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Opera in Roma presenta Un Requiem Tedesco di Johannes Brahms

Opera in Roma, domenica 19 maggio, nella Chiesa di San Paolo entro le Mura a Roma, presenta Un Requiem Tedesco di Johannes Brahms con The New Chamber Singers, solisti, Rhonda AbouHana, soprano, Andrea D’Amelio, baritono, Francesco Del Fra e Erika Witzenmann, pianoforte a quattro mani. Direttore Stefano Vasselli.

Opera che ha rivelato Brahms

Il Requiem Tedesco di Johannes Brahms fu fra le opere che misero definitivamente in luce il talento del compositore ancora giovane (circa trentenne) ma maturo e capace di una costruzione musicale ambiziosa, di grandissima profondità espressiva e di ampio respiro strutturale. Nei suoi 7 movimenti, il Requiem non segue i testi liturgici delle esequie, ma si basa su testi tratti dallo stesso Brahms dalle Sacre Scritture, testi che esplorano i diversi aspetti della morte e, soprattutto, della consolazione che l’Uomo trae dalla sua fede cristiana.

Versione più agile

La versione per Soli, Coro e Pianoforte a 4 mani fu realizzata dal compositore stesso allo scopo di poter presentare il suo lavoro in maniera più agile e meno costosa. Brahms, come sappiamo, era un pianista eccezionale ed un compositore fecondissimo proprio nel campo della musica per pianoforte e da camera: la realizzazione di questa parte pianistica va, infatti, ben oltre quello che potrebbe essere una riduzione dalla parte orchestrale e si può considerare a tutti gli effetti come una composizione perfettamente compiuta e assolutamente meritevole di un’esecuzione concertistica. Attivi da circa trent’anni The New Chamber Singers sono un coro prevalentemente di lingua ed impostazione musicale anglosassone. Con due CD (il Requiem di Duruflé e la Petite Messe Solennelle di Rossini) ed innumerevoli concerti all’attivo, si distinguono per proporre al pubblico un repertorio vasto e una sonorità limpida e trasparente.


Ufficio Stampa

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Lumiere all’Altrove Teatro Studio il 24 maggio

Lumiere, appuntamento speciale all’Altrove Teatro Studio venerdì 24 maggio, atto unico di Paolo Logli con la regia di Francesco Sala. Lumiere è una favola ironica, perché anche le favole a volte pretendono di raccontarci un punto di vista sulla realtà. E’ la favola, amara ma inevitabilmente divertita, che racconta quanto sia difficile oggi, non solo amare e progettare il futuro, ma addirittura abbandonarsi alle emozioni.

Lumiere favola che non pretende bilanci

E’ una favola che non vuole essere un bilancio sullo stato dell’arte nell’eterna battaglia tra i sessi, della difficile e millenaria complessità che regola i rapporti tra individui. Non pretende di tirare le somme in questa confusione esistenziale di fine millennio, o meglio di inizio della nuova era, in cui tutti accusano tutti e tutti sospettano di tutti, perché se lo pretendesse sarebbe fallimentare, e allora meglio no, meglio lasciar perdere, meglio sorridere, o almeno tentare. E’ una favola scandita da un’azione scenica con due attori sul palco, intrecciata strettamente all’esecuzione di canzoni composte da Antonio Carluccio, che sono molto di più che un commento, ma una vera e propria linea narrativa autonoma. Ma poi ci sono i due esseri umani che dividono lo stage.

Ufficio Stampa

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Apre la stagione del Teatro Manzoni di Roma 2024/25

Spettacoli, iniziative culturali e l’obiettivo di essere un luogo di incontro e aggregazione per il pubblico: presentata la nuova stagione del Teatro Manzoni di Roma diretto da Pietro Longhi. Una stagione con Manzoni Prosa, Scrittori In Scena, Manzoni Idee, Manzoni Eventi e Manzoni Da Favola: accanto a una programmazione teatrale che spazia dalle commedie più frizzanti e moderne a racconti tragicomici e viaggi intensi attraverso le note di grandi interpreti, il Manzoni propone presentazioni di libri con i più importanti autori del panorama letterario, rassegne di drammaturgia e appuntamenti con la storia, la musica, il cinema, la filosofia.

Saranno Rocío Munoz Morales e Pietro Longhi a aprire la stagione

della Prosa 2024/25 con “Il cappotto di Janis” di Alain Teulié, pièce sull’incontro tra due persone che non sarebbe mai potuto avvenire, per la regia di Enrico Maria Lamanna (dal 3 al 20 ottobre 2024). A seguire, fuori abbonamento, Melania Giglio sarà la grande Amy Winehouse (L’amore è un gioco a perdere) in uno spettacolo da lei scritto su un’artista unica nella sua vocalità, innamorata della musica, ma votata all’autodistruzione, con la regia di Daniele Salvo (dal 22 al 27 ottobre 2024).

