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The Kolors in Cavea il 24 giugno 2024

The Kolors annunciano la prossima data live nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma: il 20 giugno 2024 – “The Kolors in Cavea” una data evento, dopo il grandissimo successo internazionale di quest’estate di “Italodisco” con 136 milioni di streaming, quarto disco di platino in Italia, e uno in Svizzera e Polonia, al N.1 della classifica FIMI per 11 settimane e oltre 38 milioni di visualizzazioni su YouTube. Non sarà un semplice concerto, ma una vera e propria esperienza in cui si attraversa l’intero percorso della band dagli esordi fino ad oggi per cantare tutti insieme i loro più grandi successi.

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Al Teatro Ambra Jovinelli torna dal 26 dicembre Mine vaganti di Ferzan Ozpetek con Francesco Pannofino

Torna all’Ambra Jovinelli uno dei più straordinari successi degli

ultimi anni: Mine vaganti, prima regia teatrale del grandissimo Ferzan Ozpetek. L’adattamento scenico del suo film, in questi anni di tournée, ha raccolto sold out in tutti i teatri italiani e, a grandissima richiesta, torna a Roma per la terza volta. 

La storia, arcinota,  ruota intorno alla famiglia Cantone e alla difficoltà di dichiarare le proprie scelte sessuali soprattutto in un paese, il nostro, che fatica ad adeguarsi ad un cambiamento sociale ormai irreversibile. La platea, quindi, diventa la piazza di questo paese e il pubblico parte integrante dello spettacolo.

Gli attori interagiscono con gli spettatori, gli parlano, scendono dal palcoscenico per recitarci in mezzo. E il pubblico diventa il cuore pulsante che scandisce i battiti di questa piece.

LO SPETTACOLO DEBUTTERA’ ALL’AMBRA JOVINELLI IL 26 DICEMBRE FINO AL 7 GENNAIO 2024

La compagnia è guidata da Francesco Pannofino, Simona Marchini, Loredana Cannata, Erik Tonelli e Carmine Recano, reduce dallo straordinario successo di Mare fuori. Con loro in scena anche Roberta Astuti, Sarah Falanga, Mimma Lovoi, Francesco Maggi, Jacopo Sorbini. Lo spettacolo debutterà all’Ambra Jovinelli di Roma il 26 dicembre e le repliche proseguiranno fino al 7 gennaio.

Per l’ultima serata dell’anno, la replica del 31 dicembre andrà in scena alle ore 21:30. A mezzanotte il pubblico brinderà con la compagnia per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

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Guy Mintus Trio all’Alexanderplatz Jazz Club il 22 e 23 dicembre

Guy Mintus Trio all’Alexanderplatz Jazz Club il 22 e 23 dicembre. Guy Mintus, pianista e compositore israeliano è un vero cittadino del mondo. Proveniente da un’eredità mista di ebrei iracheni, marocchini e polacchi, vive tra Tel Aviv e New York. Ha suonato in Brasile, India, Bulgaria, Svizzera, Francia, Germania e diverse città degli Stati Uniti e Canada. Guy è ugualmente a suo agio sia che condivida il palco con leggende del jazz o che componga per orchestre classiche o che collabori con maestri della musica tradizionale, lavorando con i bambini o sia ospite come solista della band Ska-Punk Streetlight Manifesto.

Musica di Guy Mintus punto d’incontro

La musica di Guy è un punto di incontro tra diversi fiumi di ispirazione che scorrono liberamente l’uno nell’altro. Un pianista da concerto classico con l’energia di una rock-star e il senso dell’avventura di un musicista jazz che non ha paura di miscelare il tutto con i suoi ritmi nativi mediorientali.

Scienziato pazzo della musica

Arturo O’Farrill, vincitore del Grammy 2021 ha dichiarato “Guy è lo scienziato pazzo della musica”. Guy Mintus Trio nasce dalla necessità di “tenere l’intera sala con il fiato sospeso” come ha scritto Barka Fabianova, Full Moon Zine Magazine. Il disco di debutto del trio è stato selezionato come Editor’s Pick di DownBeat Magazine e ha portato alle esibizioni del trio al Jazz di New York al Lincoln Center, al Winter JazzFest e al Montreal Jazz Festival. La seconda registrazione del gruppo, Connecting the Dots, riunisce Horace Silver e Zohar Argov, Barbara Streisand e il poeta sufi Jalal Uddin Muhammed Rumi. L’album include le apparizioni come ospite del cantante israeliano Sivan Arbel e della leggenda del sassofono Dave Liebman (Miles Davis, Elvin Jones).

