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Il ciclocross nazionale a Capannelle

5, 6 e 7 gennaio 2018: tre giornate di gare per incoronare i corridori che avranno l’onore di vestire la maglia tricolore nella capitale d’Italia. Sarà la città di Roma ad ospitare le gare valevoli per i campionati italiani di ciclocross: la rassegna tricolore è senza dubbio la gara più sentita, più importante per ogni atleta, la gara nella quale ci si gioca un simbolo che sarà possibile indossare per tutta la stagione di ciclocross, la maglia di campione nazionale. L’organizzazione delle tre giornate di gara sarà a cura dell’Asd Romano Scotti e il percorso sarà ricavato all’interno dell’Ippodromo delle Capannelle. E’ la nona volta che la struttura capitolina ospita il Memorial Romano Scotti, il quale, proprio nella sua prima edizione, fu valevole per l’assegnazione delle maglie tricolori. Negli anni seguenti, la manifestazione è stata valevole per ben due volte come prova italiana di Coppa del Mondo Uci, mentre negli ultimi anni è stata valevole come gara internazionale inserita nel calendario del Giro Italia Ciclocross. «Organizzare un campionato italiano è un impegno molto importante – ha affermato Sergio Scotti, vicepresidente dell’Asd Romano Scotti – ma siamo molto felici perché il nostro curriculum di società organizzatrice diventa, anno dopo anno, sempre più importante. L’Ippodromo delle Capannelle è una location ideale per ospitare gare di ciclocross, lo dimostrano le precedenti edizioni, nelle quali abbiamo riscontrato grande gradimento da parte dei corridori e del pubblico. Un grazie è rivolto fin da adesso a tutti i nostri collaboratori, gli amici e i volontari che saranno al nostro fianco per organizzare questo grande evento. Un grande grazie è rivolto alla Hippo Group Capannelle, al direttore Elio Pautasso e a tutto il suo staff». Il 4 gennaio sarà la giornata preliminare della rassegna #RomaTricolore, in quanto si svolgeranno le prove libere del percorso, la verifica tessere e la riunione tecnica delle gare Master. Le gare inizieranno il 5 gennaio, con le prove riservate alle categorie amatoriali: nello stesso giorno, alle ore 18:30, ci sarà la premiazione finale del Giro Italia Ciclocross presso l’Hotel Palacavicchi Alta Quota, situato in via di Ciampino 70. Il 6 gennaio, giorno dell’Epifania, ci saranno le gare riservate alle categorie internazionali: le Donne Open, gli uomini Juniores, Under 23 ed Elite si contenderanno le maglie tricolori. Dopo la conferenza stampa del vincitore della gara Elite maschile, si svolgerà, presso la Sala Derby dell’Ippodromo, la premiazione annuale del Comitato Regionale del Lazio FCI. Il 7 gennaio l’attenzione sarà rivolta tuttia alle categorie giovanili, con gli Esordienti e gli Allievi a contendersi il titolo di campione d’Italia.

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Torna la “Corsa del Ricordo”

Dopo il successo della 1^ edizione di Trieste, dove la manifestazione si è svolta lo scorso 10 dicembre, la Corsa del Ricordo si appresta a vivere a Roma, domenica 4 febbraio, la sua quinta edizione. La gara, come tradizione, è in calendario nella domenica che precede la “Giornata del Ricordo” che ogni 10 febbraio ricorda la tragedia delle Foibe e il drammatico esodo delle popolazioni Giuliano-Dalmata. Anche quest’anno la manifestazione avrà come teatro le strade del quartiere Giuliano-Dalmata, a ridosso della via Laurentina, dove risiedono la gran parte dei profughi giunti nella Capitale ed i loro eredi, i quali hanno fortemente mantenuto la memoria storica delle loro origini e dei loro genitori. L’Asi, l’ente che ha ideato e che da sempre organizza la manifestazione, si avvarrà quest’anno del contributo tecnico del GS Bancari Romani, gli organizzatori della RomaOstia, che costituiranno un valore aggiunto all’evento garantendo, come nei loro standard, un altissimo livello professionale nella gestione della gara. La corsa anche in questa V edizione prevede una 10 chilometri competitiva e una non competitiva di 5 km, con una sostanziale modifica del percorso. Il nuovo tracciato, frutto di un attento studio delle vie del quartiere e delle esigenze dei runners, è stato già presentato al IX Municipio ed è in via di approvazione. La partenza e l’arrivo saranno sempre in Via Oscar Senigaglia, luogo simbolo del quartiere Giuliano-Dalmata, dove alla presenza di autorità e campioni del passato, si svolgerà anche la cerimonia di premiazione.

