Categorie
Spettacolo

Ascanio Celestini all’Auditorium Parco della Musica il 26 aprile

Venerdì 26 aprile torna all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone il teatro di narrazione di Ascanio Celestini che porta

nella Sala Petrassi “Alla mia Patria”, il secondo appuntamento del progetto Storie e Controstorie, la rassegna in cui l’artista residente della Fondazione Musica per Roma nel 2024, racconta storie che cominciano con la madre di tutti i racconti letterari, la fiaba, per poi spostarsi verso le storie di vita, la Storia, la cronaca.

SUL PALCO ANCHE LUIGI MANCONI

Lo spettacolo intreccia parole e riflessioni con le note della fisarmonica di Gianluca Casadei. Sul palco anche Luigi Manconi per rispondere a tante domande: com’è questa nostra nazione? Affascinante come la fiera dove la zingara legge il futuro? O un triste ghetto come i campi nomadi confinati fuori dalla città?

“Fino a tutti gli anni Settanta – racconta Manconi – l’immagine dello zingaro evocava un’idea di vita libera e un universo esotico. Al festival di Sanremo trionfano due canzoni: dammi la tua mano zingara e il mio cuore è uno zingaro. La scomparsa di questa immagine positiva dello zingaro coincide con la realizzazione dei primi campi nomadi”. 

Enzo Ferreri

Categorie
Spettacolo

Il Festival Popolare Italiano con tre nuovi appuntamenti

Il Festival Popolare Italiano diretto da Stefano Saletti, dal 24 al 30 aprile propone tre nuovi appuntamenti con altrettante grandi e importanti voci della tradizione popolare mediterranea: il 24 alle ore 20.30, Suonno d’Ajere con “Nun v’annammurate”​; il 25 alle ore 17.30​, la cantante giordana Macadi Nahhas in “Singing for Humanity” e il 30 aprile alle ore 20.30 Maria Mazzotta in “Amoreamaro”.

Primo evento del Festival il 24 aprile

Primo appuntamento, dunque, il 24 aprile alle ore 20.30 con Suonno d’Ajere (foto Sabrina Cirillo), un viaggio nella tradizione napoletana riletta e reinventata con eleganza da questo trio guidato dalla voce intensa di Irene Scarpato, capace di sprigionare una varietà timbrica tanto ammaliante quanto essenziale. Con lei la chitarra di Gian Marco Libeccio e il mandolino e mandoloncello di Marcello Smigliante Gentile. I tre giovani autori e musicisti hanno un amore smisurato per la forma canzone napoletana classica e da anni compiono un’accurata ricerca di brani degli ultimi tre secoli ripescando, dall’immenso repertorio a disposizione, armonie, melodie, pathos e ironia.

Suonno d’Ajere

«Abbiamo sviluppato il nostro repertorio studiando ciò che la città di Napoli ha prodotto nella sua storia musicale», dice Suonno. «Il nostro intento è quello di proporre canzoni meno popolari, di ridare loro dignità e spessore. L’approccio all’esecuzione è contemporaneo, ma allo stesso tempo saldamente radicato nella tradizione, analizzata rigorosamente attraverso le fonti. Il sapore antico della nostra musica non toglie che siamo giovani del terzo millennio. L’obiettivo è quello di restituire integrità alla tradizione offrendola al pubblico in una forma nuova».

Comunicato Stampa

Categorie
Spettacolo

Alice in scena dal 26 al 28 aprile all’Altrove Teatro Studio

Alice in scena dal 26 al 28 aprile all’Altrove Teatro Studio, spettacolo scritto e diretto da Alessandra Schiavoni. Alice è un intenso dramma che esplora i confini tra vendetta e perdono, mettendo in scena il conflitto tra due donne, due madri. Al centro della storia troviamo Emma, il cui cuore è stato spezzato dalla tragica morte della figlia Alice.

Morte di Alice violenta

Una morte violenta e brutale della quale lei ritiene responsabile il fidanzato Alex. La scena si apre su un luogo che ricorda un magazzino dismesso, claustrofobico e opprimente. Emma ha sequestrato sia il ragazzo che la madre di quest’ultimo, Marta. Convinta che Alex sia colpevole dell’omicidio, intende costringerlo con ogni mezzo ad ammettere la sua colpa. Nel corso della notte emergono però dubbi sulla teoria di Emma e sull’effettivo coinvolgimento del giovane in quella terribile tragedia.