I premi ricevuti in carriera

I premi di Guy includono il “Leonard Bernstein Award” dell’ASCAP e della Bernstein Family Foundation, il Prix du Public al concorso per pianoforte solo del Montreux Jazz Festival e due dei “Herb Alpert Young Jazz Composer Award” dell’ASCAP. Guy ha composto musiche per American Composers Orchestra, Jerusalem Symphony Orchestra e Jerusalem East & West Orchestra. Guy è anche un educatore musicale molto coinvolto e appassionato, avendo tenuto seminari in numerose situazioni, dal Royal Conservatory di Madrid alle università del centro-ovest degli Stati Uniti. Più di recente ha realizzato un cortometraggio musicale semi-virale intitolato “Can You Tell the Difference?” Guy Mintus Trio – Our Journey Together, girato in varie scuole primarie arabo-ebraiche in Israele che sostengono la convivenza dei due popoli.

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Velvet Motel al Teatro Lo Spazio dal 29 al 31 dicembre

Velvet Motel sul palcoscenico del Teatro Lo Spazio, dal 29 al 31 dicembre, musical diretto da Giuseppe Brancato con le coreografie di Mark Biocca. Velvet Motel nasce dall’idea di portare il musical “in faccia” al pubblico in un modo totalmente nuovo: coinvolgendolo 5 strambi personaggi, residenti fissi del Velvet, che interagiscono con gli ospiti della serata per risolvere un omicidio, co citazioni dai maggiori Musical del West End, completamente tradotti in Italiano e adattati per lo spettacolo.

Velvet Motel per il regista

“Un mix fra una cena con delitto, un escape Room e un Musical di Broadway, era la pazza sfida che io insieme al coreografo Mark Biocca , alla mia assistente Mara Callini e tutto il cast abbiamo cercato di portare in vita.. e credo che ci siamo riusciti!”, annota il regista Giuseppe Brancato. Si affrontano con massima comicità temi serissimi quali l’ omosessualità, la solitudine, la violenza di genere .. il “be your self” (essere se stessi) apparentemente scontato e che tutti ricerchiamo. Ambrogio è pronto ad aprire le porte del Velvet Motel… Voi!?

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Il Vedovo Allegro dal 26 dicembre al 21 gennaio a Sala Umberto

Il Vedovo Allegro, scritto e diretto da Carlo Buccirosso, dal 26 dicembre al 21 gennaio a Sala Umberto. Scene Gilda Cerullo e Renato Lori, costumi Zaira de Vincentiis, musiche Cosimo Lombardi, disegno luci Luigi Della Monica, aiuto regia Fabrizio Miano.

Un vedovo ipocondriaco

Tre anni dopo la fine della pandemia, Cosimo Cannavacciuolo (foto Gilda Valenza), vedovo ipocondriaco stabilmente affetto da ansie e paure, inquilino del terzo piano di un antico palazzone situato nel centro di Napoli, persa la sua amata moglie a causa del virus, si ritrova a combattere la solitudine e gli stenti dovuti al fallimento della propria attività di antiquariato, che lo ha costretto a riempirsi casa della merce invenduta del suo negozio e a dover lottare contro l’ombra incombente della banca concessionaria del mutuo che, a causa dei reiterati mancati pagamenti, minaccia l’esproprio e la confisca del suo appartamento…

Un custode del palazzo bizzarro

La vita di Cosimo sarebbe stata molto più vuota e monotona senza la presenza di Salvatore, bizzarro custode del palazzo, e dei suoi due figli Ninuccio e Angelina, il primo in costante combutta con lo stesso e la seconda votata al matrimonio e alla pulizia del suo appartamento. Ed è anche per fronteggiare le difficoltà economiche del momento che Cosimo ha concesso l’uso di una camera dell’appartamento a Virginia, giovane trasformista di cinema e teatro che gli porta una ventata di spensieratezza che non guasta… Ma la vera angoscia del vedovo antiquario è rappresentata dai coniugi Tomacelli, vicini di casa, depositari di un drammatico segreto che da mesi contribuisce a rendere ancora più complessa la sua quotidiana e strenua lotta per la sopravvivenza!

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Maurizio Battista in “Caro Babbo Natale ti scrivo…” al Teatro Olimpico in scena fino al 14 gennaio 2024

Dopo il successo della sua “Serata indimenticabile” al Circo Massimo

lo scorso 22 luglio, Maurizio Battista torna a far divertire con un

nuovo spettacolo pieno di aneddoti e curiosità in cui la vita personale dell’artista romano si mischia allo sguardo fanciullesco sulla realtà

che lo ha contraddistinto sin dagli esordi.

AL TEATRO OLIMPICO DAL 19 DICEMBRE AL 14 GENNAIO 2024

“Caro Babbo Natale ti scrivo…” è lo spettacolo in programma al Teatro Olimpico di Roma dal 19 dicembre al 14 gennaio 2024, Capodanno compreso.

Un mix esplosivo di risate, coreografie, ricordi, musicisti d’eccezione e ospiti variegati che sapranno tenervi compagnia nel periodo più magico dell’anno: le festività natalizie! Perché se andare a teatro è un piacere, con lui è sempre come tornare a casa, nel caldo rifugio di famiglia.

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Al via la terza edizione di Offi Ostia Film Festival Italiano dal 20 al 22 dicembre

Da mercoledì 20 a venerdì 22 dicembre a Ostia c’è la terza edizione

di Offi, Ostia Film Festival italiano.

Si inizia alle 19 al Cineland con la proiezione di “Giorni Felici”,

diretto da Simone Petralia, con Franco Nero e Anna Galiena.

Al Teatro del Lido di Ostia invece giovedì, alle ore 19, ci sarà Caffa,

il rapper scoperto da Claudio Cecchetto con il suo videoclip “Testacoda”, regia di Flavio Remedia.

Si prosegue con il cortometraggio “L’inutilità della bellezza” di Domiziano Piscolla e il trailer del docufilm presentato in anteprima nazionale “Gotico Padano -Sulle tracce di Buono Legnani il Pittore delle Agonie” dei registi Roberto Leggio e Gabriele Grotto, presenti in sala. Sarà poi la volta del corto “Bob and Weave” di Adelmo Togliani, alla presenza del regista, del campione di pugilato Emanuele Blandamura, insieme ai giovani Simone Casanica e Roberto Manieri.

UN OMAGGIO AL CINEMA,ALLA CULTURA, AL SOCIALE E ALLO SPORT

 Doppietta per Alessio Di Cosimo: verrà proiettato il suo Docufilm “Come un padre” dedicato a Carletto Mazzone e il documentario “Barber Ring”, la storia di sport e riscatto del campione di boxe

di Ostia Manuel Ernesti, dal disagio delle periferie ai ring di tutto

il mondo. Tra i presenti, il giovanissimo enfant prodige di Ostia

Tiziano Menichelli e il regista Davide Gentile per “Denti da Squalo”, con Virginia Raffaele e Claudio Santamaria.
Venerdì dalle 17 la proiezione e la premiazione di opere prime, documentari, cortometraggi e videoclip. Gran finale alle 19 a

dieci anni dalla scomparsa di Franco Califano, alla presenza di tanti amici e personalità tra cui Gianfranco Butinar e Alberto Laurenti.

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C’erano una volta le fiabe allo Spazio Rossellini

C’erano una volta le fiabe, scritto e diretto da Leonardo Petrillo, con Maurizio Castè, Manuel Fiorentini e con Sharon Amato, Vito Caputo, Annachiara Fanelli e Anastasia Marino allo Spazio Rossellini di Roma, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL, mercoledì 27 e giovedì 28 dicembre. Le favole, come i sogni, accadono in luoghi immaginari, atemporali, e come i sogni parlano all’inconscio, ci fanno vedere l’invisibile che vogliamo vedere: fuggire con la fantasia, per scoprire la realtà.

C’erano le fiabe raccolte da Calvino

Nel teatro, la più antica fabbrica di sogni, rivivono le radici delle favole che Italo Calvino, alla fine della Seconda guerra mondiale, iniziò a raccogliere e tradurre, dai vari dialetti. Il lavoro gli fu commissionato da Giulio Einaudi, per “unificare” l’Italia distrutta, attraverso archetipi nei quali tutti gli italiani si riconoscessero. Chi meglio di quel grande scrittore, figlio di Eva Mameli, discendente di Goffredo, l’autore del nostro inno, poteva farlo? Calvino accettò, sapendo che niente ci affratella più di quelle narrazioni fatte di corpo, voce, emozioni, passate di bocca in bocca. Le fiabe, sono passato e presente, miti arcaici per tutte le età. È di loro che abbiamo bisogno, per uscire dagli schemi, attingere all’immaginario che ci abita e trovare soluzioni nuove. Non sarà la razionalità, ma la creatività a salvarci.