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Meucci e Dossena alla We Run Rome

Mancano ormai solo pochi giorni al 31 dicembre, ormai consueto appuntamento podistico con l’Atleticom We Run Rome. Arrivata alla VII edizione, la manifestazione di corsa su strada competitiva sulla distanza di 10 Km e non competitiva sulle distanze di 10 e 5 Km, è il fiore all’occhiello dell’Atleticom ASD. La manifestazione gode dei patrocini del Comune di Roma, del Consiglio Regionale del Lazio, del CONI, si svolge sotto l'egida della Fidal, è inserita nel calendario nazionale ed è insignita del riconoscimento di Silver Label. Anche quest’anno, nell’ormai consueto appuntamento del giorno di San Silvestro dedicato agli amanti del running e dello sport all’aria aperta, l’Atleticom We Run Rome ripercorrerà i luoghi più ricchi di storia e di fascino della Capitale: dalle Terme di Caracalla al Circo Massimo, passando per piazza Venezia, via dal Corso, piazza di Spagna, piazza del Popolo, il Pincio, villa Borghese, via Veneto, via dei Fori Imperiali e il Colosseo. In campo maschile, l’atleta di punta di questa settima edizione dell'Atleticom We Run Rome 2017 sarà l’azzurro Daniele Meucci che torna a Roma per prendersi una grande rivincita dopo la sconfitta sul filo di lana del 2105 per mano del francese Florian Carvalho. Un secondo posto che ancora brucia all’atleta dell’Esercito, fermamente intenzionato a vincere la prestigiosa gara romana del 31 dicembre e magari battere il record della We Run Rome fissato a 28’ 17’'. In campo femminile invece tutti i riflettori saranno per Sara Dossena. Proveniente dal triathlon, la 33enne mezzofondista italiana è reduce da una straordinaria performance: il 6° posto alla recente Maratona di New York con il tempo di 2h29:39, prima europea al traguardo nella Grande Mela e secondo crono italiano del 2017. Dopo aver conquistato il titolo italiano dei 10.000 su pista a Roma lo scorso maggio, l’obiettivo dell’atleta lombarda è adesso quello di tagliare per prima il traguardo della prestigiosa Atleticom We Run Rome per chiudere al meglio un 2017 ricco di soddisfazioni.

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Maratona grandi numeri

La stagione delle maratone è terminata. Le grandi prove internazionali, ossia quelle che vedono al traguardo oltre 10.000 runners, si sono tutte disputate. Anche in Italia, dove nessuna supera questi numeri, esclusa l'Acea Maratona di Roma, le 55 maratone in calendario si sono svolte, dunque è possibile tracciare un bilancio dell’evento dello scorso 2 aprile analizzando i dati. Gli arrivati della 23^ edizione sono stati 13.318, terzo miglior risultato di finisher di sempre su suolo italiano (14.875 è il primato stabilito dalla Maratona di Roma nel 2014). Un numero che, ancora una volta, pone la 42 chilometri della capitale al primo posto in Italia sia tra le gare sulla distanza che in assoluto per una corsa su strada competitiva. Nello specifico sono arrivati al traguardo 10.514 uomini e 2.804 donne, anche in quest’ultimo caso un primato assoluto. Così come quello degli italiani, 7.407, e dei partecipanti provenienti dall’estero, 5.911 da 131 nazioni (unica gara italiana con oltre 100 nazioni presenti). Sommati agli oltre 60.000 partecipanti della Fun Run di 4 chilometri, la prova dello scorso 2 aprile ha visto correre a Roma oltre 73.000 persone. Come ormai accade da oltre un decennio, quella di Roma si conferma anche la prova più veloce d’Italia. Con il tempo di 2:07:28, l'etiope Tola ha siglato la seconda migliore prestazione maschile annuale su suolo italiano e la terza all time, mentre l'etiope Tusa, che ha vinto in 2:27:21, ha stabilito la migliore prestazione femminile annuale. Sommando i tempi dei due vincitori, così come il podio maschile e il podio femminile, la Maratona di Roma è risultata la più veloce in assoluto in Italia. Prestazioni che hanno fatto valutare l'organizzazione della Maratona di Roma, da parte della IAAF, come la migliore al mondo tra le “Silver Label” e la migliore in assoluto in Italia e addirittura superiore ad alcune prove del ristretto cerchio delle “Gold Label”. Dunque, per il 2018, agli organizzatori della Maratona di Roma è stata confermata la “Silver Label” e comunicato che sono in lizza per ottenere la certificazione “Gold Label” nel 2019. Inoltre, la Maratona di Roma ha ottenuto il massimo riconoscimento da parte dell'European Athletics (il “5-Star Safety and Quality certificate”) e da parte della Fidal (Gold Label). Degno di nota, sempre in fatto di risultati, il crono con il quale Alex Zanardi, sotto un diluvio scrosciante, ha vinto la sua sesta Maratona di Roma in handbike: 1:10:06. Infine, da ricordare la migliore prestazione europea della categoria T11 (3:47:13) stabilita da Annalisa Minetti, cantante, attrice e atleta paralimpica non vedente (bronzo a Londra 2012 nei 1500), che correva a Roma la sua prima maratona. Dopo il riconoscimento ottenuto nel 2017 da parte della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, anche per l'edizione dell'8 aprile 2018 l'Ente ha concesso agli organizzatori il patrocinio in considerazione del significativo valore dell'iniziativa intesa a favorire una più attiva fruizione del Patrimonio Mondiale dell'Unesco coniugando sport, arte e cultura.

