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“Il Grande Cinema in Concerto” a San Paolo entro le mura l’11 maggio

“Il Grande Cinema in Concerto” con l’Orchestra Sinfonica Città di Roma, domenica 11 maggio, nella Chiesa di San Paolo entro le Mura a Roma. Soprano, Elena Memoli, direttore, Lorenzo Macrì. Nel brano Schindler’s List al violino il giovanissimo Matteo Manzone. I film della nostra vita saranno protagonisti della scena. Un emozionante viaggio attraverso le più belle colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema. Dalle immortali melodie di Ennio Morricone e Nicola Piovani ai temi epici di Nino Rota, John Williams e Henry Mancini. C’era una volta il west, Giù la testa, Il Buono il Brutto il Cattivo, Mission, Schindler’s List, 007, e tanti altri capolavori in un unico grande concerto. Un concerto in cui i film sono i protagonisti della scena, L’Orchestra Sinfonica Città di Roma con il soprano Elena Memoli diretti dal maestro Lorenzo Macrì si esibiranno in uno show in cui le arti si muovono insieme per rivivere le emozioni dei grandi film che hanno fatto la storia del cinema.

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“Magic!”, il Gran Galà Internazionale di Magia, a Roma il 24 maggio

“Magic!”, il Gran Galà Internazionale di Magia, che si veste di una luce speciale offrendo al pubblico non solo spettacolo e meraviglia, ma anche una suggestiva riflessione sul tema della trasformazione, torna a Roma. “Magic! Giubileo Edition”, ideato da WonderArt Entertainment e in scena all’Auditorium della Conciliazione, a due passi da San Pietro, il 24 maggio 2025, esplora questa potente analogia attraverso numeri di illusionismo che diventano metafore visive del cambiamento interiore e della rigenerazione. Proprio come il Giubileo invita alla rinascita ecco che l’arte dell’illusione, nella sua essenza più pura, è un inno al cambiamento. Sotto gli occhi sorpresi degli spettatori gli oggetti svaniscono per poi ricomparire in forme inaspettate ed ogni apparizione e scomparsa si impreziosisce di un significato più profondo, suggerendo il potenziale di rinnovamento che risiede in ognuno di noi.

Magic! San Pietro

Affascinate la ricostruzione di San Pietro attraverso le ombre di Antonio Versini, maestro indiscusso che utilizza solo le sue mani raccontare la poesia degli eventi, ricreando volti, figure, che sembrano muoversi realmente quasi venissero fuori dallo schermo. Tra gli altri artisti di fama mondiale: Elena & Vladim, oltre il Circolo Polare Artico, tra le luci dell’aurora boreale e i giorni senza notte, si aprono visioni diverse grazie all’arte del trucco cinematografico, Paolo Casanova, in arte  Carillon, un clown fuori dagli schemi: poetico, delicato, onirico, sembra sbucare da una macchina del tempo con il suo strano marchingegno Steampunk (una delle sue numerose invenzioni).

Il limite dell’impossibile

Ecco anche Magic Martin, con oltre 40 paesi conquistati, teatri leggendari e crociere da sogno alle spalle, questo artista elegante misterioso trasporterà il pubblico ai limite dell’impossibile, Tino Firmiani, clown, illusionista, attore, mago e formatore, con uno  spettacolo che non è solo divertimento ma un rituale motivo ed una catarsi collettiva, Peio Rivas, maestro delle carte, illusionista brillante che crea numero sorprendente e conquista il pubblico di ogni età con le sue abilità ben note in Francia, Spagna, Portogallo. Tra illusionismo, manipolazione ed esperienze, lo spettacolo, la cui direzione artistica è affidata ad Alessio Masci e la regia a Francesca Bellucci, si preannuncia come un’occasione unica per immergersi in un’atmosfera di incanto e suggestione, proprio nel cuore di Roma.

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Gente di facili costumi al Teatro Traiano di Civitavecchia

Gente di facili costumi, di Nino Marino e Nino Manfredi, con Flavio Insinna e Giulia Fiume, per la regia di Luca Manfredi, sabato 10 maggio alle ore 21 e domenica 11 maggio alle ore 17, al Teatro Traiano di Civitavecchia. Andato in scena per la prima volta nel 1988, con lo stesso Nino Manfredi nei panni del protagonista, questo testo è considerato ancora oggi uno dei più eclatanti apparso sulle scene teatrali italiane negli ultimi decenni.

Protagonisti di Gente di facili costumi

Protagonisti della pièce sono Anna, nome d’arte sul lavoro “Principessa”, una prostituta che sogna di diventare “giostraia”, che rincasa tardi la notte, disordinata e rumorosa che, ovviamente, disturba l’inquilino del piano di sotto, che soffre d’insonnia. E Ugo, un intellettuale che vivacchia scrivendo per la tv e per il cinema, l’inquilino del piano di sotto, che sogna di fare un film d’arte, e avrebbe bisogno di un po’ di tranquillità per concentrarsi. Ma che ovviamente non riesce a dormire né a lavorare a causa di Anna.

