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Stefano Sabatini Trio domani all’Alexanderplatz Jazz Club

Stefano Sabatini Trio domani all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma. Pianista versatile e raffinato, dallo stile moderno ma intriso della migliore tradizione jazzistica, Stefano Sabatini propone col suo trio, con gli ottimi Dario Rosciglione al contrabbasso e Pietro Iodice alla batteria, molti brani composti da lui oltre ad a qualche ” standard” rivisitato in chiave personale. Dal vivo egli conferma, oltre alle sue doti pianistiche, anche quelle di compositore sensibile e ispirato,i cui brani sono in grado di esprimere sensazioni robuste oppure sognanti e introspettive. Il grande gusto per la melodia, poi, rende la sua musica assolutamente comunicativa e coinvolgente. un concerto da non perdere!

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Una Notte di Salomè al Teatro Lo Spazio, dall’11 al 14 gennaio

Una Notte di Salomè debutta in prima assoluta al Teatro Lo Spazio, dall’11 al 14 gennaio. Spettacolo scritto da Emanuele Vacchetto e diretto da Riccardo D’Alessandro. Notte, quasi mattino; un vecchio pub di periferia è il luogo in cui si incontrano due donne, dal passato e dalla vita completamente antitetici. Mentre la tenutaria del pub sta pulendo il locale, lasciato quasi abbandonato dal marito alcolizzato che dorme in un angolo, bussa alla porta una donna, con un cappello in testa e una grande borsa, dai modi alquanto strani. Sembra voler nascondere la sua identità; chiede di bere un whisky. La padrona del locale Desideria inizialmente la scambia per una prostituta e non vuole acconsentire a servirla, tanto più che ormai il locale è chiuso; ma poi si rende conto che si tratta della famosa attrice Veronica Lopez, il suo idolo. Desideria e Veronica hanno occasione di fare amicizia e raccontarsi le loro vite, i fallimenti affettivi, soprattutto i sogni infranti: il matrimonio che desideravano è stato frutto di dolore e afflizione. La mancanza di un figlio e l’impossibilità di essere madre, ha generato frustrazione e sete di rivalsa e vendetta proprio su quel compagno che non le ha comprese, o tutelate.

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Al Teatro Ambra Jovinelli dal 10 gennaio “Sesto Potere” con Francesco Montanari e Cristiano Caccamo

All’Ambra Jovinelli va in scena “Sesto Potere”, l’appassionante spettacolo teatrale, scritto e diretto da Davide Sacco con Francesco Montanari e Cristiano Caccamo.

DAL 10 AL 21 GENNAIO ALL’AMBRA JOVINELLI DI ROMA

In un capannone isolato, tre ragazzi vengono pagati da un partito estremista per inventare fake news e manipolare le elezioni

politiche imminenti. La notte prima del silenzio elettorale, un noto conduttore televisivo intervista il vicesegretario del partito per

cui lavorano i ragazzi, mettendolo in difficoltà e facendogli fare una pessima figura davanti a tutto il paese. I ragazzi stanno casualmente assistendo alla diretta televisiva e, preoccupati che questo possa compromettere il loro lavoro, decidono che non creeranno più

fake news contro il partito avversario, ma che diffameranno direttamente il conduttore televisivo.

Da quel momento la situazione inizia a degenerare…

Odio. Denaro. Vendetta. Tre capitoli che racchiudono i temi centrali

di questo spettacolo.

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Renato Zero in concerto a Roma con sei date a marzo

Renato Zero torna sul palco. Questo è il proposito più bello per il 2024. Una scelta che il cantautore fa per ammaliare i fan, ma anche per mettersi alla prova ulteriormente.

La forza di Zero, come impone il nome d’arte, è proprio quella di reinventarsi ogni volta. Quello che intende fare ancora, ma stavolta senza sconti o filtri, grazie ad Autoritratto. Presentato l’8 dicembre scorso, una “concezione” (data scelta non a caso) diversa dal solito. 