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Giovedì 11 la presentazione della Corsa di Miguel

La Corsa d Miguel 2018 sarà presentata giovedì 11 gennaio, alle 11.30, nella splendida cornice del MAXXI di via Guido Reni. Intanto gli organizzatori della manifestazione che ricorda la figura del maratoneta poeta argentino Miguel Benancio Sanchez, hanno deciso che tutti i podisti delle società colpite dai terremoti del 2016 potranno usufruire dell'iscrizione gratuita alla gara. Peraltro, già prima dell'iniziativa, diversi gruppi avevano annunciato l'arrivo a Roma per il 21 gennaio, giorno in cui si svolgerà la corsa giunta all'edizione numero 19. Fra questi da segnalare i podisti di Norcia Run, protagonisti di un entusiasta arrivo all'Olimpico mano nella mano un anno fa, e il Cus Camerino. Proprio un atleta della cittadina marchigiana famosa per la sua Università, Samuele Grasselli, indossò il pettorale numero uno nell'ultima edizione. Intanto proseguono a spron battuto le iscrizioni alla manifestazione, nelle sue diverse versioni. C'è la possibilità di aderire su internet, www.lacorsadimiguel.it, ma anche – per la non competitiva dei 10 chilometri e per la Strantirazzismo per scuole, famiglie e associazioni di 3 km – presso i negozi Cisalfa di Roma e le 60 edicole "migueliste" che hanno voluto condividere il messaggio della Corsa di Miguel e che sono sparse in giro per tutta la città (la mappa su https://www.lacorsadimiguel.it/iscrizione-in-edicola/). L'appuntamento al Maxxi per la conferenza stampa avrà una significativa coda il giorno dopo, venerdì 12 gennaio, quando con la Corsa di Miguel arriveranno nel Museo alcune classi delle scuole romane per una visita guidata dal titolo "Miguel al Maxxi".

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Gandini: “Roma competitiva per lo scudetto”

L’amministratore delegato della Roma Umberto Gandini ha fatto il punto sul momento giallorosso da Dubai, partendo dalla cessione di Salah al Liverpool che ha fruttato 42 milioni più 8 di bonus, togliendo però forza all’attacco giallorosso, che vede attualmente Dzeko in difficoltà e Schick in ritardo. «Momo meditava la cessione, era uno spostamento che lui chiedeva. È stata la situazione che si è sviluppata al momento giusto con gli elementi giusti. C’è stata la soddisfazione di tutti». Sul match perso con la Juventus, Gandini ha dato questa lettura: «Ho avuto la consapevolezza che ce la possiamo giocare con tutti, e possiamo competere fino alla fine con le squadre che sono davanti. Per vincere lo scudetto ci vogliono tantissimi fattori e non ultimo gli avversari. Competono in quattro, cinque, poi vince una sola. La Roma è da scudetto perché è competitiva, costruita bene, con due titolari per posizione, può cambiare modo di giocare a seconda delle circostanze e se la gioca fino al 95'». La Champions invece ha regalato solo o quasi sorrisi per ora: «Abbiamo fatto un bellissimo percorso, andiamo a giocarcela contro uno Shakhtar da prendere con le molle. In ogni caso è una situazione nella quale ci siamo guadagnati il diritto di giocare il ritorno in casa, abbiamo una piccola percentuale di favore».