Il via alla vicenda

La vicenda prende il via la notte in cui Ugo sale al piano di sopra per lamentarsi con la coinquilina rumorosa e lei, per la confusione, lascia aperto il rubinetto dell’acqua della vasca allagando irrimediabilmente l’appartamento di lui. Ugo sarà costretto quindi, anche a causa di uno sfratto, a trovare rifugio dalla “Principessa”. Con questa convivenza forzata inizia un confronto/scontro costellato di incidenti e incomprensioni, ma anche un curioso sodalizio, dove ciascuno da all’altro ciò che ha. Le reciproche posizioni vanno a mano a mano ammorbidendosi perché diventa chiaro che ad incontrarsi non sono solo due vite agli antipodi, ma soprattutto due sogni all’apparenza irrealizzabili. Dal confronto tra Anna e Ugo nasce un turbine di disastri, malintesi, ilarità e malinconie pienamente in sintonia con l’immagine che il loro autore, Nino Manfredi, ha lasciato nel ricordo di ognuno di noi.

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L’amore è una follia al Teatro Delle Muse dal 15 al 18 maggio

L’amore è una follia debutta al Teatro Delle Muse di Roma, dal 15 al 18 maggio. Spettacolo nato da un’idea di Stefano Scaramuzzino e diretto da Paolo Mellucci. Carlo, un uomo sui 50 anni, vive da solo, in un appartamento regolato da un sistema di domotica. Deluso da una relazione d’amore, ha deciso di non avere più rapporti con le donne. La sua vita procede monotona e solitaria. Unico interlocutore è Siri, un robot che ha l’aspetto di una governante che gli organizza la vita. Questo equilibrio viene rotto quando telefona inaspettatamente Marco, sui fratello. I due non si vedono da anni. Marco vive da anni negli Stati Uniti e torna in Italia perché deve dare una notizia importante al fratello nonché fare una ambasciata da parte della madre con cui Carlo ha litigato.

Senza amore

L’imminente arrivo di suo fratello getta Carlo nel panico perché si vergogna a far conoscere il fallimento della sua vita privata. Su suggerimento di Siti ricorre ad una escort per farla passare per sua moglie. Conosce così Jessica, una ragazza molto carina, che però è anche molto particolare. Spesso senza filtri, Jessica parla senza considerare le conseguenze. Questo genera una serie di incidenti che caratterizzeranno le situazioni della storia coinvolgendo anche Marco. Alla fine però verrà svelata la vera dimensione di tutti i personaggi e Carlo troverà proprio in Jessica un amore insperato.

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Adelchi dal 9 al 18 maggio al Teatro Arcobaleno

Adelchi dal 9 al 18 maggio 2025 al Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico), a Roma, in occasione del 240° anniversario della nascita di Alessandro Manzoni. Vincenzo Zingaro porta in scena la sua storica versione del più grande capolavoro del teatro romantico italiano. Un evento unico, avvincente ed emozionante.

Adelchi spettacolo-concerto

Uno spettacolo-concerto per attori e orchestra, con Giuseppe Pambieri (Re Desiderio) e Vincenzo Zingaro (Adelchi) che, attraverso una straordinaria fusione di parola e musica, trasporterà gli spettatori nelle affascinanti vicende che hanno visto nascere, con Carlo Magno, il Sacro Romano Impero e che costituiscono le fondamenta dell’Europa. La scelta di rappresentare Adelchi costituisce un’occasione davvero rara per immergersi in una delle pagine più importanti della nostra letteratura, il capolavoro tragico di uno dei massimi padri della nostra lingua, la più alta manifestazione del teatro romantico italiano, emblema dello spirito risorgimentale che portò all’unità d’Italia e, allo stesso tempo, appassionato manifesto della cristianità.

Attualità dell’opera

L’opera è di una attualità sconvolgente. Il protagonista, Adelchi, è l’eroe romantico in continua lotta fra ideale e reale, fra sentimento e ragione, fra aspirazione e dovere. Egli è l’uomo nuovo in cui Manzoni trasferisce i suoi sentimenti di giustizia, di solidarietà, di condanna delle guerre e di profonda Fede. Per questa messinscena dell’Adelchi, realizzata la prima volta a Roma, ai Fori Imperiali nel 2009, Vincenzo Zingaro ha ricevuto dalla prestigiosa Società’ Dante Alighieri, presso il Vittoriano, la Benemerenza per l’Arte e la Cultura italiana, con medaglia d’oro.