Una “mappa musicale” del suo essere plasmato a immagine e somiglianza del futuro. Un artista maturo, Zero, e in grado di fare

i conti con le possibilità che la vita continua a offrirgli, a cui reagisce

al meglio. Ispirazione e intimità. C’è tutto nel nuovo album del cantautore romano che, in questa occasione, si scava dentro come probabilmente non ha mai fatto nel passato recente.

LE DATE DEL TOUR

La tecnica è la solita: un mix tra ballata e componimento, con qualche riferimento alla post-modernità. Orchestra protagonista e ampio spazio alla messinscena: musica e teatro in un perfetto mix che non annoia, ma coinvolge. Questo vuol dire che la dimensione stadio era eccessivamente castrante, allora Tattica – che ha prodotto gli eventi più recenti – pensa a una sequenza di date nei palazzetti. Inizia a Firenze, precisamente il 2-3-5-6 marzo, per poi tornare a Roma il 13-14-16-17-20-21. Rispettivamente al Mandela Forum e al Palazzo dello Sport.

Una primavera in musica che aprirà le porte alla bella stagione, in attesa di altre entusiasmanti possibilità che si presenteranno. 

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Processo Galileo dal 19 al 27 gennaio al Teatro Vascello

Processo Galileo dal 19 al 27 gennaio al Teatro Vascello. Spettacolo di Angela Demattè e Fabrizio Sinisi, dramaturg Simona Gonella, regia Andrea De Rosa, Carmelo Rifici, con Luca Lazzareschi, Milvia Marigliano e con Catherine Bertoni de Laet, Giovanni Drago, Roberta Ricciardi, Isacco Venturini, regia Andrea De Rosa e Carmelo Rifici, scene Daniele Spanò, costumi Margherita Baldoni, progetto sonoro GUP Alcaro, disegno luci Pasquale Mari, assistenti alla regia Ugo Fiore, Marcello Manzella.

Processo Galileo invito a riflettere

Processo Galileo (foto Luca Del Pia), uno spettacolo che ci invita a riflettere sul rapporto che abbiamo con la verità scientifica, sulla relazione tra scienza e potere e infine sul concetto del mistero, qualcosa che percepiamo, ma ancora non conosciamo, qualcosa con cui il teatro si trova da sempre ad avere a che fare. Per la sua prima produzione per il TPE, Andrea De Rosa collabora con il regista Carmelo Rifici e i drammaturghi Angela Dematté e Fabrizio Sinisi, con i quali ha immaginato uno spettacolo a più mani che rappresenta una vera novità per le modalità produttive e creative all’interno del panorama teatrale italiano.

Liberamente ispirato a Galileo Galilei

Liberamente ispirato alla vita e all’opera di Galileo Galilei, Processo Galileo è il frutto della scrittura di Angela Dematté e Fabrizio Sinisi, alla loro prima esperienza di lavoro comune, affiancati dalla dramaturg Simona Gonella. Sono protagonisti Luca Lazzareschi e Milvia Marigliano, attori dalla solida esperienza, Isacco Venturini, già nel cast di importanti produzioni, e Catherine Bertoni de Laet, Giovanni Drago, Roberta Ricciardi. Lo spettacolo si avvale dell’allestimento dichiaratamente installativo dello scenografo Daniele Spanò, del disegno luci di Pasquale Mari, del progetto sonoro di GUP Alcaro e dei costumi di Margherita Baldoni.

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Elvis The Musical al Teatro Brancaccio dall’11 al 14 gennaio

Elvis The Musical, l’acclamato spettacolo, diretto e scritto da Maurizio Colombi, che ha debuttato nel 2017, nel quarantennale della scomparsa di Elvis Presley, avvenuta il 16 agosto 1977, e ha immediatamente conquistato tanto i fan più accaniti del Re Del Rock, quanto gli appassionati di musical e teatro, al Teatro Brancaccio dall’11 al 14 gennaio. La regia e l’ideazione sono di Maurizio Colombi, regista di grandi successi come Peter Pan, Rapunzel, La Regina di Ghiaccio, la direzione musicale è di Davide Magnabosco e le coreografie sono di Rita Pivano.