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RomaOstia Cinque Stelle Iaaf

La Huawei RomaOstia Half Marathon è ufficialmente la mezza maratona più stellata d'Italia. La 44sima edizione della storica gara, in programma l'11 marzo 2018, ha infatti ricevuto le cinque stelle delle 'Quality Road Race' della European Athletics, la federazione continentale della Iaaf. Il 'certificato di qualità' viene attribuito alle gare su strada più prestigiose e famose organizzate in Europa, scelte attentamente per il rispetto di ben 54 stringenti criteri di sicurezza e qualità tra tutte le competizioni che sono state insignite di una Label Iaaf. Criteri che la mezza maratona organizzata dal gruppo sportivo Bancari Romani, da quest'anno insieme ad Rcs Sport, rispetta appieno, tanto da conquistare tutte e cinque le stelle messe a disposizione dalla European Athletics, dopo essersi guadagnata, unica in Italia, la 'Gold Label'della Iaaf. «Siamo felici di questo ulteriore riconoscimento – ha detto il presidente del comitato organizzatore, Luciano Duchi – che premia l'attenzione e la cura che ogni anno impieghiamo nell'organizzazione della manifestazione. E' un segnale di attenzione da parte della European Athletics che ci spinge a fare sempre meglio per soddisfare le migliaia di runners italiani e internazionali che ogni anno si danno appuntamento per la RomaOstia».

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Volley A2: Scarabeo Roma vola in finale di Coppa

La Capitale festeggia l'accesso in finale di Coppa Italia di A2. Grazie alla vittoria per 3-1 sulla Kemas Lamipel Santa Croce, la Ceramica Scarabeo GCF Roma si è qualificata all'atto conclusivo della manifestazione che giocherà contro l'Olimpia Pallavolo Bergamo, il 28 gennaio 2017 a Bari. Dalle bombe di Pandura Diaz alla regia di Zoppellari, passando per le giocate offensive di Tiozzo e Snippe, i muri di Franceschini e Pollock e le difese di Romiti: sono tanti i protagonisti di questa squadra. Con un direttore d'orchestra d'eccezione: il romano Alessandro Spanakis. L'allenatore ha raccontato ai microfoni di FIPAV Roma la gioia per la vittoria: «Non eravamo i favoriti, c'erano squadre molto più accreditate di noi. Siamo andati in crescendo, partita dopo partita ed è una gioia immensa essere in finale. Ce la siamo meritata e ora ce la godiamo tutta!». L'ultima romana a centrare la finale di Coppa Italia di A2 fu la M Roma Volley di Zaytsev nel 2010. Spanakis è cresciuto nel palazzetto dello sport, lì ha indossato da giocatore le maglie della Piaggio Roma e della Lazio. Festeggiare in casa questa qualificazione per lui vale doppio: «Due anni fa abbiamo perso i quarti di finale al tie break – ha spiegato – l'anno scorso la semifinale con Tuscania. Simbolicamente chiudiamo un percorso centrando un grande obiettivo. Speriamo di vincerla e di festeggiare al nostro ritorno da Bari con il pubblico di Roma che anche stavolta è stato straordinario. Non era facile battere Santa Croce, quattro giorni fa ci avevamo perso in campionato 3-2 perdendo la vetta della classifica». L'allenatore, al quarto anno con i rossoblù, sottolinea la grande reazione dei suoi: «L'abbiamo vinta con la testa e con il coraggio. Mi è piaciuto l'approccio, ci abbiamo messo il cuore come ci eravamo detti negli spogliatoi. Servivano lucidità e serenità e le abbiamo avute. Solidi in difesa e forti nel contrattacco: siamo stati perfetti». Da vero condottiero, mister Spanakis dedica la vittoria alla squadra: «Dal primo giorno di allenamento vedo un gruppo straordinario e non è solo retorica. Nessuno si tira mai indietro. Questo è un sogno che si realizza, ma dietro c'è un lavoro incredibile di tutti, dallo staff tecnico alla società, fino ad arrivare alla squadra che quest'anno abbiamo cambiato in 12/14, con 7 titolari nuovi. Penso anche alla mia famiglia che mi è sempre vicina nelle vittorie e nelle sconfitte». Un pensiero speciale è anche per il pubblico e per il movimento del volley capitolino che sta spingendo e sostenendo la Scarabeo GCF Roma nelle partite interne al palazzetto: «Sono romano e in quel palazzetto ci sono cresciuto. Per me è un sogno nel sogno. Il campionato è particolare, giochiamo spesso di sabato, ma partita dopo partita vedo sempre più persone e le vedo sempre più coinvolte. Mi auguro che con il passare delle settimane la passione e l'entusiasmo crescano. Quell'impianto sarà il nostro fortino».

