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Roma Drone Conference 2025 il 6 novembre a Fiera di Roma

Roma Drone Conference 2025, l’evento professionale di riferimento nel settore dei droni e della mobilità aerea innovativa, torna nella Capitale. Giunto all’11ma edizione, questo evento si svolgerà giovedì 6 novembre presso Fiera Roma e vedrà la partecipazione dei maggiori esperti italiani e anche di numerose aziende e startup che presenteranno le ultime tecnologie disponibili sul mercato. La conferenza sarà in contemporanea con Welfair 2025, l’importante fiera dedicata all’innovazione tecnologica nel settore sanitario (in programma dal 4-7 novembre sempre a Fiera Roma), nel cui ambito sarà anche allestita un’area espositiva dedicata all’utilizzo dei “medical drones” per il trasporto urgente di farmaci, vaccini e prodotti biomedicali.

Roma Drone Conference con Welfair

«Dopo la positiva esperienza dello scorso anno, abbiamo rinnovato la prestigiosa partnership con Fiera Roma, che tornerà ad ospitare i lavori della nostra attesa conferenza annuale», conferma Luciano Castro, presidente di Roma Drone Conference. «La contemporaneità con l’importante fiera Welfair ci consentirà di dedicare un approfondito focus al settore dei droni per il trasporto sanitario, che potrà vedere la partecipazione, oltre agli specialisti nel settore degli Unmanned Aerial Systems (UAS) e dell’Innovative Air Mobility (IAM), anche di numerosi dirigenti ospedalieri, primari, medici, docenti universitari e professionisti in ambito sanitario provenienti da tutta Italia».

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Settimana della Scienza a Frascati dal 20 al 27 settembre

Settimana della Scienza a Frascati dal 20 al 27 settembre. Da autorevoli professori in cattedra ad affabili comunicatori capaci di coinvolgere persone di ogni età anche con spettacoli ed esperimenti in piazza: è uno dei risultati della silenziosa rivoluzione avvenuta con l’avvento della Notte Europea dei Ricercatori e delle Ricercatrici. L’evento ideato dalla Commissione Europea nel 2005 con l’obiettivo di raccontare il mondo della ricerca e coinvolgere i più giovani invogliandoli a intraprendere una carriera scientifica, che in Italia è stato importato da Frascati Scienza, a partire dal 2006.

Nascita della Settimana della Scienza

«Ricordo che volevamo creare un evento ispirato alla Notte Bianca che si era appena svolta a Roma, volevamo aprire i nostri laboratori di Frascati al pubblico, di notte. Per farla ci mettemmo alla ricerca di finanziamenti e con un po’ per fortuna scoprimmo che l’Europa offriva fondi per finanziare qualcosa di simile. Decidemmo di coinvolgere altri enti del territorio, fondammo un’associazione e rispondemmo al bando. Nacque così Frascati Scienza e vincemmo il bando per la prima Notte Europea dei Ricercatori», ha detto Giovanni Mazzitelli, ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e uno dei cofondatori di Frascati Scienza.

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Roma pioniera di innovazione digitale con JULIA

Roma pioniera di innovazione digitale con JULIA, il primo assistente virtuale progettato per migliorare l’esperienza di cittadini, turisti e pellegrini. Un’intelligenza artificiale generativa pensata per semplificare la vita quotidiana e garantire un accesso immediato a dati affidabili su Giubileo, mobilità, eventi, cultura e servizi essenziali. Un’innovazione che trasforma l’interazione e l’esplorazione della città, rendendola più intuitiva, accessibile e coinvolgente per tutti. JULIA si distingue da altre chatbot grazie alla sua knowledge base certificata, alimentata da dati ufficiali di Roma Capitale e da altre fonti validate.

Risposte in tempo reale

Questo le consente di fornire risposte aggiornate, in molti casi in tempo reale, precise e contestualizzate: dalla ricerca di un hotel alla consultazione degli orari del trasporto pubblico, dagli eventi culturali alle allerte di Protezione Civile, dalle informazioni sul calendario del Giubileo alla ricerca di infopoint turistici. Progettata con l’apporto di Microsoft, che ingegnerizza il modello GPT-4o, e sviluppata nella sua prima release da NTT Data, JULIA è in continua evoluzione: il piano di rilascio prevede aggiornamenti progressivi, arricchendo le sue funzionalità per offrire un servizio sempre più performante, personalizzato e completo. Disponibile su WhatsApp, Telegram, Messenger e web chat, JULIA è un assistente virtuale sempre attiva, pronta a rispondere alle domande degli utenti in tempo reale.