Scontro tra i personaggi

I tre personaggi si scontrano su temi come il senso di giustizia, la ricerca della verità, l’amore e l’educazione dei figli e il desiderio di vendetta ad ogni costo, che può portare a reazioni estreme ed irrazionali nella speranza di attenuare almeno un po’ il dolore per una ferita insanabile. Attraverso flashback, ricordi frammentati e monologhi interiori, il pubblico partecipa ad un violento scontro psicologico, in cui diverse versioni della stessa storia, tutte apparentemente credibili si sovrappongono. «Con Alice, il mio quinto testo come autrice teatrale, ho scelto di affrontare il tema del Femminicidio. La storia di Emma, il suo dolore e la sua rabbia rappresentano il dolore e la rabbia di tante persone che si sono trovate ad affrontare una simile tragedia», annota Alessandra Schiavoni.

Ufficio Stampa

Categorie
Spettacolo

XX #MojoFest al via il 21 aprile Con Luke Winslow-King

XX #MojoFest: due decenni di proposte culturali di altissimo livello, che hanno consolidato la kermesse come la migliore di settore in città ed una delle prime tre in Italia. Parte il domenica 21 aprile, con un concerto di calibro internazionale, la nuova stagione del #MojoFest. Torna in città dopo anni di assenza il grande Luke Winslow-King che in un matinée in scena alle ore 12:00, per presentare in anteprima brani dal nuovo imminente album Flash-A-Magic. Con lui sarà della partita il sodale di sempre Roberto Luti: una esibizione in duo che promette scintille. Il valore dei due musicisti, oltre che per le biografie personali chilometriche che vantano dalla loro, è ulteriormente consolidato dai numeri: il brano I’m Glad Trouble Don’t Last Always su Spotify viaggia a oltre 10 milioni di ascolti. Luke Winslow-King & Roberto Luti vantano ambedue un rapporto speciale con Roma e non casualmente, il loro concerto avrà luogo proprio nel giorno del 2777 compleanno della città. Un live imperdibile, preludio di una stagione ai nastri di partenza da segnare in agenda per ogni appuntamento.


Ufficio Stampa

Categorie
Spettacolo

Dirotta su Cuba, vinile e tour per il 30/o compleanno di Gelosia. Il 22 aprile saranno live a Roma

Col loro sound unico e inconfondibile inaugurarono nel 1994 il periodo più acid jazz e funk che l’Italia abbia mai avuto: sono passati 30 anni

da allora e i Dirotta su Cuba, tra vicissitudini, separazioni e cambi di line up sono ancora in attività.
Per festeggiare è in uscita l’edizione celebrativa Gelosia 30 Bday in formato vinile sabato su Warner Music per il Record Store Day.
Nella versione digitale uscirà anche l’extended version non inclusa nel vinile.
Nel vinile oltre alla Radio Edit del nuovo Remix di Tommy Vee, saranno incluse la versione storica originale del 1994, la versione rivisitata dalla stessa band nel 2016 con la partecipazione dei

Neri Per Caso nell’intro a cappella ed il Remix di Max Baffa uscito solo in Vinile nel 1995 dopo il grande successo di Gelosia.

IL 22 APRILE ALL’ AUDITORUM SALA PETRASSI A ROMA

“Gelosia – racconta Tomme Vee – è un brano che per me e per tutti gli amanti dell’acid jazz, rappresenta uno dei rari crossover italiani, quindi è stato un piacere ed un onore provare ad attualizzarlo nel rispetto del mood originale.” I Dirotta su Cuba ripartono anche per il Gelosia 30 Bday – Let’s celebrate Tour dove ripercorrono i loro più grandi successi. La prima tappa sarà a Milano al Blue Note il 20 aprile con un doppio sold out conquistato da oltre un mese che ha lasciato molti fan a bocca asciutta. Proseguono il 22 aprile a Roma, dopo tanti anni di assenza dalla Capitale, dove si esibiranno all’Auditorium Sala Petrassi.