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“Pagliuzze” a Fortezza Est dal 15 al 17 maggio

“Pagliuzze” di Alessia Cristofanilli debutta in prima assoluta a Fortezza Est dal 15 al 17 maggio 2025. Uno spettacolo che invita a riflettere sul potere delle parole nelle dinamiche delle relazioni, con in scena Giulia De Luca diretta da Thilina Pietro Feminò. G. fa la stand up comedian, la troviamo mentre sciorina sul palco tutte le sue teorie sull’amore e sulle relazioni, in particolare G. ha sviluppato un’idea tutta sua sulle “parole”, le definisce ” ciò che ci avvelena”, ma lei stessa ne usa tante, di parole, nei suoi pezzi è ironica, spigliata, gioca con la linguistica, sfida la sintassi, patita per gli inglesismi, con una certa fierezza dà un nome a tutte le bizzarrie che osserva nelle relazioni.

Panorama completamente diverso

Poi arriva l’intervallo, le luci sul palcoscenico si abbassano per qualche minuto, e lì, si apre un panorama completamente diverso, quello di una donna fragilissima, totalmente in balia di un sentimento ingombrante che le cambia il modo di muoversi e di parlare. Che cosa le sta accadendo? Perché, dopo quella chiamata G. è ammutolita? L’intervallo è quasi finito e G. tra 1 minuti deve tornare in scena. Come un sentiero che si scopre solo percorrendolo, G. avanza attraverso i suoi discorsi e le sue riflessioni e apre panorami interiori che man mano prendono il sopravvento, dando vita a scenari onirici e immaginari impalpabili.

Pagliuzze monologo divertente

Un monologo divertente e scanzonato che con ironia si inerpica sul terreno scivoloso della funzione della parola, e delle sue derive. Una storia che si addensa e si palesa solo in prossimità del finale, quando il personaggio si spoglia delle sue stesse parole e mostra quello la muove davvero.

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Rock in Roma dal 13 giugno

Rock in Roma, il Festival internazionale, giunge alla 15° edizione e attira nella Capitale i grandi headliner della musica nazionale e internazionale. 21 concerti (annunciati ad oggi) per più di due mesi di live, che si svolgeranno nelle due venue simbolo della stagione concertistica romana: l’Ippodromo delle Capannelle e la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. Dal 13 giugno al 1 agosto, il Festival della Capitale animerà le notti romane proponendo un’offerta sempre varia ed inclusiva di spettacoli, per un pubblico appassionato alla musica di tutti i generi, dal rock al pop, dalla scena cantautorale alla musica rap, dall’urban all’indie.

La mission di Rock in Roma

Sin dalla sua prima edizione, Rock in Roma ha una mission che conferma in ogni stagione: quella visione propria, unica nel suo genere, di sapersi distinguere dalle altre kermesse per la sua line up multigenere, affermandosi, anno dopo anno, appuntamento musicale tra i più famosi e ricercati in Europa. Rock in Roma è un format visionario e vincente, che scommette sui nomi più interessanti della scena della musica attuale e che soddisfa gusti e passioni di un pubblico plurigenerazionale. Centra un successo dopo l’altro, dal 2009, anno della sua fondazione, ad oggi, totalizzando in questi anni oltre 300 concerti e più di 3 milioni di spettatori. Una realtà imprenditoriale molto complessa, che mira a una tecnologia avanzata, palchi imponenti, investimenti ingenti. Basti considerare che lo scorso anno il festival ha raggiunto oltre le 250.000 presenze, in due mesi di programmazione.

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Lo chansonnier Pierfrancesco Poggi all’OFFOFF Theatre dal 13 maggio

Lo chansonnier Pierfrancesco Poggi, protagonista del suo nuovo spettacolo dal titolo “Non sopporto più le canzoni in inglese”, da martedì 13 a giovedì 15 maggio torna in via Giulia. Poggi chiude la stagione dell’OFFOFF Theatre, accompagnato da Stefano De Meo al pianoforte, su scene, luci e suoni di Umberto Fiore e Gloria Mancuso, per una produzione a cura della Compagnia Teatrale La Bilancia. Teatro canzone, storia del cabaret e dei palchi in cantina, da dove negli anni ’70 si partiva alla conquista di stage più blasonati.

I racconti dello chansonnier

Pierfrancesco Poggi ha raccontato i fasti scenici di una generazione nata e cresciuta tra quelle cantine, con la chitarra in mano, per poi ritrovarsi al giorno d’oggi, da adulti, ad ascoltare il linguaggio che cambia, con l’introduzione di nuovi termini. E molti termini inglesi per esempio, fanno parte di questo nuovo linguaggio quotidiano e contemporaneo, spesso utili a colmare un vuoto o una carenza linguistica che una parola inglese riesce a riempire. Ma nella canzone non può essere così. A dispetto delle playlist (termine inglese) imposte dal mercato, esiste un modo di esprimersi musicale che non ha bisogno di anglofonie.