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L’OFI finanzia la ricerca in Fisioterapia all’Università La Sapienza

L’OFI, Ordine dei Fisioterapisti del Lazio, finanzia la ricerca in Fisioterapia all’Università La Sapienza di Roma. Lo spiega la Presidente di OFI Lazio, Annamaria Servadio. «L’intento del Consiglio Direttivo, che sta ovviamente procedendo con tutti gli obiettivi assunti nel proprio mandato, è quello di promuovere la ricerca in Fisioterapia come piena esaltazione e sviluppo della professione verso il futuro.

Intenzione dell’OFI

La nostra intenzione è quella di stabilire una collaborazione costante e proficua con l’Università La Sapienza per promuovere la crescita della professione attraverso la ricerca in Fisioterapia, l’innovazione dei contenuti didattici nei percorsi formativi di base e post-base. In questa complessa azione intendiamo coinvolgere non solo l’Università La Sapienza ma i tanti atenei presenti nella regione Lazio, ben 5 e tutti prestigiosi, per promuovere dottorati di ricerca, borse di studio e corsi di alta formazione.

I nuovi bisogni di salute

Abbiamo bisogno di preparare i Fisioterapisti del futuro adeguandoli ai nuovi bisogni di salute emergenti. È proprio in questa cornice di sviluppo professionale per la nostra disciplina che OFI Lazio ha promosso e concluso il finanziamento della ricerca in Fisioterapia presso questo grande e importante ateneo, avvenuto nel corso del 2024 e promulgato attraverso un Bando per un assegno di ricerca, istituito dall’Ateneo in collaborazione con il nostro Ordine con l’obiettivo di realizzare e pubblicare studi inerenti la specifica disciplina».

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Il Polo Museale Sapienza presenta Biodiversità Nascosta

Il Polo Museale Sapienza presenta Biodiversità Nascosta, un progetto finanziato da Sapienza Università di Roma nell’ambito del Bando Terza Missione 2023, a cura di Pierfilippo Cerretti, in collaborazione con le ricercatrici Noemi Spagnoletti e Aleida Ascenzi, il ricercatore Dario Nania, il dottorando Francesco Paone, insieme al conservatore Maurizio Mei e alla curatrice Caterina Giovinazzo.

Il progetto del Polo

Il progetto si sviluppa tra il Museo di Zoologia e il Museo Orto Botanico che saranno animati da laboratori, mostre, visite interattive, eventi scientifico-culturali, al fine sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della biodiversità, prendendo spunto dalla straordinaria moltitudine di insetti che popolano il pianeta, evidenziando il loro ruolo fondamentale nell’ecosistema e il loro impatto in ogni attività umana. Oltre a laboratori e workshop che partiranno già dal prossimo mese di febbraio, due saranno i principali momenti espositivi, interattivi con il pubblico: dal mese di aprile 2025 al Museo Orto Botanico sarà installata una mostra-percorso, con aree laboratoriali ed osservazioni dal vivo, con i modelli 3D di adulti e larve al centro del percorso e materiale originale sia museologico sia iconografico. A seguire il Museo di Zoologia accoglierà una sezione multimediale dedicata alla biodiversità degli insetti e al rapporto tra essere umano ed ecosistema.

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Cineclub Scienza – Al cinema con i ricercatori e le ricercatrici al Palladium

Con “Cineclub Scienza – Al cinema con i ricercatori e le ricercatrici”, la scienza incontra il grande schermo per esplorare i temi cruciali della contemporaneità dal 15 gennaio al 9 aprile al Teatro Palladium: cambiamenti climatici, biodiversità, intelligenza artificiale e conflitti ambientali raccontati attraverso quattro proiezioni cinematografiche, seguite da dialoghi con ricercatori, esperti e moderatori d’eccezione per un nuovo format che sul palco del teatro dell’Università Roma Tre prosegue l’indagine sul presente attraverso il confronto tra discipline, arti e linguaggi.