Enzo Ferreri

Categorie
Spettacolo

Signorotte al Teatro Lo Spazio dal 26 al 28 aprile

Signorotte torna in scena al Teatro Lo Spazio dal 26 al 28 aprile, spettacolo scritto e diretto da Massimo Odierna, con Viviana Altieri, Elisabetta Mandalari e Sara Putignano. Signorotte è una tragicommedia dalle tinte rosa incentrata intorno alla figura di tre amiche, Ada, Ida e Beta, ormai più che cinquantenni, che si ritrovano dopo tanto tempo in occasione dei funerali del marito di una della tre. Un viaggio tra ricordi cupi e promesse fatte che rivelerà un passato nero, violento e ambiguo.

La pièce Signorotte con taglio assurdo

La pièce (foto Antonio Greco) ha un taglio bizzarro e assurdo, dove l’azione scenica si sviluppa in un continuo alternarsi tra presente e passato, attraverso l’utilizzo di una drammaturgia scarna, eccessiva ed immediata. Si affrontano tematiche come il disagio e la miseria, la ricerca di un posto nel mondo, le nevrosi ed i vizi umani, e focalizzano l’attenzione sulle contraddizioni moderne e sulla brutalità dell’uomo. «Esiste per tutti un momento di crisi e di disagio nel quale l’individuo si confronta con se stesso, con le proprie fobie e con il proprio tempo, in un’ epoca che sembra paralizzata e figlia dell’ ignoto. Il disagio è dunque una condizione umana, uno stato d’animo che racchiude in sé malinconia e tristezza, preoccupazione e agitazione», annota l’autore e regista Massimo Odierna.


Ufficio Stampa

Categorie
Spettacolo

Il Flamenco e le Danze Spagnole il 21 aprile al Palazzo Chigi di Ariccia

Il Flamenco e le Danze Spagnole, per il secondo concerto del ciclo di Primavera della Stagione 2024 dell’Accademia degli Sfaccendati, domenica 21 aprile, alle ore 18:30 al Palazzo Chigi di Ariccia. Un affascinante spettacolo di Musica e Danza di cui saranno protagonisti il bravissimo chitarrista Giulio Tampalini (“L’irrefrenabile approccio alla musica e al pubblico hanno reso i concerti di Tampalini un fatto unico e irripetibile” ha scritto sulla rivista “Amadeus” il suo direttore Filippo Michelangeli) e la danzatrice di grande talento Anna Violetta Beschi.

Flamenco e danze spagnole

La danza spagnola per chitarra è un’espressione artistica che abbraccia secoli di evoluzione musicale: attraverso le opere di maestri quali Santiago de Murcia, Gaspar Sanz, Dionisio Aguado, Isaac Albéniz, Francisco Tarrega e Joaquín Rodrigo i due artisti daranno vita a un percorso multidisciplinare nella storia di questo genere unico di musica legato alle diverse espressioni della danza spagnola e soprattutto al Flamenco. I Concerti dell’Accademia degli Sfaccendati al Palazzo Chigi di Ariccia sono realizzati dalla COOP ART di Roma (Socio AIAM) con il contributo del Ministero della Cultura, della Regione Lazio e del Comune di Ariccia.

Comunicato Stampa

Categorie
Spettacolo

Casalinghi Disperati al Teatro de’ Servi dal 23 al 28 aprile

Casalinghi Disperati torna in scena a Roma, al Teatro de’ Servi, dal 23 al 28 aprile: brillante commedia scritta da Cinzia Berni e Guido Polito, diretta da Nicola Pistoia. Le problematiche affrontate dagli uomini separati, tra spese di mantenimento, appuntamenti concordati per vedere i figli, delusioni e incertezze, raccontate in chiave ironica, sono le tematiche al centro della commedia. Tre uomini separati vivono insieme in un appartamento, devono affrontare tutte le problematiche della convivenza e della vita da separati. Nonostante i turni per chi cucina o fa le pulizie i tre uomini trovano un loro equilibrio, l’arrivo di un ospite leggermente bipolare sconvolgerà la loro vita.

Ufficio Stampa

Categorie
Spettacolo

Al Teatro Arcobaleno, dal 18 al 21 aprile, Coppia D’Assi

Al Teatro Arcobaleno, dal 18 al 21 aprile, Coppia D’Assi (L’Uomo dal Fiore in Bocca di Luigi Pirandello e Il Canto del Cigno di Anton Cechov), interpretato e diretto da Giovanni de Nava e con Piero Sarpa. Coppia D’Assi, perché si tratta di due noti atti unici che sono autentici piccoli capolavori, due ‘Assi’ della drammaturgia mondiale d’ogni tempo: “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello e “Il canto del cigno” di Anton Cechov; due modi di interrogarsi di fronte alla morte e al senso della vita, nella scrittura scenica di due giganti della drammaturgia.

