore Alto Farnesina e la messa a sistema degli altri collettori presenti a valle di Monte Mario, è stata messa in moto oggi, con la finalità ultima di mitigare il rischio di allagamenti nella zona di Corso Francia, Ponte Milvio e Tor di Quinto.

Il Sindaco Gualtieri aziona la talpa

Ad azionare la talpa è stato il Sindaco Roberto Gualtieri che, insieme all’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini, ai tecnici del Dilp e al presidente del Municipio XV Daniele Torquati, ha voluto dare l’avvio a questa fase dell’intervento. Il Collettore Alto Farnesina è stato realizzato intorno al 1940 per raccogliere gran parte delle acque piovane dell’area. Durante i lavori di ammodernamento dello Stadio Olimpico nel 1990, il collettore è stato danneggiato, compromettendo il funzionamento.

Il lavoro del Dilp

Il lavoro che il dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici (Dilp) sta eseguendo, con un finanziamento capitolino di 11 milioni di euro, consiste nella creazione di una deviazione (eseguita in due tratte) per ricongiungere la testa e la coda del collettore, bypassando la parte danneggiata durante i lavori dello Stadio. L’intervento permetterà anche di mettere a sistema i numerosi collettori fognari presenti nella zona; in particolare, sarà riparato e messo in funzione il collettore di Gronda realizzato nel 2010 e mai entrato in funzione proprio a causa del malfunzionamento del collettore Alto Farnesina.

Opera terminerà a gennaio 2026

Allo stato attuale, l’opera è realizzata al 60 per cento e terminerà a gennaio 2026. Da oggi inizieranno i lavori per lo scavo del primo tratto con la talpa (alta 3 metri) per una lunghezza 260 metri (microtunnelling) fino allo stadio del tennis, dove si trova la prima delle due camere di estrazione, che consentirà il riutilizzo della talpa nella tratta successiva lunga circa 500 metri.

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La Regione Lazio ha annunciato il nuovo bando “Valore Artigiano”

La Regione Lazio ha annunciato oggi il nuovo bando “Valore Artigiano”, che destina 6 milioni di euro alle imprese artigiane del territorio per progetti di sviluppo e valorizzazione del settore. L’iniziativa è parte del Piano Triennale per l’Artigianato 2024-2026 e rappresenta quindi un impegno concreto per la tutela e la promozione del comparto.

L’incontro in Regione

Hanno partecipato all’incontro Roberta Angelilli vicepresidente della Regione Lazio e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione, Enrico Tiero presidente della Commissione Sviluppo economico e Attività produttive, Start-up, Commercio, Artigianato, Industria, Tutela dei consumatori, Ricerca e Innovazione del Consiglio regionale, Lorenzo Tagliavanti presidente della Camera di Commercio di Roma, Erino Colombi presidente di CNA Lazio, Antonio Fainella segretario regionale di Confartigianato Lazio, Danilo Barduzzi direttore Centro Studi di Casartigiani e infine Francesco Marcolini presidente di Lazio Innova.

Due tipologie di progetti

Il bando offre contributi a fondo perduto per due tipologie di progetti. Uno sostiene lo sviluppo dell’impresa artigiana, con un focus su ammodernamento e transizione tecnologica, a cui sono riservati 5 milioni di euro per investimenti in macchinari, attrezzature e impianti specifici, tecnologie digitali (hardware, sistemi ICT e software), impianti fotovoltaici, opere murarie e anche impiantistica civile. L’altro riguarda la valorizzazione dell’artigianato artistico e tradizionale, per promuovere l’unicità e il valore culturale del settore artigiano, con una quota di 1 milione di euro, attraverso l’adozione di tecnologie digitali e lo sviluppo delle vendite dei prodotti dell’artigianato artistico e tradizionale via internet.

Contributi a fondo perduto

Tutti i contributi sono a fondo perduto, fino al 60% per progetti di innovazione e fino all’80% per la valorizzazione dell’artigianato artistico e tradizionale, con importi massimi rispettivamente di 12.000 e 10.000 euro. Le spese ammissibili includono investimenti in macchinari, tecnologie digitali e opere di ammodernamento.