NEL PROGRAMMA BELVEDERE, MUNIZ, MICONI E SPETTACOLO SU WINEHOUSE

Arrivano poi le “Donne in pericolo” di Wendy MacLeod con Vittoria Belvedere, Benedicta Boccoli e Debora Caprioglio, una commedia in cui la determinazione delle donne e la loro capacità di fare squadra fanno da padrone, per la regia di Enrico Maria Lamanna (dal 7 al 24 novembre 2024). Finlandia, tanta neve e una domanda campale:

Babbo Natale esiste? Atmosfere invernali con lo spettacolo “Lapponia” con Sergio Muniz e Miriam Mesturino, scritto da Marc Angelet e Cristina Clemente, versione italiana di Pino Tierno, regia di Ferdinando Ceriani (dal 28 novembre al 15 dicembre 2024). Dal 9 al 26 gennaio 2025 sarà la volta di “Letizia va alla guerra – La suora, la sposa e la puttana” con Agnese Fallongo e Tiziano Caputo.

Tre grandi donne, due guerre mondiali: un racconto tragicomico di tenerezza e verità, in uno spettacolo – drammaturgia di Agnese Fallongo, ideazione e regia di Adriano Evangelisti e coordinamento creativo di Raffaele Latagliata – che chiude la trilogia già avviata nelle stagioni precedenti con I Mezzalira e Fino alle Stelle. Edy Angelillo, Blas Roca Rey e Milena Miconi saranno sul palco con

“La ciliegina sulla torta”, commedia sfacciata e piccante sulla famiglia

e le sue innumerevoli dinamiche, scritta e diretta da Diego Ruiz

(dal 30 gennaio al 16 febbraio 2025) mentre Massimo Giuliani e Federica Cifola saranno marito e moglie in crisi nella commedia graffiante e piena di colpi di scena “Rappresaglie” di Éric Assous,

per la regia di Silvio Giordani (dal 20 febbraio al 9 marzo 2025).

In un’avventura fantastica che ripercorre parte della storia del nostro paese, Giorgio Lupano sarà un uomo nato già anziano con lo

spettacolo “La vita al contrario – Il curioso caso di Benjamin Button”

di Francis Scott Fitzgerald, elaborazione teatrale di Pino Tierno, regia

di Ferdinando Ceriani (dal 13 al 30 marzo 2025). Il grande chitarrista Giandomenico Anellino e Pietro Longhi daranno invece vita a un viaggio attraverso la musica di uno dei più grandi artisti italiani con “Meraviglioso – In volo tra le note di Domenico Modugno”, drammaturgia di Melania Giglio, per la regia di Daniele Salvo

(dal 3 al 20 aprile 2025) mentre Gabriele Pignotta chiuderà il calendario con un nuovo spettacolo ancora da definire (dall’8 maggio al 1 giugno).

IN AUTUNNO LE INIZIATIVE “SCRITTORI IN SCENA”

Ripartiranno in autunno le iniziative Scrittori in Scena e Manzoni

idee, dirette da Alessandro Vaccari, nate da un’idea di Carlo Alighiero, indimenticabile regista, attore e fondatore nel 1985 insieme a Pietro Longhi del Teatro Manzoni, a cui si deve la volontà di aprire alle esperienze extra-teatrali. Maurizio De Giovanni, Gianrico Carofiglio, Patrick Zaki, Mario Calabresi, Giuliano Amato, Pierluigi Battista,

Luigi Contu, Emilia Costantini, Chiara Tagliaferri insieme a Loredana Lipperini, Tea Ranno e alle tante scrittrici e giornaliste protagoniste della campagna UNITE – Azione Letteraria, evento a cura di Loretta Cavaricci, per raccontare abusi e femminicidi. Sono solo alcuni dei nomi che hanno popolato in questa stagione il palco del Manzoni.

Per la prossima stagione è già prevista la partecipazione di molti altri protagonisti del mondo culturale italiano e di altri paesi.

Enzo Ferreri

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Mindie – Independent Minds Fest 2024 volge al termine

Mindie – Independent Minds Fest 2024, rassegna di Musical Off a cura di Andrea Palotto e del direttore artistico del Teatro Lo Spazio Manuel Paruccini, volge al termine.

Primo Mindie nel 2018

L’idea nasce e prende forma nel 2018 attraverso la realizzazione del primo Mindie – Independent Musical Fest, una rassegna che si propone di dare spazio e voce al lavoro di natura indipendente interessata ad ospitare una selezione di spettacoli di teatro a carattere musicale (musical e affini) indipendenti, quel tipo di show che nel mercato anglosassone viene definito “OFF”, e che rappresenta per lo stesso un tesoro di natura inestimabile, a volte incubatore di progetti destinati al grande salto nel circuito più commerciale, altre volte un modo di presentare idee innovative svincolate da logiche commerciali, che ne viziano spesso messaggi e contenuti.

