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Jazz & Image presenta Filippo Bianchini European Quartet

Jazz & Image, nello splendido scenario del Parco del Celio, a due passi dal Colosseo, a cura dell’Associazione Culturale Suond Image, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei, presenta, venerdì 23 agosto, Filippo Bianchini European Quartet. Un gruppo originale che nasce a Bruxelles nel 2013. All’attivo 3 dischi prodotti sempre dalla September e un nuovo repertorio che sarà registrato a breve. Con Filippo Bianchini, sax, sul palco, al piano Nicola Andrioli per anni residente a Parigi, ora a Bruxelles, tra i migliori pianisti della scena europea (annovera collaborazioni con Kurt Rosenwinkel, Philip Catherine e altri), Armando Luongo campano di origine ma residente tra Parigi e Bruxelles alla batteria, e per questa data, Francesco Puglisi, uno dei migliori contrabbassisti, pilastro del panorama jazz nazionale e non solo.

Artista jazz nato a Orvieto

Filippo Bianchini nasce ad Orvieto, cresce tra Roma, Orvieto, Olanda e Belgio. Registra 3 dischi come leader, tutti prodotti dall’etichetta belga” September”. L’ultimo disco, “Sound of Beauty” è stato votato tra i migliori dischi del 2018 secondo la rivista Jazz IT. Il quartetto ha suonato in Italia, Francia, Belgio, Olanda, Germania, presentando la musica tra alcuni dei più importanti festival mondiali come Umbria Jazz, Padova Jazz Fest, North Sea Jazz Fest, Brussel Jazz Marathon e altri. Il repertorio di brani originali e grandi standard della tradizione jazzistica, si sviluppa intorno al ritmo, alla melodia e armonia che sono poi elementi alla base del gruppo, con una ricerca di interazione per un dialogo in continua evoluzione.

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Teatro, danza, musica da camera e classica: è CivitaFestival

Teatro, danza, musica da camera e classica, indagini sulla grande letteratura e arte. Questo e molto altro è il CivitavFestival, giunto alla sua 36° edizione, che si svolgerà dal 23 agosto al 5 settembre nella splendida cornice del trecentesco Chiostro di San Francesco a Civita Castellana (VT). Nella terra dei Falisci, la Tuscia, dove risiedono le radici storiche dell’intero centro Italia, il CivitaFestival propone dieci appuntamenti per una programmazione artistica articolata e ricca di sfumature all’interno di un prestigioso scenario architettonico suggestivo che connette il pubblico con le radici culturali italiane.

Teatro e non solo

«Quella del CivitaFestival 2024 – dichiara il direttore artistico Fabio Galadini – è una programmazione che supera il rischio della proposta affrancandosi dall’idea dell’intrattenimento fine a sé stesso. Un Festival connesso ad importanti festival e produzioni di eccellenza nazionale per offrire al pubblico, concerti e spettacoli visti da molteplici aspetti: dalla tradizione alle forme della ricerca e dell’innovazione. Di particolare rilievo anche la collaborazione con il Conservatorio di Roma Santa Cecilia che, con la rinnovata Orchestra Sinfonica, aprirà il Festival di quest’anno. Musica per tutti, dal repertorio della tradizione sinfonica e cameristica al Jazz e alla sperimentazione con i protagonisti della scena musicale italiana che si confrontano con giovani promesse. Presentiamo i vincitori dell’eccezionale edizione 2024 del Roma Fringe Festival che si è recentemente conclusa con un importante successo di pubblico.

Festival multidisciplinare

Un Festival multidisciplinare che risulta essere il più longevo della Provincia di Viterbo confermandosi tra i più significativi presidi culturali del territorio. Ma ancora la presenza di importanti personalità del Teatro e della musica. Da Marco Baliani, tra i principali interpreti della scena internazionale, all’Ensemble di Mario Corvini con un omaggio a Nino Rota, per approdare alle sperimentazioni sonore di Agostino di Scipio e Stefano Zorzanello. Giovani promesse che si sono già distinte in importanti appuntamenti come il giovane talento Francesco Ricci con un recital che esplora il repertorio del ‘900 storico e “Dialoghi” che indagano territori creativi tra contaminazione, ricerca e attualità. Come da tradizione la programmazione del Civitafestival propone mostre di opere di artisti che hanno dato contributi significativi all’arte, quest’anno presentiamo le opere di Alfredo Anzellini in una esposizione dal titolo “Ibridazioni”.