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La Regione Lazio ha illustrato a Latina nuove opportunità e bandi 2025

La Regione Lazio ha organizzato oggi a Latina, presso il Consorzio Industriale del Lazio, un incontro per illustrare alle imprese del territorio le nuove opportunità e i bandi previsti per il 2025, proseguendo nel suo impegno a supporto della crescita e dell’innovazione delle aziende locali, anche grazie al contributo del Programma FESR Lazio 2021-2027.

Le misure della Regione illustrate dal vicepresidente Roberta Angelilli

Misure illustrate da Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore a Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria, Internazionalizzazione della Regione Lazio, e dal presidente di Lazio Innova Francesco Marcolini, con la partecipazione del sindaco di Latina Matilde Celentano, Enrico Tiero, presidente della Commissione Sviluppo economico e Attività produttive, Start-up, Commercio, Artigianato, Industria, Tutela dei consumatori, Ricerca e Innovazione del Consiglio regionale, e infine il commissario del Consorzio industriale del Lazio, Raffaele Trequattrini.

Strumento fondamentale per la crescita

«I bandi che abbiamo presentato oggi a Latina rappresentano uno strumento fondamentale per sostenere la crescita e lo sviluppo delle imprese del nostro territorio. Promuovendo la digitalizzazione, l’internazionalizzazione e la cooperazione, vogliamo accompagnare le aziende verso un futuro più competitivo e innovativo. Attraverso queste misure stiamo mettendo a disposizione risorse concrete per aiutare le imprese a migliorare i loro processi, aprirsi a nuovi mercati e anche lavorare in rete, in un’ottica di sviluppo sostenibile e inclusivo. Il nostro obiettivo è quello di valorizzare le eccellenze locali, creando un sistema economico forte e in grado di affrontare le sfide globali con successo», ha dichiarato Roberta Angelilli.

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Sopralluogo a Nemi della Consigliera di CMR Chioccia per il viadotto

Sopralluogo a Nemi della Consigliera delegata alla viabilità, mobilità e infrastrutture della Città metropolitana di Roma, Manuela Chioccia per la consegna dei lavori per la ricostruzione del viadotto al km 3+700 e dei due sovrappassi, insieme al Sindaco di Nemi Alberto Bertucci e alle altre rappresentanze dell’amministrazione locale e regionale. L’intervento consisterà nella demolizione e ricostruzione del viadotto e dei due sovrappassi successivi sulla Strada Comunale De Sanctis, risalendo verso la Via dei Laghi.

Perché il sopralluogo

«Siamo qui oggi per la consegna dei cantieri alla ditta vincitrice dell’appalto, di un progetto importante e atteso da diversi anni che entro un anno sarà restituito alla cittadinanza. L’intervento ha richiesto più impegni di spesa e grazie al proficuo lavoro della Città metropolitana di Roma Capitale e del Sindaco Roberto Gualtieri, abbiamo aumentato le risorse per un importo totale di 4 milioni e 100 mila euro che consentiranno, oltre al rifacimento del Ponte, anche la sistemazione dei due viadotti. I lavori consistono nella ricostruzione di nuovi impalcati che andranno a sostituire quelli esistenti in cemento armato.

La nuova struttura

La nuova struttura sarà ad un’unica campata in acciaio e calcestruzzo, di circa 50 metri, che accoglierà una sezione stradale con corsie di scorrimento e banchine. I lavori di demolizione saranno effettuati in orario notturno per consentire il regolare transito su via De Sanctis nelle ore diurne. Prima si procederà con la pulizia del verde, seguita dal monitoraggio dei lavori nelle prime settimane. Seguiremo costantemente le varie fasi di lavorazione che da oggi sono in mano a ditte e professionisti competenti, aggiornando continuamente la cittadinanza», ha spiegato Chioccia.

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Il progetto “A scuola connessi: navighiamo in sicurezza” riparte

Il progetto “A scuola connessi: navighiamo in sicurezza”, dopo il successo riscontrato lo scorso anno, riparte anche nel 2025. L’iniziativa introdotta dalla Regione Lazio, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale del Lazio e Cyber 4.0 (Centro di competenza nazionale ad alta specializzazione sulla cybersecurity), punta a diffondere la cultura della sicurezza tra insegnanti, studenti e personale scolastico, per informarli sui possibili rischi legati all’utilizzo dei dispositivi digitali e della navigazione sul web. Il progetto prevede una serie di incontri gratuiti destinati alle scuole di primo e secondo grado del Lazio.

