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Stadio Paolo Rosi, al via la riqualificazione

Approvata oggi in Giunta la delibera relativa allo Stadio Paolo Rosi, che diventerà finalmente la Casa dell’Atletica Romana.  
Roma Capitale e FIDAL hanno raggiunto un accordo di cooperazione con l’obiettivo di riqualificare lo stadio partendo proprio dal ripristino del manto della pista di atletica e delle annesse pertinenze. L’obiettivo è quello di promuovere valorizzare e diffondere lo sport ed in particolare l’atletica leggera nelle varie fasce d’età della popolazione, con particolare riguardo alle categorie disagiate e alla terza età. Verranno inoltre messe a disposizione ogni anno otto borse di studio per i giovani talenti dell’atletica romana. 
«Finalmente avremo la Casa dell’Atletica Romana, la quale diventerà un vero e proprio polo di riferimento e di aggregazione per le diverse specialità sportive dell’atletica. Grazie alla convenzione di Roma Capitale con la FIDAL quest’ultima si impegna a ripristinare il manto della pista, restituendo così alla cittadinanza lo stadio in tutta la sua bellezza. Per l’Amministrazione promuovere lo sport come elemento qualificante la vita sociale e intendere l’attività sportiva come un percorso di integrazione e inclusione sociale, avvalendosi della collaborazione delle varie federazioni, del Coni e delle società sportive, è obiettivo primario da sempre. Siamo davvero orgogliosi, dopo anni di tentativi vani, di essere riusciti a sbrogliare la matassa e ad arrivare a una convenzione che porterà vantaggi tangibili per tutta la popolazione romana», dichiara l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia.
«La notizia che i frequentatori del Paolo Rosi hanno aspettato per anni finalmente è arrivata: la convenzione tra Roma Capitale e Fidal darà la possibilità alla Federazione di effettuare i lavori di sistemazione della pista di atletica dove ogni giorno si allenano centinaia di romani. Ricordo ancora le tante firme raccolte ormai più di cinque anni fa per una richiesta che a noi cittadini appariva semplice ma sembrava irrealizzabile: autorizzare la Fidal ad investire per migliorare un impianto comunale. Dopo l'immobilismo delle amministrazioni Alemanno, Marino e Tronca, annunciamo con soddisfazione che la convenzione è stata finalmente formalizzata», conclude il presidente della Commissione Sport Angelo Diario.

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Pinocchio sugli sci per 10 società diverse

Campo Felice ha ospitato le selezioni regionali del Pinocchio sugli Sci 2018 di slalom gigante, organizzati dallo Sci Club Livata e dallo Sci Club Terminillo in collaborazione con il CLS (Comitato Lazio & Sardegna). In pista oltre 170 atleti dalla categoria Baby a quella Allievi, per conquistare le 52 carte disponibili, 30 per i maschi e 22 per le femmine, per la fase nazionale che si svolgerà all’Abetone dal 17 al 21 marzo. Dieci sci club diversi sono riusciti a qualificare almeno un atleta. La parte del leone l’ha fatta lo Sci Club Livata con 13, seguito dall’Orsello Le Aquile con 9 e dalla Lazio con 8. Splendide battaglie in pista soprattutto nella categoria Allievi, con Benedetta Caloro dell’Aniene che ha superato per 7 centesimi Giorgia Tari del Livata e Gabriele Piccioni dello Snow Side Team che si è lasciato dietro Gian Maria Illariuzzi per 12. Molto combattute anche le gare Baby 2. Gianluca Innocente Pergolese del Terminillo ha avuto la meglio sul compagno di squadra Andrea Leonetti per 16 centesimi, mentre il podio femminile si è raccolto in meno di mezzo secondo. Carlotta Calabro dell’Orsello Le Aquile ha superato Ilaria Innocenzi dello Ski Team Verdecchia per 28 centesimi e Rachele Capobianco del Livata per 34. Senza storia invece i Cuccioli 1, con Giulia Castelli ed Edoardo Lallini del LiIvata che hanno lasciato a oltre 3’ ogni avversario. Il Trofeo Oscar Mayer a squadre, che comprendeva anche le categorie super baby, ha visto il successo dell’Orsello Le Aquile con 1470 punti, davanti al Livata con 1208, al Terminillo con 989 e a Il Lupo con 911. I vincitori individuali. Allievi: Benedetta Caloro (Aniene) e Gabriele Piccioni (Snow Side Team); Ragazzi: Alice Pompei (Livata) e Francesco Mazzocchia (Orsello Le Aquile); Cuccioli 2: Asia Kichelamcher (SS Lazio) e Francesco Maria Orlandi (Livata); Cuccioli 1: Giulia Castelli (Livata) e Edoardo Lallini (Livata); Baby 2: Carlotta Calabro (Orsello Le Aquile) e Gianluca Innocente Pegolese (Terminillo); Baby 1: Lavinia Sambuco (Campocatino) e Nicholas Cesarini (Terminillo). Atleti qualificati per team: Livata 13, Orsello Le Aquile e SS Lazio 9, Terminillo 6, Campocatino 4, Snow Side Team e Sarnano Just 3, SAI Roma e Ski Team Verdecchia 2, Aniene 1. Classifica Trofeo Oscar Mayer: 1) Orsello Le Aquile 1470; 2) Livata 1208; 3) Terminillo 989; 4) Il Lupo 911; 5) SS Lazio 894.