Grazie alla Fondazione Carivit

Un ringraziamento va alla Fondazione Carivit che ancora una volta è sostenitrice del Festival, all’Amministrazione Comunale di Civita Castellana per aver concesso il Patrocinio e alla Diocesi di Civita Castellana per continuare ad ospitare questo significativo appuntamento e, infine, un grazie a chi rappresenta il vero motore del festival: tutte le aziende che, riunite sotto il marchio IC Industria e cultura in Terra falisca, rappresentano la principale fonte di finanziamento. Musica per tutti con i protagonisti della scena musicale italiana che si confrontano con giovani professionisti. Le proposte di musica, teatro e danza, offrono al pubblico una reale visione delle nuove produzioni tra giovani emergenti e artisti di chiara fama e vincitori di numerosi premi di carattere nazionale».

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Ostia Antica Festival ospita i Blonde Redhead

Ostia Antica Festival si prepara a ospitare uno dei gruppi più ricercati della scena internazionale: lunedì 26 agosto al Teatro Romano di Ostia Antica arrivano i Blonde Redhead (foto Charles Billot), l’iconico trio indie-rock nato a New York composto da Kazu Makino e dai gemelli Simone e Amedeo Pace. 30 anni di carriera alle spalle, uno stile inconfondibile e in continua evoluzione che rifiuta di essere catalogato in un genere e continua a esplorare nuovi territori passando dal noise rock al dream pop arrivano fino a un rock più elettronico sofisticato, la band presenta il suo ultimo album Sit Down For Dinner. Un disco che tocca tematiche importanti e profonde tipiche dell’età adulta, creando quasi un contrasto con la musica ritmata e frizzante che accompagna ogni brano.

Cinque anni di lavoro per il disco

Un lavoro meticoloso e coinvolgente che ha preso forma durante 5 anni tra New York, Milano e vari luoghi della Toscana. “La vita cambia in un istante, ti siedi a cena e la vita che hai sempre conosciuto finisce in un attimo”, queste sono le parole che scrisse Joan Didion in un passaggio del suo libro pubblicato nel 2005 ed è proprio da qui che trova origine il pensiero che sta alla base di questo album. L’interruzione della comunicazione in una relazione, l’aggrapparsi ai propri sogni e il rito sacro di riunirsi a cena con la famiglia, ricreando così un momento unico per poter trascorrere del tempo insieme, sono alcune delle tematiche contenute nel disco.

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“L’Iliade o sia il riscatto di Priamo” il 27 agosto a Castel Sant’Angelo

“L’Iliade o sia il riscatto di Priamo” dall’Iliade di Omero, adattamento scenico e regia di Mimmo Cuticchio; con Mimmo Cuticchio, Giacomo Cuticchio, Tania Giordano, Giuseppe Graffeo, sarà in scena il 27 agosto alle ore 21, presso il Cortile Alessandro VI. Nella splendida cornice di Castel Sant’Angelo, guidato dal Direttore generale Musei Massimo Osanna, la rassegna a cura di Anna Selvi, promuove il confronto fra l’arte dell’attore, quella del danzatore e del musicista, che riesce a innescare un dialogo con gli spazi del museo e i suoi pubblici nell’ambito del programma di valorizzazione del monumento.

Iliade con i Pupi

Una messa in scena con i pupi pensata da Mimmo Cuticchio per il tradizionale Teatro dell’Opera dei Pupi. Giacomo Cuticchio ha scritto appositamente la suite musicale per lo spettacolo, ideato, montato e diretto dal padre Mimmo. L’epica si fonde con il contemporaneo in una messa in scena che vede in azione nuovi pupi creati sulle figure dei greci e dei troiani, nel rispetto di quei canoni tradizionali che la Famiglia d’arte si tramanda di generazione in generazione. Analogamente, strumenti antichi e moderni sono armonizzati nella colonna sonora che accompagna, in una progressione dialettica, i fatti rappresentati, seguendone i ritmi di improvvisazione tipici del teatro dei pupi.

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Anomalie compie 18 anni dal 31 agosto al 15 settembre

Anomalie compie 18 anni e festeggia proponendo una rosa di 31 spettacoli di Circo Contemporaneo, rigorosamente senza animali e ricco di equilibrismi, acrobazie, voli e clownerie e mirabolante giocoleria, fra i quali spiccano cinque debutti nazionali e la partecipazione di artisti provenienti da Giappone, Argentina, Francia e Spagna, insieme a cinque progetti laboratoriali partecipati che trasformeranno la dimensione visiva ed estetica dell’orizzonte delle Torri di Roma Est, in un programma eclettico destinato ad un pubblico eterogeneo. Questo dal 31 agosto al 15 settembre a Roma al Parco delle Canapiglie in zona Tor Bella Monaca.