Il dibattito al Cineclub Scienza

Questioni centrali nel dibattito pubblico, come la crisi climatica, il rapporto uomo-natura e le implicazioni etiche delle nuove tecnologie, sono affrontate attraverso alcune delle pellicole più significative degli ultimi anni, con una visione multidisciplinare che, oltre alle proiezioni, vede in dialogo scienziati e pubblico per decodificare, attraverso la lente della ricerca, le ansie e le speranze del presente. Si parte il 15 gennaio 2025, ore 19:45 con The Imitation Game, pellicola del 2014 di Morten Tyldum, la storia del matematico Alan Turing che durante la Seconda Guerra Mondiale decifrò il codice Enigma: un equilibrio tra scienza, politica e dilemmi morali che interroga anche il presente. Fino a che punto può spingersi il potere scientifico? Ospiti: Mario De Caro (Roma Tre), Matteo Santandrea (Roma Tre), Roberta Vigni (ISPRA), moderatore il giornalista Marco Gisotti.

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Segnali dallo Spazio sarà presentata alla stampa il 26 novembre

Segnali dallo Spazio, la manifestazione in programma per la primavera del 2025, sarà presentata alla stampa il 26 novembre alle ore 11:30 presso la Sala dell’Arancera dell’Orto Botanico di Roma. Moderata dal giornalista Giorgio Pacifici del Tg2 l’incontro Guardare dallo spazio per ripensare il nostro Pianeta. vedrà la partecipazione del Sottosegretario del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Senatore Claudio Barbaro. Interverranno, tra gli altri, Frederic Le Gall, Head of Outreach Division Communication Department – European Space Agency, Fulvio Marelli, Signal Edutainment Company – Space 42 e infine porterà i suoi saluti il Professor Fabio Attorre, Direttore Orto Botanico, Dipartimento Biologia Ambientale – Sapienza Università di Roma.

Segnali di scoperta

Un’occasione unica per scoprire il nostro Pianeta da una prospettiva del tutto nuova, quella dell’osservazione spaziale, con un focus particolare sulla sostenibilità ambientale e sulla necessità di adattamento da parte dell’uomo; un momento di confronto e condivisione per “osservare” insieme la Terra dallo Spazio. Il cambio di prospettiva consente, infatti, di comprendere in modo immediato l’interconnessione tra gli ecosistemi e l’impatto delle attività umane.

Visione globale

Attraverso questa visione globale possiamo monitorare i cambiamenti ambientali, pianificare azioni più efficaci per la sostenibilità e promuovere una gestione responsabile delle risorse naturali, rendendo possibile un futuro più equilibrato e consapevole. Saranno discussi temi legati alla tutela dell’ambiente e alla sostenibilità, con uno sguardo innovativo sul nostro Paese grazie alle tecnologie spaziali che consentono di monitorare e anche di comprendere meglio i cambiamenti.

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L’ASI ospita dal 27 al 29 novembre SWICo2024

L’ASI, Agenzia Spaziale Italiana ospita, dal 27 al 29 novembre, SWICo2024, terzo congresso della Space Weather Italian Community. Tre giorni di interventi e dibattiti: occasione per mettere a confronto e rendere disponibili le competenze del Gruppo Nazionale “Space Weather Italian Community” (SWICo) che sono presenti in varie università, in Enti di Ricerca, in diverse realtà industriali e presso l’Agenzia Spaziale Italiana.

Il congresso presso l’ASI

«Con il progressivo sviluppo di sistemi tecnologici sempre più avanzati, le più significative manifestazioni dell’attività solare avranno un crescente impatto sulla nostra quotidianità – spiega il Prof. Umberto Villante, Presidente SWICo Dipartimento Scienze Fisiche e Chimiche, Università degli Studi di L’Aquila – determinando ulteriori problemi per i satelliti, per le comunicazioni, per il controllo del traffico aereo, blackout nella distribuzione di energia elettrica, con conseguenze economiche assai rilevanti. È quindi indispensabile sviluppare le attività e gli studi in questo campo di ricerca che va, appunto, sotto il nome di Space Weather».