Musica che abita il teatro

Sei appuntamenti inediti, in cui la musica abita il teatro e si fa teatro. Ultimo appuntamento il 24 maggio con il debutto di FAG STAG- amici di genere di Jeffrey Jay Fowler & Chris Isaacs con Gabriele Colferai e Angelo Di Figlia e la regia di Gabriele Colferai, spettacolo vincitore del FringeMe 2022. Ludo e Giammy sono migliori amici. Le loro vite sono piene di Tinder, Grindr, piccole bugie, grandi nottate e molte birre. Giocare a Super Mario, pulire il vomito, brutto sesso, tornare a vivere con mamma e papà… i due faticano parecchio a tenere le loro vite sui binari. Fag/Stag si interroga su cosa significa avere un migliore amico quando sei bloccato nella palude della peggior versione di te stesso. In viaggio fedele e comico alla scoperta di ciò che si nasconde nella testa di due giovani uomini, nell’emotività maschile di due trentenni italiani.


Ufficio Stampa

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“Almost Blue”, Rossana Casale all’Alexanderplatz Jazz Club il 16 maggio

All’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, giovedì 16 maggio,

Rossana Casale con il concerto “Almost Blue”, anticipando il suo

nuovo album jazz. Un viaggio attraverso le sfumature del colore blu, simbolo di malinconia e tristezza, ma ricco di emozioni.

Accompagnata da talentuosi musicisti, proporrà brani iconici del repertorio jazz. Dopo Joni, Rossana Casale torna al jazz con un nuovo album e tour intitolato Almost Blue, un progetto concept incentrato sul colore blu e sui brani, le parole che il jazz ha dedicato al suo significato più profondo.

IL 16 MAGGIO ALL’ ALEXANDERPLATZ

Con lei grandi jazz men con lunghe carriere in Italia e all’estero, musicisti eccelsi che tornano dal suo passato e con i quali ha condiviso albums e tours. Sono: Carlo Atti al sax tenore, Luigi Bonafede al pianoforte, Enzo Zirilli alla batteria e nuova conoscenza, Alessandro Maiorino al contrabbasso.

Enzo Ferreri

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Luca Argentero in “E’ questa la vita che sognavo da bambino” al Brancaccio dal 23 maggio

Luca Argentero arriva al Teatro Brancaccio, il 23 maggio 2024 con

lo spettacolo “È questa la vita che sognavo da bambino?”.
Lo spettacolo prodotto dalla Stefano Francioni Produzioni, racconta

le storie di grandi personaggi dalle vite straordinarie che hanno inciso profondamente nella società, nella storia e nella loro disciplina.

IN SCENA AL TEATRO BRANCACCIO DI ROMA IL 23 MAGGIO

Raccontati sia dal punto di vista umano che sociale, con una particolare attenzione al racconto dei tempi in cui hanno vissuto. Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare, tifare, ridere e commuovere varie generazioni di italiani.

Enzo Ferreri

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C19H28O2 (o come AVERE le PALLE) al Teatro Spazio 18b

C19H28O2 (o come AVERE le PALLE) in scena dal 23 al 26 maggio al Teatro Spazio 18b, spettacolo di Riccardo Rampazzo, vincitore della Rassegna Sostantivo Gender 2023. Una piccola barca, mare aperto, due pescatori, Loris e Gu, puliscono il pesce raccolto durante la notte. Viaggiano da mesi alla ricerca di una creatura la cui cattura potrebbe stravolgere le loro vite. D’un tratto, un canto lontano, voce di donna, li interrompe. Che fare? Catturare questa creatura mitologica per venderla all’alba al miglior offerente o essere più cauti e osservarla da lontano? Il divario dei due si esacerba e la Sirena diventa solo una scusa per far carburare una corsa alla virilità, a capire chi è più “uomo”, chi reprime di più, chi ama di meno. Due attitudini ugualmente tossiche che hanno come unico risultato quello di implodere in sé stesse, come succede al rapporto fra i due marinai.


Ufficio Stampa

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Stai Zitta! allo Spazio Rossellini dal 16 al 19 maggio

Stai Zitta! allo Spazio Rossellini di Roma, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL, dal 16 al 19 maggio, dal libro di Michela Murgia con, Antonella Questa, Valentina Melis, Teresa Cinque, regia Marta Dalla Via. Antonella Questa, Valentina Melis, Teresa Cinque e Marta Dalla Via hanno sempre avuto qualche difficoltà a stare zitte e lo dimostrano in questi anni i loro tanti spettacoli, video e libri, che affrontano, con ironia e intelligenza, tematiche sociali e anche femministe (foto Francesco Capitani). Inevitabile quindi si incontrassero un giorno per dare vita a uno spettacolo comico e dissacrante su quanto la discriminazione di genere passi spesso proprio dal linguaggio.