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Rebibbia, nasce la squadra di rugby dei detenuti: «Lottiamo per il nostro riscatto»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Raffaele Nappi) – «Ragazzi, grazie di cuore. Per due ore ci è sembrato di essere liberi e di giocare nel parchetto sotto casa». Quando si sono ritrovati di fronte i volontari pronti a giocare una partita di rugby per i detenuti della casa circondariale di Rebibbia è stata una sorpresa inaspettata. Hanno avuto così la possibilità di placcare, correre e sudare, giocando una partita vera e propria. L’obiettivo? Quello di creare la prima squadra di rugby in carcere della capitale.

LA NASCITA – «Abbiamo deciso di puntare su Roma dopo il blocco delle attività dei Bisonti Rugby, la squadra composta da detenuti del carcere di massima sicurezza di Frosinone – racconta Germana De Angelis, responsabile del progetto e presidente dell’associazione Gruppo Idee – Dopo il tentativo di fuga dell’anno scorso, infatti, nonostante i "rugbysti" fossero completamente estranei, sono state fermate tutte le attività. Da qui l’idea di ricominciare da Rebibbia», continua.

LE REAZIONI – La direzione ha accolto con entusiasmo l’idea di una squadra di rugby composta da detenuti. «L’anno scorso c’era stata già una prima esperienza, era andata bene e così ci hanno chiesto di ripartire», continua De Angelis. Lo scorso 10 febbraio si è tenuto così il primo incontro all’interno della casa circondariale di Rebibbia. Il progetto, dal titolo 'Ovale oltre le sbarre', rientra nell’attività del Progetto Carceri della Federazione Italiana rugby seguito dal consigliere federale Stefano Cantoni e che interessa da anni già altri cinque istituti penitenziari(Torino e Bologna, vedi video, i più attivi)  con altri in attesa.

IL GRUPPO – I detenuti coinvolti sono già 25, di molte nazionalità e quasi tutti "digiuni" di palla ovale. Qualcuno si sta aggiungendo con il passare dei giorni. L’adesione è entusiasta, i ragazzi sono contentissimi. Il coach, Stefano Scarsella, ha iniziato gli allenamenti solo due mesi fa, un giorno a settimana per due ore. Il motto è 'aiutare gli altri per aiutare se stessi'. «È un bel gruppo, ci si impegna e c’è un ottimo rapporto con l’allenatore. Lo adorano – sorride De Angelis – Dopo il primo incontro di sabato scorso sono gasatissimi, non vedono l’ora di fare il prossimo». A differenza di Frosinone il problema vero è il campo d’allenamento, un misto di terra e brecciolino che però risulta troppo piccolo e non è adeguato per il rugby a 15. «Stiamo lavorando con la direzione per capire se c’è la possibilità di usufruire di uno spazio più grande», conclude la responsabile.

LA VOGLIA DI RISCATTO – Per il momento il nome rimane lo stesso, Bisonti Rugby. «Per noi è come un marchio – sorride Emanuele Bertea, volontario – Indica un progetto vincente nato all’interno del carcere». Anche la Federazione ha fatto sentire il suo appoggio. Qualche giorno fa è arrivato ad allenarsi con i detenuti anche un consigliere federale. Prossimo passo? Partecipare al campionato di C2 (l'ultima serie nel rugby). Essendo comunque una condizione detentiva di media sicurezza e non massima come quella di Frosinone, l’obiettivo è magari quello di fare anche partite esterne, organizzare trasferte. Sempre secondo i valori del rugby: l’incontro, il lavoro di gruppo, il sostegno reciproco. «Da parte nostra ce la stiamo mettendo tutta. La voglia di riscatto è immensa».