Il progetto nel 2024 per circa 40 istituti

Nel 2024 il progetto ha visto il coinvolgimento di circa 40 istituiti scolastici, per un totale di oltre 4 mila studenti e 400 tra docenti e personale scolastico. Quest’anno le adesioni delle scuole a cui sono state inoltrate le lettere di invito a partecipare i primi di gennaio sono già altissime a dimostrazione dell’apprezzamento nei confronti di uno strumento che entra di fatto nella vita dei ragazzi con un linguaggio adeguato alla loro età. I momenti di informazione avranno una durata complessiva di massimo 4 ore e i contenuti saranno modulati in base alla classe di destinatari alla quale ci si rivolgerà, andando a definire anche a quali rischi sono più esposti i giovani a seconda della loro età e quindi del livello di utilizzo dei dispositivi informatici.

Primo incontro a fine gennaio

Il primo incontro è previsto per fine gennaio e l’attività verrà conclusa entro il mese di maggio. «Educare alla sicurezza informatica è un’esigenza non rinviabile e credo che per alcuni aspetti, rischiamo di essere in ritardo per la rapidità con cui il mondo digitale si evolve e cambia. L’esperienza quotidiana, i fatti di cronaca, ci ricordano che l’azione educativa della scuola deve dispiegarsi a fondo su questa questione che è un aspetto centrale non solo del mondo digitale ma della stessa educazione alla cittadinanza. In questo il ruolo della scuola è determinante perché è qui che si fa educazione, formazione e, soprattutto, si crea lo spirito critico necessario che, unito alla consapevolezza, fornisce ai ragazzi gli strumenti per muoversi in modo sicuro in questo universo», ha dichiarato l’assessore al Lavoro, alla Scuola, alla Formazione, alla Ricerca e al Merito della Regione Lazio, Giuseppe Schiboni.

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Approvati 12 progetti per aree attrezzate all’interno dei parchi del Lazio

Approvati dalla Direzione regionale Ambiente, Cambiamenti Climatici, Transizione Energetica e Sostenibilità, Parchi, 12 progetti per la realizzazione di aree attrezzate all’interno dei parchi naturali di tutta la regione con uno stanziamento complessivo di oltre 830mila euro.

Cosa prevedono i progetti approvati

«Sono molto soddisfatta di questo risultato che ci permette di migliorare la fruibilità delle nostre bellissime aree naturali. I progetti prevedono nuovi playground e punti fitness attrezzati all’interno dei Parchi di tutto il Lazio. Questo significa consentire ai frequentatori di praticare attività fisica all’aperto valorizzando al massimo il grande patrimonio naturalistico di cui la regione è ricca», dichiara l’assessore all’Ambiente, Elena Palazzo.

Progetti a basso impatto ambientale

«Dal Parco dell’Appia Antica a quello di Nazzano Tevere Farfa, da quello dei Monti Aurunci fino a quello di Bracciano Martignano, da quello dei Monti Ausoni, a quello della Riviera di Ulisse e così via, in tutto il Lazio sorgeranno nuove aree attrezzate ubicate nelle vicinanze dei centri abitati per favorire le attività scolastiche, turistiche e ricreative. Tutti i progetti sono pensati per avere un basso impatto ambientale e sono strutturati in modo da tutelare l’habitat vegetale e animale nel quale saranno inseriti», spiega l’assessore.

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Cento nuovi autisti per il Cotral

Cento nuovi autisti per il Cotral. La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Mobilità e ai Trasporti, Fabrizio Ghera, di concerto con l’assessore al Personale, Luisa Regimenti, ha approvato oggi una delibera che approva il Piano del fabbisogno di personale di Cotral, nel quale è prevista l’assunzione a tempo determinato di cento autisti. L’esigenza manifestata da Cotral nasce dalla necessità di assicurare anche per il primo semestre 2025 il servizio nelle aree cosiddette Unità di Rete. «Il trasporto pubblico locale è una priorità nell’azione di governo della Giunta e con questa iniziativa intendiamo rafforzare l’azione preziosa svolta di Cotral per i cittadini della nostra regione. Dopo l’acquisto dei 58 bus per il Giubileo, proseguiamo nell’azione di efficientamento e rinnovamento, sempre nell’ottica di garantire ai cittadini il diritto alla mobilità e ai servizi pubblici annessi», ha dichiarato l’assessore Fabrizio Ghera.