Le frasi da non dire

Le “frasi che non vogliamo più sentirci dire!” contenute nel libro, offrono così l’occasione di raccontare la società contemporanea attraverso una carrellata di personaggi e di situazioni surreali. Dal mansplaining all’uso indiscriminato del nome proprio per le donne, passando per la celebrazione della figura “mamma e moglie di”, Questa, Melis e Cinque, guidate dalla sapiente regia di Dalla Via, sapranno coinvolgervi nella lotta contro gli stereotipi di genere, annullando già di fatto, con questo spettacolo, quello secondo cui “le donne sono le peggiori nemiche delle donne”!


Ufficio Stampa

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Al Cinema Caravaggio il festival cinematografico Borghi sul set

Il Cinema Caravaggio di Roma, il 3 e 4 giugno ospita la seconda edizione del festival cinematografico Borghi sul set, organizzato dall’associazione Cinecircolo Romano. Ideato dalla presidente Daniela Cipollaro e dal direttore artistico Catello Masullo, Borghi sul set è il primo festival di cinema in Italia interamente dedicato a film girati negli antichi borghi storici del nostro Paese, che con il loro fascino e la loro magia, sono una quinta ideale per un set cinematografico suggestivo. La seconda edizione del festival raddoppia la sua programmazione e vedrà la partecipazione di cinque cortometraggi e quattro lungometraggi.

I cortometraggi al Cinema Caravaggio

Tra i corti compaiono i titoli di: Il Giovane Silone di Gabriele e Saria Cipollitti, L’oro di Navelli di Marco Migliozzi, Il Crepuscolo degli Dei dei fratelli Francesco e Gianmarco Latilla, Grazie Michele di Rosario Errico e anche, ma fuori concorso, la Bella Otero di Alberto Bassetti. Tra i lungometraggi, invece, Prigioniero della mia Libertà di Rosario Errico, Orlando di Daniele Vicari, Eravamo Bambini di Marco Martani e Un Mondo a Parte, di Riccardo Milani. L’obiettivo è accendere nuovi riflettori sull’entroterra italiano, fatto di migliaia di paesi, di piccoli borghi e frazioni che attendono di essere salvati.

La realtà dei piccoli borghi

E con loro l’immensa realtà di architetture e paesaggi che sono nella storia della maggioranza delle famiglie italiane. Il cinema, infatti, è lo strumento più vivace ed efficace per raccontare la lotta per la sopravvivenza, che vede queste piccole realtà impegnate quotidianamente a fare i conti con l’abbandono della propria terra da parte delle giovani generazioni, costrette a costruirsi un futuro altrove, e con la sempre più diffusa crisi dell’agricoltura.

Ufficio Stampa

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Ultimi appuntamenti con Pop Up Theatre, libero teatro in libera città

Ultimi appuntamenti con Pop Up Theatre, libero teatro in libera città, il nuovo progetto della Compagnia Il NaufragarMèDolce. Fino al 26 maggio tanti interessanti eventi, tutti a ingresso libero, animeranno le piazze delle periferie della Capitale. Pop Up Theatre segue la line artistica degli altri progetti firmati da Chiara Casarico, direttrice artistica: prima tra tutti l’integrazione. Per questo tutti gli eventi in programma sono destinati ad un pubblico eterogeneo, proveniente da diverse culture.

Occhio di riguardo per i deboli

Un occhio di riguardo anche ai minori e persone in stato di fragilità, nell’ottica dell’inclusione sociale e del riequilibrio territoriale. Al centro della programmazione ci sono performance itineranti di alto livello artistico, agili, leggere e a zero impatto ambientale, in cui teatro, musica ed arti varie si mescolano per ricreare il senso di una comunità inclusiva, eterogenea e consapevole che si incontra per assistere all’atto artistico. Bellezza, emozione, partecipazione, comunità, periferia. Sono le prime parole necessarie e salvifiche e a partire dalle si basa l’intero progetto. «Se il conflitto sociale si esaspera nei periodi di crisi (pandemia, guerre, inflazione crescente, recessione economica), la cultura ha il dovere di ricucire e ricollegare le parti della società, dando a tutti la stessa possibilità di accesso alla bellezza perseguendo l’obiettivo di favorire una “rieducazione emotiva” di cui sentiamo la necessità, soprattutto nelle periferie», afferma Chiara Casarico.

Ufficio Stampa