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Campidoglio, pronto il Nuovo Regolamento per gli Impianti Sportivi

Arriva il Nuovo Regolamento per gli Impianti Sportivi di proprietà di Roma Capitale che tutela la pratica dello sport in strutture pubbliche di qualità e a prezzi calmierati. L’ultimo regolamento risale al 2002 e risulta obsoleto e non allineato alle normative nazionali. La programmazione delle nuove gestioni terrà conto del ciclo di vita degli impianti, al fine di garantire da un lato la continuità e la certezza del servizio pubblico offerto e scongiurare dall’altro il rischio di degrado e di deterioramento delle strutture a danno del patrimonio pubblico. Ampio spazio ai progetti più meritevoli dal punto di vista gestionale e didattico che promuovano la migliore fruibilità ed efficienza degli impianti nella più ampia tutela del valore educativo, sociale e culturale dello sport. È stata introdotta un’ulteriore novità: adottare una Carta della Qualità dei Servizi Sportivi di Roma Capitale, finora mai attuata. Le principali novità del Nuovo Regolamento:
-classificazione degli impianti sportivi, con durata differenziata in base alla complessità gestionale;
-possibilità di prevedere una durata minima della concessione differenziata in base alla tipologia di impianto, indipendentemente dalla eventuale previsione di lavori da realizzare;
-soggetti ammessi alle gare riconosciuti a fini sportivi da Coni, Cip, Mipaf, Ministero dello Sport;
-divieto di effettuare proroghe reiterate della concessione ma previsione della durata della concessione già nel bando di gara. «Dopo 16 anni Roma Capitale si dota di un Nuovo Regolamento per gli Impianti sportivi. Lo Sport presso le strutture pubbliche deve mirare al benessere dell’individuo e alla sua piena realizzazione. L’interesse non deve compromettere la funzione di valore educativo, sociale e culturale dello sport che viene tutelata dalle discipline sportive di base. Queste attività devono quindi essere garantite ed eventuali modifiche delle attività previste dal Bando devono avere una preventiva autorizzazione da parte dell’Amministrazione Capitolina», dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi. «Lo Sport deve poter essere accessibile a tutti e diventare una pratica virtuosa diffusa tra tutti i cittadini. Abbiamo così ritenuto importante inserire un criterio che preveda l’abbattimento dei canoni di concessione laddove ci siano delle condizioni innovative, inclusive per la collettività. Si punta ad un piano economico-finanziario di programmazione di lavori di manutenzione a lungo raggio, già richiesto nell’avviso pubblico, in modo da poter garantire sempre la massima efficienza e piena funzionalità degli impianti ed innalzare il livello di qualità della pratica sportiva», afferma l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi cittadini Daniele Frongia. «Grazie al nuovo Regolamento sugli Impianti sportivi, Roma Capitale dirà finalmente addio al regime di proroga degli affidamenti e stabilirà criteri di concessione oggettivi e trasparenti. Sarà introdotta una carta della qualità dei servizi sportivi, che oggi manca. Attraverso la selezione pubblica degli operatori, affideremo gli impianti con concessioni scadute da anni. Roma Capitale riparte da regole certe e ben determinate. Quelle stesse regole che sono clamorosamente mancate nelle precedenti gestioni amministrative», commenta il Presidente della Commissione Sport Capitolina Angelo Diario.

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Venti anni di Roma Appia Run