La direzione artistica di Anomalie

«Il circo da sempre ha rappresentato il luogo e l’occasione dell’anomalia. La sua bellezza ed il suo senso più profondo stanno infatti nella capacità di sospendere per qualche tempo la normalità delle vite di ognuno di noi con qualcosa di strano, magico, sconosciuto, a volte inquietante, anomalo appunto. La caratteristica del festival è di illuminare le periferie prediligendo opere senza parole e tout public, dedicate a tutto il pubblico. La scelta è dettata dall’esigenza di proporre spettacoli ad alto contenuto emotivo che possano stupire ed essere percepiti da ognuno, senza distinzioni culturali, etniche, di età e genere», affermano Chiara Crupi e Nicola Danesi de Luca della direzione artistica.

La storia dell’arte circense

Anomalie ospiterà artisti che appartengono ormai alla storia dell’arte circense italiana, come Eddy Mirabella, Diego Draghi, Osvaldo Carretta, Antonio Coluccio e Andrea Farnetani, Guglielmo Bartoli tra i protagonisti negli anni 90 della diffusione della giocoleria e dell’arte clown in Italia che ha poi portato, per naturale evoluzione, alla nascita ed alla diffusione del circo contemporaneo anche nel nostro paese. Accanto ai grandi artisti, emergono nuove voci e talenti che, grazie all’eredità della generazione precedente, continuano a plasmare il panorama artistico contemporaneo.

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A Jazz & Image domani Peter Schuller & Stefano Di Grigoli Orchestra

Jazz & Image, nello splendido scenario del Parco del Celio, a due passi dal Colosseo, a cura dell’Associazione Culturale Suond Image, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei, presenta, martedì 20 agosto, Peter Schuller & Stefano Di Grigoli Orchestra, omaggio a Sammy Nestico. Un omaggio a Sammy Nestico con la SWR Italian Big Band, direttore, Peter Schuller in collaborazione con Stefano Di Grigoli.

Tributo jazz a Sammy Nestico

In questo tributo verrà celebrato uno dei più grandi compositori e arrangiatori del nostro tempo, Sammy Nestico. In molti, tra i musicisti jazz che hanno suonato in una big band, è molto probabile che abbiano eseguito un arrangiamento di Nestico. Ha arrangiato opere per Tommy Dorsey, Woody Herman, Gene Krupa, Sarah Vaughn, Michael Buble e molti, molti altri, ma soprattutto Count Basie. Ha scritto e diretto gli ultimi dieci album per la Count Basie Orchestra e per quattro di essi ha vinto un Grammy. In questo tributo ascolteremo alcuni delle sue ultime composizioni.

Orchestra di 18 elementi

Sul palco un’orchestra di 18 elementi, diretta, dal compositore e direttore d’orchestra Peter Schuller, già colaboratore di Sammy Nestico. Attualmente Peter Schuller collabora con le principali orchestre americane ed europee, in particolare la Count Basie Orchestra, la Jazz Ambassadors. Stefano Di Grigoli, sassofonista e compositore, ha suonato con le principali orchestre italiane e internazionali e in questo concerto ha riunito i musicisti che saranno sul palco per questo omaggio a Sammy Nestico.

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Salomè l’ammazzarè”, con Filippo Timi alla Casa del jazz il 1° agosto

Una piece dirompente che parla di desiderio, attesa, ossessione, esercizio del potere liberamente ispirata alla “Salomè” di Oscar Wilde.
È “Salomè l’Ammazza Re”, il nuovo lavoro teatrale di e con

Filippo Timi che il 1 agosto viene presentato in prima assoluta

a Roma al Festival I Concerti del Parco, nel magnifico scenario della Casa del Jazz.
Timi è autore del testo, interprete e regista dello spettacolo di cui cura anche l’ideazione delle videoproiezioni originali.

SPETTACOLO ISPIRATO A “SALOME'” DI OSCAR WILDE

Ispirato al capolavoro di Wilde ma dai contenuti fortemente autobiografici, è costruito su una continua interazione tra recitazione, suoni e immagini, in un’azione scenica che coinvolge l’attore e gli

altri partner, i musicisti Rodrigo D’Erasmo, già violinista degli Afterhours, direttore d’orchestra e cantante, con il quale l’attore ha sviluppato negli ultimi anni una intensa collaborazione artistica;

Mario Conte, pianista, compositore e producer che compone

alternando musica acustica ed elettronica, e il giovane ballerino umbro Mattia Chiarelli. L’edizione 2024 dei concerti nel Parco è realizzata in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma per la Casa del Jazz, sotto la direzione artistica di Teresa Azzaro.