Elvis figura della musica moderna

Elvis Presley è la figura della musica moderna che ha segnato più profondamente arte, musica e stile di ogni epoca successiva. Non esiste un cantante fra tutte le star della musica dagli anni ‘50 in avanti che non si sia ispirato o sia stato indirettamente condizionato da quello che è universalmente riconosciuto come the King of Rock’n’Roll. In scena, la storia di Presley sarà portata avanti da tre figure, Elvis bambino (Teresa Morici, già Rapunzel bambina), Manuel Di Santo, come Elvis giovane, e l’artista dopo il 68, l’ultimo Elvis, interpretato da Ivan De Carlo, la nuova straordinaria scoperta di Maurizio Colombi.

21 artisti nel cast del musical

Il cast si compone di 21 artisti, compresa una band di 4 elementi. In poco meno di 2 ore, il tribute-musical ripercorre la biografia di Elvis, attraverso un periodo storico di oltre quattro generazioni dagli anni ‘50 fino agli anni ‘70, con brani immortali come Jailhouse Rock, It’s now or never, Suspicious Mind, My Way, That’s all right mama, Always on my mind e tanti altri sempre attuali e vivi nella memoria comune, fra foto e video originali dell’epoca.

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Ginger & Fred sposta il debutto al 16 gennaio al Teatro Quirino

Ginger & Fred sposta di una settimana il suo debutto: la prima nazionale dello spettacolo si terrà il 16 gennaio al Teatro Quirino. Questo a causa di un incidente occorso all’attore Pietro Bontempo. Il ruolo di Fred sarà interpretato da Massimiliano Vado. La pièce sarà in replica al Quirino fino al 21 gennaio. Monica Guerritore regista e interprete dichiara: «Pietro Bontempo è obbligato ad un periodo di convalescenza a causa dell’infortunio e stiamo lavorando con Massimiliano Vado che ci ha dato la sua disponibilità». Prosegue Guerritore: «Produzioni, teatri, attori e tecnici marciano uniti a difesa dello spettacolo e del lavoro dei suoi interpreti. Il pubblico aspetterà un po’ ma sono sicura che applaudirà poi il nostro spettacolo luminoso, buffo e velato dalla malinconia delle cose che non si compiono. Comunicheremo al più presto anche le altre date per recuperare Ferrara».

Ginger e Fred di Federico Fellini

Il capolavoro di Federico Fellini “Ginger e Fred’’, con la regia e l’adattamento di Monica Guerritore, toccherà i palcoscenici di tutta Italia per oltre 40 date. È la prima volta che l’opera viene messa in scena. Lo spettacolo è una produzione di Teatro della Toscana, Accademia Perduta/Romagna Teatri, Società per Attori.

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Lemuri il Visionario in “Sarò Diverso” all’Altrove Teatro

Lemuri il Visionario (Vittorio Centrone) e il suo spettacolo Sarò Diverso, con la regia di Serena Maffia, in scena dal 12 al 14 gennaio all’Altrove Teatro. Tutti a un certo punto della nostra esistenza ci sentiamo fuori posto, incompresi, diversi. Qualcuno trova immediatamente come mimetizzarsi, altri sanno che non ci riusciranno mai, così attendono di trovare la loro forma, la propria sostanza, l’immagine, l’essenza, anche attraverso l’arte. Victor è un ragazzino timido, sensibile, a suo modo diverso, e non sa ancora cosa la vita gli riserva.

Lemuri ama la musica

Ama la musica e decide di partire alla ricerca della sua strada. Forse non tutte le strade portano a una selva oscura… o forse sì. Serena Maffia racconta attraverso la prosa, i disegni di Giulio De Vita e la musica di Vittorio Centrone un’avventura fantastica a cavallo tra la realtà e il mondo delle idee, nel quale, a volte, idee dimenticate o incomplete si concretizzano. L’armonia, i suoni della natura, gli insegnamenti di uno spirito guida, la luce, le geometrie, le emozioni, trasporteranno lo spettatore in quella altra dimensione che è il sogno, il teatro.

