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Doctor Day domani sabato 7 maggio

Doctor Day di FIMMG Lazio, domani sabato 7 maggio. I medici di medicina generale di Roma e del Lazio presenteranno il bilancio del loro impegno nei due anni della pandemia Covid. Numero delle ricette, dei certificati, delle vaccinazioni antinfluenzali e Covid, del numero di assistiti a domicilio, praticamente raddoppiati, delle visite in studio. E ancora ore di lavoro in sede e via internet, i numeri delle Uscar.

Doctor Day per un bilancio di un carico di lavoro cresciuto dal 2019 del 300%

Il carico di lavoro in questi due anni è cresciuto del 300%. I Medici di Famiglia del Lazio sono stati i primi a lanciare l’allarme Covid-19 fin da gennaio 2020 e ad intervenire per fronteggiare la pandemia, ad iniziare da Nerola dove intervennero per screenare al popolazione in zona rossa , ed a dover poi riorganizzare il loro lavoro sviluppando modelli organizzativi innovativi di assistenza , tenendo in conto non solo il trattamento dei pazienti infettati, ma trovare anche soluzioni contro il diffondersi della malattia e dei contagi, dando però continuità di cura per tutte quelle patologie di routine la cui assistenza rischiava di diminuire a causa della pandemia stessa. Tutto ciò è stato pagato dai medici di medicina generale in termini di contagi e decessi. L’evento si terrà nella sede Fimmg Lazio Piazza G. Marconi 25 Roma, quarto piano, con inizio alle ore 9.30.

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Presentato il protocollo per l’attivazione delle squadre USAR-M

Presentato questa mattina, presso l’area di addestramento dei Vigili del Fuoco di Villa Troili, il protocollo per l’attivazione delle squadre USAR-M, alla presenza dell’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, il capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, il capo dipartimento dei Vigili del fuoco, Prefetto Laura Lega, il direttore generale di Ares 118, Maria Paola Corradi e il direttore regionale dei Vigili del fuoco del Lazio, Eros Mannino. L’Urban Search And Rescue identifica l’insieme di pratiche utilizzate nelle attività di ricerca, soccorso e recupero di persone sepolte da macerie, in occasione di eventi sismici o crolli di edifici e strutture che avvengono in ambiente urbano.

Squadre U.S.A.R. eccellenza del Corpo dei Vigili del Fuoco

Le squadre U.S.A.R. sono un’eccellenza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. ARES 118, dopo un periodo di duro addestramento che ha coinvolto più di cento operatori tra medici e infermieri, è pronto a integrare le squadre VV.F. con una propria componente USAR team medical. La presenza del personale sanitario all’interno di questi nuclei assume un ruolo di primaria importanza nell’efficacia delle operazioni delle squadre USAR del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. Grazie a questi team misti, il personale sanitario potrà prendere in carico i pazienti più tempestivamente, iniziando i trattamenti medici salvavita già tra le macerie, senza aspettare che i colleghi dei VV.F. portino gli infortunati in un’area sicura.

Presentato un protocollo che può fare da modello per tutti

«Oggi è un momento importante di integrazione su uno sforzo che avviene da anni, un passaggio essenziale che ha visto le regole europee fare da spinta e da motore e che ha visto poi sul territorio la sua concreta realizzazione. Oggi suggelliamo questo rapporto che sarà una continua e costante crescita, non solo nell’ambito di questo territorio ma del Paese e dell’Europa e lo facciamo anche con un po’ d’orgoglio, perché il Lazio è la Regione della Capitale d’Italia e ci vuole il Lazio a rappresentare il Paese. Sono perciò particolarmente contento che si parta da qui, perché Lazio il può fare da apripista e da modello», ha dichiarato il capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio.

L’assessore regionale D’Amato

«Le squadre miste USAR del Lazio diventeranno un punto di riferimento per tutto il territorio italiano. Con questo protocollo si consolida il rapporto con i Vigili del fuoco e la Protezione civile per migliorare efficienza e urgenza soprattutto in caso di catastrofi», ha commentato l’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato al termine della presentazione.

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L’Assessore D’Amato ha inaugurato il nuovo reparto del Padre Pio

L’Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, insieme al direttore generale della Asl Roma 4, Cristina Matranga e al sindaco di Bracciano, Marco Crocicchi ha inaugurato il nuovo reparto di lungodegenza dell’ospedale Padre Pio di Bracciano. Presenti i sindaci del distretto e i consiglieri regionali Michela Califano e Emiliano Minnucci e i direttori generali Adriano Marcolongo e Giuseppe Quintavalle. Il reparto ha 20 posti letto, una palestra per la riabilitazione, una stanza per la socializzazione, medicheria, locale medici e locali tecnici per accogliere al meglio i pazienti. Inaugurato anche il nuovo spogliatoio per gli operatori sanitari che permette l’avvio dei lavori per la realizzazione di sei poltrone e due letti per i trattamenti oncologici, portando così dalle attuali tre a otto le postazioni complessive.

Ultimati anche i locali della nuova Farmacia dell’ospedale

Ultimati già da tempo i locali della nuova Farmacia dell’ospedale già funzionanti ed operativi, così come le sale operatorie, nelle quali sono stati ultimati i lavori di rifacimento della pavimentazione. Con l’occasione si è proceduto anche alla stipula della convenzione con la Azienda Ospedaliera Universitaria Sant’Andrea per l’attivazione della chirurgia urologica che sarà operativa a partire dal 15 maggio con il coordinamento del Prof. Andrea Tubaro.

Assessore D’Amato

«Un ulteriore step nel processo di crescita e di riqualificazione dell’ospedale Padre Pio realizzato grazie ad un lavoro di squadra. Nuovi reparti moderni e accoglienti per offrire un servizio sempre più di qualità e vicino ai bisogni delle persone e del territorio», ha dichiarato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato.