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Maurizio Battista, sabato 8 agosto, a Sabaudia

Maurizio Battista, sabato 8 agosto, a Sabaudia all’Arena del Mare BCC Roma. La direzione artistica della rassegna è curata Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno, l’organizzazione è di Ventidieci, con il patrocinio del Comune di Sabaudia. Torna l’imperdibile comicità di Battista tra aneddoti, ospiti e tante battute per passare una serata all’insegna della comicità. Maurizio Battista esplora le intricatissime e divertenti sfumature della vita attraverso il suo caratteristico occhio irriverente e dissacrante, con la sua tipica autoironia. Comico, conduttore televisivo, cabarettista e attore, regista, Battista è questo e molto altro! La sua comicità si incentra sulla parodia di aspetti e comportamenti comuni nella quotidianità oltre che per la capacità di scovare fatti di cronaca bizzarri e divertenti. In questo spettacolo di Sabaudia con Maurizio Battista, l’Orchestra di Demo Morselli.

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Al Teatro de’ Servi dal 29 gennaio al 1° febbraio approda Syria

Al Teatro de’ Servi, dal 29 gennaio al 1 febbraio, approda Syria con Perché non canti più – Tributo a Gabriella Ferri, spettacolo con cui l’attrice e cantante condivide il ricordo di una grande artista, poliedrica, irripetibile, unica, diretta da Pino Strabioli e accompagnata alla chitarra da Massimo Germini. Da una valigia rossa è nato un libro album dove ha raccolto scritti, disegni, appunti, scarabocchi, lettere e pensieri di Gabriella. Quella valigia mi è stata data da suo marito e da suo figlio. In quella valigia ho rovistato per intere notti e interi giorni, accatastati, sparsi, mischiati, c’erano e ci sono ancora fogli di carta colorati e in bianco e nero.

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“Ciak si gira! …Cinemà” all’OFF/OFF Theatre dal 28 gennaio al 1° febbraio

“Ciak si gira! …Cinemà”, in scena all’OFF/OFF Theatre da mercoledì 28 gennaio a domenica 1 febbraio, con Alma Manera e la partecipazione di Beppe Convertini (foto Vonjako), diretti dall’autrice e regista Maria Pia Liotta, anche curatrice delle musiche originali. La voce di Alma Manera e le parole di Beppe Convertini, al pianoforte il Maestro Kozeta Prifti mentre sulla scena multimediale disegnata da Enrico Manera, volteggiano i danzatori Egon Polzone e Elisabeth Maria Casuccio. Un carosello di emozioni a cui si aggiungono le preziose mise studiate da Gai Mattiolo, per uno spettacolo multidisciplinare che darà corpo e musica alle colonne sonore più importanti della settima arte. Brani noti in tutto il mondo che portano la firma di Maestri come Ennio Morricone, Nino Rota e Nicola Piovani, che hanno contribuito a rendere grande l’Italia del cinema nel mondo.

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Al Teatro Ghione dal 23 al 25 gennaio La Vedova Allegra

Al Teatro Ghione di Roma, da venerdì 23 a domenica 25 gennaio, la Compagnia Italiana di Operette, presenta, La Vedova Allegra, una delle operette più amate dal grande pubblico, con uno straordinario cast e corpo di ballo e orchestra dal vivo, una trama vorticosa e divertente, con la regia di Flavio Trevisan. La Vedova Allegra, celebre operetta musicata in maniera magistrale da F. Lehar, è ambientata a Parigi, presso l’Ambasciata del Pontevedro e ha per protagonista Hanna Glavary, vedova del ricco banchiere di corte.

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All’Alexanderplatz Jazz Club il 23 e 24 gennaio un formidabile quartetto

L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, con la direzione artistica di Eugenio Rubei, presenta, venerdì 23 e sabato 24 gennaio, un formidabile quartetto formato da alcuni dei più importanti musicisti del jazz italiano: Rita Marcotulli al pianoforte, Fabio Zeppetella alla chitarra, Roberto Gatto alla batteria e Ares Tavolazzi al contrabbasso. Quattro grandi musicisti, ma soprattutto quattro grandi amici che si incontrano per suonare insieme. Il progetto nato dalla collaborazione tra Fabio Zeppetella e Rita Marcotulli, che firmano tutte le composizioni di questo nuovo progetto.

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Al Teatro Arcobaleno dal 22 al 25 gennaio Il Vecchio e il Mare

Il Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico), presenta, da giovedì 22 a domenica 25 gennaio, Il Vecchio e il Mare, di Ernest Hemingway, lettura scenica con adattamento di Lucilio Santoni, regia, Sebastiano Somma, con Sebastiano Somma e Cartisia Somma, al violino, Riccardo Bonaccini e al violoncello, Liberato Santarpino. Il vecchio Santiago sfida le forze incontenibili della natura nella disperata caccia a un enorme pescespada dei Caraibi, e poi nella lotta, quasi letteralmente a mani nude, contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della riuscita nell’impresa.

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Al Teatro Petrolini il secondo testo di “Prospettiva Teatro”

Al Teatro Petrolini di Roma da giovedì 22 a domenica 25 gennaio, debutta il secondo testo del progetto “Prospettiva Teatro”, dedicato a giovani attori emergenti, L’Essenza dei Legami, scritto e diretto da Alessandro Fea, con, Matteo Baldassarri, Tommaso Carcione, Giorgio Fea, Chiara Liotta, Francesco Marini, musiche, Alessandro Fea. Il progetto ha come fine la scrittura su temi attuali, visti attraverso gli occhi di giovani protagonisti. In questo nuovo debutto la tematica è legata all’abuso di alcool, una piaga sociale molto sottovaluta. Un testo che analizza i rapporti umani in maniera profonda, intensa, romantica, dove i sentimenti e legami sono a volte una molla per combattere, per cercare di non rimanere schiacciati dai casi della vita.

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Nel quartiere Alessandrino nasce uno dei più piccoli teatri d’Italia

Nel quartiere Alessandrino, nasce uno dei più piccoli teatri d’Italia, ricavato da una storica falegnameria. Dalla pialla alla parola, l’arte che cambia forma restando comunque una impresa artigianale. La metamorfosi creativa è stata resa possibile dalla Compagnia della Farsa, composta dal duo Luca Pennacchioni e Claudia Spedaliere, che ha deciso di dare vita alla propria “fabbrica dei sogni” con il coraggio, la passione, le proprie risorse e la giusta dose di manualità e ingegno. Caratteristiche che hanno permesso ai due artisti, anche fondatori e direttori artistici, di costruire, giorno dopo giorno, un moderno gioiello, “Il Piccolo Teatro di Prova”, dotato di ogni comodità: climatizzazione, buona acustica e sedute comode, il tutto con lo scopo di donare allo spettatore una vicinanza con l’attore che solo i teatri cosiddetti off di New York o Londra riescono ad offrire.

Accendere la voglia di cultura

Pennacchioni e Spedaliere ovviamente non sfidano i giganti, ma intendono mantenere accesa la voglia di cultura, condivisione, estro, che resiste oltre ogni schermo digitale e che dal palcoscenico dispensa emozioni. Un luogo magico, in via del Campo 16 c, dove far rifiorire la bellezza di una relazione reale e dove ascoltare il respiro dell’attore. Ogni messa in scena diventa esclusiva, con la poesia di un teatro “fatto a mano”, che diventa anche un laboratorio e un riferimento per il quartiere, per un pubblico trasversale.

Testimonianza sana

Una testimonianza sana e genuina che dimostra quanto la cultura non abbia necessità di spazi enormi ma di professionisti e radici profonde. Una scommessa che, per la prima volta, prevede una stagione vera a propria, intitolata “Comici..al Piccolo”, pronta a partire il 25 gennaio 2026 con un monologo dell’amato comico romano Claudio Sciara, noto per la sua ironia originale e molto apprezzata anche nel programma tv “Italia’s Got Talent”, che porterà in scena lo spettacolo “50 e giù”.

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Al Teatro Petrolini il secondo testo di “Prospettiva Teatro”

Al Teatro Petrolini di Roma da giovedì 22 a domenica 25 gennaio, debutta il secondo testo del progetto “Prospettiva Teatro”, dedicato a giovani attori emergenti, L’Essenza dei Legami, scritto e diretto da Alessandro Fea, con, Matteo Baldassarri, Tommaso Carcione, Giorgio Fea, Chiara Liotta, Francesco Marini, musiche, Alessandro Fea. Il progetto ha come fine la scrittura su temi attuali, visti attraverso gli occhi di giovani protagonisti. In questo nuovo debutto la tematica è legata all’abuso di alcool, una piaga sociale molto sottovaluta.

Analisi dei rapporti umani

Un testo che analizza i rapporti umani in maniera profonda, intensa, romantica, dove i sentimenti e legami sono a volte una molla per combattere, per cercare di non rimanere schiacciati dai casi della vita. Tre giovani fratelli. Un evento, legato ad un incidente per stato di ebrezza di Federico, il più grande, cambia drasticamente le loro vite e mette a dura prova i loro legami. L’attesa per l’operazione che potrebbe risolvere tutto, scandisce un tempo emotivo in cui personaggi vivono un momento emotivo di grande intensità. Hanno caratteri e vite diverse ed ognuno di loro affronta la situazione a modo suo, ma torneranno ad avere momenti di grande condivisone, come forse non avevano mai fatto prima.

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Il Vecchio e il Mare al Teatro Arcobaleno dal 22 al 25 gennaio

Il Vecchio e il Mare, di Ernest Hemingway, lettura scenica con adattamento di Lucilio Santoni, regia, Sebastiano Somma al Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico), da giovedì 22 a domenica 25 gennaio. Con Sebastiano Somma e Cartisia Somma, al violino, Riccardo Bonaccini e al violoncello, Liberato Santarpino. Il vecchio Santiago sfida le forze incontenibili della natura nella disperata caccia a un enorme pescespada dei Caraibi, e poi nella lotta, quasi letteralmente a mani nude, contro gli squali che un pezzo alla volta gli strappano la preda, lasciandogli solo il simbolo della vittoria e della riuscita nell’impresa. Forse per la prima volta nella sua vita, mentre ingaggia il corpo a corpo coi suoi nemici acquatici, si scopre coraggioso e fiero. Capisce che si può vincere, anche se dovrà realizzare che nella vittoria si nasconde la sconfitta, eterno dramma dell’essere umano.

Sempre sotto l’acqua

Il pescespada, durante la lotta, rimane sempre sotto l’acqua, il pescatore non lo vede mai, anche se vorrebbe vederlo, vorrebbe sapere con chi ha a che fare: probabilmente è simbolo di un male più profondo, una ferita che ogni uomo non può eludere ma solo affrontare con tutte le forze che ha in corpo.Il ragazzino Manolin è l’unico che lo capisce e gli è fedele. Ha imparato il mestiere di pescatore e tutti i segreti dal vecchio, ma è costretto ad abbandonare il suo amico di viaggio, per volere dei genitori, che desiderano peschi su un’altra barca con maggior fortuna.

Come fosse un figlio

Manolin però è molto affezionato al vecchio e, appena può, se ne prende cura come se fosse un figlio: un figlio che sogna i leoni! Nel rapporto intenso col ragazzino e nel ritrovarsi vincitore triste, Santiago trova la ragione della propria esistenza. Dalla loro amicizia capiamo che, probabilmente, il calore umano è l’unico medicamento possibile per alleviare quel male profondo che è dentro ognuno di noi.

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