Domenica 15 aprile 2018, con partenza alle 9.00 dallo stadio delle Terme di Caracalla, la storica Roma Appia Run compie 20 anni. Un grande traguardo per la manifestazione podistica su strada organizzata dall’ACSI Nazionale in collaborazione con ACSI Italia Atletica e ACSI Campidoglio Palatino, con il patrocinio di CONI, Fidal, Roma Capitale, Parco Regionale dell’Appia Antica e Parco Archeologico dell’Appia Antica. Questa XX edizione della Roma Appia Run si annuncia da record, numeri da gara unica al mondo, la sola a disputarsi su ben 5 pavimentazioni diverse: asfalto, sampietrino, basolato lavico, sterrato e per finire la pista dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla. Una gara da correre insieme al mito di Abebe Bikila che su questi sampietrini e sul basolato lavico dell'Appia Antica, vinse la Maratona Olimpica del 1960. E a conferma del prestigio sempre crescente della corsa ideata da Roberto De Benedittis, che si disputerà come ogni anno sulla distanza di km. 13 e km. 4 su uno dei percorsi più amati dai podisti di tutta Italia, Acsi ha il piacere di annunciare la neonata collaborazione con Telethon. Tutti coloro che si iscriveranno alla XX edizione della Roma Appia Run contribuiranno così alla raccolta fondi a favore della Fondazione Telethon. Un’altra importante novità dell’Appia Run 2018 è rappresentata dall’accordo raggiunto con l’Istituto di Medicina dello Sport per garantire a tutti i partecipanti alla gara e ai loro familiari una visita di alto livello di professionalità medica, scientifica e sportiva a un prezzo agevolato. Alla manifestazione ha già dato la sua adesione Giorgio Calcaterra. Il Campione del Mondo della 100 km, in qualità di testimonial del VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo), correrà la XX edizione della Roma Appia Run e raccoglierà fondi per costruire un pozzo di acqua in Etiopia.

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Frongia sulla “RomaOstia Half Marathon”

Nell'ambito della conferenza stampa nella Protomoteca del Campidoglio  è stata presentata la nuova edizione della Huawei RomaOstia Half Marathon. Questa sarà la 44° edizione della corsa, che si svolge dal 1974, segnale di quanto sia amata dai runner. Il percorso, di 21.097 km, prenderà il via domenica 11 marzo dall’Eur e, dopo aver percorso le strade del quartiere, si dirigerà verso Ostia percorrendo la via Cristoforo Colombo, arrivando, infine, sul litorale, chiudendo davvero in bellezza la gara con il mare a fare da cornice. Importante sottolineare che la IAAF ha assegnato alla gara, per il sesto anno consecutivo, la “Gold Label”: la RomaOstia è così l’unica gara di corsa su strada italiana a vantare questo riconoscimento internazionale. Fra le novità per questa edizione al via ci sarà anche il mezzofondista statunitense Galen Rupp, idolo per gli sportivi americani e non per le svariate medaglie conquistate. «Anche quest’anno la Capitale ospita una delle gare podistiche più apprezzate in assoluto: la RomaOstia Half Marathon. Lo sport al centro della Città, come mezzo per diffondere, oltre allo stile di vita sano, anche divertimento, inclusione sociale e rispetto per l’ambiente sono da sempre cardini della nostra Amministrazione. Ringraziamo gli organizzatori dell’evento per l’impegno magistralmente profuso anche quest’anno, sicuri che sarà un’edizione ancora più bella delle precedenti», ha dichiarato l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia.

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Gran decennale per il Città di Roma GP Aria Sport

La pista Sagittario di Campo Felice ha ospitato il 10° Trofeo Città di Roma – Gran Premio Aria Sport di sci alpino, organizzato dal G.S. Città Romana Ski in collaborazione con il Comitato Regionale Lazio & Sardegna. La manifestazione, riservata alle categorie Master, Giovani e Senior, aveva in programma due prove di slalom gigante. Quasi 150 gli atleti che si sono presentati al via, dall'Alto Adige fino alla Calabria, provenienti da 27 sci club diversi. La battaglia in pista alla fine ha premiato lo SC C Zero Sei, che con 7782 punti ha battuo lo Sci Club Aliski con 6701 e lo Sci Club Ovindoli con 6557. «Eccezionale partecipazione di atleti da ogni parte d’Italia – ha affermato il presidente del Città Romana Lucarelli – che ha degnamente celebrato il decennale della manifestazione. Siamo felici per il successo della manifestazione, aiutata da una splendida giornata di sole». Soddisfatto anche l'A.D della Campo Felice SpA Andrea Lallini. «Sulle nostre piste si scia in piena sicurezza, rispettando i regolamenti. Sabato una grande manifestazione per i più piccoli, domenica un Città di Roma con eccezionale partecipazione. Non possiamo che esserne soddisfatti».

