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Per i residenti della Asl Roma 1 tre nuove Case della Comunità

I residenti della Asl Roma 1 potranno contare su tre nuove Case della Comunità. Riaprono infatti al pubblico “Nomentano”, “Casalotti” e “Vigne Nuove”: tre strutture rinnovate e potenziate con nuove strumentazioni, e adeguate nel comfort e nella sicurezza. I presidi sono stati inaugurati questa mattina dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca che, dall’hub “Nomentano”, ha potuto tagliare virtualmente anche i nastri dei due spoke “Casalotti” e “Vigne Nuove” in collegamento video, insieme con il direttore generale dell’Azienda sanitaria Roma 1, Giuseppe Quintavalle e il personale delle tre Case della Comunità. I tre presidi portano così a sei il numero di Case della Comunità presenti nell’Asl Roma 1, aggiungendosi a quelli di “Eroi, “Montespaccato” e “Valle Aurelia”.

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“A cena con la SLA” è la serie video promossa da AISLA

“A cena con la SLA” è la serie video promossa da AISLA – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, realizzata con SLAfood, con il contributo scientifico dei Centri Clinici NeMO e il supporto non condizionante di Zambon. Un progetto che sceglie di partire dal cibo per parlare di molto di più: qualità della vita, dignità, cura, desiderio di futuro. La serie mette al centro non la malattia, ma le persone. Le loro storie, le passioni, i sogni. Storie “fuori menù”, come quelle di Mais, Catia e Stefano, che raccontano come la SLA possa cambiare il modo di mangiare, ma non cancelli il desiderio di vivere, creare, amare. La mini‑serie è dedicata a Mais, maestro azerbaigiano di danza e poesia, venuto a mancare lo scorso ottobre. Attraverso la sua testimonianza, intensa e luminosa, Mais continua a parlare alla Comunità SLA: il suo sguardo sul mondo e la capacità di trasformare la fragilità in bellezza restano un’eredità preziosa, capace di ispirare e unire.

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Maggiori tutele sul lavoro per i genitori con figli malati di cancro

Maggiori tutele sul lavoro per i genitori che devono accudire i figli malati di cancro, con l’estensione dei benefici della Legge 104 a tutte le categorie di lavoratori, incluse le partite Iva. È quanto chiede la Federazione Italiana Associazioni Genitori e Guariti Oncoematologia Pediatrica (FIAGOP), in vista della Giornata Mondiale contro il Cancro Infantile, istituita per il 15 febbraio dall’Organizzazione Mondiale della Sanità allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei tumori infantili e di esprimere sostegno ai minori malati di cancro e alle loro famiglie. Per questo appuntamento, FIAGOP ha organizzato a Roma un convegno sul tema “Il Diritto di Guarire. Un percorso di guarigione che integra diritti, cura e ricerca: dal reinserimento sociale dei guariti alla tutela dei caregiver”, che si svolgerà martedì 17 febbraio presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati.

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Omceo Roma: vaccino contro l’Hpv necessario

Omceo Roma: vaccino contro l’Hpv necessario. «È incredibile come ancora oggi tanti genitori scelgano di non vaccinare i figli contro l’Hpv (Papilloma Virus Umano), nonostante sia un vaccino sicuro ed efficace che previene addirittura un tipo di tumore! Il vaccino anti Hpv, infatti, protegge da alcuni ceppi di Papilloma responsabili della maggior parte dei tumori che colpiscono il collo dell’utero, il pene, l’ano e la gola con un’efficacia molto alta (circa 90%) soprattutto se somministrato prima dell’età adulta. Faccio fatica a capire come si possa rinunciare a una simile opportunità ma purtroppo mi rendo conto che ci possono essere tante motivazioni tra fattori individuali, culturali, sociali e soprattutto informativi».

Parole di Valentina Grimaldi

A dirlo è Valentina Grimaldi, pediatra di famiglia, consigliere Omceo Roma e coordinatrice della Commissione età evolutiva, commentando i recenti dati dell’Istituto superiore di sanità (Iss) che hanno evidenziato come, nel nostro Paese, sette genitori su dieci credano che questa forma di prevenzione non sia utile, e per otto su dieci l’Hpv non sia una malattia grave.

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La neuro-osteoartropatia di Charcot curata al Gemelli

La neuro-osteoartropatia di Charcot è una grave e rara complicanza del diabete, un capitolo del cosiddetto piede diabetico, con un nome complesso. Il Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS è una delle poche strutture italiane dove è possibile gestire da un punto di vista internistico e diabetologico ed effettuare i complicati interventi di salvataggio ortopedico di questi piedi deformati e disabilitati dalla malattia. Sono molteplici gli interventi effettuati al Gemelli ogni anno, per restituire la possibilità di camminare, scongiurando il rischio amputazione a diverse persone con diabete. Se intercettata precocemente, la malattia non progredisce verso la fase cronica, quella appunto delle deformità articolari. Ma per questo è necessario un occhio esperto, quello del diabetologo.

Il professor Dario Pitocco

«Condizione predisponente del piede di Charcot – ricorda il professor Dario Pitocco, Associato di Endocrinologia all’Università Cattolica del Sacro Cuore Campus di Roma e Direttore della UOSA di Diabetologia della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS – è la neuropatia diabetica, che comporta un grave quadro di disregolazione infiammatoria, concentrato a livello del piede. Ma questa è solo una parte della storia. La neuropatia è importante ma non basta da sola e le vere cause del piede di Charcot di fatto non sono ancora note. Potrebbe giocare un ruolo anche una predisposizione genetica sulla modulazione del metabolismo dell’osso».