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Fondo di solidarietà per i volontari della Protezione Civile

Fondo di solidarietà per i volontari della Protezione Civile istituito dalla Regione Lazio nella legge di stabilità. «Dopo il tragico incendio di quest’estate a Torre Spaccata che ha visto coinvolti tre volontari della Protezione civile regionale, rimasti gravemente ustionati, come Regione Lazio abbiamo ritenuto doveroso approvare una norma nella legge di stabilità, attraverso la quale è stato istituito il Fondo di solidarietà per il volontariato di Protezione civile, con il quale destiniamo contributi economici ai volontari che abbiano subito infortuni nell’espletamento delle proprie attività.

Fondo solidarietà, promessa mantenuta

Si tratta di una promessa mantenuta nei confronti dei nostri operatori che ogni giorno sono in prima linea per dare sostegno e garantire la sicurezza del nostro territorio nelle situazioni di emergenza». È quanto dichiara l’assessore al Bilancio, all’Agricoltura e ai Parchi della Regione Lazio, Giancarlo Righini. I contributi sono erogati ai soggetti che abbiano sostenuto spese sanitarie, spese mediche riabilitative e spese di psicoterapia per il trattamento del disturbo da stress post traumatico, per infortuni subiti nelle attività di protezione civile di previsione, prevenzione e soccorso.

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Firmato il contratto collettivo integrativo dei dirigenti di Roma Capitale

Firmato il contratto collettivo integrativo dei dirigenti di Roma Capitale. A siglarlo, al fianco della delegazione di parte pubblica, l’assessore capitolino al Personale, Giulio Bugarini, e i rappresentanti delle sigle sindacali che hanno partecipato alle trattative: Cgil, Cisl, Uil, Direl, Csa e Fedir. La sigla del contratto dei dirigenti capitolini, che ha durata triennale, arriva a soli 5 mesi da quella, avvenuta nel luglio scorso, del Contratto Collettivo Nazionale dei Dirigenti Pubblici degli Enti Locali e stabilisce una serie di importanti novità specifiche per i circa 200 dirigenti di Roma Capitale.

L’accordo firmato

Il documento prevede un avvicinamento della retribuzione complessiva dei dirigenti capitolini a quella dei loro omologhi dei Ministeri e degli altri organi centrali dello Stato e delle Regioni, questo al fine di incentivare la permanenza in seno a Roma Capitale di coloro che vi ricoprono incarichi di direzione. L’incremento stipendiale interviene sulle due componenti principali del salario: la retribuzione di posizione, che viene aumentata di circa il 15%, e, soprattutto, la retribuzione di risultato, che finora in caso di completo raggiungimento degli obiettivi assegnati al dirigente poteva arrivare al 20% di quella di posizione, mentre adesso potrà arrivare fino al 40%.

Elemento di novità

Altro elemento di novità è quello della pesatura: l’Amministrazione capitolina si è impegnata, entro un anno, a definire esattamente il livello di responsabilità degli incarichi di ognuna delle posizioni dirigenziali in seno a Roma Capitale in modo da poterla inserire in una specifica tabella che comprende sette distinte fasce che graduano la retribuzione di posizione.

Dirigenti della Polizia Locale

Ai dirigenti della Polizia Locale di Roma Capitale è garantito poi, in ragione della loro specifica attività e della maggior gravosità dei loro incarichi, un versamento aggiuntivo al fondo di previdenza complementare Perseo-Sirio; questo per riconoscere loro il maggior peso del loro lavoro “operativo”. È inoltre ampliata la tutela legale dei dirigenti, in modo da far sì che siano garantiti in ogni fase del loro operato e non si trovino a dover affrontare da soli cause legali legate a decisioni prese svolgendo il loro operato. Una tutela legale che coprirà tutte le fasi del procedimento, dalla fase istruttoria fino alla sentenza definitiva, in caso di assoluzione del dirigente.

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