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Roma-Ostia in rampa di lancio

Presentata a Roma, nella Protomoteca del Campidoglio, in un’affollata e partecipata conferenza stampa, la quarantaquattresima edizione della Mezza Maratona più amata e partecipata d’Italia. La Huawei RomaOstia sarà piena di novità senza abbandonare la tradizione, quella di una mezza maratona veloce e filante che da Roma porta dritti al mare. Novità di questa quarantaquattresima edizione, e per le prossime dieci fino al 2027, RCS Sport, player tra i più importanti nel panorama del business sportivo nazionale e interazionale, diventa Partner di Huawei RomaOstia seguendone in particolare la comunicazione, il marketing e la promozione sul territorio nazionale ed estero. Al via della 44^ Huawei RomaOstia Half Marathon ci sarà il mezzofondista statunitense Galen Rupp, un vero idolo degli sportivi americani grazie ai suoi prestigiosi piazzamenti, ottenuti nel 2017, alla Maratona di Chicago, dove ha vinto con 2h09.20. Primo americano di nascita a imporsi nella gara dal 1982, e alla Maratona di Boston, dove è giunto secondo in 2h09.58.

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Ostia, progetto “Scacchi a Scuola”

Questa mattina l’Assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Daniele Frongia si è recato presso la scuola primaria di via Orioli a Ostia Antica per partecipare a “Una Giornata di Scacchi Insieme” a seguito dell’invito dei bambini della classe IV C, promotori del progetto “Scacchi a Scuola”. L’iniziativa si è sviluppata lo scorso anno accademico in forma sperimentale in quattro classi e nel giro di un anno, visto l’entusiasmo riscontrato nei bambini e nelle loro famiglie, si è deciso di ampliare l’esperienza a tutte le dieci classi del plesso. In tale contesto gli scacchi non sono solo uno sport, ma un vero proprio strumento per supportare l’attività scolastica e acquisire i fondamenti del piano educativo, realizzando una didattica interdisciplinare e ponendo anche le prime importanti regole del vivere comune. Si coniuga così dimensione ludica ed esperienza didattica, potenziando la memoria, la concentrazione, le capacità intuitive e di previsione e progettazione. Durante la mattinata si è potuto vedere come gli scacchi possano essere una disciplina praticata da tutti: i bambini della prima elementare possono giocarci attraverso una scacchiera gigante, i più grandicelli invece si cimentano in vere e proprie sfide, oltre a studiarne le mosse e strategie durante l’ora di matematica dedicata agli scacchi. «Vi porto innanzitutto i saluti della Sindaca Raggi e ringrazio gli alunni per il bellissimo invito, intervengo con piacere di fronte a un’iniziativa così interessante. È bellissimo vedere cosa si può realizzare quando le materie scolastiche si intrecciano con una scienza come gli scacchi. Anche io ho iniziato a praticare questo sport fin da piccolino, e ho potuto notare come questa disciplina possa rappresentare un importante sostegno nel periodo degli studi, dalle scuole primarie fino all’università. Promuovere valori quali l’integrazione e la socialità, attraverso lo sport e le discipline didattiche, non potrà che trasformarvi in adulti migliori», ha affermato l’Assessore Frongia.
 

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Pallanuoto, Coppa Italia femminile. Final four a Ostia

Per il quarto anno e terzo consecutivo la final four della Coppa Italia femminile di pallanuoto si svolge al Polo Natatorio – Centro Federale di Ostia. La fase conclusiva della settima edizione del trofeo nazionale è in programma sabato 10 e domenica 11 febbraio con le due semifinali e la finale trasmesse in diretta da Rai Sport. Le quattro finaliste sono L'Ekipe Orizzonte Catania (19 scudetti, 2 Coppa Italia, 8 Coppe dei Campioni) che tre mesi fa, proprio al centro federale, ha conquistato la prima edizione della FIN Cup superando in finale per 13-6 la SIS Roma; il Bogliasco Bene che vinse il trofeo nel 2016; il Cosenza Pallanuoto che il 7 gennaio scorso a Padova ha vinto il girone D battendo le campionesse d'Italia del Plebsicio 9-7 nella partita decisiva; la SIS Roma che proverà a sfruttare il fattore campo e che a Ostia ha già disputato la seconda fase, insieme all'Orizzonte. 

Non c'è la Plebiscito Padova, tre volte campione d'Italia e dententrice della Coppa Italia (vinta nel 2017 e 2015), eliminata in casa nella seconda fase da Cosenza (9-7) e Bogliasco (9-9). La finale dell'anno scorso si era conclusa con il successo della Plebiscito Padova sulla Waterpolo Messina per 14-5, mentre nella finale per il terzo posto L'Ekipe Orizzonte aveva battuto Cosenza 11-4.