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All’Ospedale Santa Rosa di Viterbo primi interventi di chirurgia robotica

All’Ospedale Santa Rosa di Viterbo, sono stati eseguiti con successo i primi interventi di chirurgia robotica, segnando un passaggio significativo per l’innovazione tecnologica e clinico-assistenziale della Asl di Viterbo. La prima seduta operatoria ha riguardato la disciplina di Urologia e ha visto l’esecuzione di due interventi complessi: una prostatectomia radicale, in ambito oncologico, e una pieloplastica, in ambito funzionale

Procedure diverse

Due procedure diverse ma accomunate dall’elevato livello di precisione richiesto e dalla necessità di una visione anatomica estremamente dettagliata, in particolare per la preservazione delle strutture nobili. L’attivazione del robot chirurgico rafforza ulteriormente il ruolo dell’ospedale Santa Rosa come punto di riferimento per la chirurgia ad alta complessità, contribuendo anche alla riduzione della mobilità passiva dei pazienti verso altre strutture. L’offerta di chirurgia robot-assistita sarà progressivamente estesa ad altre specialità, a partire dalla Chirurgia generale, con successive implementazioni che coinvolgeranno anche le unità operative Ginecologia, Otorinolaringoiatria e Senologia.

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Al Policlinico Campus Bio-Medico apre un nuovo centro antiviolenza

Al Policlinico Campus Bio-Medico apre un nuovo centro antiviolenza. Offrire ascolto, orientamento e supporto psicologico e legale alle donne che subiscono violenza e maltrattamenti e ai loro figli minori, garantendo riservatezza e anonimato. Nasce con questo obiettivo il nuovo Centro Antiviolenza della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico, realizzato in collaborazione con l’associazione Assolei APS. Il presidio, inaugurato oggi nella Capitale, sarà un punto di riferimento per il quartiere di Trigoria e più in generale per il quadrante sud della città. Qui le donne potranno trovare un “luogo sicuro e accogliente, dove condividere la propria storia e ricevere un aiuto concreto”. L’accesso è semplice e immediato: basterà presentarsi direttamente presso la sede del Centro (in via Álvaro del Portillo, 200) oppure contattare le operatrici tramite telefono, WhatsApp o e-mail (info@assolei.it). Il presidio sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 15, con reperibilità telefonica h24 al numero 345.5839697.

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Fondazione IncontraDonna presenta RE-START al Teatro Ghione

Fondazione IncontraDonna ha promosso per due anni il programma RE-START Cancer Care il nuovo inizio dopo la diagnosi di cancro, offrendo a oltre 100 persone con patologia oncologica e ai loro caregiver, lezioni gratuite di Tai Chi Chuan, canottaggio, teatro, scrittura espressiva, flamenco, mindfulness e arte terapia. I risultati dell’iniziativa saranno presentati domani, martedì 20 gennaio, presso il Teatro Ghione di Roma in occasione dello spettacolo finale. Andrà in scena “Così è (se vi pare)” di Luigi Pirandello a cura di Francesco Giuffrè. Tra gli attori figureranno pazienti e caregiver che hanno preso parte al progetto. Lo spettacolo, che sarà presentato dall’attrice Flora Canto, rappresenta il momento conclusivo dell’edizione 2025 di RE-START Cancer Care ed è frutto del percorso teatrale svolto all’interno del programma. Al termine dello show seguirà una breve dimostrazione da parte di alcuni dei partecipanti agli altri corsi.

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Società Italiana di Pediatria contro la riduzione delle raccomandazioni vaccinali

La Società Italiana di Pediatria e le società scientifiche pediatriche affiliate alla Sip condividono le preoccupazioni espresse dalla comunità scientifica internazionale, relative al rischio che una riduzione delle raccomandazioni vaccinali, non fondata su nuove e solide evidenze scientifiche, possa determinare un calo delle coperture, aumentare la circolazione di malattie prevenibili e alimentare un clima di sfiducia nei confronti delle vaccinazioni, generando confusione tra le famiglie anche al di fuori del contesto in cui tali decisioni sono state adottate. Basti pensare che tra le vaccinazioni oggetto di revisione rientra anche quella contro il meningococco, responsabile di meningite e di forme invasive, entrambe a rapida evoluzione e potenzialmente fatali. Le società scientifiche pediatriche ricordano che le vaccinazioni rappresentano uno degli strumenti più efficaci di prevenzione in età pediatrica. Grazie ai programmi vaccinali è stato possibile, negli ultimi decenni, ridurre in modo significativo la mortalità e le complicanze di numerose malattie infettive.

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L’arte entra nell’Ospedale Isola Tiberina

L’arte entra nei luoghi di cura. CoopCulture e la Fondazione Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola ETS hanno siglato un Protocollo d’Intesa, che sancisce una collaborazione gratuita e ad alto valore sociale, con l’obiettivo di integrare l’esperienza culturale nei percorsi terapeutici e di benessere dei pazienti. Il progetto, che si inserisce nella linea tracciata dal recente accordo tra il Ministero della Salute e il Ministero della Cultura, entrerà nel vivo con l’avvio delle attività previste presso il Centro di eccellenza oncologica radioterapica, medica e diagnostica per immagini dell’Ospedale Isola Tiberina a Roma, rendendo il binomio “arte-benessere” uno strumento potente di supporto per pazienti, familiari e personale sanitario.

Protocollo d’arte

«Questo Protocollo rappresenta pienamente la visione della Fondazione: una sanità che non si limita alla cura della malattia, ma che mette al centro la persona nella sua dimensione umana, emotiva e relazionale. Integrare l’arte nei percorsi di cura significa offrire ai pazienti uno spazio di bellezza e sollievo, capace di accompagnare e sostenere il loro cammino terapeutico», ha affermato Paolo Nusiner, Presidente della Fondazione Ospedale Isola Tiberina – Gemelli Isola ETS.

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