Narrazioni dalla bocca del popolo

«In un teatro in cui si celebrano i 100 anni dalla nascita di Italo Calvino. La presentatrice sta ricordando la figura dello scrittore quando un guasto lascia al buio il pubblico. Mentre si attende il ritorno della luce, sei personaggi, entrano in scena illuminati solo da candele. Sono “le voci” delle fiabe raccolte da Calvino, narrazioni tratte dalla bocca del popolo, dal mediterraneo alle alpi, con quel “vecchio dialetto che ha nel suo sapore un gocciolo del latte di Eva”, come ci ricorda Andrea Zanzotto. I teatranti, come gli antichi rapsodi ed i marinai, da sempre, raccontano le loro avventure, vere o sognate che a volte si incontrano. come quelle cose che accadono ai bambini… e non sanno se sono realtà o fantasia, perché… sono tutte e due insieme», afferma Leonardo Petrillo.

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Diavoli in Cucina al Teatro de’ Servi dal 26 dicembre al 7 gennaio

Diavoli in Cucina al Teatro de’ Servi dal 26 dicembre al 7 gennaio, gustosa commedia scritta da Gianni Quinto e diretta da Massimo Natale. In scena Valeria Monetti, Maurizio Paniconi, Alessandro Tirocchi e Simone Giacinti. “Diavoli in cucina” è un locale famoso in città, ci lavorano tre uomini e una donna che fanno di tutto: dalla preparazione al servizio ai tavoli, fino all’intrattenimento per i clienti con momenti comici, divertenti e musicali.

Diavoli ma anche grandi amici

I quattro sono anche grandi amici e nei momenti in cui il locale è chiuso al pubblico si confidano, si confrontano, ma soprattutto si massacrano scherzosamente. Tutto cambierà quando il personale del locale dovrà essere ridotto: uno di loro è di troppo e allora si scatenerà una guerra. La commedia è un graffiante spaccato degli eventi che stiamo vivendo: dalla voglia di ripresa al problema dell’occupazione, fino ai rapporti di amicizia e di affetto che possono essere messi in crisi da un momento all’altro. La storia sarà raccontata con ritmo, toni dissacranti e continue sorprese che divertiranno lo spettatore catapultandolo quasi nella cucina del locale.

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Destination Events offrirà a Roma una serie di concerti

Destination Events, offrirà alla città di Roma una serie di concerti per le festività, all’interno di alcune delle più suggestive basiliche della città Eterna. Il ciclo di spettacoli, eseguito dalle compagini di musica sinfonica e da camera provenienti da prescelte formazioni musicali delle high school degli Stati Uniti, si integra alla storica Rome Parade del nuovo anno, che vedrà centinaia di musicisti, tra marching bands americane, gruppi folklorici italiani, majorette ed artisti di strada, illuminare gioiosamente il centro storico per tre ore di programmazione nel pomeriggio del primo giorno del 2024.

I concerti di Destination Events

Il calendario dei dieci concerti, in programma dal 29 dicembre al 2 gennaio, si svilupperà all’interno di prestigiose cornici ecclesiali come la Basilica di San Pietro in Vaticano, la Basilica di San Giovanni Battista dei Fiorentini, la Chiesa Santa Maria in Portico Campitelli, la Basilica di Sant’Andrea della Valle, la Basilica di Santa Maria in Montesanto. In programma un’ampia selezione di composizioni internazionali di musica sacra, classica e natalizia, espressa nei generi sinfonico e corale.

Chi suona

A suonare saranno, in ordine cronologico (con più concerti per alcuni gruppi), Vestavia Hills High School Choir dall’Alabama, West Boca Raton Community High School Chorus e West Boca Raton Community High School Brass & Woodwind Choirs dalla Florida, Edward C Reed High School Concert Band dal Nevada, Archbishop Riordan High School Concert Band dalla California, Woodward Academy Concert Band dalla Georgia, Charlottesville High School Wind Ensemble dalla Virginia, The Great Oak High School Jazz Ensemble ‘Soul Tree’ dalla California e anche il romano Coro polifonico Beato Angelico della Minerva.

Straordinaria opportunità

Una straordinaria opportunità che consente agli educatori e ai loro studenti di vivere in Italia un’esperienza unica e al pubblico romano di conoscere da vicino i repertori e il talento di centinaia di giovani musicisti. L’ingresso è gratuito e libero a tutti. È prevista, infine, per la mattina del primo gennaio, anche un’esibizione all’interno del parco natalizio a tema “Christmas’ World”, nel cuore di Villa Borghese.