La Tva ”si deve fare e si farà. La volontà del Mit, avendo commissariato l’opera infatti c’è una commissaria, è che deve essere fatta. Non dobbiamo nascondere che ci sono degli aspetti che in sede di progetto definitivo vanno modificati ma tutte le criticità che sono state riportate, da comitati di quartiere aziende e commercianti, sono criticità assolutamente superabili”. Lo ha detto l’assessore ai Trasporti Eugenio Patanè intervenendo in commissione Trasparenza sulla tramvia Termini-Vaticano-Aurelio (TVA).
Quanto alle preoccupazioni su largo Magnanapoli e la curva di via IV Novembre, ”nessuno di questi temi impedisce la realizzazione della tramvia. Né la pendenza, che in quel punto è del 7-8% e già in altre parti di Roma è superiore, né il raggio di curvatura sono un problema”. Altro tema quello di rumore e vibrazioni. ”La tramvia del tram 3 e 8 è stata oggetto di varie cause nel corso degli anni da parte di cittadini , in quelle cause è stato nominato un tecnico di ufficio del Tribunale che ha verificato che le vibrazioni e il rumore non erano prodotte dal tram ma dagli autobus che stanno lì”.
”Siamo in una fase avanzata – ha concluso Patanè – La stazione appaltante, Invitalia, ha concluso le opere di aggiudicazione e da qui a poche ore ci comunicherà i risultati della aggiudicazione della gara e dei controlli dell’Anac. Quando avremo il gruppo che si è aggiudicato la gara ci metteremo a sedere con la commissaria per affrontare il tema del definitivo e il tema della partecipazione. Nei prossimi mesi faremo della partecipazione un metodo di lavoro per superare non le polemiche sciocche ma le criticità giuste: su carico e scarico merci, cosa succede davanti alla Banca d’Italia. L’unica cosa che non si può fare è fermare opera e stare dietro a cose che non esistono”.
(Del/Adnkronos)
ISSN 2499 – 4987
22-Sep-2023 11:24