Studi sulle tempeste spaziali

Focus dei lavori di SWICo2024 e degli interventi in programma, gli studi sulle tempeste spaziali di elevata intensità che hanno il potenziale di minacciare le attività spaziali e i voli aerei lungo le rotte polari e che possono, inoltre, disturbare le comunicazioni radio, deteriorare la localizzazione GNSS ed essere la causa di blackout. Ne segue che, oggigiorno, lo studio e l’osservazione dello Space Weather rappresentano un aspetto chiave per le attività spaziali e per le possibili ricadute sulla società. Per questo motivo le grandi organizzazioni scientifiche internazionali, come ad esempio il COSPAR e la WMO, e le agenzie spaziali come NASA, ESA, CNSA, JAXA e DLR, e quella italiana ASI, contribuiscono attivamente a programmi internazionali di Space Situational Awareness/Space Weather.

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RAISE THE FUTURE approda al MAXXI fino al 17 novembre

RAISE – Robotics and AI for Socio-economic Empowerment, approda al MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma con l’evento “RAISE THE FUTURE” fino al 17 novembre. Un appuntamento per scoprire da vicino come robotica e intelligenza artificiale stanno trasformando il nostro futuro.

I progetti di RAISE

Grazie alla collaborazione con l’intelligenza artificiale, RAISE ha sviluppato una serie di immagini per illustrare i suoi progetti innovativi, coprendo diverse aree di interesse fondamentali: sanità, sostenibilità ambientale, porti intelligenti e smart city accessibili e inclusive. Queste visioni futuristiche, realizzate attraverso installazioni multimediali, sono attualmente esposte nella rassegna Roma Fotografia – Future.

Sei musei per la mostra

La mostra è allestita in sei musei iconici della Capitale, tra cui il Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Castel Sant’Angelo, il MAXXI Museo nazionale delle arti del XXI secolo, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, le Gallerie Nazionali di Arte Antica, Palazzo Barberini e Palazzo Merulana. Le opere saranno visibili fino al 3 dicembre 2024. La rassegna è realizzata da Roma Fotografia, in co-progettazione con il Municipio I Roma Centro, in convenzione con il Ministero della Cultura e in partnership con Aeroporti di Roma. Durante i giorni di “RAISE THE FUTURE”, i visitatori del MAXXI avranno l’opportunità unica di entrare in contatto diretto con il futuro della tecnologia. Saranno presenti dimostrazioni dal vivo, microtalk e incontri con le ricercatrici e i ricercatori di RAISE, che presenteranno i risultati ottenuti fino ad oggi, facendo il punto sull’avanzamento dei progetti di robotica e intelligenza artificiale e sul loro trasferimento tecnologico.

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“Sea Drone Tech Summit 2024”: un successo annunciato

“Sea Drone Tech Summit 2024”, quarta edizione del congresso nazionale sulla robotica marina, svolto con grande successo presso il Polo Acquatico della Federazione Italiana Nuoto a Ostia. All’evento sono intervenuti ben 28 relatori di alto livello, 14 espositori e oltre 230 partecipanti, tra cui esperti e professionisti del settore in ambito civile e militare, ma anche docenti e studenti del Dipartimento di Ingegneria Industriale, Elettronica e Meccanica (DIIEM) dell’Università Roma Tre, che proprio a Ostia ha un corso di laurea in Ingegneria delle Tecnologie per il Mare.

Messaggio del Ministro ai partecipanti di Sea Drone Tech Summit

Ai partecipanti al congresso, è giunto un videomessaggio del ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci. «Il governo si sta dotando di una legge che consentirà di disciplinare tutte le attività della dimensione subacquea», ha annunciato il ministro Musumeci, per poi proseguire: «Ho illustrato al Consiglio dei Ministri il disegno di legge, che andrà presto all’esame del Parlamento.

Prevista una legge

Forse siamo la prima o tra le prime nazioni europee ad aver previsto una legge che consenta di regolare le attività dei soggetti pubblici e privati in un’area come la dimensione subacquea che diventa sempre più antropizzata. Abbiamo infatti bisogno di mettere in sicurezza chi va sott’acqua per attività scientifica o militare e anche, presto si pensa, per attività turistica. Segno evidente che questo processo di antropizzazione va disciplinato per la sicurezza di tutti. A cominciare dagli interessi nazionali ed internazionali del nostro Paese».

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