Enzo Ferreri

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Jazz & Image presenta, giovedì 1° agosto, Aymèe Nuviola

Jazz& Image, nello splendido scenario del Parco del Celio, a due passi dal Colosseo, a cura dell’Associazione Culturale Suond Image, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei, presenta, giovedì 1° agosto, la fantastica cantante cubana Aymèe Nuviola. “L’Avana, la mia amata Avana – afferma l’artista – immensa e magica. Immensa per le sue dimensioni culturali, e magica, per la sua bellezza, per il suo Malecon Habanero, per la sua gente, e per quei locali notturni che offrivano musica e ballo in modo seducente e unico. Quella era l’Avana che conoscevo e che mi ha cullato. Sono nata e cresciuta lì, in una casa piantata in mezzo al suo cuore, nel cuore dell’Avana, ed è stato in quella casa che ho sentito, nascosta dentro un vecchio giradischi, la musica che mi ha segnato per sempre, la musica di un’Avana inebriante e notturna”.

Havana Nocturne

In Havana Nocturne, Aymée Nuviola ritorna nella città che le è allo stesso tempo sua e straniera; lo fa ora con un inevitabile carico di influenze, ricordi e contributi che fanno appello all’universale, ma anche alla sua stessa essenza, alle forze musicali che l’hanno sempre sostenuta e che tentano la magia della sua voce. Camminando per le strade di una città che non esiste più, i suoi fantasmi le ricorderanno ad ogni passo gli enormi debiti del bolero con quello sfuggente spazio cittadino, eternamente e inevitabilmente scortato dal mare e dalla notte.

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“Persone – una stagione dedicata al pubblico” al TeatroBasilica

“Persone – una stagione dedicata al pubblico” è il titolo della sesta stagione del TeatroBasilica dal 26 settembre. Come tutti sanno, il termine “persona”, prima in etrusco e poi in latino, corrispondeva alle maschere degli attori di teatro, passò poi a indicare il personaggio rappresentato e infine, nel tempo, l’individuo, l’essere umano. In questi sei anni di “resistenza” teatrale nella città di Roma, abbiamo compreso l’importanza del TeatroBasilica. Oggi, più che mai, il teatro è luogo necessario affinché le persone di una comunità possano incontrarsi. Chi sceglie di entrare in un teatro desidera investire la propria libertà, il proprio tempo, per vivere e sperimentare la “relazione”. Il teatro non esisterebbe senza la prossimità dell’“uno con l’altro”, perché esso si attua sempre in una magica equazione fatta di persone.

Dedicata alle Persone

Così la stagione 2024/2025 è dedicata a tutti i nostri spettatori, le “Persone” che convengono e che converranno nel TeatroBasilica. In questi anni sono state molte e noi abbiamo vissuto la commozione per l’affetto che ci hanno dimostrato. Hanno apprezzato o criticato gli spettacoli che con cura e dedizione, ogni anno insieme al Gruppo della Creta, creiamo e selezioniamo per loro ma soprattutto hanno abbracciato un progetto artistico e culturale proposto da uno spazio libero e calato nel proprio tempo. Il TeatroBasilica conferma le direttrici principali del proprio progetto artistico e attraverso di esse rinnova la propria identità. Il Basilica è il teatro su Roma della drammaturgia italiana, delle nuove proposte dell’ultima generazione di teatranti, dove si possono vedere o rivedere alcuni tra i migliori spettacoli del panorama teatrale contemporaneo.

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Le nostre folli capriole nel sole vince il Roma Fringe Festival

“Le nostre folli capriole nel sole” è lo spettacolo vincitore della dodicesima edizione del Roma Fringe Festival. Durante la serata finale svoltasi il 28 luglio presso il Teatro India di Roma, la giuria composta da Manuela Kustermann (Presidente) Galatea Ranzi, Raffaella Azim, Pierpaolo Sepe, Giancarlo Fares, Valentino Orfeo, Pasquale Pesce (Fondazione Alessandro Fersen) ha decretato la vittoria in favore di “Le nostre folli capriole nel sole”, (foto Simona Albani) scritto da Iulia Bonagura, interpretato da Emanuele Baroni e Iulia Bonagura, diretto da Emanuele Baroni, che si è conteso il risultato con gli altri due spettacoli finalisti in gara:

Dietro a Le nostre folli capriole nel sole

“Ismael” (di e con Massimiliano Frateschi, regia di Graziano Piazza) e “La distrazione della formica” (di Niccolò Felici, con Niccolò Felici, Daniele Trombetti; regia Kabir Tavani). Dopo 21 spettacoli in gara per un totale di 45 alzate di sipario in tre teatri di Roma (Teatro Vascello, Spazio Diamante e Teatro India) il Roma Fringe Festival 2024 chiude la sua dodicesima edizione con una serata ricca di emozioni e grande attenzione di pubblico e critica e un notevole aumento di biglietti venduti.

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