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Roma-Torino 1-2, De Silvestri e Edera lanciano i granata nei quarti

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Jacopo Manfredi) – ROMA – La Coppa Italia perde la prima grande. La Roma-due si fa sorprendere all'Olimpico (1-2) dal Torino e consente ai granata di guadagnare il derby con la Juve nei quarti. I giallorossi hanno evidentemente pagato i tanti cambi ma anche i tanti errori sotto porta. Due pali colpiti e un rigore fallito pesano come macigni sul computo finale di un match in cui, comunque, i granata non hanno affatto demeritato, portando a casa il prestigioso successo grazie a una prestazione coraggiosa, mai rinunciataria.

DI FRANCESCO SCHIERA 9 RISERVE – Di Francesco, visto l'imminente big-match allo Stadium con la Juve, ha disatteso la sua consueta "regola del 5" inserendo ben 9 riserve con Strootman ed El Shaarawy a fare da chioccia. Ha dato una chance a Skorupski tra i pali, ha proposto una difesa con Peres, Jesus, Moreno ed Emerson Palmieri, alla prima da titolare dopo quasi 7 mesi, ha rilanciato Gonalons e Gerson a centrocampo e affiancato Under a Schick in attacco. Sul fronte opposto Mihajlovic, privo dell'infortunato Ljajic, ha dato un turno di riposo a Sirigu, N'Koulou, Burdisso, Rincon, Baselli, Falque e Berenger, piazzando Milinkovic in porta, Lyanco e Moretti al centro della difesa, Acquah e Obi in mediana ed Edera e Niang al fianco di Belotti in avanti.

TRAVERSA DI EL SHAARAWY – Il Toro ha mandato subito un'avvisaglia ai giallorossi impegnando Skorupski per due volte su altrettante palle inattive, prima con Belotti e poi con De Silvestri: il portiere giallorosso, alla prima apparizione stagione, si è disimpegnato alla grande compiendo, nella seconda circostanza, una prodezza con un plastico volo sulla destra. Passata la paura, la Roma ha iniziato a macinare gioco e ha sfiorato il vantaggio con El Shaarawy (gran destro a giro da 25 mt che è rimbalzato sulla parte inferiore della traversa e poi sulla linea) e poi con Under (sinistro di controbalzo di poco alto).

DE SILVESTRI GELA L'OLIMPICO – Alla terza opportunità su calcio da fermo, il Toro ha coolpito (39'): Belotti ha anticipato tutti su un angolo di Edera impegnando ancora Skorupski; la respinta è capitata sui piedi di De Silvestri che ha scaraventato il pallone sotto la traversa. La Roma ha reagito rabbiosamente e ha replicato impegnando per la prima volta Milinkovic con un sinistro sul primo palo di Under.  

PEROTTI SVEGLIA LA ROMA, PALO DI SCHICK – La Roma è ripartita con il piglio giusto nella ripresa e ha subito impegnato Milinkovic con un tocco ravvicinato sul secondo palo di El Shaarawy. Il Toro non si è impressionato e di rimessa, al 59', ha fallito il raddoppio con Edera, solo davanti a Skorupski. Per riprendere coraggio e ritmo, i giallorossi hanno avuto bisogno dell'ingresso di Perotti al posto di uno sconclusionato Under: La squadra di Di Francesco ha prodotto il massimo sforzo rendendosi pericolosa 4 volte in 4' con lo stesso Perotti e poi con Strootman, Gerson e Schick (palo di testa a Milinkovic battuto).