Un viaggio musicale nel mondo

Pierfrancesco Poggi propone da chansonnier, un intenso viaggio nell’Europa del valzer musette, del sirtaki, delle sevillanas, ma anche nell’America Latina delle suggestioni paraguaiane, degli struggimenti all’Avana, delle irriverenti allegrie messicane e della malinconia “do Brasil”. Non mancheranno le canzoni scritte da Poggi che gli hanno valso una targa Piero Ciampi per la canzone d’autore e tre rassegne del Club Tenco a Sanremo. Nell’ultima parte sarà il pubblico a diventare protagonista e a pilotare le scelte artistiche, novità assoluta e sorpresa della serata.

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Anteprima di “Mediterranima” all’Auditorium Parco della Musica

Anteprima dal vivo di “Mediterranima”, il nuovo progetto discografico di Stefano Saletti, giovedì 8 maggio, alle ore 21, all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma. Un viaggio sonoro tra le sponde del Mare Nostrum, attraverso brani originali cantati in Sabir, la lingua franca dei porti mediterranei. Con il suono inconfondibile di strumenti come bouzouki, oud, saz e chitarra battente, Saletti (foto Roberto Moretti), polistrumentista, compositore, fondatore dei Novalia e della Banda Ikona, ci accompagna in un percorso musicale che unisce tante culture, nel segno della memoria, della contaminazione e della speranza.

Anteprima di un mosaico sonoro

“Mediterranima”, pubblicato da Materiali Sonori con il contributo del Nuovo Imaie, è uscito il 25 aprile, data simbolica a cui rende omaggio con il brano “Resistar”, dedicato alla Resistenza. L’album si presenta come un mosaico sonoro a più voci, affidando ogni brano a interpreti diverse del panorama popolare, folk e world. Per il concerto romano, Saletti sarà affiancato da un’ampia formazione di musicisti e voci ospiti, tra cui molte delle artiste e degli artisti che hanno preso parte al disco come: Gabriella Aiello, Yasemin Sannino, Eleonora Bordonaro, Fabia Salvucci, Riccardo Tesi, Pejman Tadayon, insieme agli storici componenti della Banda Ikona con cui celebra i 20 anni di attività e cioé Gabriele Coen, Giovanni Lo Cascio, Mario Rivera, Eugenio Saletti, Arnaldo Vacca e Barbara Eramo.

Serata speciale

Una serata speciale per ritrovare l’anima comune del Mediterraneo, con suoni e ritmi che raccontano leggende, migrazioni, ballate, drammi e sogni di un’area ancora attraversata da ferite e speranze. Perché, come afferma Saletti, “solo l’arte ci salva dall’odio”.

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Immagina torna a Roma dall’8 all’11 maggio

Immagina, il Festival Internazionale del Teatro di Figura, torna a Roma dall’8 all’11 maggio 2025 per la sua quinta edizione. Un appuntamento diffuso che coinvolgerà l’intera città, grazie alla collaborazione dei Teatri in Comune – Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Villa Pamphilj, Teatro Tor Bella Monaca e Teatro del Lido di Ostia – insieme al MUCIV-Museo delle Civiltà con l’ICPI-Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, due istituzioni del Ministero della Cultura (MIC), al Teatro Verde e anche allo Spazio Rossellini, Polo Culturale Multidisciplinare della Regione Lazio.

Immagina per quattro giorni

Quattro giorni dedicati interamente all’immaginazione e alla creatività, con un denso e articolato programma di spettacoli, laboratori, mostre e incontri, pensato per un pubblico di tutte le età: 20 artisti provenienti da 6 Paesi, Italia, Francia, Spagna, Polonia, Ucraina e Danimarca, porteranno in scena 10 spettacoli con 28 repliche, insieme a 5 laboratori, 4 incontri e 5 mostre, in un festival che attraversa i linguaggi più innovativi e poetici del teatro di figura.

Apertura giovedì 8 maggio

Il festival aprirà giovedì 8 maggio alle 9.30 al Teatro del Lido con Naso d’Argento (Italia) con Consuelo Ghiretti, Elena Gaffuri e Francesca Grisenti, pupazzi di Ilaria Comisso, un racconto popolare contenuto nelle Fiabe italiane di Italo Calvino che affronta il tema della bugia attraverso gli occhi dei bambini. Con un linguaggio teatrale che unisce paura e meraviglia, Naso d’Argento regala al pubblico più giovane l’opportunità di imparare, immaginare e costruire conoscenza, scoprendo il valore della verità e anche l’importanza di proteggere la propria identità.

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