Perché Coppia d’Assi a teatro

Ma Copia D’Assi anche perché rappresentano due “pezzi forti” del repertorio di Giovanni de Nava, uno degli ultimi straordinari mattatori del teatro italiano, il quale, a distanza di circa un trentennio dall’ultima volta, ha deciso di riportali in scena, un po’ per una sorta di “nostalgica” reviviscenza e un po’ per – afferma – verificare come questi suoi “figli” scenici “siano nel frattempo cresciuti e maturati”. Il file rouge che unisce i due atti unici è costituito dalla consapevolezza dei due protagonisti di essere oramai prossimi ad una fine.

L’uomo dal fiore in bocca

Ne “L’uomo dal fiore in bocca” assistiamo all’incontro fortuito di due sconosciuti nel grigio bar di una stazione, al dialogo che si instaura tra i due, al dramma che corrode uno di essi (l’uomo dal “fiore” in bocca, appunto). La vita può apparire banale in ogni suo risvolto quando la sua fine ci appare lontana, ma quando essa ci abita e ne abbiamo la coscienza, quale valore assume la vita anche nel suo manifestarsi più consueto e diuturno! Ed è allora, solo allora che si attacca ad essa, disperatamente, come un “rampicante attorno alle sbarre di una cancellata”.

Il canto del cigno

Ne “Il canto del cigno” la fine è di altro segno: quella di un vecchio attore che, dopo aver celebrato in una “serata d’onore” l’abbandono delle scene, ubriaco si addormenta in camerino e si sveglia, a notte fonda, nel teatro vuoto, che “vede per la prima volta”. Mentre considera che la vita è passata senza che se ne sia accorto e si accinge a tornare a casa, si imbatte nel vecchio suggeritore che, ad insaputa di tutti, dorme proprio in teatro. Tra i due nasce un dialogo nel quale l’attore rievoca la propria vita e le passate glorie sceniche interpretando, in un ultimo “canto del cigno” appunto, alcuni brani di opere che lo hanno visto trionfare.

Differenza tra i due atti unici

Va però marcata una differenza tra i due atti unici: se “L’uomo dal fiore in bocca”, infatti, appartiene al genere “drammatico”, “Il canto del cigno” è invece espressione massima del genere “grottesco”, ovvero della mistura tra tragico e comico di cui Cechov fu maestro indiscusso (“io scrivo vaudevilles tragici” affermava); e per un attore che, pur possedendo un temperamento tragico di fondo, è anche gestore di “penchants”, se non proprio comici, di sicuro brillanti, niente è più stimolante dello scontro (amoroso, s’intende) con un personaggio grottesco… soprattutto se si tratta di un attore.

Categorie
Spettacolo

La Casa del Municipio IV ospiterà “Marconi: onde di innovazione”

La Casa del Municipio IV ospiterà “Marconi: onde di innovazione”, spettacolo teatrale scritto da Sergio Basile, diretto da Yuri Napoli e prodotto da IDS – Imprenditori di Sogni, selezionato come vincitore dell’Avviso Pubblico promosso da Roma Capitale in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. L’evento, in programma dal 25 al 28 aprile, offrirà al pubblico un affascinante viaggio attraverso la vita e le realizzazioni di Guglielmo Marconi. Coniugando teatro, musica e tecnologia, celebrando il genio di Marconi e il suo rivoluzionario impatto sulla comunicazione.

Gli spettatori alla Casa del Municipio

Gli spettatori saranno coinvolti in interazioni immersive e coinvolgenti, partecipando attivamente a momenti chiave della storia. IDS, ormai una realtà affermata del panorama teatrale contemporaneo, è formata da un collettivo di artisti che condividono la loro visione per creare un’esperienza autentica e formativa. In questo spettacolo hanno realizzato un percorso dinamico che esplorerà la vita e le invenzioni di uno dei più grandi geni italiani e mondiali. In scena, un gruppo di artisti, tra emergenti e affermati, allievi dell’Accademia Nazionale D’Arte Drammatica Silvio d’Amico e altre accademie importanti italiane, e anche gli allievi della Scuola di Recitazione di IDS – Imprenditori di Sogni di sogni, la rinomata “Italian Drama School”.

Ufficio Stampa