EDERA FA 0-2, DZEKO FALLISCE UN RIGORE – Mihajlovic ha avuto l'intuito di inserire Berenguer al posto di Niang ed è stato subito premiato (72'): lo spagnolo ha toccato il primo pallone pennellandolo in mezzo per Edera che, sfuggito a Emerson, ha infilato il pallone di testa sul secondo palo. Perso per perso, Di Francesco ha gettato nella mischia Dzeko, togliendo Strootman, ma non il bosniaco lo ha tradito fallendo, al 77', un rigore concesso generosamente da Calvarese per una caduta in area di Schick dopo una lieve cintura di Moretti.

SCHICK, INUTILE GOL DELLA BANDIERA – La Roma non si è data per vinta e, dopo aver sciupato altre tre palle-gol con Pellegrini, subentrato a Gerson, Perotti ed El Shaarawy, ha ridotto le distanze con Schick, bravo a superare Milinkovic con una rasoiata di sinsitro a fil di palo su assist di El Shaarawy. Nel finale arrembante la formazione giallorossa ci ha provato ancora non trovando per tre volte con Dzeko (2) e Schick la lucidità per agguantare i supplementari. Il Toro, seppur alle corde, ha resistito fino in fondo, sfiorando anche l'1-3 in pieno recupero con Rincon, entrato nel finale al posto di Valdifiori. Ma per la Roma sarebbe stata una punizione davvero eccessiva.

ROMA-TORINO 1-2 (0-1)
Roma (4-3-3): Skorupski, Bruno Peres, Juan Jesùs, Moreno, Emerson, Strootman (30′ st Dzeko), Gonalons, Gerson (22′ st Pellegrini), Under (16′ st Perotti), Schick, El Shaarawy. (1 Alisson, 12 Romagnoli, 4 Nainggolan, 16 De Rossi, 20 Fazio, 22 Nura, 24 Florenzi, 44 Manolas, 55 Castan). All.: Di Francesco.
Torino (4-3-3): V. Milinkovic-Savic, De Silvestri, Lyanco, Moretti, Molinaro, Acquah, Valdifiori (33′ st Rincon), Obi, Edera (39′ st Boyè), Belotti, Niang (27′ st Berenguer). (1 Ichazo, 39 Sirigu, 8 Baselli, 13 Burdisso, 14 Iago Falque, 16 Gustafsson, 19 De Luca, 23 Barreca, 33 Nkoulou). All.: Mihajlovic.
Arbitro: Calvarese di Teramo.
Reti:nel pt 39′ De Silvestri; nel st 28′ Edera, 40′ Schick.
Angoli: 5-3 per la Roma.
Recupero: 0′ e 4′.
Ammoniti: Niang, Gonalons, Moretti per gioco scorretto.
Note: al 32′ st Milinkovic-Savic ha parato un rigore calciato da Dzeko.
Var: 0.
Spettatori: 27.206 per un incasso di 403.642,00 euro.

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Il calcio per un sesterzio a Fiumicino

Una partita di calcio per contribuire a riportare a Fiumicino il sesterzio romano. L’occasione per proseguire con la raccolta fondi avviata dalla Pro Loco di Fiumicino e far tornare così, sul nostro territorio, la rara moneta che ha inciso sul retro l'immagine del porto esagonale di Traiano. Con questo obiettivo, domenica 21 gennaio alle ore 15.00, scenderanno in campo allo stadio Desideri le vecchie glorie del Fiumicino e una selezione di giocatori del passato, curata dall’Aranova che hanno militato in diverse squadre del territorio. Questa mattina, nella sala consiliare del Comune di Fiumicino, l’appuntamento è stato presentato dal sindaco Esterino Montino, insieme all’assessore allo Sport Paolo Calicchio, dalla Pro Loco di Fiumicino che si occupa della raccolta fondi per il sesterzio e dai giocatori e i Presidenti delle due squadre, Simone Munaretto e Andrea Schiavi. «Questo evento – ha spiegato il sindaco Montino – permetterà di unire un importante momento di sport con il traguardo del recupero di una moneta romana che rappresenta la storia del nostro territorio. È bello che questi ragazzi degli anni ’80 abbiano deciso di vedersi di nuovo e giocare ancora insieme. Rappresentano la testimonianza dei solidi valori dello sport e della voglia di rimettersi in gioco. Ringrazio la disponibilità dei presidenti delle due società sportive che hanno condiviso e ci aiuteranno a promuovere le finalità di questa iniziativa e della Pro Loco che ha sposato da subito l’idea che tutta la comunità di Fiumicino rientri in possesso di un piccolo ma importante pezzo della propria storia».