Nota dell’attore

«Da ragazzo credevo, con tutte le mie forze, che la musica ed il fumetto avessero un potere salvifico. Vivevo in una cittadina di provincia e passavo gran parte del mio tempo ad ascoltare dischi e a leggere storie di eroi disegnati. Quando li acquistavo tornavo a casa in fretta. Ero ansioso di rinchiudermi nella mia stanza, poggiare in religioso silenzio il vinile sul piatto o cominciare a leggere la prima pagina di una storia e sognare ad occhi aperti. Forse è per questo, che ho sempre identificato gli autori di canzoni e di fumetti in maghi, capaci di trasformare il brutto in bello, il banale in fantastico, il dolore nella dolce malinconia di un ricordo», annota Vittorio Centrone, in arte Lemuri.

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“Nana, la Befana” al Teatro Le Maschere dal 5 al 7 gennaio

In occasione dell’Epifania, al Teatro Le Maschere sta per arrivare lei: “Nana, la Befana”.

Quando Babbo Natale e Rudolph tornano a casa la sera del 24 dicembre, con il raffreddore e metà dei regali ancora da consegnare, Nana è costretta prendere il loro posto. Riuscirà a far felici tutti i bambini?

IN SCENA VENERDI’ 5 GENNAIO, SABATO 6 GENNAIO E DOMENICA 7 GENNAIO

Lo spettacolo sarà in scena per le famiglie venerdì 5 gennaio, sabato 6 gennaio e domenica 7 gennaio alle 16.

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Il canto delle creature il 5 e il 6 gennaio all’Auditorium Parco della Musica

Il canto delle creature, suoni, parole e canti a custodia del Creato, una produzione originale Fondazione Musica per Roma il 5 e il 6 gennaio all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”, in esclusiva per Natale all’Auditorium. La ChiaraStella, un progetto originale di Ambrogio Sparagna, giunto alla sua XVII edizione, quest’anno vuole esprimere con la forza della musica e del canto popolare un forte desiderio di Pace e Comunione fra i popoli attraverso la riproposizione di alcuni canti popolari che traggono la loro origine nella tradizione francescana legata al Presepe. Da sempre l’essere umano in mezzo alla natura canta.

Il canto con timore e meraviglia

Con timore a volte, a volte con meraviglia. Canta lavorando, camminando, accompagnando i morti, amando e e unisce il suo canto a quel che egli stesso chiama canto delle acque, delle fronde, delle bestie, dei venti. Nel “Canto delle creature” che trovò in Francesco d’Assisi un grande interprete e poeta, prenderanno voce alberi, stelle e animali, insieme a pastori, contadini, ragazze e ragazzi innamorati, madri, marinai, ladri e santi. Perché con la Natura non ci può essere armonia, né rispetto, se non si ascolta e non si prova a cantare insieme: natura umana e ogni natura creata. Partendo dall’esempio del Cantico delle creature francescano e dalla ricchezza di antica laude, lo spettacolo propone una serie di canti della tradizione sacra popolare italiana che descrivono la grandezza del Creato.

Già diffusi dal Medio evo

Diffusi già a partire dal Medio evo grazie alla promozione di vari ordini religiosi, alcuni di questi canti sono stati raccolti e pubblicati in molte antologie ottocentesche di poesia popolare dialettale. Radicati profondamente nella storia sociale del nostro Paese ed impregnati di grande intensità mistica, questi canti trovano ancora oggi riscontro in molte narrazioni popolari collegate all’esperienza dei pellegrinaggi e nelle rappresentazioni sacre del ciclo dell’Avvento. Nell’osservare il carattere mistico, semplice e popolare, che caratterizza questo repertorio diffuso in molte aree della nostra Penisola colpisce il legame con alcuni segni spirituali tipici di altre fedi religiose come quelle giudaica, ortodossa ed islamica che pure hanno avuto una forte incidenza nella storia italiana. Ma la ChiaraStella è anche l’occasione per cantare ancora una volta insieme con grande gioia il Natale, tra pastorali e suoni di zampogna, tra storie del presepe e una santa allegrezza.